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	<title>Conversazioni 2017 &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Nuova stagione di spettacoli al Teatro Olimpico: teatro, musica e arti visive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 16:48:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È stato presentato oggi nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza il programma di “Conversazioni 2017 &#8211; 70° Ciclo di Spettacoli Classici”. Ne hanno parlato il vicesindaco di Vicenza e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini D’Elci, il presidente della Fondazione Teatro Comunale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato oggi nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza il programma di “Conversazioni 2017 &#8211; 70° Ciclo di Spettacoli Classici”. Ne hanno parlato il vicesindaco di Vicenza e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini D’Elci, il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Roberto Ditri e il curatore artistico, Franco Laera.</p>
<p>Secondo il vicesindaco<strong> Bulgarini D’Elci</strong> “Classico non è quello che è <em>sempre </em>di moda, ma ciò che non è <em>mai</em> di moda perché sa, rinnovandosi, parlare <em>sempr</em>e la lingua aspra della contemporaneità. Per questo il Ciclo di Spettacoli Classici, con il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, ha scelto con decisione di scegliere nuove strade, aprendosi coraggiosamente al mondo”.</p>
<p>Un punto di vista condiviso anche dal presidente della Fondazione,<strong> Ditri</strong> che ha sottolineato come “arrivato alla sua settantesima edizione il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico dimostri di saper rispettare e onorare il passato, essendo però capace di presentare al pubblico la classicità con gli occhi e la mente di oggi”.</p>
<p>“É la mia principale intenzione – ha spiegato <strong>Laera</strong> – coniugare radici e cambiamento, a partire da un palcoscenico eccezionale, e difficile, come l’Olimpico: farne un incubatore di creatività. Dialogare con questo straordinario monumento è ciò che chiediamo a chi entra all’Olimpico portando i suoi spettacoli. Ma dialogo intenso anche con Vicenza e con i suoi luoghi storici: passare da un ciclo tradizionale ad un festival di respiro internazionale significa proprio animare e valorizzare gli splendidi monumenti, parlando al tempo stesso, attraverso il linguaggio del teatro, al mondo”.</p>
<p>Il programma di quest’anno &#8211; il secondo del triennio curato da Franco Laera con Adriana Vianello e Virginia Forlani, che ha trasformato il Ciclo in un vero e proprio festival delle arti performative &#8211; si apre con un “prologo”, il 21 giugno, dedicato al Teatro Noh giapponese. <strong><em>Okina</em></strong> e <strong><em>Hagoromo</em></strong> sono due spettacoli tradizionali presentati da altrettanti maestri, <strong>Kazufusa Hosho</strong> e <strong>Tatsunori Kongo</strong>, che si esibiranno in esclusiva europea all’Olimpico di Vicenza prima di recarsi a Roma per una recita nella Città del Vaticano.</p>
<p>Il 70° Ciclo prende avvio il 14 settembre al Teatro Astra con il ritorno a Vicenza di <strong>Robert Wilson</strong> con lo spettacolo “cult” <strong><em>Hamletmachine</em></strong> con il testo di <strong>Heiner Müller</strong>, nella nuova versione realizzata per il 60° Festival di Spoleto dall’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. All’Olimpico dal 22 al 24 settembre andrà in scena <strong><em>La Trilogia degli Elementi</em></strong> (<strong><em>Ismene/Fedra/Aiace</em></strong>), opera “per voce sola e macchine celibi” che la <strong>Compagnia Khroma</strong> di <strong>Enrico Bagnoli </strong>e <strong>Marianne Pousser</strong> ha tratto dai testi del poeta greco <strong>Yiannis Ritsos</strong>.</p>
<p>Molti i luoghi della Città coinvolti quest’anno da Conversazioni: sotto il cielo notturno tra le mura della corte barocca di Palazzo Leoni Montanari <strong><em>20 Silences</em></strong> di <strong>Charles Chemin</strong> e <strong>Dom Bouffard</strong> immergerà il pubblico in immagini e musica dallo spazio infinito per una “drammaturgia dello sgomento” (22-23 settembre).</p>
<p>Si torna al palcoscenico del Teatro Olimpico (27 e 28 settembre) con la ben diversa atmosfera del teatro popolare e della commedia dell’arte di <strong>Stivalaccio Teatro</strong> che porta in scena in prima nazionale <strong><em>Il Malato immaginario − L’ultimo Viaggio</em></strong> ispirato a Molière per la regia di <strong>Marco Zoppello</strong>.</p>
<p>Excursus nella grande musica barocca con l’esecuzione della <strong><em>Matthäus Passion</em></strong> di <strong>J. S. Bach</strong> nell’esecuzione “semi-scenica” dell’Ensemble veneto <strong>Il Teatro Armonico</strong> diretto da <strong>Margherita Dalla Vecchia</strong> (Teatro Olimpico, 30 settembre e 1 ottobre).</p>
<p>Ad un secolo esatto dalla Rivoluzione bolscevica del 1917, lo <strong>Stanislavsky Electrotheatre</strong> di Mosca presenta <strong><em>Octavia. Trepanation</em></strong>, un’opera di <strong>Boris Yukhananov</strong> e <strong>Dmitri Kourliandski</strong>, spettacolare lavoro corale che ci mette di fronte ad una radicale riflessione sulla violenza, a partire dalla tragedia di Seneca e dagli scritti di Trotsky su Lenin (Teatro Olimpico, 5-8 ottobre).</p>
<p>Ovidio, di cui si ricorda il bimillenario della morte, ha ispirato <strong><em>Metamorfosi</em></strong>, una performance tra arti visive e drammaturgia sperimentale a Palazzo Chiericati, ideata e realizzata dalla scultrice e pittrice <strong>Giulietta Gheller</strong> e dall’attrice <strong>Debora Pradarelli</strong> (28 settembre – 1 ottobre).</p>
<p>Conversazioni 2017 si chiude all’Olimpico nel nome di Euripide e Seneca. <strong>Micaela Esdra</strong> sarà <strong><em>Medea</em></strong> per la regia di <strong>Walter Pagliaro</strong>, in una produzione del festival siciliano Teatro dei due Mari arricchita dalle installazioni di <strong>Michele Ciacciofera</strong> e dalle musiche di <strong>Germano Mazzocchetti </strong>che porta in primo piano la tremenda attualità della condizione dei migranti (13-15 ottobre).</p>
<p>Grande attesa ha suscitato anche l’annuncio dei progetti per l’edizione del prossimo anno: il Teatro Olimpico di Vicenza si caratterizza così come un vero e proprio incubatore di progetti originali, una fucina di “works in progress” in cui sono già al lavoro nomi di grande prestigio internazionale come quello dello stesso <strong>Robert Wilson</strong> con il suo nuovo <strong><em>Oedipus Rex</em></strong>, <strong>Ryoji Ikeda</strong> con una installazione\performance disegnata appositamente per la Basilica Palladiana, <strong>Enrico Melozzi</strong> e <strong>Carlo Presotto</strong> con il loro progetto sul compositore veneziano<strong><em>Andrea Gabrieli</em></strong> e <strong>Peter Greenaway</strong> che, assieme a <strong>Saskia Boddeke</strong> e <strong>Giovanni Sollima</strong> annuncia un <strong><em>Pandora’s Box</em></strong> tratto da <em>Le opere e i giorni</em> di Esiodo.</p>
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