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	<title>estero &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Asiago DOP continua a crescere e si conferma tra i formaggi preferiti dagli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
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					<description><![CDATA[Le famiglie italiane mettono sempre più Asiago DOP nel carrello della spesa. Nel 2019, la denominazione d’origine protetta veneto-trentina ha segnato una crescita a volume del 1,6% e a valore del 4,9%, in netta controtendenza col calo del comparto dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le famiglie italiane mettono sempre più <strong>Asiago DOP</strong> nel carrello della spesa. Nel 2019, la <strong>denominazione d’origine protetta</strong> veneto-trentina ha segnato una <strong>crescita</strong> a volume del 1,6% e a valore del 4,9%, in netta controtendenza col calo del comparto dei formaggi semiduri che ha raggiunto, nel medesimo periodo, un -4,6% a volume e un -3,5% a valore (dati GFK-Eurisko).</p>
<p style="font-weight: 400;">L’anno della celebrazione dei <strong>40 anni</strong> del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> e del suo lavoro per diffondere e tutelare, a partire dal <strong>1979</strong>, il prodotto in Italia e nel resto del mondo, si chiude con una produzione totale di <strong>1.559.039 forme</strong> e giacenze ai minimi storici. Contemporaneamente, <strong>Asiago DOP</strong> continua a crescere e si conferma tra i <strong>formaggi</strong> preferiti dagli italiani: oltre <strong>9.600.000 famiglie</strong> l’hanno consumato nel 2019. A fare la differenza, l’azione di valorizzazione del prodotto nella <strong>GDO</strong> svolta dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago e le caratteristiche distintive di questa tipicità, strettamente legata al territorio d’origine, con qualità organolettiche che rispondono perfettamente alla crescente attenzione agli aspetti salutistici e al benessere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2019, l’impegno del Consorzio è proseguito anche all’<strong>estero</strong> dove Asiago DOP è presente in oltre cinquanta paesi e realizza un fatturato di oltre 10 milioni di euro. Qui, nonostante il clima di crescente incertezza mondiale culminato nei dazi USA, il Consorzio ha scelto di reagire con rinnovata determinazione. Nel 2020 hanno preso il via due importanti piani triennali co-finanziati dalla UE. Il primo, denominato “Asia Enjoy European Quality Food”, dal valore di oltre 4.700.000 euro rivolto ad attività in Giappone, Cina, Corea del Sud e Vietnam che vede il Consorzio Tutela Formaggio Asiago in partnership con Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Provolone Valpadana DOP, Istituto per la valorizzazione dei salumi italiani (IVSI) e Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona. Il secondo, dal valore di oltre 3.700.00 euro, dal titolo “European Lifestyle: Taste Wonderfood”, realizzerà azioni di informazione e promozione in Italia, Germania, Regno Unito e Repubblica Ceca col Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, Consorzio di Tutela della IGP Riso Nano Vialone Veronese e Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona. Una nuova, significativa dimostrazione dell’importanza di veicolare le eccellenze del MADE IN ITALY attraverso una progettualità condivisa.</p>
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		<title>Ecotassa, le auto diesel usate finiscono all&#8217;estero. Una su dieci via dall&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/02/ecotassa-le-auto-diesel-usate-finiscono-allestero-una-su-dieci-via-dallitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 13:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni dieci auto usate che l’Italia vende all’estero ben 6 (il 64%) sono modelli con motori diesel, quelli più nel mirino dei vari provvedimenti di blocco del traffico che periodicamente scattano da nord a sud del Paese quando si superano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni dieci auto usate che l’Italia vende all’estero ben 6 (il 64%) sono modelli con motori diesel, quelli più nel mirino dei vari provvedimenti di blocco del traffico che periodicamente scattano da nord a sud del Paese quando si superano i livelli di inquinamento e di polveri sottili.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Unrae in relazione all’entrata in vigore l’1 marzo 2019 delle nuove ecotasse sui veicoli più inquinanti con il bonus invece per quelli a basse emissioni come ibridi ed elettrici. La variante fiscale – sottolinea Uecoop – avrà un impatto sulle immatricolazioni dei mezzi a gasolio che nell’ultimo triennio sono già calate del 6% a fronte di una crescita del benzina +3% ma con un vero e proprio boom delle ibride che sono raddoppiate arrivando al 4,5% delle immatricolazioni totali. Sono invece oltre 400mila i modelli usati che finiscono all’estero di cui ¼ in Bulgaria, primo paese di approdo delle quattroruote italiane di seconda mano, in particolare i modelli diesel, con un’età media di 10 anni, alte emissioni e bassa classe di rispetto ambientale. E se i vecchi diesel italiani vanno oltreconfine – evidenzia Uecoop – in Italia la transizione verso una mobilità più sostenibile è in corso da tempo anche fra le cooperative considerato che ormai diversi bandi di appalto prevedono punteggi aggiuntivi per ha mezzi di trasporto a basso impatto inquinante. Ma la nuova mobilità comporta investimenti che possono pesare troppo sul bilancio di una piccola azienda o di famiglia. – afferma Uecoop – e se per i mezzi ibridi il problema principale è il costo più alto rispetto a benzina e diesel, per quelli totalmente elettrici la difficoltà maggiore – conclude Uecoop &#8211; risiede nell’assenza di una capillare rete di colonnine di ricarica senza la quale diventa complicato l’uso quotidiano del veicolo soprattutto sui lunghi tragitti extra urbani o su quelli nelle zone meno centrali delle città.</p>
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		<title>Referendum costituzionale, voto all&#8217;estero o in Italia per i cittadini iscritti all&#8217;Aire</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/10/05/referendum-costituzionale-voto-allestero-italia-cittadini-iscritti-allaire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 08:48:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini italiani]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 4 dicembre 2016 si voterà per il referendum costituzionale. I cittadini residenti all’estero e iscritti all’Aire del Comune, possono votare all’estero per corrispondenza oppure in Italia. Nel primo caso, cioè per votare all’estero, l’elettore riceverà dall’ufficio consolare di riferimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 dicembre 2016 si voterà per il referendum costituzionale. I cittadini residenti all’estero e iscritti all’Aire del Comune, possono votare all’estero per corrispondenza oppure in Italia.<span id="more-2783"></span></p>
<p>Nel primo caso, cioè <strong>per votare all’estero</strong>, l’elettore riceverà dall’ufficio consolare di riferimento il plico elettorale con il certificato elettorale, la scheda elettorale e due buste, una affrancata e una bianca.</p>
<p>Nel secondo caso, ovvero <strong>per votare in Italia</strong>, l&#8217;elettore deve far pervenire <strong>entro sabato 8 ottobre 2016</strong>, la propria istanza al consolato italiano competente per territorio, utilizzando il modulo scaricabile da questo sito, nella <a href="http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/spdemele/elettorale/modulistica.php">pagina dedicata alla modulistica del servizio elettorale</a>.</p>
<p>Possono esprimere il voto per corrispondenza anche i <strong>cittadini temporaneamente all’estero </strong>(per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di votazione), per motivi di lavoro, studio o cure mediche, ed i loro familiari conviventi. In questo caso l&#8217;istanza di voto per corrispondenza, valida per un’unica consultazione, va redatta sull&#8217;apposito modulo predisposto dal Ministero scaricabile da questo sito, nella <a href="http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/spdemele/elettorale/modulistica.php">pagina dedicata alla modulistica del servizio elettorale</a>. Corredata di copia del documento di identità, l&#8217;istanza deve pervenire direttamente al Comune nelle cui liste elettorali si è iscritti <strong>entro sabato 8 ottobre 2016 </strong>(con possibilità di revoca entro lo stesso termine), per posta (Ufficio elettorale del Comune di Vicenza &#8211; piazza Biade 26 – 36100 Vicenza), via fax (0444 221431) o per posta elettronica ordinaria a <a href="mailto:uffelettorale@comune.vicenza.it">uffelettorale@comune.vicenza.it</a>. Verranno comunque accolte anche le istanze che perverranno al Comune entro mercoledì 2 novembre 2016.</p>
<p>Per chiarimenti o altre informazioni sulle modalità di espressione del voto per corrispondenza, basta rivolgersi al proprio consolato di riferimento.</p>
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