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	<title>emergenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lettera al Premier Conte, parte da Vicenza l&#8217;appello di oltre 30 assessori per la &#8220;Fase 2&#8221;. &#8220;Riveda subito la road map o molti chiuderanno per sempre&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 09:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre trenta assessori alle Attività produttive di città metropolitane e capoluoghi italiani hanno accolto l&#8217;appello dell’assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Vicenza, Silvio Giovine, sottoscrivendo una lettera, inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per esprimere perplessità e preoccupazioni relative [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><strong>Oltre trenta assessori alle Attività produttive di città metropolitane e capoluoghi italiani</strong> hanno accolto l&#8217;appello dell’<strong>assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Vicenza, Silvio Giovine</strong>, sottoscrivendo <strong>una lettera</strong>, inviata <strong>al presidente del Consiglio Giuseppe Conte</strong>, per esprimere <strong>perplessità e preoccupazioni relative alla declinazione della cosiddetta “fase 2”</strong>, che ha creato forti malumori nelle categorie economiche e sociali dei territori. “Un appello al premier e al suo governo da nord a sud, senza distinzioni di appartenenza politica o partito – <strong>sottolinea l’assessore vicentino Silvio Giovine</strong> – per farci portatori del grido di dolore di quelle tante attività produttive e commerciali che non chiedono altro di poter tornare a lavorare in sicurezza”.</p>
<p class="western">“Le parole che intendiamo rivolgerle &#8211; <strong>si legge nella missiva inviata dagli amministratori a Conte</strong> &#8211; non sono frutto di posizioni politiche preconcette ma derivano dalla preoccupazione che ciascuno di noi, come amministratore locale, di diversa appartenenza politica, sta raccogliendo all’indomani del suo ultimo discorso.<br />
L’attesa che si respirava rispetto alla declinazione della cosiddetta “fase due” aveva creato aspettative che ora rischiano di tramutarsi  in disperazione difficilmente gestibile.<br />
Ci sono commercianti, artigiani, ambulanti, un popolo intero di partite Iva, persone abituate  a sostenere l’Italia tutta,  che non si sono mai  interessate di paracaduti o ammortizzatori sociali ma hanno sempre e solo pensato a lavorare, pagare le tasse e consentire a se stessi e ai propri cari di vivere dignitosamente.<br />
Oggi queste persone hanno bisogno di un aiuto concreto da parte dello Stato: contributi a fondo perduto, una minore pressione fiscale e sostegno immediato per pagamento degli affitti.<br />
Queste attività non possono sopportare un periodo di chiusura così prolungato per questo tutti noi ci uniamo alla loro richiesta e chiediamo di riaprire &#8211; <strong>affermano gli assessori comunali</strong> -. Riaprire con tutte le prescrizioni che il Comitato tecnico scientifico suggerirà e che il governo tradurrà in norme da rispettare, ma riaprire, restituendo nuovamente quella dignità che li ha sempre contraddistinti, che ha contraddistinto il loro impegno e quello dei propri collaboratori.<br />
Glielo chiediamo come assessori comunali, come rappresentanti del mondo istituzionale più prossimi alla voce del cuore e dei cittadini. Facciamo diventare il discrimine non tanto l’appartenenza ad un settore piuttosto che ad un altro, ma la capacità di garantire o meno il rispetto di quelle norme di sicurezza necessarie per  prevenire una seconda ondata di contagio.<br />
Diamo subito regole certe, chiare e uniformi a cui le varie realtà dovranno attenersi e consentiamo loro di adeguare i locali.<br />
Chiediamo inoltre ulteriori trasferimenti agli enti locali affinché ogni amministrazione possa avere risorse a disposizione per aiutare le attività produttive e i lavoratori che vedranno diminuire drasticamente le loro entrate. I comuni non possono farcela con risorse proprie, le minori entrate avranno ripercussioni sui servizi per i nostri territori senza interventi da parte dello Stato.<br />
Riveda la road map Presidente Conte altrimenti migliaia di attività, frutto del sogno, della passione e della competenza di altrettante donne e uomini, chiuderanno prima del 18 maggio o del primo giugno”, <strong>concludono gli amministratori</strong>.</p>
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		<title>Sport in sofferenza, a Bassano stop canone affitto per impianti sportivi e attivati aiuti per le utenze</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/03/sport-in-sofferenza-a-bassano-stop-canone-affitto-per-impianti-sportivi-e-attivati-aiuti-per-le-utenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 09:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche lo sport sta soffrendo pesantemente le conseguenze, non solo sociali, ma anche  economiche delle restrizioni imposte dall’emergenza in atto. Da mesi ormai impianti sportivi e palestre sono completamente vuote e non sono previste al momento ipotesi di riapertura. «Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Anche lo <strong>sport</strong> sta soffrendo pesantemente le conseguenze, non solo sociali, ma anche  economiche delle restrizioni imposte dall’<strong>emergenza</strong> in atto. Da mesi ormai impianti sportivi e palestre sono completamente vuote e non sono previste al momento ipotesi di riapertura. «Per dare un aiuto concreto alle società sportive bassanesi &#8211; spiega il sindaco, <strong>Elena Pavan</strong> &#8211; come Amministrazione stiamo attivando  un preciso piano di sostegno che permetta alle associazioni di far fronte all’attuale mancanza di liquidità, dovuta al mancato ingresso delle rette di frequenza, all’assenza degli incassi previsti con la normale attività, ma anche alle difficoltà manifestate dagli sponsor».</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_16456" style="width: 137px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-16456" class="size-medium wp-image-16456" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton-127x300.jpg" alt="" width="127" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton-127x300.jpg 127w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton-95x225.jpg 95w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton.jpg 146w" sizes="(max-width: 127px) 100vw, 127px" /><p id="caption-attachment-16456" class="wp-caption-text"><em>Mariano Scotton</em></p></div>
<p>Entrate dubbie e limitate, a fronte, invece,  di  consumi e costi ben precisi. Ed è proprio su questo aspetto che ha deciso di intervenire fin da subito il Comune, iniziando da chi utilizza e gestisce impianti comunali. «Abbiamo chiesto alle società di farci pervenire i consumi e costi delle bollette delle utenze per poter intervenire con il ristoro parziale dei costi di gas ed energia elettrica, che sappiamo incidono pesantemente sui bilanci di molte società &#8211; spiega l’assessore allo Sport, <strong>Mariano Scotton</strong> &#8211; e come farebbe un buon padre di famiglia, abbiamo  prima voluto conoscere e verificare ogni singola situazione e poi, numeri alla mano, pensare allo stanziamento delle somme necessarie a dare un reale contributo ai bilanci delle associazioni cittadine».</p>
</div>
<div>«Ovviamente  continua Scotton &#8211; chi utilizza impianti di proprietà comunale è oggi esentato dal pagamento del canone di affitto che rimarrà sospeso per tutto il periodo in cui verrà loro imposto di non svolgere attività».</div>
<div>Nei giorni scorsi il sindaco Pavan ha inviato una lettera alle associazioni sportive invitandole a partecipare ad una videoconferenza nella quale discutere le problematiche attuali ma anche quelle future. In questo senso, si inserisce un’altra questione: quella dei centri estivi che, da sempre, vedono in prima linea proprio il mondo sportivo. «L’intenzione &#8211; continua Scotton &#8211; è quella di potenziare in modo consistente i contributi per il pagamento delle rette dei centri estivi, allargando la fascia dei beneficiari anche ai ragazzi delle scuole medie e, come per gli altri centri estivi, l’idea è quella di affiancare agli istruttori anche i ragazzi delle classi quarta e quinta superiore, che debitamente formati, possano permettere alle associazioni di suddividere i bambini in gruppi più piccoli, senza aumentare eccessivamente i costi del servizio».</div>
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		<title>Bassano, nuova iniziativa volta a creare sinergie tra Università, Territorio e Imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 08:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Università degli Studi di Padova mediante UniSMART, la Fondazione nata per favorire l’incontro tra eccellenza universitaria e realtà industriali, si propone come facilitatore di soluzioni ai problemi che il nostro territorio si trova a dover affrontare a causa della pandemia in corso. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Università degli Studi di Padova</strong> mediante <strong>UniSMART</strong>, la Fondazione nata per favorire l’incontro tra eccellenza universitaria e realtà industriali, si propone come facilitatore di soluzioni ai problemi che il nostro territorio si trova a dover affrontare a causa della pandemia in corso. L’obiettivo è raccordare i laboratori e le competenze dell’Ateneo con le risorse e progettualità delle aziende del Territorio, con la sua Community dell’Innovazione e con enti pubblici e privati.</p>
<p>“UNI.T.I, Università, Territorio e Imprese. Reazione al Covid-19”: si chiama così l’iniziativa proposta dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Bassano e Informagiovani, in collaborazione con UniSMART, fondazione dell’Università di Padova, nata per favorire l’incontro tra eccellenza universitaria e realtà industriali, che già da qualche anno opera in convenzione con l’Amministrazione comunale, mettendo a disposizione delle aziende del territorio le competenze di tutti i suoi dipartimenti.</p>
<p>Anche in questo periodo di particolare emergenza, UniSMART, si propone come facilitatore di soluzioni ai problemi che il nostro territorio si trova a dover affrontare a causa della pandemia in corso, fungendo ancora una volta da raccordo tra i laboratori e le competenze dell’Ateneo e le risorse e progettualità delle aziende. In particolare, UNI.T.I. fornisce un prezioso supporto alla valutazione Tecnica di Mascherine (di tipo “filtrante” e chirurgica e laddove possibile anche ad uso DPI) attraverso le competenze, i laboratori e la strumentazione dell’Ateneo padovano che si sta organizzando per fornire supporto anche alla valutazione di altri dispositivi (es. camici, ecc.).</p>
<p>Grazie alla convenzione in essere tra Amministrazione Comunale di Bassano e UniSMART, le aziende del Bassanese possono usufruire di questo importante supporto in modo completamente gratuito.</p>
<p>«È intenzione di questa Amministrazione  &#8211; spiega l’Assessore alle Attività Produttive &#8211; Stefania Amodeo &#8211; sostenere il più possibile il nostro comparto produttivo, anche attraverso azioni di formazione e di consulenza specifica che vengono offerte gratuitamente da interlocutori di spessore. L&#8217;esigenza nasce dalla necessità post-Covid di rivedere i modelli di business e capire se la riconversione e l&#8217;adeguamento di logistica, produzione, commercializzazione e promozione possano trovare una soluzione alla difficoltà di continuare».</p>
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		<title>Vicenza, dal 4 maggio riaprono i parchi pubblici della città. Per chi non rispetta le norme di sicurezza sanzioni da 400 a 3 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/01/vicenza-dal-4-maggio-riaprono-i-parchi-pubblici-della-citta-per-chi-non-rispetta-le-norme-di-sicurezza-sanzioni-da-400-a-3-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 08:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaco rucco]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 4 maggio riaprono dalle 15 alle 19 i parchi recintati della città, ma sarà obbligatorio accedervi con mascherine e guanti o gel igienizzante, sarà vietato sedersi sulle panchine, sostare, tenere distanza inferiore al metro dalle altre persone, creare assembramenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="zxx">Da lunedì 4 maggio riaprono dalle 15 alle 19 i parchi recintati della città, ma sarà obbligatorio </span><span lang="zxx">accedervi con mascherine e guanti o gel igienizzante, sarà vietato sedersi sulle panchine, sostare, tenere distanza inferiore al metro dalle altre persone, creare assembramenti. Analoghi obblighi sono previsti per le altre aree verdi non recintate.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Lo ha stabilito il sindaco Francesco Rucco con un&#8217;ordinanza valida fino al 17 maggio, ovvero fino alla scadenza del primo step della Fase 2 disposta dall&#8217;ultimo decreto presidente del Consiglio dei ministri.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">&#8220;Con lunedì 4 maggio – dichiara il sindaco </span><strong><span lang="zxx">Francesco Rucco</span></strong><span lang="zxx"> – entriamo in una nuova fase dell&#8217;emergenza che ci deve portare verso la normalizzazione. E&#8217; evidente, però, che non siamo al &#8220;liberi tutti&#8221;. Ripartiamo con buon senso per evitare di far risalire il contagio. Anche l&#8217;ordinanza sui parchi va in questa direzione: si potrà andare a camminare e fare attività motoria individuale, ma protetti ed evitando qualsiasi forma di assembramento&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Da lunedì 4 maggio, quindi, tutti i giorni dalle 15 alle 19 saranno aperti P</span>arco Querini, Giardino Salvi, il parco di Villa Guiccioli, il parco della Colonia Bedin Aldighieri, l&#8217;area verde &#8220;Padre Uccelli&#8221; a Porta Santa Croce, l&#8217;area verde dell&#8217;Oasi di Valletta del Silenzio, Parco Fornaci</p>
<p class="western">I<span lang="zxx">n questi parchi e nelle aree verdi non recintate di proprietà pubblica presenti nel territorio comunale, saranno in vigore i divieti di utilizzo delle panchine, di stazionamento, di assembramento e l&#8217;obbligo del rispetto della distanza di 1 metro tra le persone, eccetto in caso di accompagnamento di minori e persone non autosufficienti.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">E&#8217; inoltre previsto l&#8217;obbligo di utilizzo di mascherina e guanti o, in alternativa, di idoneo liquido igienizzante per le mani.</span></p>
<p class="western">Le aree attrezzate per il gioco dei bambini rimangono invece chiuse, secondo quanto esplicitamente disposto dal decreto del presidente del consiglio del 26 aprile.</p>
<p class="western"><span lang="zxx">La sanzione prevista per chi non osserva queste disposizioni va da 400 a 3 mila euro.</span></p>
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		<title>Distribuzione di prodotti alimentari alle famiglie in difficoltà, tanto lavoro ai magazzini comunali di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/01/magazzini-comunali-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 08:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[amministrazione comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[I magazzini comunali di Vicenza vivono, in questo periodo, una corsa frenetica a causa dell&#8217;emergenza Coronavirus. La Protezione Civile è impegnata nella complicata distribuzione di prodotti alimentari alle famiglie che versano in difficoltà. Per dare un segno di vicinanza a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I magazzini comunali di Vicenza vivono, in questo periodo, una corsa frenetica a causa dell&#8217;emergenza Coronavirus. La Protezione Civile è impegnata nella complicata distribuzione di prodotti alimentari alle famiglie che versano in difficoltà. Per dare un segno di vicinanza a chi lavora con grande frenesia, ieri giovedì 30 aprile, il primo cittadino Francesco Rucco accompagnato dall&#8217;assessore con delega alla protezione civile Mattia Ierardi e il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Matteo Tosetto si sono recati in via Frescobaldi per verificare lo stato dei lavori.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-16429 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-1536x1152.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-2048x1536.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza3-010520-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="western">Un protocollo operativo coordinato dai servizi sociali del Comune con una serie di soggetti del terzo settore consente di organizzare la raccolta e la distribuzione di donazioni alimentari con la collaborazione dal gruppo comunale di protezione civile di Vicenza.<br />
Inoltre sono coinvolti Caritas Vicenza, Associazione Diakonia onlus, Conferenze San Vincenzo, associazione Basta Sprechi Vicentina onlus e con gli scout Agesci Vicenza Berica. VeLoCe srl collabora per la distribuzione dei pacchi. Inoltre i supermercati della città sono a disposizione per raccogliere i beni acquistati dai cittadini.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un grande lavoro al magazzini comunali da cui parte la distribuzione dei beni alimentari a dimostrazione che c&#8217;è una macchina organizzativa importante che dà risposte alle famiglie in difficoltà economica &#8211; ha spiegato il <strong>sindaco Francesco Rucco</strong> -. Pertanto con il supporto delle realtà locali, servizi sociali e protezione civile e con il sostegno dei supermercati riusciamo a dare risposte concrete a chi subisce le conseguenze dell&#8217;emergenza sanitaria&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Abbiamo deciso di utilizzare il magazzino comunale, completamente riorganizzato, per ottimizzare i servizi &#8211; ha sottolineato l&#8217;<strong>assessore con delega alla protezione civile Mattia Ierardi</strong> -. Tutto ciò che viene raccolto è frutto di donazioni di cittadini, che consegnano i beni alimentari nei supermercati, dopo l&#8217;acquisto. Numerose aziende, inoltre, donano non solo alimenti, ma anche attrezzature per la conservazione dei beni e per effettuare il servizio. Inoltre 50 &#8211; 60 volontari ogni giorno si occupano di comporre i pacchi e li consegnano alle famiglie segnalate dai servizi sociali&#8221;.</p>
<p class="western"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-16427 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-1536x1152.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-2048x1536.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Magazzini-di-Vicenza-010520-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Fondamentale per la realizzazione di questo importante progetto è stata la sinergia tra numerose realtà coordinato dai servizi sociali e con la collaborazione della protezione civile. Un ringraziamento va quindi a tutte le associazioni del territorio, ai supermercati, ai volontari e ai cittadini che donano &#8211; sottolinea il<strong> vicesindaco e assessore ai servizi sociali Matteo Tosetto</strong> -. Si sta purtroppo esaurendo il finanziamento di 585 mila euro statali per l&#8217;erogazione dei buoni spesa: restano circa 10 mila euro. Pertanto è stata interrotta la possibilità di richiedere online i buoni spesa che verranno gestiti su richiesta telefonica al servizio <a href="https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,250025">Vicenza sicura</a> e con erogazione prevista a chi possiede dei requisiti . Desidero quindi fare un appello a quanti possono donare ancora dei beni poiché a noi spetta il compito di continuare a sostenere le famiglie in difficoltà&#8221;.</p>
<p class="western">Negli ultimi 15 giorni, da quando sono confluite nei magazzini comunali le donazioni provenienti da varie realtà sono state raccolte 18 tonnellate di beni alimentari.<br />
Ogni &#8220;borsa della spesa&#8221; da 40 chilogrammi contiene alimenti a lunga conservazione e freschi che vengono distribuiti a seconda della composizione del nucleo. Un nucleo da una o due persone riceverà la &#8220;borsa della spesa&#8221; ogni tre settimane, un nucleo da tre a quattro ogni due settimane, un nucleo con cinque o più persone ogni settimana.</p>
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		<title>Guarda (CpV e Coordinamento Veneto2020): &#8220;In Veneto l&#8217;affetto per cavalli e cani vale meno della manutenzione di barche e seconde case&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/30/guarda-cpv-e-coordinamento-veneto2020-in-veneto-laffetto-per-cavalli-e-cani-vale-meno-della-manutenzione-di-barche-e-seconde-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:54:30 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;emergenza sanitaria l&#8217;obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni ha causato non pochi problemi a proprietari di seconde case, imbarcazioni, terreni agricoli (per uso personale e non solo. Con le nuove disposizioni introdotte dal governatore del Veneto Luca Zaia alcune restrizioni sono cadute permettendo alcuni spostamenti strategici. Rimangono però alcune categorie ancora escluse come ad esempio maneggi e centri cinofili.</p>
<p>A tal proposito la consigliera regionale Cristina Guarda ha chiesto al Presidente Zaia un intervento immediato mirato proprio a queste due particolari attività che rischiano la moria degli animali.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16082" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png" alt="" width="300" height="173" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Si permetta visita a maneggi e centri addestramento cani &#8211; esordisce- Cristina Guarda (Consigliera Veneto2020)-. Cani e cavalli valgono meno di barche e seconde case, e questo da un amante dei cavalli come Luca Zaia non ce lo saremmo proprio mai aspettato&#8221;.</p>
<p>La consigliera Cristina Guarda, sottolinea l&#8217;impossibilità per i proprietari di cavalli che abbiano l&#8217;animale custodito in un maneggio oppure di cani da addestramento, avere contatti con i propri amati quadrupedi.</p>
<p>&#8220;Un vuoto che mi auguro venga colmato quanto prima &#8211; spiega Cristina Guarda, che ha sempre avuto la passione ippica anche a livelli agonistici &#8211; io amo profondamente i cavalli e posso capire quanto siano state dure queste settimane per chi non ha potuto strigliare ed accudire di persona il proprio cavallo. C&#8217;è una questione affettiva di cui si dovrebbe tenere conto: con la stessa ratio per cui se uno va da solo a controllare lo stato della propria barca o della propria seconda casa, così si dovrebbe permettere a chi ha la passione dell&#8217;equitazione, di andare a trovare il proprio cavallo&#8221;.</p>
<p>Dopo il sì della Regione all&#8217;apertura delle toelettatura, servizio di garanzia sanitaria, la Consigliera Guarda avanza un&#8217;altra richiesta urgente per gli amanti degli animali: come fatto in altre Regioni, si chiede che sia consentito anche in Veneto ai proprietari o un delegato di andare a muovere e prendersi cura del cavallo, presso circolo ippico, associazioni sportive, scuderie o maneggi.</p>
<p>&#8220;La gestione di questi animali, per noi appassionati o professionisti del settore, è molto complessa &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; non si può solo garantire fieno, mangime e un box pulito, ma serve una continuità nello sgambamento, addestramento o allenamento, per la garanzia del Benessere Animale stesso, nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Lo stesso valga per i centri cinofili, almeno per quanto riguarda le situazioni più dirimenti di educazione di cuccioli o cani con particolari esigenze: diamo fiducia agli educatori cinofili, stabilendo delle linee guida di comportamento per tutelare la prevenzione sanitaria. Da appassionata non posso che auspicare al ritorno ai Maneggi e Centri Cinofili aperti, per consentire anche ai più piccoli proprietari di cavalli e cani di tornare a relazionarsi, assieme ai genitori, al loro inseparabile compagno di sport o divertimento&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus, arriva la telecamera termica per negozi e imprese. A distribuirla è un&#8217;azienda vicentina</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/29/coronavirus-arriva-la-telecamera-termica-per-negozi-e-imprese-a-distribuirla-e-unazienda-vicentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 10:37:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si chiama “DET2000BT” e apparirà in Italia durante la “Fase 2” dell’emergenza. Leonardo Borinato, titolare del marchio Bos, la prima azienda italiana a distribuirla: “Sembra un tablet, è uno strumento rivoluzionario: blocca le porte automatiche e manda un avviso vocale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si chiama “<strong>DET2000BT</strong>” e apparirà in Italia durante la “<strong>Fase 2</strong>” dell’emergenza. <strong>Leonardo Borinato</strong>, titolare del marchio Bos, la prima azienda italiana a distribuirla: “Sembra un tablet, è uno strumento rivoluzionario: blocca le porte automatiche e manda un avviso vocale per lanciare l’allarme. È necessario per evitare nuovi contagi”</p>
<p style="font-weight: 400;">Lentamente l’Italia tornerà alla normalità, la “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus riaprirà aziende e uffici nei prossimi giorni. Ma per evitare nuovi contagi i luoghi pubblici e di lavoro dovranno tutti dotarsi di uno strumento che garantisca l’ingresso solo a chi non ha la febbre e indossa la mascherina. I giganti della tecnologia cinese hanno già risolto il problema, immettendo sul mercato modelli di telecamere termiche innovative, capaci di analizzare istantaneamente flussi di persone in aree di passaggio come stazioni e centri commerciali.</p>
<p style="font-weight: 400;">La risposta italiana a questa esigenza arriva da una innovativa telecamera termica, la DET2000BT, venduta in Italia con il marchio Bos dall’azienda <strong>Borinato Security di Val Liona</strong>, nel Vicentino. Si tratta un tablet, installato su un piedistallo, che viene collocato all’ingresso dei negozi. Il cliente si avvicina e in un solo secondo la telecamera legge con un sensore termico la temperatura corporea dal volto con una precisione di 0,3 gradi. Inoltre, vede se la persona porta o meno la mascherina. In caso di febbre o mancata protezione, una voce avvisa i presenti della violazione in corso, scatta un allarme che può bloccare le porte automatiche oppure avvisare l’addetto alla reception che qualcuno sta rischiando di moltiplicare il contagio.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Borinato Security</strong> opera nel settore della <strong>videosorveglianza</strong> da vent’anni, è una tra le aziende storiche in questo segmento di business così innovativo. Il titolare, Leonardo Borinato, è riuscito ad importare per primo in Italia questo modello. “C’è un boom di richieste, è la miglior soluzione pensata per i negozi, studi professionali e aziende”, spiega. “Dalla Puglia al Piemonte, ci stanno chiamando in molti: farmacie e panetterie, agenzie e piccole ditte, tutti stanno cercando di attrezzarsi per riaprire. Le aziende hanno bisogno di più sicurezza per gestire la Fase 2. E devono poter farlo con un investimento relativamente economico”.</p>
<p style="font-weight: 400;">In catalogo, l’azienda vicentina peraltro ha anche altri strumenti, che sono destinati ai grandi spazi: rilevano contemporaneamente la temperatura corporea di otto persone a dieci metri di distanza in un decimo di secondo: serve nei luoghi dove ci sono flussi costanti. “Sono sistemi utilissimi quando si devono affrontare grandi masse di persone e si lavora in luoghi aperti o di passaggio”, conclude Borinato. “Ma la risposta per le pmi arriverà dal nostro fiore all’occhiello, la DET2000BT”.</p>
<p><b>SCHEDA “DET2000BT”</b> Il tablet salva-aziende ha caratteristiche tecniche molto innovative, eccole. Misurazione temperatura: margine di errore: ±0.3°C, distanza di lettura da mezzo metro a un metro. Identificazione del volto della persona biometrica: precisione nel riconoscimento volto al 99.5% e distanza di riconoscimento da 0,5 a 2 metri. Database volti: 15.000 volti divisi in blacklist, white list, casual user. Tipi di allarme in caso di violazione: su display, vocale, su app mobile.</p>
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		<title>Settore alberghiero in attesa della ripartenza. Ma rimangono tante incognite sul post lockdown</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/24/settore-alberghiero-in-attesa-della-ripartenza-ma-rimangono-tante-incognite-sul-post-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 14:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zago, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza: “Trattare un albergo alla stregua di un ospedale, significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile”. Rigoni, capogruppo albergatori di Asiago: “Per ripartire riponiamo fiducia sul nostro bacino fidelizzato di turisti”. Il settore della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Zago, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza: “Trattare un albergo alla stregua di un ospedale, significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile”. Rigoni, capogruppo albergatori di Asiago: “Per ripartire riponiamo fiducia sul nostro bacino fidelizzato di turisti”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il settore della ricezione e dell’ospitalità turistica è stato il primo ad avere risentito dell’impatto con il Covid-19. La contrazione dei flussi turistici ha iniziato fin dalle prime avvisaglie di circolazione del virus, partito dalla Cina a fine dicembre, ed è prevedibile che il comparto sarà l’ultimo a ritrovare un equilibrio nella nuova normalità. In tutta la <strong>provincia di Vicenza</strong>, l’80% degli alberghi è attualmente chiuso, sebbene sulla carta l’attività alberghiera sia tra quelle autorizzate a rimanere aperte, anche per fornire supporto e alloggio al personale sanitario, ai lavoratori in trasferta, ai partenti di persone ricoverate e così via.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Dopo le restrizioni agli spostamenti dall’estero verso l’Italia e all’interno del territorio nazionale – dice <strong>Oscar Zago</strong>, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza &#8211; pochissime delle circa 250 strutture alberghiere del territorio sono rimaste aperte. Le altre, visto che non c’erano clienti, hanno inevitabilmente optato per la chiusura. Resta il fatto che parte del personale degli alberghi, circa il 10%, resta operativo per garantire la vigilanza sulle strutture e per gestire le prenotazioni da cancellare o i voucher che posticipano il soggiorno. In pratica, siamo a incassi zero dall’inizio del lockdown, mentre non è così per le spese che continuano ad esserci”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Guardare al futuro, pensando a come si possa ripartire è la costante per tutti gli operatori del settore, anche se al momento non c’è alcuna indicazione, né dagli esperti della sanità, né dal Governo. “Stiamo aspettando di sapere quali misure dovremo attuare per lavorare in condizioni di sicurezza, sia per la clientela, sia per tutto il personale – spiega Zago -. Se parliamo di applicare precise misure di igienizzazione e disinfezione, la cosa non ci spaventa sotto il profilo dei mezzi e delle sostanze da utilizzare, poiché a questo siamo già preparati, tanto che con Federalberghi Confcommercio nazionale stiamo mettendo a punto un manuale con le soluzioni adatte a conciliare le esigenze di tutela alla salute con quelle dell’accoglienza alberghiera. Ciò che chiediamo è che non si pensi di poter trattare un albergo alla stregua di un ospedale, altrimenti significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile, ancora di più se si lavora in una città come Vicenza dove l’occupazione di una camera è di una o due notti al massimo”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E aggiunge: “Tenendo conto che per riaprire un hotel è necessaria una dotazione minima di personale di 6 addetti, che è verosimile fare i conti con un consistente calo della clientela dovuto alle limitazioni degli spostamenti, che ciò comporterà un crollo delle tariffe delle camere mentre i costi di gestione saliranno, con queste prospettive, credo che alcuni albergatori ci penseranno bene se riaprire. Il quadro preciso – continua – lo avremo solo quando sapremo le misure da rispettare, ma credo che optare per una ripresa dell’attività a quando ci saranno le condizioni per poterlo fare, senza il rischio di dover chiudere per mancanza di redditività, non sia sbagliato. In ogni caso, servirà una grande forza per resistere. Al momento non sappiamo nemmeno se in città si farà o no la fiera dell’oro di settembre, mentre per il turismo congressuale è tutto fermo, così come quello relativo alle città d’arte”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In effetti, se si va ad immaginare come sarà la situazione del settore a fine lockdown, per almeno tutto il 2020, si dovrà contare su una clientela quasi del tutto di provenienza regionale, al meglio nazionale, dato che gli stranieri difficilmente potranno venire in Italia. Probabile che saranno preferite mete in cui si possa stare all’aria aperta (mare, lago, montagna), piuttosto che luoghi chiusi come musei e monumenti di una città d’arte. Questo contesto potrebbe giocare a favore del luogo naturale per eccellenza della nostra provincia: l’Altopiano di Asiago.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> “Le prenotazioni ricevute dalla clientela prima dell’emergenza Covid-19 restano in gran parte confermate – afferma <strong>Andrea Rigoni</strong>, capogruppo albergatori della Confcommercio di Asiago – mancano, invece, del tutto le nuove prenotazioni. Stante la situazione nazionale e internazionale è evidente che la prossima stagione estiva non sarà come ce l’aspettavamo. Stimiamo, infatti, una contrazione delle presenze del 60% rispetto lo scorso anno, ma manteniamo anche un pizzico di ottimismo: le presenze in stagione, un po’ su tutto l’Altopiano, sono determinate da sempre per lo più da un turismo di prossimità e famiglie. Ed è su questo bacino “fidelizzato” che riponiamo fiducia per poter ripartire, in attesa di risposte certe su come iniziare in sicurezza la stagione e, soprattutto, di misure di sostegno specifiche per la categoria”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E a proposito di “risorse” necessarie per mitigare l’impatto della crisi e a incentivare la ripresa della domanda turistica, nonostante le insistenti richieste presentate al Governo da Confturismo &#8211; Confcommercio, il presidente degli albergatori della provincia Zago sottolinea: “Finora lo Stato agli operatori del settore ha garantito solo prestiti bancari e pagamenti di mutui e tasse posticipati. Ben poca cosa se è tutto qua. Soprattutto – conclude &#8211;  se si pensa che il comparto del turismo da solo contribuisce al 13% del PIL nazionale”.  </span></p>
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		<title>Coronavirus, effetto tsunami sugli agenti di commercio. Dainese (Fnaarc): &#8220;Per la ripartenza saranno fondamentali&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/23/coronavirus-effetto-tsunami-sugli-agenti-di-commercio-dainese-fnaarc-per-la-ripartenza-saranno-fondamentali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 14:03:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo momento di grande incertezza, oltre che difficoltà economica, il mondo imprenditoriale si interroga su quando (e come) si potrà riprendere la normale attività. Tra questi anche gli agenti di commercio fortemente colpiti dall&#8217;emergenza sanitaria, tramutata in questi due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento di grande incertezza, oltre che difficoltà economica, il mondo imprenditoriale si interroga su quando (e come) si potrà riprendere la normale attività. Tra questi anche gli agenti di commercio fortemente colpiti dall&#8217;emergenza sanitaria, tramutata in questi due mesi, in emergenza economica. Una categoria che resta &#8220;al palo&#8221; poichè deve attendere prima l&#8217;ok del governo alla ripresa e successivamente sperare nella ripartenza delle aziende mandanti non del tutto scontata.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><strong>Paolo Dainese</strong>, presidente provinciale di <strong>Fnaarc Confcommercio</strong>, analizza la situazione dei <strong>4 mila professionisti</strong> dell’intermediazione e dichiara: “Servono misure speciali da parte di Governo ed Enasarco e forti sgravi contributi per i giovani”</span></p>
<div><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le misure restrittive di lockdown istituite dal Governo a seguito della pandemia da Coronavirus hanno investito come uno tsunami la categoria degli agenti di commercio. Pensiamo in modo particolare ai colleghi che operano nei settori della moda, del commercio e del turismo che hanno visto i loro fatturati crollare assieme alle loro provvigioni, unica fonte di sostentamento per gli agenti e rappresentanti”. L’analisi è di Paolo Dainese, presidente della Fnaarc Confcommercio di Vicenza, la federazione che rappresenta, nel Vicentino, un settore composto da quasi 4 mila professionisti operanti nell’intermediazione. Si tratta di un mondo che ha un ruolo cruciale nella filiera distributiva: una preziosa interconnessione tra le imprese che operano nel business to business così come nel business to consumer e che si rivela particolarmente importante per le strategie commerciali delle PMI.</span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Per questo è essenziale che la categoria sia al centro di forti azioni di sostegno &#8211; rileva il presidente Dainese –. La ripartenza, infatti, sarà molto probabilmente lenta e graduale e questo non deve indebolire il sistema dell’intermediazione: la ripresa economica post Covid  che tutti auspichiamo ha bisogno degli agenti e rappresentanti di commercio”. In questo senso è stato certamente importante aver ottenuto l’inserimento della categoria nella platea dei destinatari del contributo di 600 euro erogato dall’Inps e riservato alle partite Iva: “All’inizio sembravamo esclusi, poi, grazie all’azione congiunta di Fnaarc e di Confcommercio nazionale, siamo riusciti a evitare un’assurda penalizzazione”. Ma ovviamente non basta. Per questo la Federazione degli agenti e rappresentanti, assieme ad altre sigle sindacali ed alle categorie delle case mandanti, sta chiedendo ad Enasarco (l’istituto di previdenza privato della categoria, costituita in fondazione) di poter ottenere un contributo straordinario a sostegno degli iscritti. L’ipotesi è di prevedere una deroga al limite di spesa per le prestazioni assistenziali, in particolare ricorrendo allo specifico fondo relativo all’anno 2019,  pari ad oltre 110 milioni di euro disponibili. “Inoltre – continua il presidente provinciale Fnaarc Confcommercio – chiediamo ad Enasarco  di sospendere il pagamento dei tributi previdenziali ed assistenziali per un trimestre 2020 e la possibilità per gli iscritti di richiedere l’anticipo della propria Indennità di  Risoluzione Rapporto, o parte di essa, accantonata presso il Fondo Firr”.<br />
Chiaramente, per gli agenti è essenziale che tutto questo non metta in sofferenza i conti dell’Enasarco, “che è un ente previdenziale a contribuzione – precisa il presidente Dainese – e ha la funzione  di garantire il pagamento delle pensioni odierne e future degli iscritti. Bisogna evitare certe fughe in avanti che vorrebbero l’istituzione di contributi a fondo perduto da riservare agli agenti dismettendo parte del patrimonio dell’Ente. Ricordo – continua Dainese &#8211; che ci sono delle precise disposizioni di legge che impongono la garanzia dell’ente attraverso il suo patrimonio, dunque un’operazione di questo tipo non solo dovrebbe avere il consenso del Governo, ma ne andrebbe anche valutata l’opportunità in questo momento di mercato”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Prima, ad esempio, sarebbe opportuno verificare i contenuti della prossima conversione in legge del Decreto Cura Italia, nel quale già sembrerebbero previsti contributi per le categorie più colpite dall’emergenza Covid19. “L’auspicio poi – conclude il presidente Paolo Dainese – è che il Governo metta in campo anche azioni che guardino al futuro, oltre che sostenere giustamente chi oggi è in difficoltà. Per garantire solidità alla ripresa economica c’è bisogno di investire nelle future generazioni, ad esempio favorendo i giovani che vogliono intraprendere la professione dell’agente di commercio con forti sgravi fiscali per i primi tre anni di attività”.</span></p>
</div>
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		<title>Emergenza Covid-19, Bassano si prepara alla fase due con nuovi interventi a sostegno della popolazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 14:03:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ stato approvato sabato mattina dalla Giunta comunale il nuovo atto di indirizzo per la definizione di ulteriori interventi di sostegno alla popolazione bassanese e alle attività economiche locali, in quella che, comunemente, viene ormai definita la “Fase 2” dell’emergenza [&#8230;]]]></description>
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<div>E’ stato approvato sabato mattina dalla Giunta comunale il nuovo atto di indirizzo per la definizione di ulteriori interventi di sostegno alla popolazione bassanese e alle attività economiche locali, in quella che, comunemente, viene ormai definita la “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus.</div>
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<div>«Dal primo atto di indirizzo dello scorso 3 marzo &#8211; spiega il sindaco di Bassano <strong>Elena Pavan</strong> &#8211; la situazione è notevolmente cambiata. Ci pareva doveroso intervenire nuovamente e definire in modo chiaro l’ indirizzo che vogliamo dare alle nostre azioni, per dare fin da subito risposte concrete ai nuovi bisogni espressi da cittadini ed imprese».</div>
<div>Diversi gli ambiti in cui si muove la nuova “manovra comunale” che nasce dalla volontà dell’Amministrazione di fornire a cittadini ed imprese aiuti e sostegni concreti e immediati.</div>
<div>Nel documento, la Giunta, oltre a proporre misure puntuali per la ripresa del tessuto economico e sociale bassanese, dando voce alle preoccupazioni ripetutamente condivise nei giorni scorsi con le categorie economiche e con le parti sociali del territorio (continueranno anche nelle prossime settimane gli incontri e i confronti con tutte le parti sociali, economiche e culturali della città) si impegna a delineare in tempi brevi nuove azioni straordinarie.</div>
<div>In primo luogo l’Amministrazione intende avviare un confronto diretto con gli altri soggetti pubblici (ULSS 7, Etra, Case di riposo, ecc.)  facendosi portavoce delle istanze e dei bisogni dei cittadini, anche sul fronte dei costi dei servizi erogati.</div>
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<div>&#8220;Dopo aver messo mano agli affitti pubblici &#8211; precisa l&#8217;assessore <strong>Roberto Marin</strong> &#8211; cancellando il pagamento delle mensilità non usufruite e a causa dello stop imposto dal Coronavirus, intendiamo proporre un confronto per elaborare un possibile accordo quadro tra Amministrazione comunale, rappresentanze dei locatori e di conduttori di immobili commerciali e associazioni di categoria per la definizione di misure di intervento rispetto ai canoni di locazione dei negozi e delle attività che hanno subito la chiusura&#8221;.</div>
<div>E’ già allo studio anche un intervento diretto sul canone di occupazione del suolo pubblico per l’anno 2020  dovuto al Comune da esercenti, attività commerciali, mercato settimanale e cantieri. Anche l’imposta di soggiorno e quella sulla pubblicità subiranno delle variazioni, mentre si attendono indicazioni dal Governo in merito alle scadenze di pagamento di IMU e TASI per l’anno 2020, che nelle intenzioni della Giunta dovrebbero slittare di alcuni mesi.</div>
<div>Dopo gli <strong>85 mila euro</strong> già stanziati il mese scorso, è allo studio l’erogazione di ulteriori fondi a sostegno delle famiglie per il pagamento delle rette degli asili nido e scuole dell’infanzia paritarie. E sempre alle famiglie si rivolgono altri interventi economici diretti  all’erogazione di ulteriori buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.</div>
<div>Sul fronte della scuola e dell’accompagnamento dei ragazzi, l’Amministrazione sta valutando la possibilità di favorire la formazione a distanza degli alunni con mezzi di informazione locali e attraverso le nuove tecnologie e per la stagione estiva sono allo studio diverse ipotesi per conciliare il ritorno al lavoro delle famiglie e la gestione dei figli minorenni. Anche il sostegno a sport e cultura sono indicati nel nuovo atto di indirizzo comunale e l’intenzione è quella di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati, dando vita a misure che, nel caso del turismo, ad esempio, portino al rilancio del comparto. Esempi, possono essere l’attuazione di politiche per il “turismo di giornata” grazie al legame diretto con iniziative culturali, o ancora  l’implementazione della rete dei cammini e dei percorsi.</div>
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<div>«Il documento che abbiamo approvato in Giunta &#8211; sottolinea il sindaco Pavan &#8211; traccia una linea ben precisa ed indica a chiare lettere la direzione che vogliamo percorrere. Nei prossimi giorni e alla luce delle prossime indicazioni governative, stileremo l’elenco delle azioni concrete che avranno tutte un unico denominatore comune: il bene dei nostri cittadini e delle nostre attività produttive».</div>
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