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	<title>decreto legge &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Coldiretti Veneto su Coronavirus: &#8220;Serve proroga per scadenze fiscali e contributive&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/coldiretti-veneto-su-coronavirus-serve-proroga-per-scadenze-fiscali-e-contributive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di Coldiretti Veneto che nel Decreto Legge “Cura Italia” indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Difronte ad una situazione drammatica servono proroghe fiscali, contributive e dei certificati ed attestati in scadenza”. E’ l’appello di <strong>Coldiretti Veneto</strong> che nel <strong>Decreto Legge “Cura Italia”</strong> indica le disposizioni necessarie per dilazionare nel tempo anche la questione dei patentini fitosanitari.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’attestato &#8211; continua Coldiretti &#8211; è inerente alle attività finalizzate ai trattamenti con agro farmaci: una volta scaduto non c’è autorizzazione agli acquisti dei presidi. Oltretutto per conseguire il certificato occorrono i corsi di formazione, al momento bloccati per le varie ordinanze dell’emergenza sanitaria. Secondo Coldiretti l’applicazione immediata è strategica per il settore primario, Da notare, inoltre, che con gli interventi adottate dallo stesso provvedimento, in materia fiscale vengono escluse le aziende con più di<strong> 2 milioni di fatturato</strong> dalla sospensione dei versamenti  e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa molti imprenditori agricoli veneti che sono titolari di aziende</strong> che più hanno subito l’impatto delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale come quelle florovivaistiche che hanno visto andare in fumo completamente, nel momento più importante dell’anno, la produzione di fiori recisi e in vaso per effetto del divieto alle cerimonie e della chiusura ei negozi ma anche quelle vitivinicole colpite duramente dallo stop imposto a bar e ristoranti in Italia e all’estero. Una situazione straordinaria che sarà portata al tavolo convocato dall’Assessore Pan per domani&#8221; – conclude Coldiretti Veneto.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Vaccini, Luca Zaia: &#8220;Ricorso contro DL Lorenzin anche se convertito in legge&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/19/vaccini-luca-zaia-ricorso-dl-lorenzin-anche-convertito-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 20:46:27 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Veneto è favorevole ai vaccini, che però vanno diffusi con la corretta e capillare informazione e non con coercizioni che, in quanto tali, potrebbero avere addirittura l’effetto contrario a quello desiderato. Non siamo irresponsabili, come ci si vuole dipingere, siamo supportati dai dati della nostra anagrafe vaccinale informatizzata (l’unica in Italia), dalle soglie regionali indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’aumento delle adesioni da parte delle giovani coppie, che in Veneto apprezzano di essere informate e di trovare risposte scientifiche ai loro comprensibili dubbi. Così facendo abbiamo tutte le soglie superiori a quelle indicate dall’Oms”.</p>
<p>Con queste parole, il Presidente del Veneto Luca Zaia ha confermato, parlando ai giornalisti nel corso del punto stampa seguito alla riunione della Giunta, il ricorso contro il Dl Lorenzin che introduce l’obbligatorietà per una ampio numero di vaccinazioni, già presentato, annunciando che “ricorreremo anche contro la legge di conversione qualora venisse approvata”.</p>
<p>“Con la nostra legge regionale del 2007, definita e approvata con il pieno consenso del Governo di allora – ha detto il Governatore Zaia – abbiamo rivoluzionato l’approccio alla diffusione della cultura della vaccinazione e abbiamo ottenuto risultati lusinghieri, che oggi indicano una copertura complessiva in Veneto del 92,6% per il morbillo e del 94,5% per la polio nelle persone tra due e diciotto anni. E’ anche per difendere la bontà della nostra legge che ricorriamo contro un provvedimento che rischia di essere considerato odioso dalle coppie che chiedono e cercano informazione per decidere. Noi la diamo, sia a livello ospedaliero che territoriale. Puntiamo sul dialogo, arrivando a concordare con i genitori percorsi vaccinali personalizzati, e stiamo avendo ragione, tanto che tutte le nostre coperture sono superiori a quelle indicate dall’Oms, che suddivide gli obbiettivi a livello nazionale e regionale, da raggiungere entro il 2020”.</p>
<p>Per tutti i vaccini considerati, l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede, per il 2020, soglie nazionali al 90% e soglie regionali all’80%.</p>
<p>La legge veneta del 2007, indica come soglia minima per garantire la sicurezza di coorte l’85% della copertura (soglia di allarme), 5 punti più dell’Oms, e tutte le diverse vaccinazioni, rispetto ai nati nel 2014,  risultano ben superiori sia alla soglia regionale che a quella internazionale, andando da un minimo dell’89,2% per rosolia, parotite e morbillo, a oltre il 90%, come per tetano (92%), difterite (92%), polio (92%), epatite B (91,4%), pertosse 92%, hib emofilo (91,2%), morbillo (89,2%), varicella (86,8%), Meningococco C (91,7%). Non sono ancora disponibili rilevamenti sul meningococco B perché di nuova attivazione.</p>
<p>“Tutti dati – ha tenuto a evidenziare Luca Zaia – certificati e informatizzati, cosa che nessun’altra Regione in Italia può vantare. Come minimo, prima di introdurre un obbligo, sarebbe necessario che tutti in Italia avessero un sistema di rilevazione come questo. L’avevamo chiesto, ma ci è stato risposto che non era necessario. Ora mi chiedo: viste le alte percentuali esibite dal veneto, accertate in via informatica e quindi sicure, come sono state accertate alcune percentuali vantate da altri territori? Forsa sulla fiducia?”.</p>
<p>A supporto della tesi del Veneto, il Governatore Zaia ha anche ricordato che “con una recente delibera di organizzazione delle attività vaccinali abbiamo previsto l’esclusione di un bimbo non vaccinato in quelle strutture nelle quali la copertura minima di sicurezza non sia raggiunta (la cosiddetta “copertura di gregge”), tutelando così come e meglio dell’obbligo gli interessi di salute della collettività”.</p>
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		<title>Flixbus come Uber? No, il Governo cancella la legge contestata</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/26/flixbus-uber-no-governo-cancella-la-legge-contestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 16:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legge]]></category>
		<category><![CDATA[FlixBus]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Milleproroghe]]></category>
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					<description><![CDATA[Si vedono sempre di più sulle strade del Veneto.  Grandi Bus, moderni e inconfondibili con quel colore verde che sta diventando uno stile inconfondibile. Girano in lungo e in largo e collegano la nostra regione al resto dell&#8217;Europa. Da Vicenza a Roma con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si vedono sempre di più sulle strade del Veneto.  Grandi Bus, moderni e inconfondibili con quel colore verde che sta diventando uno stile inconfondibile. Girano in lungo e in largo e collegano la nostra regione al resto dell&#8217;Europa. <strong>Da Vicenza a Roma con soli 25,90 euro</strong>, oppure <strong>Vicenza &#8211; Milano con 17,90 euro</strong>. Solo per fare alcuni esempi, ma le tratte sono davvero molte, addirittura si possono raggiungere le città più belle d&#8217;Europa sempre con una spesa contenuta.</p>
<p>Un decreto legge, nei mesi scorsi, ha minacciato Flixbus che ha seriamente rischiato di non poter più operare in Italia, trovando molte similitudini con il caso Uber.</p>
<p>Rischio evitato in quanto è stato pubblicato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il decreto, approvato in <strong>Consiglio dei Ministri</strong> martedì 11 aprile, che conferma l’eliminazione della norma inserita nel decreto <strong>Milleproroghe</strong>, che avrebbe minacciato l’attività italiana di FlixBus.</p>
<p>Soddisfatto <strong>Andrea Incondi</strong>, Amministratore delegato di <strong>FlixBus</strong> Italia, che in una nota ha commentato: “Il salvataggio di FlixBus non è la vittoria di uno, ma di tutti: di tutte le aziende che lavorano ogni giorno al nostro fianco; della concorrenza, grazie a cui gli italiani continueranno a poter decidere come viaggiare; di chiunque voglia scegliere di investire in Italia, perché si è finalmente dato un segnale sulla certezza delle leggi. Sembra che <strong>il Governo</strong> abbia <strong>voluto mettere la parola fine a questa vicenda</strong>, contribuendo a ristabilire il principio della certezza del diritto in Italia. A questo punto ha concluso Incondi – anche per i tanti che si sono spesi a nostro sostegno in questa battaglia, in Parlamento, nell’opinione pubblica e tra i nostri passeggeri, vogliamo continuare a considerare l’Italia un Paese credibile e riteniamo che la decisione di oggi sia un segnale che va in questa direzione. Viva FlixBus, viva la libertà di viaggiare”.</p>
<p>Fondata ed avviata in Germania, la start-up Flixbus unisce esperienza e qualità lavorando a braccetto con le PMI del territorio. Dalle sedi di Berlino, Monaco di Baviera, Milano, Parigi, Zagabria e Copenaghen, il team FlixBus è responsabile della pianificazione della rete, del servizio clienti, della gestione qualità, del marketing e delle vendite, oltre che dello sviluppo del business e tecnologico. Le aziende di autobus partner – spesso imprese familiari con alle spalle generazioni di successo – sono invece responsabili del servizio operativo e della flotta di autobus verdi, tutti dotati dei più alti standard di comfort e di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Etichetta latte stop agli inganni, da domani in vigore il nuovo decreto &#8220;Salva le stalle&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/alimentazione/2017/04/18/etichetta-latte-stop-agli-inganni-domani-vigore-decreto-salva-le-stalle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;etichetta d&#8217;origine stop agli inganni. Per Coldiretti è un provvedimento dal triplice effetto, salva le stalle, riconosce i produttori e tutela i consumatori. “L’etichetta d’origine del latte  salva le stalle, riconosce il lavoro dei produttori e tutela i consumatori. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;etichetta d&#8217;origine stop agli inganni. Per Coldiretti è un provvedimento dal triplice effetto, salva le stalle, riconosce i produttori e tutela i consumatori.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4866" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte-126x225.jpg 126w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte.jpg 344w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>“L’etichetta d’origine del latte  salva le stalle, riconosce il lavoro dei produttori e tutela i consumatori.  Un triplice effetto destinato a valorizzare il prodotto italiano perché lo distingue da quello straniero”.  Sono le parole di <strong>Martino Cerantola</strong> presidente di <strong>Coldiretti Veneto</strong> alla vigilia dell’importante data di domani che decreterà una svolta storica per il comparto lattiero caseario.  L’importanza dell’atto legislativo è stato riconosciuto dall’intera filiera – spiega Cerantola – tanto che da un’indagine di Coldiretti si rileva che due confezioni a lunga conservazione su tre sono già in regola con le nuove disposizioni che consentono di smascherare il latte straniero spacciato per “Made in Italy”.<u></u><u></u></p>
<p>Coldiretti ha raccolto in questi giorni i <strong>campioni in vendita nei principali supermercati e negozi</strong> italiani, in occasione dell’<strong>entrata in vigore dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari</strong> prevista dal decreto “Indicazione dell&#8217;origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011” firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, pubblicato nella <strong>Gazzetta Ufficiale </strong>n.15 del 19 gennaio 2017.</p>
<p><strong>La situazione</strong> – sottolinea la Coldiretti &#8211; <strong>è piu’ variegata per yogurt e formaggi</strong> anche perché il provvedimento prevede che sarà possibile, per un periodo non superiore a 180 giorni, smaltire le scorte con il sistema di etichettatura precedente anche per tenere conto della stagionatura.” Con questo atto si dice finalmente basta agli inganni – insiste Cerantola – e si conclude positivamente una lunga battaglia della Coldiretti che risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle politiche agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione” .</p>
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		<title>Senza un decreto legge a rischio servizi per la sicurezza dei cittadini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/24/senza-un-decreto-legge-rischio-servizi-la-sicurezza-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2016 22:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legge]]></category>
		<category><![CDATA[presidente upi]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[upi]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; il grido d&#8217;allarme lanciato al Governo da Achille Variati, Presidente Upi e Presidente della Provincia di Vicenza, il timore è quello di non avere abbastanza fondi per interventi indispensabili per i propri cittadini.“Il nuovo Governo deve porre tra le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il grido d&#8217;allarme lanciato al Governo da Achille Variati, Presidente Upi e Presidente della Provincia di Vicenza, il timore è quello di non avere abbastanza fondi per interventi indispensabili per i propri cittadini.<span id="more-3075"></span>“Il nuovo Governo deve porre tra le priorità il varo di un decreto legge per risolvere l’emergenza bilanci delle Province e delle Città metropolitane che, dopo il referendum, continuano a dover assicurare alle comunità servizi da cui dipende la sicurezza stessa dei cittadini”.</p>
<p>È quanto definito nel documento approvato dal Comitato Direttivo delle Province italiane, che si è riunito a Roma qualche giorno fà per fare le prime valutazioni sul post referendum e analizzare lo stato dei bilanci degli enti.</p>
<p>La richiesta principale dei Sindaci Presidenti di Provincia è l’azzeramento della manovra aggiuntiva per il 2017 attraverso il riparto del fondo per gli enti territoriali previsto dalla Legge di Bilancio con l’assegnazione alle Province di 650 milioni e 250 milioni alle Città metropolitane e l’implementazione delle risorse destinate a finanziare gli interventi di messa in sicurezza e gestione di 130 mila chilometri di strade, di 5100 scuole superiori e per le politiche di contrasto al dissesto idrogeologico.</p>
<p>“Intendiamo aprire da subito un confronto franco con il nuovo Governo – ha detto il Presidente dell’Upi <strong>Achille Variati</strong> al termine della riunione – per arrivare nel più breve tempo possibile ad una soluzione. Abbiamo urgenze da rispettare, come i piani neve o il riscaldamento delle scuole: temi che devono essere considerati prioritari., e su cui l’attenzione delle istituzioni deve essere massima, perché si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini.  Tanto più ora che il referendum ha sgombrato dal dibattito le questioni legate all’assetto delle Province e le ha confermate tra le istituzioni costitutive della Repubblica”.</p>
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