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	<title>demenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Guarda (AMP): “Alzheimer servono risorse vere per aiutare le troppe famiglie in difficoltà”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/18/guarda-amp-alzheimer-servono-risorse-vere-per-aiutare-le-troppe-famiglie-in-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 14:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050. Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Alzheimer</strong> è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di <strong>131 milioni di malati entro il 2050. </strong>Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer,  c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando, perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni. Ma i risultati non arrivano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">“Trovo inutili le passerelle della Regione per promuovere piccole buone pratiche che rischiano di restare fini a se stesse, quando la situazione per migliaia di famiglie venete è drammatica”. A dirlo è la consigliera della lista AMP <strong>Cristina Guarda</strong> commentando l’incontro di domenica scorsa a Lonigo in occasione del mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Lanzarin.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire <strong>un nuovo caso ogni 3,2 secondi</strong>.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati  4,9 milioni  di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.</p>
<p>L’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. Tra oggi e il 2050 si prevede che <strong>il numero di persone anziane che vivono nei paesi ad alto reddito crescerà del 56%.</strong> Nei paesi a reddito medio-alto l’aumento previsto è invece del 138%, in quelli a reddito medio-basso è del 185%, mentre nei paesi a reddito basso la crescita stimata è del 239%.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">“Viviamo in una situazione di estremo disagio, con il diritto alla cura che di fatto è negato, perché in Veneto mantenere un proprio caro in una struttura costa fino a tremila euro. A Lonigo il 50% dei pazienti è totalmente a carico delle famiglie, senza alcuna compartecipazione della spesa da parte delle istituzioni. Ciò è frequentissimo in Veneto e ha come ulteriore conseguenza la mancanza di risorse da investire nel futuro delle nuove generazioni. In tutto ciò la Regione ha delle responsabilità enormi: la riforma delle Ipab, promessa prima da Galan e poi da Zaia, non è ancora arrivata a compimento, nonostante sia prevista da una legge del 2000, mentre le quote sanitarie sono ferme dal 2009 provocando così un aumento della quota alberghiera che è a carico dei ricoverati o dei loro cari. Da tre anni insistiamo sulla necessità di affrontare questo tema e siamo pronto a un confronto collaborativo, vero, con l’assessore Lanzarin. Ma finora le priorità della Giunta sono state ben altre”.</p>
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		<title>Inaugurato ad Arzignano il nuovo &#8220;Centro d&#8217;Incontro&#8221; per persone affette da demenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/29/inaugurato-ad-arzignano-centro-dincontro-persone-affette-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 09:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurato il nuovo &#8220;Centro d&#8217;incontro&#8221; in via Cazzavillan per le persone affette da demenza e i loro familiari. Offrirà terapie, consulenze e attività di socializzazione, con l&#8217;obiettivo di rallentare l&#8217;avanzamento della malattia e favorire l&#8217;inclusione sociale. Una struttura modello, ispirata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato il nuovo &#8220;<strong>Centro d&#8217;incontro</strong>&#8221; in via Cazzavillan per le persone affette da demenza e i loro familiari. Offrirà terapie, consulenze e attività di socializzazione, con l&#8217;obiettivo di rallentare l&#8217;avanzamento della malattia e favorire l&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Una<strong> struttura modello</strong>, ispirata alle esperienze più all&#8217;avanguardia sperimentate in<strong> Nord Europa</strong>, per fornire assistenza alle persone colpite da demenza e ai logo familiari, sarà questo il nuovo Centro d&#8217;Incontro inaugurato nei giorni scorsi ad Arzignano, in via Cazzavillan, nella struttura che in precedenza ospitava il Centro Anziani. Presenti alla cerimonia per l&#8217;<strong>ULSS 8 Berica</strong> il Direttore Generale <strong>Giovanni Pavesi</strong>, il dott. <strong>Michele Morra</strong>,direttore dell&#8217;U.O.C. di Neurologia di Arzignano e il dott. <strong>Gianni Moro</strong>,responsabile dell&#8217;U.O.S. Patologie Dementigene; e per il Comune di Arzignano il Sindaco Giorgio Gentilin e il Vicesindaco e Assessore al Sociale Alessia Bevilacqua.</p>
<p>«<em>Si tratta</em> &#8211; sottolinea il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin &#8211; <em>di un momento molto importante per la comunità arzignanese e della Valle del Chiampo, che si arricchisce di un nuovo servizio socio-sanitario d’avanguardia, grazie anche al mio impegno in prima persona affinché un lascito testamentario all’Ospedale fosse impiegato per questo nobile fine».</em></p>
<p>Il Centro prende vita, infatti, grazie al contributo fondamentale del lascito testamentario di <strong>42 mila euro</strong> a disposizione dell’Amministrazione e finalizzato all’ospedale <strong>donato da Oriella Cazzanello</strong>, l’arzignanese di 85 anni, che nel 2014 scelse la morte con l’eutanasia in Svizzera. Il sindaco si è attivato affinché tale fondo trovasse questo impiego.</p>
<p>«<em>Il Comune ha provveduto a trovare i locali e a risistemarli</em> –aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco Alessia Bevilacqua-<em> rendendoli idonei per l’utilizzo del lascito e quindi per la realizzazione di una sede attrezzata per le attività ambulatoriali e di sostegno a pazienti e famiglie»</em></p>
<p>La struttura è infatti il risultato della stretta collaborazione tra l&#8217;U.O.C. di Neurologia dell&#8217;<strong>Ospedale di Arzignano</strong> e l&#8217;Amministrazione Comunale e con il supporto di ed A.M.A. Onlus, con l&#8217;obiettivo di essere il punto di riferimento per un&#8217;ampia serie di servizi e attività rivolte sia alle persone con problemi di memoria, sia ai loro familiari.</p>
<p>In particolare, la struttura si rivolge ai <strong>soggetti affetti da demenza</strong> in una fase ancora lieve o media, con servizi e attività finalizzate a contrastare l&#8217;avanzamento del deterioramento cognitivo, evitare l&#8217;isolamento e la scarsità di stimoli cognitivi e sociali e allo stesso tempo migliorare l&#8217;umore &#8211; e quindi la qualità di vita complessiva &#8211; degli utenti.</p>
<p>Evitare il<strong> rischio dell&#8217;isolamento</strong> è anche l&#8217;obiettivo primario delle attività rivolte ai familiari, così come facilitare un accesso informale a specialisti del settore e fornire momenti di sollievo.</p>
<p>Il tutto attraverso terapie psicomotorie, attività di stimolazione cognitiva, incontri di psicoeducazione, consulenze psicologie,attività di socializzazione, supporto organizzativo per le cure a domicilio.</p>
<p>A coordinare e gestire le attività e i servizi del Centro d&#8217;Incontro sarà un team multidisciplinare, composto da psicologi,neurologi, infermieri e fisioterapisti.</p>
<p>«<em>Con il progressivo invecchiamento della popolazione</em> -sottolinea il Direttore Generale dell&#8217;ULSS 8 erica Giovanni Pavesi &#8211;<em>l&#8217;assistenza alle persone colpite da deterioramento cognitivo e il supporto ai loro familiari rappresenta certamente una delle grandi sfide di oggi, e sempre più di domani in ambito socio-sanitario. La ricerca farmaceutica sta compiendo progressi significativi, ma è evidente che questi non bastano: dobbiamo mettere in atto una rete di servizi nel territorio quanto più ampia e integrata possibile. La nostra ULSS ha compiuto importanti passi in avanti nell&#8217;ultimo periodo in questa direzione e la struttura che inauguriamo oggi ne è certamente un buon esempio. Allo stesso tempo, questo Centro d&#8217;Incontro testimonial&#8217;importanza, per raggiungere questi obiettivi, di una stretta collaborazione tra le Aziende ULSS e le Amministrazioni Locali, e in questo senso il sostegno e la sensibilità di Arzignano rappresentano certamente un&#8217;esperienza significativa».</em></p>
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		<title>Grande successo dell&#8217;iniziativa di prevenzione “Conoscere la memoria per averne cura&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/08/11/grande-successo-delliniziativa-prevenzione-conoscere-la-memoria-averne-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 12:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Pro Senectute]]></category>
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		<category><![CDATA[perdita memoria]]></category>
		<category><![CDATA[persone anziane]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale Demenze]]></category>
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					<description><![CDATA[La perdita della memoria, soprattutto quella di origine degenerativa, è attualmente poco curabile, ma i diversi approcci terapeutici, specie quelli di prevenzione e psico-riabilitativi, riescono ad ottenere discreti risultati nel rallentare la patologia. Per questo motivo l&#8217;assessorato alla partecipazione del Comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La perdita della memoria, soprattutto quella di origine degenerativa, è attualmente poco curabile, ma i diversi approcci terapeutici, specie quelli di prevenzione e psico-riabilitativi, riescono ad ottenere discreti risultati nel rallentare la patologia.</p>
<p>Per questo motivo l&#8217;assessorato alla partecipazione del Comune di Vicenza, in collaborazione con l&#8217;associazione Pro Senectute, tra maggio e giugno ha proposto nelle circoscrizioni l&#8217;iniziativa <strong>“Conoscere la</strong><strong> </strong><strong>memoria</strong><strong> </strong><strong>per averne cura”</strong>: dieci giornate dedicate ad incontri individuali gratuiti su appuntamento, a cura di psicologhe messe a disposizione da Pro Senectute.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Conoscere-la-memoria-per-averne-cura.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-6704 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Conoscere-la-memoria-per-averne-cura-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Conoscere-la-memoria-per-averne-cura-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Conoscere-la-memoria-per-averne-cura-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Conoscere-la-memoria-per-averne-cura-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Conoscere-la-memoria-per-averne-cura.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa mattina hanno illustrato l&#8217;esito dell&#8217;iniziativa l&#8217;assessore alla partecipazione <strong>Annamaria Cordova</strong>, la presidente dell&#8217;associazione Pro Senectute <strong>Daniela Grieco </strong>e la psicologa <strong>Silvia Caicchiolo</strong> che con le colleghe Sara Sabbadin e Chiara Valentini ha condotto gli incontri.</p>
<p>Lo scopo del progetto era <strong>rilevare segni precoci</strong> di riduzione delle capacità cognitive e prevenire il rischio di perdita della funzione della memoria. Ad ogni partecipante, infatti, è stata fornita la restituzione finale dello screening con l’eventuale indicazione di rivolgersi al proprio medico di base per la valutazione di ulteriori approfondimenti specialistici.</p>
<p>Sui <strong>114 cittadini</strong> che si sono iscritti all&#8217;iniziativa, andando a saturare in pochi giorni tutti i posti disponibili, 7 sono stati indirizzati al medico di base per ulteriori approfondimenti, mentre a 19 è stato consigliato di effettuare un nuovo controllo dopo un anno.</p>
<p>Nel dettaglio, i 114 partecipanti (di cui 76 donne e 38 uomini, tutti con almeno 60 anni di età) avevano un&#8217;età media di 71,68 anni. Le 7 persone invitate a recarsi dal medico per approfondimenti in relazione a un significativo calo dell&#8217;efficienza cognitiva (6 donne e 1 uomo) avevano invece un&#8217;età media di 76,6 anni che scendeva a 75,4 anni per i 19 (11 donne e 8 uomini) a cui è stato suggerito un nuovo controllo dopo un anno.</p>
<p>“<em>L&#8217;assessorato alla partecipazione, sempre attento al benessere e alla salute delle persone</em>, – ha dichiarato l&#8217;<strong>assessore Annamaria Cordova</strong> &#8211; <em>svolge la propria attività in modo capillare nei quartieri, anche a favore degli anziani che frequentano i centri di aggregazione. Al termine delle giornate dedicate allo “Screening della memoria” possiamo dire che si è trattato di un tema che ha riscontrato molto interesse tra i cittadini, visto che i posti disponibili sono stati subito esauriti. Ringrazio l&#8217;associazione Pro Senectute per un servizio altamente professionale messo gratuitamente a disposizione della cittadinanza e per la disponibilità a riproporre l&#8217;iniziativa dall&#8217;autunno”.</em></p>
<p>Le principali motivazioni che hanno spinto i partecipanti ad aderire allo screening sono state la possibilità di accedere ad un controllo preventivo anche in assenza di concrete problematiche, la preoccupazione per la propria efficienza cognitiva e la preoccupazione per il futuro o per la familiarità con patologie neurodegenerative.</p>
<p>Nel Comune di <strong>Vicenza</strong> la popolazione di età superiore ai <strong>60 anni</strong> è pari al 28,8% del totale (32.358), con <strong>prevalenza del genere femminile</strong>, 32,2% ( 19.067) contro il 25,1% dei maschi (13.291) . Di questa popolazione, il 4,1% ha più di <strong>85 anni,</strong> con una netta prevalenza delle donne, che sono il 5,5%, contro il 2,6% degli uomini.</p>
<p>L&#8217;Italia, del resto, è attualmente uno dei Paesi con la più alta presenza di <strong>persone anziane</strong> (oltre 60 anni), e in Europa si colloca al secondo posto dopo la Germania, con una percentuale pari a più del 26,8% della popolazione totale e la previsione un raddoppiamento entro il 2050 (ISTAT, 2015).</p>
<p>Se, da un lato, l&#8217;aumento della longevità rappresenta una conquista, dall&#8217;altro può comportare una serie di problematiche difficili da affrontare. Il progressivo invecchiamento della popolazione conduce infatti ad un inevitabile aumento sia dei casi di demenza, sia di condizioni di fisiologico declino cognitivo correlato all’età. Pertanto, in mancanza di terapie risolutive del problema, è particolarmente importante puntare alla prevenzione, ovvero alla precoce individuazione di eventuali patologie. La successiva diagnosi preventiva è utile per mettere in atto interventi farmacologici o di stimolazione cognitiva, efficaci per rallentare il declino psicologico e comportamentale dell’anziano, promuovere il benessere psicofisico in età senile e, soprattutto, la qualità della vita.</p>
<p>In linea con il <strong>Piano Nazionale Demenze</strong> risulta importante creare delle reti territoriali che comprendano soggetti pubblici e privati, istituzioni e mondo associativo locale, per coinvolgere quanti più anziani possibile nell’attività di informazione e prevenzione.</p>
<p>L’associazione di volontariato <strong>Pro Senectute</strong> di Vicenza opera in città dal 1972 con attività e servizi a favore della popolazione anziana a scopo di prevenire i rischi della solitudine e dell’isolamento dell’anziano, sensibilizzandolo alla cura di sé e al controllo dell’efficienza della propria memoria e favorendo la partecipazione alla vita sociale degli individui in tarda età, incoraggiando il dialogo e la solidarietà generazionale. Inoltre l&#8217;associazione mira a promuovere attività creative e pratiche, di informazione e cultura e fornendo sostegno psicologico alla famiglia dell’anziano.</p>
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