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	<title>Confartigianato &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Manifattura, in Veneto boom dell&#8217;export: +5,1% nel 2017</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/18/manifattura-in-veneto-boom-dellexport-51-nel-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 17:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
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					<description><![CDATA[Più 5,1% per l&#8217;export manifatturiero veneto nel 2017 con una vendita di prodotti di circa 60 mld di euro. Una progressione costante, per Confartigianato Veneto, con +10 miliardi in 5 anni (nel 2012 erano 49 mld). Ruolo di primo piano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più 5,1% per l&#8217;export manifatturiero veneto nel 2017 con una vendita di prodotti di circa 60 mld di euro. Una progressione costante, per Confartigianato Veneto, con +10 miliardi in 5 anni (nel 2012 erano 49 mld).</p>
<p>Ruolo di primo piano lo hanno alimentari, moda, legno, e parte della metalmeccanica che hanno venduto merci per 26 mld, (43,5% del totale). L&#8217;export in Ue a 28 ha raggiunto i 35,3 mld (59,3% totale) con un aumento del 6% superiore a quello generale &#8216;fermo&#8217; al +5,1%. Germania (7,6 mld), Francia (5,6 mld), Regno Unito (3,4 mld) e Spagna (2,6 mld) hanno da soli il 57% del totale UE28. Verso i i paesi extra Ue28 gli Usa con 4,9 mld sono primi; poi Svizzera (2 mld) e Cina (1,6mld). Segnali positivi dalla Russia che dopo vari semestri in calo per l&#8217;embargo su certe produzioni, torna a salire del 12,7% superando il miliardo.</p>
<p>I settori con peso maggiore sull&#8217;export veneto nel 2017 sono i macchinari e apparecchiature che valgono da soli il 20% con 12,1 mld (+4%), poi moda (10,4mld, +3,5%) e food (5,5 mld,+4,4%).</p>
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		<title>Firmato accordo, in Veneto più alternanza scuola-lavoro nell&#8217;artigianato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/23/firmato-accordo-veneto-piu-alternanza-scuola-lavoro-nellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 15:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina nella sede dell’EBAV, la “casa comune” delle parti sociali dell’artigiano veneto, è stato sottoscritto, primo in Italia, un accordo regionale per favorire la diffusione e migliorare la qualità delle esperienze di Alternanza scuola lavoro nelle imprese del settore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina nella sede dell’EBAV, la “casa comune” delle parti sociali dell’artigiano veneto, è stato sottoscritto, primo in Italia, un accordo regionale per favorire la diffusione e migliorare la qualità delle esperienze di Alternanza scuola lavoro nelle imprese del settore.</p>
<p>L’intesa individua azioni per facilitare il dialogo tra scuola e impresa, mettendo al centro i giovani e le loro competenze: dall’introduzione di strumenti multimediali per facilitare la collocazione degli studenti nelle aziende, ad un progetto in materia di salute e sicurezza, ma anche incentivi per la formazione dei tutor e azioni per la co-progettazione e la verifica delle attività realizzate.</p>
<p class=" text-justify">La firma di oggi tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Cgil, Cisl e Uil del Veneto alla presenza di Elena Donazzan, (Regione Veneto), Daniela Beltrame (Ufficio scolastico regionale Veneto) e Santo Romano (Direttore Area capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria della Regione) arriva alla fine di un percorso che aveva visto il Veneto in prima linea in tema di alternanza. Infatti prima che questo strumento di incontro tra studenti e lavoro diventasse obbligatorio, era stata avviata nel 2003 una fase sperimentale che con l’approvazione della Buona Scuola (2016) si era tradotta in un protocollo d’intesa tra Regione e Parti Sociali. Non a caso lo scorso anno oltre 32mila aziende artigiane hanno ospitato ragazzi.</p>
<p class=" text-justify">«La firma di oggi è molto positiva e conclude un confronto lungo e articolato – commenta Onofrio Rota &#8211; è il nostro modo per aprire le porte delle imprese ai giovani che studiano e si preparano al loro futuro lavorativo, favorendo percorsi che tengono conto della trasformazione del mondo produttivo. Sindacati e imprese artigiane vogliono in questo modo garantire ai nostri studenti la possibilità di vivere esperienze formative che li arricchiscano nel loro percorso di crescita e di studio, anche per fermare la fuga di cervelli verso l’estero. Auspichiamo che questo accordo serva da stimolo per tutti gli attori istituzionali anche per realizzare un sempre maggiore coordinamento, e un efficace utilizzo delle risorse».</p>
<p class=" text-justify">Il monitoraggio effettuato dal Miur lo scorso anno scolastico (2016-17) spiega che sono stati coinvolti in percorsi di alternanza 112.151 studenti veneti (il doppio rispetto ai 55.245 dell’anno precedente).  Interessante la partecipazione ai percorsi non solo da parte dei ragazzi di terza e quarta superiore (per i quali l’alternanza è obbligatoria), ma anche di numerosi ragazzi di quinta e, in alcune scuole, anche di prima e seconda.</p>
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		<title>Debiti della pubblica amministrazione valgono il 3% del Pil</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/23/debiti-della-pubblica-amministrazione-valgono-3-del-pil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 20:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’Italia ha il record negativo in Europa per il maggiore debito commerciale della Pa verso le imprese fornitrici di beni e servizi, pari a 3 punti di Pil, vale a dire il doppio rispetto alla media Ue dell’1,4% del Pil. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Italia ha il record negativo in Europa per il maggiore debito commerciale della Pa verso le imprese fornitrici di beni e servizi, pari a 3 punti di Pil, vale a dire il doppio rispetto alla media Ue dell’1,4% del Pil. E nonostante si siano accorciati a 58 giorni i tempi medi di pagamento degli Enti pubblici, in molte aree del Paese rimangono ritardi allarmanti superiori a 100 giorni”. Lo sostiene una analisi di Confartigianato sui pagamenti nel 2016 di 6.547 amministrazioni pubbliche per una somma di 115,4 miliardi riferiti a 23,7 milioni di fatture emesse dai fornitori.</p>
<p>In generale, <b>il 61,9% degli Enti pubblici non rispetta i termini fissati dalla legge sui tempi di pagamento </b>in vigore dal 2013. A farsi attendere oltre i 30 giorni è il 64,8% dei Comuni e il 54,5% degli altri Enti pubblici. Per quanto riguarda il servizio sanitario nazionale, il 46,9% degli enti non salda le fatture entro il termine dei 60 giorni stabiliti dalla legge.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper">Sfuggono ai termini di legge anche gli Enti pubblici che gestiscono imposte e contributi: Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Equitalia, Guardia di finanza, Inps e Inail, pagano in media i loro fornitori in 50 giorni, con picchi di 91 giorni per Agenzia del Demanio e 69 giorni per la Guardia di Finanza.</div>
<p>A livello regionale i maggiori ritardi si registrano in Molise, dove la Pa paga i propri fornitori in 107 giorni. Seguono la Calabria con 98 giorni, la Campania con 83 giorni, la Toscana con 81 giorni e il Piemonte con 80 giorni.</p>
<p>Sul fronte opposto, la regione più virtuosa è la Provincia autonoma di Bolzano dove gli Enti pubblici impiegano 36 giorni per onorare i loro debiti. Secondo posto per il Friuli Venezia Giulia con 39 giorni, seguita dalla Valle d’Aosta con 41 giorni, Lombardia con 43 giorni, Veneto e Provincia autonoma di Trento a pari merito con 47 giorni. (Adnkronos)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Assegnato a Spazio Hub Thiene il premio nazionale Cresco Award 2017</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/17/assegnato-spazio-hub-thiene-premio-nazionale-cresco-award-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 07:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni d’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[CRESCO Award 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Hub Thiene]]></category>
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					<description><![CDATA[“Spazio Hub Thiene” è stato premiato alla 34^ Assemblea Nazionale ANCI con il CRESCO Award, riconoscimento nazionale assegnato per la sostenibilità e lo sviluppo del territorio nella categoria dei Comuni d’Italia da 15.000 a 50.000 abitanti. Il Premio, giunto alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Spazio Hub Thiene” è stato premiato alla<strong> 34^ Assemblea Nazionale ANCI</strong> con il <strong>CRESCO Award</strong>, riconoscimento nazionale assegnato per la sostenibilità e lo sviluppo del territorio nella categoria dei Comuni d’Italia da <strong>15.000 a 50.000 abitanti</strong>.</p>
<div id="attachment_7828" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Spazio-Hub-ritiro-premio-Foto.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7828" class="wp-image-7828 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Spazio-Hub-ritiro-premio-Foto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Spazio-Hub-ritiro-premio-Foto-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Spazio-Hub-ritiro-premio-Foto-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Spazio-Hub-ritiro-premio-Foto-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Spazio-Hub-ritiro-premio-Foto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-7828" class="wp-caption-text"><em>Il momento della consegna del premio</em></p></div>
<p>Il Premio, giunto alla<strong> seconda edizione</strong>, è promosso da<strong> Fondazione Sodalitas</strong> in collaborazione con <strong>ANCI</strong> per valorizzare le iniziative dei <strong>Comuni italiani</strong> più efficaci nel promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori.<br />
“Spazio Hub Thiene” è il progetto di orientamento, sostegno ed accompagnamento a chi imprenditore non è, ma lo potrebbe diventare, voluto dal Comune di Thiene ed avviato grazie alla collaborazione di Confartigianato Vicenza.</p>
<p>“<em>L’iniziativa</em> – spiega il Sindaco, Giovanni Casarotto &#8211; <em>permette alle persone di collocarsi con maggiore </em><em>consapevolezza sia in percorsi di sviluppo e valorizzazione delle competenze spendibili nel mercato di lavoro (auto-imprenditorialità), sia in percorsi di sviluppo e definizione di progetti imprenditoriali. Quando siamo partiti nel gennaio del 2016 assieme a Confartigianato, che ringrazio per il supporto fondamentale dato al progetto, avevamo visto giusto e i numeri ci danno ragione”.</em></p>
<p>Questi i numeri del progetto, che ha visto dal suo inizio 4 cicli completi più un quinto in partenza proprio nei prossimi giorni: più di <strong>100 le persone</strong> incontrate; <strong>85 i partecipanti</strong> ai laboratori di orientamento; 35 i partecipanti ai percorsi di accompagnamento; <strong>5 le nuove imprese</strong> avviate; <strong>15 i progetti</strong> d’impresa in via di sviluppo; <strong>11 i professionisti</strong> che hanno rinnovato la loro attività.</p>
<p>“<em>Siamo davvero entusiasti che <strong>Spazio Hub Thiene</strong> abbia ricevuto il premio a consacrazione del fatto che fare rete a tutti i livelli è fondamentale per il successo di iniziative che altrimenti finirebbero per non avere il meritato successo. Inoltre</em> – prosegue il presidente Mandamentale di Thiene di Confartigianato Vicenza, Andrea Piovan – <em>in periodi come questi, dove è fondamentale il rapporto tra costi e risultati, ci rende ancora più orgogliosi il fatto che abbia vinto un progetto come il nostro che vede un relativamente basso impiego di mezzi economici a fronte di risultati eccellenti, proprio come devono fare le imprese tutti i giorni.”</em></p>
<p>“<em>Il Premio</em> – dichiara l’Assessore al Lavoro e Impresa, Alberto Samperi &#8211;<em> è l’ennesima conferma della validità di un progetto in cui ho creduto fortemente sin da subito. Permette di dare un servizio di supporto molto importante a persone che vogliono provare ad avviare un’attività in un contesto, come l’Alto Vicentino e non solo, economicamente attivo e ricco di intraprendenza e che quindi ha bisogno di servizi a sostegno della nuova imprenditorialità. Abbiamo saputo, inoltre, costruire una collaborazione tra Comune, imprese e terzo settore che sta producendo risultati significativi e che si pone all’avanguardia nelle strategie di sviluppo del territorio”.</em></p>
<p>Il<strong> CRESCO Award 2017</strong> è stato assegnato da una Giuria indipendente, presieduta dal Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta.</p>
<p><strong>Questa la motivazione</strong>: “<em>Al fine di supportare e favorire lo sviluppo di idee imprenditoriali e l&#8217;innovazione di processo e prodotto, in un ambito di tutela e sostegno sociale ed economico, Spazio Hub offre metodi, strumenti e network alle persone che hanno un&#8217;idea imprenditoriale. Le fasi del progetto prevedono la promozione e la diffusione di Spazio Hub, l&#8217;individuazione e la selezione dei gruppi di partecipanti, l&#8217;avvio dei laboratori di orientamento e di accompagnamento. Nelle attività si valorizza sempre il lavoro di gruppo e il cooperative learning, evitando approcci frontali e limitando al massimo la logica esperto-utente. Alcuni esperti garantiscono ai partecipanti metodi e strumenti per il confronto, conducendo i momenti di interazione in gruppo, perché questi possano avere un elevato </em><em>grado di efficacia ed efficienza”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spesa pubblica, Vicenza comune più virtuoso d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/23/spesa-pubblica-vicenza-comune-piu-virtuoso-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 15:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Cavalieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza è il capoluogo di provincia più efficiente d’Italia per quanto riguarda la spesa pubblica. A dirlo è uno studio di Confartigianato pubblicato oggi dal Corriere della Sera in riferimento ai dati del 2013. In testa alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza è il capoluogo di provincia più efficiente d’Italia per quanto riguarda la spesa pubblica.</p>
<p>A dirlo è uno studio di Confartigianato pubblicato oggi dal Corriere della Sera in riferimento ai dati del 2013.</p>
<p>In testa alla classifica dei capoluoghi più virtuosi c’è il Comune di Vicenza che costa ai contribuenti il 28,9% in meno rispetto al fabbisogno standard. Al secondo posto Ascoli Piceno (-15,2%) e a seguire Monza (-13%), Bergamo (-12,1%) e Verona (-10,2%). In fondo alla classifica Siena (+ 20,2% rispetto al fabbisogno standard), Potenza (+24%), Rieti (+39,5%), Reggio Calabria (+40,5%) e all’ultimo posto Caserta (+40,9%).</p>
<p>“Lo studio di Confartigianato conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni dalla mia amministrazione &#8211; commenta il sindaco <strong>Achille Variati</strong> -. Il nostro obiettivo è infatti quello di fornire servizi di alta qualità, spendendo nel modo migliore i soldi dei cittadini senza sprechi e allo stesso tempo tenendo basse le imposte. Per riuscirci, è necessario un grande impegno quotidiano che coinvolge sindaco, giunta, struttura dirigenziale e ogni dipendente del Comune in un lavoro di squadra al servizio dei cittadini. Questo risultato dimostra che, quando c’è la volontà, è possibile anche per un ente pubblico puntare alla massima efficienza: purtroppo, ciò che manca è il riconoscimento di questo impegno da parte dello Stato che dovrebbe premiare gli enti virtuosi che limitano la spesa pubblica, e non trattarli allo stesso modo di chi non interviene su sprechi e inefficienze e spende molto di più di quanto dovrebbe”.</p>
<p>“Per raggiungere questo risultato è stato necessario razionalizzare ogni voce di spesa, puntando allo stesso tempo all’efficienza e alla massima qualità dei servizi – commenta l’assessore alle risorse economiche <strong>Michela Cavalieri</strong> –. È in corso un processo di miglioramento continuo su tutti i fronti che interessano il bilancio, un lavoro che si fonda su tre pilastri: attenzione ai cittadini e alle imprese, rigore e trasparenza. Nonostante i 17 milioni di euro di tagli ai trasferimenti dal 2011 ad oggi da parte dello Stato, siamo riusciti a ridurre il nostro debito da 81 a 54 milioni di euro e a tenere basse le tasse, tanto da essere il capoluogo con la massima attrattività fiscale in Veneto. Grande attenzione la rivolgiamo anche al mondo del lavoro e delle imprese con tempi medi di pagamento di 37 giorni”.</p>
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		<title>L’export premia anche il “Made in Vicenza” dell’artigianato alimentare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/25/lexport-premia-anche-made-vicenza-dellartigianato-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 21:32:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti biologici]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche a tavola piace il “Made in Vicenza”. È quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio Studi della Confartigianato provinciale sui dati dell’ultimo trimestre relativi all’export dell’artigianato alimentare.Nel 2016, infatti, le esportazioni vicentine di prodotti alimentari e bevande hanno confermato il trend di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a tavola piace il “Made in Vicenza”. È quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio Studi della Confartigianato provinciale sui dati dell’ultimo trimestre relativi all’export dell’artigianato alimentare.<span id="more-3085"></span>Nel 2016, infatti, le esportazioni vicentine di prodotti alimentari e bevande hanno confermato il trend di crescita dell’ultimo decennio registrando il massimo storico, con un valore di 626 milioni di euro tra ottobre 2015 e settembre 2016.<br />
“L’Italia è conosciuta nel mondo anche per la buona cucina e per i suoi prodotti tipici e Vicenza &#8211; commenta <strong>Christian Malinverni</strong>, presidente Confartigianato provinciale della categoria Ristoratori, nonché presidente regionale e nazionale della Federazione Alimentazione &#8211; dimostra di non fare eccezione. Anzi, l’impegno di tante imprese nel proporre il meglio della nostra tradizione enogastronomica, puntando sulla qualità degli ingredienti e dei processi di trasformazione e produzione, viene sempre più premiato. Non bisogna inoltre dimenticare che oggi il consumatore è molto più attendo e informato su quanto porta in tavola, e ciò ha stimolato la riscoperta e la rivalutazione dei prodotti artigianali. Prodotti che, non dimentichiamolo, sono anche un ottimo mezzo di promozione turistica per Vicenza”.<br />
I dati dicono che nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni di prodotti alimentari e bevande hanno rappresentato il 3,8% delle esportazioni manifatturiere vicentine e sono cresciute dell’8%, registrando una migliore dinamica rispetto al -3,2% del totale delle esportazioni manifatturiere. Nel dettaglio, il 70,2% dell’export è relativo ai prodotti alimentari e il rimanente 29,8% alle bevande, entrambi settori in crescita, rispettivamente, del 7,6% e del 9%.<br />
Quanto alla destinazione dei prodotti, si rileva che i mercati dell’Unione Europea – che rappresentano il 62,2% dell’export del comparto – sono stabili, mentre nei mercati extra UE a 28 si registra un forte incremento del 24,3%.<br />
E così, la crescita dell’export del settore Alimentare e bevande colloca Vicenza al decimo posto tra le principali e più dinamiche province esportatrici italiane. Merito delle 1.090 piccole imprese vicentine del settore, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2015, mostrando una performance migliore rispetto al -1% registrato dal totale artigianato.<br />
<strong>Il comparto più consistente</strong> risulta quello della <strong>Pasticceria, Panifici e Gelaterie</strong> (487 imprese, pari al 44,7% del settore), seguito dalla Lavorazione e conservazione di carne e produzione a base di carne (27 imprese, pari al 2,5%), dalla Pasta (24 imprese, pari al 2,2%), e Vini, Distillerie, Birre e altre bevande (20 imprese, pari all’1,8%).<br />
“Fa piacere notare &#8211; aggiunge <strong>Ruggero Garlani</strong>, presidente dei Panificatori di Confartigianato Vicenza &#8211; che i consumatori tornano a scoprire la qualità e la bontà dei prodotti freschi. In questi anni ci siamo quotidianamente impegnati per offrire il meglio, in termini di qualità e di varietà di proposte, convinti che un buon e sano prodotto, come nel caso del pane, sia sempre vincente. Ora i numeri ci confortano nelle scelte e ci spronano a fare ancora meglio”.<br />
Proprio i Panificatori hanno recentemente lanciato la campagna “Dal Fornaio ogni giorno è straordinario”, azione promozionale che per la prima volta ha utilizzato i social network diffondendo video tramite smartphone e programmi di messaggeria istantanea.<br />
A completare i dati del quadro del settore alimentare è presente la componente che coniuga produzione e servizio, rappresentata dai Servizi di ristorazione e dei cibi da asporto in cui sono attive 467 imprese, pari al 42,8% del totale.<br />
Nell’ultimo anno, inoltre, si registrano le maggiori crescite per il comparto della Pasta fresca (+20%), dei Produttori alimentari vari (+16,7%) e dei Servizi di ristorazione e dei cibi da asporto (+3,1%).<br />
Dati lusinghieri che sono anche merito anche dei 12 prodotti agroalimentari vicentini di qualità a Denominazione di Origine e a Indicazione Geografica riconosciuti dall’Unione Europea. Di questi, otto sono DOP (Denominazione di Origine Protetta) e quattro IGP (Indicazione Geografica Protetta).<br />
A livello settoriale, tre prodotti agroalimentari di qualità DOP e IGP si riferiscono al settore degli Ortofrutticoli e Cereali (25%), tre a quello dei Formaggi (25%), cinque ai Prodotti a base di carne (41,7%) e uno agli Oli e grassi (8,3%). Nel dettaglio, i prodotti agroalimentari di qualità della sola provincia di Vicenza, e non anche di altri territori, sono l’Asparago bianco di Bassano, la Ciliegia di Marostica e la Soprèssa Vicentina.</p>
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		<title>Tante idee regalo in fiera a Bassano con la Mostra dell&#8217;Artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2016 18:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[bassano expo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Artigianato torna in fiera e raddoppia la posta. Dopo il successo della prima edizione, infatti, Bassano Expo ripropone la Mostra dell’Artigianato, l’evento organizzato in collaborazione con la Confartigianato di Bassano, Marostica e AsoloMontebelluna, aprendo i suoi padiglioni per quattro giornate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Artigianato torna in fiera e raddoppia la posta. Dopo il successo della prima edizione, infatti, Bassano Expo ripropone la Mostra dell’Artigianato, l’evento organizzato in collaborazione con la Confartigianato di Bassano, Marostica e AsoloMontebelluna, aprendo i suoi padiglioni per quattro giornate da giovedì 8 a domenica 11 dicembre e confermandosi sempre più vetrina di un intero territorio e delle sue eccellenze.</p>
<p>Un week-end lungo dedicato alla promozione delle aziende del comprensorio bassanese che potranno così esporre e far conoscere quanto di meglio prevede la loro produzione artigianale. Sono tantissimi i settori in mostra a partire dalla lavorazione dei complementi in ceramica, al vetro e ferro battuto; dalla profumeria al mondo del legno, spaziando tra bigiotteria, abbigliamento e cosmesi. E ancora l’arte dell’acconciatura e del trucco con parrucchieri ed estetiste, la fotografia, il mondo della casa e dell’edilizia, i comparti dell’arredamento e delle calzature, passando per il gusto: dalla gastronomia ai dolci, dal vino alla birra.</p>
<p>In questa seconda edizione della Mostra dell’Artigianato, ampio spazio sarà riservato alle aziende che arriveranno in fiera con idee regalo acquistabili durante la manifestazione. L’idea è quella di offrire ai visitatori l’opportunità di pensare in tempo ai regali di Natale, acquistando prodotti di qualitàa chilometro zero.</p>
<p>E come nella prima edizione non mancheranno neppure le opportunità di vedere gli artigiani al lavoro: diversi espositori, infatti, coinvolgeranno il pubblico con dimostrazioni, e laboratori aperti anche ai più piccoli.</p>
<p>In mostra, dunque, ci sarà tutto ciò che di buono, di bello e di unico sa offrire il genio imprenditoriale, in un mix di proposte che non mancherà di attirare pubblico a Bassano Expo, da sempre vetrina privilegiata per le imprese del bassanese.</p>
<p>A Bassano Expo è presente una vasta area ristoro con servizio bar, piatti caldi e snack. Il parcheggio è gratuito (spazi riservati a disabili e donne in  gravidanza).</p>
<p>La Mostra dell’Artigianato Artistico è in programma giovedì 8 dicembre (10-20), venerdì 9 e sabato 10 (15-20) e domenica 11 (10-20).  L’ingresso è gratuito.</p>
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