<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>crescita &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/crescita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2020 17:24:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Asiago DOP continua a crescere e si conferma tra i formaggi preferiti dagli italiani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/05/asiago-dop-continua-a-crescere-e-si-conferma-tra-i-formaggi-preferiti-dagli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[asiago dop]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Formaggio Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[denominazione d’origine protetta]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15649</guid>

					<description><![CDATA[Le famiglie italiane mettono sempre più Asiago DOP nel carrello della spesa. Nel 2019, la denominazione d’origine protetta veneto-trentina ha segnato una crescita a volume del 1,6% e a valore del 4,9%, in netta controtendenza col calo del comparto dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le famiglie italiane mettono sempre più <strong>Asiago DOP</strong> nel carrello della spesa. Nel 2019, la <strong>denominazione d’origine protetta</strong> veneto-trentina ha segnato una <strong>crescita</strong> a volume del 1,6% e a valore del 4,9%, in netta controtendenza col calo del comparto dei formaggi semiduri che ha raggiunto, nel medesimo periodo, un -4,6% a volume e un -3,5% a valore (dati GFK-Eurisko).</p>
<p style="font-weight: 400;">L’anno della celebrazione dei <strong>40 anni</strong> del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> e del suo lavoro per diffondere e tutelare, a partire dal <strong>1979</strong>, il prodotto in Italia e nel resto del mondo, si chiude con una produzione totale di <strong>1.559.039 forme</strong> e giacenze ai minimi storici. Contemporaneamente, <strong>Asiago DOP</strong> continua a crescere e si conferma tra i <strong>formaggi</strong> preferiti dagli italiani: oltre <strong>9.600.000 famiglie</strong> l’hanno consumato nel 2019. A fare la differenza, l’azione di valorizzazione del prodotto nella <strong>GDO</strong> svolta dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago e le caratteristiche distintive di questa tipicità, strettamente legata al territorio d’origine, con qualità organolettiche che rispondono perfettamente alla crescente attenzione agli aspetti salutistici e al benessere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2019, l’impegno del Consorzio è proseguito anche all’<strong>estero</strong> dove Asiago DOP è presente in oltre cinquanta paesi e realizza un fatturato di oltre 10 milioni di euro. Qui, nonostante il clima di crescente incertezza mondiale culminato nei dazi USA, il Consorzio ha scelto di reagire con rinnovata determinazione. Nel 2020 hanno preso il via due importanti piani triennali co-finanziati dalla UE. Il primo, denominato “Asia Enjoy European Quality Food”, dal valore di oltre 4.700.000 euro rivolto ad attività in Giappone, Cina, Corea del Sud e Vietnam che vede il Consorzio Tutela Formaggio Asiago in partnership con Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Provolone Valpadana DOP, Istituto per la valorizzazione dei salumi italiani (IVSI) e Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona. Il secondo, dal valore di oltre 3.700.00 euro, dal titolo “European Lifestyle: Taste Wonderfood”, realizzerà azioni di informazione e promozione in Italia, Germania, Regno Unito e Repubblica Ceca col Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, Consorzio di Tutela della IGP Riso Nano Vialone Veronese e Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona. Una nuova, significativa dimostrazione dell’importanza di veicolare le eccellenze del MADE IN ITALY attraverso una progettualità condivisa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15649</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Settore costruzioni, c&#8217;è fiducia per il prossimo biennio. Prevista crescita per 5 miliardi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/21/settore-costruzioni-ce-fiducia-per-il-prossimo-biennio-prevista-crescita-per-5-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 08:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15294</guid>

					<description><![CDATA[Crescono gli investimenti in costruzioni nel biennio 2020-’21, anche se a ritmo rallentato rispetto al 2019. Nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro e ora le previsioni di chiusura del 2019 parlano di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<table class="m_-503189894345223485mcnTextContentContainer" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td class="m_-503189894345223485mcnTextContent" valign="top">
<div>Crescono gli investimenti in costruzioni nel biennio 2020-’21, anche se a ritmo rallentato rispetto al 2019. Nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro e ora le previsioni di chiusura del 2019 parlano di un ulteriore incremento del 3,3%, pari a circa 4,5 miliardi di euro: numeri destinati ad aumentare anche nel biennio successivo, con una crescita prevista di 2,5 miliardi nel 2020 (+1,8%) e di 2,4 miliardi nel 2021 (+1,7%).<br />
Queste le stime aggiornate dell’Osservatorio SaMoTer-Prometeia, che ha stilato il Monitor edilizia &#8211; dicembre 2019. Un’indagine trimestrale sull’andamento del comparto che SaMoTer, il Salone internazionale macchine per costruzioni (Veronafiere, 21-25 marzo 2020), mette a disposizione delle aziende per aiutarle a interpretare le evoluzioni del mercato.</p>
<p><strong>Andamento irregolare delle costruzioni nei primi tre trimestri del 2019</strong><br />
Dopo una forte crescita nei primi tre mesi del 2019, il mercato ha assistito a un ripiegamento nel secondo trimestre e a un successivo, modesto, recupero nel terzo (+0,2%), grazie in particolare al settore residenziale. Nonostante questo debole andamento del secondo e terzo trimestre, nel complesso la crescita stimata nella media del 2019 per gli investimenti in costruzioni è confermata (+3,3%), in ragione della robusta espansione registrata nei primi tre mesi dell’anno.<br />
A sostenere l’edilizia residenziale sono soprattutto gli investimenti per il rinnovo del patrimonio abitativo, legati alle esigenze di riqualificazione, oltre che ai vantaggi derivanti dagli incentivi fiscali. Meno incisiva la componente delle nuove abitazioni, a causa del calo dei permessi a costruire nel primo trimestre 2019, che indica una pur lieve flessione in termini tendenziali (-0,9%).</p>
<p><strong>Trend positivo per il mercato immobiliare</strong><br />
Nel terzo trimestre è proseguita la tendenza positiva delle compravendite nel mercato residenziale in atto quasi ininterrottamente dal 2014, con un ritmo (5%) superiore a quello registrato nel periodo precedente. Nel mercato non residenziale, invece, gli andamenti sono diversificati: mentre il segmento terziario-commerciale risulta in forte crescita (+7,4% rispetto ai trimestri precedenti), quello produttivo prosegue la tendenza negativa (-0,9%).<br />
Nonostante questo contesto di generale ripresa delle compravendite, i prezzi delle abitazioni non hanno ancora raggiunto una completa stabilizzazione, registrando un’ulteriore, lieve flessione nel secondo trimestre (-0,2%), in particolare per le abitazioni esistenti, a fronte di un incremento nel segmento del nuovo.</p>
<p><strong>Segnali di ripresa per la spesa in conto capitale della pubblica amministrazione</strong><br />
L’andamento degli investimenti fissi lordi della pubblica amministrazione ha evidenziato nel corso del 2019 una ripresa dell’attività di spesa, con una crescita nominale del 6,9% nel primo semestre, sostenuta dai numerosi interventi messi in campo negli ultimi anni per rilanciare gli investimenti pubblici. In particolare, si assiste a un riavvio degli investimenti delle amministrazioni locali, che possono beneficiare delle nuove regole di finanza pubblica, a partire dallo sblocco degli avanzi di bilancio per la realizzazione di opere pubbliche.<br />
Il mercato dei lavori pubblici ha confermato il trend positivo in atto dal 2017: i primi nove mesi del 2019 sono stati caratterizzati da un aumento tendenziale (+4,7%) del numero di bandi di gara pubblicati e da una più consistente crescita (+25,1%) degli importi posti in gara.</p>
<p><strong>Profilo espansivo, ma in decelerazione, nel biennio di previsione</strong><br />
Le prospettive per il biennio 2020-’21 si mantengono positive, consentendo agli investimenti in costruzioni di proseguire nella crescita, seppure a ritmo più lento rispetto al 2019. La frenata investirà tutti i comparti di attività, con l’eccezione del genio civile, da cui ci si attende una forte e duratura crescita. A trainarla saranno le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione nel periodo 2016-2019, come anche i fondi destinati dalla Legge di bilancio 2020 alle diverse amministrazioni, centrali e territoriali, per realizzare vari tipi di opere pubbliche o interventi manutentivi orientati alla sicurezza e alla sostenibilità.<br />
Nel biennio 2020-’21 si prevede una crescita anche dell’edilizia residenziale, ma su ritmi più moderati di quelli del 2018-’19. La progressiva riduzione dello stock di invenduto continuerà a sostenere la ripresa degli investimenti in nuove abitazioni: è atteso, inoltre, un trend ancora positivo per il comparto del rinnovo, sostenuto della proroga al 2020 delle agevolazioni fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica e dal loro potenziamento attraverso l’introduzione del cosiddetto “bonus facciate”.</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"><img decoding="async" class="m_-503189894345223485mcnImage CToWUd a6T" tabindex="0" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/W_83QWiGT9r1TldVXtPKZEWPdiKe7GuYlSUHfUZJpYovUSUOTE4Fp6779-sT8hwTr6u0RGUKv7fimuV0fo66PpTDB4zLAwCYJQ8ZcQNd5y4AXZlFiQccwWirl7UfstrlD1NF7No-hRmufz7Rt3LrDMXPy9EDJOgYw4c=s0-d-e1-ft#https://gallery.mailchimp.com/d94796da8e785b8045d2d5244/images/0f5c60db-7900-47d4-8cd8-0f38b096d3cc.jpg" alt="" width="564" align="center" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15294</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Sblocco assunzioni sanità, arrivano in aiuto le cooperative. Duemila nuovi occupati in cinque anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/30/sblocco-assunzioni-sanita-arrivano-in-aiuto-le-cooperative-duemila-nuovi-occupati-in-cinque-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 12:32:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[medici e infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi occupati]]></category>
		<category><![CDATA[pensione anticipata]]></category>
		<category><![CDATA[quota 100]]></category>
		<category><![CDATA[sistema socio assistenziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=13971</guid>

					<description><![CDATA[Con una crescita del 12% dei posti di lavoro e oltre duemila nuovi occupati negli ultimi cinque anni il sistema socio assistenziale delle cooperative “anticipa” lo sblocco delle assunzioni previste dal Governo nei prossimi tre anni per compensare mancanza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una <strong>crescita del 12%</strong> dei posti di lavoro e oltre duemila <strong>nuovi occupati</strong> negli ultimi cinque anni il sistema socio assistenziale delle cooperative “anticipa” lo sblocco delle assunzioni previste dal Governo nei prossimi tre anni per compensare mancanza di <strong>medici e infermieri</strong> in uscita dal servizio sanitario nazionale con <strong>Quota 100</strong>.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Camera di Commercio di Milano Lodi Monza, in riferimento alle <strong>104.390</strong> richieste di accesso alla nuova <strong>pensione anticipata</strong> arrivate all&#8217;<strong>Inps</strong> fino a oggi e che coinvolgono anche la rete socio sanitaria nazionale.</p>
<p>Con l’aumento della speranza di vita che per gli uomini sfiora ormai gli 81 anni (80,8) mentre per le donne supera gli 85 (85,2) – evidenzia Uecoop – la sfida del futuro sarà continuare a garantire alti livelli di cure e assistenza, dall’infanzia alla terza età, con un sistema misto dove pubblico privato dovranno sempre più sostenersi a vicenda per soddisfare tutti quei servizi che l’uno o altro non riescono a coprire: dall’assistenza domiciliare ad anziani e disabili alla gestione delle case di cura fino ai centri psicosociali per portatori di handicap o di recupero per le dipendenze. Il mondo cooperativo – spiega Uecoop – svolge un’azione strategica sul territorio nazionale seguendo ogni anno oltre 7 milioni di famiglie in un contesto che – spiega Uecoop su dati Istat &#8211; vede un progressivo invecchiamento della popolazione con più di 1 italiano su 5 (22,8%) che ha oltre 64 anni e ci sono 2,2 milioni di persone che superano gli 85 anni. Si tratta di fasce di popolazione che fisiologicamente registrano un maggiore ricorso a cure, farmaci e assistenza ma con la quale non si esaurisce la domanda di servizi sanitari nonostante i problemi di bilancio delle famiglie con oltre 5 milioni di poveri a livello nazionale. Infatti- spiega Uecoop su dati Eurispes – il 23,2% delle persone ha difficoltà a pagare le spese mediche con i problemi maggiori per chi è solo. Si tratta di un segnale preoccupante a livello economico e sociale – evidenzia Uecoop – che colpisce in particolare le zone del centro sud Italia con le isole che hanno il 43,5% delle famiglie in difficoltà sulle spese mediche contro il 9,9% del nord est e il 19% del nord ovest. Una problematica che riguarda più di 1 pensionato su 4 (27,7%) in un contesto dove – sottolinea Uecoop &#8211;  ci sono oltre 4 milioni di pensionati che prendono meno di 750 euro al mese e un terzo di loro non arriva neppure a 500 euro al mese. La sfida del futuro è quella di potenziare l’assistenza a fronte di 5,7 milioni di italiani che – conclude Uecoop – negli ultimi tre anni si sono indebitati per sostenere i costi per cure mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">13971</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Trasporti, la crescita rallenta sia sul fronte passeggeri che per quantità di merci</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/20/trasporti-la-crescita-rallenta-sia-sul-fronte-passeggeri-che-per-quantita-di-merci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 16:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasporti]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[merci]]></category>
		<category><![CDATA[passeggeri]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11420</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;economia italiana rallenta. Lo dimostrano anche i dati dell&#8217;Osservatorio congiunturale trasporti realizzato da Confcommercio-Conftrasporto. Si tratta del primo e unico strumento in grado di informare sulla variazione del traffcio merci e passeggeri tra un trimestre e l&#8217;altro. Nel primo semestre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;economia italiana rallenta. Lo dimostrano anche i dati dell&#8217;Osservatorio congiunturale trasporti realizzato da Confcommercio-Conftrasporto. Si tratta del primo e unico strumento in grado di informare sulla variazione del traffcio merci e passeggeri tra un trimestre e l&#8217;altro. Nel primo semestre 2018, dunque, secondo i dati illustri dal responsabile dell&#8217;Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, il traffico passeggeri è sì cresciuto dell&#8217;1,8%, ma nello stesso periodo del 2017 era aumentato del 4,5%. Così come il traffico merci è aumentato del 2,5% contro il 3,3%.</p>
<p>Entrando nello specifico dei dati, in autostrada il traffico passeggeri nel primo trimestre dell&#8217;anno è salito dello 0,6% contro l&#8217;1,4% dei tre mesi precedenti e la previsione per il secondo trimestre parla di un calo dello 0,7%, mentre per le merci c&#8217;è una crescita del 3,1% rispetto al 3,2% e una previsione di un rallentamento a +2,3%. Meglio il trasporto su ferro, con un rallentamento tendenziale sia per i passeggeri che per le merci (da + 3,6% a +3,1% e da 8,5% a +5,6% rispettivamente nel primo semestre dell&#8217;anno), mentre sono in frenata sia il traffico aereo che quello su nave. Ne deriva una sottolineatura della fondamentale importanza che continua a rivestire il traffico merci su strada, con una quota modale ponderata del 60% contro il 31% del trasporto su nave e il 6% su ferro.</p>
<p>E&#8217; interessante, quindi, notare che gli autotrasportatori, sondati nella seconda metà del maggio scorso, si dimostrino più pessimisti che ottimisti sull&#8217;andamento economico e che per fronteggiare la concorrenza puntino soprattutto sulla leva del prezzo (57,6% del campione), mentre a fronte della riduzione complessiva del numero di aziende (da oltre 85mila a inizio 2016 a poco meno di 82mila nel primo trimestre del 2018) aumenta la quota di quelle organizzate come società di capitali, ormai il 21,6% del totale. Per Bella, &#8220;l&#8217;obiettivo dell&#8217;Osservatorio è fornire almeno due volte l&#8217;anno una panoramica su traffico merci e passeggeri in Italia. E&#8217; uno strumento che non c&#8217;era, rilevante perché Pil e trasporti sono sempre più legati l&#8217;uno con l&#8217;altro. L&#8217;obiettivo non è semplice perché i dati sono offerti con tempi, metriche e frequenze differenti e perché il tema trasporti è spesso maltrattato&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11420</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
