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	<title>chiesetta dell&#8217;angelo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bassano, aperta la mostra &#8220;Presepi di carta&#8221; del collezionista Alberto Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 17:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Milano]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[chiesetta dell'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Museo di Bassano]]></category>
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		<category><![CDATA[Presepi di carta]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi, sabato 24 novembre 2018, si rinnova il consueto appuntamento in Chiesetta dell’Angelo a Bassano con l’esposizione dedicata alla tradizione presepiale. Sarà possibile visitare, dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19, la mostra “Presepi di carta”, una raccolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi, sabato 24 novembre 2018, si rinnova il consueto appuntamento in Chiesetta dell’Angelo a Bassano con l’esposizione dedicata alla tradizione presepiale.</p>
<p>Sarà possibile visitare, dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19, la mostra “<strong>Presepi di carta</strong>”, una raccolta di opere del <strong>Presepe</strong> da ritaglio dell’imprenditore e collezionista milanese <strong>Alberto Milano</strong>,<br />
mancato il 2 maggio 2016.<br />
Alberto Milano ha collaborato con il Museo di Bassano del Grappa per la mostra e il catalogo “I Remondini. Un editore del Settecento” nel 1990 e curato vari convegni sui temi dell’incisione. Ha contribuito alla preparazione del Museo Remondini per il quale ha procurato materiale inedito in comodato, ha redatto i testi inseriti nelle varie stanze ed è stato il più autorevole componente del comitato scientifico. Ha collaborato con il <strong>Museo di Bassano</strong> per oltre trentacinque anni e donato preziose stampe ora esposte.<br />
&#8220;Siamo felici di ospitare questa mostra di presepi che parte dall&#8217;eredità culturale dei Remondini e si concretizza nell&#8217;attività di uno studioso molto affezionato ai musei della nostra città” – dichiara Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura.</p>
<p>“Anche questo appuntamento natalizio è parte della strategia di rilancio del grande patrimonio materiale ed immateriale della storia remondiniana, attraverso eventi culturali e l’importante restauro di Palazzo Sturm”.</p>
<p>L’esposizione prevede incisioni che testimoniano l’evolversi della pratica del Presepe “fai-da-te” da inizio ‘800 fino ai primi anni del ‘900; saranno inoltre esposte tre xilografie Remondini, appartenenti alla seconda metà del ‘700, e la riproduzione esemplificativa di un loro presepe, realizzato da Giorgio Tassotti in occasione della mostra sui Remondini nel 1990.<br />
La mostra è a cura di Giorgio Tassotti e l’allestimento è stato realizzato da Roberto dalle Nogare.</p>
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		<title>I &#8220;Macachi di Albisola&#8221; a Bassano con l&#8217;esposizione dei presepi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/11/28/macachi-albisola-bassano-lesposizione-dei-presepi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 14:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[chiesetta dell'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[I Macachi di Albisola]]></category>
		<category><![CDATA[La Fornace]]></category>
		<category><![CDATA[Macachi Lab]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione ceramica]]></category>
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					<description><![CDATA[I Musei Civici sono lieti di rinnovare l’appuntamento annuale con l’esposizione dedicata alla tradizione presepiale in Chiesetta dell’Angelo di Bassano del Grappa. Curata da Flavia Casagranda — in collaborazione con l’associazione culturale La Fornace, Macachi Lab, la scuola di ceramica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Musei Civici sono lieti di rinnovare l’appuntamento annuale con l’esposizione dedicata alla tradizione presepiale in <strong>Chiesetta dell’Angelo</strong> di Bassano del Grappa. Curata da Flavia Casagranda — in collaborazione con l’associazione culturale<strong> La Fornace</strong>, <strong>Macachi Lab</strong>, la scuola di ceramica di Albisola e con il patrocinio del Comune di Albissola Marina — sabato 2 dicembre 2017 alle ore 17:30 sarà inaugurata la mostra “<strong>I Macachi di Albisola&#8221;, </strong>Duecento anni di presepe popolare”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-8448" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino-212x300.jpg" alt="" width="163" height="230" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino-212x300.jpg 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino-768x1086.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino-724x1024.jpg 724w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino-159x225.jpg 159w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/grigino.jpg 1357w" sizes="(max-width: 163px) 100vw, 163px" /></a>Per l’occasione si esibiranno in tradizionali canti natalizi i ragazzi della classe 1° D (indirizzo musicale), diretti dalla prof.ssa Manuela De Rosso, dell’Istituto Comprensivo Jacopo Vittorelli.<br />
L’iniziativa mira alla scoperta di una dimensione presepiale particolare che unisce il passato e il presente della tradizione ceramica ligure di Albisola, dove le “figurinaie” (o figulinaie) realizzavano con scarti di terra — mediante stampi in gesso bifacciali — i cosiddetti Macachi, statuine presepiali, cotte in forni a legna e infine rifinite e colorate. Secondo la tradizione furono definite così dai ceramisti per il loro aspetto primitivo rispetto alla bellezza formale delle loro opere.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-8446" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia-200x300.jpg" alt="" width="144" height="216" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/figurinaia.jpg 1280w" sizes="(max-width: 144px) 100vw, 144px" /></a>La <strong>tradizione ceramica</strong> dei Macachi vive da oltre due secoli ad Albisola e giunge nello spazio di via Roma in un’atmosfera che evoca spiritualità e che ospita, con continua attività da oltre trent’anni, esposizioni di carattere artistico e culturale con uno sguardo particolare al periodo natalizio. Le raccolte presepiali sono studiate e presentate nelle loro diverse accezioni culturali: spaziano dal mondo nordico al mediterraneo, dall&#8217;antico al contemporaneo, esplorano le tecniche dalle più collaudate alle meno usuali, proponendo indagini su presepi regionali, sperimentazioni con materiali diversi, dalla ceramica al vetro, dalla grafica al legno, dalla cartapesta alle carte intagliate.</p>
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		<title>Marco Chiurato presenta una nuova opera</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2015/10/17/marco-chiurato-presenta-una-nuova-opera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2015 12:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[chiesetta dell'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[marco chiurato]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una, ultima, operazione nel segno di Federico Bonaldi. È l’iniziativa che l’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa propone per domenica 18 ottobre 2015 in Chiesetta dell’Angelo alle ore 18:00, quando prenderà avvio «La Madre di Bonaldi» una installazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una, ultima, operazione nel segno di Federico Bonaldi.<span id="more-408"></span></p>
<p>È l’iniziativa che l’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa propone per domenica 18 ottobre 2015 in Chiesetta dell’Angelo alle ore 18:00, quando prenderà avvio «La Madre di Bonaldi» una installazione firmata da Marco Chiurato per la chiusura dell’«Elogio della penombra. Le anime viventi di Federico Bonaldi» personale piccola, ma emozionante e fortunata, che Alessandro Molinari sta proponendo nel medesimo spazio espositivo nel suo ultimo giorno di apertura.</p>
<p>Ideata come iniziativa collaterale alla grande retrospettiva «Federico Bonaldi. La magia del racconto» proposta a Bassano del Grappa in Museo civico ed a Palazzo Sturm ed a Nove al Museo della ceramica, la personale di Molinari ha avuto l’indubbio merito di richiamare l’attenzione del pubblico. Anche perché inserita nella 4a edizione di “Bassano Fotografia” la mostra è riuscita ad attirare un’attenzione più vasta di quella riservata all’arte contemporanea, invitando molti a voler ammirare, dopo le riproduzioni fotografiche, anche quegli originali che nella stessa domenica di ottobre si proporranno al pubblico nei musei per l’ultima volta.</p>
<p>La produzione artistica bonaldiana è stata interpretata dall’obiettivo di Alessandro Molinari, grazie all’esperienza maturata durante le riprese dell’intero corpus delle opere per il catalogo della retrospettiva bassanese, con effetti di grande suggestione. Dalla medesima premessa e da una riflessione di Federico Bonaldi parte anche Marco Chiurato per le sue considerazioni sulla forza propulsiva, creatrice dell’arte.</p>
<p>Affermava Bonaldi: “Quello che conta è il fatto magico dell&#8217;oggetto, l&#8217;estetica viene dopo”.</p>
<p>Nella “mia tana” &#8211; lo studio appartato vicino al corso del Brenta &#8211; le mani di Federico Bonaldi posavano sul ripiano il “panetto” di terra cruda per domare l’argilla a mani protese con i pollici divaricati e affondati finché la terra, finalmente plasmabile, non diveniva un impasto umido, rilucente, gonfio d’aria e vivo, pronto per la ri-creazione artistica.</p>
<p>Il tema della madre (e della nonna) tutrici della sua infanzia felice ricorre spesso nelle opere bonaldiane accostato ai simboli della nascita, dell’inseminazione, dell’origine della vita come la rappresentazione dell’atto generativo nell’ovario del fiore, all’interno dell’alveare, nell’utero della madre, in luoghi interni e segreti, nell’ombra o nella penombra avvolta da umido tepore.</p>
<p>Altrettanto Marco Chiurato, nella sua installazione, ri-crea l’atto generativo come metafora usando la farina, l’acqua, il lievito-madre e il tepore da essi generato all’interno del “panetto” che lievita e si espande come terra domata e come questa si trasforma – miracolosamente &#8211; in opera d’arte che progressivamente solidifica. Arte come lievito madre, una spinta primigenia, vitale che respinge ogni staticità, qualsiasi imposizione di forma e di limiti.</p>
<p>Bonaldi bambino si trasformava per gioco in mago-sciamano creatore di “misteri”, opere che nascevano quasi dal nulla; Chiurato si affida agli elementi primari della nutrizione umana, il grano frutto della terra, l’acqua, l’aria, il calore, per comunicare questa energia che spinge, sollecita l’anima nel profondo, tende fino all’estremo le rigide fila del pensiero logico, per ridarci il senso del mistero della vita ambientandolo, giustamente, nella segreta e complice penombra evocatrice delle “anime viventi” di Bonaldi interpretate dalla sensibilità introspettiva di Alessandro Molinari.</p>
<p>L’installazione in Chiesetta dell’Angelo  «La Madre di Bonaldi», curata da Flavia Casagranda, sarà visitabile nella serata di domenica 18 ottobre 2015 dalle ore 18:00 alle ore 20:00 ad ingresso libero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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