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	<title>comune recoaro terme &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bunker di Recoaro Terme, crocevia della Seconda Guerra Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 19:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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<p>&nbsp;</p>
<p>La storia della seconda Guerra Mondiale passa anche per Recoaro Terme, dove sul finire del conflitto il Comando supremo della Wehrmacht stabilì il suo quartier generale, trattando dopo poco la resa. Uno dei bunker che fu la regia delle truppe tedesche in Italia è stato da poco riaperto al pubblico. Lo abbiamo visitato per voi realizzando immagini ricche di storia e significato .<span id="more-3549"></span>Di quel periodo rimangono alcune testimonianze che sono state raccolte in un libro e pochi manufatti fra cui il Bunker Tedesco restaurato pochi anni fà all&#8217;interno delle Fonti Centrali.</p>
<p>La decisione del comando supremo tedesco di arrendersi fu presa a Recoaro Terme. Nella notte tra il 22 e il 23 aprile 1945, dopo un&#8217;intera giornata di discussione, il <strong>generale Heinrich von Vietinghoff-Scheel</strong>, comandante in capo del settore Sudovest e del gruppo di armate C operante sul fronte italiano, dette disco verde ai suoi plenipotenziari che subito partirono da Recoaro per andare a firmare la resa presso il <strong>Comando alleato di Alexander</strong> a Caserta.</p>
<p>Le truppe tedesche si dislocarono nella stazione termale vicentina in due fasi distinte: la prima coincise con i mesi di ottobre 1943 &#8211; maggio 1944, la seconda con i mesi di giugno 1944 &#8211; aprile 1945.</p>
<p>Nei primi giorni di <strong>ottobre del 1943</strong> giunsero a Recoaro trecento soldati tedeschi, per la cui sistemazione furono requisiti quattro alberghi, il &#8220;Lelia&#8221; dentro il perimetro delle Regie Fonti, il &#8220;Varese&#8221;, il &#8220;Trettenero&#8221; e il &#8220;Firenze&#8221;. Si completava in questo modo l&#8217;occupazione tedesca della Valle dell&#8217;Agno iniziata immediatamente dopo l&#8217;8 settembre.</p>
<p>Fino a metà maggio dell&#8217;anno successivo le truppe tedesche, il cui numero diminuì a partire dal <strong>gennaio 1944</strong>, convissero con i funzionari e gli agenti della Direzione generale di Pubblica Sicurezza del <strong>Ministero dell&#8217;Interno</strong> della <strong>Repubblica sociale italiana</strong>, con i funzionari e i militi del Comando centrale della Milizia della strada, con i funzionari e i militari di una parte del Sottosegretariato della Marina. Si trattava di quasi 800 persone che erano arrivate a Recoaro nel novembre 1943 a seguito del trasferimento in varie località dell&#8217;Italia del Nord del governo della Rsi e di tutti i ministeri romani. Per sistemare i nuovi arrivati e i loro uffici furono requisiti una sessantina tra alberghi e pensioni, nonchè alcune ville (in una di queste prese alloggio il tenente di vascello Eugenio Wolk, comandante del reparto segreto degli incursori &#8220;Gamma&#8221; della X° Mas, che aveva la sua base a Valdagno).<br />
I partigiani, presenti già agli inizi del 1944 sui monti circostanti, erano ancora pochi e in fase di organizzazione e di armamento.</p>
<p>Fino a metà maggio del 1944, dunque, Recoaro rimase una appartata e relativamente tranquilla retrovia dove il problema più impellente era rappresentato dai ritardi con i quali la<strong> Prefettura di Vicenza</strong> pagava i conti degli alberghi requisiti, dal momento che nessuno, nè i tedeschi nè i funzionari ministeriali, intendeva pagare il costo degli alloggi.</p>
<p>Dopo il fallimento dell&#8217;offensiva tedesca nelle Ardenne (dicembre 1944) le sorti della guerra in Europa erano definitivamente segnate. Per questo Hitler aveva dato ordine di fare terra bruciata sia in Germania sia nei paesi occupati. Se eseguito, l&#8217;ordine avrebbe causato la distruzione di tutto l&#8217;apparato industriale dell&#8217;Italia del Nord.</p>
<p>L&#8217;ambasciatore Rudolph Rahn e il capo delle SS in Italia Karl Wolff compresero l&#8217;assurdità di tale ordine a guerra praticamente perduta. Ma capirono anche di avere in mano una carta politicamente importante: infatti la salvaguardia delle industrie della Valle del Po nonché quella dei porti di Genova, Venezia e Trieste erano, in previsione del &#8220;dopo&#8221;, una preziosa materia di scambio con gli Alleati con i quali, all&#8217;insaputa di Hitler, si ricercarono contatti diretti. Nacque così, ai primi di marzo del 1945, l&#8217;operazione &#8220;Sunrise&#8221;, che ebbe come protagonisti da un lato Karl Wolff e dall&#8217;altro Alien Dulles, del Servizio segreto americano (OSS) operante in Svizzera. &#8220;Sunrise&#8221; avrebbe dovuto garantire la salvaguardia degli impianti industriali e, contemporaneamente, provocare la resa-anticipata delle truppe tedesche in Italia.</p>
<p>Per ottenere tutto questo, però, era necessario l&#8217;assenso dei militari, cioè del generale von Vietinghoff-Scheel, che il 10 marzo era subentrato a Kesselring nel Comando Sudovest. Il capo delle SS era andato più volte a Recoaro per convincere il <em>Generaloberst</em> della inevitabilità della resa, e vi ritornò dopo il 9 aprile, quando era iniziata l&#8217;offensiva finale alleata. Wolff, infatti, era consapevole che l&#8217;avanzata sempre più impetuosa degli angloamericani nella pianura padana avrebbe ben presto tolto ogni significato all&#8217;operazione &#8220;Sunrise&#8221;. I suoi sforzi, tuttavia, non erano approdati a nulla perchè Von Vietinghoff, non volendo essere accusato di alto tradimento e terrorizzato dalla prevedibile reazione di Hitler, rifiutava di arrendersi.Così, dopo alcuni giorni, avvenne quanto Wolff aveva previsto e temuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poiché da <strong>Recoaro</strong> non veniva alcun segnale di resa, il 19 aprile gli Alleati annullarono &#8220;Sunrise&#8221; e, con essa, il tacito accordo di non bombardare la sede del comando supremo tedesco finché duravano le trattative. Lo prova il fatto che gli angloamericani, nonostante fossero padroni incontrastati dei cieli, avevano evitato di bombardare il comando di von Vietinghoff all&#8217;inizio della loro offensiva, come invece sarebbe stato logico che facessero per interrompere da subito ogni comunicazione tra Recoaro e il fronte e creare grave disorientamento nelle prime linee tedesche. Lo fecero venerdì 20 aprile.</p>
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		<title>Recoaro, aperte le iscrizioni al concorso &#8220;On the road&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jun 2016 19:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Recoaro Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[In viaggio per mari, per monti&#8230; e per menti, è questo lo slogan del concorso d&#8217;arte promosso dalla Pro Loco di Recoaro, una gara che si svolgerà in tre sezioni spaziando dalla fotografia alla pittura, dalla scultura alla grafica.&#8220;Viaggiare è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In viaggio per mari, per monti&#8230; e per menti, è questo lo slogan del concorso d&#8217;arte promosso dalla Pro Loco di Recoaro, una gara che si svolgerà in tre sezioni spaziando dalla fotografia alla pittura, dalla scultura alla grafica.<span id="more-2304"></span>&#8220;Viaggiare è camminare verso l&#8217;orizzonte, incontrare l&#8217;altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”. Come suggerisce con queste parole Luis Sepùlveda, il viaggio è un&#8217;esperienza di vita che ci può portare molto lontano ma che può anche realizzarsi nello spazio di noi stessi&#8230;<br />
Qual è la vostra dimensione? Quale avventura ci volete descrivere? Con questo spirito prende forma il concorso che porterà alla mostra di tutte le opere realizzate, dal&#8217;11 al 24 luglio presso Centro Culturale Neri Pozza.</p>
<p>C&#8217;è ancora tempo per effettuare l&#8217;iscrizione, il termine ultimo è stato fissato per il giorno 3 luglio, le opere dovranno esseree consegnate entro il 10 luglio direttamente al centro culturale di Recoaro, in via Roma 15.</p>
<p>La terza edizione del Concorso d&#8217;arte è aperta ad artisti di ogni nazionalità ed età, si compone di tre sezioni: Pittura e Grafica, Scultura e Fotografia. Ogni artista<br />
può partecipare anche a più sezioni, presentando un&#8217;opera per ciascuna di esse.</p>
<p><strong>Pittura e Grafica:</strong> opere realizzate a matita, pastelli, pennarelli, china, acquarello, olio, tempera, acrilico, collage, tecnica mista ed opere realizzate in incisione, acquaforte, acquatinta, serigrafia e computer grafica. Il formato massimo delle opere è stabilito in 70&#215;100 cm.</p>
<p><strong>Scultura</strong>: opere realizzate in qualsiasi materiale organico ed inorganico. Le opere devono essere di dimensioni idonee all&#8217;esposizione in ambiente interno.</p>
<p><strong>Fotografia</strong>: opere su supporto analogico o digitale e fotografie con elaborazioni digitali. Le foto devono essere consegnate già incorniciate, in cornice di dimensione standard di 20&#215;30 cm, su sfondo nero.</p>
<p>Quest&#8217;anno i premi assegnati da parte della Giuria tecnica saranno in tutto 3:<br />
Primo premio assoluto: buono per ingresso e trattamento per 2 persone<br />
presso parco termale/spa Villa dei Cedri (Lazise).<br />
Secondo premio assoluto: cena/pranzo per 2 persone presso ristorante La Guardia.<br />
Terzo premio assoluto: cesto di prodotti enogastronomici locali.</p>
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		<title>Domenica 29 novembre esercitazione di protezione civile: simulata una nuova alluvione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 17:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 29 novembre anche il Comune di Vicenza prenderà parte all&#8217;esercitazione di protezione civile promossa dalla Provincia di Vicenza sotto l&#8217;acronimo RAB (Recoaro, Agno, Bacchiglione). L&#8217;iniziativa simulerà un evento simile all&#8217;alluvione di Ognissanti del 2010, ma che terrà conti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domenica 29 novembre anche il Comune di Vicenza prenderà parte all&#8217;esercitazione di protezione civile promossa dalla Provincia di Vicenza sotto l&#8217;acronimo RAB (Recoaro, Agno, Bacchiglione).<br />
L&#8217;iniziativa simulerà un evento simile all&#8217;alluvione di Ognissanti del 2010, ma che terrà conti di tutti gli interventi di difesa del suolo e di ripristino effettuati in questi 5 anni. <span id="more-613"></span></p>
<p style="text-align: justify;">“Sarà una simulazione di emergenza – ha sottolineato oggi il<strong> sindaco e presidente della Provincia di </strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-616 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile3-300x169.jpg" alt="protezione civile3" width="240" height="135" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile3-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile3.jpg 593w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><strong>Vicenza Achille Variati</strong>, presentando l&#8217;iniziativa – che non a caso cade nel quinto anniversario di quell&#8217;Ognissanti indimenticabile per la comunità vicentina. Giorni terribili il cui ricordo ci ha spinto a verificare la capacità tecnico operativa del sistema provinciale di Vicenza di rispondere ad una emergenza diffusa generata da una grande piovosità. Per questo abbiamo deciso che gli scenari saranno coperti, ovvero gli elementi non saranno resi noti in questi giorni ma saranno dettati via via dalla Provincia che comunicherà ai COC, Centri Operativi Comunali, le situazioni di emergenza da affrontare, sito per sito, da parte di ciascun Comune. Il copione è dunque segreto, noto solo a chi coordina l&#8217;evento, per garantire la massima verosimiglianza con le emergenze del territorio”.<a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-614 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile-300x225.jpg" alt="protezione civile" width="236" height="177" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile-600x450.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile.jpg 800w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" /></a></p>
<p>Insomma, non sarà una passerella ma una vera e propria domenica &#8220;di fuoco&#8221;, che avrà come fulcro la simulazione dell&#8217;esondazione del Bacchiglione in vari punti e il determinarsi di frane nelle zone montane e collinari. “Due le fattispecie di rischio simulato – ha spiegato la <strong>funzionaria della protezione civile della Provincia Chiara Garbin</strong> – quello idrogeologico e quello idraulico. L&#8217;esercitazione sarà preceduta, a partire da giovedì, dall&#8217;invio di bollettini meteo Arpav che determineranno l&#8217;evolversi della situazione meteorologica. Si lavorerà sia per posti di comando, per testare i Piani di Emergenza Comunali e provare il coordinamento tra istituzioni, sia con azioni sul territorio, per l&#8217;addestramento dei volontari e per omogeneizzare le procedure tra le varie organizzazioni”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile2.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-615" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile2-300x199.jpg" alt="Protezione Civile di Vicenza" width="232" height="154" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile2-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile2-600x398.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/11/protezione-civile2.jpg 672w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Parte attiva della giornata saranno la Prefettura, le Forze dell&#8217;Ordine, la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza, i Comuni di Vicenza, Caldogno, Dueville, Longare, Montegalda, Recoaro Terme, le Autorità di Bacino, l&#8217;Arpav, il Genio Civile, i Consorzi di Bonifica “Alta Pianura Veneta” e “Brenta”, Ulss, e Suem 118.<br />
“E&#8217; un test importante anche per noi &#8211; ha affermato il <strong>Viceprefetto Patrizia Russo, dirigente del settore Protezione Civile</strong>&#8211; per questo tutte le forze dell&#8217;ordine hanno aderito con entusiasmo, ben consapevoli che sia fondamentale mettersi alla prova e coordinarsi “in tempo di pace”, per reagire con prontezza ed efficacia in caso di emergenza”.<br />
Oltre 200 i volontari di protezione civile pronti ad intervenire, più una sessantina di radioamatori.<br />
Nessun cittadino, invece, sarà coinvolto. Non saranno quindi attivati sistemi di allarme della popolazione, né avvisi di emergenza. “Unica precauzione -chiarisce la Garbin- che siano a conoscenza dell&#8217;esercitazione, per evitare allarmismi al passaggio dei mezzi di emergenza e di soccorso.”</p>
<p>Saranno presenti, per finire, anche 40 osservatori del Centro Regionale di Formazione di Protezione Civile, suddivisi tra i vari COC. A loro il compito di verbalizzare azioni e reazioni, tempi e procedure, che saranno alla base del confronto post esercitazione e offriranno utili spunti di confronto.</p>
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