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	<title>Confcommercio Vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza, aumento dei plateatici a costo zero e con iter burocratico ridotto. Rebecca: &#8220;Vitali gli spazi esterni se si vuole garantire la redditività dei pubblici esercizi”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/09/vicenza-aumento-dei-plateatici-a-costo-zero-e-con-iter-burocratico-ridotto-rebecca-vitali-gli-spazi-esterni-se-si-vuole-garantire-la-redditivita-dei-pubblici-esercizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 15:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Arrivano due novità per i pubblici esercizi di Vicenza che vorranno approfittare dell’opportunità di ampliare i propri plateatici. Nelle scorse settimane Confcommercio Vicenza e Comune avevano condiviso la necessità di intervenire anche su questo fronte per sostenere i locali quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Arrivano due novità per i <strong>pubblici esercizi di Vicenza</strong> che vorranno approfittare dell’opportunità di <strong>ampliare i propri plateatici</strong>. Nelle scorse settimane <strong>Confcommercio Vicenza</strong> e Comune avevano condiviso la necessità di intervenire anche su questo fronte per sostenere i locali quando sarà consentita la riapertura. Ed ora, ad accompagnare la specifica Delibera di Giunta che andrà in  approvazione nei prossimi giorni in Consiglio Comunale, c’è l’accordo per un sostanziale <strong>snellimento dell’iter burocratico</strong> e per consentire la possibilità di posizionare tavoli e sedie in ulteriori spazi pubblici al momento inutilizzati.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“E’ stata una riflessione che ci ha visto concordi sulla necessità di preparare già oggi il terreno per il dopo <strong>lockdown</strong>, fiduciosi che il pressing di Confcommercio in tutte le sedi istituzionali potrà dare i suoi frutti sul fronte di un’anticipazione della data di riapertura – afferma il presidente provinciale dell’Associazione <strong>Sergio Rebecca</strong> -.  Il pensiero condiviso con l’Amministrazione è di evitare che locali chiusi da due mesi si ritrovino, al momento di tornare in attività, con i posti a sedere falcidiati dalle prevedibili disposizioni anti-contagio, perché questo comprometterebbe la redditività di bar, ristoranti e pizzerie. Perciò la parola d’ordine è ampliare gli spazi esterni il più possibile, senza oneri e senza troppe complicazioni. Ora siamo pronti, con i nostri uffici, a supportare gli imprenditori per accelerare tutti gli iter procedurali”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Dalle richieste &#8211; l’ultima delle quali una lettera inviata al Comune due giorni fa -, si è dunque ora passati ai fatti, con un incontro tecnico avvenuto ieri tra gli uffici dell’Associazione e quelli del Comune, presente l’assessore Silvio Giovine.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In questa sede Confcommercio Vicenza si è assunta il compito di semplificare i passaggi burocratici, supportando la singola attività nell’istruttoria della pratica e aprendo un filo diretto con il Comune. Già oggi sono una trentina le attività presenti nel sistema delle piazze del centro storico che hanno espresso la volontà di ampliare i loro plateatici, “ma non dobbiamo pensare che questa opportunità riguardi solo il centro storico: tutta la città ne può beneficiare, quartieri compresi”, precisa il presidente Rebecca.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Va detto inoltre che il Comune ha concesso un’ulteriore importante facilitazione: chi amplierà gli spazi utilizzando gli stessi elementi d’arredo già adottati, non dovrà attendere il via libera della commissione preposta, ma avrà un’autorizzazione semplificata.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Comune e Confcommercio hanno poi condiviso un’altra scelta che aiuterà certamente le imprese del settore: concedere ai pubblici esercizi che ne faranno richiesta, di posizionare tavolini e sedie anche in piazze, giardini o aree verdi pubbliche nei pressi dei locali, al momento non utilizzate. “E’ vitale, infatti – spiega il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca – che si dia la massima disponibilità ad ampliare gli spazi del servizio all’aperto, anche perché questo potrà fungere da attrattiva per i clienti, i quali devono ovviamente sentirsi al sicuro nel rispetto del distanziamento sociale”. Aspetto non secondario: tutto questo non consterà un euro in più alle imprese, “a dimostrazione dell’attenzione che l’Amministrazione ha alle istanze delle imprese che da tempo abbiamo rappresentato – prosegue il presidente Rebecca -. L’auspicio, ovviamente, è che dal Governo arrivino alle amministrazioni locali anche le risorse per esonerare le attività dai costi dei tributi, a cominciare da Tari e, appunto, Cosap”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ciò che vale per i locali vale anche per l’altra categoria interessata dalla questione plateatici in Comune di Vicenza, vale a dire i negozi, ai quali viene concessa la possibilità di abbellire gli spazi esterni rendendoli ancor più accoglienti: “In questo caso il pensiero è andato a chi si troverà ad attendere in fila il proprio turno di entrata– rileva il presidente della Confcommercio provinciale -: poter creare una continuità con il punto vendita, attraverso degli elementi d’arredo e di abbellimento, sicuramente può rendere più sopportabile la situazione”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ora non resta che attendere il via libera definitivo alla Delibera del Comune, ma gli uffici di Confcommercio Vicenza son già al lavoro per fornire, come sempre, precise indicazioni agli imprenditori della città.</span></p>
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		<title>Settore commercio in difficoltà, Rebecca (Confcommercio): &#8220;Senso di responsabilità delle nostre imprese, ora lo Stato faccia la sua parte&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/15/settore-commercio-in-difficolta-rebecca-confcommercio-senso-di-responsabilita-delle-nostre-imprese-ora-lo-stato-faccia-la-sua-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 10:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca commenta la difficile situazione che sta vivendo il comparto commerciale della nostra provincia. Le misure disposte dal Governo limitano lo svolgimento delle attività del terziario per fronteggiare l’emergenza sanitaria da coronavirus creando molte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il presidente di<strong> Confcommercio Vicenza</strong> Sergio Rebecca commenta la difficile situazione che sta vivendo il comparto commerciale della nostra provincia. Le misure disposte dal Governo limitano lo svolgimento delle attività del terziario per fronteggiare l’emergenza sanitaria da <strong>coronavirus</strong> creando molte difficoltà ma soprattutto tanta preoccupazione tra gli addetti ai lavori.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12879" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail.jpg 1181w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />“Al nostro settore &#8211; commenta il presidente <strong>Sergio Rebecca</strong> &#8211; sono chiesti impegno e sacrificio straordinari per rispondere all’<strong>emergenza</strong>: molti devono sostanzialmente sospendere o quanto meno svolgere un servizio in forma estremamente ridotta; alcuni sono chiamati a garantire ai cittadini la possibilità di rifornirsi di generi alimentari e alle imprese l’accesso alle forniture di beni e componenti. Una cosa è, comunque, certa: commercio, turismo e servizi faranno fino in fondo la loro parte, perché le nostre imprese sono il cuore della vita sociale della città, dei quartieri e dei paesi e questo ruolo porta con sé un forte senso di responsabilità dei nostri imprenditori nei confronti della popolazione”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Attività che, secondo il presidente Rebecca, devono però ricevere anche un forte segnale di attenzione da parte delle Istituzioni: “Chi chiude deve essere messo nelle condizioni di riaprire passata l’emergenza e per farlo bisogna intervenire fin da subito, dalle prossime ore, con misure eccezionali che sostengano la liquidità delle imprese, rassicurino sul ristoro dei danni economici subiti, diano garanzie occupazionali. All’assunzione di responsabilità degli imprenditori deve corrispondere un ampio e concreto sostegno dello Stato”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il decreto emesso nella tarda serata di mercoledì 11 marzo, ha avuto come immediata conseguenza non solo la chiusura di molte attività, ma anche l’emergere di dubbi legati soprattutto alla corretta interpretazione delle merceologie effettivamente esentate.  Telefoni “bollenti” nelle sedi di Confcommercio Vicenza per rispondere ai quesiti delle imprese: “Molti negozi e pubblici esercizi, con grande senso civico, avevano già deciso di chiudere nella giornata precedente– spiega il direttore Ernesto Boschiero -, ma per chi garantisce beni di prima necessità non è stato tutto chiaro, in particolare nel caso di punti vendita che raggruppano più merceologie. Nella sede provinciale abbiamo creato un task force di funzionari impegnati proprio a dare risposte ai casi particolari; una squadra che è anche costantemente in videoconferenza con i colleghi presenti sul territorio, nei nostri mandamenti. Per le casistiche generali – continua Boschiero – è a disposizione una pagina ad hoc costantemente aggiornata sui nostri siti associativi, mentre i centralini funzionano a pieno ritmo per ogni ulteriore richiesta. L’auspicio è che con il passare delle ore si chiariscano alcuni aspetti applicativi, grazie ai quesiti che giriamo prontamente alle Autorità preposte”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Un altro capitolo molto importante, in queste ore, è quello legato alla gestione del personale delle attività che hanno chiuso per ottemperare al Decreto. Per queste aziende, infatti, si apre anche un altro fronte: abbassare le saracinesche non vuole dire “azzerare i costi”, a cominciare da quelli, ad esempio, per il canone di locazioni, ma anche e soprattutto per il personale. Da qui l’invito del direttore di Confcommercio Vicenza alle imprese: “I nostri uffici sono a disposizione per valutare l’attivazione di ammortizzatori sociali per i dipendenti, così da alleviare i costi aziendali, evitando di perdere importanti professionalità. Gli strumenti ci sono e valgono per tutti: le medie e grandi aziende, ma anche le micro imprese fino a 5 dipendenti”.<br />
Per queste ultime, ad esempio, che rappresentano un’importante fetta del mondo del commercio e turismo vicentino, c’è la Cassa Integrazione in Deroga, che dopo la firma dell’accordo avvenuta nei giorni scorsi in Regione Veneto, a breve sarà pienamente operativa: “Siamo in attesa della procedura semplificata, ma dovrebbe essere questione di poco – spiega il Direttore Ernesto Boschiero –, poi anche le imprese con meno di 5 dipendenti, finora escluse dagli ammortizzatori ordinari, potranno ottenere una copertura per un massimo di 30 giornate lavorative dei loro dipendenti. Ci sono dei paletti comunque da considerare, come la necessità che il personale in Cassa Integrazione finisca tutte le ferie residue del 2019, e per questo l’invito è di contattare telefonicamente i nostri uffici per valutare l’attivazione di questo intervento”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per tutte le altre <strong>imprese</strong> sono invece disponibili gli <strong>ammortizzatori sociali</strong> ordinari: le aziende del settore <strong>commercio</strong> e <strong>turismo</strong> con più di 5 dipendenti e fino a 15 hanno accesso al FIS (Fondo integrazione salariale) che eroga un assegno di solidarietà (“uno strumento che vorremmo fosse trasformato in assegno ordinario per una maggiore praticità di fruizione”, afferma Ernesto Boschiero, ricordando una delle richieste avanzate al Governo per fronteggiare l’attuale emergenza economica). Oltre ai 15 dipendenti il FIS eroga anche un assegno ordinario, mentre per le aziende del commercio con oltre 50 dipendenti esiste la CIGS, la Cassa integrazione straordinaria.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nell’attesa di misure speciali per il settore, che sostengano non solo l’occupazione, ma anche la sopravvivenza delle imprese, c’è dunque la possibilità di attivarsi e attenuare quanto meno gli oneri legati al pagamento delle retribuzioni.</span></p>
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		<title>“Andiamo avanti insieme”, gli operatori del commercio spinti dalla Confcommercio di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/andiamo-avanti-insieme-gli-operatori-del-commercio-spinti-dalla-confcommercio-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 15:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Andiamo avanti insieme” è lo slogan che Confcommercio Vicenza ha lanciato qualche giorno fa invitando tutti, operatori del commercio, del turismo e dei servizi, cittadini e Istituzioni, a continuare una vita più normale possibile nonostante il rispetto alle precauzioni da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Andiamo avanti insieme” è lo slogan che <strong>Confcommercio Vicenza</strong> ha lanciato qualche giorno fa invitando tutti, operatori del commercio, del turismo e dei servizi, cittadini e Istituzioni, a continuare una <strong>vita più normale possibile</strong> nonostante il rispetto alle precauzioni da adottare per far fronte alla diffusione del <strong>Covid -19</strong>.  </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’evoluzione dell’emergenza sanitaria porta però a novità continue, a seguito all’aggiornamento delle disposizioni emanate dal <strong>Governo</strong>. In relazione a questo, è di ieri la nota del Prefetto di Vicenza, con le precisazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie a cui gli esercizi commerciali e i pubblici esercizi devono necessariamente attenersi. Confcommercio Vicenza ha, quindi, inviato a tutti gli operatori interessati una circolare e un nuovo cartello da esporre nei pubblici esercizi, con le disposizioni da adottare e l’invito alla clientela a collaborare affinché queste siano rispettate.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per quanto riguarda le <strong>attività di ristorazione</strong>, bar e pub, l’avviso ricorda che il servizio prosegue regolarmente per i posti a sedere, nel rispetto della distanza minima tra gli avventori di almeno un metro. Il servizio al banco, pertanto, deve ritenersi sospeso.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per le <strong>attività commerciali</strong>, la raccomandazione è che, laddove si tratti di attività che si svolgono all&#8217;interno di superfici di particolari dimensioni, è opportuna l&#8217;adozione di accorgimenti utili a garantire un computo degli accessi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-6155" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg 224w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-168x225.jpg 168w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg 249w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" />“Come Associazione – afferma <strong>Ernesto Boschiero</strong>, direttore della Confcommercio di Vicenza &#8211; avvertiamo forte il dovere di collaborare in pieno con le Autorità competenti per contenere il rischio epidemico, invitando i nostri associati alla massima ricezione delle disposizioni adottate. E’ altresì totale e sentito il nostro ringraziamento ai medici e infermieri, che sono chiamati in prima linea ad affrontare la situazione emergenziale e le fasi di cura dei pazienti. Ma è con altrettanta forza – <strong>sottolinea Boschiero</strong> – che vogliamo ribadire come, in questa situazione difficile, le attività del commercio, del turismo e dei servizi, così come i mercati ambulanti non si siano fermati e continuino tutto il territorio a garantire i consueti servizi di ristorazione, ospitalità e distribuzione, con senso civico nel rispetto delle indicazioni. Anche oggi, mi risulta che i mercati in provincia e quelli rionali si siano svolti regolarmente, sia in termini di operatori che di clienti. Va anche ricordato- <strong>continua Boschiero</strong> – che il rischio di contaminazione da virus nei prodotti e nei cibi non esiste e la garanzia ci viene dall’Istituto Superiore di Sanità. Rinnoviamo quindi l’invito a scegliere con fiducia negozi, bar, ristoranti, alberghi, mercati e le altre attività del commercio, ovviamente nel rispetto delle regole stabilite, continuando con prudenza e buon senso la vita di sempre”.      </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“In questo frangente &#8211; <strong>sottolinea Boschiero</strong> – in cui l’economia ha subito fortissimi rallentamenti per effetto del coronavirus è fondamentale sostenere le imprese, poiché sono tante e ogni giorno di più quelle che faticano a programmare il futuro. Ci auguriamo perciò intervengano misure d’aiuto adeguate all’emergenza economica, non solo da parte del Governo, ma anche da altri fronti, come lo slittamento delle scadenze relative al pagamento delle imposte e dei tributi locali; soprattutto, un accordo con il sistema bancario per evitare che gli insoluti, purtroppo possibili in questo periodo, abbiano un effetto devastante sul rating creditizio delle imprese. Un altro fronte che richiede urgenti interventi è quello dell’occupazione: ci aspettiamo adeguate misure di sostegno alla gestione dei rapporti di lavoro, tali da garantirne la continuità. Confcommercio nazionale – <strong>conclude il direttore dell’associazione di Vicenza</strong> &#8211; sta lavorando con grande impegno per portare le richieste dei territori all’attenzione del Governo. L’auspicio è che anche le imprese siano messe nella condizione di superare la “quarantena” e che, in generale, sia fatto il possibile da parte di tutti per ridurre smarrimenti e paure, per superare insieme, con realismo e fiducia, questa difficile situazione”.  </span></p>
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		<title>Commercio estero e PMI, quattro incontri per incrementare l’attività di import/export</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/02/05/commercio-estero-e-pmi-quattro-incontri-per-incrementare-lattivita-di-import-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[import/export]]></category>
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					<description><![CDATA[Confcommercio Vicenza in collaborazione con AICE dedica 4 incontri finalizzati ad incrementare l’attività di import/export. A favore delle imprese che vogliono crescere e consolidarsi sui mercati internazionali e per quelle di servizio a tali attività, Confcommercio Vicenza ha attivato una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Confcommercio Vicenza</strong> in collaborazione con AICE dedica <strong>4 incontri</strong> finalizzati ad incrementare l’attività di <strong>import/export</strong>.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A favore delle <strong>imprese</strong> che vogliono crescere e consolidarsi sui <strong>mercati internazionali</strong> e per quelle di servizio a tali attività, Confcommercio Vicenza ha attivato una costante collaborazione tra il proprio sportello commercio estero e l’AICE (Associazione Italiana Commercio Estero). </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In un contesto mondiale in cui i mercati si aprono e le logiche dell&#8217;interscambio si diffondono, l’intesa permette di mettere a disposizione delle imprese commerciali vicentine orientate all’import/export, un patrimonio consolidato di professionalità, contatti e conoscenze. Tutto questo finalizzato, in primis, a contribuire al loro sviluppo, offrendo una gamma di servizi che permettono di migliorare il loro posizionamento e la loro immagine sui mercati internazionali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per il primo semestre del 2020, questa collaborazione ha permesso di portare a Vicenza 4 incontri con gli esperti dell’AICE, appuntamenti gratuiti per le imprese associate, che daranno modo di approfondire o risolvere alcuni dubbi su specifiche tematiche. Il primo, in programma il <b>6 febbraio</b>, ha già registrato il tutto esaurito<b> </b>e<b> </b>riguarda “L’origine preferenziale e non preferenziale delle merci”- Si proseguirà poi il <b>5 marzo</b>, con il tema “I<b> </b>documenti per l’esportazione e per le cessioni comunitarie”; il <b>21 aprile</b>,<b> </b>“Possibilità di ricerca partner e distributori all’estero”; infine, il <b>28 maggio</b>: “Incoterms e contrattualistica internazionale”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tutti gli incontri si svolgeranno a partire dalle 9.30 nella sede provinciale Confcommercio Vicenza e le aziende, con appuntamenti individuali della durata di 30 minuti, potranno confrontarsi con un esperto sul tema del giorno.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Inoltre, nell’ambito dell’attività formativa organizzata dallo Sportello Commercio Estero di Confcommercio Vicenza sono state programmate altre <b>due giornate formative: </b>il 13 febbraio</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> su: “L&#8217;iva negli scambi internazionali&#8221; e il 13 maggio, sull’: &#8220;Origine preferenziale e non preferenziale delle merci&#8221;. L’inizio sarà, anche per questi eventi, alle ore 9.00. Info e prenotazioni: <a href="mailto:estero@ascom.vi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">estero@ascom.vi.it</a>.</span></p>
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		<title>Tributi locali, Confcommercio Vicenza: &#8220;No ad aumenti, ma leva per azioni pro commercio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2020/01/27/tributi-locali-confcommercio-vicenza-no-ad-aumenti-ma-leva-per-azioni-pro-commercio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 11:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Tari]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa sui rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2020 si presenta come un anno di fondamentale importanza per i tributi locali, che sono stati di recente oggetto di importanti modifiche normative. La Legge di bilancio 2020 ha, infatti, soppresso l’Imposta Unica Comunale (IUC) ad eccezione della Tassa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il 2020 si presenta come un anno di fondamentale importanza per i <strong>tributi locali</strong>, che sono stati di recente oggetto di importanti modifiche normative. La Legge di bilancio 2020 ha, infatti, soppresso l’<strong>Imposta Unica Comunale</strong> (IUC) ad eccezione della <strong>Tassa sui rifiuti</strong><b> </b>(TARI), introducendo la “nuova IMU”, mentre altre rilevanti novità riguardano la <strong>TARI</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In questa rimodulazione delle imposte locali &#8211; secondo Confcommercio Vicenza &#8211; c’è il pericolo che i <strong>Comuni</strong> possano reperire risorse aumentando le somme riscuotibili dalle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“La nostra preoccupazione – conferma il presidente dell’Associazione <strong>Sergio Rebecca</strong>, che in questi giorni ha inviato in merito a questo una lettera a tutti i Sindaci della provincia &#8211; è che, in un contesto già caratterizzato da un eccessivo onere tributario che grava sulle attività del nostro comparto, le deliberazioni che gli enti locali dovranno adottare possano determinare ulteriori aumenti di tributi e addizionali varie. La verità, infatti, – commenta il presidente – è che per un sindaco è meno impopolare aumentare le tasse alle imprese che alle famiglie, ma così facendo, l’insidia diventa ancora più pesante, poiché va a colpire quella <b>rete di esercizi di vicinato, cioè i negozi, i bar, i ristoranti, </b>che svolgono un servizio di prossimità, permettendo ai cittadini di fare acquisti nel quartiere o nel paese, e che sono un presidio di sicurezza e di vitalità per qualsiasi centro o periferia. Vorrei sottolineare- precisa Rebecca- che aumentare la tassazione a queste attività significa spesso portare ulteriore criticità a una situazione già di per sé non facile, caratterizzata da un’imposizione fiscale già al limite, dalla concorrenza dei grandi centri commerciali fino a quella sempre più pressante del commercio elettronico”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Come detto, l’avvento della “nuova” IMU, con<b> </b>l’accorpamento della “vecchia” IMU e della TASI, anche se nelle previsioni normative dovrebbe ricalcare le regole della precedente imposta comunale, presenta delle caratteristiche che potrebbero comportare un innalzamento delle aliquote. Lo stesso si può dire in relazione alla TARI, la tassa rifiuti, poiché le deliberazioni 2019 dell’ARERA &#8211; Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente &#8211; hanno modificato l’iter di redazione del piano finanziario TARI per l’anno di imposta 2020.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nella lettera &#8211; come detto inviata da Confcommercio Vicenza a tutti i sindaci della provincia &#8211; l’Associazione accompagna la richiesta di non deliberare alcun aumento delle tariffe con una proposta diversa: agire sì sulla <b>“leva fiscale”, </b>ma <b>per incentivare e mantenere forte</b> <b>la rete commerciale e turistica, con ricadute positive sulla vivibilità e vivacità dei centri storici, quartieri e piccoli paesi.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le amministrazioni locali – spiega Rebecca &#8211; possono agire sulle principali imposte locali come l’IMU o la TARI, deliberando agevolazioni per i proprietari che concedono riduzioni degli affitti dei negozi o altre attività commerciali, oppure danno in locazione stabili sfitti da almeno sei mesi o si attivano in progetti di riqualificazione di aree dismesse o degradate, in particolare nei centri storici. O ancora, prevedere la riduzione, se non l’esenzione, delle imposte in caso di <b>aperture di nuove attività o di riapertura di negozi che erano stati chiusi”.</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In pratica, si potrebbero premiare quegli operatori che pongono in essere iniziative di valorizzazione del territorio o che resistono, nonostante le difficoltà riscontrabili ogni giorno, nel gestire un’attività di commercio tradizionale, garantendo al consumatore la possibilità di fare la spesa “sotto casa” e alla collettività di contare sui benefici di avere negozi aperti, vetrine illuminate e quindi strade più sicure.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per poter perseguire questa strada, la missiva di Confcommercio Vicenza si conclude con l’invito ai sindaci di avviare un tavolo di confronto e di stipulare specifici protocolli d’intesa su questi temi, al fine di collaborare attivamente a risultati  concreti.  “Crediamo si possa collaborare in modo attivo ed efficace, partendo dalla condivisione di obiettivi comuni e mantenendo costante il dialogo &#8211; conclude il presidente Rebecca-. Inoltre, ci impegniamo a dare conto delle risposte che ci perverranno dalle Amministrazioni, direttamente alle nostre imprese</span></p>
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		<title>Mercato immobiliare: aumentano le compravendite, stabili le locazioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/15/mercato-immobiliare-aumentano-le-compravendite-stabili-le-locazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 16:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<category><![CDATA[Fimaa]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Serafino Magistro]]></category>
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					<description><![CDATA[Crescono mediamente del 4,8% le compravendite immobiliari, ma cala però, dello 0,4%, il prezzo medio. Per trovare la casa ideale l’acquirente ci impiega circa 7 mesi, mentre chi vende, per concludere l’affare, arriva a concedere uno sconto medio sul prezzo dell’11%. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Crescono mediamente del 4,8% le <strong>compravendite immobiliari</strong>, ma cala però, dello 0,4%, il prezzo medio. Per<b> </b>trovare la <strong>casa ideale</strong> l’acquirente ci impiega circa 7 mesi, mentre chi vende, per concludere l’affare, arriva a concedere uno sconto medio sul prezzo dell’11%. Le preferenze cadono soprattutto sull’usato, visto che la quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari al 6,7% del totale delle vendite. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E’ la “fotografia” del sentiment sul <strong>mercato immobiliare</strong> residenziale 2019 scattata da Fimaa-Confcommercio nazionale (La Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari), che ha preso in esame anche 27 capoluoghi di provincia di medie dimensioni (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti), tra i quali <strong>Vicenza</strong>. Lo studio approfondisce anche il mercato delle locazioni, che rimane sostanzialmente stabile sia per numero di contratti ordinari (la crescita è dell’1%) che per canoni medi (+1,3%).</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“I nostri operatori, interpellati attraverso un questionario on line, prevedono che questo trend sarà confermato anche per il 2020 &#8211; è il commento di <strong>Serafino Magistro</strong>, presidente di Fimaa-Confcommercio Vicenza – e hanno evidenziato anche altre tendenze: ad esempio che nel 2020 gli immobili che avranno più mercato saranno principalmente quelli collocati vicino al centro, meglio ancora se in zone di pregio, e che la tipologia più commerciabile è quella dell’appartamento di almeno 4 locali, usato ma abitabile. Il range di prezzo più gettonato, poi, sarà tra i 100 e i 200 mila euro, ma sarà buona la richiesta anche di <strong>immobili fino a 400 mila euro</strong>”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La ricerca <strong>Fimaa</strong> avanza una previsione anche sui contratti di locazione, che per città di medie dimensioni, come appunto Vicenza, dovrebbero crescere, pur nella stabilità dei prezzi. “Un discreto incentivo potrebbe arrivare dai contratti a canone concordato – è l’analisi di Serafino Magistro – che oggi possono essere stipulati in tutti i comuni della provincia”. Si tratta di una tipologia contrattuale che garantisce al locatore, in cambio della stipula di un affitto “calmierato” stabilito attraverso delle convenzioni territoriali, di ottenere agevolazioni fiscali su Imu, Cedolare Secca (laddove applicata) o Irpef. “In un recente incontro formativo della categoria abbiamo illustrato il funzionamento dell’agevolazione – spiega il presidente Magistro – e presentato una convenzione con l’associazione Aptc Vicenza che permette di stipulare questi accordi. Ad oggi sono una cinquantina le agenzie immobiliari del Vicentino associate Fimaa pronte per assistere proprietari ed inquilini che vogliono stipulare questo tipo di contratti, con personale specificatamente formato sul tema”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Un altro incentivo al mercato, questa volta però della compravendita, secondo Fimaa Confcommercio Vicenza, verrà anche da alcuni Bonus confermati in Finanziaria 2020, che saranno al centro di un incontro programmato in Confcommercio Vicenza il prossimo 24 gennaio, dal titolo “I benefici fiscali in caso di ristrutturazione”. Per Serafino Magistro: “Ancora in pochi conoscono i vantaggi di una normativa che consente ai proprietari di unità immobiliari dove sono stati eseguiti specifici interventi di risparmio energetico e antisismici di ottenere detrazioni fiscali importanti. La normativa potrà essere un volano per riqualificare il patrimonio edilizio, con ricadute positive sul settore anche in termini di crescita delle compravendite”.</span></p>
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		<title>Nel centro storico di Vicenza il primo “Duty free district” d’Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/12/20/nel-centro-storico-di-vicenza-il-primo-duty-free-district-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Duty Free District]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi tax free]]></category>
		<category><![CDATA[rete di negozi]]></category>
		<category><![CDATA[Stamp]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Duty Free District]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce nel centro storico di Vicenza il primo “Duty Free District” d’Italia, ovvero una rete di negozi, identificata da un marchio comune, che offre ai turisti extra Ue la possibilità di fare acquisti “tax free” con le stesse modalità fino ad oggi riservate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nasce nel centro storico di Vicenza il primo <b>“Duty Free District” </b>d’Italia, ovvero una rete di negozi, identificata da un marchio comune, che offre ai turisti extra Ue la possibilità di fare acquisti “tax free” con le stesse modalità fino ad oggi riservate alle aree commerciali degli aeroporti. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Trenta attività commerciali del cuore cittadino hanno, infatti, aderito al progetto promosso da <b>Confcommercio Vicenza </b>e <b>Stamp</b>, una giovane startup italiana lanciata un anno fa, che mette a disposizione una piattaforma digitale dedicata. Si tratta di un vero e proprio “distretto commerciale” duty free, che si sta diffondendo a macchia d’olio, visto che l’interesse riscontrato ha già portato altre 12 attività di città e provincia a dotarsi di questo strumento informatico ed altre adesioni sono in corso.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il <b>Vicenza Duty Free District</b> è stato presentato nella sede di Confcommercio Vicenza, da Ernesto Boschiero, direttore dell’Associazione; Nicola Piccolo, presidente della Sezione 1 Centro Storico di Confcommercio Vicenza e Stefano Fontolan, co-founder di Stamp.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Siamo orgogliosi di aver dato vita in poco tempo, con Stamp, ad un circuito che rappresenta un servizio attrattivo e vantaggioso per i turisti extra UE, che scelgono la città di Vicenza per una visita o per affari, e che secondo le più accreditate previsioni sono destinati a crescere &#8211; afferma <b>Ernesto Boschiero</b>, direttore di Confcommercio Vicenza -.  Riteniamo infatti il settore turismo una delle più importanti carte da giocare sul tavolo dello sviluppo futuro della nostra economia”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“La proposta di dotarsi della strumentazione offerta da Stamp è stata immediatamente accolta dai commercianti, perché di turisti a Vicenza ne stanno arrivando e, ovviamente, speriamo ne arrivino sempre di più<b> – </b>aggiunge <b>Nicola Piccolo</b>, presidente Sezione 1 Centro Storico Confcommercio Vicenza -. In questo contesto, il distretto si inserisce nell’ambito di una migliore accoglienza ai turisti stranieri, come un servizio aggiuntivo, attuale e moderno, oltre che un vantaggio in più di acquistare nei negozi di Vicenza”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il volano dell’iniziativa è, come si diceva, la piattaforma digitale di Stamp, studiata per i turisti extra UE che intendono acquistare beni per uso personale o familiare  avvalendosi della possibilità di non pagare l’Iva (articolo 38-quater, Dpr 633/1972). “Solitamente il tax refund in Italia avviene tramite rimborso post acquisto ed è piuttosto farraginoso – ha spiegato <b>Stefano Fontolan</b>, co-founder di Stamp &#8211;<b>: </b>include diversi passaggi presso agenzie specializzate che quindi finiscono per assottigliare quel 22 per cento di Iva che viene restituito ai turisti stranieri, oppure, in caso di “fai da te”, obbliga ad una serie di fastidiosi adempimenti burocratici. La formula di Stamp è, invece, semplice e conveniente”. Grazie a un software installato nei negozi che ne fanno richiesta, è stato spiegato in conferenza stampa, l’Iva viene detratta dal prezzo di acquisto al momento del pagamento. Il cliente deve perciò limitarsi ad ottenere la validazione doganale.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Un turista extra Ue che decide di fare shopping in uno dei punti vendita del “Vicenza Duty Free District” </b>può, dunque, fare acquisti con uno “<b>sconto” del 22% reale e immediato, garantito dal negoziante, e senza ulteriori “fastidi” legati alla burocrazia. </b>Un vantaggio per il cliente, certo, ma anche per i commercianti, che riescono ad avere un plus competitivo notevole, perché <b>offrono già una riduzione sul prezzo al momento in cui emettono lo scontrino.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A rendere riconoscibili i negozi del “Vicenza Duty Free District” è una <b>vetrofania</b>, mentre la promozione sul web è affidata ai siti di Confcommercio Vicenza <b>vishopping.it </b>e <b>vitourism.it</b>, dove è stata creata un’apposita sezione. La rete vicentina sarà inoltre presente nel <b>sito di Stamp</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Quanto vale il mercato del <b>Tax Free a Vicenza</b>? Difficile fare un calcolo preciso: il valore europeo di queste vendite è di 25 miliardi di euro. In Italia, focalizzandosi sul solo segmento dell’abbigliamento, si calcola che gli acquisti effettuati da turisti stranieri siano aumentati del 7% nel primo semestre 2019 e <b>a dedicarsi di più allo shopping è proprio chi proviene da Paesi Extra Ue: </b>il 28% degli acquisti degli stranieri è effettuato da turisti provenienti dalla Cina, seguiti dai russi con il 13% e dagli americani 9% (dati Fashion &amp; High Street Report di Federazione Moda Italia-Confcommercio).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Da questi Paesi extra Ue </b>“alto spendenti” <b>arriva la maggior parte dei turisti stranieri che visitano Vicenza. </b>La nostra città, secondo il “Rapporto statistico del Veneto 2019”, attualmente si colloca al 7° posto delle prime dieci destinazioni venete scelte dai turisti cinesi. A confermarlo anche i dati su arrivi e presenze. <b>Nel 2018 i turisti extra Ue hanno rappresentato il 61% di tutto il flusso di visitatori stranieri di Vicenza </b>(pari a 77.772 persone provenienti dall’extra Ue). Venendo alle presenze (vale a dire i giorni di permanenza in città) il valore passa al 63%, con <b>al primo posto, per Paese di provenienza, gli Usa </b>(68.361 presenze, l’11% del totale), la <b>Cina </b>(30.272 presenze, il 4,9% del totale) e <b>Israele </b>(22.084 presenze, il 3,6% del totale). Più distanziati i <b>russi</b>, che totalizzano 5.367 presenze.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il “Vicenza Duty Free District”, dunque, parte già con una base di potenziali clienti molto consistente e lo fa in un momento particolarmente significativo: con la <b>Basilica Palladiana </b>che ha riaperto le porte ai grandi eventi e con <b>VicenzaOro January</b>, l’appuntamento più importante dell’anno per la fiera dell’oreficeria, ai nastri di partenza il prossimo 17 gennaio.</span></p>
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		<title>Asiago, Confcommercio a fianco del Cai per il ripristino dei sentieri</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/12/asiago-confcommercio-a-fianco-del-cai-per-il-ripristino-dei-sentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 18:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ una lotta contro il tempo quella dei volontari del CAI sezione Asiago 7 Comuni per sistemare i sentieri dell’Altopiano resi inagibili dopo i terribili eventi atmosferici di fine ottobre. Anche se alcune vie sono state già riaperte, gli alberi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una lotta contro il tempo quella dei volontari del CAI sezione Asiago 7 Comuni per sistemare i sentieri dell’Altopiano resi inagibili dopo i terribili eventi atmosferici di fine ottobre. Anche se alcune vie sono state già riaperte, gli alberi abbattuti dalle fortissime raffiche di vento avevano messo fuori uso ben 27 dei 32 sentieri gestititi dal CAI locale, danneggiando anche buona parte della segnaletica che ora deve essere ripristinata per la sicurezza di appassionati e visitatori.</p>
<p>Per avere un quadro della situazione, che ovviamente influisce anche sull’appeal turistico della zona e che dunque preoccupa non poco gli operatori economici, Confcommercio Vicenza ha ricevuto nei giorni scorsi, nella propria sede provinciale, il presidente del Club Alpino Italiano di Asiago Nicola Lobbia.</p>
<p>All’incontro erano presenti il presidente provinciale dell’Associazione Sergio Rebecca, con il direttore Ernesto Boschiero, e la presidente della delegazione Confcommercio di Asiago Marianna Lievore.</p>
<p>“I volontari del Cai stanno facendo un gran lavoro – afferma il presidente Rebecca -, e fin dai giorni successivi all’eccezionale ondata di maltempo hanno iniziato a sistemare alcuni sentieri prima dell’inizio della stagione invernale. Ho voluto esprimere al presidente Lobbia – continua Sergio Rebecca – il ringraziamento dei nostri operatori del commercio e turismo, assicurando anche un contributo perché la situazione torni quanto prima alla normalità. In questo senso, abbiamo valutato assieme che una priorità fosse il ripristino della segnaletica, anch’essa gravemente danneggiata dal maltempo”.</p>
<p>Il Consiglio di Confcommercio Vicenza ha così deliberato di devolvere tremila euro al CAI sezione Asiago 7 Comuni proprio con la finalità di acquistare le tabelle segnavia necessarie: un aiuto concreto, che si aggiunge ad ulteriori iniziative messe in campo anche da altre realtà territoriali. L’obiettivo di queste ultime è la sistemazione del parco Millepini, che ha visto in prima fila le Confcommercio di Marostica e di Bassano del Grappa, a fianco della Fondazione OTB.</p>
<p>La Confcommercio di Asiago ha poi lanciato l’iniziativa “Millepini nel Cuore”, proponendo ai negozi e ai pubblici esercizi della città di impegnarsi in una raccolta fondi per il ripristino di quest’area verde, offrendo dei gadget realizzati con i rami spezzati dalla tempesta di fine ottobre.Tutti uniti, dunque, con l’auspicio che le profonde ferite inferte dal maltempo diventino un ricordo lontano.</p>
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		<title>Confcommercio Vicenza scrive ai candidati sindaco: &#8220;Ecco le priorità del terziario&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/06/01/confcommercio-vicenza-scrive-ai-candidati-sindaco-ecco-le-priorita-del-terziario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 17:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
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					<description><![CDATA[Rivitalizzare, rigenerare, riorientare. Sono le parole chiave indicate dalla Confcommercio di Vicenza ai candidati sindaco in corsa per Palazzo Trissino nella tornata amministrativa oramai alle porte. Tre parole che sono anche i tre cardini del documento “Le priorità del terziario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rivitalizzare, rigenerare, riorientare. Sono le parole chiave indicate dalla <strong>Confcommercio di Vicenza</strong> ai candidati sindaco in corsa per Palazzo Trissino nella tornata amministrativa oramai alle porte. Tre parole che sono anche i tre cardini del documento “<strong>Le priorità del terziario in ambito comunale</strong>”, consegnato nei giorni scorsi a tutti i potenziali “primi cittadini” di Vicenza e che si compone di una parte generale, dove vengono affrontati i principali temi di interesse per il settore, seguita da una “integrazione” specifica sull’assetto urbanistico-commerciale della città.<br />
“Vogliamo indicare qual è la nostra vision sulla Vicenza di domani: una città moderna, vivibile, sicura e culturalmente ricca – spiega <strong>Sergio Rebecca</strong>, presidente della Confcommercio Vicenza -. Il documento è un contributo completo e concreto a fronte delle numerose scelte strategiche che la prossima amministrazione dovrà compiere e che dovranno necessariamente essere “riorientate” tenendo conto del ruolo svolto dagli esercizi di vicinato all’interno dei centri storici e urbani, dove commercio, turismo e servizi rappresentano un fattore di sviluppo economico e di crescita sociale”.<br />
Nell’indicare le priorità per il Terziario, il documento consegnato da Confcommercio Vicenza ai candidati sindaco usa spesso due verbi: <strong>“incentivare” e “contrastare”,</strong> che sono applicati su più fronti. Su quello della <strong>rete distributiva</strong> in primis: con l’Associazione che chiede di contrastare il “rischio della desertificazione commerciale”, incentivando l’insediamento di nuove attività. Questo anche utilizzando la leva fiscale, come avvenuto in altre città italiane dove sono state introdotte agevolazioni sui tributi locali per chi apre negozi precedentemente sfitti.<br />
Sul fronte del “contrasto”, entra di diritto anche il tema della <strong>criminalità</strong>, sul quale Confcommercio Vicenza chiede di “potenziare il disegno di controllo del territorio ad oggi realizzato, per offrire più garanzie e sicurezza al cittadino”. In tal senso, da registrare anche la proposta di istituire un “fondo per i soggetti colpiti da atti vandalici e furti, per la sostituzione/riparazione delle porte e degli infissi danneggiati”.<br />
Lo <strong>sviluppo turistico</strong> è un altro degli ampi capitoli del documento, in cui si sollecita il futuro sindaco a “individuare strategie e risorse economiche per far crescere gli eventi in numero e qualità”. L’obiettivo è quello di promuovere la “conoscenza delle potenzialità attrattive offerte dalla città e dal territorio al fine di sviluppare un turismo più consapevole e non mordi e fuggi”, consolidando così anche la visibilità ottenuta da Vicenza dopo le grandi mostre. In tal senso si inserisce anche il Protocollo d’Intesa siglato tra Confcommercio Vicenza e il Comune, che va applicato in tutte le sue potenzialità per sfruttare appieno i punti di forza turistici di Vicenza. Tra le proposte concrete del documento c’è la creazione di percorsi tematici per conoscere tutto il territorio cittadino (l’architettura, con il genio di Andrea Palladio, ma anche il paesaggio naturale o la religiosità). Viene segnalata, a questo proposito la “necessità di creare un circuito culturale, turistico, di mobilità tra centro storico, Monte Berico, Villa La Rotonda e Villa Valmarana ai Nani”.<br />
Il documento sulle “priorità del terziario in ambito comunale” si concentra, poi, sull’<strong>assetto urbanistico-commerciale della città</strong>, che si connette ai temi della <strong>sosta</strong> e della <strong>mobilità</strong>. La richiesta è quella di avviare processi di “crescita della qualità ambientale, della dotazione di servizi e della riconoscibilità dei luoghi urbani”.<br />
L’esigenza, per l’Associazione, è quella di rivitalizzare la città con progetti di rigenerazione urbana e riqualificazione dell’esistente. La qualità degli insediamenti è uno dei nodi focali, sia nelle periferie &#8211; dove “gli ambiti dismessi e degradati non possono essere saturati con capannoni commerciali tipici delle più povere zone marginali”-, sia in centro storico. Nel cuore della città, nella valutazione di Confcommercio Vicenza, la qualità urbanistica dipende anche dall’impedire la trasformazione dei negozi in garage o depositi e dalla riqualificazione dei grandi contenitori vuoti ed inutilizzati, come ad esempio le ex carceri, l’ex Siamic o l’ex tribunale. Non ci si deve limitare solo a questo, per Confcommercio, ma vanno mantenute le funzioni privilegiate e i servizi, alleggerendo il centro da attività incompatibili, come ad esempio i depositi dell’Aim.<br />
L’<strong>accessibilità</strong> è per l’Associazione, il primo requisito per una mobilità sostenibile che va incentivata migliorando il trasporto pubblico; intervenendo sulle direttrici di accesso alla città, che vanno riprogettate; sulla presenza di percorsi, anche pedonali, sicuri; sulla previsione di una rete di colonnine di ricarica di auto e altri mezzi elettrici e sulla disponibilità di parcheggi funzionali a tutti coloro che si spostano: cittadini, lavoratori e turisti. Proprio sui parcheggi Confcommercio Vicenza evidenzia la necessita che si dia “particolare cura alla caratterizzazione dei percorsi di collegamento, pedonali o con mezzi elettrici, per rafforzare la percezione dell’integrazione”.<br />
Tante proposte dunque, che ora attendono le dovute valutazioni dei candidati sindaco ai quali Confcommercio Vicenza ha chiesto, contestualmente alla consegna del documento, un riscontro che esprima, per ogni priorità, il loro punto di vista e il loro programma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Commercio e servizi, nel vicentino segnali di ripresa: migliorano i fatturati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/03/08/commercio-e-servizi-nel-vicentino-segnali-di-ripresa-migliorano-i-fatturati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 15:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliora la situazione economica complessiva delle imprese del Terziario e si inverte l’andamento dei fatturati, che dopo anni di trend negativi hanno registrato finalmente, seppur di poco, il segno positivo. È la fotografia dell’andamento del commercio, turismo e servizi nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Migliora la situazione economica complessiva delle imprese del Terziario e si inverte l’andamento dei fatturati, che dopo anni di trend negativi hanno registrato finalmente, seppur di poco, il segno positivo. È la fotografia dell’andamento del commercio, turismo e servizi nel 2017 rilevata da Confcommercio Vicenza con un’indagine su un panel di 400 imprese vicentine appartenenti a sei comparti: il dettaglio prodotti per la casa, prodotti per la persona e alimentari, l’ingrosso, la ristorazione-turismo e i servizi.<br />
“Non possiamo certo dire che il Terziario abbia ripreso lo slancio pre-crisi, anche per la sofferenza che persiste ancora in alcuni settori, ma l’inversione di tendenza è significativa – è il commento di Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio Vicenza -. L’auspicio è che l’incertezza politica che stiamo vivendo non blocchi i consumi, vanificando gli sforzi fatti dalle imprese per rimanere competitive sul mercato e incentivare la spesa delle famiglie”.<br />
A scorrere il report di Confcommercio Vicenza, tre sono gli indicatori che segnano una discontinuità con il recente passato. Prima di tutto il netto calo delle aziende che giudicano la propria situazione economica “non buona” o “pessima”, passate dal picco del 44% di dicembre 2012 al 16% dello stesso periodo del 2017. Una tendenza comune a tutti i settori, con il risultato più basso nelle imprese dei servizi e dell’ingrosso (dove le aziende che dichiarano di essere in difficoltà sono rispettivamente il 9 e il 14%) e segnali meno ottimistici nel dettaglio prodotti alla persona (dove c’è ancora un 23% di imprese che si ritengono in situazione “non buona” o “pessima”) e nell’alimentare (25%).<br />
Il dato relativo ai fatturati è contrastato, ma è comunque migliore, in ogni comparto, rispetto a 5 anni fa. Secondo il panel di Confcommercio Vicenza, il turismo e ristorazione registrano una crescita del 3,1% di fatturato (-8% nel 2012), l’ingrosso  è a +0,8% (contro il -6% di 5 anni fa) e i servizi  a +0,1% (rispetto al -10,8% del 2012). Tra gli andamenti negativi, il -3,1% registrato dal dettaglio alla persona nel 2017 è in ogni caso lontano dal -11,7% di fatturato del 2012 e così il -2% del dettaglio prodotti per la casa (contro il -11,2% del 2012). L’alimentare ha risentito in misura minore rispetto ad altri settori del calo dei consumi negli scorsi anni (attestatosi nel periodo peggiore, vale a dire nel 2012, al -5,3% ), ma nel 2017 è rimasto in territorio negativo (-2%). Nel complesso, la variazione dei fatturati del Terziario si attesta, secondo l’indagine economica di Confcommercio Vicenza, ad un risicato +0,2%, che segna però – questo l’aspetto significativo – l’inversione del trend degli ultimi anni (nel 2016 si era ancora al -2,5%).<br />
A risentirne positivamente anche il clima di fiducia: a fine 2017 erano più le imprese ottimiste che pessimiste sull’andamento economico futuro e lo scarto tra le due percentuali era significativo: +11%.<br />
“In generale la fiducia nel Terziario non manca – è l’analisi conclusiva del presidente Sergio Rebecca -, e anche i segnali che ci arrivano da imprese collocate in uno snodo cruciale della distribuzione come l’ingrosso sono confortanti. Ora serve una stabilità del quadro economico, la cui condizione “<em>sine qua non” </em> è il definitivo accantonamento di qualsiasi ipotesi di aumento dell’Iva nel 2019. La nostra battaglia, anche a livello nazionale, sarà prima di tutto questa, con la speranza che l’interlocutore politico che uscirà da questo Parlamento sappia ascoltare l’esigenza proveniente da un comparto importante come il Terziario, che chiede robuste azioni di rilancio del mercato interno”.</p>
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