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	<title>Eugenio Volpato &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Aumento delle accise sui carburanti, l&#8217;associazione di categoria vicentina dice &#8220;No&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 09:57:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Eugenio Volpato, presidente della Figisc Confcommercio provinciale interviene sulla ipotesi di un nuovo incremento: “In 5 anni abbiamo pagato 26miliardi di imposte”. E&#8217; un vero e proprio grido d&#8217;allarme quello che si alza contro il Governo, ma basterà ad evitare ritocchi? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eugenio Volpato, presidente della Figisc Confcommercio provinciale interviene sulla ipotesi di un nuovo incremento: “In 5 anni abbiamo pagato 26miliardi di imposte”. E&#8217; un vero e proprio grido d&#8217;allarme quello che si alza contro il Governo, ma basterà ad evitare ritocchi?<span id="more-3615"></span></p>
<p>“Possibile che i grandi esperti del <strong>Ministero delle Finanze</strong> e gli economisti che si succedono negli anni alla guida del dicastero non trovino altro modo di far quadrare i conti pubblici se non quello di ritoccare le accise del carburanti?”.</p>
<p>La domanda, probabilmente, non se la pone solo <strong>Eugenio Volpato</strong>, presidente della <strong>Figisc</strong>-Confcommercio di Vicenza (la categoria dei benzinai), ma un po’ tutti i cittadini. Ci risiamo, infatti: di fronte ai rilievi Ue sul nostro bilancio, si profila all’orizzonte, secondo le anticipazioni di questi giorni, un altro rintocco in sù sulle tasse che incidono già considerevolmente su benzina e gasolio.<br />
Per i gestori dei distributori di carburante sarebbe un’altra “doccia fredda”, perché l’aumento dei prezzi alla pompa ha un immediato riflesso sul calo dei rifornimenti, “senza contare – rincara Volpato &#8211;   che a cascata ciò influirà su tutte le merci, perché andremo certamente a pagare i maggiori costi di trasporto conseguenti”.<br />
Va detto poi, secondo i dati diffusi da Figisc-Confcommercio,<b> </b>che<b> </b>le imposte gravanti sui carburanti in Italia nella media dell’ultimo quinquennio<b> </b>(ossia dagli aumenti del «<strong><i>Salva Italia</i></strong>» del <strong>Governo Monti</strong> nel dicembre 2011)<b> </b>sono state superiori di ben <strong>22,2 centesimi/litro</strong> alla media dell’<strong>Unione Europea</strong>, con un corrispondente effetto sul prezzo finale al consumo dei carburanti. Da allora le accise non sono mai state rivedute al ribasso<b> </b>e  anzi: l’aumento di un punto dell’IVA introdotto ad ottobre 2013 – che  grava sulle accise – ne ha ulteriormente accresciuto il peso sul prezzo finale corrisposto da famiglie ed imprese. Il risultato di questa politica ha portato oggi a pagare, su un litro di benzina alla pompa proposto ad 1,550 euro, ben 1,017 euro di accise ed Iva; mentre per il gasolio, su un litro proposto a 1,405 euro si pagano 0,870 di imposte.<br />
“Per quanto riguarda le tasse sui carburanti, gli italiani hanno già dato – conclude il presidente provinciale di Figisc Confcommercio Volpato -, basti pensare che secondo le nostre stime nazionali,  da dicembre 2011 a dicembre 2016,<b> </b>abbiamo pagato la bellezza di <strong>26,831 miliardi di euro</strong> tra accise ed IVA<b>”.</b></p>
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