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	<title>comuni &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Jan 2020 20:18:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tributi locali, Confcommercio Vicenza: &#8220;No ad aumenti, ma leva per azioni pro commercio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2020/01/27/tributi-locali-confcommercio-vicenza-no-ad-aumenti-ma-leva-per-azioni-pro-commercio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 11:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta Unica Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa sui rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[tributi locali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2020 si presenta come un anno di fondamentale importanza per i tributi locali, che sono stati di recente oggetto di importanti modifiche normative. La Legge di bilancio 2020 ha, infatti, soppresso l’Imposta Unica Comunale (IUC) ad eccezione della Tassa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il 2020 si presenta come un anno di fondamentale importanza per i <strong>tributi locali</strong>, che sono stati di recente oggetto di importanti modifiche normative. La Legge di bilancio 2020 ha, infatti, soppresso l’<strong>Imposta Unica Comunale</strong> (IUC) ad eccezione della <strong>Tassa sui rifiuti</strong><b> </b>(TARI), introducendo la “nuova IMU”, mentre altre rilevanti novità riguardano la <strong>TARI</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In questa rimodulazione delle imposte locali &#8211; secondo Confcommercio Vicenza &#8211; c’è il pericolo che i <strong>Comuni</strong> possano reperire risorse aumentando le somme riscuotibili dalle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“La nostra preoccupazione – conferma il presidente dell’Associazione <strong>Sergio Rebecca</strong>, che in questi giorni ha inviato in merito a questo una lettera a tutti i Sindaci della provincia &#8211; è che, in un contesto già caratterizzato da un eccessivo onere tributario che grava sulle attività del nostro comparto, le deliberazioni che gli enti locali dovranno adottare possano determinare ulteriori aumenti di tributi e addizionali varie. La verità, infatti, – commenta il presidente – è che per un sindaco è meno impopolare aumentare le tasse alle imprese che alle famiglie, ma così facendo, l’insidia diventa ancora più pesante, poiché va a colpire quella <b>rete di esercizi di vicinato, cioè i negozi, i bar, i ristoranti, </b>che svolgono un servizio di prossimità, permettendo ai cittadini di fare acquisti nel quartiere o nel paese, e che sono un presidio di sicurezza e di vitalità per qualsiasi centro o periferia. Vorrei sottolineare- precisa Rebecca- che aumentare la tassazione a queste attività significa spesso portare ulteriore criticità a una situazione già di per sé non facile, caratterizzata da un’imposizione fiscale già al limite, dalla concorrenza dei grandi centri commerciali fino a quella sempre più pressante del commercio elettronico”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Come detto, l’avvento della “nuova” IMU, con<b> </b>l’accorpamento della “vecchia” IMU e della TASI, anche se nelle previsioni normative dovrebbe ricalcare le regole della precedente imposta comunale, presenta delle caratteristiche che potrebbero comportare un innalzamento delle aliquote. Lo stesso si può dire in relazione alla TARI, la tassa rifiuti, poiché le deliberazioni 2019 dell’ARERA &#8211; Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente &#8211; hanno modificato l’iter di redazione del piano finanziario TARI per l’anno di imposta 2020.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nella lettera &#8211; come detto inviata da Confcommercio Vicenza a tutti i sindaci della provincia &#8211; l’Associazione accompagna la richiesta di non deliberare alcun aumento delle tariffe con una proposta diversa: agire sì sulla <b>“leva fiscale”, </b>ma <b>per incentivare e mantenere forte</b> <b>la rete commerciale e turistica, con ricadute positive sulla vivibilità e vivacità dei centri storici, quartieri e piccoli paesi.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le amministrazioni locali – spiega Rebecca &#8211; possono agire sulle principali imposte locali come l’IMU o la TARI, deliberando agevolazioni per i proprietari che concedono riduzioni degli affitti dei negozi o altre attività commerciali, oppure danno in locazione stabili sfitti da almeno sei mesi o si attivano in progetti di riqualificazione di aree dismesse o degradate, in particolare nei centri storici. O ancora, prevedere la riduzione, se non l’esenzione, delle imposte in caso di <b>aperture di nuove attività o di riapertura di negozi che erano stati chiusi”.</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In pratica, si potrebbero premiare quegli operatori che pongono in essere iniziative di valorizzazione del territorio o che resistono, nonostante le difficoltà riscontrabili ogni giorno, nel gestire un’attività di commercio tradizionale, garantendo al consumatore la possibilità di fare la spesa “sotto casa” e alla collettività di contare sui benefici di avere negozi aperti, vetrine illuminate e quindi strade più sicure.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per poter perseguire questa strada, la missiva di Confcommercio Vicenza si conclude con l’invito ai sindaci di avviare un tavolo di confronto e di stipulare specifici protocolli d’intesa su questi temi, al fine di collaborare attivamente a risultati  concreti.  “Crediamo si possa collaborare in modo attivo ed efficace, partendo dalla condivisione di obiettivi comuni e mantenendo costante il dialogo &#8211; conclude il presidente Rebecca-. Inoltre, ci impegniamo a dare conto delle risposte che ci perverranno dalle Amministrazioni, direttamente alle nostre imprese</span></p>
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		<title>Mentre il Veneto cerca di &#8220;staccarsi dall&#8217;Italia&#8221; i comuni si uniscono, pronta la fusione per la nascita di Valbrenta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/02/veneto-cerca-staccarsi-dallitalia-comuni-si-uniscono-pronta-la-fusione-la-nascita-valbrenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 15:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[comune della valbrenta]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[fusione]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte ufficialmente il lungo percorso che, nelle intenzioni dei cinque sindaci di Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario, Solagna e Valstagna dovrà portare alla creazione di un Unico Comune della Valbrenta. Ancora con il Referendum in testa e la gran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="m_-3922310341256729001WordSection1">
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Parte ufficialmente il lungo percorso che, nelle intenzioni dei cinque sindaci di Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario, Solagna e Valstagna dovrà portare alla creazione di un <b>Unico Comune della Valbrenta</b>.<u></u><u></u></p>
<p>Ancora con il Referendum in testa e la gran voglia, dichiarata, del Governatore Luca Zaia di ottenere lo statuto speciale per il Veneto, altre realtà locali sono pronte ad unire le forze e dare vita ad una fusione che porta alla creazione di un nuovo comune.</p>
<p>A ridosso di Bassano in luoghi strategici per il turismo locale ecco che ben 5 amministrazioni locali stanno attuando un progetto finora mai portato a termine. Cinque comuni che diventeranno il comune della Valbrenta.</p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Per la prima volta <b>tutti assieme, Ermando Bombieri, Luca Ferazzoli,</b><b><span lang="FR"> Mauro Illesi,</span></b><b> Daniele Nervo e Carlo Perli </b>hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dell’ambizioso progetto  &#8211; in conferenza stampa &#8211; che intende dare vita ad un Comune Unico per la Valle del Brenta, senza però, perdere di vista il valore delle singole identità storiche e culturali di ciascun territorio.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">L’obiettivo, in sostanza, è quello di <b>diminuire le poltrone ed aumentare</b> al contempo <b>i servizi</b>, arrivando alla creazione di una nuova identità amministrativa che sia condivisa ed approvata dai cittadini. <u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><b>«<em>Nulla è </em></b><em><b>già </b></em><b><em>deciso</em>»</b> è quanto continuano a ripetere i sindaci che per questo, da oggi e nei prossimi mesi, lavoreranno in primo luogo per informare la popolazione. <b>Saranno</b> loro, infatti, i <b>cittadini, a scegliere il futuro della valle con un Referendum</b> che, comune per comune, stabilirà se compiere o meno un passo tanto importante.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Dal punto di vista sociale, in Valbrenta, il Comune Unico esiste di fatto già da tempo, basti pensare all’unico PATI, un Istituto Comprensivo, un’unica Caritas e una sola Polizia Locale. Lo dimostrano anche le collaborazioni sempre piùstrette tra associazioni sportive, parrocchie, scuole. Inoltre, dal 2014 Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario, Solagna e Valstagna hanno affidato le loro principali funzioni all’Unione Montana Valbrenta che le sta esercitando nell’interesse di tutti.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Ora, però, è arrivato il <b>momento di fare un passo ulteriore</b>: dare un <b>governo unitario al territorio</b> assicurando una diminuzione e razionalizzazione delle spese, garantendo nel contempo maggiori e migliori servizi alla comunità.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Per questo il progetto prevede meno sindaci, meno assessori, meno consiglieri comunali. In una parola <b>meno poltrone</b> e <b>meno spese per la politica</b>.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Al centro rimarranno sempre i cittadini grazie ad un progetto di municipalità diffusa che comporterà un aumento dei servizi in tutti i municipi che, dunque, non verranno affatto chiusi, ma anzi potenziati, attraverso sportelli dedicati ai cittadini con personale sempre più specializzato. Inoltre sono previsti investimenti sul fronte dell’informatizzazione dei servizi, così da permettere il disbrigo di molte pratiche direttamente on line via computer o con una semplice telefonata.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Il ruolo dei municipi oggi esistenti sarà quello di veri e propri centri civici a servizio della collettività. Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario, Solagna e Valstagna non perderanno i loro uffici e i cittadini continueranno ad avere un punto di riferimento diretto vicino a casa. Con un ulteriore vantaggio: <b>servizi migliori garantiti a tutti. Un comune pi</b><b>ù</b><b> vicino ai cittadini</b>.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-3922310341256729001Corpo">Nei prossimi mesi i sindaci della Valbrenta illustreranno passo passo ai loro cittadini i vantaggi e la grande opportunità della futura unione, attraverso incontri pubblici e distribuzione di materiali informativi.</p>
</div>
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		<title>Ciclovia del Garda, il progetto diventa realtà. Firmato oggi a Roma il protocollo d&#8217;intesa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/09/ciclovia-del-garda-progetto-diventa-realta-firmato-oggi-roma-protocollo-dintesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 18:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile del Garda]]></category>
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		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Eurovelo 7]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[rete cicloturistica]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; destinata a diventare la più bella ciclovia d&#8217;Europa. Finalmente, dopo anni di duro lavoro e continue modifiche ai progetti il percorso lungo il Lago di Garda diventa realtà. Ne avevamo parlato qualche mese fa (leggi qui), nell&#8217;articolo è possibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; destinata a diventare <strong>la più bella ciclovia d&#8217;Europa</strong>. Finalmente, dopo anni di duro lavoro e continue modifiche ai progetti il percorso lungo il <strong>Lago di Garda</strong> diventa realtà. Ne avevamo parlato qualche mese fa (<a href="https://www.accadeinzona.it/ambiente/2017/04/24/ciclabile-del-garda-sara-la-piu-bella-deuropa-unica-nel-suo-genere/">leggi qui</a>), nell&#8217;articolo è possibile vedere le immagini del rendering di un progetto unico nel suo genere.</p>
<div>L’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, ha firmato oggi a<strong> Roma</strong> il protocollo d’intesa con il quale si dà avvio alla progettazione e alla futura realizzazione della <strong>Ciclovia del Garda</strong> l’anello ciclabile che si svilupperà lungo le sponde del più grande lago d’Italia.</div>
<div></div>
<div>L’accordo, sottoscritto dal <strong>Ministro dei trasporti</strong> e dai rappresentanti del <strong>Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo</strong>, dalle Regioni del Veneto e della Lombardia e dalla Provincia Autonoma di Trento, prevede la definizione di un progetto condiviso tra i tre Enti regionali e provinciali interessati, da realizzare poi, anche per stralci funzionali, d’intesa con il Ministero dei trasporti.</div>
<div></div>
<div>“<em>È il risultato di un grande lavoro svolto dal territorio in questi anni</em> – sottolinea l’assessore veneto De Berti –. <em>Siamo riusciti, infatti, qualche mese fa, a far inserire formalmente la ‘Ciclovia del Garda’ tra gli itinerari di interesse nazionale e ora, con la sottoscrizione dell’accordo, saremo in grado di dare il via, con il finanziamento del MIT, prima ai progetti e successivamente di aprire i cantieri”</em>.</div>
<div></div>
<div>L’anello <strong>ciclabile del Garda</strong>, collegata alla <strong>rete cicloturistica</strong> europea <strong>Eurovelo 7</strong>, si sviluppa su un tracciato di oltre <strong>140 km</strong>, alcuni dei quali già fruibili, altri in corso di realizzazione, che interessa complessivamente <strong>19 Comuni</strong>. Di questi <strong>8 sono veneti</strong>, tutti in provincia di Verona: Malcesine, Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda.</div>
<div></div>
<div>“<em>Nella progettazione</em> – evidenzia l’assessore De Berti –, <em>punteremo, come sempre, allo sviluppo dell’intermodalità, che in questo caso riguarda bicicletta-treno-autobus-battello”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Con il MIT sono stati concordati tempi brevi per l’avvio della procedura</em> – precisa l’assessore – <em>e quindi già nelle prossime settimane sarà necessario stabilire definitivamente con i Comuni lo sviluppo del tracciato. Terminata questa fase, nei successivi sei mesi è prevista la consegna del primo livello di progettazione. La realizzazione di questa straordinaria opera, di grande suggestione e richiamo internazionale, garantirà notevoli benefici al nostro territorio su molti fronti, da quello della mobilità a quello turistico e non potrà che essere il frutto di un impegno corale di enti, istituzioni e associazioni del Garda”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Stiamo candidando il Veneto</em> – conclude Elisa De Berti – <em>a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 4 delle 10 ciclovie di interesse nazionale: la “Ciclovia del Garda”, la “Trieste-Venezia”, la “VenTo” (Venezia-Torino) e la “Ciclovia del Sole” che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati. L’importanza di investire in quest’ambito è spiegata dai numeri che lo stesso Ministero ha diffuso: nel 2012 il cicloturismo ha contato in Europa oltre due milioni viaggi e venti milioni di pernottamenti, per un giro d’affari di  44 miliardi di euro e oggi il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi di euro all’anno”. </em></div>
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