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	<title>cisl &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Legge di bilancio, Cisl: &#8220;Aumento tasse locali in vista per un miliardo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/economia/2019/01/21/legge-di-bilancio-cisl-aumento-tasse-locali-in-vista-per-un-miliardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 19:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumento delle tasse locali in vista. La Cisl denuncia la mancata proroga nella Legge di Bilancio 2019 del blocco sugli aumenti delle imposte locali. Blocco in vigore dal 2016. Regioni e Comuni hanno così il via libera di aumentare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aumento delle tasse locali in vista. La Cisl denuncia la mancata proroga nella Legge di Bilancio 2019 del blocco sugli aumenti delle imposte locali. Blocco in vigore dal 2016.<br />
Regioni e Comuni hanno così il via libera di aumentare la loro quota di addizionale Irpef (fino a + 0,8% per i Comuni ed entro il 3,3% le Regioni) e, i soli Comuni, anche l’IMU e la TASI.<br />
Naturalmente gli enti possono anche non toccare l’attuale tassazione. Una possibilità che però si scontra con la necessità degli stessi di coprire i costi a fronte di una sicura riduzione delle entrate determinate da altre scelte presenti nella legge di Bilancio.<br />
Una di queste è la erosione dell’imponibile fiscale (il complesso dei redditi su cui si calcolano le tasse) conseguente alla flat tax (aliquota unica e bassa) applicata ad alcune attività come quelle dei lavoratori a Partita Iva o per l’affitto di immobili commerciali.<br />
Questi aumenti, secondo il sindacato, saranno pagati soprattutto da quelle categorie che, dalla stessa legge di Bilancio, non ricevono nessun beneficio fiscale: &#8220;i lavoratori dipendenti e pensionati, che già pagano il 90% dell’Irpef”.<br />
Secondo alcune prime stime fornite dalla Cisl le tasse locali potrebbero crescere, già nel corso di quest’anno, per un importo complessivo totale di oltre un miliardo di euro.</p>
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		<title>Quota 100, possibile esodo di massa nella sanità pubblica veneta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2019/01/17/quota-100-possibile-esodo-di-massa-nella-sanita-pubblica-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 11:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Marj Pallaro]]></category>
		<category><![CDATA[quota 100]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Ufficio Studi della Cisl del Veneto ha stimato in oltre 2.500 i lavoratori della Sanità pubblica veneta che potrebbero essere in possesso dei due requisiti fondamentali per accedere al pensionamento anticipato con la cosiddetta Quota 100 e cioè 62 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ufficio Studi della Cisl del Veneto ha stimato in oltre 2.500 i lavoratori della Sanità pubblica veneta che potrebbero essere in possesso dei due requisiti fondamentali per accedere al pensionamento anticipato con la cosiddetta Quota 100 e cioè 62 anni di età e 38 anni di contributi già da quest&#8217;anno.<br />
Repliche simili negli anni successivi (la sperimentazione di Quota 100 va dal 2019 al 2021). Quali le professioni più interessate? Tutte, naturalmente, ma soprattutto in proporzione alla loro dimensione quantitiva nell&#8217;ambito del Sistema Socio Sanitario regionale e quindi il numero maggiore tra gli infermieri e gli operatori socio-sanitaria, almeno 700 lavoratori per categoria.<br />
Tra i sindacati di settore c&#8217;è allarme. Spiega Marj Pallaro (Cisl Fp) che il pensionamento anticipato potrebbe essere da una parte incentivato perchè la gran parte del personale sanitario opera da anni in condizioni di stress per la cronica carenza di organico e la crescita delle prestazioni dovute, dall&#8217;altra disincentivata a fronte del minor importo della pensione e (al momento) del differimento di 5 anni del pagamento del TFS.<br />
&#8220;Sarà una scelta individuale, quindi, e gli effetti sull&#8217;attività sono imprevedibili. Potremo trovarci con reparti ospedalieri o servizi territoriali che, magari già oggi in difficoltà, andranno in tilt con enormi disagi per l&#8217;utenza. Serve un tavolo di discussione con la Regione dove definire provvedimenti urgenti&#8221;.</p>
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		<title>Danni maltempo, sindacati e Confindustria insieme per un fondo di solidarietà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
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		<category><![CDATA[Confindustria Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Refosco]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Zoppas]]></category>
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					<description><![CDATA[Cgil Cisl Uil e Confindustria regionali, di fronte al dramma causato dall’ondata di maltempo del 29 e 30 ottobre, hanno deciso un impegno a favore delle popolazioni venete che ne sono state colpite. I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cgil Cisl Uil e Confindustria regionali, di fronte al dramma causato dall’ondata di maltempo del 29 e 30 ottobre, hanno deciso un impegno a favore delle popolazioni venete che ne sono state colpite. I segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, Christian Ferrari, Gianfranco Refosco, Gerardo Colamarco, e il presidente di Confindustria, Matteo Zoppas, hanno sottosritto un accordo per la costituzione di un Fondo di Solidarietà, attivo da ora fino al 28 febbraio 2019.</p>
<p><span id="more-5588"></span>Nel fondo verranno raccolti i contributi volontari dei lavoratori, attraverso la devoluzione di ore di lavoro, e i versamenti, anch&#8217;essi volontari, da parte delle imprese.</p>
<p>I fondi raccolti saranno destinati ai bisogni dei territori colpiti, sulla base della ripartizione percentuale dei danni, per provincia, stimati dal Commissario della Protezione Civile e saranno accreditati sul contro corrente appositamente istituito dalla Protezione Civile, che procederà a rendicontarli in modo trasparente.</p>
<p>“Confindustria Veneto e Cgil Cisl Uil del Veneto – si legge in una nota – hanno deciso di dare vita a questa iniziativa in coerenza con le esigenze che verranno espresse dai territori e con il piano della ricostruzione a sostegno dei lavoratori, delle imprese, nonché del ripristino dell’ambiente e delle infrastrutture.<br />
Obiettivo primario è garantire la certezza della destinazione dei fondi comunque a sostegno dei servizi e delle strutture di pubblica utilità e la loro più rapida utilizzazione, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare la ricostruzione”.</p>
<p>«Faccio un appello – ha detto Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Veneto – a tutti gli imprenditori del Veneto, che nei momenti difficili sanno rimboccarsi le maniche ed essere concreti, affinché contribuiscano a questa iniziativa e facciano sentire il proprio sostegno. Nel post-emergenza ci sono diversi interventi urgenti che la Protezione Civile e le istituzioni locali stanno valutando in maniera capillare e che richiedono un supporto finanziario e operativo. Per questo, insieme alle organizzazioni sindacali del Veneto, ci siamo messi a disposizione per risolvere alcune di queste criticità, al fine di permettere al territorio di risollevarsi velocemente, tutelando tanto i cittadini quanto le imprese e i lavoratori.»</p>
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		<title>Di amianto si muore ancora, i sindacati: &#8220;Accelerare le bonifiche e risarcire vittime&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/08/di-amianto-si-muore-ancora-i-sindacati-accelerare-le-bonifiche-e-risarcire-vittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2018 12:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Confederazioni sindacali tornano a mobilitarsi per ottenere dal governo risposte in materia di amianto. Chiusi gli stabilmenti che lo producevano, rimangono aperti i problemi delle bonifiche dei siti inquinati mentre si continua a morire di mesolitelioma: oltre 3.000 vittime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Confederazioni sindacali tornano a mobilitarsi per ottenere dal governo risposte in materia di amianto. Chiusi gli stabilmenti che lo producevano, rimangono aperti i problemi delle bonifiche dei siti inquinati mentre si continua a morire di mesolitelioma: oltre 3.000 vittime all&#8217;anno.<br />
Su questi temi i segretari confederali hanno scritto una lettera al Ministro Di Maio chiedendo che nella prossima legge di Bilancio 2019 vengano stanziate risorse e definiti provvedimenti mirati. In particolare si chiede di accelerare sulle bonifiche, garantire una giustizia previdenziale agli esposti la cui aspettativa di vita è più bassa rispetto alla media dei lavoratori, risarcire le vittime ma anche potenziare i centri regionali di rilevazione dei tumori dovuti all&#8217;amianto e cure adeguate per i malati.<br />
A sostegno di queste richieste si stanno organizzando presidi davanti alle Prefetture. Il 6 novembre a Padova una delegazione sindacale ha cnsegnato copia della lettera indirizzata al Ministro nelle mani del Prefetto Renato Franceschelli. Iniziative locali che si concluderanno oggi giovedì 8 novembre a Roma con il presidio nazionale davanti al Ministero del Lavoro in via Molise.</p>
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		<title>In Veneto crescono gli sfratti, Cisl: &#8220;Emergenza casa non è un problema di polizia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/09/12/in-veneto-crescono-gli-sfratti-cisl-emergenza-casa-non-e-un-problema-di-polizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 17:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Refosco]]></category>
		<category><![CDATA[sfratti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2017 le famiglie venete che hanno ricevuto la procedura di sfratto sono state 5.573, che si sono aggiunte alle 2.400 che sono state messe fuori casa. I dati, relativi agli sfratti 2017, sono stati pubblicati recentemente dal Ministero dell’Interno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2017 le famiglie venete che hanno ricevuto la procedura di sfratto sono state 5.573, che si sono aggiunte alle 2.400 che sono state messe fuori casa. I dati, relativi agli sfratti 2017, sono stati pubblicati recentemente dal Ministero dell’Interno ed evidenziano come la principale causa sia la morosità (circa il 90% sul totale delle sentenze emesse).<br />
“Le famiglie – spiega Gianfranco Refosco, Segretario Cisl Veneto &#8211; stanno ancora pagando gli effetti della crisi con la perdita di un bene fondamentale, come lo è la casa. Dal 2009 al 2017 – sottolinea &#8211; sono già state sfrattate oltre 21.000 famiglie che corrispondono ad almeno 60.000 persone: una vera e propria città di senza casa, senza considerare gli effetti delle altre almeno 40.000 procedure in corso”.<br />
A peggiorare la situazione, le nuove misure governative per gli sgomberi delle occupazioni abusive. “E’ giustissimo combattere gli abusi &#8211; aggiunge Refosco &#8211; ma mettere in strada indiscriminatamente migliaia di famiglie significa solo creare ulteriori disagi e problemi di ordine pubblico. L’emergenza casa non è un problema di polizia ma di politiche abitative. A partire da recupero del patrimonio abitativo pubblico e l’aumento degli alloggi a canone sociale. Ed è ancora più importante – conclude &#8211; affrontare la principale causa della morosità: l’esclusione dal mercato del lavoro e il rischio povertà, che hanno sempre più bisogno di politiche e risorse dedicate. La mancanza di lavoro e la mancanza di casa rischiano di minare la coesione sociale e creare un clima sociale sempre più rancoroso e conflittuale. A danno dei ceti più deboli”.</p>
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		<title>Agricoltura, straniero il 60% dei lavoratori nei campi in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/07/30/agricoltura-straniero-il-60-dei-lavoratori-nei-campi-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 14:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[A Verona la prima nazionalità dei lavori agricoli è quella dei romeni (11.290 assunti). Seguono, a distanza, gli italiani (9.650). Secondo il dossier pubblicato da FAI e dall&#8217;Ufficio Studi Cisl Veneto nella nostra regione l&#8217;agricoltura è a &#8220;chilometro mille&#8221;, tanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Verona la prima nazionalità dei lavori agricoli è quella dei romeni (11.290 assunti). Seguono, a distanza, gli italiani (9.650).<br />
Secondo il dossier pubblicato da FAI e dall&#8217;Ufficio Studi Cisl Veneto nella nostra regione l&#8217;agricoltura è a &#8220;chilometro mille&#8221;, tanti sono i km che devono percorrere dal paese di origine al luogo di lavoro la maggioranza degli operai agricoli che è costituita, oramai da anni, in maggioranza da cittadini stranieri immigrati.<br />
A garantire il lavoro nei campi, compresa la raccolta dei prodotti, sono ogni anni poco meno di 80.000 lavoratori con contratto a termine che per il 60% dei casi sono stranieri: oltre ai romeni, anche marocchini, polacchi, indiani, albanesi e e molte altre nazionalità.<br />
Il mese di settembre, tra vendemmia e raccolta frutta, è il periodo dell’anno in cui si concentrano le maggiori assunzioni tra il 2015 e il 2017: 21.020 stranieri (59%) contro 14.840 italiani.<br />
Per quanto riguarda la professione, tra gli stranieri prevalgono le figure non qualificate (oltre l’85%), mentre il principale ambito di riferimento per l’occupazione nel settore agricolo è la provincia di Verona, dove viene impiegato il 59% delle assunzioni di stranieri, seguita dalle province di Treviso e Rovigo (rispettivamente il 12 e l’11 per cento).<br />
In breve: le fortune dell&#8217;agricoltura veneta, compresi i suoi prodotti di qualità venduti in tutto il mondo, dipendendono prevalentemente dal lavoro di decine di migliaia di immigrati.</p>
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		<title>Scuola, l&#8217;allarme della Cisl: &#8220;insegnanti di sostegno sempre meno qualificati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/26/scuola-lallarme-della-cisl-insegnanti-di-sostegno-sempre-meno-qualificati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 11:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Refosco]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Biolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Insegnanti di sostegno sempre meno qualificati. L’allarme è di Sandra Biolo, segretaria della Cisl Scuola Veneto, che denuncia come “i numeri preventivi del prossimo anno scolastico, forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale, dicono tutto. Mentre si riduce il totale degli alunni – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Insegnanti di sostegno sempre meno qualificati. L’allarme è di Sandra Biolo, segretaria della Cisl Scuola Veneto, che denuncia come “i numeri preventivi del prossimo anno scolastico, forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale, dicono tutto. Mentre si riduce il totale degli alunni – spiega la Biolo &#8211; cresce invece la quota di quelli che necessitano di un insegnante di sostegno e tra questi i disabili gravi. A questa richiesta si risponde certamente con un aumento dei posti per docenti di sostegno che però saranno coperti da personale senza la specializzazione. I docenti con titolo passeranno quindi dal 55% del totale al 50%: un altro ulteriore passo indietro che non giova a nessuno”.<br />
La causa è la carenza di laureati in Scienze della Formazione primaria (da cui si accede ai corsi di specializzazione) dovuta ai pochi posti disponibili presso l’Università di Padova e la sede decentrata di Verona, posti che coprono meno della metà del turn over per pensionamento.<br />
“Con grande rammarico &#8211; si legge, infatti, in una lettera inviata a Zaia dalla Biolo e da Gianfranco Refosco, segretario Cisl Veneto ancora nello scorso mese di giugno &#8211; abbiamo preso atto che, nella programmazione dell’Anno Accademico 2018/2019 dell’Università degli Studi di Padova, i posti disponibili nel Corso di laurea in Scienze della Formazione primaria sono rimasti tanti quanto gli scorsi anni: 200”. La Cisl torna quindi a chiedere “un incontro per individuare una comune linea d’azione che ci permetta di ottenere quell’incremento dei posti che ci è stato negato”. “E’ da almeno due anni – conclude la Biolo &#8211; che chiediamo attenzione ed azione comune su questi aspetti fondamentali per la qualità della scuola veneta. Tutti ci danno ragione sulle nostre argomentazioni, ma non si va oltre. Noi però insistiamo e insisteremo”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vittime sul lavoro, i sindacati aprono un fondo per sostenere le famiglie</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/06/11/vittime-sul-lavoro-i-sindacati-aprono-un-fondo-per-sostenere-le-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 15:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[padova]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[Cgil, Cisl e Uil di Padova aprono il “Fondo vittime sul lavoro” per sostenere, anche economicamente, le vittime degli incidenti sul lavoro ed i loro familiari. Chi vuole contribuire può effettuare il versamento su “Fondo Vittime sul Lavoro Cgil – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cgil, Cisl e Uil di Padova aprono il “Fondo vittime sul lavoro” per sostenere, anche economicamente, le vittime degli incidenti sul lavoro ed i loro familiari.<br />
Chi vuole contribuire può effettuare il versamento su “Fondo Vittime sul Lavoro Cgil – Cisl – Uil, Iban: IT24 K033 5901 6001 0000 0159 922.</p>
<p><span id="more-5236"></span>“Come sindacati – spiegano il Segretari Generali di Cgil Cisl Uil di Padova, Aldo Marturano, Giovanna Ventura, Riccardo Dal Lago – siamo innanzitutto impegnati nella mobilitazione e nel confronto con le Istituzioni e le parti datoriali per porre fine alla serie infinita di incidenti gravissimi, spesso mortali, che sta funestando il mondo del lavoro e il nostro tessuto produttivo. La morte di Sergiu Todita, vittima del drammatico evento accaduto nelle Acciarie Venete di Corso Francia, rende ancora più urgente una risposta del mondo politico e imprenditoriale e non ci fermeremo finché significativi provvedimenti non saranno assunti.<br />
Abbiamo ritenuto, anche in risposta ai tanti lavoratori e cittadini che hanno espresso il desiderio di esprimere concretamente la loro solidarietà, di aprire un Fondo per aiutare le vittime del lavoro e i loro familiari. Faremo conoscere questa opportunità a tutti i nostri iscritti e ne daremo notizia nei luoghi di lavoro.<br />
Non lasciamo sole le persone che quotidianamente subiscono conseguenze sulla loro salute dal mancato rispetto delle norme sulla sicurezza”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sicurezza sul lavoro, i sindacati indicono una grande manifestazione a Padova</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2018/05/18/sicurezza-sul-lavoro-i-sindacati-indicono-una-grande-manifestazione-a-padova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 16:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà sabato 26 maggio una grande manifestazione regionale a Padova organizzata da Cgil Cisl Uil del Veneto per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro in tutti i comparti e le imprese della regione. Lo hanno annunciato i Segretari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà sabato 26 maggio una grande manifestazione regionale a Padova organizzata da Cgil Cisl Uil del Veneto per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro in tutti i comparti e le imprese della regione.<br />
Lo hanno annunciato i Segretari Generali delle tre confederazioni venete, Christian Ferrari, Gianfranco Refosco, Gerardo Colamarco in una conferenza stampa svoltasi stamattina nella sede della Cgil, alla vigilia dell’apertura del confronto (fissato per lunedì) con la Regione, gli organi di vigilanza e le associazioni datoriali.</p>
<p><span id="more-5169"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/sindacati.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-10844 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/sindacati-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span>Il sindacato veneto ha anche deciso una fitta campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori che si svilupperà per tutto il mese di giugno.<br />
Nel frattempo sono proclamate 8 ore di sciopero generale regionale per la sicurezza le cui modalità e data saranno stabilite in relazione all’andamento del tavolo di confronto.</p>
<p>Nel corso dell’incontro stampa Cgil Cisl Uil hanno precisato gli obiettivi che faranno presenti lunedì alla Regione ed alle imprese, a partire dal rafforzamento degli Spisal (palesemente sotto organico e non in grado di effettuare un’efficace azione di controllo e di prevenzione) e dal rapporto di collaborazione che va instaurato tra gli spisal e la rete dei delegati alla sicurezza. Altri punti riguardano la formazione, che va intensificata anche a partire dalle scuole; interventi (a partire dalla sorveglianza) per prevenire le malattie professionali oggi in aumento; un piano di rilancio degli investimenti in sicurezza nelle imprese e lo sviluppo della contrattazione aziendale; una particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori degli appalti su cui spesso si scaricano i costi anche in termini di risparmi sulla sicurezza; la creazione di un coordinamento operativo costante rendendo permanente il tavolo istituito dalla Regione.</p>
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		<title>1° Maggio, Cgil-Cisl-Uil a Bolzano Vicentino per ricordare chi muore sul lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 16:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano Vicentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Un Primo Maggio all&#8217;insegna della sicurezza sui luoghi di lavoro. CGIL CISL UIL nazionali hanno deciso di dedicare la Festa del Lavoro di quest’anno a tutte le persone che hanno perso la loro vita sul lavoro. Sono circa 1.000 le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Un Primo Maggio all&#8217;insegna della sicurezza sui luoghi di lavoro. CGIL CISL UIL nazionali hanno deciso di dedicare la Festa del Lavoro di quest’anno a tutte le persone che hanno perso la loro vita sul lavoro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sono circa 1.000 le vittime all’anno di questa strage silenziosa che colpisce il nostro paese, e per questo CGIL CISL UIL hanno deciso di mettere al centro questa tragedia nella manifestazione nazionale che si svolgerà a Prato il 1° maggio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A Vicenza, CGIL CISL UIL, si ritrovano quest’anno alla <strong>fattoria PomoDoro</strong> di Bolzano Vicentino, una realtà cooperativa del territorio che cerca di coniugare lavoro e persone, lavoro e relazioni, lavoro e ambiente, per far conoscere queste realtà positive e testimoniare il valore di questo cercare di tenere assieme il lavoro ed altre dimensioni fondamentali della vita e della realtà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Alle 17 è previsto un intervento di CGIL CISL UIL proprio sul tema della sicurezza nel lavoro e degli infortuni sul lavoro, a seguire un momento di festa con musica e possibilità di cenare assieme.</span></p>
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