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	<title>coldiretti veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Agriturismi, c&#8217;è l&#8217;ok per il servizio di alloggio. Coldiretti: &#8220;Ora attendiamo il via anche per la ristorazione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/09/agriturismi-ce-lok-per-il-servizio-di-alloggio-coldiretti-ora-attendiamo-il-via-anche-per-la-ristorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 14:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il servizio di alloggio è possibile anche negli agriturismi. Lo annuncia Coldiretti Veneto dopo il chiarimento riportato da una Faq del Governo che recepisce le sollecitazioni degli operatori agrituristici e il pressing dell’associazione Terranostra e di Coldiretti. Importante anche l&#8217;intervento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio di alloggio è possibile anche negli agriturismi. Lo annuncia <strong>Coldiretti Veneto</strong> dopo il chiarimento riportato da una Faq del <strong>Governo</strong> che recepisce le sollecitazioni degli operatori agrituristici e il pressing dell’associazione <strong>Terranostra</strong> e di <strong>Coldiretti</strong>. Importante anche l&#8217;intervento sul Governo dell&#8217;assessore Caner che si è fatto interprete del problema. “A tutti gli effetti le strutture possono continuare a offrire posti letto e accoglienza ai soggetti autorizzati agli spostamenti. Si tratta di una buona notizia – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra – ora è necessaria la riapertura anche per la ristorazione agrituristica.</p>
<p>Le nostre <strong>aziende</strong> sono situate in zone isolate della campagna, gestite da nuclei famigliari su ampi spazi verdi: elementi che favoriscono il rispetto delle misure di sicurezza. Un motivo in più – continua – per essere già pronti alla ripresa in tempi brevi delle attività. Con l’avvio della fase 2 – precisa Diego Scaramuzza – la possibilità di ospitare chi per motivi di lavoro deve soggiornare in Veneto nel rispetto delle disposizioni sanitarie, è un toccasana per oltre mille agriturismi che per l’emergenza hanno registrato <strong>perdite di 30 milioni di euro</strong> in soli tre mesi.  In attesa di un protocollo da concordare con la Regione del Veneto per procedere alla piena operatività abbinando anche la ristorazione  – conclude Diego Scaramuzza – procedono le consegne dei menù a domicilio dei cuochi contadini e il take away in azienda per sostenere il turismo rurale che in questo periodo ha sopportato una crisi senza precedenti.</p>
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		<title>Picnic e barbecue in casa, il 25 aprile i cuochi di Terranostra pronti a imbandire le tavole dei veneti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/23/picnic-e-barbecue-in-casa-il-25-aprile-i-cuochi-di-terranostra-pronti-a-imbandire-le-tavole-dei-veneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 13:47:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Picnic e barbecue nel giardino di casa per le famiglie venete che si apprestano a festeggiare il 25 aprile ancora in emergenza sanitaria. Nel rispetto delle ordinanze, secondo le regole del buon vicinato, in base ai regolamenti condominiali in terrazza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Picnic</strong> e <strong>barbecue</strong> nel giardino di casa per le famiglie venete che si apprestano a festeggiare il <strong>25 aprile</strong> ancora in emergenza sanitaria. Nel rispetto delle ordinanze, secondo le regole del buon vicinato, in base ai regolamenti condominiali in terrazza o sul balcone, negli spazi verdi di proprietà evitando gli assembramenti sarà possibile ricreare l’atmosfera di una giornata all’aria aperta ai tempi del coronavirus.</p>
<div id="attachment_15643" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15643" class="size-medium wp-image-15643" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra.jpg 591w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-15643" class="wp-caption-text"><em>Diego Scaramuzza, Terranostra</em></p></div>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Nel dubbio &#8211; ricorda Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di <strong>Terranostra</strong> &#8211;  85 cuochi contadini sono al lavoro per preparare il tradizionale menù della gita fuori porta: grigliata mista, polenta e patate arroste e nell’agribag frittate con erbette, asparagi e uova. Da rilevare che il pasto viene ordinato come espressione di un dono da nonni ai nipoti, dai genitori ai figli per regalare l’effetto di un pranzo o cena in agriturismo – spiega Diego Scaramuzza impegnato anche lui come i suoi colleghi nelle consegne porta a porta adottando le misure di sicurezza imposte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel territorio veneziano la Festa della Liberazione coincide con la ricorrenza di San Marco. L’usanza è quella di offrire un bocciolo di rosa alle signore per evocare la leggenda di Maria figlia di un Doge della Serenissima innamorata di Tancredi. Il coronavirus ha segnato due settori importanti per l’economia agricola regionale: l’agriturismo che registra perdite per 30milioni di euro nei tre mesi clou della stagione e l’azzeramento dei bilanci delle imprese florovivaistiche con la chiusura di garden e serre in piena concentrazione produttiva. “Quest’anno sarà il caso di ripensare anche al gesto – conclude Diego Scaramuzza – prenotando i fiori presso le 171 realtà iscritte al sito <a href="https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/&amp;source=gmail&amp;ust=1587731032013000&amp;usg=AFQjCNEUg9_xtfS6nTAGWGr_QqZRNkj2-A">https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/</a> omaggiando mogli e fidanzate con una piantina rigorosamente Made in Italy”</p>
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		<title>Florovivaismo, 1,6 miliardi di prodotti buttati. In un mese perso fatturato di 500 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2020/03/20/florovivaismo-16-miliardi-di-prodotti-buttati-in-un-mese-perso-fatturato-di-500-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore florovivaistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore <strong>florovivaistico</strong> che è stato duramente colpito nel periodo più florido dell&#8217;anno, la primavera.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco allora che <strong>fiori recisi, alberi da frutto, ornamentali, viti, piantine da orto</strong> oggi sono tutti da buttare, un patrimonio verde che, in <strong>Veneto</strong>, vale oltre <strong>1,6 miliardi di euro</strong> e che ad oggi si ritrova in ginocchio a causa dall’emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Gli addetti ai lavori lamentano anche perdite subite per lo stop di fiere internazionali, l’export bloccato da un mese,  gli ordini saltati per il divieto di cerimonie, le vendite nei garden annullate. Come se non bastasse ogni impresa deve far fronte ad un altro grande problema che si aggiunge a quelli già citati, i costi di smaltimento dei prodotti da distruggere.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’attività ordinaria non può essere fermata completamente, deve comunque continuare in contesto di crisi per continuare a dare lavoro ai 50 mila dipendenti che devono preparare le coltivazioni per la prossima stagione oltre che a provvedere alla cura e manutenzione del verde urbano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto, al Tavolo Verde convocato oggi,  ha stimato un azzeramento totale del fatturato pari a 500milioni realizzato da 1500 aziende florovivaistiche regionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con i ricavi in rosso in un periodo strategico come quello primaverile – spiega Coldiretti Veneto &#8211; è impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere e poi riprendere ad investire, ammodernarsi e dare ancora lavoro. Nonostante le prime misure introdotte dal Governo, il settore ha bisogno di interventi ad hoc per il ristoro dei danni con stanziamenti di risorse così da ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto rende noto, inoltre,  che a livello nazionale <strong>è intervenuta sul Decreto Ministeriale Cura Italia che </strong>in materia fiscale esclude le aziende con più di 2 milioni di reddito dalla sospensione dei versamenti in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa proprio </strong>gli imprenditori florovivaisti che hanno perso completamente la produzione nel momento più importante dell’anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Coldiretti Veneto su Coronavirus: &#8220;Serve proroga per scadenze fiscali e contributive&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/coldiretti-veneto-su-coronavirus-serve-proroga-per-scadenze-fiscali-e-contributive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:35:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di Coldiretti Veneto che nel Decreto Legge “Cura Italia” indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di <strong>Coldiretti Veneto</strong> che nel <strong>Decreto Legge “Cura Italia”</strong> indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini fitosanitari.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’attestato &#8211; continua Coldiretti &#8211; è inerente alle attività finalizzate ai trattamenti con agro farmaci: una volta scaduto non c’è autorizzazione agli acquisti dei presidi. Oltretutto per conseguire il certificato occorrono i corsi di formazione, al momento bloccati per le varie ordinanze dell’emergenza sanitaria. Secondo Coldiretti l’applicazione immediata è strategica per il settore primario, Da notare, inoltre, che con gli interventi adottate dallo stesso provvedimento, in materia fiscale vengono escluse le aziende con più di<strong> 2 milioni di fatturato</strong> dalla sospensione dei versamenti  e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa molti imprenditori agricoli veneti che sono titolari di aziende</strong> che più hanno subito l’impatto delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale come quelle florovivaistiche che hanno visto andare in fumo completamente, nel momento più importante dell’anno, la produzione di fiori recisi e in vaso per effetto del divieto alle cerimonie e della chiusura ei negozi ma anche quelle vitivinicole colpite duramente dallo stop imposto a bar e ristoranti in Italia e all’estero. Una situazione straordinaria che sarà portata al tavolo convocato dall’Assessore Pan per domani&#8221; – conclude Coldiretti Veneto.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Frutta e verdura a Km zero, Coldiretti: &#8220;Aumentati del 20 per cento gli acquisti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/09/frutta-e-verdura-a-km-zero-coldiretti-aumentati-del-20-per-cento-gli-acquisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 15:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ “I cento mercati di Campagna Amica sono vere e proprie oasi della salute, sempre riforniti quotidianamente con prodotti freschi e locali” Lo dice Coldiretti Veneto segnalando che gli acquisti di frutta e verdura a km zero sono pari a circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"> “I cento mercati di <strong>Campagna Amica</strong> sono vere e proprie oasi della salute, sempre riforniti quotidianamente con prodotti freschi e locali” Lo dice <strong>Coldiretti Veneto</strong> segnalando che gli acquisti di <strong>frutta e verdura</strong> a <strong>km zero</strong> sono pari a circa il 20% tra i banchi dei contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente.</p>
<p style="font-weight: 400;">A spingere gli <strong>acquisti</strong> è sicuramente il <strong>clima di incertezza</strong> riguardo la diffusione del contagio che invita a fare provviste più abbondanti ma anche la tendenza a consumare <strong>cibi ricchi di fibre e vitamine</strong> che aiutano il corpo umano a rafforzare le <strong>difese immunitarie</strong>, come consigliato da molti medici e ricercatori. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell&#8217;Universita degli Studi Milano &#8220;la miglior alimentazione per il nostro organismo, quella che più potrebbe aiutarlo ad affrontare un&#8217;infezione da coronavirus, e quella mediterranea. Consiglio di consumare alimenti ricchi di <strong>vitamina B e C</strong>, e oligominerali, come lo zinco&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Via libera ad agrumi, kiwi, fragole, lattuga, broccoli ricchi di vitamina C e a riso, cereali, pesce e uova, tutti alimenti con molta vitamina B. Per effetto dei cambiamenti climatici con l’inverno più caldo mai registrato in Europa, l’Italia – continua la Coldiretti – può contare in questo periodo su un’ampia offerta di verdure e grazie all’anticipo di maturazione delle primizie sui banchi si trovano già asparagi, fragole, agretti, zucchine, carciofi e pomodori. I rifornimenti alimentari sono dunque garantiti in tutte le aree del Paese nei mercati e nei supermercati dove – sottolinea la Coldiretti &#8211; occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Su nostre sollecitazioni sono stati pubblicati i chiarimenti al Dpcm sul trasporto merci e sul lavoro necessari a dare continuità alle attività produttive nelle campagne dove vanno seguiti i cicli stagionali, dalla semina alla raccolta e garantita la cura delle piante e l’assistenza e l’alimentazione degli animali allevati nelle stalle, ma anche la trasformazione industriale e le consegne per la distribuzione commerciale” ricorda Coldiretti che sottolinea &#8220;l’importanza di un monitoraggio continuo delle misure adottate per  non compromettere la mobilità di merci e persone necessarie all’attività produttiva, nel rispetto delle norme di sicurezza&#8221;. La nota esplicativa al Dpcm chiarisce infatti – precisa la Coldiretti – che “le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati dalla delimitazione. Il trasporto delle merci è considerato come un&#8217;esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all&#8217;interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci”. Anche la produzione alimentare – continua la Coldiretti – può procedere regolarmente nei territori delimitati dal nuovo Decreto che riguardano la food valley italiana che garantisce l’approvvigionamento sui mercati nazionali ed esteri con la produzione di circa 1/3 del Made in Italy agroalimentare, dal latte alla carne, dai formaggi ai salumi, dal riso alla pasta, dalla frutta alla verdura fino al vino e alle conserve di pomodoro. Un territorio dove – conclude la Coldiretti &#8211; si concentra il maggior valore della produzione nazionale alimentare di qualità (Dop/Igp).</p>
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		<title>Certificazione “virus free” nei prodotti agroalimentari, sanzioni fino a 60 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/certificazione-virus-free-nei-prodotti-agroalimentari-sanzioni-fino-a-60-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 16:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono sanzioni fino a 60 mila euro per chi chiede la certificazione “virus free” nei prodotti agroalimentari. E’ quanto sostiene Coldiretti Veneto in base all’articolo 33 del decreto legge 9 del 2 marzo, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ci sono <strong>sanzioni</strong> fino a <strong>60 mila euro</strong> per chi chiede la certificazione “<strong>virus free</strong>” nei <strong>prodotti agroalimentari</strong>. E’ quanto sostiene Coldiretti Veneto in base all’articolo 33 del decreto legge 9 del 2 marzo, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Governo</strong> risponde così alle richieste arrivate a molte aziende agricole di esibire una sorta di <strong>bollino di garanzia</strong> sulle produzioni.  Una pratica che ora viene bollata, giustamente, come sleale che inquina il mercato e mette in difficoltà un intero settore già alle prese con gli effetti negativi dell’<strong>emergenza coronavirus</strong>. Il decreto sancisce infatti che la subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al <strong>Covid-19</strong> rappresenta una modalità sleale ai sensi della Direttiva Ue 2019/633 e la punisce con una ammenda amministrativa e pecuniaria che va da 15mila a 60mila euro. Per Coldiretti Veneto si tratta di una prima iniziativa concreta a tutela del lavoro e dell’attività di centinaia di imprese agricole che oltre alla campagna social #MANGIAITALIANO incoraggia il presidio sulle irregolarità che arrecano danno alla reputazione del Made in Italy.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Coldiretti Veneto</strong> ricorda che le <strong>perdite calcolate</strong> fino ad ora si aggirano sui <strong>50 milioni di euro al mese</strong>. I numeri fanno riferimento  all’azzeramento della clientela negli agriturismi, cosi come registrato per le altre strutture ricettive e alla mancata fornitura di prodotti del territorio per la ristorazione, soggiorni, pernottamenti, campeggi e tutto quanto inerente all’indotto turistico regionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per riprendere le attività servono misure che ridiano fiducia nei consumatori e tra i turisti. Intanto nelle stalle, nei mercati, in agriturismo ovunque, giovani, donne e operatori lanciano il messaggio con video e post per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali al patrimonio enogastronomico italiano. Produttori e consumatori scendono in facebook, twitter, instagram a colpi di <strong>#MANGIAITALIANO</strong> in risposta al disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus ultimo esempio di comportamento di discredito insieme alla richieste assurde di autorizzazioni inutili sulle tipicità a kmzero.</p>
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		<title>Cimice asiatica, danni alla frutticoltura veneta per 90 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/17/cimice-asiatica-danni-alla-frutticoltura-veneta-per-90-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 15:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dossier di Coldiretti Veneto sui danni provocati dalla cimice asiatica non è ancora chiuso. Le temperature calde che caratterizzano questo inizio di autunno non permettono ai tecnici agronomici di considerare sotto controllo la presenza di questo insetto alieno tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il dossier di <strong>Coldiretti Veneto</strong> sui danni provocati dalla <strong>cimice asiatica</strong> non è ancora chiuso. Le temperature calde che caratterizzano questo inizio di autunno non permettono ai tecnici agronomici di considerare sotto controllo la presenza di questo insetto alieno tra le coltivazioni. Il primo monitoraggio è stato avviato nel mese di luglio – spiegano i funzionari di Coldiretti Veneto &#8211;  da quel momento è stata un’escalation negativa: a farne le spese, in particolare, è la <strong>frutticoltura</strong> veneta.</p>
<p style="font-weight: 400;">Se originariamente le province più colpite erano Padova e Rovigo, non sono state risparmiate Treviso, Venezia e neppure Verona dove più si concentra la produzione di frutta regionale. Le rilevazioni sul territorio segnano <strong>perdite</strong> nella media del 40% per la soia, del 30% per l’orticoltura. Le punte massime riguardano il pero con <strong>percentuali fino all’80%</strong>; melo, pesche e nettarine contano perdite di raccolto attestate intorno al 40% e al 35% per il kiwi.  Un conto salato per il comparto frutticolo che, secondo le stime di Coldiretti, è del valore di 90 milioni di euro alla produzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">La lotta in campagna per ora può avvenire solo attraverso protezioni fisiche come le reti anti insetti a difesa delle colture perché non è possibile importare insetti antagonisti dalla Cina per motivi sanitari. Se le cimici provocano vere stragi delle coltivazioni, per l’uomo, oltre al fastidio provocato dagli sciami che si posano su porte, mura delle case e parabrezza delle auto, l’unico pericolo è quello di restare vittima del cattivo odore che gli insetti emanano se schiacciati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il nome scientifico è Halyomorpha halys, o cimice marmorata originario dall`Asia orientale, in particolare da Taiwan, Cina, Giappone è una varietà estremamente polifaga che si nutre di un`ampia gamma di specie coltivate e spontanee. E’ solo l’ultimo dei parassiti alieni che con i cambiamenti climatici hanno invaso l’Italia, provocando all’agricoltura e alle grandi coltivazioni nel nord Italia danni stimabili in oltre un miliardo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>In attesa che la ricerca ottenga risultati sperimentabili su vasta scala – precisa Coldiretti Veneto  &#8211; i produttori possono fare riferimento ai </em><strong>contributi dei bandi Psr </strong><em>gli investimenti finalizzati alla </em><strong>difesa attiva</strong><em><strong>,</strong></em><em> come l’acquisto e la collocazione di strumenti ad hoc. Sono investimenti utili per migliorare le prestazioni e la competitività dell’impresa agricola, che possono godere di </em><strong>contributi dal 40 al 60% della spesa</strong><em> sostenuta, a seconda dei soggetti e delle zone interessate.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ed anche l’aumento dell’incidenza di infezioni fungine.</p>
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		<title>Caporalato nelle campagne e legalità nel lavoro: un convegno con Cisl e Coldiretti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 11:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Bertin]]></category>
		<category><![CDATA[capolarato]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Fai Cisl]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldiretti Veneto sarà una delle voci della tavola rotonda organizzata dalla Fai Cisl in programma all’Hotel Roxy Plaza di Soave, il 18 dicembre prossimo. L&#8217;incontro sarà incentrato sul tema dell’agricoltura senza caporalato: fenomeno che interessa tutta l’Italia con punte preoccupanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Coldiretti Veneto sarà una delle voci della tavola rotonda organizzata dalla Fai Cisl in programma all’Hotel Roxy Plaza di Soave, il 18 dicembre prossimo. L&#8217;incontro sarà incentrato sul tema dell’agricoltura senza caporalato: fenomeno che interessa tutta l’Italia con punte preoccupanti al Sud.</p>
<p>Della questione si è occupato l’Osservatorio Agromafie che nel recente dossier ha evidenziato oltre ai primati dell’agroalimentare il reclutamento illegale dei lavoratori e la presenza di organizzazioni criminali. &#8220;È forte impegno nel contrasto – spiega il responsabile dell&#8217;ufficio legislativo di Coldiretti Alberto Bertin – perché Coldiretti non sostiene l’agricoltura «perversa e deviata» che sfocia nello sfruttamento e nello schiavismo, anzi, l’impegno dell’intera struttura va nella direzione di sostenere la trasparenza nei contratti&#8221;.</p>
<p>Il Governo sta per approvare un codice dei reati sottoposto al Ministero dall’ex Procuratore Giancarlo Caselli paladino dell’anticontraffazione del Made in Italy. Tra le proposte da lui avanzate per inasprire la lotta vi è quella di inserire la violenza e la minaccia come elementi costitutivi del caporalato, nonché incentivare i sistemi di premialità per chi collabora e, infine, promuovere la confisca dei beni, con esclusione di quelli produttivi da sottoporre, invece, all&#8217;amministrazione giudiziaria per garantire la continuità del loro ciclo produttivo. Durante il seminario si discuterà anche delle nuove prospettive di sviluppo e di welfare per il settore primario.</p>
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		<title>Made in Italy: il Veneto nella top ten nazionale con ben 376 tipicità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/26/made-italy-veneto-nella-top-ten-nazionale-ben-376-tipicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 10:27:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[cibo italiano nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[tipicità alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto con ben 376 specialità è nella top ten delle regioni che portano l’Italia ai vertici internazionali con 5047 tipicità alimentari tradizionali presenti sul territorio. Un Made in Italy da record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Veneto con ben 376 specialità è nella top ten delle regioni che portano l’Italia ai vertici internazionali con <strong>5047 tipicità alimentari</strong> tradizionali presenti sul territorio. Un <strong>Made in Italy</strong> da record mondiale per varietà e ampiezza del <strong>patrimonio agroalimentare</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti per lo storico appuntamento dell’anno internazionale del<strong> cibo italiano nel mondo</strong> proclamato nel 2018, all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz, a Napoli con oltre diecimila agricoltori (<a href="http://www.coldiretti.it%29%20lungo/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.coldiretti.it)%2520lungo&amp;source=gmail&amp;ust=1511777816509000&amp;usg=AFQjCNE1A2ngPxo_TqtQvlDISw8JNlV-6A">www.coldiretti.it) </a> lungo 1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo<strong> Black Friday</strong> della tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>La bandiera del gusto sventola sulla nostra regione</em> – commenta il presidente Martino Cerantola – <em>grazie alla biodiversità e ad una forte identità, frutto del rispetto delle tradizioni e della cultura contadina: dal mais sponcio al formaggio “imbriago”, dal kodinzon all’asparago bianco del Sile, dalla gallina padovana al mandorlato di Cologna Veneta, dal miele di Barena fino al melone del Delta, ai raggi X sono passati tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori  che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale, classificati per regione e tipologia, con gli esempi piu’ curiosi, piu’ rari, piu’ antichi, piu’ ricchi di proprietà salutistiche nella piu’ ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima</em>&#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Italia puo’ offrire è passato</em> – sottolinea la Coldiretti &#8211; <em>dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5.047 attuali con un aumento del 131% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Per quanto riguarda le varie categorie si tratta</em> – spiega la Coldiretti &#8211; <em>di 1.521 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. Un’offerta che è stato possibile far tornare sulle tavole degli italiani</em> &#8211; rileva Coldiretti &#8211; <em>grazie anche alla rete di vendita diretta dei mercati, delle fattorie e degli agriturismi di Campagna Amica&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">“<em>Si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che il nostro Paese può oggi offrire con orgoglio ai turisti italiani e stranieri</em>” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare che “il primato nei prodotti tradizionali si aggiunge a quello dei prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti dall’Unione europea, che hanno raggiunto quota 292, e ai 523 vini italiani Docg, Doc e Igt”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>IL PRIMATO E’ DI PANI, PASTE E DOLCI</strong></p>
<table style="font-weight: 400;">
<tbody>
<tr>
<td width="238"><strong>Prodotto</strong></td>
<td width="187"><strong>Censimento 2000</strong></td>
<td width="189"><strong>Censimento 2017</strong></td>
<td width="130"><strong>Variazione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Paste fresche,</p>
<p>pani e dolci</td>
<td width="187">573</td>
<td width="189">1.521</td>
<td width="130">165%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Frutta e verdura</td>
<td width="187">577</td>
<td width="189">1.424</td>
<td width="130">148%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Carni fresche</p>
<p>e trasformate</td>
<td width="187">444</td>
<td width="189">791</td>
<td width="130">78%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Formaggi</td>
<td width="187">375</td>
<td width="189">497</td>
<td width="130">33%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Piatti composti o prodotti della gastronomia</td>
<td width="187">&#8211;</td>
<td width="189">254</td>
<td width="130">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Prodotti di origine</p>
<p>animale (miele, ecc.)</td>
<td width="187">63</td>
<td width="189">167</td>
<td width="130">165%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei</td>
<td width="187">51</td>
<td width="189">159</td>
<td width="130">212%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Bevande, liquori e birre</td>
<td width="187">68</td>
<td width="189">149</td>
<td width="130">119%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Grassi</td>
<td width="187">20</td>
<td width="189">47</td>
<td width="130">135%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Condimenti</td>
<td width="187">17</td>
<td width="189">38</td>
<td width="130">124%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238"><strong>Totale</strong></td>
<td width="187"><strong>2.188</strong></td>
<td width="189"><strong>5.047</strong></td>
<td width="130"><strong>131%</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="font-weight: 400;"><em>Fonte: Elaborazione Coldiretti sul censimento dei prodotti tradizionali regionali 2017.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Forum Senior organizzato da Coldiretti, gli over 65 parte attiva della società</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/29/forum-senior-organizzato-coldiretti-gli-over-65-parte-attiva-della-societa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 08:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Federpensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Forum regionale dei senior]]></category>
		<category><![CDATA[over 65]]></category>
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					<description><![CDATA[Da tutto il Veneto, ospiti della Cantina Paladin di Annone Veneto in provincia di Venezia, gli over 65 di Coldiretti si sono riuniti  per dar vita al “Forum regionale dei senior”. Tema centrale dell’ incontro la nuova legge regionale sull’invecchiamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da tutto il<strong> Veneto</strong>, ospiti della Cantina Paladin di<strong> Annone Veneto</strong> in provincia di Venezia, gli over 65 di Coldiretti si sono riuniti  per dar vita al “<strong>Forum regionale dei senior</strong>”. Tema centrale dell’ incontro la nuova legge regionale sull’invecchiamento che, come ha sottolineato il Presidente Marino Bianchi, evidenzia nuovi modelli di integrazione socio-sanitaria rendendo gli anziani protagonisti della terza e quarta età<i>. </i></p>
<p>L’<em>amministrazione pubblica considera di utilità collettiva le iniziative che puntano alla salvaguardia del territorio – </em>ha continuato Marino Bianchi<em> – e su questo possiamo portare l’esperienza della nostra progettualità in termini di formazione, cura e manutenzione del territorio, rispetto per la natura e i suoi ritmi e un convincente approccio sulla sana e corretta alimentazione. <strong>Federpensionati</strong> di Coldiretti, dunque, è pronta a mettere a disposizione la professionalità e le competenze che hanno portato l’Associazione a lavorare sulle reti sociali, sul volontariato, sul welfare di comunità su nuovi modi di abitare che superino l’individualismo dei singoli nuclei familiari e valorizzino l’effetto sociale e di sicurezza creato da servizi e spazi comuni.</em></p>
<p>Il leader nazionale <strong>Giorgio Grenzi</strong> presente all’appuntamento, con<strong> Pietro Piccioni e Martino Cerantola</strong> rispettivamente direttore e presidente regionale<em>, </em>ha ricordato l’iniziativa organizzata a Milano che da oggi 29 settembre fino a domenica 1° ottobre animerà il centro della città.</p>
<p>“<em>Si tratta di un vero e proprio villaggio dove tutti possono trovare un angolo verde</em> – ha spiegato Grenzi &#8211; <em>siamo orgogliosi di esserci e di credere nel grande progetto Coldiretti per la rinascita del made in Italy con la convinzione che questo processo debba progressivamente coinvolgere tutte le categorie e produzioni, per scongiurare che le nostre eccellenze non siano più nostre, ma cadano e rimangano per sempre in mani straniere. Dobbiamo difenderci da questa tendenza, che solo Coldiretti pare efficacemente contrastare, per dare un futuro all’economia italiana”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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