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	<title>cura &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>&#8220;Vaxxed&#8221;, il documentario antivaccino che sta dividendo l&#8217;opinione pubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 11:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; uno di quei temi dove non c&#8217;è un &#8220;giusto o sbagliato&#8221;. Da sempre l&#8217;argomento vaccini ha diviso l&#8217;opinione pubblica, facendo sfociare animate discussioni tra diversi interlocutori. Figuriamoci se un intero documentario è incentrato proprio sulle cure vaccine contro malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno di quei temi dove non c&#8217;è un &#8220;giusto o sbagliato&#8221;. Da sempre l&#8217;argomento vaccini ha diviso l&#8217;opinione pubblica, facendo sfociare animate discussioni tra diversi interlocutori. Figuriamoci se un intero documentario è incentrato proprio sulle cure vaccine contro malattie ancora oggi pericolose per l&#8217;essere umano.</p>
<p>Sarà proiettato a Padova domani, 5 aprile alle ore 21, il documentario &#8220;Vaxxed&#8221; al Porto Astra di via Santa Maria Assunta con il Patrocinio del Comune.</p>
<p>Il discusso film, affronta il delicato problema delle vaccinazioni e si interroga sui presunti legami tra vaccini e autismo. Nel corso della serata Incontro con il pubblico e dibattito sul tema: “Libertà di scelta terapeutica, caccia alle streghe e tutela della salute”.<br />
Saranno presenti ed interverranno: il <strong>Prof. Ivano Spano</strong> (Docente all’Università di Padova, sociologo e Responsabile della Società Italiana Medicina Psicosomatica di Padova), i medici <strong>Dott. Paolo Rossaro</strong>, <strong>Dott. Paolo Girotto</strong>, <strong>Dott. Massimo Presacco</strong> e <strong>Ferdinando Donolato</strong> (presidente Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni).</p>
<p>Non si fa attendere la dura la reazione dell’Assessore regionale alla sanità <strong>Luca Coletto</strong> alla notizia che domani, a Padova, sarà proiettato il documentario antivaccinista “Vaxxed” e commenta: “<em>la proiezione di quel documentario non è un’iniziativa di libertà, ma uno sfregio al buon senso e una sfida alla Regione che ha avuto il coraggio di confermare il non obbligo vaccinale, sostituendolo con una seria e capillare informazione alle famiglie che sta dando risultati importanti, con le adesioni al vaccino in crescita per tutte le tipologie e al 92,6% per il temuto e pericoloso morbillo. Invito tutti a non andarlo a vedere</em>”.</p>
<p>“<em>E’ assurdo</em> – commenta Coletto. <em>Tutto il sistema sanitario veneto da anni sta facendo un faticoso e capillare lavoro d’informazione per favorire l’adesione consapevole e informata delle famiglie, poi arriva questo documentario, peraltro già bocciato da Parlamento Europeo, Senato italiano e Ministero della Salute, con il rischio di farci fare pericolosi passi indietro perché, purtroppo, gli allarmi fanno molto più rumore, e male, delle informazioni”.</em></p>
<p>“<em>Mentre spero che il buon senso prevalga e la proiezione venga annullata o, in subordine, che la gente scelga qualcosa di diverso come passatempo</em> – conclude Coletto –<em> dedico a Vaxxed i risultati dell’ultimo Report sull’andamento vaccinale in Veneto che, mai come in questo caso, è bene ricordare”</em>.</p>
<p><strong>SINTESI REPORT VACCINI VENETO 2016</strong></p>
<p>Mentre in Italia è ancora “<strong>allarme morbillo</strong>”, con un aumento del <strong>230% dei casi</strong> da gennaio 2017, la situazione in Veneto è al momento sotto controllo ed è continuamente monitorata, con un numero di casi che al momento non suscita allarme. Non solo, ma le coperture vaccinali sono in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di <strong>copertura vaccinale pari al 92,6%</strong>; tale fascia d’età consente di valutare appieno una buona protezione da questa malattia. Rilevante è l’aumento per l’ultimo anno osservato, quello dei <strong>nati nel 2014</strong>, che tocca l’<strong>89,2%</strong> con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento.</p>
<p>In significativo aumento, tra i tanti, anche il vaccino antipolio, che ha raggiunto, sempre considerando la popolazione<strong> tra 2 e 18 anni</strong>, una <strong>copertura al 95,7%</strong> per la prima dose e al 94,5% per la seconda.</p>
<p>In evidente calo, secondo il report, sono anche i dinieghi a vaccinare i propri figli, scesi in un breve periodo dal 6,4% a 5,1%.</p>
<p>Prendendo in considerazione altri vaccini tra i più conosciuti, quelli per la difterite e polio risultano avere una copertura del 92%; per il tetano 92,4; per la pertosse 92%; per l’epatite B il 91,4%; per l’hib (haemophilus influenzae) il 91,2%.</p>
<p>Nelle nuove schede ministeriali di rilevazione sono state inserite anche nuovi tipi di coperture: in Veneto, quella per la parotite è all’89%; per la rosolia all’89,1%; per la varicella all’86,8%; per il meningococco C al 91,7%; per lo pneumococco (ciclo completo) all’85,5%.</p>
<p>Bene anche la valutazione per il temuto papilloma virus, causa del tumore della cervice dell’utero: a fine 2016, per le ragazze nate tra il 1996 ed il 2004 (200.323 ragazze), risultano una copertura pari al 79,8% per la prima dose e del 76,1% per il ciclo completo.</p>
<p>Molto rilevante è infine l’adesione alla vaccinazione papilloma virus dei maschi, che ha visto il primo gruppo chiamato attivamente (nati nel 2004) raggiungere una copertura del 62,7% per la prima dose ed un completamento del ciclo vaccinale già del 53,5%.</p>
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