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	<title>Elena Donazzan &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Fase due post lockdown, il sindaco di Bassano Pavan scrive all&#8217;Assessore Donazzan per la riapertura delle scuole</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/26/fase-due-post-lockdown-il-sindaco-di-bassano-pavan-scrive-allassessore-donazzan-per-la-riapertura-delle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 09:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le scuole e i servizi per l’infanzia dovranno essere i primi a riaprire, non appena ci saranno le condizioni epidemiologiche per riprendere la vita di comunità”. Le affermazioni pronunciate dagli assessori regionali alla sanità, Manuela Lanzarin e all’istruzione, Elena Donazzan, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>“Le scuole e i servizi per l’infanzia dovranno essere i primi a riaprire, non appena ci saranno le condizioni epidemiologiche per riprendere la vita di comunità”. Le affermazioni pronunciate dagli assessori regionali alla sanità, <strong>Manuela Lanzarin</strong> e all’istruzione, <strong>Elena Donazzan</strong>, rendono ancora più attuale il piano che già da tempo il Comune di  Bassano, con il suo assessorato all’Istruzione, sta stilando in vista della fine del cosiddetto <strong>lockdown</strong>.</div>
<div></div>
<div>«Da settimane stiamo pensando a come aiutare le famiglie che a breve dovranno rientrare al lavoro  &#8211; fa sapere il sindaco <strong>Elena Pavan</strong>&#8211; per aiutarle nella gestione dei figli minori. Molte decisioni, al momento non spettano ancora a  noi, ma non abbiamo certo intenzione di farci trovare impreparati quando ci verrà concesso di riprendere le attività».</div>
<div>Per questo il sindaco ha inviato una lettera all’assessore regionale Donazzan per conoscere, si legge nella missiva, quali «iniziative intende sostenere la <strong>Regione Veneto</strong> in riferimento al percorso scolastico-didattico in programma per i bambini e ragazzi con riferimento alle fasce 6-14 anni».</div>
<div>«Avrei piacere di confrontarmi con Lei &#8211; continua il primo cittadino &#8211; al fine di farle esaminare i progetti e di condividere le strategie e le linee di indirizzo, essendo la materia molto influenzata dall’ambito sanitario». Nell’occasione, il sindaco Pavan ha invitato l’assessore regionale a presenziare, il prossimo mercoledì 29 aprile, ad un incontro in videoconferenza con tutti i Dirigenti Scolastici di Bassano proprio per confrontarsi sulle numerose esigenze emerse in questa fase emergenziale.</div>
<div>Nell’occasione, verrà illustrata la prima ipotesi di piano già tempo lanciata dall’assessore Mariano Scotton e che parte dal dare risposte alla fascia d’età dei bambini tra  0-6 anni.</div>
<div>L’intenzione dell’Amministrazione è quella di chiedere ai gestori la possibile apertura dei nidi, ma anche delle scuole d’infanzia, per i mesi di luglio e agosto, «con finalità educative, certo, ma anche ludiche, considerato che i bambini sono costretti a casa ormai da mesi».  «Il servizio &#8211; spiega ancora l’assessore &#8211; potrebbe essere potenziato con l’impiego dei ragazzi che frequentano le classi quarte e quinte degli indirizzi socio-sanitari e socio-pedagogici che, appositamente formati, permetterebbero di svolgere le attività con gruppi ridotti di bambini, adeguatamente distanziati». E a proposito di spazi, l’ipotesi allo studio è che si possano utilizzare anche le scuole primarie  di primo o di secondo grado per poter distribuire in modo migliore i bambini.</div>
<div>«Ovviamente stiamo elaborando soluzioni anche le le famiglie con ragazzi in età scolare &#8211; continua Scotton &#8211;  per i quali prevediamo aiuti in vista dei centri estivi. L’intenzione è quella di potenziare in modo consistente i contributi per il pagamento delle rette, allargando la fascia dei beneficiari anche ai ragazzi delle medie. E anche qui pensiamo a coinvolgere gli studenti delle superiori per aumentare il numero degli operatori a disposizione dei bambini».</div>
<div>Nell’atto di indirizzo approvato la scorsa settimana dalla giunta comunale, è prevista anche la possibilità di sostenere economicamente le famiglie nel pagamento delle rette scolastiche di nidi e scuole d’infanzia anche per i prossimi, come già fatto  per il  mese di marzo con uno stanziamento di <strong>85mila euro.</strong></div>
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		<title>Open day per nuovi percorsi di studio, la scelta dell&#8217;istituto grazie a incontro virtuale con docenti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/26/open-day-per-nuovi-percorsi-di-studio-la-scelta-dellistituto-grazie-a-incontro-virtuale-con-docenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 09:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
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		<category><![CDATA[Its Academy del Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Primo open day virtuale per il sistema degli Its Academy del Veneto: mercoledì 29 aprile le sette Fondazioni che gestiscono gli Istituti tecnici superiori per professionisti della meccatronica, della logistica, dell’agroalimentare, della moda, dell’edilizia, del turismo e della portualità si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo open day virtuale per il sistema degli Its Academy del Veneto: mercoledì 29 aprile le sette Fondazioni che gestiscono gli Istituti tecnici superiori per professionisti della meccatronica, della logistica, dell’agroalimentare, della moda, dell’edilizia, del turismo e della portualità si presentano ai futuri iscritti con una visita virtuale che consentirà di incontrare docenti e allievi dei diversi corsi e sedi presenti in Veneto e di scoprire una proposta formativa, alternativa all’università, che forma figure di super-tecnici molto richiesti dal mondo del lavoro. Al primo open day ‘virtuale’ degli Its Academy, pensato come opportunità di informazione e orientamento per ragazzi e famiglie in tempi di lockdown,  parteciperà anche l’assessore regionale all’Istruizone e formazione del Veneto, Elena Donazzan, che interverrà alle ore 15.</p>
<p>“Gli Its Academy – sottolinea l’assessore Donazzan &#8211; sono percorsi biennali di alta formazione superiore, post-maturità, paralleli ad un corso di laurea, ma caratterizzati da uno stretto connubio con le imprese più avanzate del settore. Metà dei docenti provengono dalle aziende e in azienda si svolge circa la metà delle 1800 ore dei percorsi formativi. La peculiarità di tali corsi – prosegue l’assessore – è fornire competenze tecniche ad alta specializzazione che assicurano ai neo diplomati un posto di lavoro sicuro e coerente con competenze acquisite e aspettative. La qualità e gli esiti occupazionali dei corsi Its in Veneto è certificata dalle classifiche Indire del ministero della Pubblica Istruzione, che ogni anno vedono gli istituti veneti ai primi posti”.</p>
<p>Alla presentazione generale di lunedì 29, seguirà a maggio un ciclo di incontri telematici, più specifici, rivolti a chi vuole saperne di più sull’organizzazione e la proposta formativa dei singoli istituti: lunedì 4, e per i tre successivi lunedì di maggio, la piattaforma web degli Its veneti ospiterà l’Istituto meccatronico Veneto (ore 16.30) e l’Istituto Last (ore 18.30); martedì 5 (e nei successivi martedì di maggio) sarà la volta dell’Istituto Agroalimentare veneto e dell’Istituto Cosmo (moda); mercoledì 6 (e successivi) toccherà all’Istituto tecnico superiore Marco Polo (portualità e logistica) e all’istituto Red (edilizia ed efficienza energetica); infine, giovedì 7 (e nei giovedì delle tre settimane successive) sarà la volta dell’istituto tecnico superiore per il turismo (ore 16.30).</p>
<p>Basterà un click per collegarsi allo spazio web ed entrare in dialogo con i diversi istituti e approfondire organizzazione, proposta formativa e prospettive occupazionali, e relativi costi di frequenza (il contributo annuale per gli iscritti varia tra i 500 e i mille euro).</p>
<p>“Invito gli studenti dell’ultimo anno delle superiori e le loro famiglie, in particolare quanti sono ancora indecisi rispetto al proprio progetto di vita e di lavoro, ad essere  curiosi e ad approfondire meglio questa opportunità – conclude l’assessore – Sono certa che troveranno proposte interessanti e stimolanti, soprattutto per chi è interessato alle professioni del futuro”.</p>
<p>Per iscriversi alla presentazione del 29 del sistema Its-Academy il link è</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1eKgMAFknD2qwNGB3HQxdmYDWM3tYVBRg/view?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://drive.google.com/file/d/1eKgMAFknD2qwNGB3HQxdmYDWM3tYVBRg/view?usp%3Dsharing&amp;source=gmail&amp;ust=1587803994617000&amp;usg=AFQjCNGbF0spnxOL5EJf9LDJcjb_uJI5ew">https://drive.google.com/file/<wbr />d/<wbr />1eKgMAFknD2qwNGB3HQxdmYDWM3tYV<wbr />BRg/view?usp=sharing</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per connettersi all&#8217;evento</p>
<p><a href="https://zoom.us/webinar/register/WN_EBOiVhIGS--CXVt9Rkzs-A" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://zoom.us/webinar/register/WN_EBOiVhIGS--CXVt9Rkzs-A&amp;source=gmail&amp;ust=1587803994617000&amp;usg=AFQjCNFCv9fRQG9oQwEjGQJ3Se5ztFTHtQ">https://zoom.us/webinar/<wbr />register/WN_EBOiVhIGS&#8211;<wbr />CXVt9Rkzs-A</a></p>
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		<title>Lavoro: Assessore Donazzan visita Cooperativa Agape di Vicenza, “Modello di integrazione e di responsabilità sociale di impresa”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/06/18/lavoro-assessore-donazzan-visita-cooperativa-agape-di-vicenza-modello-di-integrazione-e-di-responsabilita-sociale-di-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 15:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa sociale Agape di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, accompagnata dall’assessore alle attività produttive del comune di Vicenza Silvio Giovine, ha visitato oggi la cooperativa sociale Agape di Vicenza. Nel corso dell’incontro con il presidente Giovanni Rigno, i rappresentanti del Consiglio di amministrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assessore regionale al lavoro <strong>Elena Donazzan</strong>, accompagnata dall’assessore alle attività produttive del comune di Vicenza Silvio Giovine, ha visitato oggi la<strong> cooperativa sociale Agape di Vicenza</strong>. Nel corso dell’incontro con il presidente Giovanni Rigno, i rappresentanti del Consiglio di amministrazione e gli operatori della società cooperativa, che dal 1985 gestisce una comunità alloggio, un centro diurno e lavoratori occupazionali in via Coltura del Tesina, l’assessore regionale ha espresso il proprio plauso alla “tenacia dei familiari e del volontariato”, che rappresentano l’anima di questa realtà sociale, e al “forte rapporto di Agape con il territorio, e in particolare con le imprese”.</p>
<p>“E’ questo il punto di forza – ha sottolineato &#8211; di una impresa sociale che accoglie 46 persone con differenti gradi di disabilità e riesce ad offrire ad ognuno di loro attività su misura, dallo sport all’orto, dai lavoratori creativi a quelli informatici, nonchè regolari proposte occupazionali”.</p>
<p>Le cooperative sociali di tipo B possono aiutare le imprese ad assolvere l’obbligo del collocamento mirato per disabili (ex legge 68) – ha messo in rilievo l’assessore &#8211; grazie al piano regionale per il lavoro e ad una apposita convenzione siglata dalla regione Veneto con tutti le categorie economiche, il mondo della cooperazione e i rappresentanti dei disabili in attuazione del decreto legislativo 276/2003. “L’intesa siglata lo scorso anno – ha ricordato Donazzan &#8211; consente alle imprese del territorio di assolvere all’obbligo di inserire lavoratori disabili sviluppando opportunità di impiego nelle cooperative sociali: le cooperative sociali garantiscono così occupazione a persone inviate dai servizi per l’inserimento lavorativo dei disabili in cambio di commesse di lavoro da parte delle aziende del territorio. In questo modo si aiutano le cooperative a mantenere attività e soglia di redditività e, nel contempo, si fa crescere la responsabilità sociale delle imprese“.</p>
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		<title>Lavoro, cresce il tempo indeterminato. Donazzan: &#8220;Effetti positivi del Decreto Dignità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2019/05/29/lavoro-cresce-il-tempo-indeterminato-donazzan-effetti-positivi-del-decreto-dignita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 16:21:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In Veneto nel primo trimestre 2019 cresce l’occupazione, trainata dal tempo indeterminato, e mostra segnali di rallentamento dei rapporti di lavoro a termine. È quanto emerge dalla Bussola di Veneto Lavoro relativa al primo trimestre dell’anno. Prosegue quindi la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Veneto nel primo trimestre 2019 cresce l’occupazione, trainata dal tempo indeterminato, e mostra segnali di rallentamento dei rapporti di lavoro a termine. È quanto emerge dalla Bussola di Veneto Lavoro relativa al primo trimestre dell’anno.</p>
<p>Prosegue quindi la crescita dell’occupazione stabile: i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato interessano oggi il 37% delle assunzioni (erano il 25% un anno fa) e costituiscono oltre la metà dei nuovi posti di lavoro (contro il 23% del 2018). Particolarmente rilevante l’incremento delle trasformazioni di contratti a termine, quasi raddoppiate rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (24.600 contro 14.000). Complessivamente i posti di lavoro dipendente sono aumentati in regione di 50 mila unità, per effetto di 206 mila assunzioni e 156 mila cessazioni. Il dato, anche se inferiore all’analogo periodo del 2018, consente di ipotizzare un saldo positivo su base annua di 30.500 posizioni di lavoro</p>
<p>La crescita del tempo indeterminato è riconducibile prevalentemente all’incentivo strutturale per l’assunzione e la stabilizzazione dei giovani under 35 e all’elevato numero di assunzioni a termine effettuate nel 2017, che a un anno di distanza hanno determinato un corrispondente incremento delle trasformazioni. Ad aver influito anche gli effetti del Decreto Dignità, particolarmente evidenti nei mesi a cavallo tra il 2018 e il 2019.</p>
<p>Nel primo trimestre dell’anno le assunzioni a tempo indeterminato sono aumentate del 21% e le trasformazioni del 73%. Mentre i contratti a tempo determinato registrano un saldo negativo su base annua (-14.400) e inferiore allo scorso anno nel trimestre (+16.700 contro +34.000), in particolare per quanto riguarda proroghe (-28%) e rinnovi (-15%).</p>
<p>La crescita dell’occupazione è diffusa a tutti i settori: in agricoltura il saldo trimestrale delle posizioni di lavoro è addirittura superiore a quello dello scorso anno (+13.500 contro +11.700), mentre nell’industria e nei servizi si evidenziano segnali di rallentamento. Tra i singoli comparti vanno bene in particolare l’edilizia (+4.100), alcuni settori del Made in Italy, tessile-abbigliamento e occhialeria su tutti, il terziario avanzato (+3.200) e i servizi alla persona (+5.200). Segno meno,invece, nel commercio e nei servizi finanziari, che mostrano un saldo negativo sia nel trimestre che su base annua.</p>
<p>A livello territoriale le province di Verona e Venezia registrano gli incrementi occupazionali più elevati (rispettivamente +14.700 e +10.800), anche se entrambe in flessione rispetto al 2018. Positive ma in rallentamento anche Treviso (+8.900), Padova (+7.900) e Vicenza (+5.600), che mostra il calo più marcato in confronto a un anno fa. In controtendenza Rovigo, che migliora leggermente il risultato dello scorso anno (+3.600 a fronte di +3.500), e Belluno, unica provincia con saldo negativo sia nel trimestre (-1.500) che su base annua (-400).</p>
<p>“Il monitoraggio periodico di Veneto Lavoro offre una lettura ragionata e scientificamente attendibile dei trend in atto nel mercato del lavoro- commenta l’assessore al lavoro, Elena Donazzan – Ciò costituisce una base oggettiva di riflessione che conferma gli attesi effetti positivi del Decreto Dignità sull’occupazione, come pronosticato dalle nostre strutture. E’ un dato che va riconosciuto, al netto di qualunque valutazione politica, in nome dell’interesse comune dei veneti”.</p>
<p>Il report di Veneto Lavoro evidenzia anche la ripresa del lavoro domestico (+8%) che, anche per effetto delle difficoltà economiche generate dalla crisi coinvolge sempre di più lavoratrici e lavoratori di nazionalità italiana.</p>
<p>I tirocini diminuiscono del 4%, soprattutto tra i giovani, che continuano a rappresentare il 68% dei destinatari di tali esperienze di lavoro.</p>
<p>Tra le cause di cessazione dei rapporti di lavoro dipendente, stabili i licenziamenti, complessivamente 10.400 nel trimestre, in aumento le dimissioni (+5%) e in diminuzione le cessazioni di rapporti di lavoro a termine (-13%), come logica conseguenza del calo delle stipule.</p>
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		<title>Lavoro, nel 2018 in Veneto crescono i rapporti a tempo indeterminato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2019/01/18/lavoro-nel-2018-in-veneto-crescono-i-rapporti-a-tempo-indeterminato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 16:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2018 i posti di lavoro sono aumentati in Veneto di circa 25.000 unità, confermando una crescita del mercato del lavoro regionale che dura ormai da quattro anni e che ha consentito di compensare ampiamente le perdite registrate durante la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2018 i posti di lavoro sono aumentati in Veneto di circa 25.000 unità, confermando una crescita del mercato del lavoro regionale che dura ormai da quattro anni e che ha consentito di compensare ampiamente le perdite registrate durante la crisi. La crescita è sostenuta soprattutto dai rapporti a tempo indeterminato e in apprendistato (in totale +30.700) a fronte di una contrazione del lavoro a termine (-5.400), particolarmente evidente nella seconda metà dell’anno. È quanto emerge dai primi dati dell’Osservatorio di Veneto Lavoro sulla dinamica del lavoro dipendente nell’anno appena trascorso.</p>
<p>L’analisi, che anticipa i dati che saranno resi pubblici con il trimestrale “La Bussola”, consente inoltre di valutare i primi effetti del Decreto Dignità, approvato nell’estate 2018 e pienamente operativo da novembre. La norma, che ha introdotto forti restrizioni nell’utilizzo dei contratti a termine, sarebbe infatti tra le cause del significativo incremento delle trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, più che raddoppiate rispetto all’anno precedente (60 mila contro 30 mila) e che nel quarto trimestre del 2018 hanno raggiunto una quota del 50% sul totale delle attivazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato.</p>
<p>“Il Veneto è la prima regione in Italia a poter fornire dati così tempestivi e dettagliati sul 2018 e a poter dare qualche indicazione sugli effetti concreti del Decreto Dignità – evidenzia l’assessore al lavoro Elena Donazzan &#8211; I dati mostrano come la nuova normativa abbia contribuito a far aumentare i contratti a tempo indeterminato, anche se non possiamo stabilire con esattezza in quale misura. Sarà possibile ricavare indicazioni più precise solo tra qualche mese, ma intanto apprendiamo con soddisfazione che i posti a tempo indeterminato sono tornati a crescere e che il lavoro non è più solo o prevalentemente a termine”.</p>
<p>Tra gli altri fattori determinanti per la crescita dei rapporti a tempo indeterminato ci sono gli incentivi previsti dalla legge di bilancio 2018 per l’assunzione di giovani under 35, che in Veneto hanno interessato almeno 10 mila rapporti di lavoro, e l’alto volume di contratti di lavoro a tempo determinato attivati tra il 2017 e il 2018, che nel medio periodo hanno comportato, fisiologicamente, anche un più elevato numero di trasformazioni a tempo indeterminato.</p>
<p>All’aumento dei contratti a tempo indeterminato è corrisposta una significativa contrazione dei rapporti a termine, crollati soprattutto nella seconda parte dell’anno. A diminuire sono in particolare i contratti a tempo determinato di durata superiore all’anno, così come le proroghe e i rinnovi. Un segnale circa la volontà delle aziende di evitare, per quanto possibile, il problema della causale, resa obbligatoria dal Decreto Dignità per contratti superiori ai 12 mesi.</p>
<p>“Bene la crescita del tempo indeterminato – plaude l’assessore &#8211; ma attenzione a non considerare il lavoro a termine un fattore di per sé negativo. Nel medio periodo più contratti a tempo determinato si traducono in più posti di lavoro a tempo indeterminato. Alla lunga, quindi, la contrazione del lavoro a termine, se dovesse perdurare su questi ritmi, potrebbe avere effetti negativi anche sull’occupazione stabile. L’obiettivo deve essere quello di incentivare il ricorso al tempo indeterminato senza necessariamente andare a discapito dei contratti a termine, che spesso rappresentano il primo passo verso la stabilizzazione o un’occupazione più duratura”.</p>
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		<title>Melegatti, accordo con Unicredit per il rilancio dello storico marchio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/30/melegatti-accordo-con-unicredit-per-il-rilancio-dello-storico-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
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					<description><![CDATA[“L&#8217;accordo finanziario tra Melegatti e Unicredit finalizzato al sostegno dello sviluppo industriale dello storico marchio veronese è un&#8217;iniziativa di grande rilevanza e auspico possa divenire una prassi diffusa”. Commenta così l&#8217;assessore regionale al lavoro Elena Donazzan l’accordo di finanziamento della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L&#8217;accordo finanziario tra Melegatti e Unicredit finalizzato al sostegno dello sviluppo industriale dello storico marchio veronese è un&#8217;iniziativa di grande rilevanza e auspico possa divenire una prassi diffusa”. Commenta così l&#8217;assessore regionale al lavoro Elena Donazzan l’accordo di finanziamento della nuova proprietà di Melegatti 1894 Spa, attraverso linee di credito a medio-lungo termine, per il rilancio dello storico marchio dolciario.</p>
<p>“Lo dico a ragion veduta – aggiunge l’assessore veneto – perché, nel corso dell&#8217;esperienza maturata sul campo negli anni della crisi, ho visto varie eccellenze produttive del nostro territorio che avrebbero necessitato del sostegno finanziario per un adeguato rilancio industriale in grado di mantenere e generare nuova occupazione e garantire anche uno sviluppo di un più ampio indotto territoriale”.</p>
<p>“Il sostegno degli Istituti di credito alle nostre imprese – conclude l’assessore Donazzan &#8211; non può essere dettato da fattori esclusivamente economici a rischio zero, ma dovrebbe rappresentare una leva concretamente ed effettivamente attivabile per il rilancio sostenibile delle stesse imprese qualora ce ne sia l&#8217;esigenza”.</p>
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		<title>Melegatti riparte, 35 assunzioni e via alla campagna natalizia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/18/melegatti-riparte-35-assunzioni-e-via-alla-campagna-natalizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 18:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Melegatti riprende l&#8217;attività dopo il fallimento e organizza la campagna natalizia riassumendo 35 lavoratori. Lo ha reso noto il Gruppo vicentino Spezzapria, che nei giorni scorsi ha rilevato all&#8217;asta fallimentare la storica azienda dolciaria veronese. &#8220;E&#8217; stato appena siglato l&#8217;accordo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Melegatti riprende l&#8217;attività dopo il fallimento e organizza la campagna natalizia riassumendo 35 lavoratori. Lo ha reso noto il Gruppo vicentino Spezzapria, che nei giorni scorsi ha rilevato all&#8217;asta fallimentare la storica azienda dolciaria veronese. &#8220;E&#8217; stato appena siglato l&#8217;accordo sindacale &#8211; precisa una nota &#8211; dal quale emerge il forte impegno della nuova proprietà della Melegatti per ripartire il prima possibile con la produzione di pandoro, panettoni e dolci in entrambi gli stabilimenti veronesi per valorizzare le competenze, garantire stabile occupazione e sviluppare il territorio&#8221;. Negli incontri &#8211; prosegue il comunicato &#8211; la parte sindacale ha chiesto la riassunzione della forza lavoro pre-esistente e ha condiviso il piano finale. La Melegatti riparte con un organico di 35 dipendenti a tempo indeterminato.</p>
<p>L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan ha espresso soddisfazione per il buon esito della vicenda che assicura continuità alla storica impresa dolciaria veronese grazie all’impegno di una famiglia imprenditoriale veneta. “Imprenditori veri del Veneto hanno messo in campo risorse progettualità e tutte le loro potenzialità per assicurare il rilancio del primo marchio  industriale del pandoro – ha dichiarato l’assessore &#8211;  Insieme a loro ringrazio le organizzazioni sindacali per il paziente lavoro svolto e il grande senso di responsabilità di cui hanno dato prova in questi mesi difficili: hanno saputo rappresentare in pieno l’attaccamento all’azienda, la tenacia e la professionalità dei lavoratori di  Melegatti”.</p>
<p>Su richiesta delle organizzazioni sindacali l’assessore ha assunto l’impegno di verificare, anche con il Ministero del lavoro, tutti gli strumenti eventualmente disponibili per tutelare i lavoratori al momento rimasti al di fuori del nuovo perimetro aziendale. “Alla luce degli accordi raggiunti – ha aggiunto l’assessore &#8211; ritengo concluso il lavoro svolto dall’unità regionale di crisi rispetto all’azienda scaligera:  Melegatti ora ha davanti a sé una nuova storia da scrivere di crescita e di sviluppo, che auspico sia la più solida e la più lunga possibile. Da parte nostra resta comunque garantito il supporto istituzionale di tutte le strutture regionali, qualora le parti lo richiedessero”.</p>
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		<title>Caso &#8220;bonus libri&#8221;, le opposizioni rispondono all&#8217;assessore Donazzan: &#8220;Bastano le autocertificazioni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 18:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[buono-libri]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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<p>“Il Veneto non si è inventato nessuna norma anti-immigrati, si limita ad applicare la legislazione nazionale in materia di erogazioni e contributi e chiede ai Comuni di rispettarla. Tutto qui. Esattamente quanto accade in molti altri stati comunitari fra cui Spagna, Germania e Gran Bretagna”.</p>
<p>Così l’assessore regionale all’istruzione e formazione Elena Donazzan spiega la richiesta, contenuta nelle ‘istruzioni per il richiedente’ sul bando per i buoni scuola inviate ai Comuni il 14 settembre scorso, di segnalare alla Regione se la certificazione Isee presentata dalle famiglie non comunitarie è corredata anche da dichiarazione di possesso di immobili o di redditi all&#8217;estero rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza.</p>
</div>
<div id="stcpDiv">“Il Bonus libri è un contributo statale che la Regione poi gira ai Comuni, non sono soldi messi a disposizione dalla Giunta. La Regione dia immediata indicazione alle amministrazioni locali affinché tutte le domande vengano accettate con le autocertificazioni”. È la risposta del <strong>Gruppo del Partito Democratico</strong> in Consiglio regionale del Veneto a proposito “del ‘caos libri’.  &#8220;È singolare che Zaia, mentre con una mano firma un protocollo per la scuola, con l’altra rischia di lasciare senza libri di testo decine e decine di studenti. Quello che fa rabbia non è solo la xenofobia latente o palese, ma che vengano colpiti i più deboli, ovvero i bambini delle famiglie povere”.</div>
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<div>
<div id="stcpDiv">“Cosa c&#8217;entra D&#8217;Alema? La norma del 1999 a cui fa riferimento la Giunta Zaia non c&#8217;entra assolutamente nulla&#8221;, ha spiegato il Consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi e Uguali). &#8220;Per l&#8217;accesso alle prestazioni sociali vale il DPCM n. 159 del 2013 che consente a ciascun ipotetico beneficiario di presentare una dichiarazione sostitutiva unica. Senza alcuna distinzione in base alla nazionalità&#8221;.</div>
</div>
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		<title>&#8220;Alternanza scuola lavoro non si tocchi: va aumentata, non diminuita&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/11/alternanza-scuola-lavoro-non-si-tocchi-va-aumentata-non-diminuita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 17:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla presenza dei maggiori rappresentanti del mondo delle imprese, del sindacato, dei professionisti della cooperazione, l’assessore alla scuola, Elena Donazzan, ha sottoscritto oggi con i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, con Unioncamere e le parti sociali, il Protocollo di Intesa per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla presenza dei maggiori rappresentanti del mondo delle imprese, del sindacato, dei professionisti della cooperazione, l’assessore alla scuola, Elena Donazzan, ha sottoscritto oggi con i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, con Unioncamere e le parti sociali, il Protocollo di Intesa per l’Alternanza Scuola Lavoro, approvato dalla Giunta veneta lo scorso 2 ottobre.</p>
<p>Il protocollo ha validità triennale, punta ad aumentare la qualità dell’alternanza, affida all’Ufficio Scolastico la programmazione territoriale dei percorsi, avvalendosi della collaborazione di: Unioncamere, sindacati, Confindustria, Confapi, associazioni datoriale dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, mondo delle cooperative e delle professioni, associazioni dei manager e dei dirigenti d’azienda.</p>
<p>“A quindici anni dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado – spiega l’assessore Donazzan – rafforziamo così questa preziosa esperienza che la Regione del Veneto per prima ha promosso e sostenuto con convinzione, ottenendo risultati più che convincenti per i ragazzi e per le aziende”.</p>
<p>“Già il 90 per cento delle scuole venete ha avviato percorsi di alternanza – prosegue Donazzan – ma noi vogliamo incentivare ulteriormente il mondo del lavoro ad aprire le proprie porte agli studenti. Con il nuovo accordo i percorsi di formazione in alternanza verranno estesi anche ai docenti, che nei mesi estivi, in via sperimentale, potranno fare conoscenza diretta del mondo del lavoro. E’ prevista, inoltre, più formazione per i tutor aziendali. Investire su docenti e tutor aiuterà ad avvicinare scuola e aziende e faciliterà la progettazione di percorsi validi, che rispondano alle esigenze e alle aspettative dei diversi soggetti in campo”.</p>
<p>Il protocollo prevede l’istituzione di un tavolo regionale e di tavoli provinciali di coordinamento e consente a scuole e aziende di progettare insieme gli interventi educativi, a mettere in atto tutte le misure e gli accorgimenti per favorire queste esperienze, comprese forme di aiuto economico agli studenti per assicurazioni e trasporti, e incentivi alle aziende per i costi aggiuntivi che sono chiamate a sostenere.</p>
<p>A vigilare sulla buona programmazione e sugli esiti dei percorsi di alternanza sarà la ‘cabina di regia’ regionale, composta da tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo, oltre a Inail e Spisal che cureranno gli importanti aspetti della sicurezza e della prevenzione.</p>
<p>“L’alternanza scuola-lavoro è utilissima per l’orientamento e la crescita dei ragazzi – conclude l’assessore –, per valorizzare le loro attitudini e competenze, per favorire l’incontro tra domanda e offerta. Ma, ribadisco, è prima di tutto una proposta educativa, che avvicina i giovani alla realtà e ai valori del lavoro”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alternanza scuola-lavoro, anche i docenti in formazione in azienda</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/02/alternanza-scuola-lavoro-anche-i-docenti-in-formazione-in-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 15:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Si rafforza in Veneto l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro. A quindici anni dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si rafforza in Veneto l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro. A quindici anni dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado, la Giunta regionale del Veneto ha aggiornato e potenziato il protocollo di intesa con l’Ufficio scolastico regionale, Unioncamere, le parti sociali e le associazioni datoriali dei diversi comparti, per qualificare ulteriormente la proposta formativa.</p>
<p>“Oltre il 90 per cento delle scuole in Veneto ha posto in essere i percorsi di alternanza – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e formazione, Elena Donazzan – con positivi risultati sia per i ragazzi sia per le aziende. Alla luce delle esperienze in atto e del precedente accordo regionale del giugno 2016, vogliamo rafforzare la qualità e l’efficacia delle proposte offerte alle scuole e incentivare ulteriormente il mondo del lavoro ad aprire le proprie porte agli studenti. Con il nuovo accordo i percorsi di formazione in alternanza verranno estesi anche ai docenti, che nei mesi estivi, in via sperimentale, potranno fare conoscenza diretta del mondo del lavoro. E’ prevista, inoltre, più formazione per i tutor aziendali. Investire su docenti e tutor aiuterà ad avvicinare scuola e aziende e faciliterà la progettazione di percorsi validi, che rispondano alle esigenze e alle aspettative dei diversi soggetti in campo”.</p>
<p>Il protocollo veneto ha validità triennale e coinvolge, oltre all’Ufficio scolastico reginale al quale compete la programmazione territoriale dei percorsi, Unioncamere, i sindacati, Confindustria, Confapi, le associazioni datoriale dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, il mondo delle cooperative e delle professioni, le associazioni dei manager e dei dirigenti d’azienda.</p>
<p>“L’alternanza scuola-lavoro è una esperienza utile per l’orientamento e la crescita dei ragazzi, la scoperta e lo sviluppo di attitudini e competenze, l’incontro tra domanda e offerta, ma prima di tutto è una proposta educativa – sottolinea l’assessore – che fa fare esperienza diretta della realtà e dei valori del lavoro, qualunque sia l’ambito professionale nel quale i giovani vengono coinvolti. Per questo va allargata a tutto il territorio regionale e potenziata per tutti gli indirizzi. Il protocollo, che prevede l’istituzione di un  tavolo regionale e di tavoli provinciali di coordinamento, serve appunto per aiutare scuole e aziende a progettare insieme gli interventi educativi, nonché a mettere in atto tutte le misure e gli accorgimenti per favorire queste esperienze, comprese forme di aiuto economico agli studenti per assicurazioni e trasporti, e incentivi alle aziende per i costi aggiuntivi che vanno a sostenere”.</p>
<p>A vigilare sulla buona programmazione e sugli esiti dei percorsi di alternanza sarà la ‘cabina di regìa’ regionale,  composta da tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo, oltre a Inail e Spisal. Perché prevenzione e sicurezza sono prioritari anche per studenti e stagisti che si affacciano al mondo del lavoro.</p>
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