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	<title>Confindustria &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bando Invitalia Impresa Sicura, Confindustria Vicenza: “Una presa per i fondelli sulla pelle della gente che lavora”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/22/bando-invitalia-impresa-sicura-confindustria-vicenza-una-presa-per-i-fondelli-sulla-pelle-della-gente-che-lavora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 15:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinquanta milioni di euro bruciati in un secondo. E 46 millesimi, per essere precisi. Questa è la finestra temporale, meno di un battito di ciglio, in cui sono stati assegnati i fondi del bando Impresa Sicura di Invitalia, stanziati per rimborsare alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinquanta milioni di euro bruciati in un secondo. E 46 millesimi, per essere precisi. Questa è la finestra temporale, meno di un battito di ciglio, in cui sono stati assegnati i fondi del <strong>bando Impresa Sicura</strong> di Invitalia, stanziati per rimborsare alle aziende <strong>mascherine, gel disinfettanti e dispositivi di protezione</strong> acquistati a partire dal 17 marzo.</p>
<p>Il presidente Luciano Vescovi: “È così che il futuro Stato- imprenditore, evocato da qualcuno, ha intenzione di gestire le aziende? Se ne occuperà sempre il Commissario straordinario?”</p>
<p>“Una vergogna sia per la cifra, <strong>50 milioni</strong> per la <strong>sicurezza</strong> di <strong>17 milioni di persone</strong> che lavorano, sia per le modalità, click day”, Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, commenta così gli esiti del bando Invitalia denominato Impresa Sicura il quale, come indica il sito stesso dell’agenzia del Ministero dell’Economia, è “rivolto alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.<br />
“Ho ricevuto le telefonate di decine di imprenditori imbufaliti – continua Vescovi &#8211; non tanto per il contributo che non riceveranno, ma per la presa per i fondelli che questo bando ha rappresentato per l’impresa e per i lavoratori. Ci sono professionisti che han speso 3-4 ore di lavoro, quindi forze levate alla creazione di valore aggiunto, per compilare debitamente la domanda… per poi venir scalzati perché il click è arrivato 1,046 secondi dopo l’apertura del bando. La prossima volta assoldiamo dei giocatori professionisti di videogiochi, perché qui è una questione di abilità e coordinazione occhio-mano, non certo di correttezza o qualità della domanda.<br />
Non so se ha più alcun senso chiedere che il Sistema Paese ci stia vicino, neanche che non ci danneggi: siamo a livello per cui dobbiamo sperare che per lo meno non ci prenda in giro. Solo che questa volta la presa in giro riguarda letteralmente la pelle delle persone. Si chiede alle aziende &#8211; giustissimamente, io sono il primo ad essere rigido su questo &#8211; di essere serie e responsabili e di dotarsi di tutti i dispositivi di protezione fin da subito. Noi lo facciamo, anche oltre gli obblighi di legge, e poi veniamo derisi in questo modo”.<br />
E in merito alla dotazione del bando, Vescovi prosegue: “Non siamo certo nati ieri, non pretendiamo che lo Stato rimborsi tutte le spese di<br />
tutte le aziende per una calamità di questa dimensione. Sarebbe bello, ma non è tecnicamente possibile. Giustamente è stato proposto un aiuto, come contributo parziale. Ma si possono destinare 50 milioni? Dobbiamo considerarlo come il valore che lo Stato assegna al suo contributo per la sicurezza delle persone? Bastava meno di metà di quanto è stato regalato ad Alitalia solo nell’ultima tranche, oltre 3 miliardi di euro, per soddisfare tutte le domande. Sono queste le priorità del Paese, per il Governo?</p>
<p>È così che il futuro Stato-imprenditore, evocato da qualcuno, ha intenzione di gestire le aziende? Se ne occuperà sempre l’AD di Invitalia che,<br />
come Commissario straordinario all’emergenza, ha già dato prova delle proprie qualità organizzative e di politiche di prezzo con la<br />
questione mascherine?”<br />
Ancora una volta, ritorna il mancato confronto con le imprese e l’economia reale: “La cosa più drammatica – insiste Vescovi &#8211; è che ciò che è successo non possa considerarsi una sorpresa. Questo è già accaduto ed è già stato contestato: non si è fatto niente. Errare è umano, perseverare è diabolico.<br />
Ci sono tanti modi e possibilità di costruire e gestire un incentivo, possibile che si persevera con la lotteria del click day?<br />
Mai una volta che ascoltino le aziende che possono tranquillamente evidenziare quali sono le esigenze e le difficoltà. Si eviterebbero così<br />
un sacco di problemi e costi, per i privati e per lo Stato. Come per la questione della responsabilità penale e civile del datore di lavoro, visto che il contagio è, in modo totalmente inappropriato, considerato infortunio. Ci voleva tanto a confrontarsi con le imprese? Avrebbero subito evidenziato la criticità per cui poi, dopo una mobilitazione di Confindustria in tutto il paese, Inail, il Ministero e il Parlamento han dovuto chiarire ed emendare la questione.<br />
Cambiamo metodo? Cerchiamo di trovare un modo per far le cose fatte bene al primo colpo?<br />
Ora non è più tempo di scherzare, perché qui si scherza con il lavoro delle persone, stiamo scherzando con le persone e le famiglie. Basta.<br />
Infine, il Presidente degli Industriali di Vicenza fa un appello: “Chiediamo, ora, che ci sia almeno un parziale scorrimento e quindi rifinanziamento; che si trovi il modo di recuperare gli altri, magari in sede di conversione del decreto Rilancio, visto che si parla di 55 miliardi. Che i debiti, per lo meno, si facciano per cause giuste e utili, come i dispositivi di sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Export berico, superati 17 miliardi di euro. Accordo Confindustria-Intesa San Paolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/06/01/export-berico-superati-17-miliardi-di-euro-accordo-confindustria-intesa-san-paolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 14:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[mercati esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[L’accordo servirà per potenziare l’export berico che nel 2017 ha superato i 17,7 miliardi di euro di valore. Informazione, aggiornamento sui mercati esteri e missioni internazionali nei principali mercati sono i punti di inizio della collaborazione. Confindustria Vicenza e Intesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’accordo servirà per potenziare l’export berico che nel 2017 ha superato i <strong>17,7 miliardi di euro</strong> di valore. Informazione, aggiornamento sui mercati esteri e missioni internazionali nei principali mercati sono i punti di inizio della collaborazione.</p>
<p>Confindustria Vicenza e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo triennale, operativo dal 2018 fino al 2020, per potenziare gli strumenti a disposizione delle aziende vicentine in ambito export e internazionalizzazione.<br />
L’accordo prevede la collaborazione tra la struttura operativa di <strong>Confindustria Vicenza</strong>, dall’<strong>Area Mercati Esteri</strong> al desk Farexport, con il team di professionisti e ricercatori del Gruppo bancario, che vanta una presenza internazionale strategica in <strong>40 Paesi</strong> e accordi di collaborazione con primari istituti finanziari in oltre 80<br />
Paesi per offrire supporto operativo e servizi sui principali mercati di interesse delle imprese vicentine.<br />
Questo accordo coinvolge gli aspetti riguardanti il supporto finanziario e commerciale oltre confine, compresi, business strategy, incrocio domanda-offerta tramite piattaforme digitali e gestione del rischio. E’ prevista, inoltre, una stretta collaborazione per l’organizzazione di incontri ed eventi con focus su mercati specifici o<br />
aree geografiche tradizionalmente meno esplorate dal business vicentino, pubblicazioni e organizzazione di incontri tra i referenti degli Italian Desk delle filiali e delle Banche estere del Gruppo Intesa Sanpaolo e gli imprenditori associati a Confindustria Vicenza interessati ai servizi di Farexport, in concomitanza con missioni commerciali organizzate e coordinate dall’Associazione.</p>
<p>“<em>Nel 2016, quando Confindustria Vicenza ha dato il via ad una nuova fase di sviluppo nell’approccio ai mercati internazionali</em> – spiega il Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega ai Mercati Esteri<br />
Remo Pedon &#8211; <em>ci siamo dati, in primis, l’obiettivo di crescere. E nel 2017 ci siamo riusciti tanto è vero che, rispetto al 2016, Vicenza ha esportato il 5,6% in più, toccando la cifra record di 17,7 miliardi di euro. Ora dobbiamo fare un ulteriore passo per superare i nostri limiti e per farlo non possiamo prescindere dal fare rete con i partner</em><br />
<em>importanti che fanno parte della filiera delle nostre imprese. In questo senso nasce l’accordo con Intesa Sanpaolo che può offrire alle nostre associate dei potenti strumenti di conoscenza e operatività sul campo che sono assolutamente complementari a quelli già offerti dall’Associazione”.</em></p>
<p>“<em>L’accordo di collaborazione con Confindustria Vicenza ha l’obiettivo di valorizzare le potenzialità della manifattura vicentina, che si colloca ai primi posti in Italia, e di facilitarne l’accesso ai mercati internazionali attraverso prodotti e servizi innovativi</em> &#8211; dichiara Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige –. <em>Le imprese associate a Confindustria Vicenza potranno usufruire di consulenza e formazione, partecipare a eventi di approfondimento sui mercati dei paesi in cui Intesa Sanpaolo è</em><br />
<em>presente e ricevere supporto da parte dei nostri operatori in occasione di missioni o fiere internazionali; inoltre avranno a disposizione la nostra gamma di servizi di supporto finanziario e commerciale per tutti gli aspetti operativi e finanziari. La nostra missione è quella di essere banca per l’economia reale al servizio</em><br />
<em>della crescita, che crede e investe nelle imprese e nelle famiglie: nel 2017 la direzione regionale Triveneto ha registrato un aumento delle attività finanziarie pari a 1,8 miliardi, in crescita del 4% rispetto al 2016 e nuove erogazioni a medio e lungo termine a imprese e famiglie per<strong> 4,75 miliardi</strong>, in crescita del <strong>4,3% rispetto al 2016</strong></em>.”</p>
<p>“<em>In un ambito in cui Confindustria Vicenza eccelle a livello nazionale</em> – conclude Pedon -, <em>aggiungiamo un importante tassello, dotando così le aziende del territorio di nuovi strumenti per dare concretezza</em><br />
<em>al potenziale enorme che per tante di loro, specialmente PMI, è ancora inespresso”.</em></p>
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		<title>Vicenza è la terza provincia del Paese per export. Confindustria lancia EUVI per sostenere l&#8217;esportazione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/21/vicenza-la-terza-provincia-del-paese-export-confindustria-lancia-euvi-sostenere-lesportazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 12:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[EUVI]]></category>
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					<description><![CDATA[Vicenza si conferma come terza provincia d’Italia per valore complessivo di export, dietro le metropoli Milano e Torino, e prima per export pro capite. Nei primi nove mesi dell’anno sono infatti già state esportate merci per un valore di 12.989 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vicenza</strong> si conferma come<strong> terza provincia d’Italia</strong> per valore complessivo di <strong>export</strong>, dietro le metropoli Milano e Torino, e <strong>prima per export pro capite</strong>. Nei primi nove mesi dell’anno sono infatti già state esportate merci per un valore di <strong>12.989 milioni di euro</strong> (+5,4% rispetto allo stesso periodo del 2016), confermando una vocazione ai<br />
mercati esteri delle imprese vicentine che non ha eguali in Italia.</p>
<p>Per questo Confindustria Vicenza ha deciso di espandere i propri confini con il lancio di un servizio dedicato a diminuire il gap che separa le imprese vicentine dall’Europa politica. Si tratta di “EUVI – L’Europa Vicina”, desk a supporto delle aziende associate nell’accesso alle opportunità di finanziamento a gestione diretta messe a disposizione dall’Unione Europea.</p>
<p>“<em>In diverse occasioni ho avuto modo di affermare come la nostra direttrice tecnica guardi più all&#8217;Europa che a Roma</em> – spiega Luciano Vescovi, Presidente di Confindustria Vicenza –.<em> Per questo la nostra associazione ha lavorato sodo per aprire questo sportello che intende avvicinare le imprese vicentine al complesso mondo dei programmi europei, assistendole nelle diverse fasi del processo, da una prima attività di orientamento all’individuazione del bando che meglio risponde alle loro esigenze, dalla presentazione della proposta progettuale alla ricerca di partner internazionali per la costituzione del consorzio. L’Europa offre molte opportunità che spesso, per complicazioni burocratiche o scarsa informazione, vengono mancate dalle nostre imprese ed è un vero </em><em>peccato. Il nostro ruolo è quello di metterle nelle condizioni di poter sfruttare ogni occasione e su questa direzione abbiamo deciso di investire con il progetto EUVI”.</em></p>
<p>Il servizio prevede infatti un’azione di monitoraggio e informativa sui bandi europei, un’attività di informazione e aggiornamento sui principali temi UE di interesse delle imprese beriche, l’organizzazione di eventi informativi e formativi sull’accesso ai finanziamenti diretti, l’assistenza nella ricerca di partner internazionali per la<br />
costituzione dei consorzi necessari per avere accesso a molti bandi europei (si pensi ad Horizon 2020), un’azione di rappresentanza degli interessi delle imprese presso le istituzioni europee in riferimento a tematiche legislative particolari e a opportunità progettuali in ambito europeo che permetterò di facilitare il rapporto fra imprese associate e i principali soggetti istituzionali che svolgono un ruolo chiave nel supporto all’accesso ai finanziamenti diretti europei.<br />
EUVI poi supporterà le aziende nel presentare proposte progettuali, sulla base dell’incrocio tra l’oggetto delle call for proposals e le specializzazioni produttive dell’azienda e per individuare il partner più idoneo per la redazione e presentazione della proposta progettuale.<br />
L’azione di supporto da parte di EUVI sarà resa possibile grazie anche alla collaborazione con la Delegazione di Bruxelles di Confindustria, che da anni svolge sul tema un’importante azione di collegamento fra l’Unione Europea e il tessuto manifatturiero italiano, con l’obiettivo ultimo di aumentare il tasso di successo delle imprese<br />
che partecipano ai programmi europei.</p>
<p>“<em>Visto il sempre maggior peso che l’Europa esercita sul nostro lavoro quotidiano</em> – conclude Vescovi -, <em>abbiamo deciso che il desk EUVI avrà una persona ad esso interamente dedicata e che, tutte le volte che sarà necessario, sarà fisicamente presso gli uffici e le istituzioni di Bruxelles. Questa era una promessa che ho fatto gli imprenditori vicentini che ora hanno una nuova arma a disposizione per la competitività delle proprie aziende”.</em></p>
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		<item>
		<title>PMI DAY 2017: venerdì 17 novembre attesi quasi 1.400 studenti in 35 imprese del Vicentino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/16/pmi-day-2017-venerdi-17-novembre-attesi-quasi-1-400-studenti-35-imprese-del-vicentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 21:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[imprese vicentine]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[PMI Day 2017]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento al 17 novembre per l’ottava edizione del PMI DAY, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema. A livello nazionale saranno oltre 1.000 le imprese coinvolte e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento al 17 novembre per l’ottava edizione del PMI DAY, la <strong>Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese</strong> organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema. A livello nazionale saranno oltre 1.000 le imprese coinvolte e più di 41.000 i protagonisti delle visite aziendali e degli incontri dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori, ma aperti anche ad amministratori locali e giornalisti.</p>
<p>E grazie alla collaborazione con il Gruppo Tecnico Made-in di<strong> Confindustria</strong>, presieduto dall&#8217;imprenditore vicentino Paolo Bastianello, questa ottava edizione avrà un focus sulla lotta alla<br />
contraffazione per sensibilizzare i giovani &#8211; attraverso testimonianze degli imprenditori e iniziative dedicate &#8211; sull’impatto e le conseguenze di questo fenomeno in termini economici e sociali.</p>
<p>Nel Vicentino crescono sia il numero di imprese aderenti al progetto, sia quello di alunni e docenti partecipanti.<br />
Sono infatti attesi quasi <strong>1.400 studenti di 26 scuole della provincia</strong> (Scuola media Foscolo di Arcugnano; ITTE Galilei e scuola media Zanella di Arzignano; Liceo Brocchi, ITET Einaudi, ITIS Fermi, IIS Remondini di Bassano; IC Zanella di Bolzano Vicentino; IPSIA Scotton di Breganze; scuola media Ridolfi di Lonigo; ITE Masotto di Noventa; ITIS De Pretto, IPSIA Garbin, ITET Pasini e Liceo Tron di<br />
Schio; ITT Chilesotti e ITET Ceccato di Thiene; CFP di Trissino; ITE Luzzatti di Valdagno; IIS Boscardin, scuola media Carta, ITE Fusinieri, IPSIA Lampertico, Liceo Pigafetta, CFP San Gaetano e<br />
ITIS Rossi di Vicenza) che visiteranno ben<strong> 35 aziende di Confindustria Vicenza</strong>: AFV Acciaierie Beltrame (Vicenza), AGCO (Breganze), Amer (Valdagno), AZ Steel (Marano), Baxi (Bassano),<br />
Bravo (Montecchio Maggiore), Cielo e Terra (Montorso), Clinica Dentale (Torri di Quartesolo), Costenaro assicurazioni (Cassola), EAS (Schio), Ecamricert (Monte di Malo), Edra (Zugliano), Estel<br />
(Thiene), FIS (Montecchio Maggiore), FBE (Castelgomberto), Fiam (Vicenza), FTG Safety Shoes (Lonigo), Grafiche Tassotti (Bassano), International Weld (Caldogno), Italbras (Vicenza), Le.Go. (Vicenza), Inglesina (Altavilla), Luca Print (Pianezze), Margraf (Chiampo), Mevis<br />
(Rosà), New Box (Camisano), OMPAR (Arcugnano), Pedon (Molvena), Poli Distillerie (Schiavon), Polidoro (Schio), Rasotto Group (Vicenza), Rino Mastrotto (Arzignano), Rowan Elettronica<br />
(Caldogno), Tobaldini (Altavilla) e Ve.Ca. (Albettone).</p>
<p>&#8220;<em>Come imprenditori</em> &#8211; afferma Mirko Bragagnolo, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Vicenza &#8211; <em>abbiamo il compito, direi quasi il dovere, di trasmettere alle nuove generazioni, </em><em>oltre alle competenze, anche i valori e i principi del fare impresa. Se da un lato chiediamo che la scuola sia più vicina alle esigenze delle imprese, dall&#8217;altro dobbiamo essere disponibili ad aprire le porte delle </em><em>nostre aziende, accogliere e dedicare il giusto tempo a questi ragazzi. E dobbiamo farlo con quella attenzione e cura che, da genitori, desideriamo per i nostri figli. Credo che il successo di questi anni di PMI DAY rappresenti in pieno l&#8217;atteggiamento positivo di Confindustria Vicenza e delle proprie aziende a favore di questo tipo di impegno verso i giovani&#8217;.</em></p>
<p>“<em>Vogliamo discutere di futuro con coloro cui il futuro appartiene</em> – afferma il presidente di Piccola Industria Confindustria Alberto Baban – <em>il PMI DAY non è solo l’incontro tra aziende e scuole, obiettivo sostenuto anche da programmi come l’alternanza scuola- lavoro, ma è un modo per far tornare al centro del dibattito la questione giovani e quindi riuscire a parlare delle loro prospettive.</em><br />
<em>Vogliamo raccontare agli studenti le nostre esperienze nel presente, con la consapevolezza che loro vivranno un futuro che oggi è ancora tutto da scrivere”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Industria vicentina, dati confortanti con l&#8217;aumento delle vendite. Vola l&#8217;export</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/06/industria-vicentina-dati-confortanti-laumento-delle-vendite-vola-lexport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 20:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[industria vicentina]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
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					<description><![CDATA[Segno positivo per l’industria vicentina nel secondo trimestre 2017. Il mercato interno cresce di quasi il 3%, l’export vola oltre il +3,7%. I valori rilevati nel corso dell&#8217;ultima indagine congiunturale di Confindustria Vicenza confermano ancora una volta il generale miglioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Segno positivo per l’industria vicentina nel secondo trimestre 2017. Il <strong>mercato interno</strong> cresce di quasi il <strong>3%</strong>, l’<strong>export vola oltre il +3,7%</strong>. I valori rilevati nel corso dell&#8217;ultima indagine congiunturale di <strong>Confindustria Vicenza</strong> confermano ancora una volta il generale miglioramento dell’economia del territorio.</p>
<p>Il bilancio del <strong>secondo trimestre 2017</strong> si chiude nuovamente in positivo per l’industria vicentina. Il risultato del <strong>+1,58%</strong> segnato dalla <strong>produzione industriale</strong>, rispetto allo <strong>stesso trimestre del 2016,</strong> è una conferma del trend di crescita che caratterizza l’anno in corso.<br />
La 136° indagine congiunturale di <strong>Confindustria Vicenza</strong> evidenzia un aumento delle vendite su tutti i fronti: <strong>+2,95% sul mercato interno</strong>, <strong>+3,77% nell’Unione Europea</strong>, e un significativo <strong>+3,78% sul mercato extra UE</strong>, che supera di un punto percentuale anche il risultato del primo trimestre 2017.<br />
Molto buono il saldo di opinione sulla produzione (+18 rispetto al +13 dello stesso periodo dell’anno precedente), con ben il 43% delle imprese che confermano un aumento di produzione, a fronte di cali per il 25%.<br />
Il portafoglio ordini rimane stabile per il 36% del campione mentre aumentano del 9%, rispetto al precedente trimestre, le imprese il cui periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi.<br />
I dati confermano anche la ripresa dell&#8217;occupazione con un incremento del numero di addetti pari a +1,11% e la volontà,espressa da quasi il 90% di aziende, di mantenere o aumentare la propria forza lavoro.<br />
Pur rimanendo stabile, rispetto al primo trimestre, la percentuale di aziende con tensioni di liquidità (15%), scende di due punti la segnalazione di ritardi negli incassi (17%).<br />
Rimane in linea a quello del periodo gennaio-marzo l’andamento medio dei prezzi delle materie prime (+3,02%) e prodotti finiti(+0,92%).<br />
Nel dettaglio, per i principali settori produttivi gli indici di produzione, export e occupazione sono tutti in positivo o stabili per meccanica, chimica, orafo, sistema moda e alimentare. Ad avvertire un calo nella produzione è il settore delle materie plastiche, mentre la concia scende anche nell’export. Carta e grafica oltre che legno e mobile fanno segnare il segno meno alle voci produzione e occupazione, ma crescono nell’export. Da ultimo, il settore cemento,<br />
calce, vetro e marmo rimane in terreno negativo per tutte le voci prese in considerazione.</p>
<p><strong>Le previsioni secondo l&#8217;indice LIV</strong></p>
<p>La rilevazione di luglio conferma il tendenziale miglioramento del sentiment dell’industria vicentina.</p>
<p>“<em>Le previsioni delle imprese su portafoglio ordini, occupazione e investimenti risultano saldamente positive, prospettando già per i prossimi mesi l’auspicata accelerazione della congiuntura economica del territorio”,</em> ha dichiarato il prof. Andrea Beretta Zanoni, professore ordinario di strategia aziendale all&#8217;Università di Verona, che con la propria équipe ha messo a punto l&#8217;indice di previsione LIV (leading indicator Vicenza).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Vescovi su Trump e i dazi: &#8220;Sono preoccupato, loro in posizione di forza. L&#8217;Europa si renda più competitiva&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/04/03/vescovi-trump-dazi-preoccupato-posizione-forza-leuropa-si-renda-piu-competitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 08:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi, in una nota, esprime la propria preoccupazione per  l&#8217;export vicentino a seguito delle dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti. La minaccia di dazi &#8220;punitivi&#8221; per i prodotti europei che Donald Trump ha lasciato presagire negli ultimi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi, in una nota, esprime la propria preoccupazione per  l&#8217;export vicentino a seguito delle dichiarazioni del <strong>Presidente degli Stati Uniti.</strong> </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">La minaccia di </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>dazi &#8220;punitivi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8221; per i prodotti europei che </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Donald Trump</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> ha lasciato presagire negli ultimi giorni suscitano le reazioni di tutto il mondo economico italiano. </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-4518 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa-300x198.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa.jpg 514w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In attesa di riscontri più concreti, ad ora non ci sono decisioni prese né tantomeno azioni da parte del governo USA, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Confindustria</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> fa sentire la sua voce: &#8220;Non c&#8217;è peggior nemico per le aziende del dazio quindi sarebbe una cosa veramente negativa per tutta l&#8217;economia, ma avete visto </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>gli stessi americani che stanno dicendo che questa politica non è da perseguire</b></span> <span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>&#8211;</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> ha dichiarato la Vicepresidente di Confindustria per l&#8217;internazionalizzazione </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Licia Mattioli</b></span> <span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>&#8211;</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Potrebbe essere una misura fortemente impattante ma bisogna vedere di cosa si sta parlando perché adesso sono solo annunci. Però il nostro primo paese di esportazione extra UE sono gli Stati Uniti…&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">È intervenuto pubblicamente anche il presidente di Confindustria Vicenza </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Luciano Vescovi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> che, da una parte esprime la propria preoccupazione e dall&#8217;altra sprona, nuovamente, le istituzioni internazionali ad agire concretamente: &#8220;In merito ai dazi punitivi verso l&#8217;Europa &#8211; dichiara Vescovi -, non voglio esprimere un giudizio compiuto sull&#8217;ennesima provocazione di Trump, perché altrimenti inseguiamo sempre gli annunci, cadendo nella trappola mediatica </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>di questi nuovi politici che ne sparano una al giorno, per poi dire l&#8217;esatto contrario 24 ore dopo</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><br />
&#8220;In ogni caso, sul tema dei dazi e della nuova linea politica commerciale statunitense, sono davvero molto preoccupato, perché </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>la posizione di forza tra USA ed Europa oggi è sicuramente esercitata da loro</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Siamo noi europei ad avere più bisogno di accedere al grande mercato statunitense &#8211; ribadisce Vescovi -. Peraltro, il paese più esposto è la </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Germania</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, nostro primo partner commerciale. Quindi per noi il rischio è duplice e sistemico. E questo rischio è reale e di breve termine&#8221;.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><br />
&#8220;Trump, come ho già avuto modo di dire &#8211; conclude il presidente degli Industriali vicentini -, è una specie di doccia gelata che </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>dovrebbe farci risvegliare da una sorta di imbambolamento europeo e italiano</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Noi europei, guardando il mare stiamo a discutere del diametro delle telline, loro ci passano sopra con le portaerei. Se il mondo ha scelto una linea di governance aggressiva e populista, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>noi dobbiamo cercare di unire le forze europee per rendere più competitivo il nostro mercato e le nostre produzioni</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, non dividerci e arroccarci su posizioni autarchiche stile anni 30&#8243;.</span></p>
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		<title>Voucher cancellati definitivamente, ma chi ci guadagna davvero?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/17/voucher-cancellati-definitivamente-ci-guadagna-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 09:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati mesi di grandi battaglie politiche, sembrava quasi che i Voucher fossero il male incontrastato di un sistema lavoro ancora in ginocchio.  La commissione Lavoro della Camera ha approvato la loro eliminazione, che sarà imminente, a partire dal 1° [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati mesi di grandi battaglie politiche, sembrava quasi che i Voucher fossero il male incontrastato di un sistema lavoro ancora in ginocchio.  La commissione Lavoro della Camera ha approvato la loro eliminazione, che sarà imminente, a partire dal 1° gennaio 2018, data definita per  consentire l&#8217;utilizzo di tutti i tagliandi in circolazione.<span id="more-4163"></span></p>
<p>Dopo l&#8217;approvazione della <strong>commissione Lavoro della Camera</strong> il governo dovrebbe portare in Consiglio dei ministri il decreto legge per abolire definitivamente i buoni lavoro. Quindi l&#8217;ufficialità non c&#8217;è ancora, anche se un passo indietro a questo punto sembra assolutamente improbabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal fronte sindacale e imprenditoriale arrivano dure critiche. &#8220;Il sistema dei voucher va cambiato, non abolito&#8221;, attacca la segretaria generale della <strong>Cisl</strong>, <strong>Annamaria Furlan</strong>. Mentre il presidente di <strong>Confindustria</strong>, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, dice che l&#8217;eliminazione dei voucher &#8220;non ci piace e nemmeno il modo: se &#8216;s&#8217;ha da fare&#8217;, si faccia il referendum&#8221;. Contraria anche <strong>Confcommercio</strong>, che la bolla come vicenda &#8220;dall&#8217;epilogo paradossale&#8221;. Per il leader della <strong>Uil</strong>, Carmelo Barbagallo, sarebbe stato &#8220;meglio fare un accordo prima del referendum&#8221; puntando ad una drastica riduzione dei buoni lavoro. In casa <strong>Cgil</strong>, il leader della <strong>Fiom</strong>, Maurizio Landini, tra i primi promotori dei referendum (compreso quello sull&#8217;articolo 18, non ammesso dalla Corte costituzionale), sottolinea che l&#8217;abrogazione dei voucher è &#8220;quello che chiedevamo, l&#8217;obiettivo che volevamo raggiungere&#8221;, quindi &#8220;vuol dire che abbiamo fatto bene a fare il referendum&#8221;. Camusso e Landini continuano a puntare l&#8217;attenzione però anche sull&#8217;altro quesito referendario per la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti, che riguarda &#8220;milioni di persone&#8221;. E sulla reintroduzione del reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo: &#8220;Noi abbiamo intenzione di continuare la battaglia sul <strong>Jobs act</strong>&#8220;, ribadisce Landini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma per quale motivo la nostra politica si è battuta contro i voucher?  Tutti chiedevano un utilizzo ridimensionato dei buoni e analizzando i numeri si nota un sostanziale aumento. E&#8217; chiaro che per i diritti del lavoratore un ticket unitario significa non avere nessun sussidio, nessuna assicurazione sul futuro professionale, d&#8217;altro canto però, in un momento dove la crisi veleggia ancora sopra le nostre aziende un sistema di agevolazione che consenta a imprenditori di trovare lavoratori occasionali, poteva essere una soluzione valida.</p>
<p>Secondo i dati della Uil nel <strong>2008</strong> sono stati utilizzati<strong> 535 mila </strong>voucher. Quasi  triplicati nel <strong>2016</strong> con l&#8217;emissione di<strong> 145 milioni</strong> di buoni, più della metà, <strong>73 milioni</strong>,  utilizzati da industria, edilizia e trasporti,<strong> 20,7 milioni</strong> nel settore turismo. A seguire <strong>18,4 milioni</strong> nel settore commercio, <strong>14,8 milioni</strong> nei servizi e <strong>5,7 milioni</strong> in settori di pulizia e giardinaggio. Infine <strong>5,6 milioni</strong> per sport/cultura, <strong>4,7 milioni</strong> per lavori in casa,<strong> 2,1 milioni</strong> nel comparto agricolo.</p>
<p>Ora non resta che capire se la nostra governance troverà un valido strumento per sostituire il buono lavoro, dando la possibilità all&#8217;imprenditore di continuare ad utilizzare risorse umane e al contempo tutelare maggiormente il lavoratore, oppure ritornando al pre voucher correndo il rischio di ridurre ulteriormente l0ccupazione. Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
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