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	<title>crescita economica &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>L’export premia anche il “Made in Vicenza” dell’artigianato alimentare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/25/lexport-premia-anche-made-vicenza-dellartigianato-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 21:32:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti biologici]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche a tavola piace il “Made in Vicenza”. È quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio Studi della Confartigianato provinciale sui dati dell’ultimo trimestre relativi all’export dell’artigianato alimentare.Nel 2016, infatti, le esportazioni vicentine di prodotti alimentari e bevande hanno confermato il trend di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a tavola piace il “Made in Vicenza”. È quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio Studi della Confartigianato provinciale sui dati dell’ultimo trimestre relativi all’export dell’artigianato alimentare.<span id="more-3085"></span>Nel 2016, infatti, le esportazioni vicentine di prodotti alimentari e bevande hanno confermato il trend di crescita dell’ultimo decennio registrando il massimo storico, con un valore di 626 milioni di euro tra ottobre 2015 e settembre 2016.<br />
“L’Italia è conosciuta nel mondo anche per la buona cucina e per i suoi prodotti tipici e Vicenza &#8211; commenta <strong>Christian Malinverni</strong>, presidente Confartigianato provinciale della categoria Ristoratori, nonché presidente regionale e nazionale della Federazione Alimentazione &#8211; dimostra di non fare eccezione. Anzi, l’impegno di tante imprese nel proporre il meglio della nostra tradizione enogastronomica, puntando sulla qualità degli ingredienti e dei processi di trasformazione e produzione, viene sempre più premiato. Non bisogna inoltre dimenticare che oggi il consumatore è molto più attendo e informato su quanto porta in tavola, e ciò ha stimolato la riscoperta e la rivalutazione dei prodotti artigianali. Prodotti che, non dimentichiamolo, sono anche un ottimo mezzo di promozione turistica per Vicenza”.<br />
I dati dicono che nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni di prodotti alimentari e bevande hanno rappresentato il 3,8% delle esportazioni manifatturiere vicentine e sono cresciute dell’8%, registrando una migliore dinamica rispetto al -3,2% del totale delle esportazioni manifatturiere. Nel dettaglio, il 70,2% dell’export è relativo ai prodotti alimentari e il rimanente 29,8% alle bevande, entrambi settori in crescita, rispettivamente, del 7,6% e del 9%.<br />
Quanto alla destinazione dei prodotti, si rileva che i mercati dell’Unione Europea – che rappresentano il 62,2% dell’export del comparto – sono stabili, mentre nei mercati extra UE a 28 si registra un forte incremento del 24,3%.<br />
E così, la crescita dell’export del settore Alimentare e bevande colloca Vicenza al decimo posto tra le principali e più dinamiche province esportatrici italiane. Merito delle 1.090 piccole imprese vicentine del settore, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2015, mostrando una performance migliore rispetto al -1% registrato dal totale artigianato.<br />
<strong>Il comparto più consistente</strong> risulta quello della <strong>Pasticceria, Panifici e Gelaterie</strong> (487 imprese, pari al 44,7% del settore), seguito dalla Lavorazione e conservazione di carne e produzione a base di carne (27 imprese, pari al 2,5%), dalla Pasta (24 imprese, pari al 2,2%), e Vini, Distillerie, Birre e altre bevande (20 imprese, pari all’1,8%).<br />
“Fa piacere notare &#8211; aggiunge <strong>Ruggero Garlani</strong>, presidente dei Panificatori di Confartigianato Vicenza &#8211; che i consumatori tornano a scoprire la qualità e la bontà dei prodotti freschi. In questi anni ci siamo quotidianamente impegnati per offrire il meglio, in termini di qualità e di varietà di proposte, convinti che un buon e sano prodotto, come nel caso del pane, sia sempre vincente. Ora i numeri ci confortano nelle scelte e ci spronano a fare ancora meglio”.<br />
Proprio i Panificatori hanno recentemente lanciato la campagna “Dal Fornaio ogni giorno è straordinario”, azione promozionale che per la prima volta ha utilizzato i social network diffondendo video tramite smartphone e programmi di messaggeria istantanea.<br />
A completare i dati del quadro del settore alimentare è presente la componente che coniuga produzione e servizio, rappresentata dai Servizi di ristorazione e dei cibi da asporto in cui sono attive 467 imprese, pari al 42,8% del totale.<br />
Nell’ultimo anno, inoltre, si registrano le maggiori crescite per il comparto della Pasta fresca (+20%), dei Produttori alimentari vari (+16,7%) e dei Servizi di ristorazione e dei cibi da asporto (+3,1%).<br />
Dati lusinghieri che sono anche merito anche dei 12 prodotti agroalimentari vicentini di qualità a Denominazione di Origine e a Indicazione Geografica riconosciuti dall’Unione Europea. Di questi, otto sono DOP (Denominazione di Origine Protetta) e quattro IGP (Indicazione Geografica Protetta).<br />
A livello settoriale, tre prodotti agroalimentari di qualità DOP e IGP si riferiscono al settore degli Ortofrutticoli e Cereali (25%), tre a quello dei Formaggi (25%), cinque ai Prodotti a base di carne (41,7%) e uno agli Oli e grassi (8,3%). Nel dettaglio, i prodotti agroalimentari di qualità della sola provincia di Vicenza, e non anche di altri territori, sono l’Asparago bianco di Bassano, la Ciliegia di Marostica e la Soprèssa Vicentina.</p>
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		<title>Quattordicesima, aumenti modesti e situazione nel segno dell&#8217;iniquità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/22/quattordicesima-aumenti-modesti-situazione-nel-segno-delliniquita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 21:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[ASCOM PADOVA]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[quattordicesima]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
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					<description><![CDATA[Persiste la disparità di trattamento per i pensionati del lavoro autonomo ai quali sono richiesti 3 anni in più di contribuzione. Lo denuncia 50&#38;Più Ascom Padova, sottolineando anche l&#8217;esiguità dell&#8217;aumento specie per i pensionati con redditi più bassi che la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Persiste la disparità di trattamento per i pensionati del lavoro autonomo ai quali sono richiesti 3 anni in più di contribuzione. Lo denuncia <strong>50&amp;Più Ascom Padova</strong>, sottolineando anche l&#8217;esiguità dell&#8217;aumento specie per i pensionati con redditi più bassi che la 14esima già la ricevono: in media circa 10 euro in più al mese. <span id="more-3040"></span></p>
<p>“Un importo più che modesto – commenta il presidente degli “over” di Ascom, <strong>Carlo Trevisan</strong> &#8211; rispetto al bonus di 80 euro che abbiamo chiesto a suo tempo al governo Renzi e che ribadiamo oggi al governo Gentiloni”.<br />
In effetti, tra le misure dedicate alla previdenza contenute nella <strong>Legge di Bilancio 2017</strong> c&#8217;è l&#8217;aumento della quattordicesima per chi già la percepisce e l&#8217;estensione a una nuova platea di pensionati.<br />
L&#8217;incremento è intorno al 30% per i pensionati con un reddito fino a 752 euro lordi al mese che la 14esima già la ricevono. La “somma aggiuntiva” viene estesa a 1,2 milioni di pensionati con redditi fino a 1.003 euro lordi al mese circa, ma senza l&#8217;aumento del 30%.<br />
“La misura – sottolinea Trevisan &#8211; continua ad essere discriminatoria nei confronti del pensionati del lavoro autonomo. A questi, infatti, in totale dispregio del concetto di uguaglianza dei cittadini, vengono richiesti anni di contribuzione più elevati. Non si comprende perché un trattamento di sostegno al reddito, che deriva da risorse della collettività, possa differenziare i pensionati a seconda della categoria, con un’anzianità contributiva e con importi di assegni non allineati. Queste discriminazioni violano ogni principio di giustizia sociale e costituzionale”.<br />
In ogni caso, il risultato economico dell’aumento della quattordicesima mensilità è senza dubbio molto modesto rispetto a quanto richiesto da 50&amp;Più di estendere ad una buona fascia di pensionati (con un reddito fino a 12mila euro l’anno) il bonus di 80 euro mensili già concesso ai lavoratori dipendenti in attività.<br />
Sulla 14esima invece, per i pensionati che già la percepiscono, l’incremento mensile dell’importo è rispettivamente nelle tre fasce di: 8,41, 10,50 e 12,58 euro (mediamente 10,49 euro).<br />
Mentre per coloro che la otterranno per la prima volta l’aumento della pensione mensile, sempre nelle tre fasce, è di: 28,00, 35,00 e 42,00 euro (mediamente 35,00 euro).</p>
<p><strong>COME CAMBIA LA 14ESIMA DAL 2017</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" valign="top" width="528">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">PENSIONATI CON REDDITO PERSONALE FINO A 752,84 euro al mese*</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="422">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">ANNI DI CONTRIBUZIONE</p>
</div>
</td>
<td width="106"></td>
</tr>
<tr>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Dipendenti</p>
</div>
</td>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Autonomi</p>
</div>
</td>
<td width="106">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Importo</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Fino a 15</p>
</div>
</td>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Fino a 18</p>
</div>
</td>
<td width="106">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">437 euro</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 15 e fino a 25</p>
</div>
</td>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 18 e fino a 28</p>
</div>
</td>
<td width="106">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">546 euro</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 25</p>
</div>
</td>
<td width="211">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 28</p>
</div>
</td>
<td width="106">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">655 euro</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Ipotesi di aumento del 30% per gli attuali beneficiari con reddito mensile fino a 752,84 euro, ovvero 1,5 volte il trattamento minimo Inps (circa 2,1 milioni</p>
<p>di pensionati)</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" valign="top" width="518">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">PENSIONATI CON REDDITO PERSONALE</p>
<p class="Contenutotabella" align="center">TRA 752,85 E 1.003,78 euro al mese**</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="415">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">ANNI DI CONTRIBUZIONE</p>
</div>
</td>
<td valign="top" width="103"></td>
</tr>
<tr>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Dipendenti</p>
</div>
</td>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Autonomi</p>
</div>
</td>
<td width="103">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Importo</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Fino a 15</p>
</div>
</td>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Fino a 18</p>
</div>
</td>
<td width="103">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">336 euro</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 15 e fino a 25</p>
</div>
</td>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 18 e fino a 28</p>
</div>
</td>
<td width="103">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">420 euro</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 25</p>
</div>
</td>
<td width="207">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">Oltre 28</p>
</div>
</td>
<td width="103">
<div>
<p class="Contenutotabella" align="center">504 euro</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>** Importi corrispondenti a quelli attuali per chi ha un reddito mensile oltre i 752,84 euro e fino a 1.003,78, ovvero 2 volte il trattamento minimo Inps (circa 1,2 milioni di pensionati)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>FONTE: ASCOM PADOVA</h6>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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