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	<title>consumo di suolo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Confcommercio: &#8220;Sul consumo di suolo in Veneto è il momento di cambiare registro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/27/confcommercio-sul-consumo-suolo-veneto-momento-cambiare-registro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 18:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Zanon]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto è la seconda regione in Italia per consumo di suolo, con un valore percentuale del 12,21%, contro una media nazionale del 7,64%. Siamo secondi solo alla Lombardia, ma la nostra quota di consumo pro-capite è più elevata perché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto è la seconda regione in Italia per consumo di suolo, con un valore percentuale del 12,21%, contro una media nazionale del 7,64%. Siamo secondi solo alla Lombardia, ma la nostra quota di consumo pro-capite è più elevata perché la popolazione del veneto è largamente inferiore rispetto a quella lombarda. In un solo anno, fra il 2015 e il 2016, il valore assoluto di suolo consumato nella nostra regione è stato di 563 ettari, il che ci pone al 3° posto dopo Lombardia e Sicilia.</p>
<p>Partendo dai dati dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Confcommercio Veneto ha aperto il dibattito sul futuro del territorio tra paesaggio, urbanizzazione e impresa, mettendo al centro la legge regionale sul Consumo di suolo approvata lo scorso giugno.</p>
<p>Lo ha fatto con un convegno dal titolo “Consumo di suolo: ripensare il Veneto” che si è svolto il 27 novembre all’Holiday Inn di Marghera con il confronto tra il mondo dell’impresa e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e gli interventi dei professori Amerigo Restucci, già rettore e ordinario di Storia dell’Architettura allo Iuav, e il professor Paolo Pileri, ordinario in Pianificazione e Progettazione Urbanistica e Territoriale al Politecnico di Milano, coordinati da Corrado Poli, saggista e giornalista esperto in politiche ambientali e urbane.</p>
<div id="attachment_8431" style="width: 348px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/MassimoZanon.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8431" class=" wp-image-8431" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/MassimoZanon-300x207.jpg" alt="" width="338" height="233" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/MassimoZanon-300x207.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/MassimoZanon-768x529.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/MassimoZanon-1024x706.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/MassimoZanon.jpg 1168w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><p id="caption-attachment-8431" class="wp-caption-text">Massimo Zanon</p></div>
<p>“Il paesaggio non è una ricchezza inesauribile – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Veneto <strong>Massimo Zanon</strong> &#8211; In questa terra, seconda in Italia per consumo di suolo, l’espansione indiscriminata di alcune attività ha privato le periferie di una possibile identità e tolto alle città l’anima che avevano, in una totale assenza di pianificazione ragionata e un distorto concetto di crescita”.</p>
<p>“È arrivato il momento di cambiare registro, immaginare un orizzonte diverso, più condiviso ed equilibrato – ha aggiunto Zanon &#8211; Ora possiamo farlo: con il percorso intrapreso dal Veneto per una maggiore autonomia, abbiamo l’occasione di ridisegnare il nostro futuro liberando spazi per uno sviluppo sostenibile delle città dove l’unica speculazione ammessa è quella del pensiero. La nostra idea è tornare a stimolare la crescita imprenditoriale di piccole e grandi attività dove la gente vive, recuperando sull’errore ormai evidente che, se si esportano al di fuori dei centri urbani le attività commerciali, le città muoiono. Non esiste una città che possa essere attrattiva se oltre alle sue bellezze non ha anche un mix commerciale &#8211; ha concluso Zanon &#8211; Per questo, uno dei modelli possibili è il recupero delle strutture dismesse, pubbliche e private, per far rivivere le attività grandi e piccole all’interno delle città”.</p>
<p>Un punto, questo, sul quale converge anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, una delle poche in Italia ad aver varato una legge per frenare e controllare il consumo di suolo, il cui regolamento attuativo dovrebbe ‘andare in porto’ la prossima primavera.</p>
<p>“La Regione si è impegnata con questa legge a proteggere, senza frenarne la crescita, questa terra, che amo anche per i suoi paesaggi e per la bellezza delle città. Che vanno sicuramente rivitalizzate. Abbiamo capto da tempo che il nostro futuro non è riempire il Veneto di centri commerciali, ma di valorizzare ciò che abbiamo – ha aggiunto <strong>Zaia</strong> – Di grande distribuzione ce n’è che basta, diciamo pure che il Veneto ha già dato: parlate con uno che è sempre stato contrario alle aperture domenicali. Ora è arrivato il momento di mettere mano ai centri urbani – E non è solo un fatto sociale riportare i negozi sotto casa, ma è anche una questione di risparmio del territorio. Lo scopo è riportare la vita dove da molti anni si sono spente le vetrine; riaccenderle è l’obiettivo, e potranno essere insieme sia quelle dei piccoli negozi che quelle delle grandi superfici. Molte esperienze in giro per l’Europa dimostrano che si può fare, che le due cose possono convivere all’interno delle città. Detto questo, credo che i centri commerciali stiano già iniziando ad avere i loro problemi: basta guardare i fatturati di Alibaba per capire che la ‘valanga’ dell’e-commerce non è poi così lontana”.</p>
<p>“Oggi la tutela del suolo libero rappresenta la sfida delle sfide – ha dichiarato il professor <strong>Paolo Pileri</strong> – Il Veneto, assieme a poche altre regioni, si è data una legge di tutela, e questo è un bene, considerato che negli ultimi 6 mesi 18 regioni su 20, Veneto compreso, hanno continuato a consumare suolo, a fronte di una diminuzione della popolazione”.</p>
<p>“Ha fatto bene il Veneto, con questa legge – spiega Pileri &#8211; perché tutti i Paesi Ue che si sono dotati di una normativa per arginare il consumo di suolo hanno indicatori migliori dei nostri: Pil, occupazione, distribuzione della ricchezza. È però indispensabile avviare un lavoro di ‘rammendo’ dei buchi, a cominciare dalle deroghe, che il tessuto normativo di questa legge ha per perfezionare il buon lavoro fatto fin qui dalla Regione. C’è una proroga, la più clamorosa, che fissa al 2050 (fra 32 anni!) lo stop al consumo di suolo”.</p>
<p>Le conseguenze del consumo di suolo si fanno sentire anche sul piano sociale e occupazionale: “Per ogni occupato nella grande distribuzione &#8211; ha sottolineato il professor Amerigo <strong>Restucci</strong> &#8211; ci sono tre o quattro posti di lavoro che si perdono nella distribuzione di vicinato. Sono più di vent’anni che va così. Adesso, anche per i cambiamenti tecnologici che rapidissimi cambiano gli scenari, è più che mai indispensabile tornare nel cuore delle città con i servizi e i negozi di vicinato”.</p>
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		<title>Schio, sconti sugli oneri di urbanizzazione. Agevolazioni per le aziende che riqualificano senza consumo di suolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/11/schio-sconti-sugli-oneri-urbanizzazione-agevolazioni-le-aziende-riqualificano-senza-consumo-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 07:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[interventi edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[low cost]]></category>
		<category><![CDATA[oneri di urbanizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Schio propone oneri di urbanizzazione “low cost” per tutti. In particolare per le aziende che intendano rimettere mano ai propri impianti e strutture, rinnovandoli anziché agire sul nuovo. A chi di fatto andrà a risparmiare suolo, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Comune di Schio</strong> propone <strong>oneri di urbanizzazione</strong> “<strong>low cost</strong>” per tutti. In particolare per le aziende che intendano rimettere mano ai propri impianti e strutture, rinnovandoli anziché agire sul nuovo. A chi di fatto andrà a <strong>risparmiare suolo</strong>, il beneficio potrebbe arrivare fino a un <strong>30% in meno</strong>.</p>
<p>Gli <strong>interventi edilizi</strong>, sono soggetti alla corresponsione di un contributo proporzionato all&#8217;incidenza delle spese di urbanizzazione nonché al <strong>costo di costruzione</strong> degli edifici. È questa una disposizione basata sulla Legge Regionale n. 61 del 1985. A Schio, l&#8217;incidenza degli oneri di urbanizzazione è stata determinata nel 1986 con la delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 24 gennaio 1986 e successivamente è stata periodicamente aggiornata, fino al 2013. E&#8217; tempo di un nuovo aggiornamento che sarà nella percentuale del + 1.263% per gli oneri di urbanizzazione e del + 1,226 % per il costo di costruzione.</p>
<p>La stessa Legge Regionale prevede tuttavia che i comuni possano ridurre fino al 30% la quota del contributo per gli <strong>oneri di urbanizzazione</strong> per adeguarne gli importi alle specifiche situazioni locali. Il dato che emerge rispetto ai parametri adottati nelle procedenti delibere di individuazione degli oneri contrattuali, è una stasi dell&#8217;andamento demografico. Inoltre l&#8217;attuale crisi nel settore edilizio ed industriale ha portato l&#8217;Amministrazione a rivedere l&#8217;importo degli oneri, diminuendoli, per facilitare e incentivare gli interventi di recupero edilizio, rigenerazione, riqualificazione, riuso di edifici/comparti industriali dismessi e creare conseguentemente una maggiore attrattività degli investimenti sul nostro territorio.</p>
<p>Il Documento programmatico del Sindaco ha posto tra le azioni fondamentali del Piano degli Interventi il Rigenerare e, in questa cornice, lo sviluppo sostenibile e di qualità nonché il recupero del patrimonio edilizio. Accanto a questo la Regione del Veneto ha recentemente approvato la LR 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo, spingendo di fatto le amministrazioni comunali a porre in essere tutte le misure possibili per ridurlo progressivamente fino ad <strong>azzerarlo entro il 2050</strong>.</p>
<p>Di conseguenza l&#8217;Amministrazione Comunale di Schio ritiene di favorire la crescita armonica e sostenibile della comunità di Schio:</p>
<p>1) applicando una riduzione del 10% per tutti i nuovi interventi edilizi;</p>
<p>2) confermando la riduzione degli oneri di urbanizzazione pari al massimo del 30% nelle zone     classificate A ed E4; (Centri Storici e Contrade Collinari);</p>
<p>3) per le zone industriali delle frazioni periferiche e montane (cfr Tretto e Monte Magrè) è già previsto ad oggi uno sconto del 20%, con questa decisione si aggiunge di un&#8217;ulteriore agevolazione del 10% arrivando al 30% complessivo;</p>
<p>4) per le zone industriali di pianura è prevista una riduzione degli oneri di urbanizzazione fino ad un massimo del 30% rispetto ai valori attuali; gli interventi che potranno godere di questa ulteriore riduzione riguarderanno: rigenerazione, riqualificazione, recupero edilizio di edifici industriali già esistenti e la cui riabilitazione ridurrebbe il degrado edilizio, bloccherebbe il consumo di suolo, renderebbe più attrattivi eventuali investimenti e nuovi insediamenti nel comune di Schio. Tale agevolazione verrà calcolata in base alla percentuale di intervento a cui sarà sottoposto l&#8217;immobile,       es = una rigenerazione al 100% otterrebbe il 30% di sconto.</p>
<p>Interventi minori godrebbero di un<strong> 10% fisso</strong> più una premialità proporzionata calcolata <strong>dal 20 al 30%</strong></p>
<p><em>“Contiamo che la prospettiva di riduzione degli oneri di urbanizzazione si ponga come presupposto per un miglioramento delle condizione socio economiche del nostro territorio</em> ha dichiarato il sindaco Valter Orsi, <em>perché queste speciali condizioni dovrebbero attrarre investitori in questa area e favorirne la rigenerazione”.</em></p>
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		<title>Consumo di suolo, Zanoni (Pd): &#8220;legge scudo per cave, capannoni e grandi opere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/30/consumo-suolo-zanoni-pd-legge-scudo-cave-capannoni-grandi-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 09:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[“Questa non è la legge contro il consumo di suolo ma la “legge-scudo” che salvaguarda e rende intoccabili le attività che maggiormente consumano e hanno consumato suolo in Veneto” è il commento di Andrea Zanoni (Partito Democratico) vice presidente della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Questa non è la legge contro il consumo di suolo ma la “legge-scudo” che salvaguarda e rende intoccabili le attività che maggiormente consumano e hanno consumato suolo in Veneto”</em> è il commento di Andrea Zanoni (Partito Democratico) vice presidente della commissione ambiente in consiglio regionale del Veneto in merito alle legge sul consumo di suolo approvata ieri.</p>
<p>Zanoni ha poi aggiunto<em>: “Cave, grandi opere, autostrade, piano casa, capannoni, serre agroindustriali, ecc. saranno attività in deroga sempre concesse, la legge lo dice chiaramente all’articolo 11 che prima di un lungo elenco recita esattamente: “Sono sempre consentiti sin dall’entrata in vigore della presente legge”.</em></p>
<div id="attachment_5681" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Andrea_Zanoni.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5681" class="size-medium wp-image-5681" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p id="caption-attachment-5681" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p><em>Cambierei titolo alla legge e sostituirei “Contenimento del consumo di suolo” con “Legge-scudo per capannoni, autostrade, cave e grandi opere”. Purtroppo sino agli ultimi minuti di questa partita iniziata due anni fa sono arrivati nuovi emendamenti di maggioranza utili a depotenziare ancora questa legge.</em></p>
<p><em>Andando alla sostanza di questa legge sarà la sola Giunta che a scatola chiusa fisserà entro 180 giorni ai sensi dell’art.4 la quantità massima di consumo di suolo, poi l’articolo 11 la demolirà esentando dai vincoli previsti le attività che in Veneto sono causa del maggior consumo di suolo, infine con l’art.12, ciliegina sulla torta, i comuni in attesa del provvedimento della Giunta potranno costruire di tutto e di più in deroga ai divieti generali.</em></p>
<p><em>Questa è un’occasione persa per riformare il modo di edificare in Veneto e per rilanciare l’attività edilizia attraverso pratiche sostenibili, un provvedimento del tutto inadatto ad affrontare l’emergenza sul consumo di suolo che ci vede tra le quattro regioni europee che più hanno cementificato e distrutto per sempre intere campagne, questa è la prova delle promesse non mantenute di Zaia per la tutela del territorio del Veneto.”</em></p>
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		<title>Legge sul consumo di suolo, Confartigianato: &#8220;eccessive deroghe&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/24/legge-sul-consumo-suolo-confartigianato-eccessive-deroghe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 17:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato veneto]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ in corso in questi giorni, in Consiglio Regionale Veneto, l’esame dei 245  emendamenti presentati in ordine alla nuova Legge Quadro per il contenimento graduale del consumo di suolo. Un provvedimento talmente importante da essere costantemente monitorato da un gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ in corso in questi giorni, in Consiglio Regionale Veneto, l’esame dei 245  emendamenti presentati in ordine alla nuova Legge Quadro per il contenimento graduale del consumo di suolo. Un provvedimento talmente importante da essere costantemente monitorato da un gruppo di lavoro appositamente costituito in Confartigianato Imprese Veneto: la Commissione tecnica territorio che, nella riunione di ieri, ha espresso alcune valutazioni che vanno nell’ottica di interpretare la norma non come un risultato da acquisire, ma come un primo passo nella direzione giusta a cui farne seguire molti altri.</p>
<p>“Auspichiamo buonsenso e coraggio da parte di tutti &#8211; si legge nella nota &#8211; per non perdere, dopo un iter lungo e travagliato, l’occasione di lanciare uno sguardo di prospettiva su un nuovo possibile modello di sviluppo. Si tratta infatti, di intervenire su un driver strategico quale il governo del territorio che, è bene ricordare, non è proprio di nessuna istituzione o categoria economica ma, piuttosto, attiene al benessere collettivo e allo sviluppo dell’intero Veneto”.</p>
<p>“E’ per questo che, pur condividendo i principi fondanti del testo, come  l’obiettivo di consumo suolo zero per il 2050, riscontriamo alcuni elementi che rischiano di ridurre, se non vanificare, l’intento della norma. In particolare ci si riferisce all’eccessivo sistema di deroghe inserito nel  testo di legge che, sommato a quanto previsto per il periodo transitorio, rischiano seriamente di compromettere una corretta applicazione dei principi enunciati dalla legge. Come ridondante si ritiene l’introduzione di un ulteriore osservatorio in quanto la Regione dovrebbe essere già in possesso di una mole sufficiente di dati e rilevazioni utili a supportare un processo decisionale”.</p>
<p>Con lo spirito propositivo che ha sempre contraddistinto la Confartigianato, la Commissione pone quindi sul piatto una riflessione su alcune tematiche fortemente connesse al governo del territorio e che, anche se non tutte direttamente implicate nella norma in questione, non possono essere tralasciate se davvero si vuole innestare un processo di riforma serio ed incisivo, che guardi in prospettiva ad una riorganizzazione delle politiche territoriali del Veneto: &#8211; promuovere il riutilizzo delle aree dismesse attraverso politiche di incentivo a processi di riqualificazione anche in chiave di efficientamento energetico, che possano davvero creare un interesse reale e fornire strumenti concreti per poter trasformare quelle che ad oggi sono aree degradate di città e periferie, in moderni quartieri efficienti ed a misura d’uomo; &#8211; affrontare la problematica degli abbattimenti di quegli edifici non più funzionali o recuperabili, utilizzando strumenti quali i crediti edilizi, in grado di generare un interesse di mercato per ciò che oggi non ha più valore; &#8211; definire nuove politiche di sviluppo dei centri urbani, che tengano conto delle mutate condizioni sociali, dei fabbisogni della popolazione e della sostenibilità del territorio; &#8211; superare il concetto di invarianza idraulica. Anziché garantire semplicemente l’invariabilità nel tempo delle capacità idrauliche del suolo e dei corpi ricettori puntare al miglioramento delle condizioni esistenti, affrontando così il tema legato al rischio alluvionale che rappresenta la prima minaccia ambientale, sociale e economica di larga scala per il nostro territorio regionale; &#8211; ridurre il peso degli oneri di urbanizzazione nel sostegno della spesa corrente dei comuni elemento che gli spinge a non adottare politiche di contenimento.</p>
<p>“Crediamo &#8211; conclude la nota della Commissione Tecnica Territorio &#8211; sia giunta l’ora che tutti gli attori dal legislatore regionale, agli amministratori locali, coinvolgendo banche e attori economici, siglino un patto volto ad una reale riqualificazione urbana del nostro territorio. Un accordo non dettato dalla cogenza di una norma, ma dalla volontà di cambiare davvero faccia al Veneto”.</p>
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		<title>Legge sul contenimento del consumo di suolo in Veneto, Cgil: &#8220;Troppe deroghe&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/infrastrutture/2017/05/16/legge-sul-contenimento-del-consumo-suolo-veneto-cgil-troppe-deroghe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 14:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha iniziato oggi la discussione in ordine alla nuova Legge Quadro per il contenimento del consumo di suolo. Una normativa che vuoleintraprendere un percorso virtuoso verso il contenimento del consumo del suolo, graduale e responsabile, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Il Consiglio regionale del Veneto ha iniziato oggi la discussione in ordine alla nuova Legge Quadro per il contenimento del consumo di suolo.</div>
<div>Una normativa che vuoleintraprendere un percorso virtuoso verso il contenimento del consumo del suolo, graduale e responsabile, che prevede quali obiettivi prioritari la riqualificazione urbana ed architettonica, l’efficentamento energetico, coniugando assieme sostenibilità, tutela dell’ecosistema e sviluppo, e riportando al centro il settore agricolo, in vista dell’obiettivo ‘consumo zero’ del 2050.</div>
<div></div>
<div>Da un’indagine condotta dall&#8217;Unione Europea in materia è risultato come le zone del vecchio continente che hanno consumato più suolo sono Olanda, Belgio, Lombardia e Veneto; dati che dimostrano come questa nuova normativa sul contenimento del consumo del suolo rappresenti una priorità assoluta per il territorio.</div>
<div></div>
<div>Sul tema è intervenuta la Cgil del Veneto, secondo la quale la nuova legge in discussione ha troppe zone d’ombra che rischiano di stravolgere gli obiettivi dichiarati in premessa e riconsegnare la regione ad una giungla di deroghe e scappatoie che ne mettono a repentaglio l’efficacia.<br />
In particolare la Cgil sottolinea tre questioni: il rinvio della definizione della quantità massima di consumo di suolo ammesso ad una successiva delibera della Giunta; l’esclusione dai limiti di legge delle “aree di urbanizzazione consolidata” e la previsione di deroghe per non meglio precisati motivi di interesse pubblico o per nuove attività; la contemplazione di “premialità” che consentono maggiori volumi di edificazione.<br />
Il sindacato chiede “una riformulazione del testo” che superi queste ambiguità e scongiuri il pericolo di produrre un ulteriore incremento dei volumi edificabili anziché riqualificare e riutilizzare.<br />
Le uniche deroghe possibili, aggiunge la Cgil, devono essere pochissime e limitate a situazioni di particolare gravità ed emergenza.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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