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	<title>Consiglio regionale Veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Legge elettorale regionale, via l&#8217;incompatibilità tra ruoli di consigliere comunale e regionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/22/legge-elettorale-regionale-via-lincompatibilita-tra-ruoli-di-consigliere-comunale-e-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 15:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza, con 31 voti favorevoli, 13 contrari, 1 astenuto, il Progetto di Legge unificato che modifica la legge elettorale regionale. Tra le novità un premio di maggioranza del 55% dei seggi se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza, con 31 voti favorevoli, 13 contrari, 1 astenuto, il Progetto di Legge unificato che modifica la legge elettorale regionale.</p>
<p>Tra le novità un premio di maggioranza del 55% dei seggi se non è stata raggiunta la soglia minima del 40% dei voti (27 seggi alla maggioranza, 22 all’opposizione, cui vanno aggiunti il candidato Presidente vincente e il ‘migliore dei perdenti’), e un premio di maggioranza ancora più consistente, del 60%, al raggiungimento della soglia del 40% (29 seggi alla maggioranza, 20 all’opposizione, oltre al Presidente vincente e al candidato alla carica di Presidente che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente).</p>
<p>Fra le modifiche introdotte, viene rimossa rimozione l&#8217;incompatibilità della carica di consigliere comunale con quella di consigliere regionale, mentre viene prevista, a partire dalla prossima legislatura, l’incompatibilità tra la carica di assessore regionale e quella di consigliere regionale, e tra quella di assessore regionale esterno e quella di consigliere comunale.</p>
<p>“<em>Non hanno avuto neanche la decenza di astenersi dal voto, nonostante la nuova legge elettorale cambi le regole del gioco a partita iniziata, dando loro un vantaggio considerevole, è come barare al gioco</em>”. Il consigliere regionale Andrea Zanoni (PD), commentando il provvedimento approvato oggi in aula, attacca il presidente del Consiglio Roberto Ciambetti e i consiglieri Fabiano Barbisan e Sergio Berlato. “<em>Visto che sono direttamente interessati dalla norma che elimina l’incompatibilità tra consigliere regionale e comunale, fatta ad hoc per farli correre a Vicenza, Treviso e Adria, avevo chiesto espressamente che non si votassero la legge. Ovviamente non è stato così e si sono votati la norma. La possibilità di svolgere un doppio ruolo</em> &#8211; continua l’esponente del PD &#8211; <em>è indecente e irrispettosa dei cittadini, non ci si può trincerare dietro la scusa delle preferenze. Il consigliere regionale va fatto a tempo pieno</em>”.</p>
</div>
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		<title>Consiglio Regionale approva sepoltura dei feti, Cgil: &#8220;Un abuso, rispettare volontà donne&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/22/consiglio-regionale-approva-sepoltura-dei-feti-cgil-un-abuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 13:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione di gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; polemica sul via libera all&#8217;emendamento approvato dal consiglio regionale del Veneto che obbliga le Ulss a informare le famiglie sulla possibilità di procedere alla tumulazione o cremazione dei feti abortiti, attualmente prevista solo dalle 28 settimane di gestazione in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; polemica sul via libera all&#8217;emendamento approvato dal consiglio regionale del Veneto che obbliga le Ulss a informare le famiglie sulla possibilità di procedere alla tumulazione o cremazione dei feti abortiti, attualmente prevista solo dalle 28 settimane di gestazione in su, o dalle 20 in caso di richiesta dei genitori, mentre d&#8217;ora in poi sarà garantita a tutti, anche sotto questa soglia.</p>
<p>Il provvedimento, proposto da Forza Italia e votato con il sostegno dei dem, oltre che dalla Lega e dai consiglieri della Lista Zaia, prevede che nel caso in cui i genitori non fossero interessati sarà l&#8217;azienda sanitaria a farsene carico.</p>
<p>A scagliarsi contro la sepoltura per tutti i feti è la Cgil nazionale e quella veneta che considerano &#8220;grave, oltre che sbagliata&#8221; la procedura &#8220;di inumazione, tumulazione o cremazione, in una specifica area cimiteriale dedicata, anche per i &#8216;prodotti abortivi o del concepimento'&#8221; inferiori alle 28 settimane, a prescindere dalla volontà delle donne che hanno scelto o subito un&#8217;interruzione di gravidanza.</p>
<p>L&#8217;assessore<strong> Elena Donazzan</strong> ha ricordato che su questo tema &#8220;hanno già deliberato Regioni importanti come Lombardia, Marche e Campania&#8221;. Per il sindacato, invece, &#8220;questa norma interviene in un ambito delicatissimo senza tenere in alcuna considerazione la sensibilità e la volontà delle donne coinvolte. Questo vale sia per coloro che scelgono di accedere alla interruzione volontaria di gravidanza, che per le donne che subiscono aborti spontanei&#8221;.</p>
<p>(Nella foto il giardino dedicato alla sepoltura dei feti creato nel 2012 al cimitero Laurentino di Roma)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pfas, sorveglianza sanitaria estesa a ridosso della zona rossa. Ok dalla minoranza in consiglio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/20/pfas-sorveglianza-sanitaria-estesa-ridosso-della-zona-rossa-ok-dalla-minoranza-consiglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 18:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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					<description><![CDATA[“Poco importa se l’emendamento ha un simbolo o l’altro. L’importante è che sia stata presa una decisione molto importante per la salute dei veneti”. Lo affermano i Consiglieri regionali di minoranza Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle), Piero Ruzzante (Articolo 1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Poco importa se l’emendamento ha un simbolo o l’altro. L’importante è che sia stata presa una decisione molto importante per la salute dei veneti”. Lo affermano i Consiglieri regionali di minoranza <strong>Manuel Brusco </strong>(Movimento 5 Stelle), <strong>Piero Ruzzante</strong> (Articolo 1 &#8211; MDP), <strong>Cristina Guarda </strong>(Alessandra Moretti Presidente) e <strong>Andrea Zanoni </strong>(Partito Democratico) in seguito all’approvazione dell’emendamento sui Pfas inserito nel Collegato alla legge di stabilità regionale. “Con il provvedimento &#8211; spiegano &#8211; sarà estesa la gratuità delle prestazioni del piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche anche ai cittadini che vivono nelle vicinanze della zona rossa. Un primo emendamento in tal senso era stato presentato dal Consigliere Brusco, ma la maggioranza l’ha rigettato per una diversità di vedute sul capitolo al quale incardinare la spesa. Un emendamento identico, ma con il capitolo di spesa corretto, era stato presentato quindi dal Consigliere Zanoni. Entrambi sono stati ritirati e l’assemblea ha votato l’emendamento della giunta”.</p>
<p>“Si tratta dell’identico emendamento &#8211; dicono i Consiglieri &#8211; ma non abbiamo intenzione di fare polemica. Noi non giochiamo con la salute dei veneti, quindi l’importante è aver portato a casa il risultato. Ora le prestazioni potranno essere estese anche a chi abita nelle zone immediatamente a ridosso dall’area rossa, pesantemente inquinata dai Pfas”.</p>
<p>“Per il bene dei cittadini abbiamo fatto un passo indietro &#8211; concludono gli esponenti della minoranza &#8211; poco importa quale simbolo c’è su un provvedimento. Quel che riteniamo fondamentale è che si vada incontro alle esigenze della popolazione, che su questo argomento sta vivendo mesi di ansia, paura e preoccupazione. Si tratta solo di un altro passo in direzione della risoluzione di un problema gravissimo”.</p>
</div>
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		<title>Consiglio regionale, avviato l&#8217;iter per l&#8217;autonomia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/13/consiglio-regionale-avviato-liter-lautonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 15:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Marino Finozzi]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Inizia domani, a Palazzo Ferro Fini di Venezia, sede del Consiglio regionale, il confronto sul progetto di legge nazionale di iniziativa regionale per l&#8217;autonomia del Veneto. Dopo il referendum plebiscitario il Veneto sceglie il percorso di una legge nazionale, nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia domani, a Palazzo Ferro Fini di Venezia, sede del Consiglio regionale, il confronto sul progetto di legge nazionale di iniziativa regionale per l&#8217;autonomia del Veneto. Dopo il referendum plebiscitario il Veneto sceglie il percorso di una legge nazionale, nel rispetto dell&#8217;articolo 116 della Costituzione, nel tentativo di veder riconosciute, oltre a tutte le deleghe previste, anche una sorta di &#8216;specialità&#8217; che lo affiancherebbe al Trentino e all&#8217;Alto Adige. Una differenza sostanziale rispetto al percorso avviato dall&#8217;Emilia Romagna che ha formulato la propria richiesta di autonomia con lettera direttamente al Governo, scelta fatta, dopo un referendum, anche dalla Lombardia. Il progetto va in Consiglio dopo l&#8217;approvazione, in prima commissione, con 36 voti a favore, tre contrari e due astenuti. Per il Presidente della Prima commissione Marino Finozzi (Lega Nord), &#8220;si tratta di un iter tutto nuovo e volto a modificare l&#8217;assetto istituzionale del Veneto&#8221;. (ANSA)</p>
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		<title>Consiglio regionale, nasce nuovo gruppo filo-Zaia con due ex tosiani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/23/consiglio-regionale-nasce-gruppo-filo-zaia-due-ex-tosiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2017 16:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bassi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Destra Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Fabiano Barbisan]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Casali]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce formalmente dall&#8217;unione di due consiglieri usciti dal gruppo che fa capo a Flavio Tosi e da un consigliere vicino a Zaia, chiamato a svolgere una funzione di raccordo, la nuova compagine in consiglio regionale &#8216;Centro destra veneto. Autonomia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce formalmente dall&#8217;unione di due consiglieri usciti dal gruppo che fa capo a Flavio Tosi e da un consigliere vicino a Zaia, chiamato a svolgere una funzione di raccordo, la nuova compagine in consiglio regionale &#8216;Centro destra veneto. Autonomia e libertà&#8217;. Il gruppo è composto da Stefano Casali, Andrea Bassi, ex tosiani, e Fabiano Barbisan (lista Zaia). Una gruppo &#8211; ha detto Bassi- &#8220;formalmente di opposizione; ma un&#8217;opposizione responsabile, coscienziosa, che valuterà, come ha fatto fino a oggi, provvedimento per provvedimento&#8221; e la prima battaglia sarà a fianco del governatore veneto per l&#8217;autonomia. A seguito della nascita, in data odierna, di un nuovo Gruppo, questa è la nuova geografia politica dei Gruppi in Consiglio regionale del Veneto: Liga Veneta-Lega Nord; Pd; FI; Area Popolare Veneto; Il Veneto del Fare-Flavio Tosi; Lista Tosi per il Veneto; Gruppo Misto- Art.1 -MDP; Zaia Presidente; M5S; Alessandra Moretti Presidente; FdI -AN-MCR; Siamo Veneto; Veneto Civico; Centro Destra Veneto.</p>
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