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	<title>Daniele Salvagno &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Funghi, in Veneto annata da record per porcini e chiodini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 15:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Salvagno]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="pw-hidden-cp">I <strong>boschi veneti</strong> si confermano l’habitat ideale per la presenza spontanea di <strong>funghi</strong>. Lo conferma la <strong>Coldiretti</strong> regionale nell’annunciare che l’ultima settimana è stata decisiva per temperatura elevata, tasso di umidità ed escursione termica notturna per la raccolta di Porcini, Finferli, Mazza di Tamburo e Chiodini quest’ultimi apparsi in anticipo grazie ad un agosto piovoso.<br />
“<em>L’andamento è parallelo alle statiche nazionali</em> – precisano i tecnici di Coldiretti –<em> che sostengono quanto questo autunno sia da record. Le buone prospettive contribuiscono a sostenere la crescita del turismo di settembre con 11,6 milioni di italiani in vacanza, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Il mese di settembre è infatti particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità con il turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne a fare la parte del leone</em>“.<br />
Gli esperti di Coldiretti ricordano però di rispettare le regole regionali: i cercatori devono essere muniti di apposito patentino e prima della commercializzazione serve l’autorizzazione del micologo. Una passione, quella di “andar per funghi”, blindata per evitare intossicazioni e altri inconvenienti più gravi dettati dall’inesperienza o superficialità. “<em>E’ necessario, quindi, evitare le improvvisazioni e seguire norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori. Non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. La buona stagione è una opportunità anche per buongustai che preferiscono cercarli sugli scaffali</em>“, spiega il presidente di Coldiretti veneto, Daniele Salvagno.<br />
In questo caso la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest’anno dopo i chiarimenti forniti al quesito della Coldiretti nella risposta ufficiale della Commissione Europea che – sottolinea la Coldiretti – ha chiarito che le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei.<br />
“<em>Una garanzia</em> – conclude il presidente di Coldiretti Veneto, Daniele Salvagno –<em> per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare</em>“.</p>
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		<title>Coldiretti Veneto, Daniele Salvagno nuovo presidente: gli auguri di Zaia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 10:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Salvagno]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Un caloroso benvenuto a Daniele Salvagno, nuovo presidente regionale della Coldiretti, e un grazie sincero a Martino Cerantola per quanto ha fatto nel suo mandato alla guida della maggiore organizzazione agricola della regione. Insieme abbiano condiviso tante battaglie e continueremo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Un caloroso benvenuto a Daniele Salvagno, nuovo presidente regionale della Coldiretti, e un grazie sincero a Martino Cerantola per quanto ha fatto nel suo mandato alla guida della maggiore organizzazione agricola della regione. Insieme abbiano condiviso tante battaglie e continueremo a farlo, in nome della ricchezza, della qualità e della varietà della nostra filiera agroalimentare”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si congratula con il veronese Salvagno, titolare del Frantoio “Redoro” di Grezzana e presidente del Consorzio olio extravergine veneto Valpolicella Dop e della rete di imprese “Buon Gusto Italiano”, che succede al vicentino Cerantola nella guida di Coldiretti veneto.</p>
<p>“Il Veneto, seconda regione d’Italia per numero di prodotti Dop e Igp (38), forte di ben 376 specialità territoriali e di un fatturato del primario di quasi 6 miliardi di euro – ricorda il presidente Zaia – ha sempre trovato nei coltivatori della Coldiretti dei convinti protagonisti in tante battaglie per la difesa del nostro territorio e della dignità di un settore che con le sue 70 mila imprese è pilastro dell’export regionale. Insieme abbiamo condiviso lotte e impegni per l’etichettatura dei cibi, per il contrasto degli effetti deteriori della globalizzazione e della contraffazione, per la trasparenza dei flussi commerciali, per arginare agromafie e fenomeni speculativi, per affermare sicurezza e legalità nel lavoro”.</p>
<p>“Continueremo a condividere queste battaglie – conclude il presidente – in nome di un comune amore per la nostra terra, del rispetto per la fatica e l’ingegno di chi la sa coltivare con professionalità e dedizione, e di una tradizione di eccellenza che fa del Veneto la regione del ‘buon cibo’ e della salute in tavola”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(foto Stefano Gasparato)</em></p>
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