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	<title>Confartigianato Vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Alternanza scuola lavoro, si chiude il primo anno scolastico con numeri positivi e prospettive per il futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 18:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[L’anno scolastico che si è chiuso ha visto l’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), entrata effettivamente a regime dalla seconda metà del percorso di studi. Ben 400 ore previste per gli istituti tecnici e professionali, 200 per i licei, da distribuire nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’anno scolastico che si è chiuso ha visto l’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), entrata effettivamente a regime dalla seconda metà del percorso di studi. Ben<strong> 400 ore previste</strong> per gli <strong>istituti tecnici e professionali</strong>, <strong>200 per i licei</strong>, da distribuire nel <strong>triennio</strong> per avvicinarsi al mondo dell’economia e, magari, pensare a “fare impresa” in futuro.</p>
<p>In pratica, per i <strong>ragazzi delle terze</strong>, c’è stata l’opportunità di conoscere le aziende attraverso incontri e momenti di approfondimento; per quelli di quarta, di partecipare attivamente alle attività aziendali per realizzare, in quinta, un “<strong>project work</strong>” sull’esperienza, che sarà presentato e valutato in sede di esami di maturità.<br />
<strong>Nel Vicentino</strong> sono stati <strong>16mila i ragazzi coinvolti</strong> – in particolare di terza e quarta, non essendo quest’anno l’ASL obbligatoria per le quinte – e per Confartigianato, che rappresenta il 30% del tessuto produttivo provinciale, questa prima esperienza ha fornito utili indicazioni.<br />
Nel Vicentino sono state molte le aziende artigiane coinvolte, sia perché inserite nel<strong> Registro Nazionale di Unioncamere</strong>, sia perché avevano avuto già esperienze di stage e contatti con le scuole.<br />
Rispetto alla media regionale (12,9%), la quota di<strong> imprese vicentine</strong> che all’inizio manifestarono l’intenzione di ospitare studenti in percorsi di ASL per l’anno scolastico 2016/2017 furono il 13,6%, appena dopo Verona (13,8%) e prima di Treviso (13,3%). Scendendo nello specifico del settore artigianale, Vicenza risultava la provincia veneta con la quota più elevata, pari a un 10,5%, di imprese con dipendenti che prevedeva, nel 2016-17, di ospitare studenti in percorsi di ASL; in Veneto era pari al 9,7%, e a livello nazionale all’8,1%.</p>
<p>Un dato incoraggiante, a conferma dell’impegno di <strong>Confartigianato Vicenza</strong> per accompagnare le aziende sulla strada dell’Alternanza creando un ponte fra mondo della scuola e mondo del lavoro.<br />
Intenzioni e impegno che ora l’Ufficio Studi Confartigianato Vicenza ha voluto testare, rivolgendosi a un campione di 84 imprese. I dati dicono che il 15,5% degli imprenditori nel corso del 2016 e nei primi mesi del 2017 ha ospitato studenti delle scuole superiori per tirocini di Alternanza Scuola-Lavoro, mentre un ulteriore 12,1% prevede di farlo nei prossimi 12 mesi.  Il 62,5% di coloro che hanno ospitato studenti in percorsi di ASL valutano l’esperienza positivamente: il 12,5% ha dato un giudizio ottimo e il 50% buono.</p>
<p>Nel 62,5% dei casi gli imprenditori che hanno ospitato studenti in ASL valutano come punto di forza dell’esperienza il poter completare i processi formativi e favorire l&#8217;orientamento degli studenti nei confronti del mercato del lavoro; nel 37,5% dei casi, il far conoscere al mondo della scuola le esigenze delle imprese e del settore in cui opera l&#8217;azienda; nel 37,5% dei casi l’avere una migliore conoscenza dei giovani in vista di un inserimento in azienda, e nel 12,5% dei casi l’intensificazione della partnership con la scuola da parte delle imprese del settore in cui opera l&#8217;azienda.<br />
Vengono invece segnalati come punti di debolezza il fatto che gli studenti non hanno ancora un&#8217;adeguata preparazione per affrontare lo stage/tirocinio (62,5%), la durata troppo breve del tirocinio formativo (50,0%), la relazione con il tutor scolastico (12,5%), mentre il 25% degli imprenditori non segnala alcun punto di debolezza. Infine, tutti coloro che hanno ospitato studenti in Alternanza Scuola-Lavoro sono propensi a ripetere l’esperienza.<br />
Questi i numeri, ma per attuare nella pratica l’ASL Confartigianato si è inserita subito quale ideale interlocutore, forte delle esperienze portate avanti nel tempo dall’ Ufficio Scuola, non solo contattando le aziende ma supportandole anche nella preparazione della documentazione da presentare per il bando promosso dalla Camera di Commercio. Anche per il prossimo anno scolastico, come già per quello appena chiuso, l’Ente camerale prevede contributi per quelle aziende che ospiteranno studenti in Alternanza: sul piatto, 600 euro a ragazzo (per un massimo di 1200 euro). Il prossimo bando è in via di definizione e dovrebbe essere pubblicato nel mese di luglio. Inoltre, Confartigianato Vicenza fornisce alle imprese tutte le informazioni in termini di vantaggi fiscali per chi assume neo-diplomati che in azienda abbiamo svolto almeno il 30% delle ore previste dall’Alternanza: si parla di 3200 euro l’anno per tre anni.</p>
<p>“<em>Il compito di Confartigianato Vicenza</em> &#8211; spiega il presidente Agostino Bonomo &#8211;<em> è quello di accompagnare le aziende nel loro cammino di sviluppo e trasformazione che questo momento storico impone. Dall’altro lato, non possiamo dimenticare che parte della forza dell’artigianato sta in un ‘saper fare’ che ‘si impara facendo’. Oggi i giovani sono quelli che nelle imprese possono portare una ventata di aria nuova, con il loro entusiasmo e una visione proiettata in avanti. Innestare questa linfa dentro i laboratori, trasmettere competenze a questi ragazzi, far loro toccare con mano le potenzialità dell’artigianato, sono gli elementi che hanno portato Confartigianato Vicenza a sposare l’ASL e ad attivare subito strumenti di contatto e dialogo tra imprese e scuola, premiando le aziende che aprono le loro porte anche con strumenti economici. Abbiamo delle eccellenze, in aula e tra le aziende: facciamole incontrare e ne usciranno entrambe più ricche, più forti, a beneficio di tutti”</em></p>
<p>Tra gli ostacoli da superare per favorire l’ASL, e sul quale Confartigianato si è subito attivata, c’ è quello della sicurezza. Gli studenti, infatti, svolgono una formazione generale e, negli istituti tecnici, anche una formazione specifica; poi, a seconda del settore di inserimento e della realtà in cui andranno a svolgere Alternanza, sono tenuti ad avere tutte le indicazioni sul rischio di infortunio ed essere dotati degli appositi dispositivi di sicurezza, oltre alla necessaria formazione specifica legata alla attività dell’azienda e alla mansione cui saranno adibiti. Valutata questa difficoltà, Confartigianato è a disposizione delle aziende per evidenziare nell’apposito Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la possibilità/disponibilità di ospitare gli studenti (anche minorenni) evidenziando la mansione andranno a svolgere. Il Documento è richiesto da tutti istituti per sottoscrivere la convenzione del progetto formativo.<br />
Anche per questi motivi, fondamentale è che tale progetto sia realizzato dalla scuola con l’azienda, magari con gli utili suggerimenti di Confartigianato, la quale può meglio individuare le attività e il percorso da svolgere, nonché gli obiettivi da raggiungere, soprattutto in termini di competenze che lo studente dovrà aver acquisito al termine dell’esperienza.</p>
<p>“<strong>È importante</strong> – precisa Sandro Venzo, componente della Giunta di Confartigianato Vicenza con delega alla Formazione &#8211; <em>che le scuole, a fronte della disponibilità delle aziende e dell’impegno ad approfondire sempre meglio l’argomento dell’accoglienza degli studenti, coinvolgano l’impresa nella co-progettazione e non facciano ‘da sole’, magari presentando il progetto formativo solo su richiesta e già precompilato. Obiettivo dell’Alternanza è infatti quello di ampliare il dialogo fra le due realtà, e quindi diventa fondamentale per la scuola prestare ascolto ai suggerimenti delle aziende, magari realizzando insieme i percorsi formativi, perché proprio le imprese hanno il polso della situazione e possono individuare come meglio utilizzare e valorizzare le competenze acquisite in classe dai ragazzi”.</em></p>
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		<title>Space Apps Challenge, Istituto Rossi di Vicenza finalista a livello globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 14:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[istituto rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[Space Apps Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[Poco più di un mese fa in 25mila, tra esperti di tecnologia, scienziati, studenti, imprenditori, maker, si sono sfidati, in 187 città di tutto il mondo, per sviluppare idee innovative in appena 48 ore. L’occasione era Space Apps Challenge che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco più di un mese fa in 25mila, tra esperti di tecnologia, scienziati, studenti, imprenditori, maker, si sono sfidati, in 187 città di tutto il mondo, per sviluppare idee innovative in appena 48 ore. L’occasione era Space Apps Challenge che NASA propone a livello globale per stimolare, grazie all’accesso a dati open source, soluzioni inedite per affrontare le sfide che si pongono alla vita sulla Terra e all’esplorazione dello spazio. Per ogni <em>location</em> partecipante, solo i primi due premiati erano ammessi alla fase successiva (più il selezionato dal People’s Choice), ovvero la selezione globale della NASA dalla quale poi uscirà il vincitore a livello mondiale. In pratica su quasi 5.000 progetti sviluppati, 374 sono stati promossi a livello mondiale e appena 25 hanno passato il turno. Quindi, solo 5 per ogni categoria (Best use Data, Best use of Hardware, Best Mission Concept, Galactic Impact e Most Inspirational) si contenderanno il primo premio assoluto che consiste nell’assistere ad un lancio della NASA negli Stati Uniti.</p>
<p>Anche l’idea vincitrice dell’hackathon di Vicenza, della squadra SHC (composta da Mirco Zenere, Giacomo De Lazzari, Cristian Marchetto e Damiano Tessaro, studenti di 4ª e 5ª dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale A. Rossi di Vicenza) ambirà a vincere l’ultima fase.<br />
Il progetto dei giovani sviluppatori (FireDrone) consiste in un sistema di droni posizionati in aree a rischio e alimentati con energia solare in apposite piattaforme. I droni possono essere attivati attraverso un’app per smartphone nel caso in cui un cittadino individui un sospetto incendio. FireDrone, attraverso un evoluto sistema di machine-learning, impara come un cervello umano a riconoscere e vedere le aree incendiate in modo da calcolarne l’entità e fornire informazioni ai vigili del fuoco per un pronto intervento.</p>
<p>Questo progetto è stato inserito tra i primi cinque della categoria <em>Best use of Hardware</em> e si tratta di una delle due soluzioni italiane vincitrici, l’altra è di Napoli ed è inserita in un’altra categoria.<br />
Una bella soddisfazione per i ragazzi e per Vicenza, considerato che era la prima volta che la città berica veniva scelta dal Consolato USA di Milano e da NASA, come unica <em>location</em> nel Nord del Paese. L’evento, organizzato dal Consolato, Confartigianato Vicenza, Comune di Vicenza – ufficio politiche giovanili e la Fondazione Studi Universitari, si è svolto nella sede dell&#8217;Università cittadina e ha richiamato soprattutto giovani e studenti. Un esempio di come un tessuto territoriale possa esprimere le proprie eccellenze a livello globale: lo fanno quotidianamente tante imprese, lo hanno fatto le istituzioni in questo frangente, lo dimostra la squadra vincitrice formata da studenti provenienti da indirizzi di studio diversi che hanno saputo unire e condividere le competenze acquisite.<br />
Per questi motivi il Comune di Vicenza e Confartigianato Vicenza hanno subito colto l’occasione della Space Apps Challenge convinta che rappresentasse un’ottima opportunità per i ragazzi di mettere in pratica le loro competenze, per le scuole di mostrare l’attenzione al cambiamento in atto, per il tessuto economico di toccare con mano l’innovazione che passa attraverso le più varie applicazioni delle moderne tecnologie.</p>
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		<title>Nasa Space Apps, vincono quattro studenti dell&#8217;istituto Rossi di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2017 11:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[In 160 tra studenti, maker, scienziati, designer, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia, suddivisi in 18 squadre, si sono dati battaglia per 48 ore in occasione dello SpaceApps Challenge della Nasa per la prima volta a Vicenza. Organizzato dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In 160 tra studenti, maker, scienziati, designer, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia, suddivisi in 18 squadre, si sono dati battaglia per 48 ore in occasione dello SpaceApps Challenge della Nasa per la prima volta a Vicenza. Organizzato dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Consolato Generale degli Stati Uniti di Milano, Confartigianato Vicenza e la Fondazione Studi Universitari di Vicenza, il singolare hackathon si è svolto sabato 29 e domenica 30 aprile nella sede dell&#8217;Università cittadina.<br />
Una sfida davvero stimolante che aveva come obiettivo progettare applicazioni e soluzioni sul tema “Scienza della Terra”, declinato in cinque categorie: “The Earth and Us”, “Planetary Blues”, “Warning! Danger Ahead!”, “Our Ecological Neighborhood”, “Ideate and Create!”.<br />
In palio, ai primi tre classificati, un premio in denaro rispettivamente di 1.300, 1.000 e 700 euro, offerto dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano.<br />
Non solo: i primi due premiati saranno ora ammessi alla selezione globale della NASA che individuerà (dopo circa un mese) i vincitori mondiali per ciascuna challenge, mentre il team che si e&#8217; aggiudicato il favore del pubblica di Vicenza partecipera&#8217; alla selezione globale della NASA per la categoria People&#8217;s Choice.</p>
<p>Per i vincitori della global challenge a livello mondiale, ci sara&#8217; l&#8217;opportunità di assistere ad un lancio della NASA negli Stati Uniti.<br />
Insomma, gli stimoli per mettercela tutta non sono mancati e così, alle fine di 48 ore davvero impegnative, e dopo una illustrazione dei propri progetti rigorosamente in inglese, sono stati proclamati i vincitori.<br />
Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la squadra SHC (composta da quattro studenti dell&#8217;Istituto Rossi) con il progetto di un&#8217;applicazione per la segnalazione degli incendi boschivi; al secondo posto il team Food Engineers (composto da sei studenti delle universita&#8217; di Padova e Vicenza) con un&#8217;applicazione per la vendita di prodotti ortofrutticoli con controllo sulla freschezza degli alimenti; mentre il gruppo vDev (composto da un programmatore e due studenti universitari di Trento) si è aggiudicato il terzo posto.<br />
I progetti realizzati nel corso dell&#8217;hackathon sono stati valutati da una giuria composta dal Console per la Stampa e la Cultura presso il Consolato USA di Milano, Christopher Wurst, e dai rappresentanti del Comune di Vicenza, di Confartigianato Vicenza e della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, più tre esperti internazionali sui temi scelti dai primi due classificati.<br />
Il team Trackers è stato invece selezionato dalla giuria popolare composta da tutti i partecipanti dell&#8217;evento vicentino.</p>
<p>&#8220;Indipendentemente da chi ha vinto l&#8217;hackathon &#8211; ha dichiarato il Console per la Stampa e la Cultura Christopher Wurst nei suoi cenni di chiusura della due giorni vicentina &#8211; siete tutti vincitori per il fatto di aver partecipato, aver lavorato tutta la notte per completare i vostri progetti, aver collaborato e generato idee e soluzioni incredibili, come si e&#8217; visto dalle vostre presentazioni finali. Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano è entusiasta di esser stato parte di questo grande evento: la prima edizione di NASA Space Apps Challenge a Vicenza. Siamo orgogliosi di tutti voi!&#8221;</p>
<p>Si è chiusa così la prima edizione vicentina dello SpaceApps Challenge, il più grande hackathon mondiale promosso e organizzato dalla NASA che si è svolto contemporaneamente in 200 città di tutto il mondo.</p>
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		<title>&#8220;Ecospeed&#8221;, la gara di automodelli ecologici vinta da due scuole medie del vicentino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/24/ecospeed-la-gara-automodelli-ecologici-vinta-due-scuole-medie-del-vicentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 20:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[In un clima di festosa partecipazione si è svolta, qualche giorno fa, al Centro Congressi di Confartigianato Vicenza la “EcoSpeed”, competizione per gli allievi delle scuole medie della provincia che l&#8217;Ufficio Scuola Confartigianato promuove nell’ambito del progetto “Dire Fare e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>In un clima di festosa partecipazione si è svolta, qualche giorno fa, al Centro Congressi di Confartigianato Vicenza la “<strong>EcoSpeed</strong>”, competizione per gli allievi delle scuole medie della provincia che l&#8217;Ufficio Scuola Confartigianato promuove nell’ambito del progetto “Dire Fare e Pensare&#8221; e delle attività sviluppate dalle categorie associative Elettromeccanica e Metalmeccanica.</div>
<p><span id="more-5007"></span></p>
<div></div>
<div></div>
<div>Dopo un’introduzione dedicata al futuro dell’auto a guida autonoma curata da Daniele Invernizzi, presidente di eV-Now! &#8211; ente privato di Ricerca, Sviluppo e Promozione della Mobilità Elettrica, è partita la gara vera e propria, commentata da Sebastiano Zanolli. Gli studenti si sono così cimentati nella singolare competizione facendo scendere in pista<strong> una cinquantina di automodelli</strong> (47 per l’esattezza) realizzati sui principi della termodinamica, per massimizzare l’energia potenziale in energia cinetica. In palio, da parte di Confartigianato, c’erano <strong>300 euro</strong> per l’auto più veloce e <strong>100 euro</strong> per quella più bella, destinati agli istituti di appartenenza.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Dopo la fase eliminatoria e il momento della finale, a consegnare i premi sono stati il vicepresidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion, e il presidente della Categoria Meccanica, Ezio Zerbato: si è aggiudicata la vittoria la rapidissima “<strong>Space Machine</strong>” della <strong>Scuola Media Ciscato di Malo,</strong> mentre la “<strong>VanCar</strong>” (ispirata a Van Gogh) della <strong>Scuola Giuriolo di Vicenza</strong> ha conquistato il titolo di modello esteticamente più originale.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Dieci le classi che si sono sfidate</strong> e alle quali, in vista della competizione, erano stati consegnati i kit di montaggio: ogni classe partecipante, lavorando in gruppi, poteva realizzare quattro macchinine mentre, per il necessario supporto tecnico nella costruzione dei veicoli, insegnanti e ragazzi hanno partecipato ad appositi incontri con un educatore esperto. Oltre alla parte di laboratorio è stata svolta una parte teorica in cui sono stati sviluppati temi relativi all&#8217;energia: a cosa serve, come si trasforma, come si produce.</div>
<div></div>
<div>Al progetto hanno aderito <strong>246 alunni</strong> di cinque scuole medie: Ambrosoli (88 alunni) e Giuriolo (61 alunni) di Vicenza; Ciscato di Malo (50 alunni); Media dell’I.C. 3 di Bassano (24 alunni); Ridolfi di Lonigo (23 alunni).</div>
<div></div>
<div>Quanto alla gara vera e propria, si è svolta su una pista in legno a quattro corsie lunga 10 m, larga circa 50 cm, con un dislivello di circa 1,7 m dall&#8217;inizio al traguardo, che era dotato di sensori. Le varie prove erano suddivise in: fase eliminatoria, gara dei veicoli più veloci tra le dieci classi, gara tra i finalisti.</div>
<div></div>
<div>Ecospeed si è inserita nel cammino intrapreso da Confartigianato Vicenza sul tema di una circolazione stradale più ecologica e “intelligente”, che ha portato non solo all’installazione di alcune colonnine di ricarica per auto elettriche sul territorio provinciale, ma anche alla creazione del kit “Reborn”, realizzato dalle aziende del settore, per la conversione di un’auto a benzina in un veicolo elettrico.</div>
<div>“Ecospeed – spiega Ezio Zerbato &#8211; rappresenta una delle tappe che le categorie Meccanica ed Elettromeccanica hanno intrapreso per avvicinare imprenditori, cittadini e giovani, ovvero i cittadini del futuro, alla mobilità sostenibile, tema collegato all’ormai sempre più importante necessità di favorire la transizione dall’energia legata ai combustibili fossili a quella basata sulle fonti rinnovabili, nel segno dell’utilizzo razionale ed efficiente delle risorse. Con eventi come questo, inoltre, la nostra associazione intende non solo diffondere una cultura più attenta alle esigenze ambientali, ma anche far sì che i ragazzi si riapproprino pure di una manualità che potrà tornare loro utile, sia nel mondo del lavoro che nella loro quotidianità”.</div>
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		<title>Hai soluzioni per il futuro della Terra? La Nasa fa tappa a Vicenza e forse cerca proprio te</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/04/05/soluzioni-futuro-della-terra-la-nasa-fara-tappa-vicenza-forse-cerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 16:51:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Studi Universitari Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[SPACE APPS CHALLENGE, il più grande hackathon mondiale promosso e organizzato dalla NASA in contemporanea in 157 città (iscritte sino ad oggi), quest&#8217;anno si terrà per la prima volta anche a Vicenza oltre che, per quanto riguarda l&#8217;Italia con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SPACE APPS CHALLENGE, il più grande hackathon mondiale promosso e organizzato dalla NASA in contemporanea in 157 città (iscritte sino ad oggi), quest&#8217;anno si terrà per la prima volta anche a Vicenza oltre che, per quanto riguarda l&#8217;Italia con il patrocinio della Missione Diplomatica USA, a Roma e Napoli.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per il 29 e 30 aprile, quando per 48 ore consecutive studenti, maker, scienziati, designer, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia di tutto il mondo lavoreranno in team per produrre &#8211; utilizzando dati messi a disposizione dalla NASA &#8211; soluzioni “open source” per affrontare sfide globali.</p>
<p>Quest&#8217;anno il tema della competizione sarà la “Scienza della Terra”, declinato in cinque categorie: “The Earth and Us”, “Planetary Blues”, “Warning! Danger Ahead!”, “Our Ecological Neighborhood”, “Ideate and Create!”.</p>
<p>L&#8217;evento vicentino, ospitato nella sede dell&#8217;Università a Vicenza in viale Margherita 87, si terrà dalle 8 di sabato 29 aprile alle 18.30 di domenica 30 aprile (notte compresa) ed è organizzato dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Consolato Generale USA di Milano, Confartigianato Vicenza e la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.</p>
<p>Questa mattina l&#8217;iniziativa è stata presentata nella sala Stucchi di Palazzo Trissino. “L’università, scelta per ospitare l’hackathon, è certamente un luogo adeguato, perché testimonianza della capacità formativa votata all’innovazione – ha sottolineato il sindaco di Vicenza<strong> Achille Variati</strong> -. Il tema che verrà trattato durante lo Space Apps Challenge della Nasa sarà quello delle scienze della terra, sviluppato in cinque categorie, tutte di grande spessore formativo. L’esperienza che vivranno i ragazzi è declinazione dell’intelligenza in una logica internazionale. Per Vicenza, che da anni vive in stretto contatto con la comunità americana, si tratta di un’importante opportunità. Sarà certamente un evento dal grande carattere formativo”.</p>
<p>“Questo risultato è frutto di uno straordinario lavoro di squadra che prosegue da mesi, che ha visto la fondamentale partecipazione del Consolato, di Confartigianato e della Fondazione Studi Universitari. Vogliamo costruire un&#8217;edizione meravigliosa di questo evento, in relazione con la città e le sue realtà – ha dichiarato il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili del Comune di Vicenza <strong>Giacomo Possamai</strong>.</p>
<p>“Considerato il crescente successo di NASA Space Apps Challenge, quest’anno il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano ha deciso di portare l’evento nel nord Italia &#8211; ha detto il Vice Direttore della Public Affairs Section del Consolato USA a Milano, <strong>Rami Shakra &#8211;</strong>. Abbiamo pertanto invitato Vicenza a partecipare a questa eccitante esplorazione scientifica collaborativa che avviene in contemporanea in tutto il mondo.  Vista la qualità dell’organizzazione e l’entusiasmo che abbiamo riscontrato in fase organizzativa siamo certi che la prima edizione di Space Apps Challenge Vicenza sarà un grande successo e che darà il via a successive partecipazioni di Vicenza a Space Apps Challenge.Tutto questo non avrebbe potuto essere realizzato senza il supporto e l’impegno del Comune di Vicenza, di Confartigianato Vicenza e della Fondazione Studi Universitari. Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano è entusiasta di aver coordinato l’evento e di essere a Vicenza oggi per darne l’annuncio.”</p>
<p>La manifestazione è aperta a tutti; hanno subito manifestato la volontà di partecipare gli studenti universitari e quelli delle scuole secondarie vicentine che hanno appreso con entusiasmo dell’iniziativa (Istituto Tecnico Industriale “Rossi&#8221;, I.P.S.I.A. &#8220;Lampertico&#8221;, Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Artistico &#8220;Canova&#8221; e Liceo “Fogazzaro&#8221; di Vicenza, Istituto Tecnico Industriale &#8220;De Pretto&#8221; di Schio) e dell&#8217;High School della base americana di Vicenza.</p>
<p>Come in ogni hackathon, potranno partecipare anche tutti i professionisti o appassionati di scienze e tecnologia che vorranno cimentarsi nella realizzazione di progetti informatici “open source” per la soluzione di temi come le interazioni uomo-ambiente, l’idrosfera e la criosfera, la prevenzione dei disastri naturali e il loro impatto sulla salute, gli ecosistemi, la creazione di nuovi strumenti per sperimentare i dati e le tecnologie NASA sulla Scienza della Terra.</p>
<p>Per partecipare all&#8217;evento, basta iscriversi gratuitamente e individualmente dall’8 aprile– fino ad esaurimento dei posti disponibili &#8211; al link <a href="http://www.comune.vicenza.it/riservato/ufficiale%20https:/2017.spaceappschallenge.org/locations/vicenza/">ufficiale https://2017.spaceappschallenge.org/locations/vicenza/</a> e presentarsi alle 8 del 29 aprile alla sede dell&#8217;Università a Vicenza, in viale Margherita 87.</p>
<p>I primi tre classificati riceveranno dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano un premio in denaro rispettivamente di 1.300, 1.000 e 700 euro. Inoltre, i primi due premiati saranno ammessi alla selezione globale della NASA che individuerà (dopo circa un mese) i vincitori mondiali per ciascun challenge. In palio, per i vincitori a livello mondiale, vi è l&#8217;opportunità di assistere presso la NASA al lancio di un missile spaziale.</p>
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		<title>Teatro, al via la 29^ edizione del festival nazionale &#8220;Maschera d&#8217;Oro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/14/teatro-al-via-la-29-edizione-del-festival-nazionale-maschera-doro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2017 13:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Corazzari]]></category>
		<category><![CDATA[Maschera d'Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il meglio del teatro amatoriale italiano si potrà apprezzare a Vicenza dal 4 febbraio al 25 marzo prossimi grazie al festival nazionale “Maschera D’Oro 2017”. Alla presentazione della 29.a edizione dell’evento, avvenuta presso la sede di Confartigianato Vicenza, ha partecipato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Il meglio del teatro amatoriale italiano si potrà apprezzare a Vicenza dal 4 febbraio al 25 marzo prossimi grazie al festival nazionale “Maschera D’Oro 2017”.</div>
<p><span id="more-3321"></span></p>
<div></div>
<div>Alla presentazione della 29.a edizione dell’evento, avvenuta presso la sede di Confartigianato Vicenza, ha partecipato anche l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari,  insieme, tra gli altri, a Mauro Dalla Villa, presidente della Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA) del Veneto.</div>
<div></div>
<div>“Questa è una manifestazione prestigiosa e di successo – ha sottolineato Corazzari –, cresciuta di anno in anno grazie alla qualità delle proposte selezionate con competenza e professionalità da chi è impegnato a tenere viva la straordinaria esperienza del teatro amatoriale. Un appuntamento che valorizza l’offerta culturale veneta e che continua a emozionare per effetto della sua espressione artistica diretta, genuina, autentica e vicina alla gente”.</div>
<div></div>
<div>“Maschera d’oro 2017 – ha aggiunto l’assessore – prestando attenzione ai grandi classici e al contemporaneo, e la FITA,  attraverso tutte le sue espressioni,  svolgono un ruolo fondamentale nell’attività di promozione della drammaturgia, della storia, della lingua e delle tradizioni locali, mantenendo viva e pulsante la nostra identità, favorendo la crescita di nuovi autori e la nascita di compagnie artistiche”.</div>
<div></div>
<div>Sono sette le compagnie finaliste, scelte tra una settantina di gruppi iscritti alla kermesse, che si esibiranno al Teatro San Marco di Vicenza per conquistare il Premio Faber di Confartigianato e la possibilità di esibirsi sullo storico palcoscenico del  Teatro Olimpico della città berica.</div>
<div></div>
<div>Questo il cartellone: Compagnia &#8220;Giorgio Totola&#8221; di Verona ne I pettegolezzi delle donne di Carlo Goldoni, regia di Tommaso De Berti (4 febbraio); Accademia Teatrale &#8220;Francesco Campogalliani&#8221; di Mantova ne Il trigamo di Piero Chiara, regia di Maria Grazia Bettini (11 febbraio); Teatro di Pesaro &#8220;La piccola ribalta&#8221; in Improvvisamente l&#8217;estate scorsa di Tennessee Williams, regia di Mario Cipollini e Antonella Gennari (18 febbraio); Compagnia Avalon Teatro di Salerno in Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Gerry Petrosino (25 febbraio); Compagnia Luna Nova di Latina in Morso di luna nuova di Erri De Luca, regia di Roberto Becchimanzi (4 marzo); Gruppo Amici del Teatro di Roncade (Treviso) in Otto donne di Robert Thomas, regia di Alberto Moscatelli (11 marzo); Il Satiro Teatro di Treviso in La locomotiva di Roberto Cuppone, regia di Roberto Cuppone (18 marzo). Serata di premiazioni, sabato 25 marzo, con la rappresentazione fuori concorso di Ben-Hur di Gianni Clementi, firmata dalla compagnia La Bottega dei RebArdo di Roma, per la regia di Enzo Ardone.</div>
<div></div>
<div>“Nel Veneto, terra d’arte e di cultura, di tradizione e nel contempo di innovazione, di celebrati drammaturghi, attori e registi teatrali, – ha concluso Corazzari – la Regione valorizza orgogliosamente da anni l’attività della FITA, rafforzando così un vivaio artistico tra i più vivaci a livello nazionale da cui trae linfa vitale quel teatro fatto davvero per amore”.</div>
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		<title>Carpooling al posto dello scuolabus, ma c&#8217;è il rischio sicurezza dei ragazzi e abusivismo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/07/25/carpooling-al-posto-dello-scuolabus-ce-rischio-sicurezza-dei-ragazzi-abusivismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 15:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ausivi]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[scuolabus]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Willy Della Valle]]></category>
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					<description><![CDATA[Si parla sempre più spesso di sostituire il servizio di trasporto scolastico pubblico con quello privato, ma a quale costo? Risparmiare qualche denaro correndo il rischio di abbassare la sicurezza dei ragazzi e, soprattutto, aumentare un fenomeno già presente per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla sempre più spesso di sostituire il servizio di trasporto scolastico pubblico con quello privato, ma a quale costo? Risparmiare qualche denaro correndo il rischio di abbassare la sicurezza dei ragazzi e, soprattutto, aumentare un fenomeno già presente per il trasporto su taxi, cioè quello dei mezzi abusivi.<span id="more-2741"></span></p>
<p>Dura presa di posizione del presidente degli AutoBus Operator di Confartigianato Vicenza che non vuole sentir parlare di carpooling e ha deciso di commentare questa ipotetica soluzione.</p>
<div id="attachment_2743" style="width: 219px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Della-Valle-Willy.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2743" class="size-medium wp-image-2743" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Della-Valle-Willy-209x300.jpg" alt="In foto Willy Della Valle" width="209" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Della-Valle-Willy-209x300.jpg 209w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Della-Valle-Willy-157x225.jpg 157w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Della-Valle-Willy.jpg 299w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a><p id="caption-attachment-2743" class="wp-caption-text"><em>In foto Willy Della Valle</em></p></div>
<p><em>“Il tema relativo alla disciplina dei trasporti pubblici è molto complesso. Prima di tutto, però, dobbiamo considerare la sicurezza stradale e dei passeggeri che trasportiamo. Noi professionisti siamo sottoposti a una rigida normativa in tal senso, che prevede abilitazioni specifiche, controlli sugli autisti e sui mezzi; tutto ciò a tutela di chi viaggia con noi e dell’intera comunità”.</em><br />
<strong>Willy Della Valle</strong>, presidente della Categoria AutoBus Operator di Confartigianato Vicenza, commenta con durezza le notizie relative all’idea di ricorrere al “carpooling” al posto del tradizionale servizio di Scuolabus.<br />
“<em>Il carpooling</em> – osserva Della Valle &#8211; <em>non è disciplinato da alcuna normativa, i Comuni che scelgono di utilizzarlo lo fanno prevalentemente per una questione di bilancio. Ma quali sono le verifiche e le misure preventive in materia, ad esempio, di sicurezza? Il personale autista di un autobus è sottoposto a severi controlli antidroga e antialcool; gli autobus scolastici sono revisionati e controllati scrupolosamente dalla Motorizzazione Civile, ogni anno. Nel caso del carpooling, i genitori (o forse sarebbe meglio definirli autisti) che se ne fanno carico, sono forse controllati? I loro mezzi sono verificati periodicamente e sono idonei alla circolazione? La stessa cosa viene fatta per le coperture assicurative? Siamo proprio certi che l’assicurazione RCA dell’auto di un privato contempli le coperture per i trasportati nel caso di un servizio ‘pubblico’? O forse siamo nel campo delle azioni di rivalsa assicurativa nei confronti del proprietario del veicolo, nel caso di un sinistro?”.</em><br />
“<em>Non dimentichiamoci</em> – prosegue Della Valle &#8211; <em>che stiamo parlando di ragazzi e che, a nostro avviso, le verifiche a tutela del cittadino debbono venire prima delle prospettive di risparmio per le casse dei Comuni, non inficiando un servizio adeguato e sicuro di Scuolabus. Queste sono le domande che gli amministratori dovrebbero porsi, prima di scegliere se abbandonare il sistema di mobilità scolastica disciplinato dalla legge. Inoltre, c’è il tema dell’abusivismo delle professioni normate dalla legge: il genitore che viene ‘rimborsato’ per svolgere sempre la stessa tratta è di fatto un trasportatore abusivo e, pertanto, sanzionabile in quanto tale: oltre che con una pesante multa di qualche migliaia di euro, anche con il fermo dell’auto per tre mesi, e di confisca in caso di recidiva. Per questo motivo abbiamo già segnalato la questione agli organismi preposti al controllo, coi quali abbiamo una stretta collaborazione. Ci auguriamo che tutti questi temi, in particolare quello del presunto carpooling scolastico, vengano affrontati nel più breve tempo possibile, in particolare &#8211; ripeto &#8211; per la sicurezza dei ragazzi”.</em></p>
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		<title>Dalla manualità alla robotica, bilancio di ‘Dire, Fare e Pensare’</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/07/20/dalla-manualita-alla-robotica-bilancio-dire-pensare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 07:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[dire fare e pensare]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
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		<category><![CDATA[robotica]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiuse le scuole, è tempo di bilanci per l’edizione 2015/2016 di “Dire, Fare e Pensare”, il progetto promosso da Confartigianato Vicenza con il contributo della Camera di Commercio (e del Comune di Vicenza per il capoluogo) che avvicina insegnanti e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content">
<p>Chiuse le scuole, è tempo di bilanci per l’edizione 2015/2016 di <strong>“Dire, Fare e Pensare”</strong>, il progetto promosso da <strong>Confartigianato Vicenza</strong> con il contributo della Camera di Commercio (e del Comune di Vicenza per il capoluogo) che <strong>avvicina insegnanti e alunni alla manualità creativa</strong> attraverso <strong>laboratori e progetti speciali per le scuole di ogni ordine e grado</strong>.</p>
</div>
<p><span id="more-2728"></span></p>
<p>Con più del doppio delle richieste dell’anno precedente (137 in totale) e quasi il doppio dei laboratori e progetti accolti, l’iniziativa ha avuto un successo notevole: <strong>49 i progetti e i laboratori realizzati</strong>,  altrettante le <strong>scuole</strong> (di <strong>Vicenza e provincia</strong>) e un totale di oltre <strong>2000 studenti coinvolti</strong>.<br />
Quest’anno, oltre ai laboratori sulle attività della tradizione, particolare attenzione è stata rivolta ai laboratori per le scuole medie con un intento orientativo, svolti in collaborazione con Engim Veneto CFP Patronato Leone XIII di Vicenza, e alla sezione speciale “Fablab” indirizzata verso le nuove tecnologie, grazie alla collaborazione degli imprenditori dell’ICT rappresentati dal Gruppo 100100 Confartigianato. Così, alcune scuole medie hanno svolto dei laboratori di meccanica e meccatronica, altre hanno partecipato a un laboratorio di Robotica utilizzando i kit Lego WeDo e sperimentando i linguaggi di programmazione informatica, altre ancora hanno realizzato un percorso sulla Manifattura digitale, con prove di stampa 3D e progettazione in collaborazione col MegaHub di Schio.<br />
Sono anche aumentate le richieste per progetti in scuole superiori, spinte dall’opportunità di far rientrare i laboratori di “Dire, Fare e Pensare” in ore di <strong>Alternanza Scuola Lavoro</strong>: dalla realizzazione di dvd a quella di pannelli per ricreare un ambiente, dall’iniziativa “Adotta un’aula” all’approfondimento delle tecniche figurative dell’incisione d’arte (litografia e puntasecca) fino al “laboratorio di arte relazionale”, le idee non sono certo mancate. Oltre ai percorsi con gli istituti superiori, sono stati realizzati tre laboratori per insegnanti, quindici progetti speciali e 26 laboratori in classe. <strong>Allievi di ogni età</strong>, dai più piccoli della <strong>scuola dell’infanzia</strong> agli <strong>studenti delle superiori,</strong> hanno partecipato con interesse ai progetti: merito anche della volontà e dell’entusiasmo dei loro insegnanti, che hanno dedicato impegno, tempo e pazienza, nonché degli artigiani e di quegli esperti che, con dedizione, hanno consentito all’iniziativa di raggiungere nuovi e importanti risultati.<br />
In veste di “<strong>docenti professionali</strong>” hanno condotto i vari laboratori: Giancarlo Busato, Fortuna Mariniello, Elena Marconato, David Conati, Federica Pilastro, Paolo Bittante, Maria Pia Sala, Rosanna Frapporti, Giovanni Traverso, Laura Vajngerl, Alfonso Fortuna, Paola Girardi e Lucia Fortuna, Marco Maria Polloniato, acconciatori ed estetiste, Pino Costalunga, i Ristoratori con Luca Chemello, Elena Agosti e Slobodan Voivodic, Diego Poloniato, e ancora i Panificatori con Ezio Testolin e Danilo Carollo, i Pasticceri con Roberto Agosti e, per le nuove sezioni, i docenti di Engim Veneto CFP Patronato Leone XIII, i “maker” del Megahub di Schio, più Cristian Veller, Monica Zambolin, Pietro Melchioro e Michele Lunardon del Gruppo ICT di Confartigianato.</p>
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		<item>
		<title>Spaziocasa, successo a Vicenza per la fiera dell&#8217;arredamento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/03/22/spaziocasa-successo-vicenza-la-fiera-dellarredamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 09:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[fiera di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gio Ponti]]></category>
		<category><![CDATA[Spaziocasa]]></category>
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					<description><![CDATA[Buona partecipazione di pubblico per SPAZIOCASA, che si è chiusa il 20 marzo in Fiera di Vicenza. 145 espositori, maestri dell’artigianato e delle tecnologie applicate alla vita quotidiana, hanno proposto nuove soluzioni abitative, edili e di arredamento, utili per soddisfare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buona partecipazione di pubblico per <strong>SPAZIOCASA</strong>, che si è chiusa il 20 marzo in<strong> Fiera di Vicenza</strong>. <strong>145 espositori</strong>, maestri dell’artigianato e delle tecnologie applicate alla vita quotidiana, hanno proposto <strong>nuove soluzioni abitative, edili e di arredamento</strong>, utili per soddisfare le necessità dei visitatori e per dare la possibilità a tutti di disegnare e vivere il proprio spazio abitativo.</p>
<p>Il <strong>format</strong> della Manifestazione è stato progettato secondo <strong>due</strong> grandi <strong>aree</strong> <strong>tematiche</strong>: <strong>STILE</strong>, rivolta al mondo dell’arredamento, dell’interior design e dell’outdoor living, e <strong>COMFORT</strong>, dedicata invece agli ambiti della progettazione e dell’edilizia, dell’energia e dell’impiantistica, delle finiture e dei servizi per la casa. <strong>SPAZIOCASA </strong>ha saputo stimolare l’interesse del pubblico anche grazie ad un ricco calendario di eventi, convegni, seminari di approfondimento ed esperienze live dedicati al variegato universo della casa.</p>
<p>Tra i progetti più importanti, la Mostra <strong>Design Research</strong>, concept nato dalla collaborazione tra <strong>Fiera di Vicenza</strong> e <strong>ISAI Design Academy</strong>, curato dall’Arch. Ivano Vianello  docente dell’Academy. La <strong>Mostra </strong>ha presentato opere realizzate da <strong>sette importanti studi di designer italiani</strong> quali Massimo Barbierato, Clique Editions, Gaetano Di Gregorio, Gumdesign, Kanz architetti, Ivdesign, Zp Studio. Sono stati inoltre esposto gli sgabelli progettati dagli <strong>allievi dell’Istituto Superiore d’Architettura di Interni “Pier Giacomo Castiglioni”</strong>. All’interno del <strong>Design Forum</strong> i designer presenti hanno animato diversi incontri e approfondimenti.</p>
<p>Protagonista dell’area <strong>COMFORT</strong> è stata  l’<strong>edilizia sostenibile. </strong>In questo ambito l’Agenzia <strong>CasaClima</strong> di <strong>Bolzano</strong>, operante nella certificazione energetica degli edifici, ha lanciato la prima tappa dell’iniziativa <strong>CasaClima</strong> <strong>Tour 2016</strong>. Il progetto è dedicato al tema dell’efficienza energetica e del rispetto ambientale e si pone come obiettivo principale quello di sensibilizzare, attraverso una serie di tappe in tutta Italia, alla salvaguardia del pianeta e all’amore per l’ecologia.</p>
<p>Oltre al CasaClima Tour <strong>SPAZIOCASA</strong> ha proposto diversi altri eventi formativi, in collaborazione con gli Ordini, Collegi ed Associazioni professionali, dando origine  a diversi <strong>Crediti Formativi Professionali</strong> per professionisti, quali architetti, ingegneri, geometri e periti industriali, , sottolineando così l’interesse da parte di Fiera di Vicenza nella costante formazione dei tecnici ed esperti del settore.  Tra i partner: Ordine degli Architetti di Vicenza, Ordine degli Ingegneri di Vicenza, Collegio dei Geometri di Vicenza, Collegio dei Periti Industriali di Vicenza, ADI Veneto e Trentino Alto Adige e ALA Assoarchitetti.</p>
<p>All’interno dell’Area <strong>STILE</strong> si è svolta l’<strong>Arena del Gusto</strong>, ideata in collaborazione con <strong>Università del Gusto </strong>ed i <strong>Ristoratori della Provincia di Vicenza</strong>, un’occasione per approfondire lo stretto legame che unisce la passione per l’arte culinaria all’ambiente e agli strumenti della cucina. L’Arena del Gusto ha proposto una serie di <strong>cooking show</strong> durante i quali cuochi professionisti hanno presentato nuove tecniche e ricette ai visitatori. Ospite d’eccezione di questa edizione è stato lo chef toscano <strong>Simone Rugiati</strong>, che ha offerto al pubblico un assaggio della sua maestria ai fornelli preparando tre ricette pasquali.</p>
<p>Lo spazio espositivo gestito da <strong>Confartigianato Vicenza</strong>, nell’area <strong>COMFORT</strong>, ha rappresentato i settori dei serramenti, dei pavimenti in legno, dell&#8217;impiantistica, delle stufe dei sistemi di sicurezza e dei complementi d&#8217;arredo. Hanno partecipato <strong>le aziende di spicco del territorio </strong>tra cui: Adami Automazioni, AESSE di Sergio Zanrosso, Calorvalle, Cestonaro Costruzioni, Carpenterie Lievore, Chiarello Teodoro, Consorzio Aedes, Fabbrica Sei, Fiocco Scale, Mondial Plast, Panarotto Serramenti, Ravazzolo Stefano, Santi Security, Termoidraulica Bedin Leonardo.</p>
<p>Un altro importante spazio espositivo, legato all’eccellenza del territorio veneto, è stata la collettiva delle aziende di <strong>artigianato del mobile d’arte di Cerea</strong>: Arvestyle Arve di Cavaler Francesco, Atmosphera Artigiani d’interni SRL, F.lli Cavaler di Cavaler Giorgio &amp; C., Guarise F.lli di Remigio e Gianfranco, L’artigiano arreda di Vicentini Loris, Minozzo &amp; Passarin di Passarin Federica e Rason Maria Rosa, Mobiliere Rodegher Luca, Piennecornici, Rossato Aldo e Anna Maria &amp; C.</p>
<p>Tra le altre iniziative, il progetto <strong>“Matite in Viaggio”</strong> ha visto l’esposizione di una mostra di carnet de voyage e la presentazione di un workshop incentrato sul racconto di viaggio con disegni e parole, dal titolo “<em>Il carnet de voyage: una mattina per capire, un pomeriggio per provare</em>”<em>, </em>a cura di Giovanni Cocco e Fabrizia Carraro, dell’Associazione Matite in Viaggio. Spazio inoltre al film documentario <strong>“Amare Gio Ponti</strong>”, il primo sul Maestro del ‘900, presentato da Francesca Molteni.</p>
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		<item>
		<title>Auto elettriche, da Confartigianato nuove colonnine di ricarica a Marostica, Thiene, Valdagno e Noventa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2015/11/23/auto-elettriche-da-confartigianato-colonnine-di-ricarica-a-marostica-thiene-valdagno-e-noventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 16:26:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Noventa Vicentina]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovo tassello per il progetto “Futuro Elettrizzante” nato nel 2011 e promosso da Confartigianato Vicenza per lo sviluppo della mobilità sostenibile: dopo l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche nei Comuni di Vicenza* e Arzignano, ora la rete si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo tassello per il progetto “Futuro Elettrizzante” nato nel 2011 e promosso da Confartigianato Vicenza per lo sviluppo della mobilità sostenibile: dopo l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche nei Comuni di Vicenza* e Arzignano, ora la rete si estende anche a Marostica, Noventa, Thiene e Valdagno.<span id="more-563"></span><br />
L’accordo per l’installazione di un sistema di ricarica dei veicoli elettrici è stato sottoscritto stamattina (lunedì 23 novembre, ndr) tra Confartigianato e i rappresentanti dei Comuni: Simone Mattesco, vice sindaco e assessore alle Attività Produttive di Marostica; Mattia Veronese, vice sindaco di Noventa; Andrea Zorzan, assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente e Viabilità di Thiene; e Liliana Magnani, assessore allo Sviluppo e Attività economiche di Valdagno.<br />
Presente anche il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin.<br />
Tra le diverse finalità del progetto di Confartigianato, cui da subito ha aderito la quasi totalità dei sindaci della provincia, c’è infatti anche quello di creare proprio insieme ai Comuni una rete di punti di ricarica, nonché aree di parcheggio gratuite e libera circolazione nelle ZTL ai veicoli non inquinanti.<br />
Le prossime colonnine “intelligenti” Lampionet, donate da Confartigianato, saranno installate nei territori comunali tra fine 2015 e inizio 2016, e confluiranno nell’apposita applicazione dedicata: per accedere all’utilizzo basterà registrarsi sul sito “www.futuroelettrizzante.it” e, per attivare la presa elettrica, mandare un Sms al numero indicato nel display della stessa.<br />
Come detto, l’installazione delle colonnine è parte di un progetto più organico che Confartigianato porta avanti da tempo, nella convinzione che il futuro passi dalla mobilità elettrica anche in un’ottica di riduzione delle emissioni in atmosfera e di risparmio energetico.<br />
In questi anni, perciò, l’iniziativa si è articolata anche in altre iniziative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il kit Reborn per il “retrofit” dei veicoli<br />
È il caso della creazione del kit Reborn, realizzato da imprese dei settori autoriparazione, elettromeccanica e metalmeccanica di Confartigianato Vicenza e Marca Treviso, che trasforma un veicolo con motore a combustione tradizionale in un’auto elettrica, nonché lo sviluppo di una rete di autofficine specializzate in tale attività di “retrofit”. La prima vettura prototipo per la quale è stato messo a punto il metodo è una Fiat Panda del 2009: nata con un propulsore a benzina, oggi essa dispone di un “cuore” elettrico, mantenendo tutte le funzionalità e le dotazioni originarie, a partire dal cambio meccanico, con la stessa gamma di rapporti esistenti. Il risultato finale è una vettura molto silenziosa ed economica, che percorre circa 100 km a un costo che si aggira tra i 2 e i 3 euro. Il progetto è piaciuto così tanto che Achim Steiner, Sottosegretario Generale dell’ONU e direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), e Yaya Touré, campione di calcio nonché ambasciatore UNEP, hanno voluto provarla in occasione di Expo Milano.<br />
Confartigianato sta seguendo da due anni, presso il Ministero dei Trasporti, l’emanazione di una normativa che renda possibile l’omologazione dei veicoli “retrofittati” senza incorrere in costosi oneri burocratici. Il decreto in questione, denominato “Sistemi di riqualificazione elettrica”, è necessario per regolamentare, come previsto dal nuovo Codice della Strada, le procedure di approvazione nazionale dei sistemi di riqualificazione elettrica dei veicoli in circolazione, quindi le procedure per trasformare un mezzo con motore a benzina o gasolio in uno a esclusiva trazione elettrica. Tale decreto è stato inviato dal Ministero dello Sviluppo Economico all’apposita Commissione dell’Unione Europea, che ha dato il suo avallo, e si è ora in attesa dell’ormai prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</p>
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<p>Learning e-Mobility Plus all’Istituto S. Gaetano<br />
Altra iniziativa legata alla mobilità elettrica è Learning e-Mobility Plus, progetto di respiro europeo, cofinanziato dal Programma Erasmus+, che ha l’obiettivo di favorire buone pratiche e sviluppo dell’innovazione nell’ambito della formazione professionale nel comparto dell’autoriparazione e la mobilità sostenibile.<br />
Con capofila la BGZ, l&#8217;agenzia per la cooperazione internazionale della regione del Brandeburgo, e partner polacchi, Confartigianato Vicenza sta quindi sviluppando dei percorsi innovativi sulla mobilità elettrica coinvolgendo anche i ragazzi delle classi terze a indirizzo Autoriparazione dell’Istituto S. Gaetano. In pratica gli studenti, accompagnati dagli imprenditori dei settori interessati, stanno lavorando alla realizzazione di “moduli formativi” per l’elettromobilità che siano utili sia alle aziende del comparto, per l’aggiornamento professionale degli operatori, sia ai ragazzi per avvicinarsi al mondo del lavoro ed appassionarsi alla mobilità sostenibile anche tramite i kart elettrici che stanno sviluppando. Avviato nel 2014 proprio da un’iniziativa di Meccanici, Autoriparatori e altri artigiani del settore, il progetto chiuderà nell’agosto del 2016. Nel frattempo verrà presentato venerdì 27 novembre in occasione della fiera “Job &amp; Orienta” a Verona.</p>
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<p>*Alcuni dati sull’utilizzo della colonnina di Vicenza<br />
Nel corso della sperimentazione biennale di utilizzo la colonnina (in vista del sistema nazionale di tariffazione dedicato ai veicoli elettrici) il consumo complessivo è ad oggi di 4.500 kWh. Questo significa un quasi 40.000 km percorsi con le ricariche effettuate per una spesa di circa 800 euro, contro i 4000 di un motore a combustione interna. La colonnina è stata utilizzata per 60 ore in due anni, cioè 5 minuti al giorno. L’aumento percentuale annuo di utilizzo dal 2014 al 2015 è stato del 113%, ovvero più che raddoppiato nel giro di un anno. I tempi medi di ricarica sono intorno alle due ore per un costo indicativo di 1,5 euro. Con queste ricariche, probabilmente legate a persone che si muovono per ragioni personali nel centro cittadino, è possibile percorrere più di 60 km.</p>
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