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	<title>debito &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il debito dello Stato nei confronti delle imprese sfiora i 26 miliardi di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 20:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[fatture]]></category>
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					<description><![CDATA[Con quasi 26 miliardi di euro ancora da saldare è una buona notizia la norma che accelera i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione alle misure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con quasi 26 miliardi di euro ancora da saldare è una buona notizia la norma che accelera i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.</p>
<p>E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione alle misure previste dalla manovra finanziaria del Governo per accorciare i tempi di liquidazione delle fatture che per adesso raggiungono in media i 55 giorni ma con picchi di ritardo che in alcuni casi superano i 500 giorni. Nel primo semestre del 2018 – spiega Uecoop su dati Mef &#8211; gli enti pubblici sono diventati più rapidi con un risparmio medio di 18 giorni rispetto all’anno precedente. Ma si tratta di medie e spesso purtroppo i tempi restano ancora troppo lunghi – sottolinea Uecoop – infatti se si studia la lista dei 496 enti pubblici peggiori pagatori a livello nazionale si rileva un ritardo medio di 200 giorni dalla scadenza della fattura. Una situazione che pesa sui conti delle aziende e delle cooperative mettendone a rischio la stabilità finanziaria. I ritardi della pubblica amministrazione rappresentano un grave problema sia per le cooperative di lavoro che sono ad alta intensità di manodopera sia per quelle sociali che sui territori si fanno carico di responsabilità e servizi con i quali – conclude Uecoop &#8211; affiancano lo Stato per rispondere in modo adeguato alla domanda di servizi sociali essenziali ai cittadini.</p>
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		<title>Rottamazione cartelle, ultimi giorni per trovare accordo con Agenzia Entrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 08:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è tempo fino al 15 maggio per aderire alla rottamazione cartelle. Per la &#8216;Definizione agevolata 2000/17&#8217;, è possibile presentare la domanda di adesione online con il servizio &#8216;Fai D.A. te&#8217; oppure inviando il &#8216;Modello DA 2000/17&#8217; con posta elettronica certificata. Il decreto legge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è tempo fino al <b>15 maggio </b>per aderire alla <strong>rottamazione cartelle</strong>. Per la &#8216;Definizione agevolata 2000/17&#8217;, è possibile presentare la domanda di adesione online con il servizio &#8216;Fai D.A. te&#8217; oppure inviando il &#8216;Modello DA 2000/17&#8217; con posta elettronica certificata.</p>
<p>Il decreto legge 148/2017 &#8211; convertito con modificazioni dalla legge 172/2017 &#8211; stabilisce che rientrano nell&#8217;ambito della cosiddetta rottamazione i carichi affidati all’Agente della riscossione<b> dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017</b>.</p>
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<p>Fanno eccezione, ricorda il sito dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>, &#8220;i carichi &#8216;non rottamabili&#8217; in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016)&#8221;: rientrano tra questi, &#8220;le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti&#8221;.</p>
<p><b>PRECEDENTI </b>&#8211; Eccezione, inoltre, per &#8220;i carichi interessati da una precedente &#8216;rottamazione&#8217; (presentata in base al D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016) che l’Agente della riscossione ha accolto oppure rigettato perché &#8216;non rottamabili&#8217; in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016)&#8221;.</p>
<p><b>MULTE &#8211; </b>&#8220;Chi intende aderire alla &#8216;rottamazione&#8217; &#8211; ricorda infine l&#8217;Agenzia &#8211; pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge&#8221;.</p>
<p><b>COSA SUCCEDE DOPO </b>&#8211; Per i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, l&#8217;Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una Comunicazione entro il 30 giugno. A seguire, sarà possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in massimo 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio e l’ultima entro il 28 febbraio 2019.</p>
<p><b>RATE &#8211; </b>Per i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, a coloro che hanno presentato la domanda dovrà essere inviata una comunicazione entro il 30 settembre. Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate: l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre e entro il 30 novembre 2018; il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019. (AdnKronos)</p>
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