<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>dipendenti &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/dipendenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Mar 2020 16:28:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Smartworking, l&#8217;esempio di Velvet Media. Tutti i dipendenti (150) al lavoro da casa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/19/smartworking-lesempio-di-velvet-media-tutti-i-dipendenti-150-al-lavoro-da-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 08:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[Velvet Media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16147</guid>

					<description><![CDATA[Azienda chiusa in un solo giorno, smart working per centocinquanta persone. E un&#8217;operatività che è sempre rimasta stabile ed efficiente, grazie a tecnologie digitali e rapidità decisionale che solo una tech company innovativa può gestire tanto rapidamente. È stata questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Azienda chiusa in un solo giorno, smart working per <strong>centocinquanta persone</strong>. E un&#8217;operatività che è sempre rimasta stabile ed efficiente, grazie a tecnologie digitali e rapidità decisionale che solo una tech company innovativa può gestire tanto rapidamente. È stata questa la reazione di <strong>Velvet Media</strong>, agenzia di marketing e comunicazione veneta recentemente premiata dal Financial come una delle aziende in maggior crescita in tutta Europa all&#8217;emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Una decisione che ha garantito ai clienti la continuità del servizio anche fuori gli orari classici di lavoro, migliorando di fatto l&#8217;offerta nonostante il periodo di crisi.</p>
<p>&#8220;Potevamo tenere aperti gli uffici, rispettando le misure previste dal decreto&#8221;, dichiara <strong>Stefano Negroni</strong>, HR &amp; operations director di Velvet Media. &#8220;Ma abbiamo deciso di andare oltre, vogliamo diventare un esempio per chi mette ancora a rischio i lavoratori costringendoli ad andare a lavorare in azienda. Vogliamo dimostrare che è possibile far lavorare 150 persone da casa e ci siamo riusciti senza un solo ritardo, senza creare il minimo disagio alla clientela. Siamo un&#8217;azienda che nasce digitale e vive online. Siamo i pionieri di un nuovo modello di resistenza al Coronavirus, una resistenza che però garantisce gli impegni presi coi clienti: lo smart working al cento per cento.</p>
<p>Il primo &#8211; continua Stefano Negroni &#8211; step è stato quello di una totale riorganizzazione interna dei dipendenti. Tutto il personale oggi lavora in smart working, grazie ad uno sforzo per installare i programmi gestionali anche nei pc privati. Per mantenere i rapporti aziendali, è stato deciso di guardare al mondo dei videogiochi. Adesso in Velvet si comunica tramite Discord, una app poco nota perché usata principalmente dalle comunità di gamer e ora adattata alle esigenze di ufficio: si sfruttano le potenzialità video e la condivisione innovativa dello schermo che può durare per ore senza intoppi.</p>
<p>Le riunioni da allora sono organizzate via Webinar, lo strumento di comunicazione interna ufficiale è diventato Slack mentre WhatsApp si usa per le call multiple coi clienti. Sono state concesse ferie e permessi ai dipendenti in base alle richieste individuali. I rapporti coi clienti sono tenuti costantemente via mail, social e telefonino, i progetti proseguono in orari di lavoro standard ma anche di sera e nel weekend. In ufficio il primo giorno della crisi sono rimasti solo i manager. Ma subito dopo l&#8217;estensione dello smart working è stato chiesto anche a loro di abbandonare le scrivanie. E da allora gli uffici di Velvet Media sono chiusi. In remoto è attiva anche Damarì Feltracco, la manager della felicità di Velvet: i suoi consigli psicologici sono utilissimi ai dipendenti in questa fase di stress. Contemporaneamente, i dipendenti sono stati motivati a cambiare comportamenti lavorativi con un&#8217;innovativa strategia a obiettivi che ha garantito premi economici a fine anno in base alla produttività e non in base alle ore lavorate.</p>
<p>Non solo: è nata spontanea la voglia di raccontarsi a vicenda come si lavora da casa e di come l&#8217;agenzia sia operativa anche se le luci in ufficio sono spente. I selfie e le foto delle postazioni di lavoro improvvisate sono state diffuse sui canali social ufficiali dell&#8217;agenzia e soprattutto sui profili privati dei dipendenti. &#8220;Scelte personali che rappresentano il mood dell&#8217;azienda&#8221;, conclude Negroni. &#8220;L&#8217;energia dei lavoratori e la loro gioia nel proseguire l&#8217;operatività da casa ci danno energia e abbiamo avuto feedback entusiasti dai clienti. In questo periodo di crisi è necessario diffondere messaggi coraggiosi e gioiosi, Velvet è in prima linea anche su questo fronte&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VELVET MEDIA</strong> Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata gli ultimi due anni come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dall&#8217;advertising sui marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell&#8217;internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro &#8220;Marketing Heroes&#8221;, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16147</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro, secondo l&#8217;Istat 8 addetti su 10 nelle cooperative hanno un contratto indeterminato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/03/mercato-del-lavoro-secondo-listat-8-addetti-su-10-nelle-cooperative-hanno-un-contratto-indeterminato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 17:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[dati Istat]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Uecoop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15629</guid>

					<description><![CDATA[Più di 8 addetti su 10 (85%) nelle cooperative hanno un contratto stabile con assunzione a tempo indeterminato. E’ quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop in riferimento agli ultimi dati Istat che indicano nel mercato del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più di 8 addetti su 10 (85%) nelle cooperative hanno un contratto stabile con <strong>assunzione</strong> a tempo indeterminato.</p>
<p>E’ quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative <strong>Uecoop</strong> in riferimento agli ultimi <strong>dati Istat</strong> che indicano nel <strong>mercato del lavoro</strong> un aumento dei <strong>dipendenti</strong> a termine, ovvero i precari, arrivati a quota <strong>3 milioni 123 mila</strong> a novembre 2019 in Italia. Una situazione alla quale le cooperative rispondono con la loro capacità di generare rapporti di lunga durata in quasi ogni settore produttivo – spiega Uecoop &#8211; dalla logistica alla gestione dei rifiuti, dall’agricoltura all’abbigliamento, dall’informatica all’edilizia, dai trasporti alla vigilanza per un totale di oltre 1,2 milioni di addetti.</p>
<p>I <strong>lavoratori</strong> delle cooperative – spiega Uecoop &#8211; sono concentrati soprattutto fra i 30 e i 49 anni (58,5%), il 13,1% ha un’età compresa tra 15 e 29 anni e più di un quarto ha oltre 50 anni. Un addetto su 2 è donna – evidenzia Uecoop &#8211; mentre circa il 66% ha un diploma di scuola secondaria e più del 15% è laureato. Gli operai sono il 64,8% del totale, gli impiegati rappresentano il 30,8% impiegato, mentre il resto sono quadri, apprendisti e dirigenti secondo l’Istat. Ma per un forte rilancio dell’occupazione – sottolinea Uecoop &#8211; è strategico tagliare il cuneo fiscale a fronte di imposte e contributi che pesano per circa il 50% sulle retribuzioni.</p>
<p>Nella situazione attuale – evidenzia Uecoop – per uno stipendio netto di mille euro bisogna prevedere un costo totale di circa il doppio per soddisfare il fisco fra contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e del dipendente e imposte sul reddito di vario genere. Per questo– conclude Uecoop – il taglio del cuneo agisce sia a vantaggio dei lavoratori che delle imprese, favorendo gli investimenti sul personale, il ricambio generazionale e la crescita dell’occupazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15629</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Omba, sit-in dei dipendenti: &#8220;Continuare o vendere&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/06/omba-sit-dei-dipendenti-continuare-vendere-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 16:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Torri di Quartesolo]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[diego marchioro]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[omba]]></category>
		<category><![CDATA[torri di quartesolo]]></category>
		<category><![CDATA[Uilm]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9546</guid>

					<description><![CDATA[&#160; ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_54623"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/to0Pj-DTcxk?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il futuro delle sue maestranze, incontro che si è concluso,però, con un nulla di fatto.</span></p>
<p>I sindacati dei metalmeccanici Vicentini chiedono ai fratelli Malacalza di ricapitalizzare l&#8217;azienda ed eventualmente di passare le quote ad altri investitori. Ma tutto deve avvenire con soluzione di continuità produttiva per salvaguardare il sito e il lavoro.</p>
<p class="p1"><span class="s1">“<em>Vogliamo che la OMBA resti in vita”</em>, afferma il segretario generale della FIOM Cgil vicentina Maurizio Ferron, “<em>perché è patrimonio del nostro territorio e dal punto di vista produttivo è un’azienda che funziona ha commesse e ha raccolto negli anni importanti professionalità”</em>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La proprietà aveva deciso di chiudere per i problemi finanziari dovuti ai ritardi nei pagamenti degli appalti. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9546</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Istat, a novembre 65 mila lavoratori in più rispetto al mese precedente</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/10/istat-novembre-65-mila-lavoratori-piu-rispetto-al-mese-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 09:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[dati in crescita]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[disocupazione]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[occupati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9070</guid>

					<description><![CDATA[A novembre 2017 la stima degli occupati torna a crescere (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali). La crescita dell&#8217;occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A novembre 2017 la stima degli<strong> occupati torna a crescere</strong> (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali).</p>
<p>La crescita dell&#8217;occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Risultano in aumento i dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a tempo determinato, mentre sono in lieve calo gli indipendenti.</p>
<p>Nel periodo settembre-novembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,4%, +83 mila) che interessa donne e uomini e si concentra soprattutto tra gli over 50, in misura più lieve anche tra i 1<strong>5-24enni</strong>, a fronte di un calo tra i <strong>25-49enni</strong>. L&#8217;aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e rimangono stabili gli indipendenti.</p>
<p>La stima delle persone in cerca di occupazione a novembre diminuisce per il quarto mese consecutivo<br />
(-0,6%, -18 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa donne e uomini e si concentra nelle classi di età più giovani mentre si osserva un aumento tra gli <strong>over 35</strong>. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,0%, (-0,1 punti percentuali rispetto a ottobre), mentre quello giovanile cala al 32,7% (-1,3 punti).</p>
<p>Dopo la diminuzione del mese scorso, a novembre la stima degli inattivi tra i <strong>15 e i 64</strong> anni è ancora in calo (-0,5%, pari a -61 mila). La diminuzione interessa sia le donne sia gli uomini e si concentra tra gli over 50 e i 15-24enni, mentre si osserva un aumento nelle classi di età centrali tra <strong>25 e 49</strong> anni. Il tasso di inattività cala al 34,3% (-0,1 punti percentuali).</p>
<p>Nel trimestre settembre-novembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,4%, -40 mila) e degli inattivi (-0,3%, -43 mila).</p>
<p>Su base annua si conferma l&#8217;<strong>aumento degli occupati</strong> (+1,5%, +345 mila) che riguarda donne e uomini. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti (+497 mila, di cui +450 mila a termine e +48 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-152 mila). In valori assoluti aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+396 mila) ma anche i 15-34enni (+110 mila), mentre calano i 35-49enni (-161 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-7,8%, -243 mila) sia gli inattivi (-1,3%,<br />
-173 mila).</p>
<p>Al netto dell&#8217;effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l&#8217;incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9070</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Benefit aziendali, spiccano buoni alimentari e benzina. Nel 2017 circa 8 mila dipendenti hanno speso un milione e mezzo di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/28/benefit-aziendali-spiccano-buoni-alimentari-benzina-nel-2017-circa-8-mila-dipendenti-speso-un-milione-mezzo-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 11:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[benefit]]></category>
		<category><![CDATA[benefit aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[buoni benzina]]></category>
		<category><![CDATA[buoni pasto]]></category>
		<category><![CDATA[buoni spesa]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8879</guid>

					<description><![CDATA[Alla chiusura del primo anno solare di Welfaremeet.it, il portale di Confindustria Vicenza per la strutturazione di piani di welfare aziendale offerto gratuitamente alle aziende associate ma aperto alle imprese di tutta Italia, si vede una trasformazione nelle preferenze da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla chiusura del primo anno solare di Welfaremeet.it, il portale di Confindustria Vicenza per la strutturazione di piani di welfare aziendale offerto gratuitamente alle aziende associate ma aperto alle<br />
imprese di tutta Italia, si vede una trasformazione nelle preferenze da parte dei quasi 8.000 lavoratori che usufruiscono del servizio.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ticket-restaurant.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-8886" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ticket-restaurant-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ticket-restaurant-300x168.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ticket-restaurant.jpg 447w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Lo dimostrano i dati emersi dal campione triveneto analizzato dall&#8217;Ufficio Studi di Confindustria che ha svolto un&#8217;indagine sulle preferenze dei lavoratori prendendo in considerazione il valore, in euro, di movimentato per le diverse categorie di benefit che in totale superano di slancio il milione e mezzo di euro.<br />
Di gran lunga, la <strong>prima scelta</strong> rimane quella dei <strong>buoni benzina</strong> con il 28,8% delle preferenze (+0,4% rispetto a giugno 2017).<br />
Prendono quota, poi, i<strong> buoni alimentari</strong>, che oggi rappresentano ben il 18,5% del valore dei <strong>benefit</strong> scelti dai lavoratori delle aziende aderenti a Welfaremeet (a giugno scorso era il 16%), diventando così<br />
la seconda scelta in assoluto sul portale di Confindustria Vicenza.</p>
<p>&#8220;<em>Sono<strong> benefit</strong> riguardanti spese ricorrenti e di utilizzo immediato, non sorprende che rappresentino quasi la metà delle scelte dei lavoratori</em> &#8211; afferma Carlo Frighetto, Responsabile dell&#8217;Area Lavoro,<br />
Previdenza ed Education di Confindustria Vicenza &#8211;<em> tanto più che, grazie alla nuova legislazione e agli sgravi, questi buoni vanno fondamentalmente ad alzare il potere d&#8217;acquisto di chi li utilizza&#8221;.</em></p>
<p>Rispetto al periodo dell&#8217;ultima rilevazione, cala invece, in termini percentuali, la previdenza complementare che sei mesi fa fu scelta per il 20,1% del valore complessivo dei <strong>benefit</strong>, risultando quindi il secondo più sfruttato, mentre ora è sceso al 15,2%. Rimane pur sempre una scelta importante, la terza in valore assoluto, tenendo conto che negli ultimi sei mesi è aumentata la scelta di benefit a<br />
disposizione nel portale. Stesso trend si registra per quella che era la terza scelta, i rimborsi di spese destinate a istruzione e ad assistenza a familiari, anziani e non autosufficienti, che dal 16,6% delle preferenze scende a 11,8%.</p>
<p>A completare il paniere di benefit scelti su Welfaremeet.it ci sono i buoni per il <strong>servizio mensa</strong> (7%), il <strong>cinema</strong> (4,1%), i <strong>pacchetti viaggio</strong> (3,4%), le <strong>attività sportive</strong> (2,7%), i buoni pasto (2,1%) e i<br />
<strong>pacchetti sanitari</strong> (1,7%).</p>
<p>&#8220;<em>Il fatto che ci sia una crescente richiesta sui benefit è un segnale chiaro di come il welfare sia entrato nella cultura aziendale delle imprese che hanno scelto il nostro portale</em> &#8211; spiega Laura Dalla Vecchia, Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle Relazioni Industriali -. <em>Questo è sicuramente un bene, da una parte perché così i lavoratori possono godere di un potere d&#8217;acquisto maggiore rispetto al passato e poi perché sempre più il welfare aziendale viene inserito nei rinnovi di contatto collettivo nazionale o aziendale&#8221;.</em></p>
<p>Antesignano di questa prospettiva, a livello nazionale, è stato il contatto collettivo nazionale dell&#8217;industria metalmeccanica che ha previsto, nel 2017, l&#8217;inserimento obbligatorio di un <strong>pacchetto welfare minimo di 100 euro</strong> che diventerà di<strong> 150 euro nel 2018</strong> e <strong>200 nel 2019</strong>. A stretto giro sta seguendo anche il comparto orafo il cui contratto nazionale prevede l&#8217;inserimento obbligatorio del welfare aziendale, del valore di 100 euro, a partire dal gennaio dell&#8217;anno che sta per cominciare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8879</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dipendenti del Gruppo Ceccato premiati a dicembre con 100 mila euro, oltre ad una serie di benefit</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/thiene/2017/12/16/dipendenti-del-gruppo-ceccato-premiati-dicembre-100-mila-euro-oltre-ad-serie-benefit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 09:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[benefit]]></category>
		<category><![CDATA[benessere in azienda]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Ceccato Spa]]></category>
		<category><![CDATA[TFR]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8683</guid>

					<description><![CDATA[Il settore dell’automotive in questi ultimi anni è stato caratterizzato da una profonda crisi di mercato e di sistema, che ha avuto il suo picco massimo negli anni dal 2012 al 2014. Tuttavia, grandi sforzi di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi (con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">Il settore dell’automotive in questi ultimi anni è stato caratterizzato da una profonda crisi di mercato e di sistema</span><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">,</span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;"> che ha avuto il suo picco massimo negli anni dal 2012 al 2014</span><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">.</span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;"> Tuttavia, grandi sforzi di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi (con l’ausilio anche di ammortizzatori sociali), l’introduzione di politiche attive per la riqualificazione del personale, nonché proficue relazioni industriali con le rappresentanze sindacali aziendali hanno permesso di superare le difficoltà di mercato e di guardare con maggior ottimismo al futuro, con risultati che hanno portato a premiare i dipendenti. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8685" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ceccato-Bassano.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8685" class="size-medium wp-image-8685" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ceccato-Bassano-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ceccato-Bassano-300x194.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/Ceccato-Bassano.jpg 630w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-8685" class="wp-caption-text"><em>Filialle di Bassano del Gruppo Ceccato spa</em></p></div>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">E’ questo il caso del <strong>Gruppo Ceccato Spa</strong> (leader del settore della commercializzazione di automobili, veicoli commerciali e industriali, ricambi e assistenza ai veicoli),</span><span style="color: red; font-family: Calibri; font-size: large;"> </span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">che ha sede a<strong> Thiene</strong> (Vi) e filiali nelle province di Vicenza, Padova e Treviso, per un totale di <strong>450 dipendenti</strong>. Il Gruppo ha deciso di <strong>valorizzare l’impegno quotidiano</strong> posto in essere da tutto il personale, mettendo a disposizione dei lavoratori <strong>100 mila euro</strong>, che saranno erogati nel mese di dicembre 2017, sotto forma di premio aziendale di<b> </b><strong>200 euro per ciascun dipendente</strong>. </span><br />
<span style="font-family: Calibri; font-size: large;">Questo importante accordo è inserito nei contratti integrativi aziendali siglati nei giorni scorsi &#8211; </span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">con l’assistenza di Con</span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">fcommercio Vicenza &#8211; dagli imprenditori<strong> Giuseppe, Lorenzo, Massimo e Antonella Ceccato</strong>, dalle rappresentanze sindacali aziendali, dalla </span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Fisascat Cisl e da Uiltucs-Uil</span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">. Le intese vanno a definire gli strumenti di welfare più adatti a promuovere il <strong>benessere in azienda</strong>, facilitare la vita dei dipendenti, migliorare la produttività dell’organizzazione e motivare positivamente i lavoratori. </span><br />
<span style="font-family: Calibri; font-size: large;">Infatti, oltre al <strong>benefit</strong> di 200 euro, i singoli accordi prevedono l’introduzione delle “<strong>ferie e permessi solidali</strong>” tra lavoratori; la possibilità per il personale degli uffici  </span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">amministrativi e commerciali di avvalersi di un <strong>orario</strong> di ingresso e uscita <strong>elastico</strong> per una migliore conciliazione tra<b> </b>tempi di vita e tempi di lavoro; l’anticipazione del <strong>TFR</strong> (trattamento di fine rapporto) oltre alle ipotesi di legge e cioè in caso di spese sanitarie straordinarie, di spese da sostenere in occasione del matrimonio, nell’eventualità di una ristrutturazione dell’abitazione o di acquisto di una nuova autovettura. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">Il patto pone, inoltre, l’accento sul riconoscimento del principio inviolabile della <strong>dignità</strong>, per il quale tutti hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro rispettoso, in cui siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza. Un richiamo, questo, alla totalità dei principi contenuti nell’accordo quadro europeo sulle molestie e la <strong>violenza nei luoghi di lavoro</strong>, siglato nel 2007 e recepito nell’intesa del 25 gennaio 2016 tra le Parti sociali, per la promozione di un nuovo concetto di ambiente di lavoro rispettoso della dignità di ognuno.   </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">“<em>Ci sarà un significativo ed immediato beneficio economico per tutti i lavoratori</em> – sottolinea</span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"> Giovanni Battista Comiati,</span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;"> Segretario Generale della Fisascat Cisl di Vicenza –. <em>L’intesa sancisce la fine di un lungo percorso fatto insieme al Gruppo Ceccato e alle rappresentanze sindacali aziendali e l’inizio di uno nuovo, che guarda alla crescita e allo sviluppo dell’impresa e del benessere dei lavoratori, un esempio di come si possano affrontare e superare le crisi aziendali in modo costruttivo, facendo affidamento su un sistema di moderne relazioni sindacali. Negli accordi sottoscritti sono particolarmente qualificanti l’introduzione delle ferie solidali tra i lavoratori e le regole contro le molestie: principi di grande valore che riconoscono la centralità della persona anche nel luogo di lavoro”.  </em></span><em> </em></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">“<em>Sono misure che vanno a beneficio di tutto il personale delle nostre sedi del Veneto</em> – aggiunge Antonella Ceccato – <em>e hanno prevalentemente l’obiettivo di favorire i lavoratori nel </em></span><em><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">conciliare lavoro e responsabilità private e familiari. L’azienda ha inoltre voluto fortemente riconoscere l’impegno e la partecipazione di tutte le maestranze nella riorganizzazione aziendale, superando assieme gli anni più critici. </span></em><span style="font-family: Calibri; font-size: large;"><em>Ora lo scenario è migliorato grazie a una congiuntura economica più favorevole e ad una maggiore efficienza di tutto il Gruppo resa possibile anche investendo nella formazione, che ha fatto crescere le competenze e conoscenze dei lavoratori; non possiamo, dunque, che condividere questi traguardi con chi, come noi, ci ha sempre creduto”.</em> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8683</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Formazione dei dipendenti, sarà possibile farla a costo zero grazie al &#8220;Fondo interprofessionale For.Te&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/12/formazione-dei-dipendenti-sara-possibile-farla-costo-zero-grazie-al-fondo-interprofessionale-for/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 19:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo interprofessionale For.Te]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[micro imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8200</guid>

					<description><![CDATA[Il fondo interprofessionale mette a disposizione risorse per oltre 7 milioni di euro a favore della crescita delle imprese del Terziario. A Vicenza il centro di formazione Esac presenta un piano territoriale a favore delle imprese del settore che potranno beneficiare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Il fondo interprofessionale mette a disposizione risorse per oltre <strong>7 milioni</strong> <strong>di euro</strong> a favore della crescita delle imprese del Terziario. A Vicenza il centro di formazione Esac presenta un piano territoriale a favore delle imprese del settore che potranno beneficiare di una serie di eventi dedicati alla formazione anche a costo zero.  </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Le aziende che operano nel Terziario, quindi nei settori commercio, turismo, servizi  questo mese hanno l’opportunità di investire nella <strong>formazione dei propri collaboratori</strong> e, quindi, di fare crescere la propria<strong> impresa</strong>, praticamente a costo zero. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">La data da ricordare è il <b>21 novembre 2017</b>, giorno in cui <strong>scadono i termini</strong> per la presentazione dei piani formativi aziendali e interaziendali al <strong>Fondo interprofessionale For.Te</strong>., che finanzia appunto, la formazione continua per le aziende piccole, medie e grandi che vi aderiscono. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">For.Te. opera a favore delle imprese del Terziario e dei loro dipendenti, ed è promosso da Confcommercio e dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori. Con l’apertura dell’ultimo avviso ha messo a disposizione ben 7 milioni 106mila euro a favore delle aziende del Veneto che  vogliono mettere in <strong>formazione</strong> i propri <strong>dipendenti</strong> negli <strong>anni 2018-2019</strong>.  </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per dare a tutte l’imprese la possibilità di usufruire dei questa opportunità Esac Spa, che è l’ente della Confcommercio di Vicenza, accreditato per la formazione, presenterà al fondo For.Te un piano territoriale. Tale progetto potrà coinvolgere più di <strong>30 aziende</strong> per un totale di oltre<strong> mille ore di formazione</strong> ed è stato studiato per soddisfare le esigenze sia delle medie e piccole imprese, sia delle <strong>micro imprese</strong>, soprattutto quelle con meno di 4 dipendenti. Per le prime ci sarà la possibilità di organizzare dei corsi aziendali nella propria sede, in alcuni casi scegliendo anche i docenti del corso; per le seconde, di mettere in formazione i propri dipendenti partecipando ai piani interaziendali studiati da Esac in vari ambiti (salute e sicurezza; vendita e marketing; gestione aziendale e amministrazione; web e social; lingue; lavoro d’ufficio e di segreteria) i cui corsi si terranno nella sede di via Piazzon, a Creazzo  (VI) o nelle sedi mandamentali Confcommercio.      </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per poter partecipare al piano territoriale è sufficiente contattare Esac, se l’azienda già iscritta al fondo, oppure procedere prima all’adesione a For.Te, adempimento che non comporta alcun costo aggiuntivo né per l’azienda né per i lavoratori, in quanto basta semplicemente indicarlo nella denuncia obbligatoria UNIEMENS (ex DM/10), riversando così al fondo For.te  lo 0.30% del contributo obbligatorio all’INPS per la disoccupazione involontaria. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per chiunque volesse conoscere più approfonditamente i vantaggi di partecipare al fondo For.te  è in programma un incontro a Venezia, sabato 28 novembre prossimo,<b> </b>alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista (Sestiere San Polo 2454) dalle ore 18.00. A condurre l’evento (che è a partecipazione gratuita previa </span><a><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">iscrizione sul sito www.fondoforte.it) </span></a><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"> sarà Anthony Smith, Business e motivational Coach per numerose aziende del panorama italiano e internazionale.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8200</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Secondo una ricerca 7 dipendenti su 10 sono insoddisfatti, ecco perché</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/14/secondo-ricerca-7-dipendenti-10-insoddisfatti-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 21:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti insoddisfatti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6390</guid>

					<description><![CDATA[Per lo stipendio basso, ma anche per gli orari troppo rigidi e l&#8217;assenza di incentivi, 7 dipendenti su 10 si lamentano del proprio posto di lavoro. E&#8217; quanto emerge da una ricerca condotta su circa 1200 persone per Sodexo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per lo stipendio basso, ma anche per gli orari troppo rigidi e l&#8217;<b>assenza di incentivi</b>, 7 dipendenti su 10 si lamentano del proprio posto di lavoro. E&#8217; quanto emerge da una ricerca condotta su circa 1200 persone per Sodexo in occasione il lancio dell&#8217;e-book <a title="ebookwelfare.mysodexo.it" href="http://ebookwelfare.mysodexo.it/?utm_source=sodexo&amp;utm_medium=pr&amp;utm_campaign=news">&#8216;Qualità della Vita in Azienda, Motivazione e Welfare</a>&#8216;, scaricabile gratuitamente.</p>
<p>Ma quali sono le principali cause di insoddisfazione al lavoro? Secondo AdnKronos, <strong>b</strong><b>assa retribuzione, rigidità degli orari</b> e ambiente di lavoro poco salutare, seguite da instabilità contrattuale, mancanza di riconoscimenti e<b> scarse opportunità di carriera</b>, oltre a problemi relazionali con colleghi e superiori. Mentre le donne domandano orari più flessibili, la possibilità di accedere al part time e un maggiore <b>equilibrio tra vita privata e lavorativa</b> con agevolazioni per servizi di asilo nido e baby sitting, gli uomini vorrebbero avere buoni pasto o <b>un servizio di mensa attento alla salute alimentare</b>, oltre a un rimborso per il trasporto nel tragitto da casa al lavoro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6390</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
