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	<title>CISA &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Basilica Palladiana, siglato patto tra Comune, Cisa e Teatro Comunale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2019/01/21/basilica-palladiana-silgato-patto-tra-comune-cisa-e-teatro-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 18:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[CISA]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
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					<description><![CDATA[“A rendere Vicenza, la nostra città, unica al mondo, sono Palladio e il suo patrimonio monumentale. Su questa convinzione si basa l&#8217;accordo che oggi il Comune sigla con le due eccellenze rappresentate da Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“A rendere Vicenza, la nostra città, unica al mondo, sono Palladio e il suo patrimonio monumentale. Su questa convinzione si basa l&#8217;accordo che oggi il Comune sigla con le due eccellenze rappresentate da Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, di cui è socio fondatore, per lavorare insieme alla costruzione di una nuova idea di città”.</p>
<p>Questo, nelle parole del sindaco <strong>Francesco Rucco</strong>, il senso della lettera d&#8217;intenti sottoscritta con il presidente del Cisa Palladio, Lino Dainese, e quello del Teatro Comunale, Roberto Ditri, le cui due realtà da oggi diventano ufficialmente partner dell&#8217;amministrazione comunale nella valorizzazione del patrimonio monumentale e nella realizzazione delle grandi mostre.</p>
<p>“Vicenza – ha proseguito il sindaco nell&#8217;illustrare l&#8217;accordo &#8211; è una città-museo a cielo aperto, in ciò unica al mondo. La lunghezza di corso Palladio, da porta Castello a piazza Matteotti, è di 750 metri, pari a quella di un’ala del Museo del Louvre. La sua immagine è stata determinata, più di ogni altra città, da Andrea Palladio. Per questo visitare Vicenza significa immergersi nella città ideale del Rinascimento. La Basilica palladiana dovrà essere il centro delle nostre iniziative espositive e culturali. Del resto la Basilica come la conosciamo oggi nasce nel Rinascimento grazie all’alleanza fra una città desiderosa di riscatto, l’area produttiva più dinamica dell’Europa del tempo e il genio di Andrea Palladio. Per ripartire bisogna rinnovare quella alleanza fra politica, società ed economia, con la cultura come terreno comune, come legante. Con Fondazione Teatro e Cisa lavoreremo su due leve: la valorizzazione del patrimonio culturale permanente e la definizione di un calendario pluriennale di grandi mostre in Basilica palladiana che valorizzino l&#8217;unicità del nostro territorio, per attrarre e convincere visitatori e turisti a fermarsi e vivere intensamente la città”.</p>
<p>“Dobbiamo essere consapevoli – ha concluso il sindaco &#8211; che sarà un procedere paziente e con risorse da usare con saggezza. L’obiettivo è la costruzione di un’offerta culturale e turistica non solo di qualità, ma anche permanente, perché generata da eccellenze culturali che abbiamo la fortuna di avere in casa”.</p>
<p>Soddisfazione per l&#8217;accordo raggiunto è stata espressa da entrambi i presidenti delle due Fondazioni, mentre il direttore del Cisa Palladio, Guido Beltramini, ha sottolineato come l&#8217;operazione punti a far crescere in città sia la capacità di valorizzare il patrimonio permanente sia, contemporaneamente, quella di produrre grandi mostre, costruendo e mantenendo il relativo pubblico.</p>
<p>Nel dettaglio, al Comune di Vicenza spetteranno indirizzo e strategia generale delle iniziative, coordinamento e reperimento risorse, alla Fondazione Teatro gestione organizzativa, amministrativa e realizzazione delle iniziative, al Cisa Palladio la concezione e costruzione dell’evento nell’ambito espositivo ed editoriale.</p>
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		<title>Il CISA Palladio e l’Amministrazione comunale di Bassano in piena convergenza di idee sul progetto di restauro del Ponte degli Alpini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/03/01/il-cisa-palladio-e-lamministrazione-comunale-di-bassano-in-piena-convergenza-di-idee-sul-progetto-di-restauro-del-ponte-degli-alpini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 16:11:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[CISA]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[ponte degli alpini]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>
		<category><![CDATA[roberto campagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco riccardo poletto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (CISA) e l’Amministrazione comunale di Bassano sono in piena convergenza di idee per quanto riguarda il progetto di restauro e consolidamento del Ponte degli Alpini di Bassano. E’ questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (CISA) e l’Amministrazione comunale di Bassano sono in piena convergenza di idee per quanto riguarda il progetto di restauro e consolidamento del Ponte degli Alpini di Bassano. <span id="more-1357"></span>E’ questa la sintesi dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Vicenza, voluto dalla Soprintendenza di Verona per un ulteriore confronto in vista dell’avvio del cantiere bassanese che interesserà il manufatto palladiano per i prossimi due anni.<br />
Al tavolo erano seduti, per l’amministrazione comunale, il <strong>Sindaco Riccardo Poletto</strong>, il vicesindaco <strong>Roberto Campagnolo</strong>, il dirigente dei Lavori Pubblici <strong>Walter Stocco</strong> e il gruppo di progettazione interno con il RUP <strong>Diego Pozza</strong> e con la progettista, direttrice dei lavori,<strong> Viviana Bonato</strong> insieme con i professori Claudio Modena e Giovanni Carbonara.</p>
<p>Per il CISA c’erano il presidente del consiglio scientifico <strong>Howard Burns</strong>, il professor <strong>Mario Piana</strong>, componente del consiglio scientifico delegato per le tematiche del restauro e docente di restauro all’IUAV di Venezia e il direttore <strong>Guido Beltramini.</strong></p>
<p>L’incontro è stato presieduto dal Soprintendente <strong>Fabrizio Magani</strong>.<br />
“Abbiamo ricevuto una accoglienza ottima – commenta Riccardo Poletto – e condotto una discussione molto interessante dal punto di vista storico e culturale, oltre che tecnico. Gli esperti del CISA hanno dimostrato grande apprezzamento per l’approccio che l’amministrazione ha avuto nei confronti della necessità di restauro del ponte e degli alti livelli di progettazione che sono stati messi in campo. Una disponibilità a collaborare di cui siamo grati, che proseguirà anche nei prossimi mesi”.</p>
<p>E’ già stato messo in agenda infatti un nuovo appuntamento, che si svolgerà tra un paio di mesi a Bassano, per un ulteriore approfondimento che riguarderà, in particolare, la pavimentazione<br />
del ponte e le scelte stilistiche e di materiali ad essa legate.<br />
“I contatti con il CISA erano maturati già nei mesi scorsi – sottolinea il Vice sindaco Roberto Campagnolo – e questo incontro è stata un’ulteriore dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, della bontà del progetto e della serietà del metodo con cui abbiamo operato. Particolarmente apprezzato il lavoro di catalogazione e datazione del Ponte condotto dai tecnici comunali. Il confronto proseguirà a cantiere avviato studiando e catalogando quello che<br />
troveremo lavorando sul Ponte. Il restauro del Ponte di Bassano rimane un lavoro delicato e complesso, non privo di imprevisti, continuerà ad essere indispensabile e preziosa la collaborazione con il CISA”.</p>
<p>Soddisfazione anche da parte del CISA: “In questi mesi, con il professor Piana e la dottoressa Damiana Paternò abbiamo voluto approfondire il tema della pavimentazione originaria del ponte – sottolinea il presidente del Consiglio Scientifico Howard Burns &#8211; con una relazione che abbiamo condiviso con Soprintendenza e Amministrazione Comunale di Bassano. Per noi è un grande piacere, oltre che un preciso dovere, mettere a disposizione delle comunità le grandi competenze che siedono nel nostro Consiglio Scientifico, come del resto abbiamo fatto per le indagini preliminari all’intervento di restauro della Basilica palladiana e del Teatro Olimpico o di villa Trissino a Meledo. Tanto più in questo caso, data l’urgente necessità di un intevento.”</p>
<p>Il Soprintendente Fabrizio Magani ha concluso confermando che: “l&#8217;intera Amministrazione statale dei beni culturali, centrale e periferica, è a disposizione per sostenere il progetto di restauro del Ponte di Bassano. Penso che l&#8217;incontro presso il CISA sia stato importante anche per la verifica tecnica del lavoro fin qui svolto. La piena condivisione non fa che incoraggiare l&#8217;esperienza del confronto scientifico e metodologico, come del resto ha sottolineato di recente il nostro direttore generale Francesco Scoppola.”</p>
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