<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>commercianti &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/commercianti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Mar 2024 09:18:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Amazon incentiva l&#8217;e-commerce in Italia: limitarlo è un danno al Sistema Paese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/11/26/amazon-incentiva-le-commerce-in-italia-limitarlo-e-un-danno-al-sistema-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 20:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[commercio on line]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17472</guid>

					<description><![CDATA[Amazon pigliatutto a discapito dei commercianti “fisici”: non è la prima volta che montano le polemiche che, quest’anno, si sono particolarmente accese sull’onda della pandemia e delle chiusure a livello regionale disciplinate dal Governo.  Una visione bipolare del fenomeno e-commerce: da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Amazon pigliatutto a discapito dei commercianti “fisici”</strong>: non è la prima volta che montano le polemiche che, quest’anno, si sono particolarmente accese sull’onda della pandemia e delle chiusure a livello regionale disciplinate dal Governo.  Una <strong>visione bipolare del fenomeno e-commerce</strong>: da un lato si chiede una spinta in direzione del digitale, dall’altro si fa la lotta al fenomeno, da un lato, quando fa comodo, si loda Amazon per la velocità delle consegne e l’efficienza operativa e dall’altro si punta il dito contro la società.</p>
<div style="height: 10px;overflow: hidden"><a href="http://ohiostateteamshops.com/"><strong>custom ohio state jersey</strong></a><br />
<a href="http://collegebeststores.com/"><strong>johnny manziel jersey</strong></a><br />
<a href="http://fsufootballjerseys.net/"><strong>fsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://lsuproshops.com/"><strong>justin jefferson lsu jersey</strong></a><br />
<a href="https://viewcollegeteams.net/"><strong>miami hurricanes jersey</strong></a><br />
<a href="http://asujersey.net/"><strong>aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="http://collegebeststores.com/"><strong>johnny manziel jersey</strong></a><br />
<a href="https://shopncaajerseys.net/"><strong>tom brady michigan jersey</strong></a><br />
<a href="https://iowastatecyclonesjerseys.com/"><strong>brock purdy jersey</strong></a><br />
<a href="http://lsuproshops.com/"><strong>justin jefferson lsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://ohiostateteamshops.com/"><strong>custom ohio state jersey</strong></a><br />
<a href="https://nittanylionsjerseys.net/"><strong>drew allar jersey</strong></a><br />
<a href="http://asujersey.net/"><strong>aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="https://oregonducksfootballjerseys.net/"><strong>oregon ducks jersey</strong></a><br />
<a href="https://shopncaajerseys.net/"><strong>tom brady michigan jersey</strong></a>
</div>
<p>“Penso che occorra avere considerazione e rispetto per tutti quegli imprenditori, venditori, negozianti che, in un <strong>Paese che si caratterizza per un gap di digitalizzazione storico verso gli altri Paesi europei</strong>, hanno intrapreso la strada dell’omnicanalità e dell’innovazione, diversificando il proprio business e digitalizzando la propria attività per aprire nuovi sbocchi commerciali”, dice <strong>Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es</strong> <strong>(in foto)</strong> nel ricordare che “in Italia ci sono circa 100 piattaforme di diverse dimensioni che vendono online, intermediando prodotti che arrivano da circa 50.000 venditori”.</p>
<p><strong>D.ssa Marseglia, dunque lo shopping online non va bloccato?</strong></p>
<p>Se si bloccano l’e-commerce e i grandi eventi di shopping online come il <strong>Black Friday</strong>, si blocca un canale di vendita per 50.000 realtà, oltre a tutto l’indotto della filiera del <strong>digital retail</strong>, che conta 678mila imprese e 290mila lavoratori, secondo i dati forniti da Netcomm e The European House – Ambrosetti. <strong>Ma soprattutto si blocca una possibilità per tutti coloro che in questo momento non riescono a raggiungere i propri clienti fisicamente</strong>. Da parte nostra, siamo felici di poter dare a 14.000 Pmi la possibilità di continuare a vendere in Italia e di poter sviluppare il proprio export in questo anno così sfidante. Le piccole e medie imprese che vendono su Amazon, nel 2019, hanno registrato vendite all’estero per più di 500 milioni di euro. Di queste, circa 600 hanno superato 1 milione di dollari di vendite. Fino ad oggi, gli impatti positivi registrati hanno permesso alle Pmi di creare oltre 25.000 posti di lavoro.</p>
<p>Penso a un caso che abbiamo messo in luce in questi giorni: l’azienda tessile Zenoni&amp;Colombi di Nembro (BG), guidata da quattro 20enni che hanno puntato sulla qualità del prodotto e sullo sviluppo della vendita online su diversi siti web, tra cui Amazon. Pur essendo situati in un’area molto colpita dalla pandemia, hanno potuto incrementare del 10% le loro vendite quest’anno. <strong>Quello che serve è rendere accessibile la formazione ed i servizi digitali a tutti coloro che ancora non conoscono il potenziale dell’e-commerce</strong>.</p>
<p><strong>Amazon ha battezzato una serie di iniziative proprio per favorire l’avvio dell’e-commerce da parte delle Pmi. Ma considerate le polemiche è evidente che nel nostro Paese c’è scarsa informazione. Può farci il punto della situazione?</strong></p>
<p>Amazon ha una lunga tradizione di investimenti in servizi e strumenti a supporto delle Pmi, fin dal 2000 quando abbiamo aperto il nostro negozio ai rivenditori terzi. Oggi oltre la metà di tutti i prodotti venduti sui siti Amazon nel mondo provengono da milioni di piccole e medie imprese, incluse 14.000 Pmi italiane.</p>
<p><strong>La questione fiscale tiene banco da anni ormai: può dirci esattamente come stanno le cose? Quante tasse paga Amazon in Italia e perché si continua a dire che ne paga troppo poche?</strong></p>
<p>Amazon contribuisce anche al gettito fiscale attraverso le tasse, sia dirette che indirette, che vengono riscosse dal Governo a seguito delle sue attività in Italia. Dal 2015, abbiamo una stabile organizzazione in Italia che registra tutti i ricavi, le spese, i profitti e le imposte dovute in Italia per le vendite al dettaglio su Amazon.it. Nel 2019, i ricavi totali delle attività di Amazon in Italia sono stati di 4,5 miliardi di euro, gli investimenti di 1,8 miliardi di euro e il nostro contributo fiscale complessivo di 234 milioni di euro. Mi sembra che questi numeri, insieme a quelli del numero di posti di lavoro che abbiamo contribuito a creare nei dieci anni di presenza in Italia, raccontino chiaramente il nostro contributo all’economia e allo sviluppo del Paese.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/marseglia2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17474" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/marseglia2-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" data-id="17474" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/marseglia2-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/marseglia2-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/marseglia2-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/marseglia2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17472</post-id>	</item>
		<item>
		<title>A Padova la magia del Natale sarà diversa, ma non si spegnerà, nonostante il coronavirus</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2020/11/20/a-padova-la-magia-del-natale-sara-diversa-ma-non-si-spegnera-nonostante-il-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 18:17:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[albero di natale]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[luminarie]]></category>
		<category><![CDATA[Natale diverso]]></category>
		<category><![CDATA[Natale Padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17446</guid>

					<description><![CDATA[Il Natale 2020 sarà inevitabilmente vissuto in maniera inedita, in ottemperanza alle norme decretate dai Dpcm governativi e dalle ordinanze regionali. Quello che si sta avvicinando sarà un Natale sicuramente diverso dagli altri, probabilmente più intimo, essenziale e sentito. Sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Natale 2020</strong> sarà inevitabilmente vissuto in maniera inedita, in ottemperanza alle norme decretate dai Dpcm governativi e dalle ordinanze regionali. <strong>Quello che si sta avvicinando sarà un Natale sicuramente diverso dagli altri, probabilmente più intimo, essenziale e sentito. </strong>Sarà un Natale che valorizzerà il suo spirito originario, che punterà molto sull’atmosfera e sui sentimenti veri delle persone.</p>
<div style="height: 10px;overflow: hidden"><a href="https://viewcollegeteams.net/"><strong>miami hurricanes jersey</strong></a><br />
<a href="http://collegebeststores.com/"><strong>johnny manziel jersey</strong></a><br />
<a href="https://nittanylionsjerseys.net/"><strong>keyvone lee jersey</strong></a><br />
<a href="http://asujersey.net/"><strong>aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="https://ksujerseysstore.com/"><strong>kansas state football uniforms</strong></a><br />
<a href="http://asufootballjersey.com/"><strong>brandon aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="http://asufootballjersey.com/"><strong>brandon aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="https://iowastatecyclonesjerseys.com/"><strong>brock purdy jersey</strong></a><br />
<a href="http://pennstateproshops.com/"><strong>penn state jersey</strong></a><br />
<a href="http://viewcollegeteam.net/"><strong>florida jersey</strong></a><br />
<a href="http://lsuproshops.com/"><strong>justin jefferson lsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://asufootballjersey.com/"><strong>brandon aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="https://iowastatecyclonesjerseys.com/"><strong>brock purdy jersey</strong></a><br />
<a href="http://fsufootballjerseys.net/"><strong>fsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://collegebeststores.com/"><strong>johnny manziel jersey</strong></a>
</div>
<p><strong>Le luminarie, le installazioni natalizie e i decori in centro e nei quartieri rappresenteranno un segno di luce e di speranza, utile a rendere Padova luminosa e accogliente e a rinsaldare il legame tra tessuto commerciale locale e i suoi abitanti. </strong>L&#8217;amministrazione comunale garantirà la massima sicurezza, senza incentivare assembramenti, e mantenendo viva l’atmosfera magica del Natale, tanto nei quartieri esterni quanto nel centro della città.</p>
<p><strong>L&#8217;amministrazione vuole, attraverso una coreografia inedita, esprimere la propria vicinanza alle tante attività commerciali, negozi di vicinato e attori economici della città. Antico e moderno si mischieranno attraverso la tecnologia del mapping in uno spettacolo nuovo, dove i palazzi storici del centro si vestiranno di luci, in una scenografia che si sposerà con l’incanto del Natale. </strong></p>
<p>Questo è l’elenco delle iniziative per Padova durante il periodo natalizio 2020:</p>
<ul>
<li>43 installazioni luminose: coni, stelle e alberi disseminati dal centro a tutti i quartieri in piazzette, slarghi e rotonde</li>
<li>5 porte storiche illuminate</li>
<li>Illuminazione degli alberi dell’Isola Memmia, di Piazza Garibaldi e di 9 grandi alberi visibili nei quartieri</li>
<li>Grande albero di Natale davanti a Palazzo Moroni</li>
<li>Luminarie su Palazzo Moroni, Loggia Amulea e Torre degli anziani</li>
<li>Video mapping su Palazzo della Ragione, Palazzo Moroni, Palazzo del Capitanio, Loggia della Gran Guardia, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Insurrezione</li>
<li>Postazione Backdrop illuminata e a tema natalizio in Piazza Cavour</li>
<li>Sostegno alle associazioni per installazione delle luminarie private dei commercianti</li>
</ul>
<p><strong>Facciate di palazzi storici e architetture medievali si trasformeranno in media digitali che racconteranno l&#8217;anima e la storia della città</strong>, con le stelle come grande chiave narrativa, valorizzandone l&#8217;effetto scenografico. Edifici antichi di secoli diventeranno un palcoscenico che ospiterà nuove forme dove gli effetti video, i colori, le luci ed i suoni trasformeranno edifici reali in animazioni virtuali. <strong>I palazzi si vestiranno di luce, una nuova forma d’arte digitale che narrerà la storia e la cultura della città: una sorta di &#8220;romanzo&#8221; multimediale alla portata di tutti</strong>.<br />
A Padova &#8220;la magia del Natale non si spegne&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/natpad.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17448" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/natpad-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" data-id="17448" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/natpad-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/natpad-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/natpad-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/11/natpad.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17446</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rebecca (Confcommercio): “Scontrino elettronico ennesimo carico di costi e burocrazia e all’orizzonte la follia della lotteria degli scontrini”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/10/rebecca-confcommercio-scontrino-elettronico-ennesimo-carico-di-costi-e-burocrazia-e-allorizzonte-la-follia-della-lotteria-degli-scontrini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 14:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[lotteria degli scontrini]]></category>
		<category><![CDATA[negozianti]]></category>
		<category><![CDATA[scontrino elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15073</guid>

					<description><![CDATA[E’ scattato da qualche giorno, esattamente l’1 gennaio, un cambiamento epocale per tutti i negozi, i pubblici esercizi (bar, ristoranti, ecc.) e attività artigianali assimilate: l’obbligo dei corrispettivi telematici, ossia il passaggio dal “vecchio” scontrino fiscale a al nuovo “scontrino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E’ scattato da qualche giorno, esattamente l’1 gennaio, un cambiamento epocale per tutti i negozi, i pubblici esercizi (bar, ristoranti, ecc.) e attività artigianali assimilate: l’obbligo dei corrispettivi telematici, ossia il passaggio dal “vecchio” scontrino fiscale a al nuovo “scontrino elettronico”, con invio degli incassi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> Probabilmente, però, i vicentini non se ne sono accorti, visto che comunque il negoziante è tenuto a rilasciare un documento di acquisto valido, ad esempio, per la garanzia, i resi o le sostituzioni che a prima vista non sembra tanto diverso da quello precedente. “Ad accorgersene sono stati, invece, proprio i commercianti che nei mesi scorsi si sono sottoposti ad un vero e proprio <i>tour de force</i> per aggiornarsi e adeguare i propri registratori di cassa, sostenendo una spesa media che va dai 300 ai 700 euro a negozio – afferma Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio Vicenza -. Abbiamo fatto di tutto per scongiurare e attenuare l’impatto di questa ennesima incombenza per le imprese del settore, riuscendo ad ottenere rinvii e moratorie sulle sanzioni, oltre ad un credito d’imposta del 50% sulle relative spese sostenute, ma sta di fatto che il problema di fondo resta: lo Stato fa pagare ancora una volta alle imprese gli oneri organizzativi ed economici di una digitalizzazione che va a tutto vantaggio solo del Fisco. Dove stia l’equità di questa operazione è un mistero”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ad essere interessate da questa “rivoluzione”, focalizzandosi sul mondo del terziario provinciale, sono circa <strong>7.700 imprese</strong> del dettaglio e <strong>5.000 tra pubblici esercizi e strutture ricettive</strong>. Per le attività con un giro d’affari nel 2018 superiore ai<strong> 400 mila euro</strong> l’obbligo è già scattato a luglio dell’anno scorso, con una moratoria di sei mesi sulle sanzioni. Dal 1° gennaio, poi, l’obbligo è entrato in vigore per tutti gli altri, ma anche per tali operatori è applicabile la moratoria di 6 mesi che sposta al 30 giugno eventuali sanzioni per chi non si è adeguato in tempo. Quanti si siano già oggi adeguati non è noto, anche se <strong>Confcommercio Vicenza</strong> stima, prendendo a campione le imprese che usufruiscono del proprio servizio contabilità, che <strong>3 attività su 5 siano già passate al “telematico</strong>”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“I nostri incontri informativi sul territorio, ai quali hanno partecipato centinaia di imprese, hanno sempre registrato il tutto esaurito, mentre i nostri servizi fiscali sono stati in prima linea per dare un supporto efficace per questo nuovo adempimento – sottolinea il presidente di Confcommercio Vicenza –. Ciò che abbiamo riscontrato, in ogni confronto con gli imprenditori, è il loro scoramento per questo ennesimo carico burocratico e non possiamo nascondere che per qualcuno, soprattutto più anziano e a volte con attività situata in zone più marginali, questa potrà essere la goccia che fa traboccare il vaso, portando alla decisione di chiudere il negozio o il pubblico esercizio: il tutto in un momento già critico per il settore, con un’incertezza politica che frena i consumi e una Manovra di Bilancio che non contiene misure orientate alla crescita”. Va detto, tra l’altro, che l’obbligo non tiene conto, ad esempio, dell’arretratezza digitale del Paese, con zone, anche della nostra provincia, dove il trasferimento telematico dei dati è problematico per mancanza di una connessione valida: “Penso a certe aree montane e collinari dove comunque i negozi, o i pubblici esercizi, o gli operatori del commercio ambulante, fortunatamente, ci sono. Cosa devono fare: assumersi ulteriori oneri per dotarsi di connessioni alternative o “migrare” alla ricerca di una rete decente?” si chiede il presidente di Confcommercio Vicenza.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">All’orizzonte, poi, si profila quest’anno un&#8217;altra rivoluzione per le stesse attività, vale a dire l’avvio della <strong>lotteria degli scontrini</strong> dal 1° luglio 2020, con i clienti che si presenteranno a fine acquisto con il loro codice lotteria da riportare sullo scontrino: <strong>16 caratteri da digitare sulla cassa</strong> (a meno di dotarsi di un lettore ottico con ulteriori costi) per ogni scontrino, anche per un caffè. E poi, anche qui, il trasferimento telematico dei dati ad un portale lotteria. “Una follia che farà perdere tempo e pazienza a tutti – conclude il presidente Sergio Rebecca – e che cercheremo di contrastare in ogni modo dopo averne ottenuto il rinvio. Serve un cambio di mentalità da parte di chi sta al Governo: il commercio è una ricchezza, in tutti i sensi, per l’economia, l’occupazione, la qualità di vita e la sicurezza delle nostre città e dei nostri paesi. E lo è, una ricchezza, anche per il Fisco, visto che le nostre attività pagano le tasse, e tante, in Italia, a differenza di certi portali dell’e-commerce. E allora è chiaro che non c’è logica per questo aggravio di costi e burocrazia che rischia di spegnere il commercio in tante vie e piazze di città, quartieri e paesi”.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15073</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Saldi al via con previsioni stabili per i commercianti di Vicenza. Ecco il vandemecum per un corretto acquisto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/02/saldi-al-via-con-previsioni-stabili-per-i-commercianti-di-vicenza-ecco-il-vandemecum-per-un-corretto-acquisto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 17:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[festività]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=14975</guid>

					<description><![CDATA[Nemmeno il tempo di fare un bilancio delle vendite natalizie &#8211; che quest’anno non sembrano essere state particolarmente brillanti anche nel Vicentino, in particolare per i negozi dei centri storici &#8211; e i dettaglianti dell’abbigliamento-calzature sono già alle prese con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nemmeno il tempo di fare un bilancio delle vendite natalizie &#8211; che quest’anno non sembrano essere state particolarmente brillanti anche nel Vicentino, in particolare per i negozi dei centri storici &#8211; e i dettaglianti dell’abbigliamento-calzature sono già alle prese con il cambio dei prezzi dei cartellini. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sì perché il 4 gennaio <strong>iniziano i saldi</strong> e tanta parte della merce rimasta sugli scaffali dei negozi sarà posta in vendita con sconti che, presumibilmente, inizieranno già con una forbice del 30-50%. “I ribassi dovrebbero spingere in particolare la vendita dei capispalla più pesanti, che spesso sono anche gli articoli più impegnativi sul fronte del prezzo e più influenzati anche dall’andamento meteo, piuttosto clemente nelle settimane scorse – è il commento di Marisa Lunardon, consigliere di Federmoda-Confcommercio Vicenza, l’associazione dei dettaglianti del settore tessile e abbigliamento-. Per i clienti i saldi rappresenteranno sempre un buon affare, anche perché, come segnaliamo oramai da anni, arrivano molto presto, permettendo ai consumatori di rinnovare il guardaroba in piena stagione. Una situazione che influenza però negativamente le politiche commerciali dei negozi e che snatura questo genere di vendite, chiamate, a questo punto impropriamente, “di fine stagione”. In questo senso – aggiunge Marisa Lunardon &#8211; l’auspicio della maggioranza degli operatori è che si trovi un accordo tra le Regioni e che nel 2020 si arrivi ad un posticipo delle date, riportando i saldi alla loro vera natura”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nel frattempo, anche per questo inverno, i consumatori vicentini metteranno mano al portafogli per accaparrarsi abiti, intimo, calzature, accessori e quant’altro a prezzi scontati. L’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale calcola che l’acquisto medio a persona nei saldi invernali 2020 sarà di 140 euro a persona, mentre quello familiare sarà di 324 euro. “Praticamente gli stessi importi previsti nel 2019, che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il Vicentino &#8211; sottolinea la rappresentante provinciale di Federmoda Confcommercio -, a dimostrazione che gli acquisti in questo periodo si sono abbastanza stabilizzati, anche se non possiamo ignorare l’impatto di certe “fughe in avanti” di alcuni operatori con i messaggini ai clienti fidelizzati e soprattutto la crescita della pressione concorrenziale dell’on line”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’invito di Federmoda-Confcommercio Vicenza ai consumatori è in questo senso di privilegiare il dettaglio tradizionale: “Tutti amiamo vivere in città con un tessuto commerciale ricco e vivace – afferma Marisa Lunardon &#8211; e apprezziamo la comodità di trovare quel che cerchiamo vicino a noi, con la possibilità, ad esempio, di provare i capi e di non avere incombenze in caso di resi o disguidi. Senza contare la sensazione di sicurezza quando camminiamo nelle vie dove si affacciano le vetrine dei negozi. Spero che i consumatori vicentini si rendano conto che tutto ciò è garantito dai negozi, che offrono un essenziale servizio di prossimità e che vanno dunque, anche per questo loro essenziale ruolo, privilegiati quando ci apprestiamo a fare acquisti. Compriamo quindi nei nostri negozi, che sono il cuore pulsante delle nostre città e dei nostri paesi”. Per dire che “scegliere bene”, durante i saldi e non solo, non riguarda solo ciò che compriamo, ma anche come e dove lo facciamo.<b></b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio Vicenza ricorda alcuni principi di base:</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>1</b>. <b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.Lgs n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>2</b>. <b>Prova dei capi</b>: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>3</b>. <b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>4</b>. <b>Prodotti in vendita</b>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>5.</b> <b>Indicazione del prezzo</b>: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14975</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lavori stradali in Riviera Berica, commercianti chiedono risposte per la sopravvivenza delle loro attività</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/30/lavori-stradali-in-riviera-berica-commercianti-chiedono-risposte-per-la-sopravvivenza-delle-loro-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 13:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[attività commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[lavori stradali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10961</guid>

					<description><![CDATA[Un’assemblea, con la presenza della maggior parte dei negozianti della zona, per conoscere a fondo il programma dei lavori stradali sulla Riviera Berica e concordare interventi che ne riducano l’impatto sulle attività. Gli interventi al centro dell’attenzione riguardano la sostituzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’assemblea, con la presenza della maggior parte dei negozianti della zona, per conoscere a fondo il programma dei lavori stradali sulla Riviera Berica e concordare interventi che ne riducano l’impatto sulle attività. Gli interventi al centro dell’attenzione riguardano la sostituzione e il potenziamento della rete di gas metano, e ad organizzare la serata informativa, lunedì 28 maggio, è stata la Sezione Territoriale 2 di Confcommercio Vicenza.</p>
<p>Una trentina gli imprenditori presenti, che hanno ascoltato e aperto un dialogo con l&#8217;assessore alla Cura Urbana del Comune di Vicenza Cristina Balbi, il dirigente alla mobilità Carlo Andriolo e il responsabile lavori di Servizi a Rete ing. Giacomo Bortolan.</p>
<p>“<em>E’ stato un incontro molto costruttivo</em> – sottolinea Gabriele Ceccato, <em>vice presidente della locale sezione Confcommercio -, con cui è stato chiarito il cronoprogramma degli interventi previsti nel tratto della Riviera Berica che va dall’uscita della pista ciclabile, all’altezza di via Franco, fino a Campedello, comportando sensi unici alternati e restringimenti della carreggiata”</em>.</p>
<p>Una situazione non facile da gestire, visto il grande passaggio che interessa questa arteria e la presenza di numerose attività commerciali che ne beneficiano; anche perché i lavori verranno presumibilmente conclusi ai primi di ottobre. “<em>Abbiamo ottenuto la massima disponibilità per ridurre il più possibile l&#8217;impatto di questo intervento sui negozi e pubblici esercizi</em> – spiega il vice presidente Ceccato -.<em> In particolare si presterà attenzione al posizionamento dei macchinari utilizzati; gli interventi saranno effettuati per stralci e ci sarà, da parte di Servizi a Rete, una rendicontazione settimanale dello stato dei lavori con una programmazione puntuale per la settimana successiva. Non solo, abbiamo ottenuto il rilascio di apposite asseverazioni, alla fine dei lavori, che le attività commerciali potranno presentare al Fisco per giustificare un possibile impatto negativo sul fronte degli incassi”</em>.<br />
Il metodo dell’informazione e della concertazione nella programmazione dei lavori che interessano le strade cittadine non sarà seguito solo in questo caso. Sono previsti nelle prossime settimane altri incontri organizzati da Confcommercio, in cui i commercianti potranno confrontarsi con il Comune: nuovi cantieri saranno infatti aperti in via Vaccari, da luglio, e in corso S. Felice, nel tratto compreso tra via Roma e via Battaglione Monte Berico, da metà agosto. L’auspicio è che si riesca così a contemperare la necessità di ammodernare e potenziare servizi essenziali, come appunto la distribuzione del gas o dell’acqua, con le legittime esigenze dei titolari di negozi e pubblici esercizi, che hanno bisogno, per lavorare, di una viabilità fluida e di parcheggi accessibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10961</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il presidente di Confcommercio Vicenza Rebecca critica alcune scelte del comune</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/28/presidente-confcommercio-vicenza-rebecca-critica-alcune-scelte-del-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2018 09:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[piazza delle Erbe]]></category>
		<category><![CDATA[plateatico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9409</guid>

					<description><![CDATA[Il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca rileva: &#8220;mentre i privati dimostrano di credere nel rilancio di piazza delle Erbe, il Comune punta a sistemare Corte dei Bissari, un progetto che non risolve il problema del collegamento con la Basilica&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca rileva: &#8220;<em>mentre i privati dimostrano di credere nel rilancio di piazza delle Erbe, il Comune punta a sistemare Corte dei Bissari, un progetto che non risolve il problema del collegamento con la Basilica&#8221;.</em></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>Non si può che essere soddisfatti del lavoro degli uffici dell’assessore Filippo Zanetti per venire incontro alle richieste di plateatico del pubblici esercizi di piazza delle Erbe, a dimostrazione di quanto gli imprenditori credano nella rinascita di questa zona. Lo stesso, purtroppo, non possiamo dire per quanto riguarda l’assessore Cristina Balbi, che fin qui non è riuscita a risolvere il problema di facilitare il collegamento tra questa zona e la Basilica, proponendo, invece, la sistemazione di Corte dei Bissari che non ci pare abbia la stessa urgenza”</em>. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, prende al balzo la notizia delle nuove richieste di plateatico in piazza Erbe per rilanciare l’annosa questione di come portare i vicentini e i turisti a frequentare questa parte del centro storico che non ha nulla da invidiare ad altre vie e piazze situare nel cuore di Vicenza. Se i privati investono sui plateatici, sostiene Confcommercio, il Comune deve dimostrare di crederci allo stesso modo, investendo le risorse necessarie per finanziare un progetto che “avvicini” la Basilica a questa piazza.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"> “<em>Non mi vengano a dire</em> – rimarca Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, che da anni si batte per una soluzione del problema &#8211;  <em>che quel progetto su Corte dei Bissari serve allo scopo! Anzi, l’assessore Balbi ci spieghi come mai si preferisce spendere 150mila euro sulla sistemazione di una oscura zona di passaggio, anziché rilanciare una piazza ricca di storia, che proprio in un adeguato raccordo con il monumento simbolo di Vicenza potrebbe recitare un nuovo importante ruolo nell’appeal turistico della città. Mi meraviglio – continua il presidente Rebecca – che anche il vicesindaco e assessore alla Crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, che conosce a fondo la questione, non si sia espresso pubblicamente su una questione così importante: forse, mi chiedo, pensa che qualche alberello posticcio su Corte dei Bissari, che abbiamo visto nel rendering del progetto, sia un miglior biglietto da visita rispetto ad una bella e vitale piazza? Sfido chiunque</em> – continua &#8211; <em>a far passare una rampa su Corte dei Bissari come un collegamento funzionale con la Basilica, perché costringe le persone ad un giro lunghissimo e illogico per arrivare a piazza Erbe”. </em></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
E’ una bocciatura netta dunque, da parte di Confcommercio Vicenza, quella sul progetto approvato dal Comune come la soluzione per il “lato B” della Basilica. “<em>Ci aspettavamo ben altro</em> – rincara il presidente Rebecca – <em>rispetto alle richieste che da anni avanziamo e che hanno avuto un’accelerazione nel 2014, grazie al nostro concorso “Nuove Idee per piazza delle Erbe” aperto agli architetti, sul quale si espressero più di 20mila vicentini”.</em></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">In effetti, di proposte più coerenti con l’obiettivo di rilanciare il lato meno conosciuto della Basilica  ne erano arrivate all’assessore Balbi e al vicesindaco Bulgarini d’Elci. Non solo, appunto, dal concorso indetto nel 2014 dalla Confcommercio di Vicenza, ma anche all’inizio del 2017, quando l’Associazione si fece carico di uno studio di fattibilità, presentato anche al sindaco Achille Variati, che espresse il suo apprezzamento chiedendo inoltre di completarlo con un rendering tridimensionale. “<em>Quando abbiamo saputo, a maggio del 2017, che c’era un altro progetto in ballo per la riqualificazione dell’area, di cui non eravamo a conoscenza, siamo rimasti spiazzati ma non abbiamo avanzato contestazioni</em> – spiega il presidente Rebecca –. <em>Abbiamo semplicemente chiesto all’assessore Balbi che il professionista incaricato facesse propria la nostra idea e di essere consultati prima dell’approvazione definitiva dell’intervento”</em>. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Sulla questione da quel momento cala il silenzio, salvo alcune anticipazioni di stampa (tra cui la sorprendente ipotesi di installare una scaletta amovibile in acciaio microforato larga un metro e mezzo), fino ad arrivare all’approvazione di Giunta dei primi di dicembre, anticipata da una telefonata dell’assessore competente alla direzione di Confcommercio Vicenza.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Poi l’anticipazione del progetto su Corte dei Bissari apparso sulla stampa, che nulla ha a che fare con quanto auspicato dopo anni di contatti, proposte, incontri. <em>“E’ la peggiore conclusione di un percorso che era iniziato con il massimo spirito collaborativo tra pubblico e privato</em> – nota con amarezza il presidente Sergio Rebecca -. <em>Ci abbiamo messo tempo, risorse, idee e la massima disponibilità. Evidentemente tutto questo non basta se dall’altra parte non si ha l’umiltà di ascoltare e capire le vere esigenze di una città. Ma non demordiamo, l’errore ci pare così macroscopico da far sperare in un ripensamento dettato dal buon senso. E se gli stessi imprenditori</em> &#8211; conclude il presidente di Confcommercio Vicenza &#8211;<em> dimostrano ora e ancor più con i fatti che credono nel futuro in piazza delle Erbe, investendo soldi con ritorni economici anche per l’Amministrazione,  il Comune non può più fare spallucce”.</em></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9409</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Saldi al via dal 1° luglio, opportunità importante per clienti e commercianti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/06/28/saldi-al-via-dal-1-luglio-opportunita-importante-clienti-commercianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 16:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[affari]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[matteo garzaro]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6113</guid>

					<description><![CDATA[Per Federmoda Confcommercio Vicenza i clienti potranno fare buoni affari, ma per i negozi le svendite non risollevano i bilanci. “Comunque vada sarà un successo, ma solo per chi compra. Per i negozianti, invece, questi saldi non risolleveranno i bilanci”. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per Federmoda Confcommercio Vicenza i clienti potranno fare buoni affari, ma per i negozi le svendite non risollevano i bilanci.</span></p>
<div id="attachment_6114" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6114" class="wp-image-6114 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato.jpg 496w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-6114" class="wp-caption-text"><em>Matteo Garzaro, presidente di Federmoda Confcommercio Vicenza </em></p></div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“Comunque vada sarà un successo, ma solo per chi compra. Per i negozianti, invece, questi saldi non risolleveranno i bilanci”. Matteo Garzaro, presidente di <strong>Federmoda Confcommercio Vicenza</strong> sintetizza così l’arrivo delle vendite di fine stagione che inizieranno sabato 1 luglio per concludersi il 31 agosto.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Come sempre, pochi giorni prima dell’inizio di quello che rimane comunque un evento significativo per il mondo del commercio, non mancano le previsioni sull’andamento dei prossimi saldi che, per l’Associazione provinciale dei dettaglianti di abbigliamento e calzature non presenterà particolari sorprese: l’attesa è quella di una stabilità sugli stessi livelli dello scorso anno: vale a dire una spesa media per <strong>famiglia</strong> che si attesta sui <strong>340 euro</strong> e un atteggiamento, da parte dei consumatori, molto selettivo, alla ricerca del miglior rapporto qualità prezzo. Chi sa sfruttare al meglio le vendite di fine stagione, dunque, l’affare lo farà di certo, perché la scelta di capi scontati sarà, come oramai da qualche anno, molto ampia e gli sconti saranno fin da subito significativi, tra il <strong>30 e il 50%</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per i negozianti, invece, la “musica è diversa”: la stagione iniziata subito col piede giusto con temperature elevate non ha comunque alzato il termometro delle vendite e il motivo, per il presidente Matteo Garzaro, è evidente: “Con i saldi che arrivano così presto è logico che il consumatore tenda a rinviare gli acquisti quando sa di avere uno sconto. Se vogliamo davvero che queste vendite tornino ad avere il significato di un tempo non c’è alternativa: bisogna spostarle più in là, davvero a fine stagione, come chiediamo da tempo”.  I saldi rimangono comunque un momento in cui i consumatori tornano ad “aprire il portafogli”, ma il clima generale di scarsa propensione alla spesa ne abbatte gli effetti positivi: “Noi aspettiamo da tempo l’aumento dei consumi, in verità per ora vediamo solo l’aumento dell’incertezza, con un sistema Paese che tra crisi delle banche e debolezza dell’azione di Governo non lavora certo a favore della ripresa. Da anni Confcommercio indica le strade per invertire la rotta, ma di segnali in tal senso non ne vediamo. Vien da dire : non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.</span></p>
<div align="center">
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>LE REGOLE DEI SALDI</b></span></div>
<div>
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore, che Confcommercio Vicenza intende ricordare al fine di garantire la massima trasparenza in tempo di vendite di fine stagione.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Merce in saldo</b>. I capi<i> </i>proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Indicazione dei prezzi</b>. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo &#8211; sia in vetrina che all&#8217;interno del negozio &#8211; con l&#8217;indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Pubblicità</b>. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Prova dei capi</b>: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. </span></p>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>IL “GLOSSARIO” DELLE VENDITE STRAORDINARIE</b></span></div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>VENDITE DI FINE STAGIONE</b> (così detti Saldi)</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>VENDITE PROMOZIONALI</b></span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine promuovere la vendita alcuni o tutti i prodotti della gamma merceologica, applicando sconti e ribassi sul prezzo ordinario di vendita. Ogni anno si possono svolgere un numero indefinito di vendite promozionali.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Possono essere svolte in qualsiasi periodo dell’anno, ad eccezione del periodo antecedente all’inizio delle vendite di fine stagione, individuato in 30 giorni. Tale divieto non si applica ai prodotti non aventi carattere di stagionalità.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">  </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>VENDITE DI LIQUIDAZIONE</b></span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine di esaurire tutte le proprie merci, in particolari momenti di vita della propria impresa:</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        cessazione dell’attività;</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        trasferimento in gestione o cessione in proprietà d’azienda;</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        trasferimento dell’azienda in altro locale;</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        trasformazione o rinnovo locali.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, per la durata massima di ciascun periodo di 6 settimane.</span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6113</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Al via i saldi invernali, Federmoda punta il dito contro il governo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/02/al-via-saldi-invernali-federmoda-punta-dito-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 16:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[matteo garzaro]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=3153</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; uno dei momenti più attesi dagli amanti dello shopping, i saldi arrivano puntuali e con essi anche la voglia di spendere, ma l&#8217;associazione che riunisce i commercianti di abbiagliamento non la pensa proprio così. Il presidente di Federmoda Matteo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei momenti più attesi dagli amanti dello shopping, i saldi arrivano puntuali e con essi anche la voglia di spendere, ma l&#8217;associazione che riunisce i commercianti di abbiagliamento non la pensa proprio così. <span id="more-3153"></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il presidente di Federmoda <strong>Matteo Garzaro</strong>: “Oggi tutto gioca contro il consumo: intervenire sulla fiscalità, altrimenti ripartire sarà difficile”</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3155" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-300x151.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-768x387.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-600x302.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E’ iniziato il conto alla rovescia sui saldi invernali 2017, che prenderanno il via giovedì 5 gennaio, alla vigilia del lungo weekend dell’Epifania, per concludersi il 28 febbraio. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Una previsione? Ci scherza su, anche se non troppo, il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio <strong>Matteo Garzaro:</strong> “Sembra proprio che anche quest’anno, ad attendere i saldi non siano stati solo i consumatori ma anche il meteo – afferma -. Solo negli ultimi giorni, infatti, le temperature si sono abbassate vistosamente: giusto in tempo per  incentivare gli acquisti dei capi più pesanti, e spesso più costosi, in sconto”. </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Una bella opportunità, dunque, per i clienti; meno contenti, invece,  i commercianti che un tempo vedevano nelle vendite di fine stagione l’opportunità di piazzare gli ultimi capi e le ultime taglie  rimaste in negozio e che invece ora realizzano il maggior volume di vendite di capi invernali proprio in concomitanza dei saldi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> Ma il presidente Garzaro non ne fa solo una questione di meteo: “In verità da più di qualche anno, e il 2016 non è stato da meno, tutto gioca contro il consumo: l’incertezza governativa, la paura del futuro che cresce con gli attentati terroristici, le notizie di aumenti di costi per luce, gas, bollette e trasporti diffusi puntualmente in questo periodo. La situazione è poi aggravata dal fatto che arriviamo da un anno molto difficile sul fronte delle vendite nel settore abbigliamento, con perdite anche significative di fatturato – continua il presidente di Federmoda Confcommercio Vicenza -. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Insomma:  o il Governo dà un segnale chiaro di inversione di tendenza nelle politiche per la crescita, intervenendo prima di tutto sulla fiscalità, o non vedo come le imprese e i cittadini possano riacquistare fiducia facendo ripartire, le prime gli ordini e i secondi gli acquisti”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Così, per i saldi invernali 2017 le previsioni puntano sulla stabilità: 344 euro dovrebbe essere l’acquisto medio a famiglia e 147 quello a persona, secondo le stime dell’Ufficio Studi nazionale Confcommercio; cifre che Matteo Garzaro si sente di sottoscrivere anche a livello vicentino: “non penso ci discosteremo di molto – è il suo commento -. Gli acquisti saranno, come oramai avviene da tempo, mirati, punteranno sulla qualità e su ciò che è strettamente necessario per rinnovare il guardaroba. Gli sconti saranno fin da subito altri, almeno il 30%, per cogliere l’interesse che i saldi  </span> <span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">hanno sempre nei primi giorni di svolgimento. Poi, in un paio di settimane, si torna più o meno alla  normalità”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Con i saldi, oramai da qualche anno, torna puntuale anche l’abitudine di qualche operatore di lanciare le sue promozioni in anticipo, cercando di “rubare il tempo” alla concorrenza: “Oramai è inutile anche polemizzare – dichiara il presidente di Federmoda Confcommercio Vicenza – qui va ripensata in toto la norma, che non è più adeguata ai tempi delle promozioni via web, social e messaggini. Ma soprattutto – sottolinea  Matteo Garzaro &#8211; va trovato tra le Regioni confinanti un accordo per uno spostamento in avanti della data dei saldi, perché siano veramente vendite di fine stagione. Solo così, credo, potremo anche ritrovare un comportamento univoco da parte di tutti gli operatori che oggi, spinti anche dalla calo dei consumi, arrivano ai saldi in ordine sparso e con la necessità inderogabile di fare cassa per riassortire il negozio. Una nuova legge sulle vendite promozionali sarebbe l’occasione per avviare un reale confronto in tutta la filiera &#8211; produttori, grande distribuzione e negozi multimarca &#8211; per un rilancio del settore moda, oggi in difficoltà nel mercato interno”.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3153</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Grande flusso in centro storico per le festività natalizie ma le vendite non decollano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/30/grande-flusso-centro-storico-le-festivita-natalizie-le-vendite-non-decollano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 21:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[feste natale]]></category>
		<category><![CDATA[stefano soprana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=3137</guid>

					<description><![CDATA[Lo rileva un sondaggio tra gli operatori realizzato da Confcommercio Vicenza. Il presidente della Delegazione Confcommercio di Vicenza Stefano Soprana: “Tra i vicentini è aumentata la consapevolezza negli acquisti. Positiva la maggior presenza di turisti”. Confcommercio Vicenza ha effettuato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Lo rileva un sondaggio tra gli operatori realizzato da Confcommercio Vicenza. Il presidente della Delegazione Confcommercio di Vicenza Stefano Soprana: “Tra i vicentini è aumentata la consapevolezza negli acquisti. Positiva la maggior presenza di turisti”. </span><span id="more-3137"></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Confcommercio Vicenza ha effettuato un primo sondaggio fra alcuni operatori commerciali per conoscere l&#8217;andamento delle vendite in città durante le feste di Natale.  La maggioranza degli operatori interpellati di vari comparti conferma i livelli di vendite dello scorso anno e quasi tutti i restanti hanno invece riscontrato più una leggera flessione che non incrementi. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Certo sono ancora lontani i “tempi d’oro” in cui il Natale rappresentava il periodo degli acquisti per antonomasia, però viste le premesse di un anno ancora difficile per i consumi, si preferisce notare il “bicchiere mezzo pieno”. Molti operatori che sono riusciti a mantenere i livelli di vendite hanno “visto” entrare in negozio un minor numero di clienti, che hanno però effettuato una spesa più alta rispetto al Natale scorso.  Anche nella ristorazione si registra una situazione stabile rispetto al 2015, ma in questo caso prevale molto di più la soddisfazione: molti locali quest’anno, come l’anno precedente, hanno registrato il tutto esaurito a Natale e hanno già molte prenotazioni per i cenoni di fine anno, così come positivi sono stati anche i risultati delle tradizionali “cene aziendali”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tornando ai negozi, Stefano Soprana, presidente della Delegazione Confcommercio di Vicenza sottolinea come “la caratteristica più evidente del consumatore del Natale 2016 è che è entrato nei negozi sempre meno in modo occasionale, piuttosto ben sapendo cosa voleva acquistare e quanto voleva spendere. Non c’è stata la corsa alle compere e si puntava al regalo utile. In pratica è aumentata la consapevolezza negli acquisti. C’è da notare, poi, che le informazioni sui prodotti spesso si acquisiscono, in internet o nel sito del negozio stesso, prima di fare shopping”.<br />
In particolare, per il centro storico di Vicenza va detto anche che alla passeggiata per le vie commerciali non sempre corrisponde qualche acquisto . </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“L’afflusso di persone nel periodo prenatalizio non è certo mancato – <strong>afferma il presidente Soprana</strong> – d’altronde l’atmosfera suggestiva di luci, bancarelle e altre attrazioni per le feste, hanno richiamato davvero molti visitatori nel cuore della città. Non a caso i negozi “usciti in strada” con le loro bancarelle in occasioni di alcune feste di quartiere organizzate anche in collaborazione con Confcommercio, hanno avuto ottimi riscontri.  In più quest’anno si è avvertita maggiormente la presenza di turisti;  Vicenza Città d’arte sta infatti entrando sempre di più tra le mete a cui dedicare una visita o quanto meno da inserire tra quelle di sosta prima di giungere a Venezia o a Verona, anche nel periodo delle Feste”.<br />
Ma alla gran mole di persone in centro storico, secondo il sondaggio effettuato da Confcommercio Vicenza, non corrisponde un generalizzato aumento delle vendite. I consumi non decollano , ma Natale ha  conservato ancora, per il consumatore, l’impulso all’acquisto di doni, quanto meno per parenti ed amici.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3137</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Confcommercio di Vicenza chiede a Variati la revoca dell&#8217;ordinanza che obbliga i commercianti a tenere le porte chiuse</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/12/16/confcommercio-vicenza-chiede-variati-la-revoca-dellordinanza-obbliga-commercianti-tenere-le-porte-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 06:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[pm 10]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=2954</guid>

					<description><![CDATA[Il direttore Ernesto Boschiero scrive al sindaco Achille Variati: “Provvedimento generico che impone limiti spropositati rispetto alla marginalità degli effetti”. Confcommercio Vicenza chiede al Comune di Vicenza di revocare gli obblighi e i divieti per gli esercizi commerciali, contenuti nell’ordinanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il direttore Ernesto Boschiero scrive al sindaco Achille Variati: “Provvedimento generico che impone limiti spropositati rispetto alla marginalità degli effetti”.</span><span id="more-2954"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Confcommercio Vicenza chiede al Comune di Vicenza di revocare gli obblighi e i divieti per gli esercizi commerciali, contenuti nell’ordinanza “anti Pm10” del 13 ottobre, da noi pubblicato. E lo fa con una lettera a firma del direttore<strong> Ernesto Boschiero</strong>, inviata al sindaco <strong>Achille Variati</strong> e alla Direzione del Settore Ambiente. Il provvedimento è quello che ordina, in particolare “… <i>il divieto di utilizzo in tutto il territorio comunale di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni di edifici appartenenti alla categoria E5 e conseguente obbligo di mantenere chiuse le porte</i>”. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A motivare la richiesta di revoca dell’Associazione, il fatto che le disposizioni emesse dal Comune sono, secondo Confcommercio Vicenza, troppo generiche e “appaiono indiscriminatamente penalizzanti” nei confronti dei negozianti. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il direttore Boschiero sottolinea, nella missiva, “la sproporzione tra i limiti imposti e la sostanziale marginalità degli effetti facilmente attesi dal provvedimento, effetti non delineati nell’ordinanza, forse neanche preventivati e che, c’è da temere, nemmeno saranno mai misurati adeguatamente, con il rischio quindi di ritrovarsi, per ulteriori occasioni, a subire il ripetersi di limitazioni inutili”. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Inoltre, per Confcommercio, il Comune &#8211; che ad onor del vero ha applicato una disposizione Regionale – non ha nemmeno individuato con  precisione i dispositivi vietati, gli edifici interessati (non si capisce ad esempio perché si dovrebbe applicare ai magazzini all’ingrosso), né preso in considerazione i casi in cui gli esercenti comunque mettono in campo azioni per limitare lo spreco di energia.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“Che il Comune debba intervenire quando si superano le soglie di guardia di Pm10 è indubbio e doveroso – è il commento del Direttore di Confcommercio Vicenza Ernesto Boschiero -, che si arrivi a sanzionare, come sta avvenendo oggi, operatori economici che con il problema dell’inquinamento dell’aria c’entrano poco o nulla è però assurdo. Sappiamo tutti più che bene che sono altre le cause dell’aumento delle Pm10 ed è lì che </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">si deve intervenire: non certo inviare i vigili ad elevare multe ai commercianti, tra l’altro già in difficoltà per la situazione economica che stiamo vivendo. Per questo è urgente sospendere l’ordinanza e i controlli e poi aprire un tavolo di discussione. Noi avevamo già dato la disponibilità prima che l’ordinanza fosse emessa: il Comune ci convochi”.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2954</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
