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	<title>consumatori &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>E&#8217; tempo di saldi, dal 7 luglio i consumatori potranno beneficiare degli sconti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/02/e-tempo-di-saldi-dal-7-luglio-i-consumatori-potranno-beneficiare-degli-sconti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 16:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[affari]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi estivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna l’appuntamento dei saldi estivi, che a Vicenza, come nel resto del Veneto, scatteranno sabato 7 luglio. Pur anticipati dalle oramai “tradizionali” fughe in avanti di qualche operatore, con gli escamotage degli sms legati alle fidelity card, solo tra qualche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Torna l’appuntamento dei saldi estivi, che a Vicenza, come nel resto del Veneto, scatteranno sabato 7 luglio. Pur anticipati dalle oramai “tradizionali” fughe in avanti di qualche operatore, con gli escamotage degli sms legati alle fidelity card, solo tra qualche giorno i negozi potranno ufficialmente far partire le svendite di fine stagione, offrendo ai consumatori sconti che mediamente si aggirano tra il 20 e il 50%.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Quello dei saldi è sempre un momento atteso, anche se negli ultimi anni si nota una polarizzazione degli acquisti nei primi weekend e poi un sostanziale ritorno alla normalità – spiega Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -. Non credo che i saldi estivi 2018 faranno eccezione e anche le previsioni di spesa, elaborate dal nostro ufficio studi nazionale, parlano di sostanziale stabilità”. Secondo le stime diffuse dalla Confederazione ogni famiglia spenderà, infatti, in media per l&#8217;acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro. “Un dato che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il Vicentino – continua il direttore Boschiero –, così come anche qui, come nel resto d’Italia gli operatori registrano un avvio di stagione non brillante nelle vendite. I saldi, dunque, possono rappresentare un invito ai clienti per tornare a spendere e allo stesso tempo un’opportunità per i commercianti di vivacizzare la stagione. L’auspicio, poi, è che i saldi siano anche l’occasione per far sperimentare, soprattutto alle nuove generazioni che guardano con crescente interesse alle vendite on line, il valore sostanziale di un acquisto assistito, dove il cliente è consigliato sotto tutti i punti di vista”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>LE REGOLE DEI SALDI</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore, che Confcommercio Vicenza intende ricordare al fine di garantire la massima trasparenza in tempo di vendite di fine stagione.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Merce in saldo</b>. I capi<i> </i>proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Indicazione dei prezzi</b>. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo &#8211; sia in vetrina che all&#8217;interno del negozio &#8211; con l&#8217;indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Pubblicità</b>. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Prova dei capi</b>: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>IL “GLOSSARIO” DELLE VENDITE STRAORDINARIE</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE DI FINE STAGIONE</b> (così detti Saldi)</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE PROMOZIONALI</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine promuovere la vendita alcuni o tutti i prodotti della gamma merceologica, applicando sconti e ribassi sul prezzo ordinario di vendita. Ogni anno si possono svolgere un numero indefinito di vendite promozionali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Possono essere svolte in qualsiasi periodo dell’anno, ad eccezione del periodo antecedente all’inizio delle vendite di fine stagione, individuato in 30 giorni. Tale divieto non si applica ai prodotti non aventi carattere di stagionalità.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE DI LIQUIDAZIONE</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine di esaurire tutte le proprie merci, in particolari momenti di vita della propria impresa:</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        cessazione dell’attività;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasferimento in gestione o cessione in proprietà d’azienda;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasferimento dell’azienda in altro locale;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasformazione o rinnovo locali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, per la durata massima di ciascun periodo di 6 settimane.</span></p>
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		<title>Viticoltura biologica a rischio, Federazione Vignaioli contraria alla riduzione del rame</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/enogastronomia/2018/05/23/viticoltura-biologica-a-rischio-federazione-vignaioli-contraria-alla-riduzione-del-rame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 16:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[commissione PAFF]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[FIVI]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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		<category><![CDATA[vignaioli]]></category>
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		<category><![CDATA[viticoltura biologica]]></category>
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					<description><![CDATA[La FIVI torna a scrivere al Ministero. Questa volta lo fa per chiedere il parere contrario dell’Italia alla nuova ipotesi di riduzione delle dosi di rame utilizzabili in vigna. La Commissione Europea sta infatti valutando in questi giorni il rinnovo della concessione, che scade [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>FIVI</strong> torna a scrivere al Ministero. Questa volta lo fa per chiedere il <strong>parere contrario</strong> dell’Italia alla nuova ipotesi di riduzione delle dosi di rame utilizzabili in vigna.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10894" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-768x511.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-1024x681.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-1320x878.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La Commissione Europea sta infatti valutando in questi giorni il rinnovo della concessione, che scade il primo gennaio 2019, all’utilizzo del rame in agricoltura. La <strong>commissione PAFF</strong> (Plants, Animals, Food and Feed), nella riunione prevista per <strong>domani 24 maggio</strong>, proporrà di rinnovare la concessione per soli altri 5 anni invece di 7 e chiederà di ridurre la dose massima di rame utilizzabile da 6 kg per ettaro a soli 4 kg per ettaro. Tale dosaggio andrà poi calcolato non più sulla media dei tre anni, opzione che ha permesso fino ad oggi di poter produrre anche in annate particolarmente piovose e difficili, ma su base annua.</p>
<p>“<em>Siamo molto preoccupati</em> – dichiara la Presidente FIVI <strong>Matilde Poggi</strong> – <em>perché, ad oggi, per i produttori biologici non ci sono <strong>valide alternative</strong>al rame. Ci sono per i produttori convenzionali, ma sono prodotti chimici di sintesi molto invasivi e residuali. Alcune di queste molecole di sintesi hanno, inoltre, perso la loro efficacia, mentre il rame continua a dimostrare la sua capacità di contrasto alla <strong>peronospora</strong>. C’è il serio rischio che non si riesca più a fare viticoltura biologica in Europa”.</em></p>
<p>La <strong>FIVI</strong>, per la natura stessa delle sue imprese (piccole aziende gestite molto spesso a livello familiare) e per il contatto diretto con i <strong>consumatori</strong>, è da sempre particolarmente attenta all’ambiente e alla salute delle persone, tant’è che un socio FIVI su due lavora in regime biologico o biodinamico, con una tendenza in netta crescita.<br />
La FIVI chiede a chi rappresenterà l’Italia alla riunione di domani di esprimere parere contrario alle nuove proposte, in modo da mantenere la dose attuale di 6 kg per ettaro sulla media dei tre anni, nell’attesa che la ricerca trovi delle valide alternative all’utilizzo del rame in vigneto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FIVI &#8211; Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti</strong><br />
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un&#8217;associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: &#8220;Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta&#8221;.<br />
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.</p>
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		<title>Alimentazione: il 2018 è l’Anno nazionale del cibo italiano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/10/alimentazione-2018-lanno-nazionale-del-cibo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 09:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anno nazionale del cibo italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[I Ministri Dario Franceschini e Maurizio Martina hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano, nel corso del quale si svolgeranno manifestazioni e iniziative legate al nostro patrimonio enogastronomico. Si tratta di un evento importante per il Paese, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Ministri <strong>Dario Franceschini</strong> e <strong>Maurizio Martina</strong> hanno proclamato il 2018 <strong>Anno nazionale del cibo italiano</strong>, nel corso del quale si svolgeranno manifestazioni e iniziative legate al nostro patrimonio enogastronomico. Si tratta di un evento importante per il Paese, che dovrà essere sfruttato al meglio investendo nel potenziamento e nello sviluppo dell’intero settore agroalimentare e valorizzando le tradizioni e i prodotti italiani sul piano nazionale e internazionale.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9067" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo-300x192.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Anno-nazionale-del-cibo.jpg 690w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’Anno nazionale del cibo italiano ci offre anche l’occasione per tornare a sottolineare alcune questioni fondamentali per la tutela del consumatore. E’ necessario proseguire nell’elaborazione di norme in materia di <strong>etichettatura dei cibi</strong>, prevedendo controlli diffusi e sanzioni severe per le trasgressioni, e agire in tal senso anche sul piano europeo, in modo da indurre l’UE a dare (finalmente) piena attuazione al Regolamento comunitario sull’indicazione di origine dei prodotti.</p>
<p>Sul piano della <strong>sicurezza alimentare</strong> è inoltre indispensabile affrontare la questione della contaminazione del cibo, un problema grave e troppo spesso sottovalutato. Il mantenimento e l’incremento di un adeguato sistema di risposta e gestione del rischio, il miglioramento della collaborazione tra i diversi settori coinvolti per realizzare azioni congiunte e l’inclusione della sicurezza alimentare nel quadro di programmi nazionali più ampi sono condizioni da cui, pertanto, non si può prescindere per offrire adeguate garanzie ai cittadini in merito ad un problema che si ripercuote direttamente sulla salute dei cittadini.</p>
<p>In questo quadro è infine urgente intervenire sul fronte degli sprechi alimentari. E’ importante affiancare agli incentivi alle donazioni e al recupero dei prodotti previsti dalla normativa interventi su altri fronti &#8211; in primis sui sistemi di produzione, distribuzione e consumo al fine di contenere il più possibile la quantità stessa delle eccedenze &#8211; nonché realizzare una capillare azione educativa ed informativa per rendere i cittadini, soprattutto i più giovani, realmente consapevoli del valore del cibo.</p>
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