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	<title>Consiglio di Stato &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sacchetti bio monouso, sarà possibile portarseli da casa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/alimentazione/2018/04/05/sacchetti-bio-monouso-sara-possibile-portarseli-da-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 16:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[Via libera del Consiglio di Stato ai sacchetti monouso nuovi acquistati dai consumatori al di fuori degli  esercizi commerciali, comunque &#8220;conformi alla normativa sui materiali  a contatto con gli alimenti&#8221;. E&#8217; quanto prevede il parere reso dal Consiglio di Stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera del Consiglio di Stato ai<strong> sacchetti</strong> monouso nuovi acquistati dai consumatori al di fuori degli  esercizi commerciali, comunque &#8220;conformi alla normativa sui materiali  a contatto con gli alimenti&#8221;. E&#8217; quanto prevede il parere reso dal Consiglio di Stato sull&#8217;utilizzo dei sacchetti di plastica monouso<strong> in  caso di acquisto di frutta e verdura</strong>, pubblicato il <strong>29 marzo scorso</strong>. &#8220;Fermo restando il primario interesse alla tutela della sicurezza ed  igiene degli alimenti, è possibile per i consumatori utilizzare nei  soli reparti di vendita a libero servizio (frutta e verdura) sacchetti. I monouso nuovi dagli stessi acquistati al di fuori degli esercizi  commerciali, conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli  alimenti &#8211; si legge &#8211; senza che gli operatori del settore alimentare possano impedire tale facoltà né l&#8217;utilizzo di contenitori alternativi alle buste in plastica, comunque idonei a contenere alimenti quale frutta e verdura, autonomamente reperiti dal consumatore&#8221;. Non solo: stando al parere del Consiglio di Stato, reso su richiesta  del <strong>Ministero della Salute</strong>, &#8220;non può inoltre escludersi, alla luce della normativa vigente, che per talune tipologie di prodotto uno  specifico contenitore non sia neppure necessario&#8221;.</p>
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		<title>Insegnanti non laureati, la protesta anche in Veneto. Zaia: &#8220;Fondata e condivisibile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/08/insegnanti-non-laureati-la-protesta-anche-veneto-zaia-fondata-condivisibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 16:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[maestre]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Viotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti insegnanti della scuola primaria rischiano il posto sia di ruolo che annuale per effetto del parere da parte dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso che ha dichiarato non valido il solo diploma magistrale per poter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti insegnanti della scuola primaria rischiano il posto sia di ruolo che annuale per effetto del parere da parte dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso che ha dichiarato non valido il solo diploma magistrale per poter rientrare nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) ai fini dell’insegnamento.</p>
<p>&#8220;L’effetto della sentenza produrrà, anche nel Veneto, una situazione difficilmente sostenibile&#8221;, ha commentato il Segretario Generale della Flc del Veneto, Marta Viotto, &#8220;considerato il fabbisogno di insegnanti di scuola primaria di 3.100 posti, un dato allarmante, che le Università di Padova e Verona non sono in grado di colmare, poiché ci saranno solo 400 laureati in scienze della formazione all’anno. Intanto queste persone verranno “licenziate” con effetto immediato ma contemporaneamente verrà chiesto loro di completare l’anno scolastico&#8221;.</p>
<p>“Insegnare è una vocazione e nessuna norma può permettersi di trascurare il valore dell’esperienza. Oggi come oggi 55 mila maestre in Italia, 4 mila in Veneto, potrebbero dover smettere di insegnare perché in possesso del solo diploma magistrale. La protesta di queste educatrici e educatori, che si sono conquistati sul campo, con il lavoro quotidiano, il diritto a insegnare fondato sulla loro pluriennale esperienza, è fondata e condivisibile.”<br />
Anche il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha espresso la sua solidarietà alle maestre e maestri che, sulla base della sentenza, a fine anno potrebbero perdere il posto perché non più titolate a insegnare avendo il solo diploma magistrale, e che oggi scioperano in varie parti d’Italia, tra le quali Venezia.</p>
<p>“E’ giusto pensare a strumenti che aprano ai giovani, non meno meritevoli per aver avuto la capacità di studiare e raggiungere un titolo qualificante – ha aggiunto Zaia – ma è una riforma che va fatta con gradualità, senza usare l’accetta. Se questa situazione non cambia si rischia di togliere il futuro a migliaia di educatori e contemporaneamente di mandare allo sbaraglio i più giovani che, inevitabilmente, al titolo di studio non posso abbinare l’esperienza”.</p>
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		<title>Consiglio di Stato: legittimo obbligo vaccini per accesso all&#8217;asilo. Moretti: ora obbligo in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/22/consiglio-legittimo-obbligo-vaccini-accesso-allasilo-moretti-ora-obbligo-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 11:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; legittimo l&#8217;obbligo di vaccinazione introdotto dal Comune di Trieste per l’accesso ai servizi educativi comunali da 0 a 6 anni (nido, scuola materna, spazi gioco, servizi integrativi, sperimentali e ricreativi). Si è pronunciato così il Consiglio di Stato, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; legittimo l&#8217;obbligo di vaccinazione introdotto dal Comune di Trieste per l’accesso ai servizi educativi comunali da 0 a 6 anni (nido, scuola materna, spazi gioco, servizi integrativi, sperimentali e ricreativi). Si è pronunciato così il Consiglio di Stato, con l&#8217;ordinanza n.1662, decidendo sul ricorso di alcuni genitori, che contestavano la legittimità di tale obbligo sulla base del cosiddetto principio di precauzione, non avendo avuto dalle autorità sanitarie una completa informazione sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni (inclusa la possibilità di eseguire preventivi accertamenti sanitari per poter escludere il rischio di reazioni avverse).</p>
<p>Il Consiglio di Stato ha rigettato dunque la domanda cautelare dei ricorrenti, confermando la decisione assunta dal Tar Friuli Venezia Giulia, ed evidenziando come &#8220;l&#8217;obbligo di vaccinazione, oltre a essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dell’esposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si ponga in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità&#8221;.</p>
<div id="attachment_4967" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/alessandra_moretti-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4967" class="size-medium wp-image-4967" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/alessandra_moretti-1-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/alessandra_moretti-1-300x181.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/alessandra_moretti-1-768x462.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/alessandra_moretti-1.jpg 905w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4967" class="wp-caption-text">Alessandra Moretti</p></div>
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<p>“Introdurre subito l&#8217;obbligo delle vaccinazioni nelle scuole primarie e negli asili nido, così come nelle strutture educative pubbliche dell&#8217;infanzia: il Veneto deve farlo subito perché la situazione sta diventando intollerabile. Bene che il Consiglio di Stato abbia riconosciuto che la tutela della salute prevalga sulle responsabilità genitoriali e sancito così la legittimità dell’obbligo dei vaccini quale requisito essenziale per l&#8217;accesso ai servizi educativi”. Ha commentato così la Consigliera regionale del Partito Democratico <b>Alessandra Moretti</b>, promotrice di una proposta di legge sui vaccini.</p>
<div>“Vorrei che la mia proposta fosse calendarizzata al più presto &#8211; puntualizza la Consigliera &#8211; così da poter essere operativa a partire dal prossimo anno scolastico: abbiamo perso già troppo tempo e i risultati si vedono perché in alcune zone la soglia di sicurezza raccomandata dall&#8217;Oms è stata oltrepassata”.</div>
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