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	<title>contributi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Coldiretti Veneto su Coronavirus: &#8220;Serve proroga per scadenze fiscali e contributive&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/coldiretti-veneto-su-coronavirus-serve-proroga-per-scadenze-fiscali-e-contributive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di Coldiretti Veneto che nel Decreto Legge “Cura Italia” indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di <strong>Coldiretti Veneto</strong> che nel <strong>Decreto Legge “Cura Italia”</strong> indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini fitosanitari.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’attestato &#8211; continua Coldiretti &#8211; è inerente alle attività finalizzate ai trattamenti con agro farmaci: una volta scaduto non c’è autorizzazione agli acquisti dei presidi. Oltretutto per conseguire il certificato occorrono i corsi di formazione, al momento bloccati per le varie ordinanze dell’emergenza sanitaria. Secondo Coldiretti l’applicazione immediata è strategica per il settore primario, Da notare, inoltre, che con gli interventi adottate dallo stesso provvedimento, in materia fiscale vengono escluse le aziende con più di<strong> 2 milioni di fatturato</strong> dalla sospensione dei versamenti  e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa molti imprenditori agricoli veneti che sono titolari di aziende</strong> che più hanno subito l’impatto delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale come quelle florovivaistiche che hanno visto andare in fumo completamente, nel momento più importante dell’anno, la produzione di fiori recisi e in vaso per effetto del divieto alle cerimonie e della chiusura ei negozi ma anche quelle vitivinicole colpite duramente dallo stop imposto a bar e ristoranti in Italia e all’estero. Una situazione straordinaria che sarà portata al tavolo convocato dall’Assessore Pan per domani&#8221; – conclude Coldiretti Veneto.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Servizi sociali a Vicenza, la Fondazione Cariverona taglia oltre 1 milione per sociale e cultura</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/18/servizi-sociali-a-vicenza-la-fondazione-cariverona-taglia-oltre-1-milione-per-sociale-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 15:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Cariverona]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Tosetto]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Holding]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta ha adottato stamane la delibera di assestamento del bilancio che martedì 24 luglio verrà sottoposta al voto del consiglio comunale, come prevede la legge entro il 31 luglio di ogni anno, per assicurare il mantenimento del pareggio di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La giunta ha adottato stamane la delibera di assestamento del bilancio che martedì 24 luglio verrà sottoposta al voto del consiglio comunale, come prevede la legge entro il 31 luglio di ogni anno, per assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio.</p>
<p>La manovra – che è stata illustrata al termine della seduta dall&#8217;assessore alle risorse economiche Matteo Tosetto – ha riguardato in particolare la copertura, con gli <strong>utili derivanti da Aim e Vicenza Holding</strong> (ex Fiera), delle minori entrate, pari a <strong>1,1 milioni di euro</strong>, dovute al cambio delle modalità di erogazione dei contributi alle realtà territoriali da parte della <strong>Fondazione Cariverona</strong>.</p>
<p>“La Fondazione – ha spiegato Tosetto &#8211; aveva annunciato al Comune lo scorso ottobre che i contributi sarebbero stati assegnati con precisi bandi e quindi su presentazione di progetti. È dunque necessario un riallineamento delle previsioni dei contributi all&#8217;ammontare dei progetti effettivamente presentati alla Fondazione per ottenere i finanziamenti, vale a dire a due soli progetti alla data attuale, entrambi in ambito sociale, per 515 mila euro in tutto. Quindi la diminuzione dei finanziamenti è prevista in circa 800 mila euro per i servizi sociali e 300 mila per le attività culturali. Al fine quindi di non toccare i servizi essenziali alla popolazione – ha aggiunto l&#8217;assessore -, che interessano soprattutto famiglie con minori in disagio sociale, economico e abitativo, siamo costretti a ritoccare al ribasso le spese che si prevedeva di fare in ambito culturale, senza comunque tagliare alcuna manifestazione, e a fare ricorso agli utili che arrivano da Aim e dalla Fiera per complessivi 1,66 milioni di euro”.</p>
<p>L&#8217;assestamento di bilancio registra inoltre la previsione di minori entrate dall&#8217;Imu per <strong>500 mila euro</strong> (rispetto ai 26 milioni previsti) e dalla lotta all&#8217;evasione per altri <strong>500 mila euro</strong> (rispetto al milione 550 mila che si prevedeva di incassare), oltre a <strong>100 mila euro</strong> da minori trasferimenti dallo Stato alla voce Fondo di solidarietà comunale. In tutto una diminuzione rispetto al bilancio di previsione di 2,2 milioni di euro, cui la giunta ha deciso appunto di far fronte con gli utili derivanti da <strong>Aim</strong> pari a<strong> 1,4 milioni</strong> e da <strong>Vicenza Holding</strong> per altri <strong>263.302 euro</strong>, cui si aggiungono risparmi da mutui, che alla fine consentono appunto di garantire l&#8217;equilibrio di bilancio.</p>
<p>Nessuna variazione invece per il fondo di riserva di 495.640 euro, né per l&#8217;avanzo di bilancio pari a 800.441 euro, “che – ha aggiunto Tosetto – verrà eventualmente utilizzato verso fine anno per fare investimenti, salvo il caso in cui si verificassero debiti imprevisti derivanti dal contenzioso in essere, così come peraltro previsto dalla legge”.</p>
<p>L&#8217;assessore ha infine precisato che non ci sono debiti fuori bilancio e che il documento unico di programmazione viene rinviato a settembre per il recente rinnovo dell&#8217;amministrazione comunale, che impone una riprogrammazione generale dei servizi pubblici e degli investimenti sulla base anche delle linee programmatiche che verranno sottoposte al consiglio comunale la prossima settimana.</p>
<p>Quanto alla voce investimenti, la giunta ha confermato stamane di destinare ad altri capitoli gli 800 mila euro previsti dall&#8217;amministrazione precedente per il completamento dei lavori all&#8217;immobile di viale Torino, dove da maggio è attivo il front office del Comune. In particolare 100 mila euro andranno ad aggiungersi al fondo per i parchi gioco e i giardini di alcune scuole, 100 mila euro alla manutenzione straordinaria delle alberature e 600 mila euro al progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della zona ovest della città (viale san Lazzaro).</p>
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		<title>Maternità in periodo non lavorativo, verrà riconosciuta ai fini pensionistici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/24/maternita-in-periodo-non-lavorativo-verra-riconosciuta-ai-fini-pensionistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 15:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[assenza facoltativa]]></category>
		<category><![CDATA[congedo parentale]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei casi di eventi di maternità, verificatisi al di fuori dal rapporto di lavoro, sono riconosciuti ai fini pensionistici gli stessi diritti previsti per coloro che hanno avuto figli in attività lavorativa. Infatti è prevista la possibilità di recuperare i periodi di assenza facoltativa e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei<strong> casi di eventi di maternità</strong>, verificatisi al di fuori dal rapporto di lavoro, sono <strong>riconosciuti ai fini pensionistici</strong> gli stessi diritti previsti per coloro che hanno avuto figli in attività lavorativa. Infatti è prevista la possibilità di <strong>recuperare i periodi di assenza facoltativa</strong> e di <strong>congedo parentale</strong> che avrebbero potuto usufruire se dipendenti. Mentre la <strong>contribuzione per la maternità</strong> vera e propria è <strong>riconosciuta gratuitamente</strong>, quella riferita alle assenze facoltative e al congedo parentale comporta il pagamento di un riscatto.</p>
<p>Per il <strong>periodo di astensione obbligatoria dal lavoro</strong> (da 2 mesi precedenti fino a 3 mesi successivi al parto) la <strong>madre ha diritto alla copertura gratuita</strong>. L&#8217;accredito gratuito del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro spetta anche nel caso di figli nati fuori dall&#8217;Italia. Inoltre è da tener presente che, per i <strong>3 mesi successivi al parto</strong>, la <strong>copertura gratuita è riconosciuta al padre</strong> <strong>lavoratore</strong> se, in quel periodo, il figlio risultava affidato in via esclusiva o se la madre risultava gravemente ammalata o deceduta. Per chi non risultava all&#8217;epoca legato da un rapporto di lavoro, è ammesso il riscatto a pagamento dei periodi di assenza facoltativa usufruibili dal personale in attività lavorativa.</p>
<p>Per <strong>periodi anteriori all&#8217;anno 1978</strong> può usufruire del <strong>beneficio solo la madre</strong> fino ad un periodo <strong>massimo di 6 mesi</strong>, dopo il riposo obbligatorio post partum, per ogni figlio; mentre, per il periodo compreso tra il <strong>gennaio 1978 ed il marzo 2000</strong>, il <strong>riscatto a pagamento</strong>, sempre per un periodo massimo di 6 mesi, può essere richiesto anche dal padre in alternativa alla madre. Dall&#8217;aprile 2000 in poi, le assenze facoltative dal lavoro per l&#8217;assistenza dei figli (congedi parentali) sono diventate più lunghe e flessibili perché usufruibili <strong>entro gli 8 anni</strong> di vita del bambino. I genitori possono <strong>assentarsi complessivamente per 10 mesi</strong> (11 se il padre si assenta per più di 3 mesi). Per il genitore single il congedo ha la durata massima di 10 mesi. Con la copertura <strong>gratuita e a pagamento</strong>, il periodo massimo di recupero ai fini pensionistici è di 5 anni. I vari periodi si collocano al momento dell&#8217;evento con i benefici conseguenti alle norme dell&#8217;epoca. La contribuzione riconosciuta vale sia per il raggiungimento del diritto alla pensione, compresa quella anticipata, che per la determinazione del suo importo.</p>
<p>L’accredito della contribuzione figurativa può essere effettuato:</p>
<ul>
<li>se il <strong>periodo non è coperto</strong> da altra <strong>tipologia di contribuzione</strong> (obbligatoria, volontaria, figurativa, da riscatto);</li>
<li>se il periodo da accreditare<strong> è coperto da contribuzione figurativa</strong> per <strong>disoccupazione</strong>. In questo caso si deve procedere a modificare il &#8220;titolo&#8221; dell’accredito tenendo conto che i contributi figurativi per maternità, contrariamente a quelli per disoccupazione, sono utili per perfezionare il diritto alla pensione di anzianità;</li>
<li>in<strong> presenza di contributi</strong> sia da <strong>lavoro dipendente</strong> sia da<strong> lavoro autonomo</strong>, a condizione che risultino accreditati almeno 5 anni di contributi per attività lavorativa subordinata.</li>
</ul>
<p>L’onere sarà interamente a carico del richiedente e varierà in base all’età al periodo da riscattare, al sesso e alla retribuzione media settimanale percepita.</p>
<p>Per tutti i periodi precedenti l’ 1.1.1996, l’onere è calcolato secondo i criteri della riserva matematica prevista in caso di costituzione di posizione assicurativa per contribuzione omessa e caduta in prescrizione (art. 13 Legge 1338/62). Per i periodi dal 1.1.1996, l’onere è calcolato con le modalità suindicate se il richiedente ha diritto ad una pensione interamente retributiva potendo far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995; mentre, si applicherà un calcolo percentuale, previsto con il sistema contributivo, per coloro che non possono far valere la predetta anzianità.</p>
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		<item>
		<title>Erogati 84.400 euro di contributi alle scuole di Arzignano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/12/23/erogati-84-400-euro-contributi-alle-scuole-arzignano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2017 08:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[arzignano]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Al fine di garantire il diritto allo studio e qualificare il sistema scolastico a sostegno di attività complementari educative, formative e di sostegno  e per incentivare la promozione culturale di tutta la comunità e dei 2252 alunni delle scuole statali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Al fine di garantire il diritto allo studio e qualificare il sistema scolastico a sostegno di attività complementari educative, formative e di sostegno  e per incentivare la promozione culturale di tutta la comunità e dei <strong>2252 alunni</strong> delle scuole statali di Arzignano,l’Amministrazione Comunale, indipendentemente dagli obblighi di legge, ha ritenuto fondamentale intervenire con <strong>73.400 Euro</strong> di contributi al fine di sostenere iniziative finalizzate a garantire a tutti gli alunni la valorizzazione delle loro  potenzialità e di motivare sempre di più lo studio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Altri <strong>11.000 euro</strong> sono stati stanziati per i <strong>Comitati Genitori</strong> di entrambi i Comprensivi statali e a favore dei doposcuola avviati presso la scuola per l’Infanzia di Castello e all’Associazione “Il quadrifoglio” di Tezze.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oltre all’assessorato all’Istruzione, altri assessorati hanno impiegato contributi per partecipare al piano dell’offerta formativa sostenendo iniziative culturali, ambientali, civiche, artistiche e di sostegno agli alunni e alle famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tali contributi saranno utilizzati per attività didattiche a recupero di alunni in difficoltà, iniziative per la conoscenza della cultura locale, l’educazione alla salute e il benessere, insegnamento e potenziamento delle lingue straniere, laboratori di lettura, musica, arte, attività sportive, educazione civica, con azioni specifiche per gli allievi portatori di handicap.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ziggiotto_Assessore-Laura.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-8807" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ziggiotto_Assessore-Laura-210x300.jpg" alt="" width="166" height="236" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ziggiotto_Assessore-Laura-210x300.jpg 210w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ziggiotto_Assessore-Laura.jpg 500w" sizes="(max-width: 166px) 100vw, 166px" /></a>“<em>Accendere l’interesse in uno studente non significa semplicemente ottenere che svolga tutti i compiti o che si impegni soltanto prima di un’interrogazione o di un compito in classe</em>” <strong>-dichiara l’assessore all’Istruzione, Laura Ziggiotto –</strong> “<em>significa che deve accendere la sua curiosità e approfondire argomenti per proprio conto, ampliando le sue conoscenze  nella speranza che possa costruirsi un proprio bagaglio culturale spendibile, un domani, anche a favore della propria comunità”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La Scuola è sempre stata un pilastro del mio impegno come Sindaco”</em> <strong>-dichiara il primo cittadino, Giorgio Gentilin-</strong> “<em>siamo certi che questo nostro sforzo permetterà di mantenere alta l’offerta formativa per gli alunni delle scuole di Arzignano”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Bonus famiglie numerose, modalità e termini per ottenerlo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/28/bonus-famiglie-numerose-modalita-termini-ottenerlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 10:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti alle famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[bonus famiglie numerose]]></category>
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		<category><![CDATA[figli]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 2 ottobre è possibile presentare domanda per ottenere il bonus famiglia, un supporto economico straordinario erogato, una tantum, alle famiglie con un numero di figli pari o superiore a 4 o con parti trigemellari dalla Regione Veneto tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da lunedì 2 ottobre è possibile presentare domanda per ottenere il bonus famiglia, un supporto economico straordinario erogato, una tantum, alle famiglie con un numero di figli pari o superiore a 4 o con parti trigemellari dalla Regione Veneto tramite il Comune di residenza.</p>
<p lang="it-IT">“<em>Siamo una nazione a crescita negativa, e certamente, rispetto ad altri vicini Paesi europei, la maternità e la paternità non hanno un sistema di agevolazioni e incentivi altrettanto importante in qualità e quantità</em> – ha dichiarato l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> –. <em>Se dunque non è facile progettare l&#8217;idea di una famiglia con tanti figli in assenza di chiare prospettive di vita e di lavoro, ogni sostegno alle poche ma importanti famiglie numerose è fondamentale. In questo senso va il contributo alle famiglie con più di 4 figli e ai parti trigemellari che la Regione eroga, il quale si affianca ad altri sostegni statali come gli assegni familiari, i contributi economici e il sostegno all&#8217;abitare che il Comune, secondo i parametri Isee, destina ai cittadini in difficoltà”.</em></p>
<p>Per le famiglie con parti trigemellari il bonus è di <strong>900 euro</strong> mentre per le famiglie con numero di figli pari o superiore a 4 il bonus è di <strong>125 euro a figlio</strong> (ad esempio: una famiglia con 5 figli riceverà un contributo complessivo di <strong>625 euro</strong> (125 euro per 5 figli).</p>
<p>Può presentare domanda uno dei due genitori residente nel Comune di Vicenza, in possesso di un titolo di soggiorno valido ed efficace, nel caso in cui abbia una cittadinanza non comunitaria. Anche i componenti del nucleo familiare (coniuge e figli) devono essere in regola con le norme che disciplinano il soggiorno in Italia.</p>
<p>Il richiedente deve avere un indicatore della situazione economica equivalente (Isee), in corso di validità, non superiore a 20 mila euro, e un nucleo familiare con un numero di figli pari o superiore a 4 o con parti trigemellari: in entrambe le situazioni i figli, conviventi o non, devono essere di età inferiore o uguale a 26 anni (27 non compiuti) e a carico Irpef.</p>
<p>Le domande si possono presentare da lunedì 2 a martedì 31 ottobre (ore 12) compilando il <a href="http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/181347">modulo presente su questo sito</a> e allegando copia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente e, in caso di componenti del nucleo aventi cittadinanza non comunitaria, titolo di soggiorno valido ed efficace.</p>
<p><span lang="it-IT">Chi vuole usufruire del punteggio aggiuntivo, deve allegare alla domanda anche </span><span lang="it-IT">apposita autocertificazione comprovante </span><span lang="it-IT">lo </span>s<span lang="it-IT">tato di disoccupazione di uno dei due genitori e/o il certificato rilasciato da Commissione medica comprovante lo stato di invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare.</span></p>
<p><span lang="it-IT">La domanda va, quindi, inoltrata tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento al Comune di Vicenza &#8211; ufficio Protocollo, corso Palladio 98, 36100 Vicenza, oppure </span>tramite posta elettronica certificata all&#8217;indirizzo <a href="mailto:vicenza@cert.comune.vicenza.it">vicenza@cert.comune.vicenza.it</a> oppure va <span lang="it-IT">consegnata a mano all’ufficio dedicato alla raccolta dei bandi a piano terra al Centro civico 6, in via Thaon di Revel 44 (aperto dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 18).</span></p>
<p lang="it-IT">Le famiglie beneficiarie verranno inserite dalla Regione Veneto in due distinte graduatorie (una per i nuclei familiari con parti trigemellari e l&#8217;altra per i nuclei familiari con un numero di figli pari o superiore a quattro) in ordine crescente in base al valore Isee in corso di validità, sino ad esaurimento del fondo destinato.</p>
<p>In caso di parità di Isee, la Regione darà precedenza nella graduatoria ai nuclei in possesso (di uno o più) di stato di disoccupazione di uno dei due genitori e/o invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare.</p>
<p>Per maggiori informazioni è possibile contattare il settore Servizi sociali ai numeri 0444 222540/222970/222920 oppure consultare la <a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,154455">scheda informativa sul bonus famiglie numerose su questo sito</a></p>
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		<item>
		<title>Sfratti, in arrivo contributi a chi non riesce a pagare l&#8217;affitto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/02/sfratti-arrivo-contributi-non-riesce-pagare-laffitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 12:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[affitto]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[difficoltà economiche]]></category>
		<category><![CDATA[morosità]]></category>
		<category><![CDATA[sfratto]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutte le famiglie, o singole persone, in difficoltà con il pagamento del canone di locazione della propria abitazione arriva in soccorso il comune di Vicenza che ha aperto un bando. A disposizione ci sono 226 mila euro. Il bando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A tutte le famiglie, o singole persone, in difficoltà con il pagamento del canone di locazione della propria abitazione arriva in soccorso il comune di Vicenza che ha aperto un bando. A disposizione ci sono <strong>226 mila euro</strong>.</p>
<p>Il <strong>bando</strong> consente di accedere al fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli, ovvero a chi si trova nell&#8217;impossibilità di pagare il <strong>canone locativo</strong> a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del<strong> nucleo familiare</strong>, dovuta, ad esempio, a perdita del lavoro per licenziamento, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, malattie gravi, decesso o infortunio, uscita dal nucleo di un componente che contribuiva al nucleo familiare.</p>
<p><strong>Le domande</strong> potranno essere presentate in qualsiasi momento, fino ad esaurimento del fondo, attualmente pari a 226 mila euro.</p>
<p>“<em>Consideriamo molto importante questa possibilità di sostegno all&#8217;abitare</em> – dichiara l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> &#8211; <em>che permette, per la prima volta, anche di intervenire nel momento dell&#8217;avvio di una procedura di sfratto che sappiamo essere sempre molto onerosa per i proprietari e gli inquilini da molti punti di vista: finanziario, ma anche di tempo dedicato, di conflitto crescente, di qualità della vita in senso lato. Non è facile a volte convincere i proprietari a dare una possibilità ulteriore agli inquilini, ma la disponibilità di un contributo economico di ristoro di entità significativa e la disponibilità ad accompagnare il percorso da parte dell&#8217;amministrazione comunale ci auguriamo possano portare risultati concreti e significativi. Per la prima volta, inoltre, esiste anche la possibilità di favorire l’avvio di nuovi contratti di locazione, grazie al sostegno al pagamento di alcuni canoni. Anche in questo caso, sapendo quanti siano gli alloggi liberi sul mercato degli affitti privati, crediamo sia una possibilità importante per dare una risposta abitativa alle famiglie oltre a quella che l&#8217;Amministrazione mette a disposizione con l&#8217;edilizia residenziale pubblica e altre misure rivolte alla fascia di popolazione più fragile anche economicamente”.</em></p>
<p>Il <strong>precedente avviso</strong> era stato pubblicato nel <strong>marzo del 2015</strong>, in attuazione a un decreto ministeriale che prevedeva un contributo <strong>massimo di 8 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Le domande presentate</strong> dal 2015 ad oggi <strong>sono state 93</strong>, a fronte delle quali il Comune ha attivato <strong>53 interventi</strong>, per un totale di<strong> euro</strong> <strong>229.253,43</strong> di contributi assegnati; 24 per sanare morosità a seguito della stipula di un nuovo contratto con il medesimo proprietario; 6 per avviare un nuovo contratto di locazione grazie al versamento del deposito cauzionale; 23 per ottenere un differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.</p>
<p><strong>Il nuovo bando prevede</strong> che possano presentare domanda i cittadini residenti nel Comune di Vicenza che, oltre a dimostrare di trovarsi in una situazione di morosità incolpevole, siano di cittadinanza italiana o appartenenti ad uno stato dell’Unione Europea e ad uno stato esterno all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno; con un valore <strong>ISE non superiore a 35 mila euro</strong> o ISEE, derivante da regolare attività lavorativa, <strong>non superiore a 26 mila euro</strong>; destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità incolpevole non ancora convalidato, oppure già convalidato ma non ancora eseguito; titolari di un contratto di locazione per un immobile ad uso abitativo regolarmene registrato (eccetto immobili di categoria catastale A1, A8 e A9) nei quali risultino residenti da almeno un anno alla data dell’atto di intimazione di sfratto.</p>
<p>Potranno essere erogati contributi fino ad un massimo di 8 mila euro in caso di sfratto non ancora convalidato, per sanare la morosità accumulata nei confronti del proprietario che si impegni a mantenere in essere il contratto, solo se lo stesso ha una durata residua di almeno 2 anni.</p>
<p>In caso di sfratto convalidato, invece, potranno essere attivati la sottoscrizione di un nuovo contratto per il medesimo alloggio, a canone agevolato (In questa ipotesi il contributo massimo concedibile è di 12 mila euro, di cui 8 mila per sanare la morosità, la differenza eventualmente per la copertura parziale del pagamento del canone del nuovo contratto); il differimento del provvedimento di rilascio dell’immobile (In questa ipotesi può essere concesso un contributo differenziato a seconda del periodo di rinvio, fino ad un massimo di 6 mila euro per un differimento di 12 mesi); la sottoscrizione di un nuovo contratto a canone concordato per un diverso immobile (In tal caso il contributo, finalizzato al versamento del deposito cauzionale e a sostenere l’inquilino nel pagamento dei canoni potrà arrivare fino ad un massimo di 12 mila euro).</p>
<p>Per accedere al contributo è necessario presentare apposita domanda presso i Centro servizi sociali territoriali, CSST (<a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42706,45756">http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42706,45756</a>).</p>
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		<title>Sismabonus, soluzioni innovative per la messa in sicurezza sismica dei capannoni industriali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 08:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Apindustria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
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		<category><![CDATA[messa in sicureza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I capannoni industriali potranno usufruire del<strong> Sismabonus al 70%</strong> (salto di una classe) anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, se saranno eliminate dalla costruzione le principali cause di collasso della struttura. Le soluzioni ci sono e le proposte che prevedono l’applicazione dei dispositivi antisismici presentano innumerevoli vantaggi.</p>
<p>Di questo si è parlato al Workshop che si è tenuto  presso la sede di <strong><b>Schio di Apindustria Confimi Vicenza</b></strong>. L’incontro, tenuto a testimonianza dell’attualità del tema, è stato aperto dal Presidente territoriale <strong>Stefano Brunello</strong>: “La sicurezza delle nostre aziende è un tema centrale per la nostra Associazione e per tutti noi imprenditori – esordisce Brunello – e ho ritenuto importante affrontare a Schio il tema della messa in sicurezza dei capannoni industriali, vista la densità e l’estensione dell’edificato industriale nel nostro territorio. Nessuno si augura che si verifichino eventi sismici importanti nella nostra zona, tuttavia è importante sapere cosa fare per mettere in sicurezza i nostri collaboratori e le nostre linee produttive. Ricordo che in Emilia molte aziende hanno portato i libri in tribunale perché macchinari e merci erano rimasti sotto le macerie, richiedendo mesi per tornare operativi”.</p>
<p>Sul tema è intervenuta la dott.ssa <strong><b>Maria Chiara</b></strong><strong><b> Ronzani</b></strong>, dell’associazione, che dopo aver illustrato i benefici fiscali stabiliti dalla legge di Stabilità 2017, si è in particolare soffermata sulle novità emerse col decreto che ha dato il via alle linee guida per la classificazione sismica degli edifici. La legge di stabilità stabilisce un serie di incentivi fiscali, battezzati Sismabonus, a beneficio di chi investe in opere di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici in <strong><b>zone classificate a rischio sismico 1-2-3. </b></strong>Si tratta di detrazioni di imposta pari al <strong><b>50-70-80-85</b></strong><strong><b>% della spesa</b></strong>, a seconda del livello di miglioramento sismico che si intende ottenere (passaggio di classe).</p>
<p>“<em><i>Il decreto attuativo sulle linee guida per la classificazione sismica degli edifici, in vigore dal 1 marzo 2017 </i></em>– spiega la <strong><b>dott.ssa Chiara Ronzani</b></strong> -, <em><i>chiarisce che, per quanto riguarda le strutture prefabbricate, è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore e quindi usufruire dello sconto fiscale del 70%,</i></em> <em><i>eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio</i></em>. <em><i>Si potrà, però, utilizzare questa procedura veloce solo se vengono eliminate le principali cause di vulnerabilità sismica, vale a dire:</i></em><em><i> la mancanza di vincoli efficaci tra elementi strutturali, trave-pilastro, trave elementi di copertura e la mancanza di ancoraggio delle scaffalature</i></em></p>
<p><strong><b>Sismocell &#8211; Reglass H.T.</b></strong> ha progettato e certificato una soluzione efficace per sanare due delle tre carenze indicate nel decreto “<em><i>Si tratta di 2 dispositivi antisismici</i></em> – illustra <strong><b>l’ing. Andrea Vittorio Pollini </b></strong>di Sismocell-Reglass H.T. –<em><i> Sismocell e Sismocell Box. ll primo, Sismocell, realizza una connessione a fusibile dissipativo trave-pilastro, il secondo Sismocell Box crea una connessione dissipativa trave-elementi di copertura. Con il loro utilizzo si ottengono connessioni efficaci e non rigide, ovvero “duttili”, proprio come espressamente previsto dalla disposizione del decreto. Il montaggio di entrambi i dispositivi consente poi, entro certi limini, di assorbire l’energia sprigionata dalle scosse in ogni direzione, realizzando un miglioramento sismico della struttura. L’applicazione del sistema Sismocell è semplice e riduce al minimo oneri e invasività delle opere”</i></em></p>
<p>E proprio sui vantaggi di una messa in sicurezza con l’utilizzo di dispositivi antisismici interviene <strong><b>l’ing Devis Sonda </b></strong>titolare della sede milanese di Miyamoto International: “<em><i>Secondo l’approccio più tradizionale – </i></em>riferisce <strong><b>l’ing. Devis Sonda</b></strong> –<em><i> si prevede che l’edificio costruito secondo criteri antisismici, sia esso stesso in grado di dissipare l’energia dell’azione sismica. Ciò significa che in seguito a un terremoto una struttura così progettata risulterà danneggiata. In alcuni casi, a tal punto, da renderne necessaria la demolizione perché non convenienti interventi di ripristino. Per la normativa infatti è sufficiente evitare perdite umane non rilevando l’entità delle perdite materiali. L’applicazione dei dispositivi invece, consente di ridurre drasticamente i danni all’edificio permettendo di concentrare il danneggiamento su di essi, mantenendo integra la struttura”.</i></em></p>
<p>La messa in sicurezza delle attività produttive dunque è un dovere imposto dalla legge e diventa ora conveniente e facilmente praticabile. E preservare le strutture produttive dai danni dei terremoti, significa anche rapida ripresa dell’attività produttiva, minime ripercussioni sull’occupazione e salvaguardia del patrimonio aziendale.</p>
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