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	<title>Cristina Guarda &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Guarda (CpV e Coordinamento Veneto2020): &#8220;In Veneto l&#8217;affetto per cavalli e cani vale meno della manutenzione di barche e seconde case&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/30/guarda-cpv-e-coordinamento-veneto2020-in-veneto-laffetto-per-cavalli-e-cani-vale-meno-della-manutenzione-di-barche-e-seconde-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:54:30 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;emergenza sanitaria l&#8217;obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni ha causato non pochi problemi a proprietari di seconde case, imbarcazioni, terreni agricoli (per uso personale e non solo. Con le nuove disposizioni introdotte dal governatore del Veneto Luca Zaia alcune restrizioni sono cadute permettendo alcuni spostamenti strategici. Rimangono però alcune categorie ancora escluse come ad esempio maneggi e centri cinofili.</p>
<p>A tal proposito la consigliera regionale Cristina Guarda ha chiesto al Presidente Zaia un intervento immediato mirato proprio a queste due particolari attività che rischiano la moria degli animali.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16082" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png" alt="" width="300" height="173" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Si permetta visita a maneggi e centri addestramento cani &#8211; esordisce- Cristina Guarda (Consigliera Veneto2020)-. Cani e cavalli valgono meno di barche e seconde case, e questo da un amante dei cavalli come Luca Zaia non ce lo saremmo proprio mai aspettato&#8221;.</p>
<p>La consigliera Cristina Guarda, sottolinea l&#8217;impossibilità per i proprietari di cavalli che abbiano l&#8217;animale custodito in un maneggio oppure di cani da addestramento, avere contatti con i propri amati quadrupedi.</p>
<p>&#8220;Un vuoto che mi auguro venga colmato quanto prima &#8211; spiega Cristina Guarda, che ha sempre avuto la passione ippica anche a livelli agonistici &#8211; io amo profondamente i cavalli e posso capire quanto siano state dure queste settimane per chi non ha potuto strigliare ed accudire di persona il proprio cavallo. C&#8217;è una questione affettiva di cui si dovrebbe tenere conto: con la stessa ratio per cui se uno va da solo a controllare lo stato della propria barca o della propria seconda casa, così si dovrebbe permettere a chi ha la passione dell&#8217;equitazione, di andare a trovare il proprio cavallo&#8221;.</p>
<p>Dopo il sì della Regione all&#8217;apertura delle toelettatura, servizio di garanzia sanitaria, la Consigliera Guarda avanza un&#8217;altra richiesta urgente per gli amanti degli animali: come fatto in altre Regioni, si chiede che sia consentito anche in Veneto ai proprietari o un delegato di andare a muovere e prendersi cura del cavallo, presso circolo ippico, associazioni sportive, scuderie o maneggi.</p>
<p>&#8220;La gestione di questi animali, per noi appassionati o professionisti del settore, è molto complessa &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; non si può solo garantire fieno, mangime e un box pulito, ma serve una continuità nello sgambamento, addestramento o allenamento, per la garanzia del Benessere Animale stesso, nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Lo stesso valga per i centri cinofili, almeno per quanto riguarda le situazioni più dirimenti di educazione di cuccioli o cani con particolari esigenze: diamo fiducia agli educatori cinofili, stabilendo delle linee guida di comportamento per tutelare la prevenzione sanitaria. Da appassionata non posso che auspicare al ritorno ai Maneggi e Centri Cinofili aperti, per consentire anche ai più piccoli proprietari di cavalli e cani di tornare a relazionarsi, assieme ai genitori, al loro inseparabile compagno di sport o divertimento&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Consigliera Guarda (CpV Civica per il Veneto): &#8220;Dare sostegno a famiglie e operatori sanitari&#8221;. Lanciate 5 proposte</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/12/consigliera-guarda-cpv-civica-per-il-veneto-dare-sostegno-a-famiglie-e-operatori-sanitari-lanciate-5-proposte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 09:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;emergenza covid-19 é fatta di molte storie individuali di sacrificio, che spesso si scarica sulle famiglie, in particolare sulle donne, e sugli operatori sanitari, particolarmente esposti al rischio contagio.&#8221; Con una lettera al Presidente, promossa con i colleghi Ruzzante e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;emergenza covid-19 é fatta di molte storie individuali di sacrificio, che spesso si scarica sulle famiglie, in particolare sulle donne, e sugli operatori sanitari, particolarmente esposti al rischio contagio.&#8221;</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-12068" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/10/Crisitna-Guarda-680x300-300x132.png" alt="" width="257" height="114" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/10/Crisitna-Guarda-680x300-300x132.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/10/Crisitna-Guarda-680x300.png 680w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" />Con una lettera al Presidente, promossa con i colleghi Ruzzante e Bartelle del Coordinamento Veneto2020, la Consigliera Guarda (CpV Civica per il Veneto) ha ribadito &#8220;l&#8217;urgenza, già condivisa nelle scorse settimane, di interventi chiari in tutela di medici ed infermieri negli ospedali e a sostegno delle famiglie, perché la necessaria azione di contrasto all&#8217;emergenza sanitaria non sacrifichi la dimensione sociale e la stabilità familiare&#8221;.</p>
<p>“Qui di seguito le proposte dei consiglieri del Coordinamento Veneto2020, sottoscritte anche da tutti i colleghi del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.</p>
<p>1. Limitazione e contrazione dell’attività elettiva, programmata e non urgente, nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate di tutte le Aziende ULSS del Veneto, al fine di ridurre il rischio contagio in uno dei luoghi più importanti e, al contempo, delicati;</p>
<p>2. Fornire chiare e specifiche indicazioni, univoche in tutta le Ulss, per quanto concerne la gestione dell’attività ambulatoriale e di prelievo del sangue, affinché non vi sia rischio di affollamenti come quelli visti nelle ultime settimane;</p>
<p>3. Fornitura degli opportuni DPI, adeguati al livello di protezione da garantire e in congruo numero, al personale sanitario, con particolare riferimento alle tute a copertura integrale che debbono essere utilizzate dagli operatori dei reparti di Rianimazione e di Terapia Intensiva, dato l&#8217;alto rischio cui sono esposti e l&#8217;urgenza di proteggere la loro salute, anche per garantire la copertura dei turni ed i livelli di assistenza sanitaria;</p>
<p>4. Con specifico riferimento ai servizi di competenza della Regione e non erogati a causa delle misure urgenti adottate dal governo, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020, le imposte, tasse e tributi a carico dei cittadini veneti e di competenza della Regione (quali, ad esempio la Tassa Automobilistica Regionale), prevedere la sospensione dei pagamenti da parte degli utenti dei servizi e dei contribuenti;</p>
<p>5. Per quanto concerne i servizi sociali erogati da enti privati e sospesi a causa delle succitate misure urgenti, provvedere a sostegno degli stessi e degli utenti anche tramite la copertura dei pagamenti relativi ai periodi di sospensione del servizio.</p>
<p>Penso in particolar modo al costo dei nidi a carico delle famiglie o alla difficoltà dei Ceod per persone con disabilità di garantire stipendi e contributi.”</p>
<p>La Consigliera Guarda termina, accompagnata dai colleghi, rilanciando anche un confronto sulle politiche della Regione: &#8220;Con spirito collaborativo, rilanciamo proposte e sollecitiamo la risposta della Regione, per quanto di competenza, coscienti che, quanto sta accadendo in questi giorni, dovrà obbligatoriamente portare la maggioranza a rivalutare le proprie priorità politiche, a servizio delle famiglie e del sistema sanitario pubblico.&#8221;</p>
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		<title>Cristina Guarda (CpV): &#8220;Veneto tra tradizioni tossiche e sviluppo scorsoio. Occorre cambiare aria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/cristina-guarda-cpv-veneto-tra-tradizioni-tossiche-e-sviluppo-scorsoio-occorre-cambiare-aria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio i cittadini veneti.</p>
<p><strong>Consigliera Guarda, come giudica la situazione generale del Governo Zaia in Veneto? </strong></p>
<p>“Va riconosciuta a Luca Zaia ed ai suoi assessori una coerenza: dopo essere stati protagonisti negli ultimi vent’anni della peggiore cementificazione d’Europa del suolo agricolo, dopo aver consentito ed incentivato l’avvelenamento da sostanze tossiche collegati alla proliferazione senza controllo delle colture del Prosecco senza considerare rischi sanitari e qualitativi, e dopo aver assistito inermi alla tragedia del Pfas, dando dell&#8217;allarmista a chiunque sollevasse preoccupazioni, ora festeggiano addirittura di fronte al tribalismo tossico dei roghi dei moltissimi cumuli di legname e sterpaglie che caratterizza i cosiddetti ‘Pan e vin’.”</p>
<p><strong>A proposito di sostanze inquinanti, qual&#8217;è la situazione sanitaria attuale e quale futuro spetta ai giovani?</strong></p>
<p>“Invece di diffondere la consapevolezza del rischio sanitario, anche mortale, a cui ci si espone con questi livelli di PM10, questa maggioranza diviene degna rappresentante di un Veneto sempre più malato di tradizioni scientificamente tossiche e di sviluppo scorsoio, che mangia il futuro delle nuove generazioni: infatti se ne vanno altrove a respirare un’aria, culturalmente e lavorativamente migliore di questa regione in cui la Lega nega le problematiche quotidiane delle famiglie, della sanità e dell&#8217;ambiente, scaricando la colpa sui professionisti e dando dei bugiardi ai cittadini. E’ ora di cambiare aria, letteralmente ed alla fine di questo inverno lungo vent’anni della coppia Galan/Zaia finalmente i veneti potranno scegliere di voltare pagina”.</p>
<p><strong>Cristina Guarda, a margine della &#8220;Epifania della Nostra Terra 2020&#8221; di Vallugana (Vicenza), cosa ci può dire sui dati  dell’aria in Veneto?</strong></p>
<p>“Siamo ospitati in una valle in cui i cittadini sono sottoposti ad un rischio sanitario altissimo a causa di chi sta costruendo la Pedemontana con leggerezza criminale, di cui il Presidente Zaia non si preoccupa, visto che è più importante promettere la Pedemontana in regalo, facendo risparmiare i soldi delle multe a Sis, per ritardi nella costruzione dell&#8217;operazione dovuti alla malagestione dei cantieri.”</p>
<p>“E come se non bastasse, oggi i livelli di PM10 ci raccontano di come a un Veneto già malato di suo di una cattiva aria, il medico Luca Zaia prescrivesse di fumare un pacchetto di sigarette per rilassarsi &#8211; spiega Cristina Guarda &#8211; noi siamo invece per il coinvolgimento delle moltissime persone davvero preoccupate per il futuro del Veneto e per la costruzione non di opere con metodi irrispettosi e arroganti come capitato con la costosissima Pedemontana, ulteriore sciagura targata Zaia/Galan/Chisso, ma per il varo di una nuova fase per questa regione, che ha bisogno di infrastrutture moderne che accompagnino uno sviluppo sostenibile e rispettoso della dignità umana. 24% di morti premature in più in Europa a causa delle contaminazioni ambientali, in primis in Pianura Padana: come non sentirsi obbligati ad intervenire, di fronte a ciò che dichiarano tutti gli studi nazionali ed internazionali? ci dicono che c’è una stretta correlazione tra la pessima qualità dell’aria che si respira in Veneto e l’insorgenza sempre più diffusa di tumori al seno ed ai polmoni, in uomini e donne che molto spesso non hanno mai messo in bocca una sigaretta, ma che sono costretti a ‘fumare’ polveri sottili che non hanno pari nemmeno nelle più inquinate megalopoli della Cina.”</p>
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		<item>
		<title>Guarda: &#8220;Dalla Regione zero risorse per la montagna, prevenzione non è priorità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/30/guarda-dalla-regione-zero-risorse-per-la-montagna-prevenzione-non-e-priorita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:58:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il dato che lascia sconcertati è la cocciuta volontà politica della maggioranza di andare avanti per la propria strada, come se la drammatica devastazione subita appena un mese fa della montagna veneta non sia accaduta. Zero risorse per la montagna: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Il dato che lascia sconcertati è la cocciuta volontà politica della maggioranza di andare avanti per la propria strada, come se la drammatica devastazione subita appena un mese fa della montagna veneta non sia accaduta. Zero risorse per la montagna: questo metteranno a bilancio Zaia e i suoi”. Il commento è della consigliera regionale <strong>Cristina Guarda (AMP),</strong> alla luce della approvazione del Documento di Economia e Finanza regionale 2019- 2021.</div>
<div></div>
<div>Guarda esprime soddisfazione per l&#8217;approvazionedi alcuni emendamenti da lei proposti, come quello sull&#8217;educazione civica nelle scuole venete e quello “che mette in risalto la necessità di raggiungere, entro il 2020, l’obiettivo europeo del 76% di rifiuti riciclabili: un tema cruciale perché mentre torniamo a parlare di inceneritori e nuove discariche, non si fa praticamente nulla per diminuire i rifiuti secchi&#8221;.</div>
<div>Delusione invece per quanto riguarda temi come l’ambiente e l&#8217;agricoltura. &#8220;Dalla Lega e dai suoi alleati è arrivata una totale chiusura a riprendere in mano un Piano con crono-programma per la bonifica dei 644 siti inquinati del Veneto. Un no secco, il loro, anche alla messa a disposizione di fondi per la manutenzione degli argini, per i progetti dei Consorzi di bonifica per l&#8217;agricoltura, e per la lotta ai Pfas, un fronte sul quale la Giunta Zaia continua ad essere attendista. La maggioranza inoltre rifiuta ogni ipotesi di intervento per migliorare le emissioni nell’aria anche nel settore industriale ed ogni sostegno per realizzare piani e ricerche per la sostenibilità ambientale in ambito agricolo. E anche per quanto riguarda la fauna zero impegni circa l’ipotesi di realizzare progetti riguardanti i grandi carnivori e i lupi. Insomma &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; investire in prevenzione non è una priorità per questa maggioranza che probabilmente preferisce spendere molto di più quando esplodono i problemi e le emergenze”.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pfas, la consigliera Guarda lunedì a Strasburgo:  “Servono limiti pari allo zero per evitare un nuovo caso Veneto”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/20/pfas-la-consigliera-guarda-lunedi-a-strasburgo-servono-limiti-pari-allo-zero-per-evitare-un-nuovo-caso-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2018 14:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Europarlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme No Pfas]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche la consigliera regionale Cristina Guarda sarà lunedì a Strasburgo, in occasione della sessione plenaria dell’Europarlamento, a fianco delle Mamme No Pfas. “Dopo la mozione che ho presentato e che è stata votata all’unanimità nell’ultima seduta per introdurre limiti pari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la consigliera regionale Cristina Guarda sarà lunedì a Strasburgo, in occasione della sessione plenaria dell’Europarlamento, a fianco delle Mamme No Pfas.</p>
<p>“<em>Dopo la mozione che ho presentato e che è stata votata all’unanimità nell’ultima seduta per introdurre limiti pari allo zero</em> &#8211; esordisce Guarda &#8211; <em>mi auguro che la Regione, tramite i suoi uffici, e i consiglieri si siano mossi con i rispettivi interlocutori di partito in Europa, affinché gli europarlamentari italiani, a differenza di quanto accade sulle questioni politiche nazionali, siano uniti trasversalmente per il bene comune italiano. Abbiamo il diritto che l’acqua sia pulita, priva di sostanze perfluoroalchiche, prodotti antropici non esistenti in natura. La loro presenza, invece, è in costante aumento nelle matrici ambientali. Serve un’inversione di rotta, perché sono altamente bioaccumolabili e pericolosi interferenti endocrini. Lo testimonia anche l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che rivede molto a ribasso le cosiddette Tdi, le dose giornaliere tollerabili”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>“</b><em>Purtroppo </em>&#8211; aggiunge &#8211; <em>mi giungono notizie ufficiose, spero smentite dai fatti, che ci sarebbe addirittura l’intenzione di innalzare i limiti usciti dalla Commissione europea Ambiente. Sarebbe una sconfitta politica. Non importa poi, se ogni Paese membro è libero sul proprio territorio di restringere ed abbassare i limiti imposti dall’Ue; l’obiettivo è far capire al Parlamento che è meglio prevenire danni alla salute dei cittadini e costi alla società, in tutta Europa. Il caso Veneto deve essere da monito costante, le sofferenze dei cittadini nel mio territorio siano una testimonianza per scongiurare il rischio che possa ripetersi qualcosa di simile in un’altra regione europea.</em></p>
<p><em>Se a Strasburgo non lo capiranno</em> &#8211; conclude Guarda &#8211; <em>siamo comunque pronti al prossimo passaggio, quello in Consiglio europeo, dove sarà il Governo a votare”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pfas, mozione di Cristina Guarda (AMP): “Limiti Pfas verso lo zero: la Regione si muova”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/16/pfas-mozione-di-cristina-guarda-amp-limiti-pfas-verso-lo-zero-la-regione-si-muova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 13:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[“Mi auguro che oggi il Consiglio regionale approvi con un voto unanime la mozione da me presentata. Sarebbe un passaggio-chiave per spronare la Regione a farsi portavoce in Europa della contaminazione che ha coinvolto così pesantemente i nostri territori e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Mi auguro che oggi il Consiglio regionale approvi con un voto unanime la mozione da me<br />
presentata. Sarebbe un passaggio-chiave per spronare la Regione a farsi portavoce in Europa della<br />
contaminazione che ha coinvolto così pesantemente i nostri territori e per sollecitare la definizione di<br />
limiti tendenti allo zero&#8221;.</p>
<p>A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), prima firmataria di una mozione che verrà discussa in Aula nel corso della seduta di oggi. Il voto finale sulla nuova Direttiva Acque Potabili è previsto nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo che si terrà dal 22 al 25 ottobre prossimi.<br />
Successivamente il testo approderà al Consiglio europeo, presso il quale anche il Governo italiano avrà<br />
modo di esprimere la propria posizione.</p>
<p>“L’imminente approvazione da parte del Parlamento europeo della nuova Direttiva sulle acque<br />
potabili è un’occasione irrinunciabile per introdurre limiti più stringenti ed efficaci contro<br />
l’inquinamento da sostanze come i Pfas. E’ doveroso che la Regione solleciti dunque in sede europea<br />
una regolamentazione che garantisca la più ampia protezione sanitaria ed ambientale nei confronti<br />
di popolazioni e territori che in Veneto sono già stati duramente colpiti dalle contaminazioni delle<br />
acque”.</p>
<p>“E’ fondamentale dare un segnale forte da parte di tutte le forze politiche – evidenzia l’esponente<br />
vicentina – sulla necessità di ingaggiare una battaglia vera contro l’inquinamento delle acque<br />
attraverso sostanze, che in natura non esistono, che causano non solo danni ingiustificabili per la<br />
salute dell’uomo e l’ambiente e che obbligano a sostenere ingenti spese sanitarie per far fronte<br />
all’emergenza, come sta già accadendo in Veneto”.</p>
<p>Di qui l’impegno cui viene vincolata la Giunta regionale, ovvero quello di “farsi parte attiva nelle sedi<br />
competenti affinché il Parlamento Europeo introduca con la nuova Direttiva UE sulle Acque Potabili<br />
limiti tendenti allo zero per le sostanze perfluoroalchiliche su tutto il territorio europeo, evitando così<br />
il ripetersi di gravi contaminazioni come quelle subite dalle comunità venete”.</p>
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		<title>Inglesi e francesi si comprano gli ospedali veneti, Guarda: &#8220;Project financing vanno bloccati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/09/21/inglesi-e-francesi-si-comprano-gli-ospedali-veneti-guarda-project-financing-vanno-bloccati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 17:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale di Santorso]]></category>
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					<description><![CDATA[“La sanità veneta sta diventando un vero business per i privati. Il sistema degli ospedali costruiti in project financing lo sta dimostrando chiaramente: gli imprenditori, anche esteri, che acquistano quote maggioritarie non lo fanno certo per curare qua pazienti inglesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“La sanità veneta sta diventando un vero business per i privati. Il sistema degli ospedali costruiti in project financing lo sta dimostrando chiaramente: gli imprenditori, anche esteri, che acquistano quote maggioritarie non lo fanno certo per curare qua pazienti inglesi o francesi attratti dalla qualità del servizio, ma perché ci fanno lauti utili”. È quanto denuncia la Consigliera regionale della Lista AMP <strong>Cristina Guarda </strong>dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte di un fondo legato al gruppo francese Ostrum Asset Management del 59,4% delle quote dell’Ospedale dell’Angelo a Mestre. “È il secondo caso eclatante nel giro di poco più di un anno: prima era toccato al Santorso di Vicenza, con il 70% delle azioni passate al fondo inglese Equitix. Il privato, giustamente dal suo punto di vista, mira a incassare utili che invece verrebbero reinvestiti se la gestione restasse pubblica. In Veneto hanno trovato la gallina dalle uova d’oro, grazie al sistema messo su da Zaia e dai suoi predecessori negli ultimi vent’anni. Non possiamo permettere che i soldi dei cittadini che pagano le tasse vengano buttati in questo modo”.</p>
<p>“Fa male vedere come simili operazioni vengano mascherate come attrattive. I project financing &#8211; aggiunge la Consigliera Guarda &#8211; vanno bloccati e ripensati completamente. I contratti di concessione devono essere rivisti, come i tassi d’interesse, i rischi e la gestione, e se non è possibile, allora sia il pubblico ad entrare nella società concessionaria. Costruire quegli ospedali con mutui e una gestione pubblica diretta avrebbe fatto risparmiare alla sanità veneta un sacco di soldi che avrebbero potuto essere impiegati per migliorare i servizi e non, come sta accadendo, generare utili per i privati”.</p>
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		<title>Guarda (AMP): &#8220;Femminicidio a Lonigo: escalation che esige interventi fermi e progetti concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/07/guarda-amp-femminicidio-a-lonigo-escalation-che-esige-interventi-fermi-e-progetti-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 17:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lonigo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[colpi di pistola]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[donna uccisa]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha destato grande sgomento a Lonigo la notizia della donna uccisa a colpi di pistola dal marito, già arrestato e fuggito dai domiciliari. Interviene sulla questione anche il consigliere della regione Veneto Cristina Guarda che chiede interventi per arginare eventi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha destato grande sgomento a Lonigo la notizia della donna uccisa a colpi di pistola dal marito, già arrestato e fuggito dai domiciliari. Interviene sulla questione anche il consigliere della regione Veneto Cristina Guarda che chiede interventi per arginare eventi di cronaca come quello odierno.</p>
<p>“Come politici non possiamo che accogliere l&#8217;urlo di dolore che la comunità esprime di fronte a omicidi simili, ma senza rimanere inerti di fronte all’ennesima tragedia. I femminicidi sono una vera emergenza e vanno affrontati come tale, con un’azione a 360 gradi”<b>.</b> Queste le dichiarazioni a caldo della Consigliera regionale della Lista AMP Cristina Guarda<b> </b>commentando l’uccisione di una 33enne a Lonigo, da parte del marito, già ai domiciliari per violenze nei suoi confronti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>“</b>Dopo il caso Pfas, purtroppo i riflettori sulla mia Città si accendono per un altro episodio negativo e sconvolgente. Non è sufficiente esprimere a posteriori il cordoglio, occorre agire soprattutto sulla prevenzione facendo un lavoro culturale. Devono essere garantite adeguate risorse e rafforzate tutte quelle realtà che operano al servizio delle donne vittime di violenza, specialmente per quanto riguarda l’aspetto legale. La maggior parte degli episodi avviene all’interno delle mura domestiche o in un ambito familiare, per cui è complicato per le vittime denunciare: esiste una violenza sommersa che non riusciamo ancora a raggiungere e superare. Compito delle istituzioni è sostenere le realtà che possono aiutare le donne vittime e garantirne il radicamento territoriale. Ma il lavoro di prevenzione va fatto anche nei confronti degli uomini, con un’attività di sostegno già sperimentato per fronteggiare le difficoltà psicologiche in caso di abbandono o separazione” continuua la Consigliera Guarda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cristina Guarda conclude<b>:“</b>Chiederò alla Regione di monitorare e andare a verificare le esigenze espresse dai Centri antiviolenza e da tutte le associazioni che si occupano di questa drammatica emergenza. Ma non solo. Mi auguro che il Veneto faccia da apripista, indossando una virtuale maglia rosa, spronando la politica nazionale a un intervento legislativo serio ed efficace. È assurdo che persone certificate come violente, siano condannate semplicemente agli arresti domiciliari con le conseguenze che purtroppo abbiamo visto anche oggi”<b>.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pfas, multa da 3,7 milioni alla Miteni dai carabinieri del Noe di Treviso</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/07/25/pfas-multa-da-37-milioni-alla-miteni-dai-carabinieri-del-noe-di-treviso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 17:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[Noe]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[I Carabinieri del Noe di Treviso hanno inflitto alla Miteni, azienda da anni al centro della vicenda dell&#8217;inquinamento da Pfas, una sanzione da 3,7 milioni di euro per mancate comunicazioni ambientali. “L’importo parla chiaro e la dice lunga sulla gravità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Noe di Treviso hanno inflitto alla Miteni, azienda da anni al centro della vicenda dell&#8217;inquinamento da Pfas, una sanzione da 3,7 milioni di euro per mancate comunicazioni ambientali.</p>
<div id="stcpDiv">
<p>“L’importo parla chiaro e la dice lunga sulla gravità di quanto accaduto. È bene che le autorità di controllo si muovano ed elevino contravvenzioni per violazioni amministrative, speriamo che sia un primo passo. Adesso la Regione si faccia parte attiva presso il Governo affinché le somme riscosse dalle sanzioni vengano destinate ai contaminati da Pfas, le principali vittime di questa immane catastrofe ambientale e sanitaria”. Così i Consiglieri regionali <strong>Andrea Zanoni </strong>(Partito Democratico) e <strong>Cristina Guarda</strong> (Lista AMP) commentano la notizia della multa.</p>
<p>“Sarebbe inoltre auspicabile avere dei riscontri anche sul fronte delle sanzioni penali &#8211; aggiungono &#8211; dato che la Procura della Repubblica di Vicenza ha annunciato già ad aprile l’apertura di una procedura in tal senso a carico della Miteni. Ci auguriamo che la richiesta di concordato preventivo  da parte dell’azienda non diventi un pretesto per allontanarsi dai propri obblighi”.</p>
</div>
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		<title>Commissione inchiesta Pfas, presentata la relazione finale. Il PD: &#8220;Sette mesi di ritardo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/19/commissione-inchiesta-pfas-presentata-la-relazione-finale-il-pd-sette-mesi-di-ritardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 16:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oggi è stata presentata ai Commissari che hanno lavorato in questi mesi sul caso Pfas la ponderosa relazione relativa al lavoro svolto dalla Commissione Speciale d’inchiesta”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, Manuel Brusco (M5S) che ha spiegato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Oggi è stata presentata ai Commissari che hanno lavorato in questi mesi sul caso Pfas la ponderosa relazione relativa al lavoro svolto dalla Commissione Speciale d’inchiesta”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, <strong>Manuel Brusco</strong> (M5S) che ha spiegato come “nella prossima seduta la Commissione è chiamata ad approvare il testo finale che verrà quindi trasmesso al Consiglio regionale  per l’approvazione definitivo da parte dell’aula. Conseguente alla relazione proporremo una Risoluzione in cui pretendiamo dalla Giunta precisi impegni  di tutela della salute e dell’ambiente, difesa dei lavoratori dell’azienda e degli agricoltori. Chiediamo che venga completato il Biomonitoraggio sui cittadini e i prodotti agricoli&#8221;</div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<p>“Non potevamo dare voto favorevole a questa relazione, ormai sorpassata dagli eventi. È una testimonianza ‘storica’ ma non attuale, tanto è vero che per il caso GenX siamo stati costretti a chiedere delle audizioni in Commissione Ambiente della dottoressa Bramezza e del dottor Dell’Acqua”. È quanto dichiarano in una nota i Consiglieri <strong>regionali Andrea Zanoni</strong> (PD) e <strong>Cristina Guarda</strong> (AMP). “Con questa relazione è stato messo un punto, ma in sette mesi la storia è andata avanti e molte altre pagine sono state scritte &#8211; aggiunge Cristina Guarda &#8211; un lavoro tecnicamente apprezzabile, ma che purtroppo è ormai superato, vista la questione GenX, il nuovo super dossier che certificherebbe il nesso fra il manifestarsi di patologie e Pfas, che il Dipartimento prevenzione della Regione ha presentato in Procura. Sono punti di centrale importanza, non dettagli. Le carte in tavola sono cambiate ed è per questo che approvare un documento con informazioni già note al territorio senza dare un valore aggiunto, rappresentato dalle novità emerse nelle ultime settimane, non aiuta dal mio punto di vista alla costruzione e al consolidamento di quel clima di fiducia necessario tra cittadini e istituzioni”.</p>
</div>
</div>
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