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	<title>Crimea &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sulla Crimea il Veneto vuole ritagliarsi una politica estera autonoma da Roma?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2017/04/20/sulla-crimea-veneto-vuole-ritagliarsi-politica-estera-autonoma-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 16:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Economic Forum di Yalta]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla Crimea il Veneto vuole ritagliarsi una sua politica estera autonoma da Roma? È questa l&#8217;impressione che si ha leggendo della recente missione in Crimea del presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, ospite all’Economic Forum di Yalta. Secondo il comunicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Crimea il Veneto vuole ritagliarsi una sua politica estera autonoma da Roma? È questa l&#8217;impressione che si ha leggendo della recente missione in Crimea del presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, ospite all’Economic Forum di Yalta.</p>
<p>Secondo il comunicato pubblicato sul sito del Consiglio Regionale (quindi la presenza non era in veste privata) Ciambetti sarebbe intervenuto spiegando “innanzitutto l’assurdità delle sanzioni alla Russia, sanzioni che hanno colpito il Veneto oltre a Lombardia ed Emilia: si tratta di miliardi di dollari gettati al vento che le nostre imprese e la nostra agricoltura hanno perduto in ossequio ad una politica incapace di gestire con le armi della diplomazia e del buon senso il confronto con la Russia. Veneto e Crimea hanno grandi opportunità per rafforzare legami e relazioni economiche e noi, come Veneto, possiamo ben capire l’aspirazione di questo popolo ad avere un proprio statuto che salvaguardi l’autonomia, la lingua, storia ed identità di una terra che ha visto scrivere pagine importanti della storia russa ed europea.”</p>
<p>E infatti le critiche subito piovute dal Partito Democratico sembrano avere un certo fondamento. “Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e la sua ‘comitiva’, tornano in Crimea sfidando il diritto internazionale e anche il nostro Governo che aveva già sconsigliato la missione dello scorso ottobre. Cosa pensa Zaia di questo bizzarro modo di operare di Ciambetti e di alcuni consiglieri della sua maggioranza? Non trova che sia pericoloso per i rapporti diplomatici tra Italia e Ucraina?”, afferma, in una nota, il consigliere regionale Pd Andrea Zanoni. “Trovo grave che dei rappresentanti istituzionali violino la legislazione di un Paese, le norme del diritto internazionale e le decisioni dell’Unione Europea sull’entrata e uscita dalle aree d’Ucraina temporaneamente occupate, con responsabilità penali per violazione della legislazione vigente in quello Stato (art. 332-1, comma 1 del Codice penale)”.</p>
<p>Quindi il Veneto vorrebbe decidere da sè con quali paesi intrattenere rapporti amichevoli, anche andando contro la politica ufficiale del Governo nazionale, che già aveva sconsigliato una analoga missione lo scorso ottobre. Ma cosa succederebbe se ogni regione italiana di punto in bianco decidesse di avere una propria politica estera diametralmente opposta a quella di Roma? Non c&#8217;è che una risposta: sarebbe il caos.</p>
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		<title>Sequestro vini della Crimea al Vinitaly, scoppia la polemica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/enogastronomia/2017/04/12/sequestro-vini-della-crimea-al-vinitaly-scoppia-la-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 11:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Sandonà]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Valdegamberi]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sequestro di vini russi provenienti dalla Crimea ed esposti al Vinitaly di Verona fa scoppiare la polemica politica. Le sanzioni alla Russia sono al centro dell&#8217;episodio, che ha visto il coinvolgimento anche della guardia di finanza. È successo infatti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sequestro di vini russi provenienti dalla Crimea ed esposti al Vinitaly di Verona fa scoppiare la polemica politica. Le sanzioni alla Russia sono al centro dell&#8217;episodio, che ha visto il coinvolgimento anche della guardia di finanza. È successo infatti che tra i vini russi presenti al Vinitaly ce ne fossero alcuni provenienti dalla Crimea, regione che Russia e Ucraina si contendono e proprio questa contesa è stato il fattore scatenante delle sanzioni alla Russia. Le sanzioni vietano l&#8217;importazione di merce prodotta in Crimea e questo ha fatto scattare il sequestro dei vini da parte dei finanzieri.</p>
<div id="stcpDiv">
<p>“Mentre l&#8217;Italia, in occasione del Vinitaly, fa togliere dagli scaffali i vini della Crimea, una delegazione di quaranta imprenditori italiani e una decina di politici parteciperanno al Forum Internazionale di Yalta, tra il 19 e il 23 aprile, in segno di protesta contro le assurde sanzioni applicate dall&#8217;Unione Europea alla Federazione Russa. Sanzioni che stanno avendo un effetto boomerang sull&#8217;economia italiana e veneta in particolare”. E&#8217; il commento del Consigliere regionale del Gruppo misto <b>Stefano Valdegamberi</b>, a capo della delegazione italiana: “È assurdo che il Veneto abbia già pagato il conto di svariati miliardi di euro per colpa della politica dell’Unione Europea e dell’Italia che vuole punire la gente di Crimea, negandole il diritto di far parte della Federazione Russa. Una causa ingiusta che fa pagare un caro prezzo alle nostre imprese. Proprio ora che Trump vuole mettere i dazi all’Europa, si rende urgente una riapertura dei rapporti con il mercato russo, togliendo da subito queste sanzioni ingiuste, inefficaci e controproducenti”.</p>
<div>“Il gesto del sequestro dagli scaffali del Vinitaly dei vini di Crimea &#8211; aggiunge il Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente Luciano Sandonà &#8211; è un’offesa al popolo di Crimea che accentua le ingiuste sanzioni contro il loro diritto di autodeterminazione”.</div>
<div>“Chiamerò oggi stesso il premier Aksionov &#8211; conclude Valdegamberi &#8211; con il quale mi vedrò la prossima settimana a Yalta, per scusarmi per quanto accaduto, dicendogli che questo gesto non corrisponde alla volontà degli italiani, ma di un governo sempre più lontano dal popolo, che lavora contro gli interessi del nostro Paese, umiliando la volontà degli altri popoli”.</div>
</div>
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