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	<title>energia elettrica &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Nuovi incentivi per il biogas, in Veneto già presenti oltre 200 strutture</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/15/nuovi-incentivi-per-il-biogas-in-veneto-gia-presenti-oltre-200-strutture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 15:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[“La produzione di energia elettrica da impianti di biogas è in Veneto una realtà ormai consolidata. Sono oltre 200 le strutture presenti su territorio regionale – commenta Coldiretti – segno evidente di un’economia circolare con cui l’agricoltore valorizza gli scarti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“La produzione di <strong>energia elettrica</strong> da impianti di <strong>biogas</strong> è in <strong>Veneto</strong> una realtà ormai consolidata. Sono oltre <strong>200 le strutture</strong> presenti su territorio regionale – commenta <strong>Coldiretti</strong> – segno evidente di un’economia circolare con cui l’agricoltore valorizza gli scarti. Per questo il via libera agli incentivi per nuove installazioni di potenza inferiore a 300 kW per Coldiretti è un grande risultato. L’emendamento al <strong>milleproroghe</strong> – spiega Coldiretti &#8211;   riapre i bandi, nell’anno in corso, per l’ammissione a <strong>finanziamento</strong> di nuovi piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Si tratta di un intervento atteso dalle imprese agricole impegnate in un difficile processo di innovazione per lo sviluppo sostenibile – continua Coldiretti &#8211; nel sottolineare l’importanza della norma per sostenere l’economia circolare e i primati green dell’agricoltura italiana. Una norma che – ha sottolineato la Coldiretti &#8211;  riguarda gli impianti nell’ambito del ciclo produttivo di una impresa agricola e di allevamento realizzati dagli imprenditori agricoli contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di economia circolare diretti a salvaguardare e a migliorare la qualità dell’ambiente e a garantire un utilizzo efficiente e razionale delle risorse naturali. Si torna così – ha precisato la Coldiretti &#8211; ad utilizzare la sostanza organica anche per contrastare la preoccupante desertificazione dei terreni.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’approvazione dell’emendamento completa il sostegno alle energie rinnovabili di origine agricola che Coldiretti ha fortemente chiesto, ricordando come già la legge di stabilità abbia previsto il diritto di continuare ad usufruire di un incentivo sull’energia elettrica anche agli impianti alimentati a biogas con obbligo di utilizzo di almeno il 40% di effluenti zootecnici entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 che non abbiano avuto modo di riconvertire la produzione di biometano per effetto dei ritardi nella fase di approvazione e quindi di attuazione del DM 2 marzo 2018 di incentivazione del biometano.</p>
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		<title>Auto elettriche, immatricolazioni quadruplicate negli ultimi cinque anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/auto-elettriche-immatricolazioni-quadruplicate-negli-ultimi-cinque-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 14:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;avvento delle auto elettriche comincia a registrare numeri importanti. Sempre più italiani si affidano a motori ibridi e a corrente elettrica. Le stime sull&#8217;immediato futuro parlano chiaro, ci sarà una ulteriore impennata degli acquisti. Sono più che quadruplicate (+362%) le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvento delle auto elettriche comincia a registrare numeri importanti. Sempre più italiani si affidano a motori ibridi e a corrente elettrica. Le stime sull&#8217;immediato futuro parlano chiaro, ci sarà una ulteriore impennata degli acquisti.</p>
<p>Sono più che quadruplicate (+362%) le immatricolazioni di auto elettriche e ibride in Italia in appena cinque anni con un balzo del 37,6% negli ultimi dodici mesi.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sui dati delle immatricolazioni in Italia in relazione al record di Tesla, il colosso delle auto elettriche di Elon Musk, che a Wall Street supera per la prima volta gli 80 miliardi di dollari di capitalizzazione, quasi quanto General Motors e Ford insieme. Le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche negli ultimi dodici mesi sono state quasi 127mila segnalando una sempre più decisa transizione verso una mobilità sostenibile sia nel trasporto domestico che in quello commerciale e nelle attività di servizi. Ormai in diverse a gare d’appalto – sottolinea Uecoop &#8211; si prevedono punteggi aggiuntivi per chi usa mezzi di trasporto a basso impatto inquinante.</p>
<p>Ma la nuova mobilità comporta investimenti che per una piccola azienda o per una famiglia possono essere difficili da affrontare – afferma Uecoop &#8211; per questo è necessario stanziare risorse per incentivare la transizione green. Il freno principale ai mezzi ibridi ed elettrici – evidenzia Uecoop – è il loro maggior costo rispetto a quelli a benzina e diesel e per quelli totalmente elettrici un’ulteriore difficoltà è legata alla mancanza di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica, un problema non indifferente – afferma Uecoop &#8211; se si usa il mezzo per fare consegne, trasportare persone o spostarsi con frequenza nello stesso giorno su tragitti più o meno lunghi. La transizione verso auto elettriche o ibride – evidenzia Uecoop – è un processo che deve essere progressivo e non traumatico soprattutto per bilanci di famiglie e imprese che ancora risentono – conclude Uecoop &#8211; degli effetti negativi della grande crisi di dieci anni fa.</p>
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		<title>Manovra: soddisfatta Coldiretti per Biogas e Digestato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/12/13/manovra-soddisfatta-coldiretti-per-biogas-e-digestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 15:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il via libera ad una rinnovata disciplina degli impianti di produzione di energia elettrica da biogas e di valorizzazione del digestato è un grande risultato ottenuto dalla Coldiretti. E’ quanto ha affermato il presidente Ettore Pandini in riferimento all’approvazione dell’emendamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il via libera ad una rinnovata disciplina degli impianti di produzione di<strong> energia elettrica</strong> da <strong>biogas</strong> e di <strong>valorizzazione del digestato</strong> è un grande risultato ottenuto dalla Coldiretti. E’ quanto ha affermato il presidente Ettore Pandini in riferimento all’approvazione dell’emendamento alla <strong>legge di bilancio</strong> che salvaguarda la continuità funzionale degli impianti di biogas già autorizzati e promuove l’utilizzo di sottoprodotti importati per la qualità dei suoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">In particolare – ha sottolineato la Coldiretti &#8211; viene previsto il diritto di continuare ad usufruire di un incentivo sull’energia elettrica anche agli impianti alimentati a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 che non abbiano avuto modo di riconvertire la produzione di biometano per effetto dei ritardi nella fase di approvazione e quindi di attuazione del DM 2 marzo 2018 di incentivazione del biometano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una norma che – prosegue la Coldiretti – contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di economia circolare diretti a salvaguardare e a migliorare la sostenibilità dell’ambiente e a garantire un utilizzo efficiente e razionale delle risorse naturali. Nelle aziende di allevamento, infatti, il digestato viene equiparato alla sostanza fertilizzante e viene così evitato il blocco dell’utilizzo nel periodo invernale riducendo la dipendenza dai fertilizzanti chimici. Si torna così – ha precisato la Coldiretti &#8211; ad utilizzare la sostanza organica anche per contrastare la preoccupante desertificazione dei terreni.</p>
<p style="font-weight: 400;">  “Un risultato importante ottenuto grazie al contributo decisivo del relatore Dario Stefano e dei Sen. Mino Taricco e Alan Ferrari oltre che dei Ministri competenti ai quali va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto insieme &#8211; ha concluso il presidente della Coldiretti Ettore Prandini &#8211; nel sottolineare che “si tratta di un intervento atteso dalle imprese agricole impegnate in un difficile processo di innovazione per lo sviluppo sostenibile.”</p>
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		<title>Sostituzione contatori energia elettrica ad Arzignano per 7 mila edifici privati. L&#8217;intervento sarà gratuito</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/06/10/sostituzione-contatori-energia-elettrica-ad-arzignano-per-7-mila-edifici-privati-lintervento-sara-gratuito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2018 16:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[contatore elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[direttive europee]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione contatori]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche ad Arzignano stanno per arrivare i nuovi contatori dell’energia elettrica Open Meter di ultima generazione, che andranno a sostituire quelli elettronici attualmente installati negli edifici pubblici e privati. Nei prossimi giorni, infatti,inizierà il piano di sostituzione da parte della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche ad Arzignano stanno per arrivare i nuovi contatori dell’energia elettrica Open Meter di ultima generazione, che andranno a sostituire quelli elettronici attualmente installati negli edifici pubblici e privati. Nei prossimi giorni, infatti,inizierà il piano di sostituzione da parte della società E-Distribuzione. L’intervento sarà completamente <strong>gratuito</strong></p>
<p>L’Amministrazione Comunale di Arzignano avverte tutti i cittadini, giustamente diffidenti nei confronti dei tecnici che si presentano all’uscio, che tale piano interesserà il Comune di Arzignano e che è necessario quindi prestare attenzione ed informarsi per facilitare il riconoscimento dei tecnici dell’azienda che provvede alla sostituzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Voglio sottolineare che l’intervento per la sostituzione del contatore sarà completamente gratuito per i cittadini” <b>-dichiara il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin. </b>“Sarà nostra premura dare informazione alla cittadinanza su questa operazione poiché non sono infrequenti i casi di truffe perpetrate da sedicenti tecnici del gas e della luce ai danni di persone fragili, come anziani o persone sole. Ricordo che non sarà dovuto alcun compenso al personale impegnato nell’operazione, che sarà riconoscibile attraverso un tesserino dotato di foto. Per agevolare le attività di sostituzione verranno affissi, con un anticipo di almeno cinque giorni sulle vie e sugli immobili interessati, avvisi recanti le indicazioni con la data precisa dell’inizio lavori”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il nuovo <strong>contatore elettronico</strong> 2.0 abilita nuove funzionalità e offre livelli di qualità del servizio più elevati, coniugando efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Inoltre, attraverso la disponibilità di informazioni più dettagliate, puoi acquisire una maggiore consapevolezza sull’utilizzo dell’energia e ottenere così una riduzione dei tuoi consumi.</p>
<p style="font-weight: 400;">La sostituzione del contatore comporterà una brevissima sospensione della fornitura. Nei casi in cui sia stata comunicata la presenza di apparecchiature elettromedicali, verranno adottate specifiche precauzioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo la sostituzione verrà riprogrammato il nuovo contatore con gli stessi dati contrattuali di quello precedente.</p>
<p style="font-weight: 400;"><b>Rilascio documentazione informativa e di sostituzione</b></p>
<p style="font-weight: 400;">Accedendo al servizio Open Meter Plan, disponibile nell’area riservata e su app per tablet e smartphone (<a href="http://www.e-distribuzione.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.e-distribuzione.it&amp;source=gmail&amp;ust=1528735110545000&amp;usg=AFQjCNFcEvgvFqDZgaFEdLLMOfWG7O5rSQ">www.e-distribuzione.it</a>), si potrà visualizzare il“documento di sostituzione”.</p>
<p style="font-weight: 400;">La sostituzione dei contatori attualmente in uso con quelli di nuova generazione deriva dalla necessità per le imprese distributrici &#8211; in qualità di esercenti l&#8217;attività di misura &#8211; di adottare sistemi di misurazione intelligenti che soddisfino i requisiti del ?D. Lgs. 102/2014, che ha recepito la Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le più recenti <strong>direttive europee</strong> prevedono infatti che vengano fornite al cliente informazioni molto più dettagliate di prima su tempi e profili di utilizzo dell’energia elettrica, in modo da promuovere l’efficienza energetica,aumentare la consapevolezza dei comportamenti di consumo e favorire la concorrenza nei servizi post-contatore. Queste funzionalità non sono pienamente supportate dagli attuali contatori di prima generazione (1G), pur precisi e conformi alla normativa sinora vigente. Emerge quindi la necessità di un cambio tecnologico per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, che chiedono di poter disporre di nuovi servizi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con il nuovo contatore Open Meter verrà assicurata una qualità del servizio sempre ottimale e in linea con l’evoluzione tecnologica nel settore della misurazione dei consumi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Riconoscimento in tempo reale attraverso app degli operatori</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il servizio e-PIN ti permette di identificare facilmente l&#8217;operatore che si presenta a casa tua per eseguire le attività di sostituzione massiva degli attuali contatori con i nuovi Open Meter.</p>
<p>L&#8217;operatore di e-distribuzione, o dell&#8217;impresa incaricata, attraverso una APP installata sullo smartphone in dotazione, provvederà, su richiesta, a generare in tempo reale un codice PIN a 5 cifre da comunicarti e che potrai verificare direttamente sulla pagina internet <a href="https://www.e-distribuzione.it/it/e-pin.html" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.e-distribuzione.it/it/e-pin.html&amp;source=gmail&amp;ust=1528735110545000&amp;usg=AFQjCNEm_JTZal3_JSRom_iVbYZul8N3QQ">https://www.e-distribuzione.it/it/e-pin.html</a></p>
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		<title>Bollette luce e gas delle nostre PMI sono le più alte di tutta la zona UE</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/08/bollette-luce-gas-delle-nostre-pmi-le-piu-alte-tutta-la-zona-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 16:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una vera e propria stangata quella che subiscono le piccole e medie imprese italiane. Non è ancora superata la crisi e la difficoltà di competere con altri mercati è ancora grande. Come se non bastasse a gravare sulle aziende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una vera e propria stangata quella che subiscono le piccole e medie imprese italiane. Non è ancora superata la crisi e la difficoltà di competere con altri mercati è ancora grande. Come se non bastasse a gravare sulle aziende ci sono costi che, almeno a vedere da altri paesi, potrebbero contribuire a ridurre lo spreco di risorse economiche.</p>
<p>Secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA, per le<strong> piccole imprese</strong> italiane i costi dell’<strong>energia elettrica</strong> e del gas sono tra i più elevati in <strong>Ue</strong>. Rispetto alla media dei paesi dell’area euro, infatti, l’energia elettrica ci costa, per ogni 1.000 Kw/ora consumati (Iva esclusa), 155,6 euro: la tariffa più elevata tra tutti i 19 paesi messi a confronto che ci costringe a pagare il 27,8 per cento in più della media Ue.</p>
<p>Va un po’ meglio, invece, il risultato che emerge dall’analisi del prezzo del <strong>gas</strong>: sempre tra i paesi dell’area euro, le <strong>Pmi</strong> italiane sono al terzo posto (dopo Paesi Bassi e Portogallo) per il costo più elevato. Se la nostra tariffa ogni 1.000 Kw/ora (Iva esclusa) consumati è pari a 55,5 euro, scontiamo un differenziale di prezzo rispetto alla media dei paesi presi in esame del +13,7 per cento.</p>
<p>“Grazie soprattutto alle piccole imprese – segnala Paolo Zabeo coordinatore dell’ufficio studi della CGIA – siamo, dopo la Germania, il secondo Paese manifatturiero d’Europa. Nonostante la crisi e le difficoltà che le assillano, le nostre attività hanno continuato  a conservare la posizione e si sono rafforzate soprattutto nei mercati internazionali, sebbene i costi  energetici siano tra i più elevati d’Europa”</p>
<p>Dalla CGIA ricordano che le piccole imprese, indicativamente quelle con meno di <strong>50 addetti</strong>, danno lavoro al <strong>65,3 per cento degli italiani</strong> occupati nel settore privato e costituiscono il <strong>99,4 per cento</strong> del totale delle imprese presenti nel nostro Paese.</p>
<p>La componente fiscale, ovviamente, è una delle cause che contribuisce a mantenere le tariffe così alte in Italia. Per la bolletta elettrica, ad esempio, <strong>ogni 100 euro di costo</strong> a carico delle Pmi, <strong>43,5 euro sono ascrivibili a tasse e oneri</strong>: la media dell’Area euro, invece, è del 34,1 per cento. Sul fronte del gas, invece, le cose migliorano: se nel nostro Paese l’incidenza percentuale della tassazione sul costo<br />
totale a carico delle aziende è di<strong> 18,6 per cento</strong>, nell’Area euro si attesta al<strong> 13,5 per cento</strong>.</p>
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