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	<title>edilizia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Settore costruzioni, c&#8217;è fiducia per il prossimo biennio. Prevista crescita per 5 miliardi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/21/settore-costruzioni-ce-fiducia-per-il-prossimo-biennio-prevista-crescita-per-5-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 08:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Crescono gli investimenti in costruzioni nel biennio 2020-’21, anche se a ritmo rallentato rispetto al 2019. Nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro e ora le previsioni di chiusura del 2019 parlano di [&#8230;]]]></description>
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<div>Crescono gli investimenti in costruzioni nel biennio 2020-’21, anche se a ritmo rallentato rispetto al 2019. Nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro e ora le previsioni di chiusura del 2019 parlano di un ulteriore incremento del 3,3%, pari a circa 4,5 miliardi di euro: numeri destinati ad aumentare anche nel biennio successivo, con una crescita prevista di 2,5 miliardi nel 2020 (+1,8%) e di 2,4 miliardi nel 2021 (+1,7%).<br />
Queste le stime aggiornate dell’Osservatorio SaMoTer-Prometeia, che ha stilato il Monitor edilizia &#8211; dicembre 2019. Un’indagine trimestrale sull’andamento del comparto che SaMoTer, il Salone internazionale macchine per costruzioni (Veronafiere, 21-25 marzo 2020), mette a disposizione delle aziende per aiutarle a interpretare le evoluzioni del mercato.</p>
<p><strong>Andamento irregolare delle costruzioni nei primi tre trimestri del 2019</strong><br />
Dopo una forte crescita nei primi tre mesi del 2019, il mercato ha assistito a un ripiegamento nel secondo trimestre e a un successivo, modesto, recupero nel terzo (+0,2%), grazie in particolare al settore residenziale. Nonostante questo debole andamento del secondo e terzo trimestre, nel complesso la crescita stimata nella media del 2019 per gli investimenti in costruzioni è confermata (+3,3%), in ragione della robusta espansione registrata nei primi tre mesi dell’anno.<br />
A sostenere l’edilizia residenziale sono soprattutto gli investimenti per il rinnovo del patrimonio abitativo, legati alle esigenze di riqualificazione, oltre che ai vantaggi derivanti dagli incentivi fiscali. Meno incisiva la componente delle nuove abitazioni, a causa del calo dei permessi a costruire nel primo trimestre 2019, che indica una pur lieve flessione in termini tendenziali (-0,9%).</p>
<p><strong>Trend positivo per il mercato immobiliare</strong><br />
Nel terzo trimestre è proseguita la tendenza positiva delle compravendite nel mercato residenziale in atto quasi ininterrottamente dal 2014, con un ritmo (5%) superiore a quello registrato nel periodo precedente. Nel mercato non residenziale, invece, gli andamenti sono diversificati: mentre il segmento terziario-commerciale risulta in forte crescita (+7,4% rispetto ai trimestri precedenti), quello produttivo prosegue la tendenza negativa (-0,9%).<br />
Nonostante questo contesto di generale ripresa delle compravendite, i prezzi delle abitazioni non hanno ancora raggiunto una completa stabilizzazione, registrando un’ulteriore, lieve flessione nel secondo trimestre (-0,2%), in particolare per le abitazioni esistenti, a fronte di un incremento nel segmento del nuovo.</p>
<p><strong>Segnali di ripresa per la spesa in conto capitale della pubblica amministrazione</strong><br />
L’andamento degli investimenti fissi lordi della pubblica amministrazione ha evidenziato nel corso del 2019 una ripresa dell’attività di spesa, con una crescita nominale del 6,9% nel primo semestre, sostenuta dai numerosi interventi messi in campo negli ultimi anni per rilanciare gli investimenti pubblici. In particolare, si assiste a un riavvio degli investimenti delle amministrazioni locali, che possono beneficiare delle nuove regole di finanza pubblica, a partire dallo sblocco degli avanzi di bilancio per la realizzazione di opere pubbliche.<br />
Il mercato dei lavori pubblici ha confermato il trend positivo in atto dal 2017: i primi nove mesi del 2019 sono stati caratterizzati da un aumento tendenziale (+4,7%) del numero di bandi di gara pubblicati e da una più consistente crescita (+25,1%) degli importi posti in gara.</p>
<p><strong>Profilo espansivo, ma in decelerazione, nel biennio di previsione</strong><br />
Le prospettive per il biennio 2020-’21 si mantengono positive, consentendo agli investimenti in costruzioni di proseguire nella crescita, seppure a ritmo più lento rispetto al 2019. La frenata investirà tutti i comparti di attività, con l’eccezione del genio civile, da cui ci si attende una forte e duratura crescita. A trainarla saranno le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione nel periodo 2016-2019, come anche i fondi destinati dalla Legge di bilancio 2020 alle diverse amministrazioni, centrali e territoriali, per realizzare vari tipi di opere pubbliche o interventi manutentivi orientati alla sicurezza e alla sostenibilità.<br />
Nel biennio 2020-’21 si prevede una crescita anche dell’edilizia residenziale, ma su ritmi più moderati di quelli del 2018-’19. La progressiva riduzione dello stock di invenduto continuerà a sostenere la ripresa degli investimenti in nuove abitazioni: è atteso, inoltre, un trend ancora positivo per il comparto del rinnovo, sostenuto della proroga al 2020 delle agevolazioni fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica e dal loro potenziamento attraverso l’introduzione del cosiddetto “bonus facciate”.</div>
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		<item>
		<title>Famiglie in difficoltà economica, approvata la graduatoria per assegnare alloggi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/15/famiglie-in-difficolta-economica-approvata-la-graduatoria-per-assegnare-alloggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 17:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi erp]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvata la graduatoria definitiva relativa al bando per l&#8217;assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel comune di Vicenza, scaduto a luglio 2019. A fare il punto sul tema degli alloggi erp questa mattina erano presenti il vicesindaco con delega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Approvata la graduatoria definitiva relativa al bando per l&#8217;assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel comune di Vicenza, scaduto a luglio 2019.</p>
<p>A fare il punto sul tema degli <strong>alloggi erp</strong> questa mattina erano presenti il vicesindaco con delega in materia di politiche sociali, famiglia, politiche per l’integrazione <strong>Matteo Tosetto</strong> e l&#8217;assessore al patrimonio <strong>Silvia Maino</strong>.</p>
<p>“Abbiamo approvato la graduatoria in tempi veramente rapidi nonostante una lunga istruttoria visto che sono state più di 800 le domande presentate – ha dichiarato il <strong>vicesindaco con delega in materia di politiche sociali, famiglia, politiche per l’integrazione Matteo Tosetto</strong> –. Ringrazio i nostri uffici che hanno lavorato bene tanto che nessun ricorso è stato presentato. Potremo iniziare, così, a consegnare i primi alloggi a chi ne ha diritto in modo da dare una prima risposta a un problema importante per la nostra città, costituito dalla presenza di famiglie in difficoltà economica. Ricordo che la graduatoria è unica, sia per gli alloggi gestiti dal Comune che dall&#8217;Ater. Nel 2020 abbiamo un progetto per mappare in modo piu preciso la residenza pubblica in città, che evidenzi sia la localizzazione degli alloggi, sia l&#8217;età media del nucleo e la sua composizione, sia infine la nazionalità del nucleo stesso”.</p>
<p>“Purtroppo, a causa della crisi, sempre più <strong>famiglie</strong> versano in <strong>situazione di difficoltà</strong> economica per cui abbiamo promosso diverse misure, tra le quali l’individuazione di alloggi da destinare ad affitto convenzionato tramite il cosiddetto Social Housing, rivolto a proprietari di immobili disposti a convenzionarsi con il Comune – ha precisato l<strong>&#8216;assessore al patrimonio Silvia Maino</strong> –. Abbiamo fermamente voluto che anche il Social Housing, come il bando Erp, fosse destinato prioritariamente a chi abita o lavora a Vicenza da almeno cinque anni, ritenendo giusto aiutare chi, con il proprio lavoro, ha contribuito alla crescita del nostro territorio”.</p>
<p>“In base a un aggiornamento della normativa regionale – ha puntualizzato l&#8217;assessore <strong>Maino</strong> – è possibile che, entro due anni, alcuni cittadini che risiedono attualmente negli alloggi Erp e il cui Isee Erp superi la soglia prevista siano tenuti a lasciare l&#8217;immobile. Alcuni di questi cittadini si sono già rivolti ai nostri uffici per capire cosa fare. Stiamo esaminando varie ipotesi per ridurre questo disagio, tra cui, previa opportune valutazioni sull&#8217;opportunità e congruità dell&#8217;operazione, l&#8217;eventuale cessione dell&#8217;immobile a coloro che hanno proposto di acquistarlo”.</p>
<p>Al bando, aperto il 20 maggio scorso, hanno concorso 800 nuclei familiari. 765 sono state le domande accolte mentre 35 quelle inammissibili (di cui 29 escluse per mancanza di requisiti mentre 6 a seguito di ulteriori controlli sulla presentazione della domanda anche in altri Comuni, fatto che comporta l&#8217;esclusione dalla graduatoria).</p>
<p>548 dei nuclei ammessi sono comunitari, mentre 252 sono quelli extra comunitari (tutti comunque con regolare permesso di soggiorno). Si tratta di dati sostanzialmente in linea con quelli degli anni precedenti.</p>
<p>L&#8217;età media di chi ha presentato domanda (401 donne e 399 uomini) è di quasi 48 anni.</p>
<p>731 risiedono a Vicenza; per quanto riguarda il Paese di provenienza, 159 sono nati a Vicenza, 72 in Marocco, 25 in Tunisia, 26 in Algeria, 10 in Albania.</p>
<p>I nati in Italia sono 344 (189 femmine e 155 maschi); questi alzano l&#8217;età media a 50 anni e abbassano a 1,9 persone la composizione del nucleo medio.</p>
<p>Sono 106 i partecipanti extra comunitari naturalizzati italiani o comunque comunitari EU (es. moldavi con cittadinanza rumena).</p>
<p>La composizione media del nucleo che ha presentato domanda è di 2,9 persone con un Isee-Erp medio di 5.608,90 euro.</p>
<p>347 nuclei sono composti da 1 persona (119 femmine e 128 maschi).</p>
<p>Dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria non sono pervenuti ricorsi; pertanto dopo l&#8217;approvazione con determina della graduatoria definitiva, entro la settimana in corso, questa sarà immediatamente utilizzabile per le assegnazioni, facendo caducare quella precedente.</p>
<h4><strong>Patrimonio Erp (Amcps e Ater) – Dati ultima edizione Osservatorio Casa</strong></h4>
<p>Nel corso del 2019 sono stati assegnati da parte del Comune 18 alloggi mentre da parte di Ater 32.</p>
<p>Il Comune ha fatto, inoltre, 16 mobilità, cioè spostamenti di inquilini in alloggi idonei alla modificazione del nucleo o a sopravvenute problematiche sanitarie.</p>
<p>Negli alloggi del disagio abitativo hanno trovato sistemazione 5 nuovi nuclei da considerarsi in emergenza abitativa.</p>
<p>Nel 2016 il numero complessivo di alloggi Erp, secondo i dati dell&#8217;ultima edizione dell&#8217;Osservatorio Casa, era pari a 2710, di cui: 1510 di proprietà comunale in gestione AIM Valore città – Amcps; 1200 di proprietà e in gestione Ater – Provincia di Vicenza.</p>
<p>il patrimonio comunale di Edilizia Residenziale Pubblica (in gestione AIM Valore Citta&#8217; &#8211; Amcps) costituisce il 56% del totale degli alloggi di proprietà pubblica presenti nel Comune di Vicenza.</p>
<p>Per quanto riguarda la distribuzione di alloggi per le ex circoscrizioni si osserva che gli alloggi Amcps sono distribuiti maggiormente all&#8217;interno dell’ex circoscrizione 1 (402), mentre nell’ ex circoscrizione 7 si riscontra il dato più basso (82); gli alloggi Ater sono maggiormente distribuiti all&#8217;interno dell’ex circoscrizione 6 (322), mentre nell’ex circoscrizione 4 si riscontra il dato più basso (54).</p>
<p>Nel complesso, gli alloggi Erp si concentrano maggiormente nell’ex circoscrizione 6 (538 pari al 19% del totale), nell’ ex circoscrizione 1 (517, ovvero il 18% del totale) e nell’ex circoscrizione 3 (476 pari al 17% del totale). Il minor numero di alloggi si riscontra nell’ex circoscrizione 4 (194 pari al 7% del totale).</p>
<p>Gli alloggi Amcps si distribuiscono maggiormente nelle classi di superficie: fino a 46 mq (392 alloggi, corrispondenti al 26% del patrimonio comunale); da 46 a 60 mq (351 alloggi, corrispondenti al 23% del patrimonio comunale); da 70 a 85 mq (302 alloggi, corrispondenti al 20% del patrimonio comunale).</p>
<p>Gli alloggi Ater si distribuiscono maggiormente nelle classi di superficie : da 70 a 85 mq (320 alloggi, corrispondenti al 24% del patrimonio Ater); da 46 a 60 mq (251 alloggi, corrispondenti al 19% del patrimonio Ater); da 60 a 70 mq (219 alloggi, corrispondenti al 17% del patrimonio Ater).</p>
<p>Considerando l’insieme degli alloggi di proprietà pubblica presenti nel territorio comunale si segnala come questi si concentrino maggiormente nella fascia di superficie compresa tra i 70 e gli 85 mq (622 alloggi, corrispondenti al 22% del totale), nella fascia di superficie inferiore ai 46 e i 60 mq (602 alloggi, corrispondenti al 21% del totale) e nella fascia di superficie inferiore ai 46 mq (552 alloggi, corrispondenti al 20% del totale).</p>
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		<item>
		<title>Edilizia, persi 400mila posti di lavoro negli ultimi dieci anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/12/20/edilizia-persi-400mila-posti-di-lavoro-negli-ultimi-dieci-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[dati Istat]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[mattone]]></category>
		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Allarme per la frenata del mattone arrivato a cinque mesi consecutivi di calo tendenziale nel 2019 rispetto all’anno scorso. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in relazione agli ultimi dati Istat sull’indice generale dei prezzi alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Allarme per la frenata del <strong>mattone</strong> arrivato a cinque mesi consecutivi di calo tendenziale nel 2019 rispetto all’anno scorso.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in relazione agli ultimi <strong>dati Istat</strong> sull’indice generale dei prezzi alla produzione delle costruzioni che a novembre fa registrare l’ennesimo segno meno rispetto all’anno precedente mentre il settore non ha ancora recuperato i <strong>400mila occupati persi</strong> negli ultimi dieci anni. L’emorragia di <strong>posti di lavoro</strong> scatenata dalla <strong>crisi</strong> di dieci anni fa non è stata purtroppo ancora compensata – sottolinea Uecoop – visto che a oggi ci sono poco più di <strong>800 mila addetti</strong> contro gli oltre 1,2 milioni del 2008, un trend che ha portato anche alla <strong>chiusura di quasi 4 mila realtà</strong> cooperative dell’<strong>edilizia</strong> a livello nazionale.</p>
<p>A soffrire – spiega Uecoop – sono sia il residenziale che il non residenziale che nella seconda metà dell’anno non sono riusciti a tornare in positivo. E anche per il mese di dicembre dovrebbe restate il segno meno – stima Uecoop – complice la fisiologica frenata dei cantieri e il periodo delle feste. Il trend dell’edilizia è preoccupante per tutto il paese e per le migliaia cooperative di costruzione e abitazione che operano nel settore – sottolinea Uecoop &#8211; per questo è strategico intervenire con misure che facciamo ripartire in modo deciso il comparto delle costruzioni favorendo il recupero strutturale e ambientale degli edifici esistenti oltre a spingere verso la realizzazione di nuove abitazioni di qualità che – conclude Uecoop &#8211; rispettando i più alti standard strutturali ed energetici conservino al meglio quel valore di investimento che da sempre gli italiani affidano al mattone.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Italia che riparte, il mercato delle macchine per costruzioni vicino ai 3 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/26/litalia-che-riparte-il-mercato-delle-macchine-per-costruzioni-vicino-ai-3-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 14:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caricatori]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[escavatori]]></category>
		<category><![CDATA[gru]]></category>
		<category><![CDATA[macchine e apparecchi per lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[macchine e attrezzature per il movimento terra]]></category>
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					<description><![CDATA[È positivo l’export dell’Italia. Nel 2018, secondo quanto evidenziato da Prometeia su dati Istat, crescono le esportazioni di macchine per costruzioni (+5,7%), raggiungendo il valore di 2 miliardi e 958 milioni di euro. I numeri sono contenuti nel SaMoTer Outlook [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È positivo l’<strong>export dell’Italia</strong>. Nel 2018, secondo quanto evidenziato da Prometeia su dati Istat, crescono le esportazioni di macchine per costruzioni (+5,7%), raggiungendo il valore di <strong>2 miliardi e 958 milioni di euro</strong>.<br />
I numeri sono contenuti nel SaMoTer Outlook 2019, l’osservatorio di settore presentato oggi a Veronafiere nel corso della 5ª edizione del SaMoTer Day. L’evento rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla 31ª edizione di SaMoTer, il salone internazionale sulle macchine per costruzioni in programma alla Fiera di Verona dal 21 al 25 marzo 2020.<br />
A registrare una crescita maggiore (+11,8%) sono le <strong>macchine e attrezzature per il movimento terra</strong>, che passano da 1,22 miliardi a 1,37 miliardi di euro, sostenute, in particolare dai segmenti degli escavatori semoventi con una sovrastruttura che può effettuare una rotazione di 360 gradi; caricatori e caricatrici-spalatrici a caricamento frontale; macchine e apparecchi per lavori pubblici, edilizia o lavori analoghi; tazze, benne bivalve, pale, tenaglie pinze.<br />
Bene anche le esportazioni di gru a torre (+9,7%), mentre rallentano l’esportazione di macchine stradali (-6,9%) e di macchine per la perforazione (-1,7 per cento).</p>
<p>L’<strong>Europa occidentale</strong> rimane il primo mercato di destinazione per macchine e <strong>attrezzature per il movimento terra</strong> e, dove i costruttori italiani esportano per oltre 664 milioni di euro (+8,6%) rispetto al 2017.<br />
Segue il Nord America (+29,9%), per valori esportati superiori a 179 milioni di euro, tallonato dall’Europa centro orientale e dalla Turchia a 177,3 milioni di euro (+33,1 per cento).<br />
L’Europa occidentale è il primo mercato di destinazione anche per le gru a torre (151,8 milioni di euro il valore dell’export nel 2018, +6,2% su base tendenziale). Alle spalle, ben distanziate, i mercati del Nord America con 34,1 milioni di euro è una crescita del 78,7% in un anno, e l’Asia (escluse Cina e India), che nel 2018 sfiora un giro d’affari di 25 milioni di euro (+19,6 per cento). Europa centro orientale e Turchia scivolano dai 20,7 milioni di euro del 2017 a 13,9 milioni, con una flessione del 32,6 per cento.</p>
<p>La bilancia commerciale dell’Italia nel 2018 è positiva e tocca quota <strong>1 miliardo e 946 milioni di euro</strong>, in crescita del <strong>6,7%</strong> rispetto al 2017.<br />
L’import supera il miliardo. Le importazioni italiane di macchine per costruzioni hanno superato nel 2018 il miliardo di euro, crescendo del 3,9% rispetto all’anno precedente. Il segmento delle macchine e attrezzature per il movimento terra è cresciuto del 6,3%, portando le importazioni italiane a superare i 752,6 milioni di euro.<br />
Performance positive in percentuale per le gru a torre (+31,5%) e le macchine per calcestruzzo (+16,2 per cento).<br />
L’Europa occidentale è la prima zona di riferimento per l’import italiano di macchine per costruzioni.</p>
<p><strong>SaMoTer su misura per le imprese</strong><br />
«<em>Con iniziative come il SaMoTer Day</em> – spiega il vicepresidente di Veronafiere, Claudio Valente – <em>vogliamo offrire al settore un mezzo di promozione e di business offline rispetto alla manifestazione, che rimane una delle più attrattive a livello internazionale, nella sua cadenza triennale. In uno scenario caratterizzato da una marcata dinamicità, con andamenti non propriamente omogenei a livello globale, l’outlook di SaMoTer si traduce in uno strumento su misura per le imprese, utile per orientarsi sui mercati e per perfezionare un percorso di formazione continua degli operatori</em>».</p>
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		<item>
		<title>Crisi del mattone, il settore edilizia ha perso un lavoratore su tre</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/21/crisi-del-mattone-il-settore-edilizia-ha-perso-un-lavoratore-su-tre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 16:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi mattone]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[La crisi del mattone è costata la perdita di 1 posto di lavoro su 3 negli ultimi 7 anni in Italia nel mercato edilizio cooperativo con un calo del 33,3% dell’occupazione. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi del mattone è costata la perdita di 1 posto di lavoro su 3 negli ultimi 7 anni in Italia nel mercato edilizio cooperativo con un calo del 33,3% dell’occupazione.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione all’ultimo report Istat sui valori delle abitazioni che fanno registrare una sostanziale stagnazione con l’indice dei prezzi che nel primo trimestre 2018 diminuisce dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2017, anno in cui il mercato immobiliare residenziale ha registrato 542.480 transazioni, in crescita del 4,9% rispetto al 2016 secondo l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Nonostante una progressiva ripresa delle compravendite con quasi 90 miliardi di euro investiti dalle famiglie nel mattone nel 2017 – spiega Uecoop – il settore edilizio continua a pagare gli effetti delle crisi iniziata fra il 2008 e il 2009 e dalle quale non si è ancora risollevato visto che solo nelle cooperative di costruzione sono stati persi oltre 18mila addetti negli ultimi 7 anni. Una ecatombe occupazionale – sottolinea Uecoop – che rende quanto mai urgente intervenire con misure a sostegno del settore puntando su misure urbanistiche che favoriscano il recupero strutturale ed energetico degli edifici esistenti e nuove costruzioni di qualità, comprese – conclude Uecoop &#8211; quelle di edilizia pubblica.</p>
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		<title>Il comune di Vicenza cerca alloggi da acquistare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/03/16/il-comune-di-vicenza-cerca-alloggi-da-acquistare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 15:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto di alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore patrimonio, espropri e servizi abitativi ha disposto la proroga della scadenza dell&#8217;avviso, pubblicato il 29 gennaio 2018, per l’acquisto di alloggi dal libero mercato, situati nel Comune di Vicenza, da destinare all’edilizia residenziale pubblica e al disagio abitativo. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore patrimonio, espropri e servizi abitativi ha disposto la proroga della scadenza dell&#8217;avviso, pubblicato il 29 gennaio 2018, per l’<strong>acquisto di alloggi</strong> dal libero mercato, situati nel Comune di Vicenza, da destinare all’edilizia residenziale pubblica<strong> </strong>e al disagio abitativo.</p>
<p>Il primo avviso, con scadenza 27 ottobre 2017, ha raccolto una sola offerta ritenuta non ammissibile dalla commissione di valutazione perché in contrasto con i requisiti. Pertanto è stato pubblicato un nuovo avviso ritenendo di far rientrare nell’acquisto non solo gli alloggi realizzati o radicalmente ristrutturati dal 2006, come da primo avviso, ma anche dal 2002 (farà fede la data di rilascio dell’abitabilità): per il secondo avviso, che scade proprio oggi, sono pervenute due offerte. <strong>La proroga fissa la nuova scadenza di presentazione delle </strong><strong>domande </strong><strong>al</strong><strong> 15 maggio.</strong></p>
<p>Gli alloggi devono essere già realizzati o, se in corso di ultimazione, devono risultare abitabili al massimo entro tre mesi dalla pubblicazione dell’avviso. Devono inoltre appartenere a una delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/6 e A/7, devono essere liberi da persone o cose e privi di vincoli contrattuali, con superficie commerciale non superiore a 150 metri quadrati e superficie utile non superiore a 110 metri quadrati, con un numero di camere compreso fra uno e quattro.</p>
<p>Sarà data precedenza agli immobili senza o con minori quote di parti comuni, di terrazze e balconi, e con minori spese condominiali. Inoltre sarà assegnato un punteggio più alto agli edifici che meglio rispondono alle norme sul risparmio energetico e a quelle antisismiche.</p>
<p>Saranno infine preferite le offerte riguardanti più alloggi in un unico fabbricato rispetto a quelle per singoli alloggi.</p>
<p>Con questa operazione, il Comune mira ad acquistare tra i 15 e i 20 alloggi entro il 2018, per una spesa di 2 milioni 600 mila euro, cui si aggiungeranno altri 4 milioni 400 mila euro nel 2019, destinati all&#8217;acquisto di altri 30 alloggi. In tutto 7 milioni di euro, quindi, per incrementare il patrimonio comunale di 50 alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui metà saranno assegnati agli aventi diritto in base alle graduatorie ordinarie degli aspiranti assegnatari alloggi erp e metà all’agenzia comunale per la locazione, che li assegnerà attraverso specifici progetti sociali dedicati ai casi di disagio abitativo.</p>
<p>Per quanto riguarda le fonti di <strong>finanziamento</strong> della prima tranche di acquisti, <strong>2 milioni di euro</strong> deriveranno da fondi disponibili per l&#8217;erp, mentre i restanti <strong>600 mila euro</strong> saranno attinti da finanziamenti pubblici e da ricavi derivanti da diritti di superficie, ovvero dalle operazioni di riscatto della piena proprietà effettuate da cittadini che abitano o hanno uffici e negozi in vecchie zone peep.</p>
<p>L&#8217;acquisto dei successivi 30 alloggi sarà finanziato, oltre che con ricavi da diritti di superficie, anche grazie al nuovo piano di alienazione di alloggi erp ormai vetusti.</p>
<p>Per informazioni consultare l’<a href="http://www.comune.vicenza.it/albo3/altri.php/193923">avviso e i relativi allegati.</a></p>
<p>Le offerte consegnate a mano o inviate all’ufficio protocollo del Comune di Vicenza (corso Palladio 98) oppure potranno essere inoltrate via pec all&#8217;indirizzo <a href="mailto:vicenza@cert.comune.vicenza.it">vicenza@cert.comune.vicenza.it</a>.</p>
<p>Per informazioni: 0444 221500-1275, <a href="mailto:patrimonio@comune.vicenza.it">patrimonio@comune.vicenza.it</a>.</p>
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		<title>Borgo Berga occupato da attivisti di &#8220;Vicenza si solleva&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/21/borgo-berga-occupato-attivisti-vicenza-si-solleva-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 18:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[borgo berga]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Teo Molin Fop]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Si Solleva]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Giornata frenetica quella di oggi per il complesso edilizio di Borgo Berga, al centro di grandi proteste ormai da anni. La zona è occupata dall&#8217;alba e, la protesta, non sembra terminare in tempi stretti. Siamo stati a Borgo Berga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id=":19i" class="ii gt adP adO">
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<div dir="ltr">
<p><iframe  id="_ytid_34580"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/kReB7w_RBBU?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
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<p>Giornata frenetica quella di oggi per il complesso edilizio di Borgo Berga, al centro di grandi proteste ormai da anni. La zona è occupata dall&#8217;alba e, la protesta, non sembra terminare in tempi stretti. Siamo stati a Borgo Berga per raccogliere le dichiarazioni e le motivazioni che hanno portato ad un&#8217;azione così drastica.</p>
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<p><span id="more-4268"></span></p>
<p>Sono entrati questa mattina all&#8217;alba nel cantiere di <strong>Borgo Berga</strong> a Vicenza. Gli attivisti del collettivo &#8220;<strong>Vicenza Si Solleva</strong>&#8221; hanno chiuso l&#8217;accesso al cantiere per gli operai, impedendo di fatto la prosecuzione dei lavori. Alcuni di loro hanno poi installato due aree di presidio agli accessi al cantiere, mentre due di loro sono riusciti a scalare l&#8217;imponente gru e a srotolare un lungo striscione con su scritto “demolire Borgo Berga”. All&#8217;esterno si sono posizionate le Forze dell&#8217;Ordine che per ora stanno solo sorvegliando l&#8217;area.</p>
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<div dir="ltr">
<p>Quella del cantiere è una vicenda che si trascina da anni ma che nelle ultime settimane ha visto un&#8217;accelerazione con la richiesta da parte della procura vicentina di sequestro di tutta l&#8217;area, compreso il nuovo tribunale, considerata una lottizzazione illegittima. La procura, dopo il rifiuto dei sigilli da parte del Gip Massimo Gerace, ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame, che deciderà giovedì 23 marzo. Il numero degli indagati intanto, dopo le indagini del Corpo Forestale, è di 18 persone.</p>
<p>Abbiamo intervistato <strong>Teo Molin Fop</strong>, esponente del collettivo &#8220;Vicenza si solleva&#8221;.</p>
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<div id=":14n" class="hq gt a10"></div>
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		<title>Agevolazioni fiscali su ristrutturazioni, ecco le novità per il 2017</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/03/11/agevolazioni-fiscali-ristrutturazioni-le-novita-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 22:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Proroga per tutto l’anno 2017 del bonus mobili e del bonus ristrutturazioni edilizie, nuove istruzioni e tempi più ampi per effettuare gli interventi di adozione di misure antisismiche. Sono tra le principali novità segnalate nella nuova edizione della guida &#8216;L&#8217;Agenzia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proroga per tutto l’anno 2017 del bonus mobili e del bonus ristrutturazioni edilizie, nuove istruzioni e tempi più ampi per effettuare gli interventi di adozione di misure antisismiche. Sono tra le principali novità segnalate nella nuova edizione della guida &#8216;L&#8217;Agenzia informa&#8217; disponibile sul sito delle Entrate.<span id="more-4052"></span></p>
<p>Il pratico vademecum illustra regole e modalità da seguire per poter accedere al bonus per le ristrutturazioni edilizie e tiene conto delle novità sul tema contenute nella Legge di bilancio 2017. Trovano spazio nella guida anche le indicazioni fornite dall’Agenzia nei documenti di prassi sugli adempimenti necessari per richiedere l&#8217;agevolazione.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"></div>
<p><b>BONUS MOBILI E RISTRUTTURAZIONI PROROGATI PER TUTTO IL 2017</b> &#8211; La Legge di bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 la maggiore detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare, si legge nella comunicazione dell&#8217;Agenzia delle Entrate. È prorogato fino al 31 dicembre 2017 anche il bonus per l&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare un immobile ristrutturato. La detrazione del 50% spetta sulle spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Attenzione, però, per gli acquisti che si effettueranno nel 2017 potrà essere richiesta solo se è stato effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.</p>
<p><b>DETRAZIONI PER GLI INTERVENTI ANTISISMICI </b>&#8211; Tra i contenuti della guida, anche la nuova detrazione d’imposta del 50%, introdotta per il periodo compreso tra il primo gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, legata alle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), con un importo complessivo pari a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta (75% per gli edifici condominiali) se, dalla realizzazione degli interventi concernenti l’adozione di misure antisismiche, deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% (85% per gli edifici condominiali) se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori. Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.</p>
<p><b>LE INDICAZIONI DELL’AGENZIA </b>&#8211; La nuova guida riporta, tra le novità, anche le indicazioni fornite dall’Agenzia in alcuni documenti di prassi emanati recentemente. Tra queste, si ricorda quella sui beneficiari della detrazione, tra i quali rientrano a pieno titolo anche il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016). Un’altra indicazione è quella riguardante il pagamento con bonifico. Sono validi, ai fini della detrazione, anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli &#8216;Istituti di pagamento&#8217;, cioè le imprese, diverse dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento (risoluzione n.9/E del 20 gennaio 2017).</p>
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