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	<title>ciclovia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ciclovia del Garda, il progetto diventa realtà. Firmato oggi a Roma il protocollo d&#8217;intesa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/09/ciclovia-del-garda-progetto-diventa-realta-firmato-oggi-roma-protocollo-dintesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 18:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[ciclabile del Garda]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; destinata a diventare la più bella ciclovia d&#8217;Europa. Finalmente, dopo anni di duro lavoro e continue modifiche ai progetti il percorso lungo il Lago di Garda diventa realtà. Ne avevamo parlato qualche mese fa (leggi qui), nell&#8217;articolo è possibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; destinata a diventare <strong>la più bella ciclovia d&#8217;Europa</strong>. Finalmente, dopo anni di duro lavoro e continue modifiche ai progetti il percorso lungo il <strong>Lago di Garda</strong> diventa realtà. Ne avevamo parlato qualche mese fa (<a href="https://www.accadeinzona.it/ambiente/2017/04/24/ciclabile-del-garda-sara-la-piu-bella-deuropa-unica-nel-suo-genere/">leggi qui</a>), nell&#8217;articolo è possibile vedere le immagini del rendering di un progetto unico nel suo genere.</p>
<div>L’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, ha firmato oggi a<strong> Roma</strong> il protocollo d’intesa con il quale si dà avvio alla progettazione e alla futura realizzazione della <strong>Ciclovia del Garda</strong> l’anello ciclabile che si svilupperà lungo le sponde del più grande lago d’Italia.</div>
<div></div>
<div>L’accordo, sottoscritto dal <strong>Ministro dei trasporti</strong> e dai rappresentanti del <strong>Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo</strong>, dalle Regioni del Veneto e della Lombardia e dalla Provincia Autonoma di Trento, prevede la definizione di un progetto condiviso tra i tre Enti regionali e provinciali interessati, da realizzare poi, anche per stralci funzionali, d’intesa con il Ministero dei trasporti.</div>
<div></div>
<div>“<em>È il risultato di un grande lavoro svolto dal territorio in questi anni</em> – sottolinea l’assessore veneto De Berti –. <em>Siamo riusciti, infatti, qualche mese fa, a far inserire formalmente la ‘Ciclovia del Garda’ tra gli itinerari di interesse nazionale e ora, con la sottoscrizione dell’accordo, saremo in grado di dare il via, con il finanziamento del MIT, prima ai progetti e successivamente di aprire i cantieri”</em>.</div>
<div></div>
<div>L’anello <strong>ciclabile del Garda</strong>, collegata alla <strong>rete cicloturistica</strong> europea <strong>Eurovelo 7</strong>, si sviluppa su un tracciato di oltre <strong>140 km</strong>, alcuni dei quali già fruibili, altri in corso di realizzazione, che interessa complessivamente <strong>19 Comuni</strong>. Di questi <strong>8 sono veneti</strong>, tutti in provincia di Verona: Malcesine, Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda.</div>
<div></div>
<div>“<em>Nella progettazione</em> – evidenzia l’assessore De Berti –, <em>punteremo, come sempre, allo sviluppo dell’intermodalità, che in questo caso riguarda bicicletta-treno-autobus-battello”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Con il MIT sono stati concordati tempi brevi per l’avvio della procedura</em> – precisa l’assessore – <em>e quindi già nelle prossime settimane sarà necessario stabilire definitivamente con i Comuni lo sviluppo del tracciato. Terminata questa fase, nei successivi sei mesi è prevista la consegna del primo livello di progettazione. La realizzazione di questa straordinaria opera, di grande suggestione e richiamo internazionale, garantirà notevoli benefici al nostro territorio su molti fronti, da quello della mobilità a quello turistico e non potrà che essere il frutto di un impegno corale di enti, istituzioni e associazioni del Garda”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Stiamo candidando il Veneto</em> – conclude Elisa De Berti – <em>a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 4 delle 10 ciclovie di interesse nazionale: la “Ciclovia del Garda”, la “Trieste-Venezia”, la “VenTo” (Venezia-Torino) e la “Ciclovia del Sole” che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati. L’importanza di investire in quest’ambito è spiegata dai numeri che lo stesso Ministero ha diffuso: nel 2012 il cicloturismo ha contato in Europa oltre due milioni viaggi e venti milioni di pernottamenti, per un giro d’affari di  44 miliardi di euro e oggi il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi di euro all’anno”. </em></div>
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		<title>Ciclovia &#8220;Ven.To&#8221;, si potrà pedalare da Torino a Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/21/ciclovia-ven-to-si-potra-pedalare-torino-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 21:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia ven.to]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi a Venezia il workshop di presentazione del progetto della ciclovia “VEN.TO” che, con un percorso che prevalentemente costeggerà il corso del fiume Po, attraversando 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni, collegherà Torino a Venezia. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si è tenuto oggi a Venezia il workshop di presentazione del progetto della ciclovia “VEN.TO” che, con un percorso che prevalentemente costeggerà il corso del fiume Po, attraversando 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni, collegherà Torino a Venezia.</div>
<p><span id="more-3813"></span></p>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/vento2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3815" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/vento2-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/vento2-300x184.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/vento2.jpg 625w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il progetto ha preso il via dopo la recente sottoscrizione delle intese tra il <strong>Ministero delle infrastrutture e dei trasporti</strong> (MIT), il <strong>Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo</strong> (MIBACT) e le <strong>Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte</strong>.</div>
<div></div>
<div>L’incontro, a cui hanno partecipato gli assessori regionali ai lavori pubblici e infrastrutture, Elisa De Berti, all’ambiente, Gianpaolo Bottacin e al turismo, Federico Caner e i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate, dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po e dei Consorzi di Bonifica, è stata l’occasione per discutere del tracciato della ciclovia, ma anche per fare il punto sulle iniziative regionali in materia di “mobilità leggera”.</div>
<div></div>
<div>Il progetto è stato illustrato dai tecnici delle Regione Veneto e della Regione Lombardia (capofila), sotto la supervisione scientifica del <strong>Politecnico di Milano</strong>.</div>
<div></div>
<div>“L’obiettivo è di valorizzare al meglio le risorse del territorio – ha detto <strong>l’assessore De Berti</strong> – sia mediante la realizzazione di nuovi tratti ciclabili, sia adeguando in termini di sicurezza, a tutela di un’utenza debole, quelli esistenti. Abbiamo attivato una serie di iniziative finalizzate a sviluppare i servizi indispensabili a un pieno utilizzo di queste infrastrutture, come ad esempio la possibilità di noleggiare le biciclette oppure di utilizzare il treno come supporto”.</div>
<div></div>
<div>“Parlare di ciclovie – sottolinea l’assessore Bottacin – significa introdurre anche temi ambientali di fondamentale importanza, in primis quello della qualità dell’aria, aspetto al quale la Regione sta prestando particolare attenzione nella sua programmazione”.</div>
<div></div>
<div>“Già in questa fase di progettazione dell’infrastruttura – ha concluso Caner – stiamo  valutando come promuoverla al meglio in termini di offerta turistica, fornendo agli operatori un pacchetto ‘chiavi in mano’ da proporre soprattutto nei mercati nord europei. In questo contesto sarà possibile partecipare a bandi comunitari per il finanziamento di attività artigianali, commerciali ed enogastronomiche, indispensabili per arricchire il percorso e qualificare l’infrastruttura”.</div>
<div></div>
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