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	<title>Consiglio dei Ministri &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Riqualificazione Vicenza, grazie al Bando periferie lavori in Via Firenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 16:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[bando periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[A breve prenderà il via un nuovo intervento di riqualificazione nell’ambito del Bando periferie, promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che finanzia progetti di riqualificazione urbana per la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo. Il 12 febbraio, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A breve prenderà il via un nuovo intervento di riqualificazione nell’ambito del <strong>Bando periferie</strong>, promosso dalla presidenza del <strong>Consiglio dei ministri</strong>, che finanzia progetti di <strong>riqualificazione urbana</strong> per la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo.</p>
<p>Il 12 febbraio<span lang="it-IT">, infatti, inizieranno i lavori di riqualificazione di<strong> via Firenze</strong> che prevedono la sistemazione dei marciapiedi, dell’illuminazione pubblica, dell’arredo urbano e della strada.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Il progetto, per un importo di <strong>95 mila euro</strong>, sviluppatosi partendo anche dalla proposta di un gruppo di architetti lì residen</span><span lang="it-IT">ti (recuperando </span><span lang="it-IT">l’</span><span lang="it-IT">ide</span><span lang="it-IT">a</span><span lang="it-IT"> progettual</span><span lang="it-IT">e </span><span lang="it-IT">presentat</span><span lang="it-IT">a</span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">per il</span><span lang="it-IT"> bilancio partecipativo), prevede l’eliminazione lungo via Firenze, nel lato destro del senso unico di circolazione, della linea di so</span>sta blu a pagamento, dove il marciapiede verrà allargato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Via-Firenze-Vicenza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9527" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Via-Firenze-Vicenza-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Via-Firenze-Vicenza-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Via-Firenze-Vicenza.jpg 560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’intervento prevede l’eliminazione di <strong>10 posti auto</strong>, tenendo conto che sono disponibili  numerosi parcheggi in via Torino e all’ex Domenichelli. Gli stalli liberi saranno occupati da linee di sosta esclusive per il parcheggio di moto e motocicli e da nuove rastrelliere per biciclette che aumenteranno i posti tutt’ora a disposizione.</p>
<p>Verranno realizzati raccordi adeguati tra il marciapiede, i passi carrai e gli ingressi pedonali ai condomini.</p>
<p>Nella sede st<span lang="it-IT">radale e nei marciapiedi, che verranno sistemati, saranno installati nuovi corpi illuminanti. Sono previsti nuovi attraversamenti rialzati agli incroci</span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">di via Firenze, con viale Milano e via Torino. Sarà istituita la </span><span lang="it-IT">Zona</span><span lang="it-IT"><strong> 30 chilometri</strong> orari. </span><span lang="it-IT">Infine  è prevista una decorazione, nella strada e nel marciapiede, con macchie di colore ellittiche.</span></p>
<p>“<em>Via Firenze diventerà più contemporanea e accogliente grazie ad un progetto che ha l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità estetica ed urbana dello spazio pubblico e di renderlo più sicuro”</em> – dichiara l’assessore alla cura urbana Cristina Balbi.</p>
<p>I lavori dureranno circa 30 giorni, salvo imprevisti o condizioni meteorologiche avverse.</p>
<p>Durante i lavori sul tratto stradale interessato sarà presente un restringimento di carreggiata e i marciapiedi interessati verranno chiusi al transito per tratti successivi.</p>
<p>Sarà sempre garantito l’accesso ai residenti, compatibilmente con le esigenze di sicurezza legate all’esecuzione delle opere. Le modifiche alla circolazione saranno sempre segnalate dalla cartellonistica di cantiere posizionata sul posto.</p>
<p>Nei giorni scorsi l’assessore alla cura urbana Cristina Balbi ha inviato una lettera ai reside<span lang="it-IT">nti e alle attività commerciali per informare dei lavori in fase di avvio e per fornire i numeri di telefono da contattare per segnalazioni o </span>chiarimenti.</p>
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		<title>Scuola, Governo non impugna legge veneta. Ma arriva lo stop della ministra Fedeli</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/06/07/scuola-governo-non-impugna-legge-veneta-arriva-lo-stop-della-ministra-fedeli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 14:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[miur]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Fedeli]]></category>
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					<description><![CDATA[“E’ un obiettivo riconoscimento alla nostra capacità di fare buone leggi, di scriverle bene e di saper esercitare bene le prerogative regionali nell’ambito delle competenze che la Costituzione ci affida. La rinuncia all’impugnativa della legge vale come una promozione a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-summary">
<p>“E’ un obiettivo riconoscimento alla nostra capacità di fare buone leggi, di scriverle bene e di saper esercitare bene le prerogative regionali nell’ambito delle competenze che la Costituzione ci affida. La rinuncia all’impugnativa della legge vale come una promozione a pieni voti”. Era stato questo il commento a caldo del presidente della Regione Veneto Luca Zaia alla notizia che il Consiglio dei Ministri aveva rinunciato ad impugnare la legge regionale sul sistema scolastico e formativo.</p>
<p>Solo poche ore dopo, però, è arrivato lo stop della Ministra dell&#8217;Istruzione Valeria Fedeli. “Il governatore Zaia sa bene che la legge sull’istruzione del Veneto va modificata perché presenta profili di illegittimità costituzionale e se oggi il Consiglio dei Ministri non l’ha impugnata è solo perché lo stesso Zaia si è formalmente impegnato con una lettera inviata a me e al Ministro per gli Affari regionali ad apportare le modifiche richieste dal Miur”.</p>
</div>
<div class="entry-content">
<p>I problemi di legittimità costituzionale riguardano la violazione delle competenze legislative statali in materia di istruzione in particolare per: l’istituzione di una anagrafe regionale degli studenti non coordinata con quella nazionale; la durata dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, che a livello nazionale è quinquennale, mentre la legge regionale indica la durata triennale e quadriennale; la determinazione dei criteri di certificazione dei titoli e dei crediti per i passaggi all’interno della formazione professionale e fra questa e il sistema di istruzione; la definizione, a livello regionale, degli obiettivi di competenza linguistica straniera da raggiungere a conclusione dei cicli; la valutazione del sistema scolastico regionale.</p>
</div>
<div class="entry-content">
<p>“Sono tutti punti su cui la Regione Veneto ha detto che interverrà con le modifiche richieste dal Ministero – conclude Fedeli -. C’è agli atti la lettera firmata da Zaia. Ora è necessario che a ciò venga dato seguito così com’è sancito dalla Costituzione, che è chiara sui ruoli di Stato e Regioni in materia di istruzione. Da Zaia ci aspettiamo serietà e coerenza: per rispetto della funzione che ricopre, dei membri del Consiglio regionale, dei cittadini del Veneto”.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Flixbus come Uber? No, il Governo cancella la legge contestata</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/26/flixbus-uber-no-governo-cancella-la-legge-contestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 16:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legge]]></category>
		<category><![CDATA[FlixBus]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Milleproroghe]]></category>
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					<description><![CDATA[Si vedono sempre di più sulle strade del Veneto.  Grandi Bus, moderni e inconfondibili con quel colore verde che sta diventando uno stile inconfondibile. Girano in lungo e in largo e collegano la nostra regione al resto dell&#8217;Europa. Da Vicenza a Roma con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si vedono sempre di più sulle strade del Veneto.  Grandi Bus, moderni e inconfondibili con quel colore verde che sta diventando uno stile inconfondibile. Girano in lungo e in largo e collegano la nostra regione al resto dell&#8217;Europa. <strong>Da Vicenza a Roma con soli 25,90 euro</strong>, oppure <strong>Vicenza &#8211; Milano con 17,90 euro</strong>. Solo per fare alcuni esempi, ma le tratte sono davvero molte, addirittura si possono raggiungere le città più belle d&#8217;Europa sempre con una spesa contenuta.</p>
<p>Un decreto legge, nei mesi scorsi, ha minacciato Flixbus che ha seriamente rischiato di non poter più operare in Italia, trovando molte similitudini con il caso Uber.</p>
<p>Rischio evitato in quanto è stato pubblicato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il decreto, approvato in <strong>Consiglio dei Ministri</strong> martedì 11 aprile, che conferma l’eliminazione della norma inserita nel decreto <strong>Milleproroghe</strong>, che avrebbe minacciato l’attività italiana di FlixBus.</p>
<p>Soddisfatto <strong>Andrea Incondi</strong>, Amministratore delegato di <strong>FlixBus</strong> Italia, che in una nota ha commentato: “Il salvataggio di FlixBus non è la vittoria di uno, ma di tutti: di tutte le aziende che lavorano ogni giorno al nostro fianco; della concorrenza, grazie a cui gli italiani continueranno a poter decidere come viaggiare; di chiunque voglia scegliere di investire in Italia, perché si è finalmente dato un segnale sulla certezza delle leggi. Sembra che <strong>il Governo</strong> abbia <strong>voluto mettere la parola fine a questa vicenda</strong>, contribuendo a ristabilire il principio della certezza del diritto in Italia. A questo punto ha concluso Incondi – anche per i tanti che si sono spesi a nostro sostegno in questa battaglia, in Parlamento, nell’opinione pubblica e tra i nostri passeggeri, vogliamo continuare a considerare l’Italia un Paese credibile e riteniamo che la decisione di oggi sia un segnale che va in questa direzione. Viva FlixBus, viva la libertà di viaggiare”.</p>
<p>Fondata ed avviata in Germania, la start-up Flixbus unisce esperienza e qualità lavorando a braccetto con le PMI del territorio. Dalle sedi di Berlino, Monaco di Baviera, Milano, Parigi, Zagabria e Copenaghen, il team FlixBus è responsabile della pianificazione della rete, del servizio clienti, della gestione qualità, del marketing e delle vendite, oltre che dello sviluppo del business e tecnologico. Le aziende di autobus partner – spesso imprese familiari con alle spalle generazioni di successo – sono invece responsabili del servizio operativo e della flotta di autobus verdi, tutti dotati dei più alti standard di comfort e di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Reddito d&#8217;inclusione, ecco cos&#8217;è e chi ne potrà beneficiare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/economia/2017/04/13/reddito-dinclusione-cose-ne-potra-beneficiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 17:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[Def]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito d'inclusione]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato inserito tra le misure contenute nel Def approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: si tratta del Reddito d&#8217;inclusione, detto anche Rei. Ma vediamo esattamente di cosa si tratta e chi ne potrà beneficiare. Per quanto riguarda il contrasto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato inserito tra le misure contenute nel <a title="www.adnkronos.com" href="http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/04/12/def-arriva-reddito-inclusione-per-poveri_oWDr0xLI4IxKC9WWzWyGpJ.html">Def</a> approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: si tratta del Reddito d&#8217;inclusione, detto anche Rei. Ma vediamo esattamente di cosa si tratta e chi ne potrà beneficiare.</p>
<p>Per quanto riguarda il <b>contrasto alla povertà</b> l&#8217;azione del governo sarà incentrata su tre ambiti: il riordino delle prestazioni assistenziali, il rafforzamento e coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali e il varo del reddito di inclusione. Quest&#8217;ultimo, introdotto con la <a title="www.adnkronos.com" href="http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/03/09/reddito-inclusione-cos-chi-spetta_nwVxmHSDtXaliAQmAUSUnI.html?refresh_ce">legge delega sulla povertà</a> approvata nel marzo scorso, rappresenta una misura dedicata alle famiglie in difficoltà.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"> Si tratta di una misura varata per assicurare il sostegno economico in modo progressivo a tutte le famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta, a partire dei nuclei con bambini. Oggi si stima che le famiglie che vivono in tale condizione siano circa 400mila unità, pari a un milione e 770mila individui.</div>
<p>Il reddito di inclusione andrà a sostituire il <b>Sia</b> (Sostegno per l&#8217;inclusione attiva), una misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede l&#8217;erogazione di un beneficio economico, condizionata all&#8217;adesione a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in favore delle famiglie in condizioni di fragilità sociale e disagio economico.</p>
<p>A caratterizzare il disagio economico si dovrebbe considerare un <b>Isee inferiore o uguale a 3.000 euro</b>, oltre all&#8217;assenza di altri trattamenti economici rilevanti. Ogni nucleo familiare riceverà mensilmente la somma necessaria a colmare la differenza tra la soglia di povertà e il proprio reddito disponibile. L&#8217;importo del &#8216;bonus&#8217; erogato verrà calcolato in base al numero dei componenti del nucleo familiare con l&#8217;intento di garantire un livello di vita &#8220;minimamente accettabile&#8221;.</p>
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