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	<title>Damiano Tommasi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Festival Biblico, nuova edizione con più di 200 eventi in 7 province del Triveneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 12:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Galiazzo]]></category>
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					<description><![CDATA[224 appuntamenti in 22 città. Dieci giorni di conferenze, dialoghi, preghiera, arte, cibo, cinema, itinerari, laboratori, letture, mostre, concerti, spettacoli teatrali. Sei diocesi coinvolte, con un pubblico potenziale di 4 milioni di persone suddivise fra le province di Vicenza, Verona, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>224 appuntamenti in 22 città. Dieci giorni di conferenze, dialoghi, preghiera, arte, cibo, cinema, itinerari, laboratori, letture, mostre, concerti, spettacoli teatrali. Sei diocesi coinvolte, con un pubblico potenziale di 4 milioni di persone suddivise fra le province di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Trento, Treviso e Pordenone. È questo in sintesi il Festival Biblico, alla tredicesima edizione, i cui numeri lo confermano il più importante festival del Veneto.</p>
<p>Il Festival, per ribadire l’unità del progetto pur nel suo carattere diffuso, si aprirà con un unico momento comune: un luogo “laico”, la Basilica palladiana di Vicenza, ospiterà il 18 maggio l’inaugurazione ufficiale. Un momento che sarà affidato all’ironia di <strong>Giacomo Poretti</strong>, celebre volto del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, il quale proporrà un monologo inedito intitolato “Nelle periferie del Senso. Si può viaggiare anche dal divano”. Anche la chiusura del Festival avverrà unitariamente: all’aperto, in piazza dei Signori a Vicenza, con l’intervento del sacerdote e poeta <strong>Josè Tolentino Mendonça</strong> sul tema “Passare a un’altra riva”.</p>
<p>Il Festival Biblico sarà dunque un viaggio: nella Regione, dentro le diocesi, nei centri e nelle periferie delle città, valorizzando luoghi inconsueti e poco avvezzi a ospitare incontri culturali; attraverso il tempo, lo spazio, le discipline, cercando declinazioni ampie del concetto di viaggiare, dallo spostamento fisico a quello metaforico; conoscendo personaggi diversi per estrazione e stili ma accomunati da un pensiero nobile e animati da una grande curiosità.</p>
<p>Biblisti, sportivi, artisti, imprenditori, filosofi: al Festival per fare un pezzo di strada insieme. Oltre agli ospiti menzionati, al Festival Biblico 2017 ci sarà il biblista <strong>Jean-Louis Ska</strong>, che il 19 maggio alle 20.45 aprirà all’Opera don Calabria il festival a Verona con la lectio magistralis “Il traguardo è il viaggio”. Ska sarà anche a Vicenza, il 25 maggio alle 19, per il dibattito “La via è la meta (Lao Tseu)” al Palazzo delle Opere sociali.</p>
<p>L’atleta paraolimpica <strong>Francesca Fenocchio</strong> e l’ex bandiera della Roma, ora presidente dell’Associazione italiana calciatori, <strong>Damiano Tommasi</strong>, metteranno insieme esperienze di sport e di passione agonistica nel dialogo “Quando lo sport genera cambiamenti”, in programma a Vicenza il 24 maggio alle 11 al liceo Quadri di via Carducci.</p>
<p>La conduttrice televisiva <strong>Licia Colò</strong>, tra i volti del piccolo schermo più familiari al tema del viaggio, interverrà il 26 maggio a Vicenza, in piazza dei Signori, a partire dalle 17 con “Cammino ergo sum – storie di viaggi”. Il celebre psicoanalista <strong>Massimo Recalcati</strong>, alle 18.30 dello stesso giorno, nella chiesa di Santa Corona ripercorrerà uno dei viaggi più iconici dell’interiorità: “Il viaggio del figlio – Da Edipo al figlio ritrovato”. Alle 21, infine, il giornalista <strong>Domenico Iannacone</strong>, nel cortile del Palazzo Barbarano, rifletterà su come “Viaggiare in profondità”, sul significato del viaggio per chi lo compie, per chi lo racconta e per chi lo ascolta.</p>
<p>Sabato 27 maggio, alle 11.15 nella chiesa Santo Stefano di Vicenza il giornalista della<em> Stampa</em> <strong>Domenico Quirico</strong> e l’arcivescovo di Ferrara mons. <strong>Giancarlo Perego</strong> accenderanno i riflettori su “Gli esodi del nostro tempo”, dalla Siria ai flussi nel Mediterraneo. Nel pomeriggio, alle 18, nel cortile di Palazzo Barbarano l’antropologo <strong>Marc Augé</strong> sarà il protagonista della conversazione “Il viaggio immobile”, sull’equilibrio tra i desideri innati dell’uomo di restare e di partire.</p>
<p>Il cantautore <strong>Vinicio Capossela</strong> il 24 maggio alle 21 al Teatro Olimpico di Vicenza tratterà di “apparizioni e disparizioni del sacro” nel concerto-spettacolo “Di che fate maraviglia?” assieme alla sua band.</p>
<p>A Valdagno, il 19 maggio, alle 20.45 nella chiesa di Ponte di Nori, l’imprenditore <strong>Matteo Marzotto</strong> racconterà il viaggio spirituale che è scaturito dal suo incontro con il Vangelo.</p>
<p>Il 19 maggio a Rovigo è attesa la presenza, dalle 18.30 al PalaBiblico di piazza Garibaldi, del regista e scrittore <strong>Pupi Avanti</strong>, il quale nella lectio magistralis “Infinito viaggiare” racconterà il suo personale viaggio nel mondo del cinema. Domenica 21, sempre a Rovigo, in piazza Vittorio Emanuele II dalle 20, la cantautrice <strong>Chiara Galiazzo</strong> condividerà il suo percorso umano e musicale all’interno del dialogo “Chiara Galiazzo e il suo viaggio”. Il pastore e teologo <strong>Paolo Ricca</strong> sarà invece a Padova, il 20 maggio alle 15.30 al centro universitario di via Zabarella, per letture bibliche e riflessioni “Dalla vita al libro, dal libro alla vita: un cammino con il protestantesimo”, in occasione dei 500 anni dalla Riforma di Lutero.</p>
<p>A Trento, il 20 maggio alle 20, nella biblioteca Vigilianum l’intervento “L’eterno umano viaggiare” del filosofo <strong>Duccio Demetrio</strong>: il viaggio qui sarà la metafora della ricerca di Dio e del senso della vita.</p>
<p>Chi desidera scorrere il programma integrale del Festival Biblico e restare aggiornato può visitare il sito www.festivalbiblico.it e seguire la pagina pubblica di Facebook “Festival Biblico” e le pagine-evento su Facebook dedicate agli appuntamenti nelle varie diocesi.</p>
<p>Programma: <a href="http://www.festivalbiblico.it/wp-content/uploads/2016/11/Festival-Biblico_2017-04-27_cartella-stampa_un-festival-biblico-in-viaggio.pdf">http://www.festivalbiblico.it/wp-content/uploads/2016/11/Festival-Biblico_2017-04-27_cartella-stampa_un-festival-biblico-in-viaggio.pdf</a></p>
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		<title>Azeglio Vicini a Vicenza per presentare la sua biografia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/11/azeglio-vicini-vicenza-presentare-la-sua-biografia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 10:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Una storia semplice, senza “gossip” o polemiche: è la biografia di Azeglio Vicini (“Azeglio Vicini, una vita in azzurro” – Goalbook Edizioni)presentata a Vicenza, nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, su iniziativa dell’Associazione Italiana Calciatori e del Comune di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una storia semplice, senza “gossip” o polemiche: è la biografia di Azeglio Vicini (“<strong>Azeglio Vicini, una vita in azzurro” – Goalbook Edizioni</strong>)presentata a Vicenza, nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, su iniziativa dell’Associazione Italiana Calciatori e del Comune di Vicenza.<span id="more-2041"></span></p>
<p>Tutti i suoi 60 anni di calcio, ripercorsi attraverso la vita di un grande personaggio, calciatore prima e allenatore poi, soprattutto di un grande uomo, padre e marito. A raccontarla sono il figlio Gianluca e la moglie Ines che si sono calati negli insoliti panni di scrittori e ne hanno pazientemente ricostruito tutto il cammino, da quella caramella offerta da un giovanissimo Azeglio (allora calciatore della Primavera del Lanerossi Vicenza) ad una ragazza (Ines, che per la cronaca quella caramella la rifiutò) incontrata sotto la Basilica palladiana, alle notti magiche di Italia ’90 e al sogno, solo sfiorato, di una finale Mondiale più che meritata.</p>
<p>“Con un po’ di fortuna quel Mondiale lo avremmo pure vinto” – ha commentato <strong>l’assessore alla formazione con delega allo sport Umberto Nicolai</strong>. “Dopo il libro di Gianni Rivera abbiamo il piacere di presentare un’altra importante biografia. La storia spesso, con la sua incessante velocità, ci fa dimenticare molte cose, ma certi momenti dello sport non vanno e non possono essere dimenticati. Vicini ci riporta a momenti magici e l’azzurro è, e resta, il colore che continua ad emozionarci di più”.</p>
<p>“Un libro che si legge tutto di un fiato perché appassiona pagina dopo pagina – ha proseguito il <strong>direttore generale AIC Gianni Grazioli </strong>– e abbiamo voluto presentarlo in anteprima nazionale proprio a Vicenza perché la città berica rappresenta per Azeglio una tappa fondamentale per la sua vita, non solo per la sua carriera nel mondo del calcio”.</p>
<p>Dalla vittoria con la maglia della Primavera del Lanerossi Vicenza al Torneo di Viareggio, ai successi con l’Under 21, fino ad Italia ’90 e a quegli sfortunati calci di rigore contro l’Argentina di Maradona: “Azeglio fa parte della mia vita non solo di calciatore” – ha raccontato <strong>Sergio Campana, presidente onorario AIC.</strong> “Grande amico con grandi qualità: arrivò da Cesenatico e ci trovammo a Vicenza orgogliosi di vestire la maglia biancorossa che portammo in trionfo al Viareggio. Proseguimmo insieme col Lanerossi e poi abbiamo continuato a vivere in comunità anche dopo la carriera, condividendo moltissime situazioni anche da rispettivi presidenti delle associazioni calciatori e allenatori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Vicini per me rappresenta gli anni dell’adolescenza quando ero a Verona e il professionismo per me era una speranza” – ha aggiunto <strong>Damiano Tommasi, presidente AIC. “</strong>L&#8217;attuale presidente federale vorrebbe rilanciare la cantera degli allenatori e quando ricorda i tanti nomi usciti da Coverciano, quello di Vicini ha un posto speciale, perché al suo nome si associa automaticamente il sogno azzurro. È bello che quel sogno sia stato tradotto in un libro per consegnarlo alla storia”.</p>
<p>Una storia fatta di valori e semplicità, di un calcio romantico che non c’è più, che si legge con un filo di nostalgia: “Abbiamo voluto, senza pretese stilistiche, raccontare come è stata la vita e la carriera di mio padre” – ha spiegato l’<strong>autore Gianluca Vicini.</strong> “Mia mamma Ines ha fatto da regista e ne è uscito un libro che non ha pretese, se non quella di far rivivere certi valori dello sport che si stanno un po’ perdendo”.</p>
<p>“Col calcio ho fatto tanta strada e ho conosciuto tante persone” – ha detto in chiusura <strong>Azeglio Vicini </strong>– “Sono arrivato a Vicenza nel ’53, a 20 anni, in una squadra che per prima, in Italia, portava un logo sulla maglia che la faceva conoscere come Lanerossi. C’era tanta passione, un altro clima, e le città si fondevano con le loro squadre di calcio. Quando vincemmo il Viareggio arrivammo alla stazione col treno e sui binari non c’era nessuno. Eravamo delusi, ma fuori ci aspettavano 20mila tifosi festanti. Fu una grande emozione, come grande fu il calore dei tifosi azzurri che ci spinsero in quel Mondiale del 1990. Quei rigori contro l&#8217;Argentina ci negarono un sogno, ma la nostra amarezza non fu per quei rigori ma perché credo che il nostro gioco in quel Mondiale fosse il migliore. In questo libro c’è emozione, passione vera, la stessa che mia moglie e mio figlio, che non sono veri e propri scrittori, hanno messo per confezionare, credo di poter dire, un grande lavoro”.</p>
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		<title>Rivera: la mia autobiografia per rispondere all&#8217;affetto di tante persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 13:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Nicolai]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Vedo intorno a me tanto affetto, ancora oggi. L&#8217;unica differenza è che una volta i genitori mi chiedevano l&#8217;autografo per i figli, ora sono i figli a chiedermelo per i genitori&#8221;. Gianni Rivera, ospite nella Sala degli Stucchi di Palazzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vedo intorno a me tanto affetto, ancora oggi. L&#8217;unica differenza è che una volta i genitori mi chiedevano l&#8217;autografo per i figli, ora sono i figli a chiedermelo per i genitori&#8221;. Gianni Rivera, ospite nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, sede del Comune di Vicenza, è un fiume in piena di gustosi aneddoti e memorie di una carriera che lo ha visto protagonista del calcio mondiale e che lo ha reso ormai &#8220;immortale&#8221; nella memoria di tanti tifosi. &#8220;Un monumento&#8221;, lo ha definito il vicesindaco Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci introducendo l&#8217;incontro.<span id="more-1060"></span><br />
L&#8217;occasione è stata la presentazione del suo libro “Gianni Rivera ieri e oggi, autobiografia di un campione”. Insieme all’indimenticato “Golden Boy”, erano presenti, oltre al vice sindaco, l&#8217;assessore alla formazione Umberto Nicolai, il presidente dell&#8217;Associazione Italiana Calciatori (AIC) Damiano Tommasi, il direttore generale dell&#8217;AIC Gianni Grazioli e Sergio Campana, presidente onorario dell’Assocalciatori che proprio con Rivera fondò nel lontano 1968.<br />
Il libro raccoglie immagini, racconti ed emozioni di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, con una selezione dei migliori articoli, circa 400, e tutte le prime pagine e le copertine dei settimanali dedicate alla sua carriera.<br />
&#8220;Un libro nato grazie all&#8217;impegno di anni di mia moglie Laura&#8221;, ha ricordato il calciatore, che fu il primo italiano a vincere, nel 1969, l&#8217;ambito Pallone d&#8217;Oro. E proprio della sua carriera Rivera ha voluto ricordare alcuni episodi, che hanno coinvolto il pubblico in un botta e risposta tra appassionati di calcio e vecchi tifosi milanisti. Come quella volta che il paròn, Nereo Rocco, mitico allenatore del Milan, dopo una sfuriata in spogliatoio diede un calcio ad una valigia, senza sapere che all&#8217;interno conteneva attrezzi di ferro, facendosi male al piede ma senza darlo a vedere per non sminuire la sua arrabbiatura verso i giocatori. &#8220;Basava tutto sul rapporto umano con i giocatori, più che su quello tecnico. Magari ti diceva di tutto, ma un attimo dopo era capace di cambiare tono e di tirarti su il morale&#8221;.<br />
Scontata la domanda sull&#8217;epica semifinale dei Mondiali del 1970, quell&#8217;Italia-Germania 4-3 rimasta nell&#8217;immaginario collettivo come una delle partite più belle della storia, se non la più bella. &#8220;Dell&#8217;ultimo gol ricordo che sul campo ero convinto di aver calciato di sinistro, solo dopo in video ho visto che avevo colpito la palla con il destro. E&#8217; stata emozionante anche per noi, oltre che per il pubblico sugli spalti e a casa&#8221;.<br />
Ma l&#8217;emozione, tra il pubblico presente in sala, è ancora forte al ricordo di un calcio forse più romantico di quello di oggi e simbolo di un&#8217;Italia diversa, più sognatrice e proiettata verso il futuro. Di quell&#8217;Italia di cui Gianni Rivera è stato uno dei simboli.</p>
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