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	<title>DOP &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>A scuola di tipicità nei territori dell&#8217;Asiago DOP</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/18/a-scuola-di-tipicita-nei-territori-dellasiago-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 14:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[altopiano di asiago]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzio di Tutela Formaggio Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio Asiago DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[Crescono sempre più le richieste di operatori professionali e giornalisti esteri per visitare i luoghi di produzione e conoscere da vicino le tradizioni e i protagonisti della produzione d’alpeggio nell&#8217;Altopiano di Asiago. In queste settimane, buyer e media dall’Ungheria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Crescono sempre più le richieste di operatori professionali e giornalisti esteri per visitare i luoghi di produzione e conoscere da vicino le tradizioni e i protagonisti della produzione d’alpeggio nell&#8217;<strong>Altopiano di Asiago</strong>. In queste settimane, buyer e media dall’Ungheria e dal Nord America scoprono il patrimonio di autenticità della produzione d’origine e le tecniche tradizionali dell’Asiago DOP in tutte le sue forme, dal fresco allo stagionato, visitando le diverse realtà produttive del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Frutto del lavoro di promozione che il <strong>Consorzio di Tutela Formaggio Asiago</strong> ha avviato in questi anni in molti paesi europei ed extraeuropei in risposta al crescente apprezzamento verso le proposte&#8221;geographically distinct&#8221;, l’aumento delle richieste di operatori professionali e giornalisti esteri interessati a visitare i luoghi di produzione dell’<strong>Asiago DOP</strong> è il riconoscimento tangibile del valore attrattivo della <strong>DOP</strong> e del suo territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/asiago-stagionatura-consorzio-formaggio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11734" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/asiago-stagionatura-consorzio-formaggio-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/asiago-stagionatura-consorzio-formaggio-300x193.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/asiago-stagionatura-consorzio-formaggio-768x495.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/asiago-stagionatura-consorzio-formaggio-1024x660.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/asiago-stagionatura-consorzio-formaggio.jpg 1040w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Lo stretto legame tra territorio d’origine e il <strong>formaggio Asiago DOP</strong> è l’elemento distintivo della <strong>enominazione di origine protetta. </strong>Fattori naturali, come l’ambiente geografico, il clima, la vegetazione insieme ai fattori umani, come le tecniche di produzione tramandate nel tempo consentono infatti di ottenere un prodotto inimitabile che attira un crescente interesse. A riprova, tradizioni locali come la transumanza, la discesa delle vacche dagli alpeggi estivi che svolge ad Asiago ogni 21 settembre, simbolo del lavoro del malghese e della fatica della produzioni tradizionale, o appuntamenti come MADE IN MALGA, la rassegna dedicata ai formaggi di montagna, svoltasi dal 7 al 9 settembre e conclusasi con oltre 90.000 presenze, sono eventi molto seguiti che raccontano, in Italia, il territorio e la sua produzione più tipica. Per rafforzare la riconoscibilità delle caratteristiche distintive del prodotto anche all’estero, in queste settimane, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ospita operatori professionali del trade, della GDO, HORECA e stampa dall’Ungheria e dal nord America.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">“All’estero, come in Italia, il concetto di cibo “autentico”, frutto della storia che il nostro grande prodotto esprime, &#8211; afferma il Direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Flavio Innocenzi</strong> – è sempre più elemento strategico di sviluppo e un volano di interesse che diventa occasione unica per valorizzare la nostra tradizione. Gli operatori internazionali del trade, così come i media, sono curiosi ed esigenti e, proprio per questo, visitare i nostri luoghi permette loro di capire l’unicità di questo territorio e del suo formaggio”.</p>
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		<title>Denominazioni d’origine, il Consorzio Formaggio Asiago scende in campo per rivendicare tutela e riconoscimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 09:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Formaggio Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[diritti di proprietà]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[export agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Indicazioni Geografiche]]></category>
		<category><![CDATA[scontro globale]]></category>
		<category><![CDATA[sistema politico italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ in atto uno scontro globale, senza esclusione di colpi che richiede, ora, un intervento forte del sistema politico italiano e comunitario contro i tentativi di delegittimare un comparto di interesse nazionale come quello delle Indicazioni Geografiche. E’ questo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ in atto uno <strong>scontro globale</strong>, senza esclusione di colpi che richiede, ora, un intervento forte del <strong>sistema politico italiano</strong> e comunitario contro i tentativi di delegittimare un comparto di interesse nazionale come quello delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>. E’ questo il messaggio che il <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> lancia dopo che, negli ultimi tre mesi, è stato protagonista di un’intensa azione di tutela che ha visto il pieno riconoscimento dei <strong>diritti di proprietà</strong> intellettuale ed una serie di <strong>vittorie legali</strong> contro tentativi di usurpazione ottenute in<strong> Cina, Giappone e Messico</strong>, paesi dove sono in corso i negoziati bilaterali con l’<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>La sinergia tra prodotto e territorio è l’elemento distintivo e fondante dell’Indicazione Geografica,<br />
occasione unica e inimitabile di <strong>promozione economica</strong> e valorizzazione del genius loci. A<br />
confermarlo sono i numeri del comparto dei prodotti <strong>DOP e IGP</strong> italiani che oggi valgono <strong>14 miliardi</strong> di fatturato alla produzione (vino escluso) e, nel 2016, hanno visto <strong>esportazioni per 7,8 miliardi di euro</strong>, con un peso del <strong>21% delle tipicità</strong> sull’intero <strong>export agroalimentare</strong> (dati Qualivita). Un settore, quello delle DOP e IGP, <strong>non delocalizzabile</strong>, che fornisce un importante contributo alla fiscalità nazionale e la cui salvaguardia andrebbe inserita tra le priorità nazionali, in quanto asset strategico per l’economia del Paese.</p>
<p>“<em>Di fronte a chi oggi mette in discussione lo stretto legame tra denominazione e luogo geografico</em><br />
<em>d’origine</em> &#8211; afferma il Presidente del Consorzio di Tutela, Fiorenzo Rigoni, – <em>come le  recenti richieste</em><br />
<em>di organizzazioni di produttori nordamericani indirizzate al presidente Trump di non riconoscere le</em><br />
<em>Indicazioni Geografiche negli accordi commerciali, è necessario che il sistema politico italiano prenda</em><br />
<em>atto dell’attacco globale in corso e agisca, di concerto con la Ue, per salvaguardare i diritti di proprietà </em><em>intellettuale legati ai prodotti DOP e IGP, la cui tutela coincide non solo con la difesa di interessi </em><em>economici vitali ma con la difesa di un valore non negoziabile: ovvero l&#8217;identità e la cultura di intere comunità locali&#8221;.</em></p>
<p>Proprio in questi mesi, il Consorzio veneto-trentino ha svolto un’intensa azione di tutela in tre paesi<br />
dove sono in corso negoziati bilaterali con l’Unione Europea: Cina, Giappone e Messico. Dopo<br />
queste attività, il Consorzio può contare su un’efficace protezione del marchio e della denominazione.<br />
Il risultato è stato rivendicato lo scorso <strong>2 ottobre, a Ginevra</strong>, con un evento dal titolo &#8220;Indicazioni<br />
Geografiche: identità di territori&#8221;, organizzato dal <strong>Ministero delle Politiche Agricole</strong> e dai principali consorzi di tutela nel contesto dell’assemblea generale dell’<strong>OMPI</strong>, l’Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale, agenzia delle <strong>Nazioni Unite</strong>, per sostenere lo sviluppo dell&#8217;Accordo di Lisbona, accordo multilaterale firmato nel <strong>1958</strong> per la protezione internazionale delle denominazioni di origine, in particolare nella sua versione rivista tramite l&#8217;<strong>Atto di Ginevra del 2015</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Il momento che stiamo vivendo</em> – continua il Presidente Rigoni –<em> richiede un impegno straordinario.</em><br />
<em>Riteniamo che il mondo delle denominazioni d’origine necessiti di azioni di supporto e valorizzazione</em><br />
<em>internazionali senza precedenti. Per questo, la <strong>G7GI Conference</strong>, l’evento sul tema delle Indicazioni</em><br />
<em>Geografiche organizzato nell’ambito G7 Italia 2017, lo scorso 11 ottobre, ha avuto il nostro pieno</em><br />
<em>sostegno, così come la relativa “Dichiarazione di Bergamo”, documento strategico in cui si </em><em>individuano i temi prioritari per sostenere la crescita del settore e ribadirne la centralità all’interno</em><br />
<em>dell’agenda politica internazionale: lotta alla contraffazione, cooperazione internazionale, sostenibilità, </em><em>web transparency” .</em></p>
<p>Proprio per segnare l’importanza di questo percorso, il <strong>Consorzio di Tutela Formaggio Asiago</strong> è tra i promotori di OriGIn, l’organizzazione non governativa che riunisce oltre <strong>500 associazioni</strong> di produttori di Indicazioni geografiche, che rappresentano <strong>40 diversi paesi</strong>.</p>
<p>“<em>L’azione di monitoraggio e di tutela a difesa della denominazione svolta dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Cina, Giappone e Messico</em> – afferma Massimo Vittori, direttore generale di OriGIn,- <em>rappresenta senza dubbio un successo importante. Dimostra la necessità per i consorzi delle denominazioni che più soffrono di usurpazioni di adottare un approccio proattivo. Il riconoscimento e la tutela delle denominazioni sui mercati esteri, tuttavia, non può essere lasciato interamente ai consorzi, perché i costi non sono sostenibili nel medio e lungo periodo. Gli accordi commerciali bilaterali dell’UE sono un’opportunità importante al riguardo. OriGIn segue da vicino questi negoziati, compresi quelli in corso con Cina e Giappone, e si adopera affinché eventuali opposizioni al riconoscimento delle Indicazioni Geografiche interessate siano valutate attraverso criteri strettamente giuridici, nel pieno rispetto della normativa internazionale in materia”.</em></p>
<p>Quest’anno, per la prima volta, OriGIn realizzerà la sua assemblea generale biennale in Italia, a<br />
Treviso, dal 17 al 19 ottobre. Un evento importante nel quale il Consorzio di Tutela sarà parte attiva e<br />
che vede, mercoledì 18 ottobre, nella conferenza “Towards a 2020 Geographical Indications (GIs)<br />
International Agenda” l’occasione per avviare un confronto su molti temi strategici come la<br />
tutela online, la sostenibilità, il rafforzamento delle associazioni e la compatibilità del sistema di tutela<br />
UE delle DOP e IGP con le norme internazionali.</p>
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