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	<title>ceramica &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Hobby Paint dona 500 kit di pittura alla regione Veneto. &#8220;Vogliamo regalare un sorriso in un momento difficile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/25/hobby-paint-dona-500-kit-di-pittura-alla-regione-veneto-vogliamo-regalare-un-sorriso-in-un-momento-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 09:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bel gesto di solidarietà in un momento storicamente difficile. Un segnale che serve a dare speranza e coraggio a chi si trova in difficoltà, si perchè fare del bene non si misura in proporzione a ciò che si dona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel gesto di solidarietà in un momento storicamente difficile. Un segnale che serve a dare speranza e coraggio a chi si trova in difficoltà, si perchè fare del bene non si misura in proporzione a ciò che si dona ma a ciò che un&#8217;azione riesce a produrre in termini di emozioni. E&#8217; il caso dell&#8217;azienda <strong>Hobby Paint</strong> di <strong>Nove</strong>, da decenni impegnata nell&#8217;<strong>arte della ceramica</strong> abbinata a laboratori didattici dedicati a famiglie e bambini che ha deciso di donare <strong>500 kit</strong> rigorosamente &#8220;Made in Veneto&#8221; composti da zaino, colori, colla-glitter, pennelli e oggetto in ceramica da dipingere a piacimento.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16362" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />&#8220;Vogliamo contribuire nel nostro piccolo &#8211; dichiara in una nota la famiglia Bacchin- a regalare un sorriso a chi in questo periodo vive momenti difficili a causa della pandemia. Il nostro target è la famiglia e soprattutto i bambini. L&#8217;idea del kit pittura nasce dalle  richieste, sempre più numerose, di poter svolgere questa attività anche in momenti e luoghi dove non si presenzia, soprattutto a casa e in questo periodo può essere particolarmente utile a far conoscere ai bambini una nuova attività.&#8221;</p>
<p>La distribuzione dei 500 kit è curata dall&#8217;<strong>Associazione Nazionale Carabinieri</strong> della federazione interprovinciale di Vicenza e Padova. A beneficiarne saranno soprattutto strutture impegnate nel sociale, <strong>Onlus</strong> che si occupano di <strong>volontariato</strong> a stretto contatto con i <strong>bambini</strong>. Una parte sarà donata al reparto pediatria dell&#8217;<strong>Ospedale San Bassiano</strong> di Bassano del Grappa vista la vicinanza con l&#8217;azienda di Nove. Una parte arriverà anche a Vicenza, a beneficiare degli zaini arancioni sarà una struttura Casa famiglia. Particolare attenzione anche ai disabili, infatti una quota è stata destinata ad una struttura di Mestre, poi ci saranno le assegnazioni a sorteggio destinate a privati. Infine, l&#8217;azienda novese ha deciso di destinare ad alcuni sindaci il rimanente del materiale per farlo recapitare dai comuni alle scuole territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festa della Ceramica e Portoni Aperti a Nove, tutto pronto per la 20^ edizione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/09/07/festa-della-ceramica-portoni-aperti-nove-pronto-la-20-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 08:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Nove]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[festa della ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[portoni aperti]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto per il ricco programma di eventi in occasione della XX edizione della Festa della Ceramica e i Portoni Aperti, che quest’anno si terranno dall’8 al 10 settembre a Nove. A fare da cornice la suggestiva Barchessa dell’Antica Manifattura Antonibon Barettoni, uno dei luoghi storici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto per il ricco <strong>programma</strong> di eventi in occasione della <strong>XX edizione della Festa della Ceramica e i Portoni Aperti, </strong>che quest’anno si terranno <strong>dall’8 al 10 settembre </strong>a Nove.</p>
<p>A fare da cornice la suggestiva Barchessa dell’Antica Manifattura Antonibon Barettoni, uno dei luoghi storici della manifestazione.</p>
<p>Alla presentazione sono intervenuti<strong> </strong>il Sindaco Chiara Luisetto, l’Assessore alla Cultura Diego Fabris, il Presidente dell’Associazione Nove Terra di Ceramica Michele Barbiero, il prof. Nico Stringa, curatore della mostra “Carlo Sbisà. Sulla via della ceramica”, Elena Agosti responsabile di Viart e Presidente della Commissione Museo, Valter Marcon Presidente del Mandamento di Marostica di Confartigianato, il curatore dell’iniziativa “Ciotola Cuore di Nove” Fabio Poli; Paolo Bonato Presidente dell’Associazione ‘Noi come Nemo’.</p>
<p>Il programma prevede una <strong>tre giorni di iniziative</strong> che trasformeranno il paese di Nove in un palcoscenico a cielo aperto, pronto a ospitare<strong>oltre 100 artisti da tutto il mondo</strong> e <strong>migliaia di visitatori</strong>,<strong>appassionati dell’arte ceramica</strong>, radicata da secoli nel dna di questa antica terra.</p>
<p>Evento clou di questa speciale edizione è l’anteprima del <strong><em>Mondial Tornianti in tour</em></strong>, realizzato in collaborazione con AICC &#8211; Associazione Italiana Città della Ceramica, Ente Ceramica Faenza e il Comune di Faenza.</p>
<p>“<em>La ceramica vissuta, non solo guardata e contemplata</em> – spiega il Sindaco Chiara Luisetto &#8211; <em>si mostra nelle tante prime di questa ventesima edizione. I Portoni si aprono oggi sullo spettacolo della ceramica che diventa competizione: grazie al Mondial Tornianti in Tour per la prima volta fuori dalla sua storica sede faentina, a coinvolgere i visitatori in un’appassionante gara tra i numeri uno al tornio.”</em></p>
<p>La storica <strong>sfida tra tornianti</strong>, che con cadenza biennale si tiene a Faenza dal 1980, diverrà itinerante con la prima tappa a Nove. Un <strong>vero e proprio show</strong> nel quale i protagonisti saranno abili artisti e artigiani che si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di &#8220;Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri&#8221;, &#8220;Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri Donne&#8221;, &#8220;Campione Mondiale in Tour Esteta Chilometro Zero”.</p>
<div id="attachment_7194" style="width: 198px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7194" class="size-full wp-image-7194" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto.jpg" alt="" width="188" height="188" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto.jpg 188w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 188px) 100vw, 188px" /></a><p id="caption-attachment-7194" class="wp-caption-text"><em>Il Sindaco di Nove Chiara Luisetto</em></p></div>
<p>“<em>L’apertura ufficiale della festa</em> – precisa il Sindaco – <em>si terrà venerdì 8 settembre alle ore 18.00 con l’inaugurazione di un altro evento straordinario, la mostra<strong> Grand Tour della Ceramica Classica Italiana</strong>, allestita in Sala De Fabris. Sarà un viaggio in Italia, attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica. L’esposizione, curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, realizzata in collaborazione con Elena Agosti, si snoda attraverso manufatti unici realizzati a mano, secondo i principi stilistici e formali dell’artigianato artistico, nelle 37 città italiane di Antica Tradizione Ceramica.”</em></p>
<p>Sempre alle 18 in piazza De Fabris è previsto lo svelamento della<strong>Parete Manifesto</strong> a cura dell’Associazione Nove Terra di Ceramica, che per questa edizione vedrà protagonista un lavoro di <strong>Sante Segato</strong> “El salbaneo”.</p>
<p>“<em>Le mostre proseguono</em> – racconta Michele Barbiero, Presidente dell’Associazione Nove Terra di Ceramica – <em>al Mulino Antonibon Barettoni Bortoli che verrà rivisitato attraverso i linguaggi contemporanei degli artisti <strong>Bianca Piva e Manuel Crestani</strong> con opere in porcellana e vetro, che dialogheranno con l&#8217;installazione di <strong>Silvia Stefani</strong>. La rassegna, intitolata <strong>Poetici Contrasti</strong>, verrà inaugurata venerdì 8 settembre alle 19,30.”</em></p>
<p>A seguire <strong>un ricco buffet</strong> curato dall’associazione Tenda Aperta, allestito sul Viale delle Sofore in centro a Nove: sarà l’occasione anche per inaugurare la nuova pavimentazione del viale alberato.</p>
<p>“<em>Tante le mostre</em> – continua Luisetto &#8211; <em>che vedranno tra i protagonisti il settecentesco <strong>Palazzo Baccin</strong> aperto in esclusiva dopo molti anni di restauri, dove saranno ospitati artisti ed opere capaci di attraversare la tradizione per arrivare alla contemporaneità dei giovani talenti”.</em></p>
<p>Lo storico palazzo infatti ospiterà tre esposizioni: la mostra intitolata <strong><em>Costellazione Cavallini, </em></strong>un&#8217;ampia selezione di opere che Alberto Cavallini ha prodotto negli ultimi trent&#8217;anni; sculture fischianti principalmente realizzate in terracotta, ma anche in grès e porcellana. Il percorso espositivo prosegue con la seconda edizione di <strong><em>Faenza x Nove</em></strong> a cura di <strong>Oscar Dominguez </strong>in collaborazione con Argillà, una collettiva con 5 artisti: Andrea Salvatori, Giovanni Ruggiero, Bottega Gatti, Mirco Denicolò e Cristina D&#8217;Alberto. Inoltre, verranno allestiti tre video sull’artista novese <strong>Paolo Polloniato</strong>: &#8220;4/22.7.2016&#8221;, video documentario della sua residenza d&#8217;artista presso l&#8217;Unità Produttiva del Museo della Ceramica di Mondovi'(CN); &#8220;Fotogrammi Veneti&#8221;, un progetto finanziato dalla Regione del Veneto e gestito da M.A.C.Lab Università Ca’ Foscari e Lago Film Fest; &#8220;POL. Dal cemento alla (sua) terra&#8221;, realizzato dagli studenti dell&#8217;Atelier di Decorazione B dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia.</p>
<p>Il Museo Civico della Ceramica di Nove, oltre ad essere sempre aperto al pubblico durante i giorni della festa, accoglierà le opere di Carlo Sbisà nella mostra <strong><em>Carlo Sbisa’. Sulla via della ceramica, </em></strong>curata dal prof. Nico Stringa e Francesca Meneghetti. Un percorso che racconta le motivazioni artistiche, tecniche ma anche esistenziali che hanno caratterizzato la svolta stilistica dell’artista triestino negli anni Trenta: la scelta della ceramica come linguaggio per realizzare opere autonome, ma anche veri e propri cicli decorativi, spesso in collaborazione con la moglie Mirella Schott.</p>
<p>Durante il weekend dei Portoni Aperti torna l’appuntamento con lo storico evento <strong><em>Ciotola Cuore di Nove, </em>999 ciotole dipinte, </strong>realizzate interamente a mano. Con l’acquisto della ciotola si<strong> </strong>potranno <strong>degustare gli ottimi risotti</strong>, preparati<strong> </strong>dagli studenti dell&#8217;ENAIP di Bassano del Grappa e Piazzola sul Brenta, utilizzando solo prodotti a km0, come il riso del Presidio Slow Food di Grumolo delle Abbadesse (Azienda agricola De Tacchi), i formaggi di Latterie Vicentine, un buon bicchiere di vino della Cantina di Breganze e i dolci di Dolce Re. Il ricavato andrà a sostegno dell’Associazione ‘Noi come Nemo’, costituita da genitori di ragazzi con disabilità.</p>
<p>Nella tre giorni di eventi ci sarà spazio per i <strong>laboratori</strong> per bambini e per adulti, <strong>Raku in the Night</strong>, le due serate con <strong>“La terra che cucina, la cucina della terra”</strong>, i <strong>convegni</strong> in Barchessa Barettoni, il<strong>Premio Irene Lacher Fogazzaro</strong>, il <strong>Premio Portoni</strong>, la proiezione di<strong>film d’arte</strong>, tante attività ludiche per i più piccole come il <strong>truccabimbi</strong>e le <strong>fiabe in valigia</strong>; il concorso <strong>CeraMIX</strong> a cura di Lampi Creativi, il ritorno del <strong>Foxhuntingart</strong>, un&#8217;azione artistica partecipata, guidata da<strong>Maurizio De Rosa</strong>, l’installazione dell’artista <strong>Maruzza Bianchi</strong>. Non mancheranno gli <strong>eventi dei Fuori Portoni</strong> come la <strong>serata Sbittarte</strong>negli spazi de Le Nove hotel &amp; restaurant, la magia delle cotture a legna<strong>Woodfire&amp;pottery, Plasmarte 2017 Ceramic Art show </strong>all’interno dell’azienda Stylnove.</p>
<p>Sarà, inoltre, un’occasione per vivere il paese di Nove, non solo dal punto di vista storico artistico ma anche <strong>gastronomico</strong>. Passeggiando per le vie alla ricerca dei Portoni, delle mostre e dei tanti eventi in programma, si potrà concedersi una pausa <strong>assaporando i prodotti tipici del territorio</strong> al punto ristoro curato dall&#8217;Associazione Volontari Protezione Civile, lungo il Viale dei Tigli con piatti gustosi e fritturine da passeggio. I Giardini Barettoni saranno animati dall’Associazione “Genitori Scuola materna Danieli di Nove” che anche quest’anno proporrà un invitante stand gastronomico (panini con porchetta o formaggio, strudel e per i piccini panini con Nutella; da bere birra e bibite fresche); i ristoranti del centro proporranno piatti speciali per la XX edizione. Ogni inaugurazione verrà accompagnata da un buffet sempre a cura dei ristoratori locali.</p>
<p>“<em>Vi aspettiamo numerosi dunque nella nostra tradizione ceramica</em> – conclude il Sindaco &#8211; <em>con lo sguardo aperto alle contaminazioni e alle novità che questo patrimonio offre.”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Buongiorno ceramica!&#8221; Il lungo weekend della ceramica italiana</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/30/buongiorno-ceramica-lungo-weekend-della-ceramica-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 15:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la seconda edizione della manifestazione dedicata all&#8217;arte ceramica, vi prenderanno parte contemporaneamente 37 città di 15 regioni che daranno vita a più di 300 eventi, appuntamento dal 3 al 5 giugno.<span id="more-2227"></span><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2228" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica-300x211.jpg" alt="buongiorno ceramica" width="300" height="211" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica-300x211.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica-600x423.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica.jpg 745w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Vicenza sarà protagonista del weeek end dedicato alla ceramica con ben due città, sarà possibile curiosare e conoscere i trucchi dei maestri ceramisti, parliamo di Bassano Del Grappa e Nove.                                              Tre giorni alla scoperta della ceramica artistica e artigianale italiana, tra antiche tradizioni e nuove sensibilità. Aperture straordinarie di botteghe ceramiche, musei, studi e atelier, visite guidate, mostre, forni, laboratori, attività per bambini, performance… Ma anche incontri, musica e food! Una grande comunità di artisti e artigiani, un mosaico di forme, smalti, colori.                                                   Una mobilitazione della creatività e del saper fare artigiano, l’occasione per conoscere da vicino i ceramisti e – perchè no! – cimentarsi in prima persona nella creazione di un’opera al tornio, nella modellazione e nella decorazione dell’argilla…</p>
<p>Bassano e Nove ricoprono da secoli il ruolo di città d&#8217;arte, dando i natali a numerossimi maestri divenuti famosi in tutto il mondo, le cui opere ancora oggi vengono conservate ed esposte nei musei storici.</p>
<p><strong>Nove                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Molteplici sono stati i fattori che sin dal XVIII secolo hanno favorito la nascita e lo sviluppo dell’arte ceramica a Nove. Tra questi la presenza nel sottosuolo di argilla plastica, saldame e caolino e la possibilità di sfruttare il fiume Brenta sia per trasportare i prodotti finiti e il legname per i forni, sia per azionare con la sua forza idraulica e mulini per miscelare gli imposti e macinare i ciottoli reperiti nel fiume stesso.</p>
<p>Nel XVIII secolo la crescente richiesta e la diffusione in Europa delle preziose porcellane cinesi indusse i ceramisti olandesi ad imitarne la lavorazione invadendo anche i mercati della Serenissima. Il Senato veneziano tentò di porvi rimedio stimolando la produzione interna con agevolazioni fiscali per chi fosse riuscito a produrre porcellane e a migliorare le maioliche. Il momento era favorevole per <strong>Giovanni Battista Antonibon</strong> il quale aprì nel 1727, nella vecchia casa paterna a Nove, quella che sarebbe diventata <strong>la più importante fabbrica di ceramiche della Repubblica veneta</strong>.</p>
<p>Nel 1732 la Manifattura Antonibon ottenne il privilegio dal Senato di essere esente da tutti i dazi per venti anni. Pasquale Antonibon, che successe al padre nel 1738, nel 1762 riuscì in un’altra impresa importante: <strong>la produzione della porcellana</strong>. Sempre in quegli anni (1770) si diffuse in Italia la terraglia, un impasto ottenuto in Inghilterra fin dal 1725, che per la bianchezza e il basso costo aveva causato un’inaspettata concorrenza alle maioliche e alle porcellane italiane: ancora una volta la Manifattura Antonibon, condotta da Giò Maria Baccin, nel 1768 riuscì ad ottenere un imposto perfettamente imitante quello inglese.</p>
<p>All’ inizio dell’Ottocento, nonostante la grave crisi politico-economica, alcune manifatture novesi riuscirono a prosperare proprio grazie alla <strong>terraglia</strong>; si rinunciò alla produzione di lusso destinata ai nobili ormai decaduti e si puntò su una vasta clientela, anche se più modesta, a cui si destinarono nuovi soggetti e tecniche: nacquero così le <strong>ceramiche popolari</strong>.</p>
<p>Verso il 1860-1865 si affiancò un altro genere, definito Artistico o Aulico o Neorococò forse stimolato dal desiderio di confrontarsi con gli straniere alle varie Esposizioni Internazionali. Nei primi decenni del 1900 è all’Istituto d’Arte di Nove che viene segnata la fine l’eredità ottocentesca in favore dello stile Novecento.</p>
<p><strong>Bassano Del Grappa                                                                                                    </strong></p>
<p>Gli scavi archeologici della fine del secolo scorso nel sepolcreto di San Giorgio di Angarano hanno riportato alla luce vasi di uso domestico databili alla fine dell’<strong>età del bronzo </strong>e sempre nella stessa località è stato individuato un impianto di <strong>epoca romana</strong> per la fabbricazione di laterizi e di terrecotte architettoniche, secondo modelli iconografici già codificati a Roma e diffusi mediante cartoni. Alcune testimonianze sporadiche ci parlano di una produzione longobarda succeduta alla tradizione tardo imperiale, ma non si hanno notizie di fabbriche bassanesi in epoca medievale anche se si può supporre una produzione locale di vasellame comune, mentre per le ceramiche “fini” si faceva ricorso alle importazioni da Costantinopoli, Corinto e Salonicco.</p>
<p>Gli scavi di via Campo Marzio nel 1982 ci forniscono le maioliche più antiche prodotte con certezza a Bassano: sono frammenti di scodelle, piatti e alzate dipinti in policromia con la decorazione “candiana”, su imitazione dei prodotti provenienti dall’antica città di Iznik (in passato Nicea, Turchia). Siamo verso la fine del Cinquecento e anche il ritrovamento di manifatture quattro – cinquecentesche attive sul sito della futura fabbrica Manardi testimoniano la <strong>nascita della vera e propria tradizione ceramica bassanese</strong>. Il periodo di massimo splendore per la ceramica di Bassano è il Seicento, quando si afferma la manifattura dei<strong> Manardi</strong>, che dal 1669 per i successivi 50 anni ottengono dal <strong>Senato veneziano</strong> l’esclusiva per la produzione di maiolica, in tutto il territorio della Repubblica. La ceramica di questo periodo si distingue per la <strong>finezza dell’impasto</strong>, la <strong>ricchezza del decoro</strong> e la <strong>brillantezza dello smalto</strong>. Con l’aiuto anche di maestranze lodigiane e faentine la fabbrica produce una vastissima tipologia di maioliche, come vasi, boccali, scodelle, calamari, bottiglie, “sorbetti”, “pignati”, piatti da “capon”, sottocoppe, “squelin da caffè”, orinali.</p>
<p>Caratteristica è la produzione dei vasi da farmacia, orcioli e albarelli a rocchetto decorati in monocromo azzurro, a pennellate rapidissime, con due fasce con festoni di fiori e foglie delimitate da filettature sottili, che lasciano scoperta la zona centrale per la scritta.</p>
<p>Nel 1744 la fabbrica Manardi chiuse e venne il momento degli <strong>Antonibon</strong> di Nove, che diedero inizio a una nuova produzione inventando tipologie e decori. La maggior parte della loro produzione è costituita da oggetti d’uso, piatti vassoi, rinfreschiere, coppe, etc.; ma anche eccellenti candelabri, cornici per specchiere e piastrelle. In particolare l’azienda saprà mantenere un alto standard di qualità sia per i materiali sia per l’esecuzione in tutti e tre gli ambiti di produzione: maiolica dal 1727, porcellana dal 1752, terraglia a “uso inglese” dal 1786.</p>
<p>Nell’Ottocento continua la produzione popolare soprattutto dei piatti con decorazioni riferite ai lavori dei campi, alle stagioni, alla natura ed anche dei boccali con dedica e i famosi <strong>cucchi (ceramiche fischianti)</strong>. Il nuovo stile per la ceramica (maiolica e terraglia) destinata ai ceti alti viene definito “artistico”, “aulico” o “neorococò”, ed è caratterizzato dall’accentuazione dei motivi ornamentali plastici e da decorazioni pittoriche che invadono la superficie con scene veristiche e motivi floreali. Nascono le fabbriche Marcon, Bonato e Passarin. La prima produce vasi ornamentali, zuppiere fitomorfe e zoomorfe, gruppi figurati, cestine, piatti popolari. Antonio Passarin dal 1882 produce maiolica e terraglia con forme barocche: centri tavola, coppe, vasche, specchiere, pannelli. Le decorazioni si ispirano alle opere dei grandi maestri del passato, come Jacopo Bassano o Antonio Canova, e anche ad autori contemporanei.</p>
<p>Bisogna aspettare fino al dopo guerra per vedere un vero e proprio rinnovamento che nasce principalmente dall’interno dell’Istituto d’arte per la ceramica di Nove e da alcune aziende “giovani” come quella fondata nel 1921 da Luigi Zortea; il rinnovamento della <strong>produzione contemporanea</strong> avviene attraverso un costante dialogo con le correnti figurative.</p>
<p><strong>      </strong></p>
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