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	<title>Claudio Sinigaglia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sciopero dei medici di base, guerra di cifre sul numero di adesioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/09/sciopero-dei-medici-base-guerra-cifre-sul-numero-adesioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 16:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
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					<description><![CDATA[Guerra di cifre sulle adeisoni dei medici di base del Veneto allo sciopero proclamato per oggi e domani nell&#8217;ambito della vertenza con la Regione. I problemi sui quali i medici chiedono delle risposte riguardano le regole delle Medicine di Gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guerra di cifre sulle adeisoni dei medici di base del Veneto allo sciopero proclamato per oggi e domani nell&#8217;ambito della vertenza con la Regione. I problemi sui quali i medici chiedono delle risposte riguardano le regole delle Medicine di Gruppo integrate, la mancanza di cure palliative h24, il ricorso a medici privati nelle case di riposo e negli ospedali di comunità, e il fascicolo sanitario elettronico. &#8220;Il primo giorno di sciopero dei medici di base ha visto un&#8217;adesione superiore all&#8217;80% &#8211; ha commentato il consigliere regionale del Pd Claudio Sinigaglia &#8211; Come può la Regione restare indifferente?&#8221;.</p>
<p>L’Assessore alla Sanità Luca Coletto ha precisato che invece i numeri sarebbero diversi: “Con il solo scopo di contribuire alla chiarezza e limitare quanto possibile i balletti di cifre, che stamattina variano da un ‘due su tre’, a un ‘tre su quattro’, a un ‘80%’, a un ‘90%’ e chi più ne ha più ne metta, comunico che gli uffici tecnici dell’Area Sanità e Sociale della Regione hanno monitorato l’andamento dello sciopero dei medici di medicina generale del Veneto e che i professionisti che si sono astenuti completamente da prescrizioni e prestazioni sono stati 1.644 su un totale di 3.150, pari al 52%”. “Ho il pieno rispetto per i professionisti che hanno ritenuto di scioperare – aggiunge Coletto – ma nel contempo ringrazio coloro che, invece, hanno ritenuto di privilegiare il servizio ai loro assistiti”. “A tutti ribadisco che il tavolo di confronto in Regione è sempre aperto, senza alcuna preclusione, ad eccezione dei diktat, che sono un oggettivo limite alla buona riuscita della trattativa&#8221;.</p>
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		<title>Dalla Regione 1,5 milioni per lo sport, il Pd insorge: &#8220;il movimento merita ben altra attenzione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2017/04/19/dalla-regione-15-milioni-lo-sport-pd-insorge-movimento-merita-ben-altra-attenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 18:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Zottis]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
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<p><i></i>“Le parole sono una cosa e i fatti un’altra. Per il 2017 la Regione ha dedicato allo sport appena un milione e mezzo di euro. Una cifra certo non adeguata alla quantità e alla qualità del movimento veneto, che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale”. È quanto affermano i consiglieri del Partito Democratico <b>Graziano Azzalin, Claudio Sinigaglia</b> e <b>Francesca Zottis</b> dopo l’approvazione  in Terza commissione (con astensione dei Dem) del Piano esecutivo annuale dello sport.</p>
<div id="attachment_4908" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4908" class="wp-image-4908 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4908" class="wp-caption-text">Graziano Azzalin</p></div>
<p>“Già quando era stato presentato il Piano pluriennale 2016-2018 avevamo sottolineato l’incongruenza tra obiettivi e risorse e oggi ne abbiamo avuto conferma. La Regione ha infatti stanziato solo 670mila per incentivare la pratica sportiva a tutti i livelli, dalla scuola alle persone disabili e appena 790mila euro per l’impiantistica di base, nonostante la situazione delle strutture non sia delle migliori.</p>
<p>Sono cifre molto basse, niente rispetto al reale fabbisogno. Il 40% dei veneti pratica abitualmente sport e il 33% lo fa in maniera saltuaria, ci sono quasi 10mila società e mezzo milione di tesserati: numeri così importanti – affermano in chiusura i consiglieri del PD &#8211; meriterebbero un’attenzione ben diversa”.</p>
</div>
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		<title>Centri d&#8217;accoglienza, PD: &#8220;ok controlli sanitari, ma servono percorsi di inclusione sociale&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/18/centri-daccoglienza-pd-ok-controlli-sanitari-servono-percorsi-inclusione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Pigozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Zottis]]></category>
		<category><![CDATA[Orietta Salemi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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<p>“La proposta di legge della maggioranza  in cui si chiede più controllo e sorveglianza sanitaria nei Centri di accoglienza per immigrati non affronta i nodi cruciali del fenomeno e in qualche modo ripropone quanto già previsto dalla normativa nazionale. Per superare misure-spot non particolarmente efficaci serve invece un reale coordinamento che veda la Regione Veneto in funzione di regia, come già avviene  per esempio in Lazio o in Lombardia”. Ad affermarlo sono i Consiglieri regionali del Partito Democratico <b>Francesca Zottis</b>, <b>Claudio Sinigaglia</b>, <b>Orietta Salemi</b>, <b>Bruno Pigozzo</b> e <b>Alessandra Moretti</b> commentando l’audizione in Quinta commissione della Caritas in merito al Pdl 207.</p>
<div>“La salute è sicuramente una componente prioritaria del sistema di accoglienza &#8211; proseguono i Consiglieri &#8211; e per questo auspichiamo l’avvio di protocolli d’intesa in materia di monitoraggio e intervento tra Centri di accoglienza, Università e sistema sociosanitario. Durante l’incontro di oggi è emersa la necessità di cure accessibili, fruibili e gratuite, la priorità dei vaccini che dovrebbero essere resi obbligatori per italiani e non, oltre alla criticità della vulnerabilità psicologica di uomini, donne e minori non accompagnati.  È vero che queste persone possono essere portatori di patologie che vanno affrontate subito, come la malaria, proprio per garantire sicurezza nella nostra comunità, ma occorre guardare al fenomeno in maniera più ampia. È la stessa Caritas a suggerirlo, chiedendo un tavolo di lavoro e confronto che coinvolga anche i soggetti del Terzo settore con i quali costruire un sistema di inclusione a 360 gradi che abbia durata almeno triennale, con particolare attenzione ad alcune fragilità che si sono manifestate (salute mentale in primis) e non escludendo monitoraggi sulle malattie infettive. Questo mantenendo un dialogo costante con il territorio e le Ulss interessate. Così facendo, l’inclusione sanitaria diventa una componente essenziale della più ampia inclusione sociale”.</div>
<div>“Quello suggerito dalla Caritas è un cambio di prospettiva che il Veneto potrebbe finalmente adottare. Sarebbe una svolta dopo anni di fuga dalle responsabilità &#8211; chiude la nota dei Consiglieri Dem &#8211; perché la Regione è sempre rimasta a guardare, preferendo non affrontare né risolvere i problemi per poi specularci in chiave elettorale”.</div>
</div>
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