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	<title>erboristeria &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Erboristi, già 60mila firme sulla petizione per salvare la professione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 13:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Di Muzio]]></category>
		<category><![CDATA[erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[erboristi]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione erboristi italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono  ad oggi oltre 60 mila le firme sulla petizione (anche on line su https://firmiamo.it/giu-le-mani-dall-erboristeria)  lanciata dalla Federazione degli erboristi italiani per salvaguardare una professione caratterizzata da competenze altamente specializzate e un settore in cui sono attive oltre 6 mila  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="testo">Sono  ad oggi oltre 60 mila le firme sulla petizione (anche on line su<strong> <a href="https://firmiamo.it/giu-le-mani-dall-erboristeria" target="_blank" rel="noopener">https://firmiamo.it/giu-le-mani-dall-erboristeria</a>)  </strong>lanciata dalla Federazione degli erboristi italiani per salvaguardare una professione caratterizzata da competenze altamente specializzate e un settore in cui sono attive oltre 6 mila  imprese tra commercio e produzione. La protesta è contro un decreto legislativo  che abroga la legge 99 del 1931 (&#8220;Disciplina della coltivazione,  raccolta e commercio delle piante officinali&#8221;) che oltre ad istituire  il titolo di erborista, ne fissa le competenze.</p>
<p>&#8220;Questa legge &#8211; spiega Angelo Di Muzio, presidente della Fei &#8211; ha dato continuità al settore erboristico fino ad oggi, ed è  sicuramente da aggiornare, ma assolutamente non da abrogare. Se il  Governo vuole essere vicino ai cittadini, agli erboristi e agli  studenti è fondamentale accogliere le nostre richieste; in caso  contrario ritiri il decreto e si demandi tutto alla prossima  legislatura per avviare un percorso rispettoso di tutte le posizioni  dei soggetti coinvolti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nostro settore muove un giro di affari di oltre un 1 miliardo di euro. Le nostre erboristerie &#8211; prosegue Di Muzio &#8211; si  dovranno confrontare con una concorrenza sempre più despecializzata e  senza regole, entreranno in crisi migliaia di lavoratori e le loro  famiglie&#8221;. &#8220;Non parliamo poi &#8211;  aggiunge il presidente della Fei &#8211; degli oltre 3mila studenti iscritti a corsi di laurea in Scienze e Tecniche Erboristiche che si ritroveranno con  in mano un pugno di mosche, per la perdita di valore del loro titolo  di studio conseguito a fronte di ingenti investimenti economici da  parte delle loro famiglie e con la forte possibilità di veder chiudere uno dopo altro i corsi di laurea per la formazione degli erboristi&#8221;. Inoltre, &#8220;non è da non sottovalutare i rischi per la  sicurezza e la salute dei cittadini che oggi trovano nell&#8217;erborista  qualificato un interlocutore serio e preparato, una figura di  riferimento e di garanzia per il consiglio e l&#8217;uso corretto e senza  rischi delle piante officinali&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Erborista, professione a rischio estinzione?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/01/09/erborista-professione-rischio-estinzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 16:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Di Muzio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[erborista]]></category>
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					<description><![CDATA[Un decreto legislativo della Presidenza del consiglio dei ministri dei giorni scorsi, di prossima pubblicazione, &#8220;prevede l&#8217;abrogazione della legge del 1931, che riguarda la &#8216;Disciplina della coltivazione, raccolta, e commercio delle piante officinali&#8217;, una legge che, seppur datata, è la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un decreto legislativo della Presidenza del consiglio dei ministri dei giorni scorsi, di prossima pubblicazione, &#8220;prevede l&#8217;abrogazione della legge del 1931, che riguarda la<strong> &#8216;Disciplina della coltivazione, raccolta, e commercio delle piante officinali&#8217;</strong>, una legge che, seppur datata, è la legge che istituisce la <strong>figura professionale dell&#8217;erborista</strong> in Italia&#8221; e tutto questo rischia di mettere a rischio l&#8217;intero settore erboristico. A sostenerlo è <strong>Angelo Di Muzio</strong>, presidente nazionale della Federazione erboristi italiani aderente a Confcommercio. &#8220;Il danno al settore e alla collettività sarebbe gravissimo, tenendo presente che esistono i<strong> Corsi di laurea</strong> in Scienze e tecnologie erboristiche istituiti presso le facoltà di Farmacia in concorso con Medicina ed agraria seguiti da migliaia di studenti che non avrebbero più alcun riconoscimento&#8221;, aggiunge Di Muzio. Per il presidente della Federazione erboristi di Confcommercio, &#8220;l&#8217;erboristeria italiana, la vendita, il consiglio, la miscelazione delle piante officinali e dei loro derivati, attività svolta dall&#8217;erborista, diverrebbe una pratica consentita a chiunque in mancanza della indispensabile conoscenza sul riconoscimento e sulla sicurezza delle piante officinali. In poco tempo potremmo avere la <strong>perdita di migliaia di posti di lavoro</strong> sia nel settore della vendita al dettaglio che per quanto riguarda i laboratori erboristici&#8221;.  Il settore consta di oltre 1.000 aziende di trasformazione e commercializzazione di piante officinali e di circa 5.000 erboristerie.</p>
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