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	<title>Christian Ferrari &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Danni maltempo, sindacati e Confindustria insieme per un fondo di solidarietà</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/30/danni-maltempo-sindacati-e-confindustria-insieme-per-un-fondo-di-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Zoppas]]></category>
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					<description><![CDATA[Cgil Cisl Uil e Confindustria regionali, di fronte al dramma causato dall’ondata di maltempo del 29 e 30 ottobre, hanno deciso un impegno a favore delle popolazioni venete che ne sono state colpite. I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cgil Cisl Uil e Confindustria regionali, di fronte al dramma causato dall’ondata di maltempo del 29 e 30 ottobre, hanno deciso un impegno a favore delle popolazioni venete che ne sono state colpite. I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian Ferrari, Gianfranco Refosco, Gerardo Colamarco, e il presidente di Confindustria, Matteo Zoppas, hanno sottosritto un accordo per la costituzione di un Fondo di Solidarietà, attivo da ora fino al 28 febbraio 2019.</p>
<p><span id="more-5588"></span>Nel fondo verranno raccolti i contributi volontari dei lavoratori, attraverso la devoluzione di ore di lavoro, e i versamenti, anch&#8217;essi volontari, da parte delle imprese.</p>
<p>I fondi raccolti saranno destinati ai bisogni dei territori colpiti, sulla base della ripartizione percentuale dei danni, per provincia, stimati dal Commissario della Protezione Civile e saranno accreditati sul contro corrente appositamente istituito dalla Protezione Civile, che procederà a rendicontarli in modo trasparente.</p>
<p>“Confindustria Veneto e Cgil Cisl Uil del Veneto – si legge in una nota – hanno deciso di dare vita a questa iniziativa in coerenza con le esigenze che verranno espresse dai territori e con il piano della ricostruzione a sostegno dei lavoratori, delle imprese, nonché del ripristino dell’ambiente e delle infrastrutture.<br />
Obiettivo primario è garantire la certezza della destinazione dei fondi comunque a sostegno dei servizi e delle strutture di pubblica utilità e la loro più rapida utilizzazione, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare la ricostruzione”.</p>
<p>«Faccio un appello – ha detto Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Veneto – a tutti gli imprenditori del Veneto, che nei momenti difficili sanno rimboccarsi le maniche ed essere concreti, affinché contribuiscano a questa iniziativa e facciano sentire il proprio sostegno. Nel post-emergenza ci sono diversi interventi urgenti che la Protezione Civile e le istituzioni locali stanno valutando in maniera capillare e che richiedono un supporto finanziario e operativo. Per questo, insieme alle organizzazioni sindacali del Veneto, ci siamo messi a disposizione per risolvere alcune di queste criticità, al fine di permettere al territorio di risollevarsi velocemente, tutelando tanto i cittadini quanto le imprese e i lavoratori.»</p>
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		<title>DL Dignità, la Cgil del Veneto: &#8220;Ingiustificato allarmismo degli imprenditori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/07/03/dl-dignita-la-cgil-del-veneto-ingiustificato-allarmismo-degli-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 16:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Dignità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il decreto dignità approvato dal consiglio dei ministri “rappresenta un primo, seppur timido, passo nella direzione giusta”. Lo afferma Christian Ferrari, segretario generale della Cgil Veneto, secondo cui “dopo anni di legislazione del lavoro all’insegna della precarizzazione e della deregulation, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto dignità approvato dal consiglio dei ministri “rappresenta un primo, seppur timido, passo nella direzione giusta”. Lo afferma Christian Ferrari, segretario generale della Cgil Veneto, secondo cui “dopo anni di legislazione del lavoro all’insegna della precarizzazione e della deregulation, il cui prezzo più alto l’hanno pagato le giovani generazioni, siamo di fronte a un primo parziale segnale di inversione di tendenza”.</p>
<p>“Gli allarmismi – aggiunge Ferrari – e le veementi proteste delle organizzazioni datoriali, comprese quelle venete, sulle difficoltà che queste scelte determinerebbero per i lavori stagionali, in particolare nell’ambito del turismo e dell’agricoltura, sono del tutto infondate e strumentali”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Legge 194, la Cgil manifesta di fronte agli ospedali veneti: &#8220;Non ancora applicata&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sanita/2018/05/22/legge-194-la-cgil-manifesta-di-fronte-agli-ospedali-veneti-non-ancora-applicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 10:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione di gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
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					<description><![CDATA[Presidi in alcuni ospedali del Veneto questa mattina sono stati organizzati dalle donne della Cgil il 22 maggio, in occasione del quarantesimo anniversario dalla approvazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Una legge che non è ancora pienamente applicata, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presidi in alcuni ospedali del Veneto questa mattina sono stati organizzati dalle donne della Cgil il 22 maggio, in occasione del quarantesimo anniversario dalla approvazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Una legge che non è ancora pienamente applicata, come più volte denunciato dal sindacato.<br />
In particolare nel Veneto “si riscontrano sempre maggiori difficoltà al pieno riconoscimento del diritto sancito”, fa notare il sindacato, anche a causa dell’elevato numero di obiettori di coscienza.</p>
<p><span id="more-5189"></span>Le donne della Cgil del Veneto hanno così rilanciato l’iniziativa in difesa della 194, che era già partita con un confronto con la Regione avviato nel 2017 e che si dovrà sviluppare anche nei confronti delle varie Ulss.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_10869" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/legge194.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10869" class="size-medium wp-image-10869" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/legge194-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p id="caption-attachment-10869" class="wp-caption-text">Presidio della Cgil di fronte all&#8217;ospedale San Bortolo di Vicenza</p></div>
<p>“Questa legge – osserva il Segretario Generale della Cgil veneta, Christian Ferrari – rappresenta un fattore di libertà e di salute per le donne, cui consegna il diritto di decidere sul proprio corpo, ed ha abbattuto piaghe quali l’aborto clandestino che è una pratica devastante per chi la subisce.<br />
Per questo la Cgil del Veneto è impegnata a sostenere la piena esigibilità della 194 ad iniziare dalla garanzia di personale non obiettore presso tutte le strutture ospedaliere e territoriali.”</p>
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		<title>Cgil Veneto, Christian Ferrari eletto nuovo segretario generale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/07/cgil-veneto-christian-ferrari-eletto-segretario-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 15:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Di Gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Camusso]]></category>
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					<description><![CDATA[La Cgil del Veneto ha un nuovo Segretario Generale. Si tratta di Christian Ferrari, proveniente dalla Segreteria Generale della Cgil di Padova, eletto dall’Assemblea Generale del sindacato veneto riunita a Mestre alla presenza di Susanna Camusso, Segretario Generale della Confederazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Cgil del Veneto ha un nuovo Segretario Generale. Si tratta di Christian Ferrari, proveniente dalla Segreteria Generale della Cgil di Padova, eletto dall’Assemblea Generale del sindacato veneto riunita a Mestre alla presenza di Susanna Camusso, Segretario Generale della Confederazione, e di Nino Baseotto, Segretario nazionale con delega all’organizzazione.<br />
<span id="more-4357"></span>Quarantatreenne, padovano, Ferrari ha iniziato la propria esperienza sindacale nel 2003 come dirigente della Funzione Pubblica Cgil di Padova dove è rimasto fino al 2010 quando è passato alla Segreteria confederale con l’incarico di Segretario organizzativo. Nel 2013 ne è diventato il Segretario Generale, carica che ha ricoperto fino ad oggi e manterrà in attesa del ricambio.<br />
Alla guida della Cgil regionale succede ad Elena Di Gregorio che dallo scorso luglio ricopre il ruolo di Segretaria Generale dello Spi (sindacato pensionati) del Veneto.</p>
<p>Nella dichiarazione programmatica che ha preceduto la votazione, Ferrari si è soffermato sul delicato passaggio di fase che sta attraversando il sistema veneto, contrassegnato da fattori di segno contrastante e che richiede un grande impegno e sforzo progettuale per indirizzare le nuove potenzialità verso la crescita e una nuova qualità sociale, a partire dal lavoro.</p>
<div id="attachment_7217" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7217" class=" wp-image-7217" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300-225x300.jpg" alt="" width="270" height="360" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ferrari-225x300-169x225.jpg 169w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /></a><p id="caption-attachment-7217" class="wp-caption-text">Christian Ferrari</p></div>
<p>“<em>Nel 2016</em> – ha esordito Ferrari – <em>il PIL regionale è cresciuto dell’<strong>1,2%,</strong> con il record storico delle esportazioni che hanno superato i <strong>58</strong> miliardi di euro. Nei primi 6 mesi del 2017, la produzione industriale è cresciuta complessivamente del <strong>2,6%</strong>. Sempre nello stesso periodo si è però verificata un’impennata dei licenziamenti individuali, un calo dei tempi indeterminati, un aumento rilevante del lavoro a termine e precario. La disoccupazione, seppur in diminuzione, conta ancora tra le sue fila ben <strong>150.000</strong> persone”</em>.<br />
“<em>La crisi</em> – ha proseguito – <em>ci ha colpiti pesantemente, determinando la chiusura di migliaia di aziende, svelando ai nostri occhi lo spettacolo spettrale dei capannoni vuoti e dei cancelli chiusi e arrugginiti. Il prezzo, salatissimo, è stato pagato sopratutto dai lavoratori, dai piccoli artigiani, dai ceti popolari, dalle nuove generazioni.<br />
</em><em>Vi sono <strong>828.000</strong> cittadini veneti a rischio povertà ed esclusione sociale, di cui <strong>148.000</strong> bambini e minori, la povertà assoluta è più che raddoppiata e <strong>315.000</strong> persone rinunciano alle cure sanitarie”.</em></p>
<p>“<em>Nonostante questi numeri mettano i brividi</em> – ha concluso Ferrari – <em>è innegabile che il tessuto economico veneto stia dimostrando una resilienza e una capacità di reazione apprezzabili.<br />
</em><em>È proprio questo il tempo per immaginare un altro modello di sviluppo, puntando a trasformare una parziale risalita dal fondo in qualcosa di più solido e strutturale. </em><em>A partire dalla irrinunciabile vocazione manifatturiera della nostra regione. Una delle priorità è sicuramente la sfida dell’area di crisi complessa di Venezia: un’occasione per costruire un progetto di rinascita industriale e produttiva in un contesto decisivo non solo per il Veneto ma per l’intero Paese.<br />
</em><em>Un altro dei compiti della Cgil è innanzitutto provare a condizionare quella straordinaria accelerazione della storia in cui siamo immersi, convenzionalmente definita con l’espressione 4.0, che sta già investendo l’industria, i servizi, l’economia e la stessa organizzazione sociale. Una vera e propria rivoluzione tecnologica dalle potenzialità straordinarie, ma per nulla scevra da rischi che non vanno in alcun modo sottovalutati. Fin qui infatti si sta ulteriormente consolidando un modello economico globale che produce enormi ricchezze e poco lavoro.<br />
</em><em>Non si tratta però di un destino ineluttabile. La tecnologia può essere un’eccezionale strumento di emancipazione, di realizzazione, di benessere per un numero potenzialmente illimitato di persone.</em><em> A cominciare dalle nuove generazioni che vanno messe alla testa di una battaglia autenticamente di progresso. Quelle ragazze e quei ragazzi che in <strong>10.000</strong> ogni anno lasciano la nostra Regione per cercare lavoro e realizzazione all’estero. Quelle ragazze e quei ragazzi veneti che – in <strong>110.000</strong> – non studiano né lavorano. L’obiettivo principale è quindi quello di far sì che la ripresa (del PIL, della produzione, dei fatturati) che sta vivendo la nostra Regione si traduca in un innalzamento della qualità sociale complessiva del Veneto, a cominciare dalla quantità e dalla qualità del lavoro”</em>.</p>
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