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	<title>Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Prosecco, la Regione apre a 1.200 nuovi ettari di vigneti doc</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/05/prosecco-la-regione-apre-1-200-nuovi-ettari-vigneti-doc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 15:16:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto ha accolto la richiesta del Consorzio di tutela del Prosecco Doc di incrementare di 1200 ettari la superficie dei vigneti destinati a produrre le ‘bollicine’ a denominazione d’origine controllata. La decisione di estendere la superficie iscritta nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto ha accolto la richiesta del Consorzio di tutela del Prosecco Doc di incrementare di 1200 ettari la superficie dei vigneti destinati a produrre le ‘bollicine’ a denominazione d’origine controllata. La decisione di estendere la superficie iscritta nello Schedario viticolo interessa l’intero areale della superficie vocata a Prosecco ed è ripartita in modo proporzionale tra il Veneto (978 ettari) e il Friuli Venezia Giulia (222 ettari). L’incremento, concordato con le associazioni dei produttori, sarà graduale e sposterà, nel 2019, a 24.450 ettari il limite complessivo delle superfici del vigneto a glera.</p>
<p>La Regione, per parte sua – spiega l’assessore veneto all’Agricoltura Giuseppe Pan, commentando la delibera che sarà pubblicata domani nel Bollettino Ufficiale della Regione &#8211; ha stabilito le regole di concessione degli ampliamenti. Verranno ammesse all’assegnazione di ulteriori appezzamenti, nella misura massima di 3 ettari per azienda, le aziende agricole esistenti da almeno due anni o costituite da giovani imprenditori (under 40), che abbiano già impiantato la Glera o che procedano a sovrainnesti, estirpi o reimpianti nell’area della Doc. Nelle nuove assegnazioni verranno riconosciuti criteri di priorità alle aziende che adottano metodi di coltura biologici o che aderiscono al Sistema qualità nazionale di produzione integrata, o che mantengono accanto ai vigneti anche alberature e siepi in una misura non inferiore al 5 per cento della superficie oggetto di ampliamento.</p>
<p>“Abbiamo accolto la domanda del Consorzio – spiega l’assessore dell’agricoltura – sposandone la politica di aumento controllato, con l’attenzione a favorire in particolare le micro imprese e la permanenza dei giovani in agricoltura. I criteri di punteggio nel bando per l’assegnazione delle superfici incrementali avvantaggeranno chi non ha grandi superfici sulle quali espandere i vigneti glera e cerca di farli certificare come Doc. In questo modo consentiremo ai giovani viticoltori e alle imprese che stanno ancora crescendo di rafforzarsi sul mercato, senza mettere a rischio i delicati equilibri di mercato che regolano l’economia della produzione Doc del vino più conosciuto e venduto al mondo”.</p>
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		<title>Prosecco, stop ai fitofarmaci dai produttori Doc. Ma i Docg rispondono: &#8220;da noi già vietati da anni&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/01/prosecco-stop-ai-fitofarmaci-dai-produttori-doc-docg-rispondono-gia-vietati-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 12:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin commenta positivamente la recente scelta dei produttori di prosecco doc, aderenti al consorzio di tutela, che hanno deciso di non utilizzare più i principi attivi dei fitofarmaci nel loro prodotto. “Ho appreso con estremo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Anche l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin commenta positivamente la recente scelta dei produttori di prosecco doc, aderenti al consorzio di tutela, che hanno deciso di non utilizzare più i principi attivi dei fitofarmaci nel loro prodotto. “Ho appreso con estremo favore questa notizia – dichiara &#8211; in quanto l’eliminazione delle molecole di glifosate, folpet e mancozeb, che tra i principi attivi dei fitofarmaci sono certamente quelli più discussi, renderà il nostro prosecco di livello ancora superiore”.</div>
<div></div>
<div>“Sarebbe bello – aggiunge Bottacin &#8211; che tale sensibilità venisse recepita anche a livello statale in una vera e propria normativa con cui i fitofarmaci fossero eliminati definitivamente. Ma in attesa che ciò accada auspico che la medesima decisione sia presa anche dal consorzio di tutela del prosecco docg. Anzi, vista la grande qualità di tale prodotto, la aziende del docg dovrebbero avere ancora più sensibilità dal punto di vista ambientale. Un prodotto di qualità infatti si misura anche da questo”.</div>
<div></div>
<div>Ma a stretto giro arriva la risposta del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. &#8220;La sostenibilità ambientale è da anni valore imprescindibile per il nostro Consorzio, così come è a solido fondamento delle attività delle nostre imprese. Ad esempio, è stato avviato ben sette anni fa il<strong> <a href="http://www.prosecco.it/wp-content/uploads/2016/03/DPL_PROTOCOLLO_base_2016.pdf">Protocollo viticolo</a></strong>, strumento condiviso ogni anno con tutti i produttori, e che rappresenta un programma concreto e consolidato di medio periodo: la prima edizione risale al 2011. Il suo studio e il suo sviluppo in campo avvengono di concerto tra l’area tecnica del Consorzio e dei consorziati, così come con i Comuni, le ASL del territorio, l’Arpav ed esperti agronomi. Questo coinvolgimento concreto è la conferma che il Protocollo è un elemento di sistema fattuale sul nostro territorio e non una mera dichiarazione di buona volontà.<br />
Il lavoro svolto e i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti: 13 su 15 Comuni della Denominazione hanno adottato le indicazioni date dal Protocollo viticolo del Consorzio rendendole regolamento comunale. <strong>E i fatti ci dicono che l’uso del Folpet e del Mancozeb è stato vietato già nell’edizione del Protocollo del 2013.</strong> Ancora una volta queste non sono solo parole o buone intenzioni<br />
E non è a caso che il Protocollo viticolo è stato preso a modello da altri noti consorzi italiani: un riconoscimento di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi.<br />
Il percorso di sostenibilità del Consorzio procede passo dopo passo, ma l’incedere è sicuro e concreto, senza tentennamenti e senza dichiarazioni d’intenti. E, soprattutto, senza passi indietro.<br />
Come avrete letto, finalmente anche il Consorzio del Prosecco Doc sembrerebbe intenzionato ad avviare un progetto di sostenibilità, seguendo così la strada che il Prosecco Superiore DOCG ha tracciato sin dal 2011&#8243;.</div>
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