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	<title>Consiglio regionale del Veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Negro (VdF): &#8220;Proposta di legge per prevenire le ludopatie&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/08/negro-vdf-proposta-di-legge-per-prevenire-le-ludopatie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla regolamentazione dei locali all’istituzione di un Comitato scientifico regionale per contrastare il Gioco d’azzardo patologico. In tutto sono sei gli articoli del Progetto di legge presentato in Consiglio regionale del Veneto dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare). “Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Dalla regolamentazione dei locali all’istituzione di un Comitato scientifico regionale per contrastare il Gioco d’azzardo patologico. In tutto sono sei gli articoli del Progetto di legge presentato in Consiglio regionale del Veneto dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare).</p>
<p>“Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti nel nostro paese, con connotazioni preoccupanti e costi socialmente rilevanti” spiega Negro. “In Veneto gli ultimi dati disponibili risalenti al 2013 stimano la presenza di 32.500 giocatori ad alta problematicità”. Il provvedimento impegna la Regione Veneto a prevenire le ludopatie soprattutto nei confronti di minori e anziani. La norma stabilisce misure stringenti per i locali adibiti a ospitare slot machine, tra cui almeno 10 metri quadrati di superficie disponibili per ogni dispositivo di gioco, illuminazione naturale diretta, visibilità dei giocatori dall’esterno della struttura e divieto di fumo. Per contrastare il fenomeno delle ludopatie, il provvedimento prevede che le Ulss del Veneto entro il 30 giugno di ogni anno presentino un programma di informazione per gli studenti delle scuole di secondo grado: due incontri all’anno per ciascun istituto per raccontare i rischi connessi al gioco d’azzardo. È prevista poi l’istituzione del Comitato Regionale Gambling Permanente, un comitato scientifico nominato dal Consiglio Regionale e formato da cinque esperti di fama nazionale con lo scopo di predisporre le linee guida relative a diagnosi, riabilitazione, supporto ai famigliari e monitoraggio del gioco d’azzardo patologico. Infine il provvedimento prevede l’apertura presso la Direzione Sociosanitaria di un numero verde antiusura dedicato ai giocatori patologici. Gli oneri finanziari previsti a carico del bilancio regionale ammontano a 200 mila euro per gli esercizi 2018 e 2019.</p>
<p>“Il gioco d’azzardo patologico è una vera e propria dipendenza patologica perché presenta un’alterazione dei sistemi neuropsichici i quali comportano lo sviluppo e il mantenimento della patologia stessa &#8211; dice Negro &#8211; In Italia l’1 per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni è da annoverarsi tra i giocatori patologici e il 2 per cento mostra un profilo di rischio. Sono numeri che non possono essere sottovalutati e che devono essere affrontati sia dal punto di vista della localizzazione delle sale slot come si è fatto recentemente a livello normativo urbanistico, sia dal punto di vista della lotta alla prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo”.</p>
</div>
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		<title>Elezioni, Ciambetti invita al voto: &#8220;Con astensionismo non si risolvono problemi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/02/elezioni-ciambetti-invita-al-voto-astensionismo-non-si-risolvono-problemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 15:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[astensionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[“Invito tutti i cittadini a votare per le prossime elezioni politiche. Capisco che tanti siano disorientati da una campagna elettorale  che ha avuto caratteristiche inedite rispetto al passato, capisco anche lo spaesamento di una legge elettorale che ha troppi limiti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Invito tutti i cittadini a votare per le prossime elezioni politiche. Capisco che tanti siano disorientati da una campagna elettorale  che ha avuto caratteristiche inedite rispetto al passato, capisco anche lo spaesamento di una legge elettorale che ha troppi limiti, ma la sostanza fondamentale del voto non cambia: nelle cabina elettorale si decide la gestione del bene comune e si condizionano gli anni a venire e la qualità della vita”. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti non ha dubbi: “non è con l’astensionismo che si risolvono i mali del Paese, non è non recandosi alle urne che si riuscirà a dare lavoro ai giovani, affrontare la guerra contro la criminalità, garantire servizi a tutti e assicurare pensioni degne a chi ha lavorato tutta una vita. Ci sono molte urgenze con le quali occorre fare i conti: dalle materie ambientali, alla sicurezza,  per non parlare delle sfide che gli scacchieri internazionali pongono. Serve un buon governo, servono deputati e senatori che svolgano al meglio il loro lavoro e rappresentino gli interessi della cittadinanza e del territorio. Per noi veneti, poi – ha continuato il Presidente del Consiglio regionale &#8211;  il  voto di domenica ha un altro grande valore: dopo la firma di mercoledì scorso del pre-accordo sull’Autonomia bisogna iniziare a riempire di contenuti certi la devoluzione  di poteri e risorse dallo stato al Veneto. In questo processo  delicatissimo, che a Roma trova molte resistenze, conterà moltissimo l’azione dei nostri parlamentari, come ci insegnano gli amici trentini e sudtirolesi. I motivi per recarsi alle urne sono molti e molti di più di quelli che spingono a rimanere a casa nella disillusione con la quale in verità non si costruisce nulla, quando invece c’è tantissimi da fare”.</div>
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		<title>Consiglio regionale, insediata la nuova commissione sulle banche venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/15/consiglio-regionale-insediata-la-nuova-commissione-sulle-banche-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 18:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è insediata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa regionale, la Commissione speciale d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto. A condurla, nelle fasi iniziali, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Si è insediata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa regionale, la Commissione speciale d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto.</p>
<p>A condurla, nelle fasi iniziali, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. La Commissione speciale sarà presieduta dalla Consigliera regionale del gruppo Il Veneto del Fare &#8211; Flavio Tosi &#8211; Noi con l’Italia <strong>Giovanna Negro</strong>, individuata tra i componenti di minoranza e votata dalla maggioranza dei Commissari. I Consiglieri di maggioranza Antonio Guadagnini (Siamo Veneto) e Sergio Berlato (Fratelli d’Italia &#8211; Movimento per la cultura rurale) sono stati eletti rispettivamente Vicepresidente e Segretario della Commissione della quale fanno parte anche i Consiglieri Maurizio Conte (Veneto per l’Autonomia), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Luciano Sandonà (Zaia Presidente), Simone Scarabel (Movimento 5 Stelle) e Claudio Sinigaglia (Partito Democratico). Il Consigliere regionale Alessandro Montagnoli (Lega) ha rassegnato le dimissioni dalla Commissione.</p>
</div>
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		<title>Birra artigianale, al via la legge regionale per promuovere il settore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/06/birra-artigianale-al-via-la-legge-regionale-promuovere-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 18:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[birrifici]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale ha approvato oggi una Proposta di legge di iniziativa consiliare per la promozione e la valorizzazione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale. La Regione si impegna così ad attuare misure di sostegno alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale ha approvato oggi una Proposta di legge di iniziativa consiliare per la promozione e la valorizzazione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale.</p>
<p>La Regione si impegna così ad attuare misure di sostegno alla qualità del prodotto e alle imprese tramite la valorizzazione della produzione birraia artigianale e delle sue metodologie di lavorazione, l’incentivazione dello sviluppo della coltivazione e della qualità di lavorazione delle materie prime per la produzione birraia artigianale, con particolare riferimento alla produzione di luppolo e orzo, anche sostenendo la creazione e lo sviluppo della filiera locale, e la promozione della qualificazione delle competenze professionali per gli operatori del settore. A questo scopo, tra le varie iniziative previste dal provvedimento, la Giunta istituirà il registro dei Birrifici Artigianali e definirà un Disciplinare specificamente rivolto ai produttori di birra artigianale e ai produttori di orzo e luppolo. La Giunta regionale, inoltre, promuoverà iniziative di informazione, promozione e valorizzazione della ‘birra artigianale’ tra le quali una fiera annuale della Birra Artigianale da tenersi, a rotazione, nei diversi territori della Regione vocati alla sua produzione. Questa disposizione è stata oggetto di un emendamento presentato da un Consigliere di minoranza ed approvato dall’Aula che prevede, nell’ambito della Fiera della Birra artigianale, l’allestimento di un punto informativo sul ‘Bere responsabile’ organizzato in collaborazione con l’ULSS territorialmente competente.</p>
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		<title>Consiglio regionale, approvata la riduzione dei vitalizi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/31/consiglio-regionale-approvata-la-riduzione-dei-vitalizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2018 16:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vitalizi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino al 31 dicembre 2020 gli importi mensili dei vitalizi in Veneto sono ridotti, con criteri di progressività, nei confronti dei politici con un reddito annuo superiore a 29.500 euro. Lo stabilisce una proposta di legge approvata ieri su iniziativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino al 31 dicembre 2020 gli importi mensili dei vitalizi in Veneto sono ridotti, con criteri di progressività, nei confronti dei politici con un reddito annuo superiore a 29.500 euro. Lo stabilisce una proposta di legge approvata ieri su iniziativa del Consiglio regionale del Veneto (35 voti favorevoli e 4 contrari), relativa agli interventi per il contenimento della spesa pubblica, resa necessaria dalla mancata approvazione in Parlamento della nuova normativa nazionale. La riduzione è applicata anche ai soggetti che, alla data di entrata in vigore della Legge, non hanno ancora conseguito i requisiti di età previsti per l’erogazione dell’assegno vitalizio, e a coloro che, nonostante il possesso dei requisiti richiesti, non hanno ancora percepito l’assegno vitalizio.</p>
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		<title>Consiglio regionale, approvata risoluzione a favore dei risparmiatori popolari venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/28/consiglio-regionale-approvata-risoluzione-favore-dei-risparmiatori-popolari-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 14:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[popolari venete]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la Risoluzione, (firmatario Roberto Ciambetti della Lega Nord) con cui si invita il Presidente della Giunta regionale a esercitare ogni azione utile presso il Governo e il Parlamento nazionali per la tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la Risoluzione, (firmatario Roberto Ciambetti della Lega Nord) con cui si invita il Presidente della Giunta regionale a esercitare ogni azione utile presso il Governo e il Parlamento nazionali per la tutela del risparmio e il ristoro degli azionisti, obbligazionisti e piccoli e medi risparmiatori di Banca Popolare di Vicenza Spa e di Veneto Banca Spa, che hanno subito un danno ingiusto. Con la Risoluzione approvata oggi, viene in particolare chiesto a Governo e Parlamento di erogare quanto prima, a favore di ciascun soggetto sottoposto a liquidazione coatta amministrativa, l’ammontare massimo di 2000 milioni di Euro, per il soddisfacimento, in tutto o in parte e proporzionalmente, dei crediti risarcitori di azionisti e obbligazionisti subordinati che abbiano presentato istanza di ammissione al passivo.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Regione, approvata la legge sul contenimento del consumo di suolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/30/regione-approvata-la-legge-sul-contenimento-del-consumo-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 09:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Calzavara]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 4 astenuti la nuova Legge Quadro per il contenimento graduale del consumo di suolo. Il nuovo testo normativo in materia urbanistica è stato votato nella tarda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 4 astenuti la nuova Legge Quadro per il contenimento graduale del consumo di suolo.</div>
<div></div>
<div>Il nuovo testo normativo in materia urbanistica è stato votato nella tarda serata di ieri dopo un approfondito confronto sull’articolato e sulla manovra emendativa sviluppato dapprima dell’Ufficio di Presidenza della competente Commissione poi dal Consiglio regionale in aula. Le stesse opposizioni hanno parlato di “confronto vero” svolto appunto in Commissione come nella discussione generale in aula dando atto del lavoro svolto e riconoscendo al presidente della Commissione ’equilibrio “e la grande pazienza” dimostrata. Non sono mancati apprezzamenti da parte di tutte le forze politiche per il supporto dato dalla struttura consiliare.</div>
<div></div>
<div>Come ha sottolineato lo stesso Presidente della Seconda Commissione consiliare permanente Francesco Calzavara, la Legge Quadro per il graduale contenimento del consumo di suolo in Veneto è frutto del ‘buon senso e rappresenta “una autentica svolta nella gestione del territorio”, ed è conseguenza “di un proficuo e costruttivo confronto tra maggioranza e minoranza”, al fine di coniugare assieme sostenibilità, tutela dell’ecosistema e sviluppo, partendo dal presupposto incontrovertibile che la nostra Regione, assieme alla Lombardia, ha fino ad ora consumato più suolo in Italia e che era quindi quanto mai opportuno segnare un cambio di prospettiva in ordine allo sfruttamento del territorio veneto.</div>
<div></div>
<div>Perplesse parte delle minoranze, che, oltre ad aver chiesto un maggior finanziamento alla legge per “dare un chiaro segnale del nuovo corso imboccato dalla regione sulla materia”, come ha sottolineato il controrelatore di minoranza, hanno contestato comunque l’eccessiva presenza di eccezioni rispetto alle norme di contenimento del suolo, “una legge che non ha raggiunto gli obiettivi che si era posta”.</div>
<div></div>
<div>In sede di dichiarazione di voto, ciascuna forza politica ha voluto intervenire, alcuni gruppi della minoranza hanno lasciato libertà di voto, altri si sono astenuti. Compatto il sostegno della maggioranza. Calzavara nella replica finale ha rimarcato come “il Veneto con questa legge entra nel club della poche regioni che in Italia hanno una legge specifica sul consumo del suolo: oggi è un giorno in cui si inizia a parlare di una nuova attenzione verso il paesaggio, verso la bellezza, verso il territorio”.</div>
<div></div>
<div>In serata è arrivato anche il commento soddisfatto del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Una legge di quelle che qualificano un’intera legislatura, che ho fortemente voluto, tanto da inserirla nel pacchetto delle prime che presentai subito dopo le elezioni. Per primi in Italia abbiamo avuto il coraggio di affrontare una sfida delicata e difficile. Da oggi il Veneto fa da apripista dell’approccio a consumo zero nell’ambito della salvaguardia del territorio”.</p>
<p>“Si trattava – aggiunge Zaia – di un tema spinoso e difficile, in direzione di una salvaguardia per la prima volta in Italia caratterizzata dal consumo zero. Di qui in avanti tutto potrà essere monitorato e, se necessario, migliorato – conclude il Presidente, ma oggi è una giornata storica per il futuro del territorio veneto. Il Consiglio regionale ha accettato e vinto una sfida tutt’altro che facile”.</p></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Legge sul contenimento del consumo di suolo in Veneto, Cgil: &#8220;Troppe deroghe&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/infrastrutture/2017/05/16/legge-sul-contenimento-del-consumo-suolo-veneto-cgil-troppe-deroghe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 14:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha iniziato oggi la discussione in ordine alla nuova Legge Quadro per il contenimento del consumo di suolo. Una normativa che vuoleintraprendere un percorso virtuoso verso il contenimento del consumo del suolo, graduale e responsabile, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Il Consiglio regionale del Veneto ha iniziato oggi la discussione in ordine alla nuova Legge Quadro per il contenimento del consumo di suolo.</div>
<div>Una normativa che vuoleintraprendere un percorso virtuoso verso il contenimento del consumo del suolo, graduale e responsabile, che prevede quali obiettivi prioritari la riqualificazione urbana ed architettonica, l’efficentamento energetico, coniugando assieme sostenibilità, tutela dell’ecosistema e sviluppo, e riportando al centro il settore agricolo, in vista dell’obiettivo ‘consumo zero’ del 2050.</div>
<div></div>
<div>Da un’indagine condotta dall&#8217;Unione Europea in materia è risultato come le zone del vecchio continente che hanno consumato più suolo sono Olanda, Belgio, Lombardia e Veneto; dati che dimostrano come questa nuova normativa sul contenimento del consumo del suolo rappresenti una priorità assoluta per il territorio.</div>
<div></div>
<div>Sul tema è intervenuta la Cgil del Veneto, secondo la quale la nuova legge in discussione ha troppe zone d’ombra che rischiano di stravolgere gli obiettivi dichiarati in premessa e riconsegnare la regione ad una giungla di deroghe e scappatoie che ne mettono a repentaglio l’efficacia.<br />
In particolare la Cgil sottolinea tre questioni: il rinvio della definizione della quantità massima di consumo di suolo ammesso ad una successiva delibera della Giunta; l’esclusione dai limiti di legge delle “aree di urbanizzazione consolidata” e la previsione di deroghe per non meglio precisati motivi di interesse pubblico o per nuove attività; la contemplazione di “premialità” che consentono maggiori volumi di edificazione.<br />
Il sindacato chiede “una riformulazione del testo” che superi queste ambiguità e scongiuri il pericolo di produrre un ulteriore incremento dei volumi edificabili anziché riqualificare e riutilizzare.<br />
Le uniche deroghe possibili, aggiunge la Cgil, devono essere pochissime e limitate a situazioni di particolare gravità ed emergenza.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Consiglio regionale, via libera a commissione d&#8217;inchiesta sui Pfas</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/15/consiglio-regionale-via-libera-commissione-dinchiesta-sui-pfas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 17:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto, dopo un approfondito dibattito, ha approvato in tarda mattinata ed all’unanimità la Proposta di deliberazione amministrativa n. 20 che istituisce la Commissione d&#8217;Inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Il Consiglio regionale del Veneto, dopo un approfondito dibattito, ha approvato in tarda mattinata ed all’unanimità la Proposta di deliberazione amministrativa n. 20 che istituisce la Commissione d&#8217;Inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).</p>
<div>Si tratta di sostanze utilizzate in numerosi prodotti e applicazioni industriali, dotate di elevata persistenza nell’ambiente ed assorbibili anche da parte dell’organismo umano, in particolare tramite il consumo dell’acqua potabile e di alimenti.</div>
<div>L’area interessata dall’immissione di PFAS in ambiente si estende per circa 200 kmq, tocca quattro province venete (Vicenza, Verona, Padova e Rovigo) e coinvolge circa 350.000 abitanti.</div>
<div>
<div></div>
<div>&#8220;Il Veneto è l&#8217;unica Regione che si è immediatamente attivata non appena il problema è stato segnalato dallo studio commissionato dal governo&#8221; ha dichiarato l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin, &#8220;sia sul fronte delle azioni in ambito sanitario che in quello ambientale, mettendo immediatamente in sicurezza le acque potabili e attivando il monitoraggio sanitario della popolazione coinvolta”.</div>
<div></div>
<div>“Anche sul piano giudiziario – prosegue Bottacin &#8211; la Regione si è immediatamente attivata, tant’è che la prima denuncia all&#8217;autorità giudiziaria risale a luglio del 2013. Da allora è sempre stata garantita la massima collaborazione alle procure coinvolte e ai carabinieri dei NOE.  Non solo: affinché sia applicato il sacrosanto principio secondo cui chi inquina paga,  la Regione si è costituita parte civile”.</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Tutela del consumatore, nasce l&#8217;Osservatorio sulla contraffazione in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/02/tutela-del-consumatore-nasce-losservatorio-sulla-contraffazione-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 15:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Con voto unanime – 42 voti a favore &#8211; il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il Pdl 115 “Istituzione dell’Osservatorio sulla Contraffazione in Veneto. Modifica della Legge regionale 23 ottobre 2009, n.27 ‘Norme per la tutela dei consumatori, degli utenti e per il contenimento dei prezzi al consumo’“. L’Osservatorio, che non comporterà ulteriori spese a carico del bilancio regionale, oltre a svolgere funzioni di controllo al servizio dei consumatori e produttori, avrà anche lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini sui rischi concreti e le problematiche relative alla contraffazione dall’agro-alimentare all’abbigliamento ma anche nella meccanica e nell’oggettistica. L’Osservatorio potrà svolgere campagne di sensibilizzazione ma anche commissionare studi e analisi sul comportamento e le tendenze dei consumatori.</p>
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