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	<title>Ernesto Boschiero &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Spese detraibili,  Boschiero (Confcommercio Vicenza): “Ennesimo adempimento burocratico che mette in difficoltà le fasce più deboli della popolazione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/05/spese-detraibili-boschiero-confcommercio-vicenza-ennesimo-adempimento-burocratico-che-mette-in-difficolta-le-fasce-piu-deboli-della-popolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 15:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Confcommercio di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[detrarre le spese]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria 2020]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi tracciabili]]></category>
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					<description><![CDATA[L’obbligo è passato un po’ in sordina e forse proprio per questo sono tanti i cittadini oggi “spiazzati”. Stiamo parlando della misura, inserita nella Finanziaria 2020, che permette di detrarre le spese in denuncia dei redditi solo se vengono pagate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’obbligo è passato un po’ in sordina e forse proprio per questo sono tanti i cittadini oggi “spiazzati”. Stiamo parlando della misura, inserita nella <strong>Finanziaria 2020</strong>, che permette di <strong>detrarre le spese</strong> in <strong>denuncia dei redditi</strong> solo se vengono pagate con <strong>sistemi tracciabili</strong>: bancomat e carta di credito, bonifici o assegni. E non si tratta di acquisti rari: parliamo di tutto ciò che è previsto dall’art. 15 del Tuir, come visite specialistiche non erogate dal servizio sanitario nazionale pubblico o accreditato, cure odontoiatriche, le rette o buoni pasto scolastici, le attività sportive, abbonamenti al servizio di trasporto pubblico, spese veterinarie e altro ancora, ad eccezione dei farmaci.</span></p>
<div id="attachment_6155" style="width: 234px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6155" class="wp-image-6155 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg 224w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-168x225.jpg 168w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg 249w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><p id="caption-attachment-6155" class="wp-caption-text"><em>Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza</em></p></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> “La misura è in vigore dal primo di gennaio scorso, ma tanti non lo sapevano e ora chiamano i Centri di Assistenza Fiscale per capire come possono recuperare le spese pagate involontariamente in contanti – spiega <strong>Ernesto Boschiero</strong>, direttore della <strong>Confcommercio di Vicenza</strong>, l’Associazione del commercio, turismo e servizi al cui interno opera anche il Caaf 50&amp;Più Enasco -. I nostri uffici ricevono ogni giorno telefonate di cittadini, soprattutto anziani, che fanno presente questa difficoltà e l’auspicio è che con il prossimo Milleproroghe venga inserito un emendamento, richiesto anche dalla nostra organizzazione, che rimandi quest’obbligo almeno per i prossimi tre mesi, permettendo di recuperare la situazione”. Il direttore di Confcommercio Vicenza sottolinea, però, un altro aspetto di questa misura: “Anche in questo caso – evidenzia &#8211; il legislatore non si è reso conto della portata di un cambiamento di questo tipo, che mette in forte difficoltà soprattutto quelle fasce più deboli della popolazione non abituate ad utilizzare il bancomat per le loro spese o che addirittura nemmeno ce l’hanno questo sistema di pagamento, come altri “strumenti tracciabili”. Siamo di fronte ad una burocrazia che impone le regole senza preparare i cittadini e senza curarsi delle conseguenze”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Una burocrazia così cieca, va aggiunto, da aver inserito un altro cavillo nel cavillo: perché pagare con sistemi tracciabili non basta. Per portarsi in detrazione l’acquisto è necessario che il conto dal quale si effettua il pagamento sia intestato alla persona che inserirà la spesa nella denuncia dei redditi. E qui si possono verificare tanti errori che rischiano di compromettere questo beneficio: il marito che paga per la moglie non cointestataria del conto, il figlio che paga per il genitore anziano con il proprio bancomat e così via. “Anche questa scelta appare assurda e potrebbe obbligare tante persone a doversi aprire un conto personale e dotarsi di bancomat, sostenendone le conseguenti spese – incalza il direttore Boschiero -. E alla fine qualcuno, certamente chi è più in difficoltà, potrebbe a questo punto gettare la spugna e non avvalersi delle detrazioni, perché la procedura è troppo onerosa e complicata: un risparmio per lo Stato, sicuramente, ma a danno di questi cittadini”. Ben venga, dunque, la proroga che si profila all’orizzonte, ma per Confcommercio Vicenza è tutta la norma che andrebbe completamente rivista.</span></p>
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		<title>Saldi invernali, al via venerdì 5 gennaio. Stime di 331 euro di spesa a famiglia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/commercio/2018/01/03/saldi-invernali-al-via-venerdi-5-gennaio-stime-331-euro-spesa-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 20:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[Partono ufficialmente venerdì 5 gennaio le vendite invernali di fine stagione, con sconti su capi di abbigliamento, calzature ed accessori. Un’occasione per i consumatori di fare acquisti a prezzi vantaggiosi e, per i negozianti, di rimpinguare la cassa, svendendo i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="testo">Partono ufficialmente<strong> venerdì 5 gennaio</strong> le vendite invernali di fine stagione, con sconti su capi di abbigliamento, calzature ed accessori. Un’occasione per i consumatori di fare acquisti a prezzi vantaggiosi e, per i negozianti, di rimpinguare la cassa, svendendo i capi rimasti e fare posto agli arrivi della prossima stagione.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà <strong>331 euro</strong> per l&#8217;acquisto di capi in sconto.</p>
<p>Per Ernesto Boschiero, direttore di <strong>Confcommercio Vicenza</strong> “la stagione dal punto di vista meteorologico sembra iniziata solo da qualche giorno, ma già partono le vendite a prezzi scontati. Anzi – fa notare – saranno super scontanti, poiché si prevedono ribassi dal 30% al 50%, fin dai primi giorni. Le stime sulla spesa per gli acquisti in saldo dicono che sarà leggermente inferiore a quella dell&#8217;anno scorso, confermando il momento non particolarmente favorevole per i consumi in generale”.</p>
<p>“L’auspicio – aggiunge il direttore di Confcommercio Vicenza &#8211; è che tutto il periodo dei saldi, che terminerà il 28 febbraio, sia favorevole ai negozianti e che porti loro gli incassi sperati. Le vendite di fine stagione conservano ancora una loro validità commerciale, proprio per l’appeal che mantengono sui consumatori. Ciò assume maggiore importanza soprattutto alla luce delle difficoltà di alcuni negozi di far quadrare i conti a fine mese. La situazione economica generale non offre, infatti, ancora le condizioni per far ripartire in maniera decisa i consumi, cui servirebbe uno sforzo maggiore per ridurre la pressione fiscale sulle imprese e famiglie. In ogni caso &#8211; conclude Boschiero &#8211; in questo inizio anno, va sottolineato un aspetto vantaggioso per i tutti: quello di non vedere i prezzi assoggettati al paventato aumento dell’Iva. Il Governo ha, infatti, sterilizzato anche per il 2018 le clausole di salvaguardia e questo è sicuramente un risultato importante, al quale si è giunti grazie all’azione svolta da Confcommercio”.</p>
<p>Come di consueto l&#8217;associazione dei commercianti ricorda alcune raccomandazioni per il corretto acquisto degli articoli in saldo:</p>
<p><strong>1</strong>. <strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l&#8217;obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</p>
<p><strong>2</strong>. <strong>Prova dei capi</strong>: non c&#8217;è obbligo. E&#8217; rimesso alla discrezionalità del negoziante.</p>
<p><strong>3</strong>. <strong>Pagamenti</strong>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l&#8217;adesivo che attesta la relativa convenzione.</p>
<p><strong>4</strong>. <strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.</p>
<p><strong>5.</strong> <strong>Indicazione del prezzo</strong>: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.</p>
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		<title>Vendite natalizie: a Vicenza bene la ristorazione, crescono acquisti online</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/12/21/vendite-natalizie-vicenza-bene-la-ristorazione-crescono-acquisti-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2017 11:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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					<description><![CDATA[I ristoranti sorridono già, i negozi sperano nel rush finale. Si potrebbe riassumere così, fino ad oggi, l’andamento commerciale delle festività natalizie 2017, secondo le informazioni raccolte dalla Confcommercio di Vicenza. “L’enogastronomia resta protagonista, confermando il trend degli ultimi anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ristoranti sorridono già, i negozi sperano nel rush finale. Si potrebbe riassumere così, fino ad oggi, l’andamento commerciale delle festività natalizie 2017, secondo le informazioni raccolte dalla Confcommercio di Vicenza. “L’enogastronomia resta protagonista, confermando il trend degli ultimi anni – afferma Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -. I ristoratori mettono in evidenza il buon andamento delle prenotazioni, con tanti locali che hanno già il tutto esaurito per il classico pranzo di Natale, ma molto bene sono andate anche le cene pre natalizie tra familiari e colleghi di lavoro. L’interesse per il cibo è confermato pure dai buoni risultati dei negozi di alimentari, con incassi che in questi ultimi giorni sono in lieve crescita rispetto al 2016, ma con acquisti partiti un po’ in ritardo; dunque si vedrà se alla fine il risultato sarà effettivamente di piena soddisfazione”.<br />
A Natale non si rinuncia, ovviamente, ai giocattoli (anche se qui gli operatori segnalano un lieve calo dello scontrino medio), così come i libri rimangono doni gettonati con vendite in linea rispetto al 2016, ma con la speranza, anche, di chiudere meglio. “Le somme i commercianti sono abituati a tirarle alla fine – commenta il direttore Boschiero -, perché la tendenza è sempre più quella del regalo dell’ultimo minuto e il libro, ad esempio, è uno di quegli articoli che rispondono appieno a questa esigenza, anche se c’è pure l’appassionato che sceglie accuratamente e per tempo i titoli”.<br />
Pur con i dovuti distinguo, per le diverse politiche commerciali dei singoli negozi, “andamento lento” anche nelle vendite di altri articoli, che rimangono comunque sostanzialmente stabili rispetto al periodo natalizio dello scorso anno. Per abbigliamento, calzature, articoli di pelletteria, profumerie e in generale per le varie merceologie che vanno per la maggiore in questo periodo, l’auspicio è che l’ultimo weekend porti “sotto l’albero” un’accelerazione degli acquisti, anche se il direttore di Confcommercio Vicenza non nasconde che “la disponibilità di spesa deve fare i conti con la tendenza al risparmio”. “Il consumatore medio – è l’analisi di Ernesto Boschiero &#8211; non sente ancora la ripresa e perciò una quota di tredicesima, oltre ad essere stata usata per pagare altre spese, viene messa da parte per il futuro. Dunque in settori dove si sono sempre concentrate le vendite natalizie, siamo certamente distanti dai tempi d’oro e più in linea con quelli degli ultimi anni caratterizzati da une certa attenzione alla spesa. Secondo il nostro ufficio studi nazionale, sono 166 gli euro pro capite usati per i doni di Natale, il che conferma le indicazioni che ci arrivano dai nostri associati”.<br />
E se nel Capoluogo l’arrivo di turisti per la mostra su Van Gogh ha certamente aiutato, in particolare i pubblici esercizi, irrompe in questo Natale 2017 la crescita degli acquisti online. “I dati diffusi recentemente dalla Confederazione rilevano che anche se il consumatore si rivolge prevalentemente alla rete distributiva tradizionale, comunque un 47% effettua anche alcuni acquisti su Intenet, contro il 28% di 5 anni fa; e il Vicentino non fa certamente eccezione in questo – conclude Ernesto Boschiero -. Chiaro che bisogna tenerne conto nelle politiche dei negozi tradizionali, che non possono ignorare la necessità di essere più digitali e di rispondere all’esigenza del consumatore di consultare anche la rete prima di fare un acquisto”.</p>
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		<title>CioccolandoVi, torna a Vicenza la kermesse dedicata al cacao in tutte le sue forme</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/10/18/cioccolandovi-torna-vicenza-la-kermesse-dedicata-al-cacao-tutte-le-sue-forme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 14:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolandovi]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[filippo zanetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Vicenza per tre giorni sarà la città più golosa d’Italia, il centro del cioccolato di qualità e di tutte le dolcezze a base di cacao. Ritorna infatti CioccolandoVi, da venerdì 20 a domenica 22 ottobre, nelle piazze del centro storico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza per tre giorni sarà la città più golosa d’Italia, il centro del cioccolato di qualità e di tutte le dolcezze a base di cacao. Ritorna infatti <strong>CioccolandoVi</strong>, <strong>da venerdì 20 a domenica 22 ottobre, nelle piazze del centro storico. </strong>La rassegna, che si svolge da 13 anni verso la fine di ottobre, è organizzata come per ogni edizione da <strong>Confcommercio Vicenza </strong>in collaborazione con il <strong>Comune di Vicenza</strong> e 50&amp;Più come sponsor.</p>
<p>“Per il tredicesimo anno torna CioccolandoVi, manifestazione di alta qualità che porta nelle piazze del centro spazi espositivi sapientemente allestiti, di grande eleganza che proporranno gustosi prodotti a base di cioccolato – così ha esordito l&#8217;assessore alla semplificazione e innovazione <strong>Filippo Zanetti </strong>-. Sarà un ghiotta occasione che potranno cogliere non solo gli amanti del cioccolato e i cittadini ma anche i visitatori della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo” che dopo essersi immersi nei colori e nella travagliata vita del noto pittore dall’animo tormentato potranno godere dei dolci sapori di CioccolandoVi passeggiando tra gli stand in piazza dei Signori, accanto alla Basilica palladiana per poi proseguire nelle piazze limitrofe”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/cioccolato.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-7860 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/cioccolato-300x272.jpg" alt="" width="286" height="260" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/cioccolato-300x272.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/cioccolato-248x225.jpg 248w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/cioccolato.jpg 550w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" /></a>“La manifestazione è giunta alla tredicesima edizione, tanto da divenire un appuntamento atteso, che ben si distingue nel panorama nazionale delle rassegne sul cioccolato – ha detto il direttore di Confcommercio Vicenza <strong>Ernesto Boschiero</strong> -. Ogni anno si presenta come un’iniziativa che piace a grandi e piccoli e che diffonde la cultura del cioccolato attraverso un’offerta molto ampia di prodotti di qualità. L’iniziativa è anche un’opportunità turistica, che richiama visitatori da fuori provincia”.</p>
<p><strong>CioccolandoVi </strong>nasce come kermesse interamente dedicata alla cioccolata ed ha saputo conquistare, anno dopo anno, un posto d’onore tra le più prestigiose rassegne dedicate al cioccolato e diventare un atteso appuntamento di fine autunno, sia per moltissimi intenditori di prelibatezze al cacao, sia per le ditte partecipanti alla manifestazione, che ritrovano a Vicenza i loro più affezionati clienti.</p>
<p>Quest’anno sono <strong>28 le ditte</strong> che nei loro stand esporranno il meglio della produzione cioccolatiera, in tutto, quintali e quintali di cioccolata in ogni forma e gusto. Come sempre i criteri utilizzati per definire chi “merita” un posto a CioccolandoVi, sono la proposta di <strong>prodotti non industriali, </strong>la garanzia di processi di produzione controllati e la <strong>qualità delle materie</strong> prime.</p>
<p>Il goloso percorso parte dalla centrale <strong>piazza dei Signori e prosegue su piazza Biade, piazzetta Palladio, contra’ Garibaldi</strong>. Oltretutto, offre la possibilità di incontrare alcuni dei più bravi Maestri cioccolatieri, alcuni presenti alla rassegna fin dalla prima edizione del 2005, come Gabriele Mainero, Antonio Schettini, Adelia Di Fant, Giuseppe Marino.</p>
<p>Gli <strong>stand</strong> firmati CioccolandoVi saranno aperti al pubblico venerdì 20 ottobre, dalle 13 alle 23, sabato 21 ottobre dalle 9 alle 2 di notte e domenica 22 ottobre dalle 10 alle 20.</p>
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		<title>Vitourism, portale web e App per conquistare i turisti che scelgono Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/17/vitourism-portale-web-app-conquistare-turisti-scelgono-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 15:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
		<category><![CDATA[Vitourism]]></category>
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					<description><![CDATA[Un unico portale turistico, su web e App, per il visitatore di Vicenza che vuole trovare informazioni su cosa vedere, dove alloggiare, in quali locali mangiare e quali eventi sono “on stage”. Con questo obiettivo, Confcommercio Vicenza ha totalmente rinnovato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="testo">Un <strong>unico portale turistico, su web e App, </strong>per il visitatore <strong>di Vicenza </strong>che vuole trovare informazioni su cosa vedere, dove alloggiare, in quali locali mangiare e quali eventi sono “on stage”. Con questo obiettivo, Confcommercio Vicenza ha totalmente rinnovato il proprio sito <strong><a href="http://www.vitourism.it/" target="_blank" rel="noopener">www.vitourism. it</a> </strong>e creato un’<strong>App, </strong>scaricabile su dispositivi iOS e Android.</p>
<p>Il nuovo Vitorurism è stato presentato ufficialmente lunedì 16 ottobre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, con il direttore Ernesto Boschiero, Jacopo Bulgarini d’Elci, vicensindaco e assessore alla Crescita del Comune di Vicenza e per Telemar Spa, Luisa Los, della direzione marketing.</p>
<p>“L’obiettivo di questa operazione – ha spiegato in apertura il presidente Rebecca &#8211; è di conquistare l’interesse dei turisti che vogliono visitare l’intera provincia, facendo capire che il Vicentino merita una visita approfondita e una sosta ben diversa dal “mordi e fuggi” che ancora in parte caratterizza i nostri flussi turistici. Non è un caso che il nuovo Vitourism sia ufficialmente on line pochi giorni dopo l’apertura, in Basilica Palladiana, di “Van Gogh. Tra il grano e il cielo – ha continuato Rebecca &#8211; vogliamo mettere fin da subito a disposizione portale e applicazione a chi verrà a visitare la mostra e vuole pianificare il proprio viaggio a Vicenza vivendo appieno le possibilità culturali e di svago che il territorio offre. Per farlo abbiamo allora puntato su strumenti agili e completi, che possono già vantare numeri importanti, tra pagine navigate e visitatori,  e che ora contiamo di ampliare ancor più”.</p>
<p>Vitourism è forte di una “dote” di ben 1milione e 250mila pagine visitate ogni anno ed è on line dal 2008, accreditandosi come vetrina virtuale per le strutture ricettive della provincia, oltre che come “guida web” per i turisti che vogliono visitare il Vicentino. Il sito si affianca ad altri due portali Confcommercio di riferimento per la ristorazione e per il commercio: <strong>ristoratoridivicenza.it </strong>e <strong>vishopping.it, </strong>caratterizzati anch’essi da grandi numeri. Tutti  e tre i siti, infatti, totalizzano, ogni anno, oltre <strong>4milioni e mezzo </strong>di pagine visitate   e oltre <strong>700mila visitatori.  </strong></p>
<p>Del “vecchio” Vitourism è rimasto solo il nome, perché, come ha spiegato il presidente Rebecca “il sito è stato completamente rinnovato e punta a diventare <strong>il portale di riferimento per tutta l’offerta turistica del territorio</strong> Il restyling si inserisce nel <strong>progetto, avviato in primis con il Comune di Vicenza </strong>ed ora in fase di ampliamento con altre Amministrazioni locali, che prevede la stipula di specifici <strong>Protocolli d’Intesa per lo sviluppo del settore. </strong></p>
<p>“Come amministrazione &#8211; ha sottolineato il vicensindaco Bulgarini d’Elci – abbiamo sempre insistito sull’importanza di investire in cultura e turismo, sia per una crescita di consapevolezza dei cittadini, sia per la crescita economica della città. L’alleanza tra operatori del turismo e amministrazione pubblica porta ad uno sfruttamento dell’economia della cultura che passa anche per la necessità di governare l’informazione. In tal senso essere su Internet non basta, bisogna esserci in modo ordinato, mettendo a sistema le informazioni e offrendo ai turisti e ai visitatori un servizio in più”.</p>
<p>E’ stato il direttore Ernesto Boschiero ad illustrare poi, nello specifico, i contenuti di Vitourism, “a cui il turista può fare riferimento non solo per visitare i principali luoghi di interesse della provincia, ma anche per tanti altri aspetti come l’accoglienza, l’enogastronomia, lo  shopping, il  turismo attivo e la possibilità di vivere gli eventi proposti nelle città e nei paesi”. Punti di forza di Vitourism sono, infatti, una <strong>grafica moderna, </strong>la <strong>facilità di navigazione </strong>e un <strong>database di informazioni </strong>disponibili che illustrano <strong>33 </strong>“capolavori del Palladio”, <strong>35 </strong>ville, più di <strong>108 </strong>monumenti significativi (dai palazzi alle chiese), <strong>70 </strong>musei. <strong>Tutti geolocalizzati </strong>per aiutare il turista nel proprio percorso di visita. A ciò si aggiunge una selezione di <strong>itinerari </strong>a piedi, in bicicletta, in montagna, sulle tracce delle testimonianze della Grande Guerra. <strong>Per chi ama l’enogastronomia, </strong>ecco gli itinerari del gusto e una “galleria” di sapori vicentini. Ce n’è anche <strong>per gli sportivi, </strong>con pagine dedicate al turismo attivo, dal parapendio al rafting, dal golf al nordic walking. Tantissime anche le informazioni della <strong>sezione “Dormire” </strong>dove sono inserite 197 strutture ricettive delle provincia (hotel, b&amp;b, affittacamere): ad esempio il turista potrà sapere se vi è la possibilità di noleggiare attrezzature sportive o biciclette, se è o meno presente un wellness, la possibilità di usufruire di un servizio navetta da e per gli aeroporti ecc.</p>
<p><strong>Più di 700 sono poi i bar, ristoranti, pizzerie presenti nella sezione “Mangiare”, </strong>in cui si possono selezionare i locali per tipologia e luogo, ma anche per budget, tipo di cucina (dalla tipica alla etnica, fino alla vegetariana) e per atmosfera (per incontri d’affari, per famiglie, romantico, ecc.).</p>
<p>E per chi in viaggio ama anche dedicarsi allo <strong>shopping, </strong>Vitourism permette un veloce collegamento al portale dedicato, Vishopping.it, nel quale sono presenti <strong>140 negozi della città </strong>(principalmente del centro storico) e altri <strong>250 in tutta la provincia, </strong>con la possibilità di conoscere gli orari, i turni di chiusura, i principali marchi trattati ed eventuali offerte.</p>
<p>C’è un altro aspetto che caratterizza il portale Vitourism, quello di essere volutamente “work in progress”. E’ infatti prevista la <strong>possibilità di segnalare eventi e di integrare il database dei luoghi da visitare </strong>da parte degli enti e delle amministrazioni locali attraverso una semplice procedura di invio dei materiali che vengono vagliati, prima della pubblicazione, dalla redazione del sito.</p>
<p>Il portale web è, come richiede l’evoluzione di Internet, interamente navigabile in <em>mobile</em>. Confcommercio Vicenza ha però voluto dare anche uno strumento in più a chi è abituato ad utilizzare lo smartphone in viaggio. E’ stata infatti creata anche l’<strong>App Vitourism</strong>, che rende disponibili tutti i contenuti del portale.</p>
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		<title>Per VicenzaOro negozi e ristoranti preparano un&#8217;accoglienza &#8220;gold&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/09/19/vicenzaoro-negozi-ristoranti-preparano-unaccoglienza-gold/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 10:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Exhibition Group]]></category>
		<category><![CDATA[VicenzaOro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’accoglienza “Gold” in negozi, ristoranti e bar del Vicentino, per gli espositori ed i visitatori della fiera “VICENZAORO September 2017”, che si tiene dal 23 al 27 settembre prossimi. E’ l’inedita iniziativa, nata dalla collaborazione tra Confcommercio Vicenza e Italian [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’accoglienza “Gold” in negozi, ristoranti e bar del Vicentino, per gli espositori ed i visitatori della fiera “VICENZAORO September 2017”, che si tiene dal 23 al 27 settembre prossimi. E’ l’inedita iniziativa, nata dalla collaborazione tra Confcommercio Vicenza e Italian Exhibition Group, che inaugura con la prossima edizione della fiera dell’oro un nuovo modo per dare il “benvenuto” a chi partecipa alla manifestazione e per rendere ancora più coinvolgente il suo soggiorno in provincia.</p>
<p>Basterà, infatti, presentare il badge che certifica la propria presenza a “VICENZAORO September 2017” per aver diritto ad esclusivi sconti in una trentina di negozi del Capoluogo o per scegliere tra speciali menu e proposte di cocktail in una quarantina tra ristoranti e bar.</p>
<p>“Le manifestazioni fieristiche legate al settore orafo rappresentano un indotto molto importante per tutta l’economia vicentina – afferma Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -. Con una città ed una provincia che vogliono giocare sempre più la carta dello sviluppo turistico, dobbiamo guardare agli appuntamenti fieristici non solo come occasioni di business, ma anche di promozione del brand Vicenza. Abbiamo allora puntato su alcuni ingredienti semplici e immediati, come gli sconti e le offerte dedicate, per dire il nostro “grazie” a chi sceglie la nostra provincia, sapendo inoltre che chi si sente ben accolto più facilmente ritorna, magari per una visita di piacere e non solo d’affari. Tutto nasce – conclude il direttore Boschiero – grazie alla sinergia con IEG, con cui abbiamo avviato un’interessante collaborazione, che darà certamente risultati positivi e sarà l’occasione per future, ulteriori iniziative”.</p>
<p>Sono tre gli ambiti in cui si sviluppa l’iniziativa. Espositori e visitatori potranno scegliere tra i “Negozi Gold”, che offrono sconti dal 10 al 30 per cento sui prodotti in vendita. Per chi ama la buona tavola ci sono poi i “Gold Menu”, con cui i ristoranti daranno la possibilità di degustare il meglio della loro cucina scegliendo tra due fasce di prezzo: 30-40 euro o 41-50 euro. Ovviamente, in questo caso, grande spazio ha l’enogastronomia locale, ma non mancano proposte fantasiose e etniche.<br />
Infine, per chi vuole unire una passeggiata in centro storico ad una sosta nei locali del “cuore” cittadino, ecco i “Gold Cocktail”, originali creazioni (anche no alcol) dei baristi vicentini, ispirate al tema dell’oro e dei preziosi.<br />
“VICENZAORO September 2017” esce dunque dai padiglioni di via dell’Oreficeria ed entra in modo originale tra le vetrine delle attività del commercio e tra i tavoli dei locali.<br />
Tutte le proposte sono elencate nei portali Confcommercio ristoratoridivicenza.it e vishopping.it.</p>
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		<title>Legge &#8220;Compro oro&#8221;, Confcommercio Vicenza: &#8220;Un pasticcio che mette in difficoltà tutte le gioiellerie&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/economia/2017/07/01/legge-compro-oro-confcommercio-vicenza-un-pasticcio-mette-difficolta-tutti-negozi-gioielleria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2017 08:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[compro oro]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[gioiellerie]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione di categoria interviene sulla norma che entrerà in vigore il 5 luglio e che comporta numerosi adempimenti per gli operatori del settore, colpendo chi in realtà cercava tutele per un mercato che fino ad oggi ha affrontato gravi carenze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione di categoria interviene sulla norma che entrerà in vigore il 5 luglio e che comporta numerosi adempimenti per gli operatori del settore, colpendo chi in realtà cercava tutele per un mercato che fino ad oggi ha affrontato gravi carenze per gli esercenti di &#8220;Compro oro&#8221;.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Doveva essere una normativa in grado di fare chiarezza sul settore dei così detti “Compro Oro” e alla fine si rivela invece l’ennesimo pasticcio che mette in difficoltà tutti i negozi di gioielleria. Stiamo parlando del Decreto Legislativo 25 maggio 2017 n. 92 sulla compravendita di oggetti preziosi usati, che entra in vigore mercoledì 5 luglio, portando però con sé maggiori oneri burocratici per i gioiellieri e aspetto ancor più grave, la sostanziale impossibilità di farvi attualmente fronte da parte degli operatori.</span></p>
<div id="attachment_6155" style="width: 234px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6155" class="wp-image-6155 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg 224w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-168x225.jpg 168w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg 249w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><p id="caption-attachment-6155" class="wp-caption-text"><em>Ernesto Boschiero, direttore Confcommercio Vicenza</em></p></div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
<em>“Per dare la soluzione ad un reale problema se ne creano, a cascata, molti altri: direi che ancora una volta il legislatore ha dimostrato di non aver per nulla chiare le conseguenze sulle imprese di una regolamentazione fatta male”</em>. <strong>Ernesto Boschiero</strong>, direttore della Confcommercio di Vicenza evidenzia così il disagio dei gioiellieri che, di punto in bianco, devono adempiere ad una serie di onerosi passaggi burocratici per un’attività che è collaterale, vale a dire ritirare, come accade, qualche vecchio oggetto prezioso non più utilizzato dal cliente, che magari lo vuole permutare con qualcosa di nuovo. Ebbene per fare questa semplice operazione, ora il gioielliere deve, solo per citare alcuni degli adempimenti, iscriversi ad un apposito registro istituito presso l’OAM (l’Organismo deputato a gestire gli elenchi di chi esercita attività finanziaria); utilizzare un conto corrente bancario o postale dedicato (con i costi conseguenti); predisporre, contestualmente all’operazione, una scheda  con i dati del cliente, fotografie e descrizione dell’oggetto, indicazione della quotazione dei metalli preziosi contenuti e altro ancora, da conservare per 10 anni; nonché segnalare all’Unità di Informazione Finanziaria eventuali operazioni sospette.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
“<em>Altro che decantato snellimento della burocrazie e dei costi per le imprese di cui tanto si parla</em> – è il commento del direttore Boschiero – <em>qui siamo al paradosso che per regolare il funzionamento di alcune imprese che fanno la compravendita di oggetti usati come attività principale, si colpiscono indistintamente tutti, anche quelli che ritirano questi preziosi in via del tutto marginale, soprattutto per rendere un servizio al cliente. Come non bastasse</em> – rincara Boschiero – <em>ad alcuni di questi obblighi non si potrà nemmeno adempiere dal 5 luglio, perché il registro presso l’OAM nemmeno esiste e si sono dati tre mesi di tempo per istituirlo, così come il Ministero ha tre mesi di tempo per definire le modalità di inoltro dei dati. E nel frattempo che si fa, si bloccano queste attività? Senza contare che ai negozianti è chiesto anche di saper discernere operazioni sospette, come fossero investigatori anziché imprenditori. E’ chiaro</em> – conclude il direttore di Confcommercio Vicenza &#8211; <em> che chi ha fatto la norma deve anche prendersi carico di una sua modifica: Federpreziosi Confcommercio aveva fornito le indicazioni per evitare questa situazione; se si ascoltassero le associazioni del settore si eviterebbero certi pasticci”. In attesa che qualcosa cambi, però, questa nuova regolamentazione va conosciuta il più possibile dagli operatori ed è per questo che Confcommercio Vicenza è già in contatto con Federpreziosi per organizzare degli incontri informativi sul territorio che, perlomeno, aiutino a fare un po’ di chiarezza sui vari passaggi burocratici.&#8221;</em></span></p>
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		<title>Tariffa plateatico in centro storico, si pagherà il 90% in più rispetto a Verona ed oltre il 100% in più rispetto a Treviso</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/04/04/tariffa-plateatico-centro-storico-si-paghera-90-piu-rispetto-verona-ed-oltre-100-piu-rispetto-treviso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 10:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosap]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[filippo zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[Fipe]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici esercizi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assemblea degli operatori della Fipe-Confcommercio respinge la proposta del Comune di Vicenza. Con le nuove tariffe in centro storico si pagherebbe oltre il 90% in più rispetto alla “turistica” Verona ed oltre il 100% in più rispetto a Treviso. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">L’assemblea degli operatori della Fipe-Confcommercio respinge la proposta del <strong>Comune di Vicenza</strong>. Con le nuove tariffe in centro storico si pagherebbe oltre il <strong>90% in più rispetto alla “turistica” Verona ed oltre il 100% in più rispetto a Treviso</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">I titolari dei <strong>pubblici esercizi</strong> di Vicenza non ci stanno e chiedono all’Amministrazione Comunale di non aumentare la<strong> Cosap</strong>, vale a dire il canone sui plateatici. E’ questa la sintesi di quanto emerso ieri pomeriggio dall’assemblea, svoltasi nella sede della<strong> Confcommercio di Vicenza</strong> e convocata dalla <strong>Fipe</strong>, la Federazione che riunisce a livello cittadino e provinciale gli operatori del settore. I toni sono pacati – considerato l’apertura dell’assessore <strong>Filippo Zanetti</strong> alla concertazione &#8211; ma irremovibili, come sintetizza il Direttore della Confcommercio <strong>Ernesto Boschiero</strong>: “Conti alla mano  le attività situate tra piazza Biade, piazza dei Signori e piazzetta Palladio, dove si concentrano tanti locali, pagherebbero ben il 35% in più di ciò che versano attualmente e quelle nelle altre vie e piazze del centro storico subirebbero un rincaro del 7%. Un  aumento che riteniamo ingiustificato in questo contesto  economico – continua Boschiero -. Il turn over nelle gestioni di tanti locali della zona  è infatti lì a dimostrare la “vulnerabilità” di queste imprese: incrementare la Cosap, e quindi aggravare il carico tributario, potrebbe mettere a rischio la loro sopravvivenza”. Insomma, sostiene la Confcommercio di Vicenza, i locali  in centro stanno rifiorendo grazie ai plateatici, così come la città è del resto molto più viva di un tempo, ma gli equilibri economici sono ancora troppo fragili, e qualsiasi aumento dei costi di gestione può mandare “gambe all’aria” quanto si sta facendo per il rilancio, anche turistico di Vicenza. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Un concetto, questo, ribadito nei giorni scorsi dal presidente provinciale della Confcommercio  <strong>Sergio Rebecca</strong> in una lettera spedita al sindaco Achille Variati e all’assessore Filippo Zanetti. Oltre a ritenere gli aumenti proposti “ingiustificati in una congiuntura decisamente sfavorevole”,  il presidente Rebecca sottolinea come “<strong>le nuove tariffe non sembrano in linea con le altre città turistiche</strong>”. Da un calcolo effettuato dagli uffici dell’Associazione, infatti, risulta che le attività situate nelle piazze più centrali (Biade, Signori, Palladio), pagherebbero, con l’ipotizzato aumento del canone,  ben il 96% in più rispetto ad un collega con il plateatico nella zona più centrale di Verona e il 102% in più rispetto alle attività di Treviso. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Considerevoli anche le differenze per chi ha locali in tutte le altre vie del centro storico, che pagherebbero mediamente il 95% in più rispetto a Verona e il 167% in più rispetto a Treviso. Inoltre, già oggi i pubblici esercizi delle piazze più centrali di Vicenza corrispondono un importo per la Cosap superiore di circa il 45% rispetto a Verona e del 50% rispetto a Treviso. Situazione analoga nel resto del centro storico, dove gli importi oggi corrisposti per la Cosap possono essere anche superiori dell’80% rispetto a quelli di Verona.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“Difficile giustificare gli aumenti proposti dal Comune  se già oggi gli operatori cittadini pagano un canone sui plateatici ben più alto di città a forte vocazione turistica &#8211; sottolinea il direttore Boschiero -. Capiamo che per un Comune far quadrare i bilanci sia sempre più difficile, tra tagli dei trasferimenti statali e il blocco dei tributi e delle addizionali, però non possiamo parlare di rilancio turistico della città, se poi si va a colpire una categoria strategica per l’accoglienza, che ha anche già molto investito proprio nelle strutture destinate a plateatico”.</span></p>
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		<title>Come si apre un&#8217;impresa? Consigli per neo imprenditori a Creazzo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/03/13/si-apre-unimpresa-consigli-neo-imprenditori-creazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 12:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ha voglia di mettersi in gioco e di aprire una propria impresa parte spesso con l’entusiasmo di una buona idea, ma si scontra quasi subito con le tante incombenze burocratiche richieste e con i numerosi dubbi che sorgono a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha voglia di mettersi in gioco e di aprire una propria impresa parte spesso con l’entusiasmo di una buona idea, ma si scontra quasi subito con le tante incombenze burocratiche richieste e con i numerosi dubbi che sorgono a mano a mano che si procede nel proprio “business plan”. In questi casi, la miglior cosa da fare per partire con il piede giusto è informarsi.<br />
Proprio per dare indicazioni utili e buone “dritte” a chi vuole mettersi in proprio nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, Confcommercio Vicenza ha organizzato una serata gratuita di confronto con gli esperti, previa iscrizione sul sito <a href="http://www.ascom.vi.it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ascom.vi.it&amp;source=gmail&amp;ust=1489495853355000&amp;usg=AFQjCNHDY1rhhDEn8dadjfCfBqGZ9qzM9g">www.ascom.vi.it</a>.<br />
Lunedì 13 marzo, alle ore 20.30, al Centro Formazione Esac di Creazzo (Via Piazzon 40) si potrà partecipare al seminario “Dall’idea all’impresa”, una full immersion su tantissimi aspetti che devono essere affrontati quando si apre un’attività come un negozio, un bar, un ristorante e molto altro ancora: si va dal credito agli obblighi burocratico-amministrativi, dal fisco al marketing, fino alle forme societarie più adatte per concretizzare la propria idea di business.<br />
“Nel Vicentino c’è ancora tanta voglia di mettersi in proprio, a dimostrazione che la nostra economia è dinamica e che c’è, nonostante tutto, fiducia nel futuro – afferma Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza. Basti pensare che nel 2016 sono state più di 1.800 le nuove società iscritte alla Camera di Commercio berica nei settori del Terziario di Mercato”. Guardando i numeri nel particolare, l’anno scorso sono state  779 le nuove imprese del commercio (al dettaglio e all’ingrosso), 226 quelle del turismo (alloggio e ristorazione), e 798 dei servizi (trasporti, attività immobiliari, comunicazione ecc.). “Il nostro intento con questo incontro – prosegue Ernesto Boschiero – è quello di offrire un primo essenziale orientamento ai neo imprenditori,  analizzare gli errori da evitare ed esaminare le regole da rispettare per far partire nel migliore dei modi la propria attività”.<br />
Al termine dell’incontro sarà inoltre distribuita ai partecipanti una copia gratuita della guida  Confcommercio &#8220;Dall&#8217;idea all&#8217;impresa&#8221;, ricca di esempi, spunti e casi pratici per iniziare con tranquillità e sicurezza il proprio percorso imprenditoriale.<br />
L’evento, come si diceva, è completamente gratuito, con iscrizione obbligatoria attraverso il sito Internet <a href="http://www.ascom.vi.it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ascom.vi.it&amp;source=gmail&amp;ust=1489495853355000&amp;usg=AFQjCNHDY1rhhDEn8dadjfCfBqGZ9qzM9g"><u>www.ascom.vi.it</u></a>.</p>
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		<title>Master della cucina italiana, al via la quinta edizione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/11/master-della-cucina-italiana-al-via-la-quinta-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 18:50:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[Master della Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 16 gennaio 2017 è la data d’inizio della quinta edizione del Master della Cucina Italiana, il percorso d’eccellenza per gli chef di domani, che si svolge al Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), struttura formativa alle porte di Vicenza. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 16 gennaio 2017 è la data d’inizio della quinta edizione del <strong><a href="http://www.mastercucinaitaliana.it/" target="_blank">Master della Cucina Italiana</a></strong>, il percorso d’eccellenza per gli chef di domani, che si svolge al Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), struttura formativa alle porte di Vicenza.<span id="more-3264"></span><br />
Alle ore 11.00, l’inaugurazione ufficiale da parte del Comitato scientifico  presieduto da <strong>Sergio Rebecca</strong> (presidente di Esac Spa) e composto da <strong>Massimiliano Alajmo</strong> (chef tre stelle Michelin), <strong>Raffaele Alajmo</strong> (CEO di Alajmo SPA), <strong>Ernesto Boschiero</strong> (amministratore delegato di Esac Spa) e <strong>Mauro Defendente Febbrari</strong> (endocrinologo e nutrizionista).  Seguirà la consegna degli Attestati di partecipazione agli allievi del Master della Cucina Italiana 2016.<br />
Il nuovo ciclo di studi vedrà protagonista una nuova “brigata” di allievi provenienti da varie parte d’Italia, pronti ad affrontare con grande passione per la cucina, determinazione e impegno costanti, i  5 mesi di studio e i 4 di tirocinio obbligatorio nei migliori ristoranti italiani.<br />
Come da tradizione, l’apertura ufficiale è arricchita dall’intervento di una <strong>personalità di spicco del mondo dell’enogastronomia</strong> e per l’edizione 2017 il Comitato Scientifico ha invitato, come ospite d’onore,<strong> Faith Willinger</strong>, giornalista e scrittrice, autrice dei più importanti libri di cucina italiana editi negli Stati Uniti.<br />
Sarà il primo contributo formativo di alto livello di un corso che può vantare un programma didattico ricco di tanti apporti professionali di altissima qualità, in cucina e in aula.</p>
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