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	<title>comune di schio &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Schio, in arrivo dalla Regione un contributo a sostegno delle attività commerciali nei centri storici e urbani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/12/13/schio-in-arrivo-dalla-regione-un-contributo-a-sostegno-delle-attivita-commerciali-nei-centri-storici-e-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 17:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[finanziare attività]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia è ufficiale ed è di quelle che mettono di buon umore: il Comune di Schio, che aveva partecipato a un bando regionale per l&#8217;assegnazione di un contributo destinato a finanziare attività di promozione e sostegno delle attività commerciali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è ufficiale ed è di quelle che mettono di buon umore: il Comune di Schio, che aveva partecipato a un <strong>bando regionale</strong> per l&#8217;assegnazione di un contributo destinato a finanziare attività di promozione e sostegno delle attività commerciali nei centri storici e urbani, è entrato nella classifica degli aventi diritto. Su un investimento che il <strong>Comune di Schio</strong> ha previsto in <strong>636.000 euro</strong>, la Regione contribuirà con <strong>249.000 euro</strong>. La città scledense si è infatti classificata al 32° posto (su un totale di 57 Comuni) con un punteggio di 74,58 (Padova, prima della lista, ha ottenuto 88,72 punti, Este, in coda, 45,00).</p>
<p>I presupposti richiesti per la partecipazione al bando erano l&#8217;appartenenza ai cosiddetti “Distretti del Commercio, così come definiti dalla Legge Regionale 50/2012: “ambiti territoriali di rilevanza comunale o intercomunale, nei quali i cittadini e le imprese, liberamente aggregati, qualificano le attività commerciali come fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione delle risorse di cui dispone il territorio”.</p>
<p>Il Comune di Schio sta lavorando da alcuni anni alla creazione di sinergie tra amministrazione e operatori commerciali e relative associazioni di categoria, in particolare con Ascom Confcommercio. Il processo di confronto, dialogo e messa a punto di strategie per la rigenerazione del tessuto urbano e la sua rivitalizzazione, ha portato, com&#8217;è noto, alla creazione dell&#8217;associazione tra imprese “Cuore di Schio” che dal suo nascere ha registrato un costante numero di adesioni, grazie anche all&#8217;azione del manager di distretto Nicola Minelli, “il cuore del cuore di Schio”, come l&#8217;ha definito il Sindaco Valter Orsi.</p>
<p>“L&#8217;Associazione è  sempre stata a fianco dell&#8217;Amministrazione comunale” dichiara Guido Xoccato, presidente di Ascom Confcommercio del Mandamento di Schio, “in quanto partner di progetto sia nel primo bando regionale denominato “Centro Commerciale Naturale” del 2013, sia in quello successivo del Distretto del Commercio 2016 e ora nella prosecuzione del Distretto di Schio”</p>
<p>Schio aveva dunque già le carte in regola per puntare ai benefici del bando regionale e per abituarsi a immaginarsi come una “Smart City” secondo gli indirizzi già diffusi in ambito europeo e nazionale. Nel 2018 infatti la città era stata ricompresa tra i 58 Distretti del Commercio del Veneto.</p>
<p>“Il progetto” continua Xoccato “intende proseguire e rafforzare gli interventi già intrapresi, insieme a tutti quei soggetti che credono e si impegnano per rafforzare attrattività e socialità del centro cittadino. Perciò invitiamo i cittadini a fare acquisti nei negozi vicini perché questi oltre a mantenere viva la città, costituiscono una presenza amica, fatta di relazioni, di attenzione, di sostegno”.</p>
<p>“Quello che abbiamo fatto è un percorso importante” conclude soddisfatto Orsi “che tra le altre cose ha rinsaldato relazioni umane e in generale ha portato a una crescita nostra e degli operatori. Nello scenario attuale e futuro, l&#8217;accesso alle misure di finanziamento a qualsiasi livello, sarà sempre più riservato a chi per così dire farà “un gioco di squadra” ed è proprio in questa prospettiva che ci siamo mossi. I risultati stanno dando ragione alla nostra scelta”.</p>
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		<title>Modificate le tariffe cimiteriali a Schio. Quota uguale per tutti nel segno dell&#8217;equità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/08/modificate-le-tariffe-cimiteriali-schio-quota-uguale-tutti-nel-segno-dellequita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 16:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[defunti]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe cimiteriali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2018 inizia con una svolta importante sulle tariffe cimiteriali del comune di Schio. Da qui in avanti infatti, l&#8217;ingresso di ogni feretro al cimitero comunale costerà 80 euro per tutti e, quel che è più interessante, sarà una tantum, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2018 inizia con una svolta importante sulle <strong>tariffe cimiteriali</strong> del comune di Schio. Da qui in avanti<br />
infatti, l&#8217;ingresso di ogni feretro al cimitero comunale costerà <strong>80 euro</strong> per tutti e, quel che è più<br />
interessante, sarà una tantum, cioè dovuto una sola volta.</p>
<p>In precedenza, le tariffe per le manutenzioni cimiteriali gravavano sui proprietari delle tombe di<br />
famiglia nella misura di<strong> 60 e 50 euro all&#8217;anno</strong>, per ogni posto assegnato, rispettivamente a tempo<br />
indeterminato o determinato. C&#8217;era anche la possibilità di anticipare il <strong>pagamento per 10 anni</strong> con<br />
successivo affrancamento annuale.</p>
<p>“<em>Fin dal mio insediamento avevo ricevuto molte lamentele per questo sistema tariffario, e in</em><br />
<em>particolare per i problemi che emergono col passare delle generazioni, a fronte di accordi presi da</em><br />
<em>chi nel frattempo è spirato”</em> spiega il sindaco Valter Orsi. Di fatto, tra i comuni di una certa<br />
dimensione, Schio era ancora tra i pochi ad applicare questo sistema. La revisione va nel senso<br />
dell&#8217;equità e della trasparenza e prevede che tutti coloro che verranno tumulati nei cimiteri cittadini<br />
saranno considerati uguali.</p>
<p>“<em>Nel complesso</em>” conclude Orsi “<em>questo riordino porterà un calo di entrate a favore delle casse</em><br />
<em>comunali, ma la gestione cimiteriale non deve mirare a far cassa, bensì a contribuire al decoro</em><br />
<em>delle strutture. Inoltre con il nuovo metodo, il costo di gestione verrà spalmato tra tutti gli utenti e,</em><br />
<em>con una quota sostenuta dal Comune, garantirà la copertura dei servizi di manutenzione (2</em><br />
<em>persone addette). Infine, toglierà di mezzo una serie di difficoltà interpretative a carico degli eredi</em><br />
<em>che non di rado si sono trovati a pagare per decisioni prese da altri”.</em></p>
<p>Il sistema semplificato è in vigore dal 1° gennaio 2018. Anche il regolamento comunale relativo<br />
sarà presto aggiornato con il recepimento delle nuove tariffe.</p>
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		<item>
		<title>Processo BPVi, il comune di Schio si costituisce parte civile</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/schio/2017/12/14/processo-bpvi-comune-schio-si-costituisce-parte-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 19:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Zonin]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[valter orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Schio si è costituito parte civile nel processo penale che vede come imputati Banca Popolare di Vicenza S.p.A., ora in liquidazione coatta amministrativa, Giovanni Zonin e altri dirigenti della banca negli anni dal 2012 al 2015. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Schio si è costituito parte civile nel processo penale che vede come imputati <strong>Banca Popolare di Vicenza S.p.A.</strong>, ora in liquidazione coatta amministrativa, <strong>Giovanni Zonin</strong> e altri dirigenti della banca negli anni dal 2012 al 2015.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Processo-popolare-di-vicenza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-8680" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Processo-popolare-di-vicenza-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Processo-popolare-di-vicenza-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Processo-popolare-di-vicenza.jpg 414w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il processo vede, infatti, imputati: Giovanni Zonin, allora presidente del CdA, e altri dirigenti, per avere, in tempi diversi e in concorso fra di loro, diffuso notizie false e posto in essere operazioni simulate, sorrette da documenti falsi, concretamente idonei a provocare la sensibile alterazione del prezzo delle azioni e ad incidere in modo significativo sull&#8217;affidamento riposto dai clienti nella stabilità patrimoniale della BPV.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Il doppio dissesto di BPV e Veneto Banca</em> – dichiara Valter Orsi, Sindaco di Schio – <em>pesa ad oggi circa <strong>20 miliardi di euro</strong>, a carico di <strong>210.000 azionisti</strong>. Una vera e propria catastrofe finanziaria per migliaia di famiglie, molte delle quali risiedono o hanno la propria attività a Schio o nei Comuni limitrofi, dove le conseguenze sul tessuto sociale e produttivo sono ancora difficili da misurare. Il Comune rappresenta la comunità locale, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.</em><br />
<em>Costituendoci parte civile intendiamo, quindi, difendere: gli interessi dei nostri concittadini e delle aziende del nostro territorio; i danni diretti ed indiretti causati dal dissesto finanziario di BPV al Comune; nonché il danno all&#8217;immagine del Comune e del territorio, che tutta questa sporca vicenda sta provocando. Ieri, in udienza preliminare</em> – prosegue il Sindaco –<em> sembra si siano </em><em>presentate <strong>4.000 persone per costituirsi parte civile</strong>. La costituzione del Comune può anche dare </em><em>voce e, mi auguro anche giustizia, a chi, per svariati motivi, non si è costituito. Il Giudice ha </em><em>aggiornato l&#8217;udienza al 21 dicembre prossimo e ci aspettiamo che la controparte farà di tutto per </em><em>opporsi alla nostra azione. Noi rimaniamo saldi sulle nostre posizioni, in questo supportati anche </em><em>da un mandato specifico ricevuto all&#8217;unanimità dal Consiglio Comunale”.</em></p>
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		<title>Salone Internazionale delle vacanze a Lugano, presente anche il comune di Schio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/12/salone-internazionale-delle-vacanze-lugano-presente-anche-comune-schio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 19:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Lugano]]></category>
		<category><![CDATA[Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la seconda volta il Comune di Schio ha preso parte come espositore, dal 27 al 29 ottobre 2017 al Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze, di Lugano. Si tratta di una fiera giunta alla 15^ edizione che si colloca come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la seconda volta il <strong>Comune di Schio</strong> ha preso parte come espositore, dal 27 al 29 ottobre 2017<br />
al <strong>Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze</strong>, di <strong>Lugano</strong>.<br />
Si tratta di una fiera giunta alla<strong> 15^ edizione</strong> che si colloca come uno tra i più apprezzati eventi europei sul turismo: è ormai diventato infatti un appuntamento fisso per tutti gli amanti e<br />
appassionati di viaggio, dell’intera <strong>Svizzera</strong> e della vicina Italia.</p>
<p>Migliaia di famiglie, giovani coppie ma anche studenti, single e over 65 partecipano alla manifestazione, alla ricerca di spunti e idee su località turistiche e strutture ricettive per le proprie vacanze. Il <strong>65%</strong> di loro proviene dalla Svizzera di lingua italiana mentre il restante <strong>35%</strong> proviene da Milano, Varese, Como e la Brianza.<br />
Lugano è la <strong>quinta piazza finanziaria</strong> sul mercato internazionale e una tra le città al mondo con il<br />
più alto reddito pro capite, una cospicua capacità di spesa e una forte propensione al viaggio per<br />
via di un calendario che le permette di viaggiare anche in periodi di bassa stagione.<br />
Proprio in questo contesto la <strong>Città di Schio</strong> si è presentata mettendo in luce le risorse peculiari che<br />
il territorio offre: i percorsi legati alla scoperta del patrimonio di archeologia industriale, le chiese e<br />
le loro opere d&#8217;arte, i palazzi cittadini sede di interessanti mostre e attività culturali, i piacevoli<br />
percorsi sulle colline cittadine e quelli legati alle testimonianze della <strong>Prima Guerra Mondiale</strong> sul<br />
<strong>Monte Novegno</strong> e sul <strong>Monte Pasubio.</strong></p>
<p>L&#8217;occasione è stata utile anche per presentare il nuovo prodotto turistico, L&#8217;Agritour dea Molonara che ha destato molto interesse proprio per il connubio territorio, prodotti locali e mobilità dolce. Quest&#8217;anno il pubblico aveva anche la possibilità di ammirare un video che rappresenta magnificamente le bellezze naturalistiche e faunistiche della Val Leogra e un altro che racconta i palazzi cittadini. Eì stato dato spazio anche agli operatori economici locali distribuendo materiale promozionale di varie strutture ricettive presenti nel territorio. Di fatto ci si è fatti promotori di tutto il territorio dell&#8217;Unione Montana e del cammino “Romea Strata”.<br />
I <strong>contatti</strong> diretti avuti con il pubblico, principalmente coppie e famiglie, <strong>sono stati</strong> ben <strong>oltre i mille</strong>;<br />
con ognuno di loro ci si è soffermati a raccontare una realtà territoriale, sicuramente minore in<br />
relazione ai grandi flussi turistici, ma che solletica la scoperta grazie alle diverse risorse culturali,<br />
storiche, naturalistiche ed enogastronomiche che si possono &amp;quot;assemblare&amp;quot; per offrire un prodotto turistico speciale ed un&#8217;esperienza verace e significativa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Lavoratori socialmente utili, il Comune di Thiene li promuove alle aziende: &#8220;Da noi esperienza positiva&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/schio/2017/10/19/lavoratori-socialmente-utili-comune-thiene-li-promuove-alle-aziende-esperienza-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 07:18:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoratori Socialmente Utili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Thiene spezza una lancia in favore dei Lavoratori Socialmente Utili e chiede collaborazione e solidarietà alle aziende del territorio. Dopo l&#8217;esperienza positiva testata con mano proprio dall&#8217;Amministrazione comunale thienese, l&#8217;invito è di non lasciare da sole persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Thiene spezza una lancia in favore dei Lavoratori Socialmente Utili e chiede collaborazione e solidarietà alle aziende del territorio. Dopo l&#8217;esperienza positiva testata con mano proprio dall&#8217;Amministrazione comunale thienese, l&#8217;invito è di non lasciare da sole persone senza un lavoro.</p>
<p>“<em>L’inserimento lavorativo degli LSU negli uffici del Comune</em> – spiega infatti l’Assessore all’Impresa<br />
e al Lavoro, Alberto Samperi – <em>è stata un’esperienza positiva. In questi ultimi anni, infatti, abbiamo</em><br />
<em>potuto avvalerci delle loro opera e valutare positivamente l’impegno, la serietà e la professionalità</em><br />
<em>delle varie persone che hanno collaborato con i vari servizi comunali. Per questo, ora che il</em><br />
<em>periodo di esperienza lavorativa nel Comune è terminato, sento il dovere di lanciare un appello</em><br />
<em>alle imprese perché possano assumerli. Si tratta generalmente di persone a cui mancano ancora</em><br />
<em>alcuni anni per andare in pensione e che quindi hanno necessità di completare l’attività lavorativa</em><br />
<em>per maturare i necessari contributi ed acquisire il diritto pensionistico”.</em></p>
<p>In Comune, per fornire un numero che dia le dimensioni del fenomeno, dal 2013 ad oggi hanno<br />
prestato servizio <strong>88 Lavoratori Socialmente Utili</strong>, generalmente della fascia d’età che va<strong> dai 45 ai</strong><br />
<strong>65 anni.</strong><br />
Nel 2017 la mobilità non è più prevista. La nuova riforma del lavoro ha introdotto la NASPI come<br />
unico ammortizzatore sociale.</p>
<p>“<em>L’Amministrazione si sente coinvolta e desidera attivare canali di collaborazione sul territorio. Per</em><br />
<em>questo il Comune</em> – prosegue Alberto Samperi &#8211; ,<em> previo consenso degli interessati, metterà a</em><br />
<em>disposizione delle aziende che contatteranno l’Ufficio Personale (tel. 0445-804.918) nominativi,</em><br />
<em>profili professionali e curricula dei Lavoratori che hanno concluso il trattamento di mobilità come</em><br />
<em>Lavoratori Socialmnte Utili nei nostri uffici e che nel frattempo non abbiamo già trovato un altro</em><br />
<em>posto di lavoro. E’ una sinergia che ritengo sia indispensabile avviare, soprattutto in un momento</em><br />
<em>di accenno di ripresa economica, capace di coniugare solidarietà sociale e sviluppo”.</em></p>
<p>I <strong>lavori socialmente utili (LSU)</strong> sono stati istituiti nel <strong>1996</strong> con l&#8217;obiettivo dichiarato di offrire ai<br />
lavoratori temporaneamente sospesi dal lavoro, e titolari di trattamento straordinario di<br />
integrazione salariale, di indennità di mobilità o di disoccupazione, un&#8217;attività con fini di pubblica<br />
utilità da svolgere in favore della comunità territoriale di appartenenza, quindi di residenza, sotto la<br />
direzione ed il coordinamento delle <strong>Amministrazioni Pubbliche</strong>.<br />
Gli <strong>LSU</strong> che hanno prestato servizio negli uffici comunali sono in possesso di licenza media, di<br />
diploma e, in alcuni casi, di laurea.</p>
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		<item>
		<title>Spaccio di droga a Schio, coinvolti richiedenti asilo. Il sindaco Orsi scrive a Prefetto e Questore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/schio/2017/08/23/spaccio-sostanze-stupefacenti-schio-tutte-richiedenti-asilo-le-persone-coinvolte-sindaco-orsi-scrive-prefetto-questore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 13:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[richiedenti asilo]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio droga]]></category>
		<category><![CDATA[valter orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sindaco di Schio ha inviato, ieri, una comunicazione ufficiale al nuovo Prefetto e Questore di Vicenza, dove, a seguito degli ultimi accadimenti avvenuti a Schio, dopo un’operazione compiuta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Locale volta al controllo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sindaco di Schio ha inviato, ieri, una comunicazione ufficiale al nuovo Prefetto e Questore di Vicenza, dove, a seguito degli ultimi accadimenti avvenuti a Schio, dopo un’operazione compiuta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Locale volta al controllo di spaccio di sostanze stupefacenti in Valletta di Schio, è emerso che tra le persone identificate, tutte richiedenti asilo, una era in possesso di regolare carta d’identità emessa proprio dal Comune di Schio.<br />
A gennaio 2016 lo stesso sindaco, assieme al collega  di Montecchio Maggiore, inviò una lettera all’allora Prefetto con le preoccupazioni derivanti dalla circolare dell&#8217;8 ottobre 2015.  Nella circolare vi era la richiesta di  “’iscrizione anagrafica dei richiedenti “ in cui “la permanenza fosse superiore a 3 mesi in un centro di accoglienza, costringendo i comuni al conseguente rilascio della Carta d’Identità. La preoccupazione espressa dal Sindaco di Schio e dal Sindaco di Montecchio Maggiore non fu presa in considerazione. Dopo i fatti di questi giorni, con sequestro di sostanze stupefacenti, aumenta la perplessità di una tale scelta, tanto che il sindaco di Schio torna a chiedere spiegazioni.</p>
<p>“<em>Ad oggi quello che dicevo un anno fa</em> – dichiara il Sindaco Valter Orsi &#8211; <em>purtroppo si sta verificando, quindi chiedo al nuovo Prefetto e al nuovo Questore che intervengano su questa situazione che sta sfuggendo di mano, perché ad oggi noi siamo chiamati ad incentivare la sicurezza a tutela dei nostri cittadini, blindando mercati, manifestazione e quant’altro, ma dalle direttive che arrivano ai comuni si evince che il peggior antagonista per garantire la sicurezza ad oggi sono le norme governative.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Schio, la concentrazione elevata di ozono nell&#8217;aria potrebbe causare disturbi respiratori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/03/schio-la-concentrazione-elevata-ozono-nellaria-causare-disturbi-respiratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 16:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[ozono]]></category>
		<category><![CDATA[soglia di informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ondata di caldo di questi giorni che si sostanzia in giornate soleggiate e tempo stabile, ripropone l&#8217;aumento della concentrazione di ozono nell’aria. Anche Schio ha registrato il superamento della cosiddetta soglia di informazione. Nella giornata del 1° agosto 2017, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ondata di <strong>caldo</strong> di questi giorni che si sostanzia in giornate soleggiate e tempo stabile, ripropone<br />
l&#8217;aumento della concentrazione di <strong>ozono</strong> nell’aria. Anche <strong>Schio</strong> ha registrato il superamento della cosiddetta <strong>soglia di informazione</strong>.</p>
<p>Nella giornata del <strong>1° agosto 2017</strong>, la stazione di rilevamento della <strong>qualità dell&#8217;aria</strong> di Schio ha registrato valori che hanno superato la soglia di informazione per l&#8217;<strong>ozono</strong>, con un valore massimo di <strong>191 µg/mc</strong> alle ore 18.00. Valori che comunque sono inferiori alla <strong>soglia di allarme</strong>, al di sopra della quale il perdurare di condizioni meteorologiche stabili potrebbe comportare <strong>disturbi respiratori</strong>.<br />
Il superamento della &#8220;<strong>soglia di informazione</strong>&#8220;, fissata a 180 microgrammi per metro cubo, è un segnale che indica la possibilità di un aggravarsi del fenomeno nel caso continuassero per più giorni condizioni atmosferiche di sole e tempo stabile, sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti.</p>
<p>Una concentrazione di 240 microgrammi per metro cubo rappresenta invece la &#8220;<strong>soglia di allarme</strong>&#8220;, il superamento di tale livello in condizioni meteorologiche stabili potrebbe comportare dei disturbi all&#8217;apparato respiratorio con tosse e irritazione a gola, naso, polmoni e occhi. Si può inoltre verificare una diminuzione della funzione polmonare, oppressione toracica e un aggravamento di asma ed altre patologie respiratorie.<br />
La maggior parte di questi effetti sono considerati breve termine e cessano una volta che gli individui<br />
non sono più esposti ad elevati livelli di ozono.<br />
Ai cittadini &#8211; con una particolare attenzione per le persone anziane, i bambini, le donne in gravidanza e<br />
chi è affetto da gravi malattie respiratorie e cardiache &#8211; viene consigliato di evitare prolungate<br />
esposizioni all&#8217;aperto nelle ore più calde della giornata e ridurre al minimo lo svolgimento di attività<br />
fisiche affaticanti, privilegiando le prime ore del mattino e la sera. Si consiglia inoltre di ricambiare<br />
l&#8217;aria di casa, preferibilmente nelle prime ore del giorno, adottare una dieta leggera con verdura, frutta<br />
e un&#8217;adeguata introduzione di liquidi. Si invita inoltre ad eliminare i comportamenti che portano ad un<br />
aggravamento dell&#8217;inquinamento ambientale.</p>
<p>L&#8217;<strong>ozono</strong> è una sostanza che si forma nell&#8217;<strong>atmosfera</strong> a partire dai comuni inquinanti urbani per azione<br />
della luce solare. Tale fenomeno è tipico della stagione estiva e in particolare delle giornate più<br />
soleggiate dei mesi di giugno, luglio e agosto, facendo registrare concentrazioni più elevate nelle ore<br />
di massima insolazione, dalle 12 alle 19. Una situazione che viene accentuata dal perdurare delle<br />
<strong>condizioni meteorologiche</strong> di stabilità atmosferica ed in condizioni di alta pressione. La concentrazione di ozono diminuisce invece all&#8217;interno delle abitazioni.<br />
Le previsioni per i prossimi giorni, sono di tempo stabile, almeno fino a domenica. Pertanto, l’intensa<br />
radiazione solare e le temperature massime che in pianura supereranno diffusamente e sensibilmente i<br />
30°C determineranno condizioni favorevoli alla formazione e al ristagno di ozono.</p>
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		<title>Schio, sconti sugli oneri di urbanizzazione. Agevolazioni per le aziende che riqualificano senza consumo di suolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/11/schio-sconti-sugli-oneri-urbanizzazione-agevolazioni-le-aziende-riqualificano-senza-consumo-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 07:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[interventi edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[low cost]]></category>
		<category><![CDATA[oneri di urbanizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Schio propone oneri di urbanizzazione “low cost” per tutti. In particolare per le aziende che intendano rimettere mano ai propri impianti e strutture, rinnovandoli anziché agire sul nuovo. A chi di fatto andrà a risparmiare suolo, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Comune di Schio</strong> propone <strong>oneri di urbanizzazione</strong> “<strong>low cost</strong>” per tutti. In particolare per le aziende che intendano rimettere mano ai propri impianti e strutture, rinnovandoli anziché agire sul nuovo. A chi di fatto andrà a <strong>risparmiare suolo</strong>, il beneficio potrebbe arrivare fino a un <strong>30% in meno</strong>.</p>
<p>Gli <strong>interventi edilizi</strong>, sono soggetti alla corresponsione di un contributo proporzionato all&#8217;incidenza delle spese di urbanizzazione nonché al <strong>costo di costruzione</strong> degli edifici. È questa una disposizione basata sulla Legge Regionale n. 61 del 1985. A Schio, l&#8217;incidenza degli oneri di urbanizzazione è stata determinata nel 1986 con la delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 24 gennaio 1986 e successivamente è stata periodicamente aggiornata, fino al 2013. E&#8217; tempo di un nuovo aggiornamento che sarà nella percentuale del + 1.263% per gli oneri di urbanizzazione e del + 1,226 % per il costo di costruzione.</p>
<p>La stessa Legge Regionale prevede tuttavia che i comuni possano ridurre fino al 30% la quota del contributo per gli <strong>oneri di urbanizzazione</strong> per adeguarne gli importi alle specifiche situazioni locali. Il dato che emerge rispetto ai parametri adottati nelle procedenti delibere di individuazione degli oneri contrattuali, è una stasi dell&#8217;andamento demografico. Inoltre l&#8217;attuale crisi nel settore edilizio ed industriale ha portato l&#8217;Amministrazione a rivedere l&#8217;importo degli oneri, diminuendoli, per facilitare e incentivare gli interventi di recupero edilizio, rigenerazione, riqualificazione, riuso di edifici/comparti industriali dismessi e creare conseguentemente una maggiore attrattività degli investimenti sul nostro territorio.</p>
<p>Il Documento programmatico del Sindaco ha posto tra le azioni fondamentali del Piano degli Interventi il Rigenerare e, in questa cornice, lo sviluppo sostenibile e di qualità nonché il recupero del patrimonio edilizio. Accanto a questo la Regione del Veneto ha recentemente approvato la LR 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo, spingendo di fatto le amministrazioni comunali a porre in essere tutte le misure possibili per ridurlo progressivamente fino ad <strong>azzerarlo entro il 2050</strong>.</p>
<p>Di conseguenza l&#8217;Amministrazione Comunale di Schio ritiene di favorire la crescita armonica e sostenibile della comunità di Schio:</p>
<p>1) applicando una riduzione del 10% per tutti i nuovi interventi edilizi;</p>
<p>2) confermando la riduzione degli oneri di urbanizzazione pari al massimo del 30% nelle zone     classificate A ed E4; (Centri Storici e Contrade Collinari);</p>
<p>3) per le zone industriali delle frazioni periferiche e montane (cfr Tretto e Monte Magrè) è già previsto ad oggi uno sconto del 20%, con questa decisione si aggiunge di un&#8217;ulteriore agevolazione del 10% arrivando al 30% complessivo;</p>
<p>4) per le zone industriali di pianura è prevista una riduzione degli oneri di urbanizzazione fino ad un massimo del 30% rispetto ai valori attuali; gli interventi che potranno godere di questa ulteriore riduzione riguarderanno: rigenerazione, riqualificazione, recupero edilizio di edifici industriali già esistenti e la cui riabilitazione ridurrebbe il degrado edilizio, bloccherebbe il consumo di suolo, renderebbe più attrattivi eventuali investimenti e nuovi insediamenti nel comune di Schio. Tale agevolazione verrà calcolata in base alla percentuale di intervento a cui sarà sottoposto l&#8217;immobile,       es = una rigenerazione al 100% otterrebbe il 30% di sconto.</p>
<p>Interventi minori godrebbero di un<strong> 10% fisso</strong> più una premialità proporzionata calcolata <strong>dal 20 al 30%</strong></p>
<p><em>“Contiamo che la prospettiva di riduzione degli oneri di urbanizzazione si ponga come presupposto per un miglioramento delle condizione socio economiche del nostro territorio</em> ha dichiarato il sindaco Valter Orsi, <em>perché queste speciali condizioni dovrebbero attrarre investitori in questa area e favorirne la rigenerazione”.</em></p>
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		<title>Gara ciclistica Schio-Ossario compie 80 anni e festeggia con il record di iscrizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 09:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[80 anni]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclismo Val Leogra]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Elite e Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[gara ciclistica]]></category>
		<category><![CDATA[gara schio ossario]]></category>
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					<description><![CDATA[La gara storica organizzata dal 1932 compie 80 anni e si conferma la più longeva d&#8217;Italia. È un importante traguardo che la società “Ciclismo Val Leogra” festeggia con il record di 200 iscrizioni. Il conto alla rovescia dice che mancano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gara storica organizzata dal 1932 compie<strong> 80 anni</strong> e si conferma la più longeva d&#8217;Italia. È un importante traguardo che la società “<strong>Ciclismo Val Leogra</strong>” festeggia con il record di 200 iscrizioni.</p>
<p>Il conto alla rovescia dice che mancano pochi giorni al <strong>24 giugno</strong>, ovvero all&#8217;<strong>edizione 2017</strong> della gara ciclistica <strong>Schio-Ossario del Pasubio</strong> per <strong>Elite e Under 23</strong> e l’Asd Ciclismo Val Leogra annuncia con orgoglio che a oggi sono<strong> 200 gli iscritti</strong> alla storica gara con arrivo in salita e che vedrà la partecipazione, oltre che alle società del Triveneto, anche di formazioni provenienti da Campobasso, Ascoli Piceno, Repubblica di San Marino, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Già le premesse sono un premio per la società organizzatrice presieduta da Roberto Bagattin, figlio di Eugenio, ideatore della corsa.</p>
<p>Durante la conferenza stampa che si è svolta presso il Municipio di Schio l&#8217;assessore allo sport Aldo Munarini ha ricordato gli sforzi del 2015 per rimettere in sesto una manifestazione rivolta non solo agli scalatori ma anche ai tanti gregari e velocisti che vi partecipano grazie ai numerosi premi e traguardi volanti che animano la corsa nei due circuiti iniziali. Presenti anche il vicesindaco di Torrebelvicino Leone Battilotti e il consigliere di Valli del Pasubio Corrado Filippi Farmar.</p>
<p>A una voce gli amministratori hanno sottolineato l&#8217;importanza di promuovere unitamente il territorio anche attraverso questi eventi che non hanno soltanto una portata sportiva ma storica, culturale, turistica, per tutta la Val Leogra.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa il presidente della Asd Ciclismo Val Leogra Roberto Bagattin con Sergio Bernardi e altri collaboratori ha illustrato il percorso e i premi destinati agli atleti più meritevoli: Trofeo in legno pirografato per il vincitore e targhe per i primi dieci classificati. Sono state consegnate quattro targhe di riconoscimento anche ai Comuni di Schio, Torrebelvicino e Valli del Pasubio e al Tennis Club di Schio, oggi rappresentato dal consigliere Francesco Pasquariello, che anche quest&#8217;anno collaborerà con il proprio supporto logistico e per garantire il pranzo ad atleti e dirigenti.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/percorso-schio-ossario.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5938" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/percorso-schio-ossario-300x152.png" alt="" width="300" height="152" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/percorso-schio-ossario-300x152.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/percorso-schio-ossario-768x389.png 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/percorso-schio-ossario.png 775w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le prime fasi della gara vedranno i <strong>ciclisti impegnati dalle 14.00</strong> tra SS. Trinità, Santorso, Via Veneto e la Strada Parco per spostarsi poi su Via Maraschin e Via Rovereto e salire sul falsopiano di via Lungo Gogna che porta a Poleo: 9 giri del circuito di pianura di 7,5 km.e 5 giri di quello vallonato di 6.8 km. di Poleo.</p>
<p>Dopo aver completato le tornate del circuito ondulato, la carovana salirà verso Valli del Pasubio per gli ultimi impegnativi 12 km, con pendenza media dell&#8217;8-9% e punte massime del 15%, sconfinando appena in territorio Trentino al Pian delle Fugazze e prendendo dunque la via dell&#8217;Ossario, sul colle Bellavista, con l&#8217;<strong>arrivo previsto per le 17.00</strong>.</p>
<p>Per l’edizione ottuagenaria della gara, il Comune di Valli del Pasubio ha anche provveduto a riasfaltare l&#8217;ultimo km di corsa.</p>
<p>Non va dimenticato che a precedere la famosa Schio-Ossario ci sarà la <strong>Gimkana per Giovanissimi</strong> programmata per il pomeriggio di <strong>Sabato 17 Giugno</strong> a Schio per l&#8217;assegnazione del trofeo T. Casarotto.</p>
<p>Spalla fondamentale nell’organizzazione di questi eventi in Val Leogra, l&#8217;associazione Schio Bike, da quest’anno anche media partner grazie al sito internet www.schiobike.it dove si possono trovare e scaricare informazioni e comunicati della Schio- Ossario del Pasubio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Schio, al giardino Jacquard via ai lavori con 25 nuovi alberi e 800 arbusti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/schio/2017/06/07/schio-al-giardino-jacquard-via-ai-lavori-25-nuovi-alberi-800-arbusti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 14:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Giardino Jacquard]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima settimana di giugno sono iniziati i lavori al Giardino Jacquard di Schio. La ditta, a cui sono stati aggiudicati i lavori del terzo lotto, provvederà alla sistemazione della parte botanica del giardino e ad alcuni interventi di restauro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima settimana di giugno sono iniziati i lavori al Giardino Jacquard di Schio. La ditta, a cui sono stati aggiudicati i lavori del terzo lotto, provvederà alla<strong> sistemazione della parte botanica del giardino</strong> e ad alcuni interventi di<strong> restauro architettonico</strong>, in particolare della cancellata e dei percorsi in acciottolato, che verranno ripuliti e, dove serve, rimossi e risistemati. Saranno messi in sicurezza anche alcuni parapetti pericolanti e analizzato lo stato della gallerie.</p>
<p align="LEFT">La sistemazione della parte botanica richiede l&#8217;abbattimento di 30 esemplari fra alberi e grossi arbusti e la potatura di 21 piante, anche di grosse dimensioni. In particolare gli abbattimenti riguardano per la maggior parte esemplari con problemi fitosanitari e di stabilità, o piante e arbusti che, per la crescita delle radici, interferiscono con le strutture architettoniche esistenti. Verrà anche eseguita una selezione di piante nei gruppi che hanno ormai raggiunto una sproporzionata densità. Gli abbattimenti verranno ampiamente compensati da 25 nuovi alberi e circa 800 nuovi arbusti, suddivisi in una settantina di specie tipiche dei giardini Ottocenteschi.</p>
<p align="LEFT">Il progetto ripropone fedelmente il disegno originario di Antonio Caregaro Negrin, essendo disponibili sia le planimetrie storiche che diversa documentazione di acquisto delle piante. Il progetto è stato visionato da una commissione formata da esperti voluta dall&#8217;Amministrazione comunale ed approvato dalla Soprintendenza competente.</p>
<p align="LEFT">Questo è il primo intervento strutturale che viene effettuato sul giardino dopo i lavori degli anni Novanta, fortemente voluti dalla sezione di Schio di Italia Nostra con l&#8217;apporto di numerosi volontari e sostenuto dall&#8217;allora proprietà Gaetano Marzotto &amp; Figli S.p.a. Il rinnovato interesse per le sorti del giardino portò, il 22 aprile del 1995, al Decreto di Vincolo da parte del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.</p>
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