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	<title>crisi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Distribuzione di prodotti alimentari alle famiglie in difficoltà, tanto lavoro ai magazzini comunali di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/01/magazzini-comunali-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 08:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[I magazzini comunali di Vicenza vivono, in questo periodo, una corsa frenetica a causa dell&#8217;emergenza Coronavirus. La Protezione Civile è impegnata nella complicata distribuzione di prodotti alimentari alle famiglie che versano in difficoltà. Per dare un segno di vicinanza a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I magazzini comunali di Vicenza vivono, in questo periodo, una corsa frenetica a causa dell&#8217;emergenza Coronavirus. La Protezione Civile è impegnata nella complicata distribuzione di prodotti alimentari alle famiglie che versano in difficoltà. Per dare un segno di vicinanza a chi lavora con grande frenesia, ieri giovedì 30 aprile, il primo cittadino Francesco Rucco accompagnato dall&#8217;assessore con delega alla protezione civile Mattia Ierardi e il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Matteo Tosetto si sono recati in via Frescobaldi per verificare lo stato dei lavori.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-16429 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-1536x1152.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-2048x1536.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="western">Un protocollo operativo coordinato dai servizi sociali del Comune con una serie di soggetti del terzo settore consente di organizzare la raccolta e la distribuzione di donazioni alimentari con la collaborazione dal gruppo comunale di protezione civile di Vicenza.<br />
Inoltre sono coinvolti Caritas Vicenza, Associazione Diakonia onlus, Conferenze San Vincenzo, associazione Basta Sprechi Vicentina onlus e con gli scout Agesci Vicenza Berica. VeLoCe srl collabora per la distribuzione dei pacchi. Inoltre i supermercati della città sono a disposizione per raccogliere i beni acquistati dai cittadini.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un grande lavoro al magazzini comunali da cui parte la distribuzione dei beni alimentari a dimostrazione che c&#8217;è una macchina organizzativa importante che dà risposte alle famiglie in difficoltà economica &#8211; ha spiegato il <strong>sindaco Francesco Rucco</strong> -. Pertanto con il supporto delle realtà locali, servizi sociali e protezione civile e con il sostegno dei supermercati riusciamo a dare risposte concrete a chi subisce le conseguenze dell&#8217;emergenza sanitaria&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Abbiamo deciso di utilizzare il magazzino comunale, completamente riorganizzato, per ottimizzare i servizi &#8211; ha sottolineato l&#8217;<strong>assessore con delega alla protezione civile Mattia Ierardi</strong> -. Tutto ciò che viene raccolto è frutto di donazioni di cittadini, che consegnano i beni alimentari nei supermercati, dopo l&#8217;acquisto. Numerose aziende, inoltre, donano non solo alimenti, ma anche attrezzature per la conservazione dei beni e per effettuare il servizio. Inoltre 50 &#8211; 60 volontari ogni giorno si occupano di comporre i pacchi e li consegnano alle famiglie segnalate dai servizi sociali&#8221;.</p>
<p class="western"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-16427 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-1536x1152.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-2048x1536.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Fondamentale per la realizzazione di questo importante progetto è stata la sinergia tra numerose realtà coordinato dai servizi sociali e con la collaborazione della protezione civile. Un ringraziamento va quindi a tutte le associazioni del territorio, ai supermercati, ai volontari e ai cittadini che donano &#8211; sottolinea il<strong> vicesindaco e assessore ai servizi sociali Matteo Tosetto</strong> -. Si sta purtroppo esaurendo il finanziamento di 585 mila euro statali per l&#8217;erogazione dei buoni spesa: restano circa 10 mila euro. Pertanto è stata interrotta la possibilità di richiedere online i buoni spesa che verranno gestiti su richiesta telefonica al servizio <a href="https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,250025">Vicenza sicura</a> e con erogazione prevista a chi possiede dei requisiti . Desidero quindi fare un appello a quanti possono donare ancora dei beni poiché a noi spetta il compito di continuare a sostenere le famiglie in difficoltà&#8221;.</p>
<p class="western">Negli ultimi 15 giorni, da quando sono confluite nei magazzini comunali le donazioni provenienti da varie realtà sono state raccolte 18 tonnellate di beni alimentari.<br />
Ogni &#8220;borsa della spesa&#8221; da 40 chilogrammi contiene alimenti a lunga conservazione e freschi che vengono distribuiti a seconda della composizione del nucleo. Un nucleo da una o due persone riceverà la &#8220;borsa della spesa&#8221; ogni tre settimane, un nucleo da tre a quattro ogni due settimane, un nucleo con cinque o più persone ogni settimana.</p>
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		<title>Mercato delle due ruote, a marzo toccato il meno 66 per cento. Confindustria ANCMA chiede la riapertura immediata</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/18/mercato-delle-due-ruote-a-marzo-toccato-il-meno-66-per-cento-confindustria-ancma-chiede-la-riapertura-immediata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 10:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il nostro sistema industriale e la rete di distribuzione e vendita stanno subendo un danno economico molto rilevante, la tenuta è a rischio&#8221;. A lanciare il grido d&#8217;allarme della filiera nazionale delle due ruote è Paolo Magri, presidente di Confindustria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il nostro sistema industriale e la rete di distribuzione e vendita stanno subendo un danno economico molto rilevante, la tenuta è a rischio&#8221;. A lanciare il grido d&#8217;allarme della filiera nazionale delle <strong>due ruote</strong> è <strong>Paolo Magri</strong>, presidente di <strong>Confindustria ANCMA</strong>, l&#8217;associazione dei produttori di cicli, motocicli e accessori, che in una lettera indirizzata al Governo e a Vittorio Colao, il manager che guida la task force per la ripartenza, ha chiesto &#8220;la riapertura immediata delle imprese del settore&#8221;.</p>
<p><strong>PROTOCOLLI SANITARI RIGOROSI</strong> &#8211; &#8220;I nostri associati – sottolinea Magri in una nota diffusa stamane – sono pronti a riprendere già oggi e a farlo con responsabilità, adottando in modo rigoroso i protocolli sanitari condivisi con le parti sociali, nell&#8217;interesse dei lavoratori e della tutela di un mercato contraddistinto da una forte stagionalità&#8221;.</p>
<p><strong>MERCATO, MARZO MENO 66%</strong> &#8211; &#8220;A differenza di altri settori – continua il presidente di ANCMA – quello delle due ruote concentra infatti la gran parte delle vendite nel periodo tra aprile e luglio. Solo nel mese di marzo, con la chiusura dei concessionari, abbiamo subito una contrazione del 66% rispetto all&#8217;anno precedente e le previsioni su maggio sono molto negative: proprio per le caratteristiche del nostro mercato difficilmente potremmo recuperare una parte di questi volumi se si protrarranno le chiusure&#8221;.</p>
<p><strong>SETTORE DI ECCELLENZE PRODUTTIVE</strong> &#8211; Ma a preoccupare l&#8217;associazione sono anche le ripercussioni sull&#8217;export e le vendite su mercati esteri attivi, dove le aziende italiane giocano un ruolo indiscusso di leadership. &#8220;Basti pensare – spiega Magri – che il 18% della produzione europea di biciclette e quasi la metà di moto avviene in Italia: parliamo di un eccellenza industriale da circa 320mila veicoli e 2,6 milioni di bici all&#8217;anno, a cui si aggiungano importanti realtà industriali e artigianali che producono accessori, componenti e abbigliamento tecnico che hanno fatto la storia di questo settore a livello internazionale&#8221;.</p>
<p><strong>RETE VENDITA IN AFFANNO</strong> &#8211; Infine, il pensiero del presidente di Confindustria ANCMA va alla rete di vendita, &#8220;un tessuto commerciale costituito da circa 5000 negozi, piccole realtà imprenditoriali talvolta a conduzione familiare, che in questo momento con l&#8217;adozione, ad esempio, di misure di vendita alternative potrebbero in qualche misura tornare a respirare e favorire la diffusione di bici e moto&#8221;.</p>
<p><strong>DUE RUOTE E MOBILITÀ RIPARTENZA</strong> &#8211; &#8220;Le due ruote, siano esse a pedale, a motore o a trazione elettrica – ha concluso Magri – giocheranno infatti un ruolo importantissimo nella mobilità individuale della ripartenza, soprattutto nei contesti urbani, dove possono assicurare in maniera esclusiva il distanziamento sociale, la velocità negli spostamenti e una maggiore sostenibilità ambientale&#8221;.</p>
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		<title>Coldiretti Veneto su Coronavirus: &#8220;Serve proroga per scadenze fiscali e contributive&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/coldiretti-veneto-su-coronavirus-serve-proroga-per-scadenze-fiscali-e-contributive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di Coldiretti Veneto che nel Decreto Legge “Cura Italia” indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di <strong>Coldiretti Veneto</strong> che nel <strong>Decreto Legge “Cura Italia”</strong> indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini fitosanitari.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’attestato &#8211; continua Coldiretti &#8211; è inerente alle attività finalizzate ai trattamenti con agro farmaci: una volta scaduto non c’è autorizzazione agli acquisti dei presidi. Oltretutto per conseguire il certificato occorrono i corsi di formazione, al momento bloccati per le varie ordinanze dell’emergenza sanitaria. Secondo Coldiretti l’applicazione immediata è strategica per il settore primario, Da notare, inoltre, che con gli interventi adottate dallo stesso provvedimento, in materia fiscale vengono escluse le aziende con più di<strong> 2 milioni di fatturato</strong> dalla sospensione dei versamenti  e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa molti imprenditori agricoli veneti che sono titolari di aziende</strong> che più hanno subito l’impatto delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale come quelle florovivaistiche che hanno visto andare in fumo completamente, nel momento più importante dell’anno, la produzione di fiori recisi e in vaso per effetto del divieto alle cerimonie e della chiusura ei negozi ma anche quelle vitivinicole colpite duramente dallo stop imposto a bar e ristoranti in Italia e all’estero. Una situazione straordinaria che sarà portata al tavolo convocato dall’Assessore Pan per domani&#8221; – conclude Coldiretti Veneto.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<item>
		<title>Confindustria Vicenza sul “Cura Italia”: &#8220;Bene cassa integrazione estesa a tutti, ma su fisco e contributi tante cose da rivedere. Alitalia grida vendetta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/confindustria-vicenza-sul-cura-italia-bene-cassa-integrazione-estesa-a-tutti-ma-su-fisco-e-contributi-tante-cose-da-rivedere-alitalia-grida-vendetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo decreto Cura Italia è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <strong>decreto Cura Italia </strong>è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di<strong> Confindustria Vicenza Luciano Vescovi </strong>alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far ripartire il polmone produttivo d&#8217;Italia.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Queste le sue dichiarazioni: “Siamo i primi ad aver già fattivamente collaborato e ubbidito alle corrette restrizioni indicate dai vari<strong> DCPM</strong>. Lo scorso fine settimana si è anche sottoscritto un importante protocollo per la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro e lo stesso <strong>Presidente della Regione Luca Zaia</strong>, che sta giustamente facendo battere a tappeto il territorio dagli Spisal, ha detto che le aziende si stanno comportando bene e a seguito di questi controlli, finora, dalle mie associate che si affidano alle nostre indicazioni, ho ricevuto solo notizie di aziende in regola con lavoratori che si comportano con intelligenza e responsabilità, a cui non posso che fare i complimenti.<br />
Fatta questa premessa sul nostro atteggiamento e sulla volontà di dare il nostro contributo al Paese, leggendo il decreto Cura Italia ci sono tante cose da aggiustare.<br />
Leggendo certi articoli devo dire che hanno ragione quelli che hanno affermato che forse dal centro non si ha la corretta percezione di quel che sta accadendo nel resto d’Italia dove si vive nel mondo<br />
reale. In particolare, non hanno capito cosa sta succedendo nelle regioni più colpite da questa catastrofe che sono anche, e non ho nessuna remora a dirlo, quelle che trainano il Paese, che permettono alla sanità e alla scuola di esistere e di essere gratuite per tutti.<br />
Sappiamo che comporta un grande sforzo, ma era necessario e qui va il nostro massimo plauso al Governo, estendere la cassa integrazione a tutti. Speriamo che i fondi bastino e siamo fiduciosi<br />
che verrà finanziato in caso di insufficienza.<br />
Fa davvero male alle aziende manifatturiere vedere che la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi vale solo per le imprese con fatturato fino a 2 milioni di euro. Vuol dire escludere quasi tutti e soprattutto escludere quelle aziende che creano occupazione. Ma anche quelle che se ne avvarranno, avranno tempistiche sulla restituzione che rischiano di costringerle comunque a chiudere o di andare in difficoltà perché i termini sono stretti e le piccole aziende, tendenzialmente, hanno dotazione di liquidità limitata.<br />
Il punto non è se l’azienda fattura più o meno di 2 milioni, ma se l’azienda, con l’emergenza, va in crisi o no. La valutazione va fatta su questo e anche se fattura più di 2 milioni e ha difficoltà deve essere messa nelle condizioni di posticipare certi adempimenti per poter stare in piedi e continuare a mantenere attive le proprie lavorazioni e quindi l’occupazione. Se invece, e per fortuna ci sono<br />
questi casi, un’azienda, piccola o grande, lavora e riesce a sopperire con i suoi mezzi a questo periodo difficile, che versi normalmente il dovuto.<br />
Incredibile anche che la moratoria automatica con le banche valga solo per le micro, piccole e medie imprese, ovvero sotto i 250 dipendenti. Vale lo stesso discorso di prima: le aziende che<br />
creano occupazione e che magari sono capofila di filiere corte italiane, rischiano di andare in crisi di liquidità, tanto più che non possono nemmeno accedere al Fondo Centrale di Garanzia, e di<br />
interrompere, così, una filiera intera. Perché? Perché per loro c’è la Cassa Depositi e Prestiti? Ma se la dotazione è di soli 500 milioni, parliamo di qualcosa che fondamentalmente non c’è.<br />
Si estenda alle imprese oltre i 250 dipendenti quello che è garantito alle piccole aziende, eventualmente mettendo un altro tipo di parametro per impedire a chi non ne ha davvero bisogno di accedere alla moratoria.  E questo parametro non può essere la dimensione. Il differimento dei versamenti alla PA da lunedì 16 marzo fino al 20 marzo con un decreto che è uscito dopo la scadenza originaria, non è nemmeno commentabile. Tanto valeva non farlo.<br />
L’articolo inserito su Alitalia grida vendetta al cospetto di tutte le attività che chiuderanno dopo questo disastro. È una vergogna gravissima di cui i contribuenti italiani si dovranno ricordare perché si<br />
stanno togliendo risorse al paese, a favore di pochi privilegiati, nel momento del bisogno più grande.<br />
Ci rendiamo conto che il momento sia delicato e ogni decisione sia difficile, che in primis le risorse devono essere destinate all’emergenza sanitaria e a salvare le vite delle persone (aspetto<br />
che pare il decreto assolva a pieno, sinceramente), ma non possiamo che aspettarci dei correttivi, nel decreto aprile o prima, perché così, pensare ad una ripartenza è davvero difficile”.</p>
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		<title>Edilizia, persi 400mila posti di lavoro negli ultimi dieci anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/12/20/edilizia-persi-400mila-posti-di-lavoro-negli-ultimi-dieci-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Allarme per la frenata del mattone arrivato a cinque mesi consecutivi di calo tendenziale nel 2019 rispetto all’anno scorso. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in relazione agli ultimi dati Istat sull’indice generale dei prezzi alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Allarme per la frenata del <strong>mattone</strong> arrivato a cinque mesi consecutivi di calo tendenziale nel 2019 rispetto all’anno scorso.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in relazione agli ultimi <strong>dati Istat</strong> sull’indice generale dei prezzi alla produzione delle costruzioni che a novembre fa registrare l’ennesimo segno meno rispetto all’anno precedente mentre il settore non ha ancora recuperato i <strong>400mila occupati persi</strong> negli ultimi dieci anni. L’emorragia di <strong>posti di lavoro</strong> scatenata dalla <strong>crisi</strong> di dieci anni fa non è stata purtroppo ancora compensata – sottolinea Uecoop – visto che a oggi ci sono poco più di <strong>800 mila addetti</strong> contro gli oltre 1,2 milioni del 2008, un trend che ha portato anche alla <strong>chiusura di quasi 4 mila realtà</strong> cooperative dell’<strong>edilizia</strong> a livello nazionale.</p>
<p>A soffrire – spiega Uecoop – sono sia il residenziale che il non residenziale che nella seconda metà dell’anno non sono riusciti a tornare in positivo. E anche per il mese di dicembre dovrebbe restate il segno meno – stima Uecoop – complice la fisiologica frenata dei cantieri e il periodo delle feste. Il trend dell’edilizia è preoccupante per tutto il paese e per le migliaia cooperative di costruzione e abitazione che operano nel settore – sottolinea Uecoop &#8211; per questo è strategico intervenire con misure che facciamo ripartire in modo deciso il comparto delle costruzioni favorendo il recupero strutturale e ambientale degli edifici esistenti oltre a spingere verso la realizzazione di nuove abitazioni di qualità che – conclude Uecoop &#8211; rispettando i più alti standard strutturali ed energetici conservino al meglio quel valore di investimento che da sempre gli italiani affidano al mattone.</p>
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		<title>Lavori stradali in Riviera Berica, commercianti chiedono risposte per la sopravvivenza delle loro attività</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/30/lavori-stradali-in-riviera-berica-commercianti-chiedono-risposte-per-la-sopravvivenza-delle-loro-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 13:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’assemblea, con la presenza della maggior parte dei negozianti della zona, per conoscere a fondo il programma dei lavori stradali sulla Riviera Berica e concordare interventi che ne riducano l’impatto sulle attività. Gli interventi al centro dell’attenzione riguardano la sostituzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’assemblea, con la presenza della maggior parte dei negozianti della zona, per conoscere a fondo il programma dei lavori stradali sulla Riviera Berica e concordare interventi che ne riducano l’impatto sulle attività. Gli interventi al centro dell’attenzione riguardano la sostituzione e il potenziamento della rete di gas metano, e ad organizzare la serata informativa, lunedì 28 maggio, è stata la Sezione Territoriale 2 di Confcommercio Vicenza.</p>
<p>Una trentina gli imprenditori presenti, che hanno ascoltato e aperto un dialogo con l&#8217;assessore alla Cura Urbana del Comune di Vicenza Cristina Balbi, il dirigente alla mobilità Carlo Andriolo e il responsabile lavori di Servizi a Rete ing. Giacomo Bortolan.</p>
<p>“<em>E’ stato un incontro molto costruttivo</em> – sottolinea Gabriele Ceccato, <em>vice presidente della locale sezione Confcommercio -, con cui è stato chiarito il cronoprogramma degli interventi previsti nel tratto della Riviera Berica che va dall’uscita della pista ciclabile, all’altezza di via Franco, fino a Campedello, comportando sensi unici alternati e restringimenti della carreggiata”</em>.</p>
<p>Una situazione non facile da gestire, visto il grande passaggio che interessa questa arteria e la presenza di numerose attività commerciali che ne beneficiano; anche perché i lavori verranno presumibilmente conclusi ai primi di ottobre. “<em>Abbiamo ottenuto la massima disponibilità per ridurre il più possibile l&#8217;impatto di questo intervento sui negozi e pubblici esercizi</em> – spiega il vice presidente Ceccato -.<em> In particolare si presterà attenzione al posizionamento dei macchinari utilizzati; gli interventi saranno effettuati per stralci e ci sarà, da parte di Servizi a Rete, una rendicontazione settimanale dello stato dei lavori con una programmazione puntuale per la settimana successiva. Non solo, abbiamo ottenuto il rilascio di apposite asseverazioni, alla fine dei lavori, che le attività commerciali potranno presentare al Fisco per giustificare un possibile impatto negativo sul fronte degli incassi”</em>.<br />
Il metodo dell’informazione e della concertazione nella programmazione dei lavori che interessano le strade cittadine non sarà seguito solo in questo caso. Sono previsti nelle prossime settimane altri incontri organizzati da Confcommercio, in cui i commercianti potranno confrontarsi con il Comune: nuovi cantieri saranno infatti aperti in via Vaccari, da luglio, e in corso S. Felice, nel tratto compreso tra via Roma e via Battaglione Monte Berico, da metà agosto. L’auspicio è che si riesca così a contemperare la necessità di ammodernare e potenziare servizi essenziali, come appunto la distribuzione del gas o dell’acqua, con le legittime esigenze dei titolari di negozi e pubblici esercizi, che hanno bisogno, per lavorare, di una viabilità fluida e di parcheggi accessibili.</p>
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		<title>Vicenza Calcio, in arrivo nuovo sponsor in auto alla società</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/04/vicenza-calcio-in-arrivo-nuovo-sponsor-in-auto-alla-societa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 15:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[lanerossi vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sartoria Tramarossa]]></category>
		<category><![CDATA[sponsor]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Yuma Jeans]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo storico marchio Yuma Jeans torna idealmente a fianco dei colori biancorossi. Lo fa come Sartoria Tramarossa, marchio di lusso nell’ambito del denim. Il fondatore Urbano Chemello, imprenditore di successo, tra gli anni settanta e gli anni novanta aveva creato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Lo storico marchio <strong>Yuma Jeans</strong> torna idealmente a fianco dei colori biancorossi. Lo fa come <strong>Sartoria Tramarossa</strong>, marchio di lusso nell’ambito del denim. Il fondatore Urbano Chemello, imprenditore di successo, tra gli anni settanta e gli anni novanta aveva creato il Yuma Jeans, punto di riferimento per il denim popolare.</p>
<p class="p1">Il grande successo unito alla passione per il calcio ed in particolare per i colori biancorossi lo portò a sponsorizzare le maglie dell’allora <strong>Lanerossi Vicenza</strong> dalla stagione 1981 al 1984.</p>
<p class="p1">L‘attuale accordo di sponsorizzazione è stato possibile grazie all’entusiasmo e alla sensibilità dei figli del fondatore, Paolo, Roberto, Pierluigi e Luisa Chemello, che hanno deciso di aderire all’operazione di personalizzazione dei seggiolini della Tribuna Centrale dello Stadio Romeo Menti, e di ideare il nuovo denim che verrà ufficialmente presentato <b>venerdì 6 aprile alle ore 18:00 presso la nuova boutique Tramarossa Zanella &amp; Co.</b>, Strada Provinciale 46 del Pasubio. Un’edizione limitata realizzata in esclusiva da Tramarossa, il marchio sartoriale di jeans made in Veneto. La partnership prevede inoltre l’esposizione del brand Tramarossa sul sistema a led bordocampo in occasione di tutte le gare interne.</p>
<p class="p1">Saranno prodotti <strong>500 capi</strong> con particolari disegnati ad hoc per celebrare i colori del Vicenza. Personalizzati con ricercate etichette tessute dedicate, con i simboli che hanno fatto la storia della Società. La <strong>“R” del Lanerossi</strong> si trasforma in un dettaglio in metallo e firma il jeans sulla tasca posteriore.</p>
<p class="p1">Un’altra “R” in metallo, riprodotta in dimensioni maggiori, è protagonista nell’etichetta staccabile, una delle caratteristiche di personalizzazione dei capi Tramarossa. Customizzazione che si completa con le iniziali di chi indossa il jeans, da applicare sul taschino destro, che in questa capsula sono V e I, e celebrano Vicenza.</p>
<p class="p1">Un’operazione che sottolinea il legame tra Tramarossa e la Provincia dove il marchio è nato e ha sede, ma anche per un affetto che viene da lontano; la famiglia Chemello, titolare oggi di Tramarossa, fu sponsor del Vicenza Calcio, ai tempi di Roberto Baggio, con il marchio YUMA jeans collezionando la vittoria della Coppa Italia di Serie C.</p>
<p class="p1">La collezione limitata Tramarossa Vicenza Calcio sarà in vendita esclusiva da Tramarossa Zanella &amp; Co. a partire dal 6 aprile. Parte del ricavato sarà devoluto al Club della città come contributo per sostenere la squadra.</p>
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		<title>Impresa e credito: a Vicenza 8 piccole e medie imprese su 10 sono “bancabili” e oltre la metà ha rating A, A+ o A++.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/27/impresa-credito-vicenza-8-piccole-medie-imprese-10-bancabili-oltre-la-meta-rating/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 15:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[accesso al credito]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il default delle Banche Venete, Confindustria Vicenza &#8211; prima in Italia &#8211; ha fatto esaminare da una società specializzata di Londra oltre 1000 bilanci di PMI. I risultati sono sorprendenti. Il 79,8% delle PMI vicentine sono “bancabili”, ovvero hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <strong>default</strong> delle <strong>Banche Venete</strong>, Confindustria Vicenza &#8211; prima in Italia &#8211; ha fatto esaminare da una società specializzata di Londra oltre <strong>1000 bilanci di PMI</strong>. I risultati sono sorprendenti.</p>
<p>Il 79,8% delle PMI vicentine sono “bancabili”, ovvero hanno un rating – calcolato con gli algoritmi di Moody’s – che indicano una qualità del credito che va da solida a eccellente. Questo il risultato dell’indagine “Il rating bancario di <strong>1000 imprese vicentine</strong> dopo la liquidazione delle Banche Venete” che Confindustria Vicenza, prima in Italia, ha svolto sulle società di capitali associate, ad esclusione di società immobiliari e grandissimi gruppi con oltre un migliaio di dipendenti per cui lo strumento d’analisi non sarebbe appropriato. Si tratta, quindi, per lo più di PMI,<br />
ma anche di diverse medio-grandi aziende con<strong> 5-600 dipendenti</strong>.</p>
<p>“<em>Specialmente negli ultimi anni</em> – spiega Mirko Bragagnolo, delegato di Confindustria Vicenza per il credito e la finanza -,<em> la vita delle imprese è stata molto influenzata dagli accadimenti del mondo della finanza. Nostro malgrado abbiamo anche conosciuto la crisi di due importanti banche venete e l’impatto che questo ha avuto sul territorio e sul mercato del credito. Proprio per questo, consci del ruolo sempre più cruciale del rating nel rapporto con le banche – ma anche con clienti e fornitori di filiera, soprattutto esteri – abbiamo ritenuto di offrire a 1080 aziende associate il Credit Passport per quanto riguarda la parte dell’analisi di bilancio. Da questo imponente lavoro, abbiamo ricavato i dati per l’indagine che ci restituisce una fotografia molto positiva del tessuto manifatturiero</em><br />
<em>vicentino”.</em></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9395" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-300x163.png" alt="" width="300" height="163" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-300x163.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-768x417.png 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine.png 989w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il <strong>Credit Passport</strong> è un report che misura la probabilità di insolvenza (probability of default) dell’azienda e ne illustra in maniera chiara e trasparente gli elementi che la determinano. Il servizio utilizza una tecnologia d’avanguardia di analisi di Credit Data Research (CDR), società londinese che utilizza anche algoritmi Moody’s Analytics.<br />
Lo strumento è generato dalla combinazione di due componenti fondamentali per l’analisi del merito creditizio: la componente finanziaria e la centrale rischi. L’indagine offerta alle imprese da Confindustria Vicenza si basa solo sulla componente finanziaria, ovvero sull’analisi dei dati di bilancio depositati in Camera di Commercio e quindi pubblici (contrariamente alla centrale rischi).</p>
<p>“<em>La fotografia restituita da questa analisi</em> – spiega Alberto Nardi, Responsabile Credito e Finanza di Confindustria Vicenza &#8211; <em>è molto chiara: il modello della media azienda vicentina e veneta, che fa ricerca e innovazione ed è molto internazionalizzata, risulta essere quello vincente. Infatti il 56,1% delle aziende ricade nella classe di</em><br />
<em>merito A (A++, A+ e A). Il 79,8% rientra tra le ‘bancabili’ (che comprende anche la classe B). Solamente il 2,2% rientra nella classe molto critica e il 4,2% in classe bassa. Osserviamo inoltre una certa omogeneità, ovvero non ci sono particolari scostamenti di dati tra settore e settore e nemmeno una correlazione particolarmente stretta tra dimensione aziendale e rating”.</em></p>
<p>“<em>Questa analisi</em> – riprende Bragagnolo –<em> permette alle imprese, a Confindustria Vicenza e al territorio di poter approcciare il mercato finanziario, intendendo le banche ma anche gli investitori e i gestori dei PIR, facendo leva sulla propria forza, comprovata dai numeri, e soprattutto sulle proprie garanzie e potenzialità”.</em></p>
<p>“<em>Non a caso</em> – conclude Bragagnolo &#8211; <em>in occasione della stipula di recenti convenzioni riservate ai nostri associati per l&#8217;accesso a linee di credito agevolato, con istituti quali Banco Desio, Banco BPM e BNL, si è previsto, negli accordi, che il Credit Passport venga riconosciuto, permettendo un abbattimento significativo dei costi di</em><br />
<em>istruttoria. Fondamentalmente ripagando il costo del report. Credo sia un guadagno per tutti: sia per l&#8217;azienda che per l&#8217;istituto di credito che possono dialogare su una base di maggiore consapevolezza e trasparenza”.</em></p>
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		<title>Attivo un bando regionale per cittadini in difficoltà economica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/10/17/attivo-un-bando-regionale-cittadini-difficolta-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 06:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti alle famiglie]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie in difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[I cittadini in difficoltà economica, con un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 20 mila euro, hanno tempo fino alle ore 12 di martedì 31 ottobre per ottenere un contributo grazie a due bandi finanziati dalla Regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cittadini in difficoltà economica, con un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 20 mila euro, hanno tempo fino alle ore 12 di martedì 31 ottobre per ottenere un contributo grazie a due bandi finanziati dalla Regione Veneto.</p>
<p>Il primo bando è rivolto alle <a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,91581">famiglie monoparentali con uno o più figli minori, residenti in città</a>: si può fare domanda per ottenere contributi di natura forfettaria, fino a un massimo di 1000 euro, per il pagamento di canoni di affitto per abitazioni non di lusso sostenuti e/o da sostenere dall&#8217;1 gennaio al 31 dicembre 2017.</p>
<p>Il secondo bando, invece, è rivolto alle<a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,154455"> famiglie con parti trigemellari per ottenere un bonus di 900 euro o con un numero di figli pari o superiore a 4 per un contributo di 125 euro a figlio</a>. In entrambe le situazioni i figli, conviventi o non, devono essere di età inferiore o uguale a 26 anni (27 non compiuti) e a carico Irpef.</p>
<p>La domanda dovrà essere presentata utilizzando l&#8217;apposito modulo sul sito del Comune tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento all&#8217;indirizzo Comune di Vicenza &#8211; ufficio protocollo, corso Palladio 98, 36100 Vicenza oppure con posta elettronica certificata all&#8217;indirizzo <a href="mailto:vicenza@cert.comune.vicenza.it">vicenza@cert.comune.vicenza.it</a> oppure tramite consegna a mano all’ufficio dedicato alla raccolta dei bandi a piano terra al Centro civico 6, in via Thaon di Revel 44 (dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 18).</p>
<p>Per ulteriori informazioni è possibile consultare le schede Urp alla sezione “Cittadino”, “Assistenza sociale”, pubblicate su questo sito (<a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,91581">famiglie monoparentali</a> e <a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,154455">nuclei con almeno 4 figli o parti trigemellari</a>) o contattare il settore Servizi sociali ai numeri 0444 222540, 222970 o 222920.</p>
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		<item>
		<title>Crisi Melegatti, sospesa la produzione. A Natale c&#8217;è il rischio di non trovare il pandoro della storica azienda veronese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/06/crisi-melegatti-sospesa-la-produzione-natale-ce-rischio-non-trovare-pandoro-della-storica-azienda-veronese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 11:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Era l&#8217;azienda veneta simbolo degli anni a cavallo tra l&#8217;80 e il 90. Non c&#8217;era Natale senza il pandoro Melegatti, o semplicemente avvolti dal calore dello spot pubblicitario che ogni giorno entrava nelle case degli italiani. Tanto amarcord e qualche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era l&#8217;azienda veneta simbolo degli anni a cavallo tra l&#8217;80 e il 90. Non c&#8217;era Natale senza il pandoro Melegatti, o semplicemente avvolti dal calore dello spot pubblicitario che ogni giorno entrava nelle case degli italiani. Tanto amarcord e qualche lacrimuccia, aldilà del prodotto, l&#8217;ultra centenaria Melegatti aveva creato un mito che identificava l&#8217;arrivo delle festività natalizie. Oggi a piangere sono i loro dipendenti.</p>
<p>Dal 5 ottobre, infatti, sono in<strong> cassa integrazione</strong> i <strong>90 lavoratori</strong> degli stabilimenti centrali di San Giovanni Lupatoto e di quello di San Martino Buon Albergo, quest&#8217;ultimo inaugurato solo lo scorso febbraio per produrre croissant. L&#8217;ultracentenaria azienda dolciaria veronese che produce pandori  ha fermato la produzione sorprendendo tutti.</p>
<p>La crisi è profonda tanto da ritrovarsi con il gas staccato per bollette non pagate. In possesso del brevetto del Pandoro la storia della Melegatti conta 123 anni, e vanta una produzione ininterrotta anche durante le due guerre mondiali.</p>
<p>A cercare di placare una situazione che pare ormai segnata ci pensa <strong>Emanuela Perazzoli, </strong>Presidente e Amministratore delegato del Gruppo, <strong> &#8220;<em>riconosciamo il momento di crisi, </em></strong><em>il gruppo lo &#8220;aveva previsto e lo sta attraversando. Con il mese di novembre riprenderemo quota come deve essere e com&#8217;è sempre stato. I<strong>l Natale 2017 è alle porte e gli italiani lo trascorreranno con Melegatti come è tradizione dal 1894&#8243;. </strong></em></p>
<p>Le parole del Presidente, però, non hanno fatto breccia nel cuore del sindaco di <strong>San Giovanni Lupatoto</strong>, molto preoccupato per la crisi che ha colpito una delle aziende storiche, non solo del suo territorio, ma conosciuta in tutta Italia e nel mondo.</p>
<p>&#8220;<em>In Comune siamo tutti amareggiati, ci siamo mossi subito con la Prefettura che ha convocato un tavolo per martedì prossimo&#8221;</em>. ha detto il sindaco <strong>Attilio Gastaldello</strong>&#8220;.&#8221;<em>La prima cosa è essere al fianco di chi in questo momento è in difficoltà, non bisogna che la tensione prenda il posto della lucidità&#8221;.</em> <em>L&#8217;amministrazione comunale c&#8217;è</em>&#8221; -ha concluso il sindaco di San Giovanni Lupatoto.<br />
Al tavolo di crisi alla Prefettura di Verona il 10 ottobre sono state convocate le organizzazioni sindacati in rappresentanza dei lavoratori e la dirigenza della Melegatti.</p>
<p>Ma cos&#8217;è successo a questa<strong> eccellenza del <em>made in Italy </em></strong>che ha il <strong>15% circa del mercato dei prodotti di Natale</strong>, fattura <strong>70 milioni</strong> (voce in crescita) a fronte di un<strong>indebitamento di circa 40 milioni</strong>, ma che<strong> da tre anni chiude in perdita</strong> e che è alle <strong>prese con un complesso piano di riposizionamento industriale</strong> dai <strong>tradizionali prodotti da forno da ricorrenza</strong> (da cui deriva circa il 70% del fatturato, percentuale che deve scendere nel prossimo quinquennio, da piano, al 35) <strong>a quelli continuativi</strong>, come le <em>brioche</em> e simili?</p>
<p>La sfida, come si legge su affaritaliani.it, è quella difficile della sterilizzazione della stagionalità e della crescita e i<strong> mali arrivano da lontano:</strong> un<strong> azionariato molto diviso</strong> che<strong> da 10 anni </strong>non fa altro che <strong>litigare bloccando gli investimenti</strong>,<strong> errate scelte di <em>marketing</em></strong>, la <strong>concorrenza dei <em>competitor </em></strong>sempre più agguerrita che erode i margini e le <strong>difficoltà di messa a regime</strong> connesse all&#8217;<strong>ultimo investimento da 15 milioni di euro</strong> in cui <strong>la Melegatti ha aperto il suo secondo stabilimento</strong>. Un’area di <strong>21 mila metri quadrati</strong>, 12 mila coperti, da dedicare interamente al<strong> settore dei <em>croissant</em> </strong>(200 milioni di pezzi all’anno, con una media giornaliera di circa 840 mila, impiegando<strong> 30-60 lavoratori</strong> a seconda del picco) con cui forse <strong>la Melegatti ha fatto il passo più lungo della gamba</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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