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	<title>Everardo Dal Maso &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Centro Antiviolenza di Vicenza, in cinque anni di attività riscontrati più di 500 casi di maltrattamenti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/08/centro-antiviolenza-vicenza-cinque-anni-attivita-riscontrati-piu-500-casi-maltrattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 17:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque anni a fianco delle donne della città e del territorio con un servizio specializzato per il contrasto alla violenza. A cinque anni dalla nascita del Centro Antiviolenza (CeAv), nella primavera del 2012, l&#8217;amministrazione comunale e l&#8217;associazione Donna Chiama Donna, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque anni a fianco delle donne della città e del territorio con un servizio specializzato per il contrasto alla violenza. A cinque anni dalla nascita del Centro Antiviolenza (CeAv), nella primavera del 2012, l&#8217;amministrazione comunale e l&#8217;associazione Donna Chiama Donna, che gestisce il Centro comunale dal suo avvio, presentano alla città la sua attività.</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5858" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Giovedì 8 giugno</strong>, giorno di mercato cittadino, <strong>dalle 8 alle 14 </strong>è stato infatti allestito un gazebo in contra&#8217; del Monte, all&#8217;angolo con corso Palladio, per condividere con i cittadini i risultati ottenuti e sensibilizzare la cittadinanza sulle iniziative legislative, in particolare sui lavori della commissione del Senato della Repubblica per la promozione di una legge contro il femminicidio.</p>
<p>In occasione dell&#8217;iniziativa hanno fatto il punto sui dati del Centro l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala,</strong> il consigliere comunale delegato alle pari opportunità<strong> Everardo Dal Maso,</strong> <strong>Laura Zanichelli</strong><strong>, </strong>presidente dell&#8217;associazione Donna chiama Donna che gestisce il centro dalla sua apertura<strong>.</strong> Erano presenti anche la senatrice <strong>Rosanna Filippin</strong> e il sostituto commissario della sezione volanti della polizia di stato <strong>Paola Sulis</strong>.</p>
<p>“Oggi siamo voluti scendere in piazza, in un giorno in cui la città è particolarmente viva grazie al mercato, per sostenere le donne che subiscono violenza e per ricordare loro che c’è chi può aiutarle a riprendere una vita normale – ha annunciato l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala &#8211;</strong>. Il primo passo da fare è capire che c’è un grande problema da risolvere: quando si entra in una condizione di sudditanza psicologica e fisica prende il via una spirale negativa che continuerà a svilupparsi finché la donna stessa che subisce soprusi non decide di interromperla. Il Ceav ha tra i suoi obiettivi non solo quello di sostenere la donna nel momento di bisogno, ma anche di costruire una rete di aiuto che coinvolge tutta la comunità, a partire dalle scuole. Recentemente, infatti, abbiamo organizzato laboratori sul conflitto con 550 ragazzi. E’ importante ricordare che il Ceav continua ad aiutare la donna anche dopo l’uscita dalla spirale della violenza, con il progetto la Valigia di Caterina”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5859" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E su questo tema prosegue il consigliere comunale delegato alle pari opportunità <strong>E</strong><strong>verardo</strong> <strong>Dal Maso</strong>: “Fino ad ora abbiamo raccolto 10 mila euro per la Valigia di Caterina, progetto avviato dall’assessorato alla comunità e alle famiglie e dall’ufficio pari opportunità e sostenuto dalla consulta delle politiche di genere. Per incrementare le donazioni continuiamo ad organizzare eventi come concerti, spettacoli teatrali e convegni, oltre ai service offerti da molte associazioni, come avverrà domani sera al Gran caffè Garibaldi in piazza dei Signori con il service offerto da Ladies circle. Il progetto è nato a seguito della scomparsa di Caterina Evangelisti, avvocato impegnata nei casi di violenza alle donne, con l’obiettivo di dare un contributo economico a quelle donne che devono riprendere in mano la propria vita occupandosi da sole di se stesse e dei figli”.</p>
<p>Dal Maso ricorda anche che l’ordine degli avvocati ha messo a disposizione 50 professionisti che offrono consulenze gratuite a chi si rivolge al Ceav.</p>
<p>“Donna chiama donna è in grado di accogliere e affrontare numerosi problemi che affliggono le donne, offrendo un primo aiuto non solo alle donne del territorio ma anche, se necessario, alle donne che provengono da altre regioni. Tra le richieste, per le quali cerchiamo di accompagnare le donne a trovare una soluzione, le più frequenti sono il rapporto con i figli, il lavoro – ha speigato <strong>Laura Zanichelli</strong>, presidente dell&#8217;associazione Donna chiama Donna.</p>
<p>“Nel momento in cui riceviamo una denuncia comunichiamo sempre che in città esiste il Centro antiviolenza e diamo le corrette informazioni affinché la vittima vi si possa rivolgere, invitandola a farlo visto che proprio in quella sede potrà ottenere un effettivo e completo supporto – è intervenuto il sostituto commissario della sezione volanti della polizia di stato <strong>Paola Sulis</strong>. Spesso ci troviamo di fronte a emergenze, con la necessità di accompagnare donne e bambini in case rifugio, e grazie alla collaborazione con l’assessorato alla comunità e alle famiglie, riusciamo sempre a dare una risposta, anche se la soluzione non può essere decisiva. Per questo è importante che le donne vittime di violenza contattino il Ceav”.</p>
<p>“Nel 2013 il Parlamento ha emanato il decreto 93 che ha aggravato le pene nell’ambito della violenza alle donne – ha dichiarato la senatrice <strong>Rosanna Filippin</strong> -. Va però migliorata &#8211; anche legislativamente &#8211; l&#8217;opera di prevenzione della violenza e di accompagnamento della donna maltrattata. Come? Con un&#8217;educazione diffusa, con la formazione di tutta la Pubblica Amministrazione, per prime scuola e sanità, in tutto il nostro Paese, con la rete e le strette relazioni fra tutti gli operatori. Il primo compito che la Commissione d&#8217;indagine sul femminicidio, appena istituita in Senato, deve svolgere è quello di raccogliere i dati, i numeri della violenza contro le donne e delle morti per avere il quadro reale. Non esiste infatti un Osservatorio nazionale ufficiale del fenomeno. Il secondo è di raccogliere tutte le informazioni e le buone pratiche che Comuni ed associazioni hanno saputo creare in questi anni per aiutare le donne vittime di violenza. La conoscenza delle loro esperienze consentirà anche di elaborare il protocollo nazionale di intervento contro la violenza per impedire che si arrivi al femminicidio. Per questo la commissione del Senato sta ascoltando tutti gli soggetti coinvolti, tra cui anche gli operatori di Donna chiama Donna. Si riuscirà così a costruire una banca dati nazionale per poter strutturare un’attività di prevenzione e accompagnamento fondamentale per aiutare la donna affinché non rientri nella spirale della violenza”.</p>
<p>Il Centro è finanziato dalla Regione Veneto, dal Comune di Vicenza e dai Comuni del distretto Est dell’ULSS 8 Berica, nonché dal generoso contributo di associazioni, singoli cittadini e fondazioni.</p>
<p>Dall’aprile 2012 il Centro ha risposto a più di <strong>1000</strong> richieste: ad oggi sono infatti 1012 le persone, sia utenti che operatori del territorio, che si sono rivolte al CeAV per chiedere consulenza, orientamento, informazioni o un appuntamento.</p>
<p>Dalla sua apertura, inoltre, il CeAV ha preso in carico <strong>520</strong> situazioni di violenza o maltrattamento, soprattutto da parte del partner (dato in linea con le statistiche nazionali sui maltrattanti). Tra questi casi, <strong>90</strong> sono attualmente ancora aperti.</p>
<p>Si tratta di numeri significativi, soprattutto se si tiene conto che l’ultima indagine Istat sulla violenza di genere in Italia ha messo in rilievo come il numero delle donne vittime di maltrattamenti che si rivolge ai Centri Antiviolenza sia ancora molto basso (4,9%) rispetto alla reale portata del fenomeno.</p>
<p><strong>Provenienza territoriale</strong></p>
<p>La competenza territoriale del CeAV riguarda l’ex Ulss 6, all’interno della quale circa un terzo della popolazione risiede nella città di Vicenza. Ben il 56%, più della metà quindi, delle donne che hanno avuto accesso al CeAv risulta risiedere nel Comune di Vicenza e solo il 41% nei Comuni appartenenti al resto dell&#8217;ex Ulss 6. Il restante 3% è composto da utenti con residenze fuori territorio, ma domiciliati nei Comuni di competenza o in situazioni di emergenza. Questi dati fanno quindi supporre che mentre per la città di Vicenza il Centro Antiviolenza sia ormai un servizio consolidato e riconosciuto, sia dalla cittadinanza che dai servizi, lo è meno in alcuni Comuni della provincia.</p>
<p><strong>Nazionalità</strong></p>
<p>Il 67% dell’utenza del Centro Antiviolenza è di nazionalità italiana, mentre il 33% straniera. Poiché è noto che il fenomeno della violenza di genere è trasversale a cultura e nazionalità, il minor numero di accessi di donne straniere può essere letto come difficoltà da parte di alcune culture afar emergere situazioni di violenza e maltrattamento, e quindi a chiedere aiuto, oppure come scarsa conoscenza del servizio stesso da parte delle comunità straniere.</p>
<p><strong>Condizioni socio-economiche</strong></p>
<p>Più della metà delle donne prese in carico dal Centro Antiviolenza convive con il maltrattante, generalmente il compagno o marito (282 donne su 520). Analogamente, più della metà ha figli minori (295 su 520). Se a questi dati si aggiunge il fatto che quasi il 46% delle donne prese in carico risulta privo di reddito, appare chiara la situazione di fragilità socio-economica a cui una donna può andare incontro se decide di lasciare il maltrattante. Per circa la metà delle donne che si rivolge al CeAV uscire da una situazione di maltrattamento risulta difficile, in quanto richiede risorse, soprattutto economiche, difficilmente raggiungibili. In questo senso l&#8217;iniziativa la <strong>Valigia di Caterina</strong>, promossa dal Comune di Vicenza con numerosi partner per aiutare anche economicamente le donne vittime di violenza una volta uscite dalla rete dei servizi, rappresenta un progetto innovativo, unico nel suo genere.</p>
<p><strong>I casi chiusi</strong></p>
<p>In cinque anni di attività, dei <strong>520</strong> casi presi in carico <strong>430</strong> sono stati chiusi con differenti motivazioni. Per il <strong>38%</strong> i casi sono stati chiusi perché le donne sono uscite dalla situazione di violenza, generalmente attraverso un’effettiva separazione dal maltrattante, sia fisica che psicologica. Per il <strong>30%</strong> si tratta di casi “chiusi d’ufficio” per irreperibilità della donna (non più raggiungibile telefonicamente); per trasferimento (in alcuni casi la donna si trasferisce in altra Provincia, Regione o anche Stato, spesso con un aggancio preventivo ai centri o servizi di quel territorio); per richieste non pertinenti (ricerca di casa, un sostentamento economico, disputa condominiale&#8230;); per semplice consulenza o orientamento. Il <strong>21 %</strong> dei casi è inviato ad altri servizi (tutela minori, consultorio familiare&#8230;): tra questi casi risultano sia donne orientate verso altri servizi in quanto non ritenute vivere situazioni di competenza di un Centro Antiviolenza, sia donne che, dopo aver fatto un percorso all’interno del servizio, vengono indirizzate altrove per il mutare della problematica principale. L’<strong>11%</strong> dei casi, infine, ha rinunciato al percorso di uscita, ovvero ha deciso di interrompere il progetto proposto dal CeAV, scegliendo autonomamente di rimanere all&#8217;interno della relazione o tentando una mediazione o terapia di coppia. Queste donne sono ovviamente libere di rivolgersi nuovamente al Centro nel caso in cui decidano di riprendere il percorso. A questo proposito, sul totale delle 520 persone prese in carico dal CeAV, 30 si sono rivolte nuovamente al Centro dopo un certo periodo di tempo dalla chiusura del caso, perché si sono ritrovate nuovamente in una situazione di violenza o per un orientamento, a dimostrazione del fatto che il servizio rimane un punto di riferimento nel tempo.</p>
<p>In cinque anni di attività, le utenti del CeAv che hanno sporto <strong>denuncia</strong> o in relazione al cui caso vi è stata una denuncia d’ufficio sono state <strong>169</strong>; <strong>35</strong> sono i casi in cui si è dovuti ricorrere ad una misura cautelare per la gravità della situazione (decreto di allontanamento, decreto di divieto di avvicinamento o di dimora). Risultano inoltre <strong>23</strong> condanne (alcune solo in primo grado, altre con sentenza definitiva con patteggiamento del reo), anche se tale dato è da ritenersi incompleto perché in molti casi il percorso al CeAV termina prima della chiusura del procedimento penale.</p>
<p>Durante la mattina al gazebo del CeAv vengono vendute magliette per finanziare le attività dell&#8217;associazione Donna chiama Donna che svolge anche servizi di educazione all&#8217;affettività nelle scuole e altre iniziative di sensibilizzazione.</p>
<p>Il numero di riferimento nazionale contro la violenza è il 1522.</p>
<p>Il numero del Centro Antiviolenza di Vicenza è 0444230402.</p>
<p>Il Centro si trova in via Torino 11 ed è aperto lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14.30, il giovedì dalle 9 alle 17.</p>
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		<title>&#8220;Abbraccio alla Basilica palladiana&#8221; per la giornata mondiale contro l’omofobia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/18/abbraccio-alla-basilica-palladiana-la-giornata-mondiale-lomofobia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 06:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay 15 Giugno Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Everardo Dal Maso]]></category>
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		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[piazza delle Erbe]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è celebrata ieri, 17 maggio, la giornata mondiale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, ricorrenza promossa dall&#8217;Unione Europea nel 2007 per ricordare che il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, favorendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è celebrata ieri, 17 maggio, la giornata mondiale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, ricorrenza promossa dall&#8217;Unione Europea nel 2007 per ricordare che il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, favorendo il superamento del pregiudizio scientifico e della discriminazione sociale nei confronti di lesbiche e gay.</p>
<p>Per il quarto anno consecutivo <strong>Vicenza</strong> dedica a questa ricorrenza un’iniziativa particolare e suggestiva, un <strong>“Abbraccio contro l’omofobia”</strong>, che consiste in un grande girotondo di persone aperto a tutti, che <strong>simbolicamente abbraccerà la Basilica Palladiana, sabato 20 maggio a partire dalle 17, </strong><strong>c</strong><strong>on ritrovo in piazza delle Erbe,</strong> dove sono previsti anche altri momenti di incontro e di festa dalle <strong>15.30 fino alle 20.</strong></p>
<p>L’evento è organizzato e coordinato dall’associazione “<strong>Arcigay 15 Giugno Vicenza</strong>” con la collaborazione del Comune di Vicenza e delle seguenti associazioni, gruppi, negozi e imprese: Gruppo Giovani associazione Arcigay 15 Giugno Vicenza, G.a.G.a. Gruppo ascolto giovani arcobaleno, MaiMa, Agedo Vicenza, associazione La Parola, associazione Genitori Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow, associazione Delos, Antico Bar del Corso, De Bernardini Giocattoli, Petit Mompre, Botteghe di Piazza delle Erbe, Eventi Palladio, La Serigrafica, Come un Encantesimo, Osteria Il Grottino, Share, Pasticceria Venezia, Croce Rossa Italiana, Pane Quotidiano, Desid’euro.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della giornata è promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare ogni forma di violenza fisica, morale o simbolica, legata all’orientamento sessuale. È necessario, infatti, tenere costantemente alta l’attenzione verso tutte le forme di discriminazione sessuale, per contrastare gli atteggiamenti omofobici, frutto spesso di paura, pregiudizio, odio, violenza e per confermare l’impegno a far crescere in ogni ambito di vita, la cultura del rispetto, della dignità e dei diritti della persona.</p>
<p>“Sembra che l&#8217;omofobia non esista – evidenzia <strong>Everardo Dal Maso</strong>,<strong> consigliere comunale per le pari opportunità</strong> – invece, purtroppo, è presente e anche in forme piuttosto violente. Sono convinto che organizzare incontri e giornate come queste sia molto utile perchè parlare del problema e sensibilizzare la cittadinanza crea maggiore coscienza e comprensione.  Lo scopo è sconfiggere le forme di discriminazione sessuale e gli atteggiamenti omofobici che sono molto spesso frutto di paura, pregiudizio, odio, prevaricazione e violenza. In questo modo potrà crescere ed affermarsi una cultura tendente al rispetto dei diritti e della dignità della persona. Sono convinto che la partecipazione massiccia a questo genere di iniziative consenta di far sentire meno soli ed emarginati i cittadini LGBT, in particolare i ragazzi più giovani che già sono in una fase difficile della loro vita e spesso si trovano ad affrontare da soli l’accettazione della propria omosessualità”.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT214_com_zimbra_date"></a>“Per quarant’anni il nostro paese ha fatto attendere milioni di suoi cittadini per veder loro finalmente riconosciuti, grazie alle unioni civili, anche se purtroppo solo in parte, i diritti che una democrazia deve garantire – dichiara <strong>Thomas Tedesco, presidente di Arcigay 15 Giugno Vicenza</strong> –. Fa sorridere che il nostro Paese sia riuscito a regolamentare prima le convivenze piuttosto che punire le discriminazioni alle quali, purtroppo, spesso la popolazione LGBT Italiana è sottoposta. A tal proposito è intervenuto proprio ieri Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, che ha condannato le discriminazioni nei confronti delle persone LGBT che rappresentano “un esempio di populismo della peggior specie”. Secondo Jangland “Gli Stati hanno, infatti, l’obbligo di proteggere le persone LGBT dagli abusi di cui sono vittime e che si stanno purtroppo moltiplicando. Serve, quindi, subito una legge contro l’omofobia, perché le persone LGBT hanno gli stessi diritti di ogni altro cittadino e non possiamo né intendiamo tollerare violenze o discriminazioni nei loro confronti”.</p>
<p>Il programma della giornata prevede <strong>alle 15.30</strong> la <strong>premiazione del concorso letterario</strong> Agedo Vicenza &#8220;Lettere e poesie d&#8217;amore&#8221;. <strong>Alle 16</strong> si proseguirà con <strong>l’esibizione di HipHop</strong> con PurplePoison &amp; Nipisama della scuola Share a cui seguiranno brevi interventi delle associazioni: Poesia a più voci, a cura di Arcigay Gruppo Giovani, e Canzone nella lingua dei segni italiana con Nic&amp;AleLis in Pride Mushup.</p>
<p><strong>Alle 17 si potrà assistere alla</strong> “Sfilata Abiti Liberi” seguita dall’intervento di Gianluca Mech, esperto in nutrizione umana e divulgatore scientifico.</p>
<p>Il momento più significativo sarà quindi l’abbraccio alla Basilica palladiana con un flash mob per festeggiare il primo anno di approvazione della legge sulle unioni civili.</p>
<p>La festa proseguirà con Dj Set Palladio Eventi.</p>
<p>Condurrà Claudio Cascavilla, mentre madrina della giornata sarà Giusy Zenere.</p>
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		<title>Vicenza, un abbraccio alla Basilica Palladiana contro l&#8217;omofobia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/05/15/vicenza-un-abbraccio-alla-basilica-palladiana-lomofobia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 18:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 17 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, ricorrenza promossa dall&#8217;Unione Europea nel 2007 per ricordare che il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, ricorrenza promossa dall&#8217;Unione Europea nel 2007 per ricordare che il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, favorendo il superamento del pregiudizio scientifico e della discriminazione sociale nei confronti di lesbiche e gay.<br />
Per il quarto anno consecutivo Vicenza dedica a questa ricorrenza un’iniziativa particolare e suggestiva, un “<strong>Abbraccio contro l’omofobia</strong>”, che consiste in un grande girotondo di persone aperto a tutti, che simbolicamente abbraccerà la Basilica Palladiana, sabato 20 maggio dalle 17, con ritrovo in piazza delle Erbe, dove sono previsti anche altri momenti di incontro e di festa a partire dalle 15.30 fino alle 20.<br />
L&#8217;obiettivo della giornata è promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare ogni forma di violenza fisica, morale o simbolica, legata all’orientamento sessuale. È necessario, infatti, tenere costantemente alta l’attenzione verso tutte le forme di discriminazione sessuale, per contrastare gli atteggiamenti omofobici, frutto spesso di paura, pregiudizio, odio, violenza e per confermare l’impegno a far crescere in ogni ambito di vita, la cultura del rispetto, della dignità e dei diritti della persona.<br />
“Sembra che l&#8217;omofobia non esista – evidenzia Everardo Dal Maso, consigliere comunale per le pari opportunità – invece è purtroppo presente e anche in forme piuttosto violente. Sono convinto che organizzare incontri e giornate come questo sia molto utile perchè parlare del problema e sensibilizzare la cittadinanza crea maggiore coscienza e comprensione.  Lo scopo è sconfiggere le forme di discriminazione sessuale e gli atteggiamenti omofobici che sono molto spesso frutto di paura, pregiudizio, odio, prevaricazione e violenza. In questo modo potrà crescere ed affermarsi una cultura tendente al rispetto dei diritti e della dignità della persona. Sono convinto che la partecipazione massiccia a questo genere di iniziative, consenta di far sentire meno soli ed emarginati i cittadini LGBT, in particolare i ragazzi più giovani che già sono in una fase difficile della loro vita e spesso si trovano ad affrontare da soli l’accettazione della propria omosessualità”.<br />
Il programma della giornata prevede alle 15.30 la premiazione del concorso letterario Agedo Vicenza &#8220;Lettere e poesie d&#8217;amore&#8221;. Alle 16 si proseguirà con l’esibizione di HipHop con PurplePoison &amp; Nipisama della scuola Share a cui seguiranno brevi interventi delle associazioni: Poesia a più voci, a cura di Arcigay Gruppo Giovani, e Canzone nella lingua dei segni italiana con Nic&amp;AleLis in Pride Mushup.<br />
Alle 17 si potrà assistere alla “Sfilata Abiti Liberi” seguita dall’intervento di Gianluca Mech, esperto in nutrizione umana e divulgatore scientifico.<br />
Il momento più significativo sarà quindi l’abbraccio alla Basilica palladiana con un flash mob per festeggiare il primo anno di approvazione della legge sulle unioni civili. La festa proseguirà con Dj Set Palladio Eventi. Condurrà Claudio Cascavilla, mentre madrina della giornata sarà Giusy Zenere.</p>
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		<title>&#8220;Un giorno per la nostra città&#8221;, progetto per superare discriminazioni e barriere culturali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/03/17/un-giorno-la-nostra-citta-progetto-superare-discriminazioni-barriere-culturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 08:10:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Un giorno per la nostra città]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta nella sede dell&#8217;associazione Agendo di Vicenza, l&#8217;iniziativa “Un giorno per la nostra città. Le diversità nelle identità, superando barriere architettoniche e culturali”, organizzata dalla Lega Serie B con l&#8217;obiettivo di far partecipare i calciatori a momenti dedicati alla città, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Si è svolta nella sede dell&#8217;associazione Agendo di Vicenza, l&#8217;iniziativa “<strong>Un giorno per la nostra città. Le diversità nelle identità, superando barriere architettoniche e culturali</strong>”, organizzata dalla <strong>Lega Serie B</strong> con l&#8217;obiettivo di far partecipare i calciatori a momenti dedicati alla città, soprattutto a quella fascia di popolazione che necessita di particolare attenzione.</p>
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<p><span id="more-4158"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4161" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza3-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza3-768x511.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza3-1024x682.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Insieme a una delegazione del<strong> Vicenza Calcio</strong>, composta da staff tecnico e calciatori della prima squadra, e ad alcuni ragazzi delle<strong> associazioni Agendo e Uisp Sport Antenne</strong>,  in rappresentanza dell&#8217;amministrazione comunale erano presenti l’assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala</strong> e il consigliere comunale delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso.</p>
<div>
<p>Per l&#8217;occasione sono stati organizzati attività e giochi che hanno coinvolto sia i calciatori che i ragazzi delle due associazioni.</p>
<p><strong>UISP – Sport Antenne<br />
</strong>“SportAntenne” è un progetto della Uisp (Unione Italiana Sportpertutti) finanziato dal Ministero dell’Interno – Fondo FAMI 2014-2020, che prevede la creazione di 16 presidi distribuiti sul territorio nazionale a supporto delle vittime di discriminazione razziale per favorire la prevenzione, l’emersione delle discriminazioni e la mediazione attraverso l’organizzazione di eventi sportivi. Per il Veneto l’Antenna Uisp è attiva a Vicenza attraverso un numero telefonico (3805963845) e uno sportello aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 nella sede provinciale della Uisp in strada Borghetto di Saviabona 21/a.</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4160" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza2-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza2-300x208.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza2-768x533.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza2-1024x711.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/Progetto-vicenza2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A.GEN.DO. Onlus<br />
</strong>Nel 1985 si costituisce legalmente l’Associazione A.GEN.DO. – Associazione Genitori Down – con sede in Vicenza. Sull’esempio di analoghe associazioni italiane e straniere, intende promuovere le conoscenze sulla sindrome di Down e sollecitare le strutture territoriali socio-sanitarie e scolastiche già esistenti nell’attuazione degli opportuni interventi riabilitativi ed educativi. Attualmente, l’associazione conta 55 famiglie e persone associate, per un totale di 52 persone con la sindrome di Down di età tra i 2 e i 51 anni.  Nei suoi 30 anni di vita, ha visto il passaggio di circa 80 famiglie socie.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sciopero Internazionale delle Donne, lungo corteo per le vie del centro -VIDEO-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 21:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto anche a Vicenza lo Sciopero Internazionale delle Donne indetto per l&#8217;8 marzo. Il corteo, organizzato sotto la sigla &#8220;Non una di meno&#8221; e che ha visto la partecipazione di alcune centinaia di persone, si è snodato nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy"  id="_ytid_99936"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/9UHONWc5X1A?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>Si è tenuto anche a Vicenza lo Sciopero Internazionale delle Donne indetto per l&#8217;8 marzo. Il corteo, organizzato sotto la sigla &#8220;Non una di meno&#8221; e che ha visto la partecipazione di alcune centinaia di persone, si è snodato nel pomeriggio per le vie del centro cittadino, dopo che nella mattinata si era già tenuto un corteo studentesco.<span id="more-4007"></span></p>
<p>Manifestare contro la cultura della violenza di genere ma anche ribadire la richiesta di parità salariale sui luoghi di lavoro, un welfare pubblico che rimuova gli ostacoli alla genitorialità e la libertà delle donne di decidere sulla salute e sui propri corpi. Questi i temi di fondo della manifestazione, organizzata contemporaneamente in <strong>40 paesi del mondo.</strong></p>
<p><strong>Vicenza</strong> non è stata da meno tanto che un lungo corteo, formato da centinaia di persone, nel tardo pomeriggio ha sfilato lungo le strade del centro, dedicando ogni via ad una donna che ha segnato la storia vicentina, in memoria di quanto fatto proprio nella propria vita per difendere diritti che, tutt&#8217;ora, non sono ancora riconosciuti in molti luoghi del mondo.</p>
<p>Le immagini testimoniano la grande partecipazione che Vicenza ha dedicato all&#8217;8 marzo, giornata internazionale delle donne.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Oltre 20 appuntamenti per rendere omaggio alla &#8220;Festa della donna&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/02/27/oltre-20-appuntamenti-rendere-omaggio-alla-festa-della-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 13:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Centro comunale Antiviolenza]]></category>
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		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono molti gli appuntamenti in programma da giovedì 2 a venerdì 24 marzo in occasione della giornata internazionale della donna (8 marzo). Il calendario di eventi, che propone convegni, seminari, teatro, musica, mostre, incontri, momenti di preghiera, presentazioni di libri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Sono molti gli appuntamenti in programma <strong>da giovedì 2 a venerdì 24 marzo </strong>in occasione della <strong>giornata internazionale della donna (8 marzo).</strong><span id="more-3863"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Everardo-dal-maso.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3864" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Everardo-dal-maso-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Everardo-dal-maso-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Everardo-dal-maso-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Everardo-dal-maso-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Everardo-dal-maso.jpg 1440w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Il calendario di eventi, che propone convegni, seminari, teatro, musica, mostre, incontri, momenti di preghiera, presentazioni di libri, occasioni di solidarietà, è stato illustrato  da Everardo Dal Maso, consigliere delegato alle pari opportunità del Comune di Vicenza.</p>
<p>“Presentiamo oggi un programma, che di anno in anno è sempre più ricco e variegato, con ben 20 appuntamenti per celebrare la giornata della donna – ha dichiarato il <strong>consigliere delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso</strong> –. Dal 2 marzo sarà possibile partecipare a convegni, seminari, concerti, presentazioni di libri, mostre, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche, in alcuni dei quali parte del ricavato dalla vendita dei biglietti andrà a sostegno del progetto “<strong>La valigia di Caterina</strong>” realizzato dall&#8217;associazione Donna Chiama Donna che gestisce il CeAv. Proporremo, inoltre, un evento sportivo, l&#8217;allestimento di alcuni gazebo e, per la prima volta per questa occasione, alcuni esercenti applicheranno sconti o distribuiranno omaggi alle donne che l&#8217;8 marzo si presenteranno in negozio. Il nostro grazie va alle numerose associazioni ed enti che si sono prodigati per la buona riuscita dell&#8217;iniziativa oltre che alla Biblioteca Bertoliana che quest&#8217;anno, in particolare, si è dimostrata un partner prezioso e fondamentale”.</p>
<p>Le iniziative sono state proposte da numerosi gruppi e associazioni femminili attivi in città oltre che da associazioni sensibili alle tematiche di genere, dalla Consulta comunale per le politiche di genere, in collaborazione con l’ufficio comunale per le pari opportunità, con l&#8217;assessorato alla comunità e alle famiglie e con la Biblioteca Civica Bertoliana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Giovedì 2 marzo, dalle 15 alle 19</strong>, a Palazzo Cordellina in contra’ Riale, 12 (salone al piano 2) si terrà un <strong>seminario formativo</strong> di 4 ore dal titolo “<strong>Riconosc</strong><strong>ere i manipolatori affettivi”</strong>. Interverranno Roberta Bruzzone (psicologa forense e criminologa), Maria Cristina Ciace (avvocato) e Marika Perli (psicologa e psicoterapeuta). L’iniziativa è a cura della Fondazione Tanghetti &amp; Chiari onlus, Fidapa – BPW Italy – sezione di Vicenza e Soroptimist Club di Vicenza, con il coinvolgimento del CPO Ordine degli Avvocati. Il seminario, aperto a tutti, è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Gli avvocati, ai quali saranno riconosciuti 4 crediti formativi in materia non obbligatoria, dovranno prenotarsi con il sistema Sfera, dando successiva comunicazione a: <a href="mailto:fidapavicenza@gmail.com">fidapavicenza@gmail.com</a>. Gli altri partecipanti dovranno comunicare la loro adesione, indicando i propri dati anagrafici e un recapito telefonico, a <a href="mailto:fidapavicenza@gmail.com">fidapavicenza@gmail.com</a><strong>. </strong>Per ulteriori informazioni: f<a href="mailto:idapavicenza@gmail.com">idapavicenza@gmail.com</a>; soroptimist.vi.segret@gmail.com.</p>
<p><strong>Venerdì 3 marzo, alle 17,</strong> al Palazzo delle Opere Sociali in piazza Duomo, 2 si terrà la <strong>presentazione del libro </strong>di Francesco Cerchiaro “<strong>Amori e confini. Le coppie miste tra Islam, educazione dei figli e vita quotidiana</strong>”. Sarà presente l’autore. Sono previsti interventi di Luciano Carpo (Migrantes Vicenza), Mulayka Laura Enriello (Coordinamento Educazione della Coreis Comunità Religiosa Islamica italiana). L’iniziativa è a cura dell’assessorato alla comunità e alle famiglie, del Centro comunale Antiviolenza di Vicenza, dell’associazione Donna chiama Donna e di Migrantes Vicenza. L’ingresso è libero. Per informazioni: <a href="mailto:progettisociali@comune.vicenza.it">progettisociali@comune.vicenza.it</a>.</p>
<p><strong>Sabato 4 marzo, alle 20.30, </strong>al Teatro Astra in contra’ Barche 55 è prevista una <em><strong>serata concerto </strong></em><em>dal titolo “</em><em><strong>Una valigia per ripartire”</strong></em><em> a sostegno del progetto per le donne vittime di violenza</em> <em>“La valigia di Caterina”, diretto da Lorella Miotello con la partecipazione del maestro Andrea Ferrari. </em>L’iniziativa è a cura dell’assessorato alla comunità e alle famiglie, del Centro comunale Antiviolenza di Vicenza e dell’associazione Donna chiama Donna<em>. L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria al link </em><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-una-valigia-per-ripartire-a-sostegno-delle-donne-vittime-di-violenza-30223245541">https://www.eventbrite.it/e/biglietti-una-valigia-per-ripartire-a-sostegno-delle-donne-vittime-di-violenza-30223245541</a><em>. E’ necessario stampare e portare con sé il biglietto. Per informazioni: </em><a href="mailto:progettisociali@comune.vicenza.it">progettisociali@comune.vicenza.it</a>.</p>
<p><strong>Alle 21,</strong> nell’Odeo del Teatro Olimpico, andrà in scena il <strong>concerto lirico</strong> con arie e duetti d’opera dal titolo “<strong>Omaggio alla donna”</strong>. Musiche di Verdi, Puccini, Mozart, Bellini e Donizetti. Sarà un viaggio artistico attraverso i ruoli femminili nell’opera e il loro profilo psicologico. Si esibiranno Paola Burato (soprano), Federica Dalla Motta (soprano), Anna Maria di Filippo (soprano), Silvia Carta (piano), Lucia Amneris Rossi (violino). Presenta Maurizia Piva Silovich. L’iniziativa è a cura dell’associazione culturale artistica Arsamanda. Il biglietto di ingresso è di 10 euro. Per informazioni: cell. 349 8336356.</p>
<p><strong>Domenica 5 marzo, alle 15.30, a </strong>Palazzo Cordellina in contra’ Riale 12 è in programma l’<strong>incontro pubblico</strong> “<strong>Raccontami la tua storia. Dialoghi a più voci con donne straniere in Italia” </strong>con letture di racconti e storie di vita di donne straniere. Dopo i saluti a cura di Everardo Dal Maso, presidente della Consulta per le Politiche di Genere del Comune di Vicenza, interverranno Daniela Finocchi (ideatrice e responsabile del concorso letterario “Lingua madre”), Valeria Mancini (scrittrice), Daniela Ion (testimonianza di una donna romena); Leyla Khalil (scrittrice). Coordinerà Adriana Chemello (Università di Padova). Saranno eseguiti i canti del coro donne ucraine &#8220;Il Sogno&#8221; (associazione Orizzonti Comuni). Con l&#8217;occasione sarà presentato un <strong>Atelier di scrittura</strong> riservato a donne straniere per incoraggiarle a raccontare le loro storie e a partecipare al concorso letterario nazionale &#8220;Lingua Madre&#8221;. La partecipazione all’Atelier è gratuita, previa iscrizione. L’iniziativa è a cura di Adriana Chemello referente del Progetto “La Ragnatela”, in collaborazione con le associazioni “Femminile plurale” e “Orizzonti Comuni”, del Consiglio dei cittadini e delle cittadine stranieri di Vicenza ed il supporto della Casa per la Pace. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: <a href="mailto:casaperlapace@gmail.com">casaperlapace@gmail.com</a>, cell. 348 0589118.</p>
<p><strong>Da domenica 5 a sabato 11 marzo, dalle 14.30 alle 18.30 (tranne lunedì 6 marzo), </strong>Palazzo Cordellina in contra’ Riale, 12 (piano terra) ospiterà la <strong>mostra “Pilastri invisibili. Ritratti e manufatti”</strong>. L&#8217;inaugurazione è prevista per domenica 5 marzo alle 17.30. <span lang="it-IT">La mostra, a cura di Valeria Mancini e dell’associazione Orizzonti Comuni, espone fotografie di Linda Scuizzato sulle protagoniste del libro “Figlie a ore” di Valeria Mancini (Ed. Saecula), manufatti artigianali e creazioni artistiche di donne lavoratrici nei servizi familiari.</span> L’iniziativa è realizzata anche grazie al sostegno dello Studio Bicego di Vicenza. L’ingresso è libero. Per informazioni: <a href="mailto:valeria.mancini1@gmail.com">valeria.mancini1@gmail.com</a>; orizzonticomuni1@gmail.com</p>
<p><strong>Lunedì 6 marzo dalle 9.30 alle 13</strong> all’istituto professionale B. Montagna, in via Mora 93, si terrà il <strong>convegno</strong> sul tema “<strong>Donne e salute. Un nuovo approccio alla medicina”</strong>. Le donne della Cgil e dello Spi parleranno di medicina di genere, ritenendo che le <em>differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute, sull’insorgenza e il decorso di molte malattie, nonché sugli</em> outcome <em>delle terapie</em>. Il convegno è aperto a medici delle Ulss vicentine, amministrazioni pubbliche, associazioni, studenti e studentesse degli indirizzi scolastici socio-sanitari. Sono previsti interventi di <strong>Antonella Agnello</strong> (ginecologa, responsabile del Progetto Percorso Donna di Padova). Il convegno è a cura dei coordinamenti donne Cgil e Spi Vicenza. L’ingresso è libero. Per informazioni:<a href="mailto:segreteria@cgilvicenza.it%20">segreteria@cgilvicenza.it </a>; tel. 0444 564844.</p>
<p><strong>Alle 20.30</strong>, al Centro culturale San Paolo, in viale A. Ferrarin 30 si terrà l’<strong>incontro</strong> sul tema “<strong>Corridoi umanitari: per non morire di speranza”</strong>: i fenomeni migratori interpellano il mondo e le chiese, piccoli e grandi progetti per dare futuro alla vita. Interverrà Alessandra Trotta (diacona della chiesa metodista)<strong>. </strong>L’iniziativa è a cura dell’associazione Presenza Donna in collaborazione con la Chiesa evangelica metodista di Vicenza e l’ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza. L’ingresso è libero. Per informazioni: <a href="mailto:info@presdonna.it">info@presdonna.it</a>.</p>
<p><strong>Mercoledì 8 marzo, dalle 8 alle 18</strong>, nella Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori, saranno allestiti un <strong>gazebo </strong>dell&#8217;associazione Donna chiama Donna onlus, che offrirà primule gialle, ed un <strong>gazebo</strong> del Centro Culturale Islamico Ettawbavi, che offrirà the, pane arabo e dolci tradizionali. Il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto al Centro comunale Antiviolenza di Vicenza – CeAv. L’iniziativa è a cura dell’associazione Donna Chiama Donna e del Centro Culturale Islamico Ettawbavi. Per informazioni: <a href="mailto:donnachiamadonna@gmail.com;%20ettawbavi@virgilio.it">donnachiamadonna@gmail.com; ettawbavi@virgilio.it</a>.</p>
<p><strong>Dalle 15 alle 18, </strong>in contra’ Cavour, sarà presente un <strong>gazebo FIDAS </strong>che distribuirà materiale per sensibilizzare sull&#8217;importanza di donare il sangue. L&#8217;iniziativa è a cura dell’associazione Donatori di Sangue onlus – Fidas Vicenza. Per informazioni: tel. 0444 965636.</p>
<p><strong>Alle 16.30 e, in replica, alle 21, </strong>al Teatro San Marco, in contra’ San Francesco 76, andrà in scena lo <strong>spettacolo teatrale</strong> dal titolo “<strong>Donne dimenticate: luci e ombre di una città”</strong>. Si tratta di un’opera teatrale ispirata al libro “Vicenza emozioni in cammino”, a cura dell&#8217;associazione Teatrale Città di Vicenza per la regia di Liliana Boni Baldo. Si narra di una Vicenza bellissima e altera, perfetta all’apparenza eppure contrassegnata da diverse zone d’ombra, nella quale, tra il 400 e il 900, hanno vissuto, amato, combattuto e sofferto tantissime donne, le cui storie sono a molti sconosciute. La cultura rende liberi, la conoscenza storica consapevoli, la memoria immortali. Questo è il cuore di “Vicenza. Emozioni in cammino”. Nato dalla comune passione delle autrici e dall&#8217;amore per la loro città, il progetto si è sviluppato nel corso degli ultimi due anni grazie al coinvolgimento di decine di persone, tutte legate da un forte senso di comunità. I lusinghieri risultati ottenuti dalla pubblicazione dei due volumi di percorsi vicentini e la folta partecipazione di pubblico alle passeggiate emozionali hanno convinto l’associazione teatrale “Città di Vicenza” a trasformare il testo nello spettacolo che sarà rappresentato. Il biglietto di ingresso è di 10 euro. Parte del ricavato sarà destinato al progetto “La valigia di Caterina”. Per informazioni: <a href="mailto:emozioniincammino@gmail.com">emozioniincammino@gmail.com</a>; <a href="http://www.vicenzaemozioniincammino.it/">www.vicenzaemozioniincammino.it</a>.</p>
<p><strong>Alle 20, </strong>con partenza e arrivo in piazza San Lorenzo, si svolgerà l’<strong>evento sportivo, ludico &#8211; motorio Women in run “La valigia di Caterina”</strong>: un allenamento libero di 10 chilometri (corsa e/o camminata) per le vie del centro, per sostenere concretamente le donne vittime di violenza domestica, con le quali gli operatori del CeAv (Centro comunale Antiviolenza di Vicenza) hanno condiviso un progetto di autonomia ritenuto realistico e sostenibile. L’iniziativa è a cura della comunità di runner Women In Run di Vicenza. La partecipazione è a offerta libera. Il ricavato sarà devoluto alle attività del progetto “La valigia di Caterina”, realizzato dall’associazione Donna chiama Donna che gestisce il CeAv. Per informazioni: <a href="mailto:womeninrunvicenza@gmail.com">womeninrunvicenza@gmail.com</a>, pagina Facebook WOMEN in RUN Vicenza (<a href="https://www.facebook.com/Women-in-Run-Vicenza-1539274213027210/?fref=ts">https://www.facebook.com/Women-in-Run-Vicenza-1539274213027210/?fref=ts</a>).</p>
<p><strong>Alle 20.30 </strong>nella chiesa di San Carlo del Villaggio del Sole, in via C. Colombo 45, si svolgerà la <strong>preghiera al femminile </strong>“<strong>Con</strong><strong> la diacona Febe, donne che custodiscono le chiese”</strong>. Interverrà Alessandra Trotta (diacona della chiesa metodista). L’iniziativa è a cura dell’associazione Presenza Donna in collaborazione con la Chiesa evangelica metodista di Vicenza e l’ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza. L’ingresso è libero. Per informazioni: <a href="mailto:info@presdonna.it">info@presdonna.it</a>.</p>
<p><strong>Alle 20.45, </strong>nella sede operativa dell&#8217;associazione Delos, in via Cristoforo Colombo 9, (zona Villaggio del Sole – centro Quadrifoglio) si terrà l’<strong>incontro </strong>dal titolo “<strong>DDD donne di Delos”</strong>, con testimonianze femminili intervallate da originali perle musicali delle “Dal Zotto Sisters”, ospiti speciali della serata. L’incontro, a cura dell’associazione Delos, è ad ingresso libero. Per informazioni: <a href="mailto:info@delosvicenza.it%20">info@delosvicenza.it.</a></p>
<p>Inoltre, sempre <strong>mercoledì 8 marzo</strong>, in occasione della festa della donna, alcuni negozianti di contra’ XX settembre e corso Padova applicheranno sconti o distribuiranno omaggi a tutte le donne che si presenteranno in negozio il giorno stesso. Gli aderenti all&#8217;iniziativa, che per l&#8217;occasione esporranno in vetrina un fiocco rosa, saranno: Solid Black tattoo (contrà XX settembre 33); Make up artist (via XX settembre 9); Pronto Moda (via XX settembre 34); Magritte cornici (contra’ Porta Padova 16); My Cashmere maglieria (contra’ Porta Padova 20); Pigiama Party (contra’ Porta Padova 76); Paola Argento (contra’ Porta Padova 98); Magaraggia Sport (contra’ Porta Padova 35); Pasticceria Bolzani (via XX settembre, via IV novembre, piazzale Giusti).</p>
<p><strong>Venerdì 10 marzo, alle 18, </strong>al Polo Giovani B55, in contra’ Barche 55, si terrà la <strong>presentazione del libro</strong> di Monica Lanfranco “<strong>Parole m</strong><strong>adri, ritratti di femministe: narrazioni e visioni sul materno”</strong>, edizioni Marea 2016. Antonella Cunico dialogherà con l’autrice. L’evento, a cura dell’associazione Femminile Plurale, è a ingresso libero. Per informazioni: <a href="mailto:donne@femminileplurale.net">donne@femminileplurale.net</a>.</p>
<p><strong>Alle 20.30 </strong>al Time Cafè, in contra’ Mure Porta Nova 28, <strong>nell&#8217;ambito della rassegna “I mille volti delle donne” </strong>si terrà la <strong>proiezione</strong> di alcune sequenze del film <strong>“</strong><strong>The Help”</strong> di Tate Taylor. Introdurrà la conversazione Veronica Grillo. L’evento, a cura dell’associazione Città delle donne, è a ingresso libero. Per informazioni: <a href="mailto:cittadelledonne@gmail.com">cittadelledonne@gmail.com</a>.</p>
<p><strong>Mercoledì 15 e giovedì 16 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, </strong>nella sede del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, in corso SS. Felice e Fortunato 62, si terrà l’iniziativa “<strong>8 marzo…. non solo parole”.</strong> Consulenti del lavoro saranno a disposizione di tutte le donne, lavoratrici, datrici e datori di lavoro e giovani interessate a ricevere informazioni sulla tutela dei propri diritti in ambito lavorativo. L’iniziativa è aperta anche a imprenditori che desiderano conoscere gli strumenti di legge e contrattuali che consentono di rendere la prestazione del lavoro “al femminile” in modo più flessibile, garantendo comunque l’efficacia della prestazione della lavoratrice stessa. L&#8217;evento, a cura del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, è a partecipazione libera su appuntamento telefonico al n. 0444 322028 (dalle 14.30 alle 18.30). Si consiglia di anticipare il quesito a mezzo e mail all’indirizzo: <a href="mailto:segreteria@consulentidellavoro.vi.it">segreteria@consulentidellavoro.vi.it</a>.</p>
<p><strong>Venerdì 17 marzo, alle 20.30, </strong>al Time Cafè, in contra’ Mure Porta Nova 28, <strong>nell&#8217;ambito della rassegna “I mille volti delle donne” </strong>si terrà la <strong>proiezione</strong> di alcune sequenze del film <strong>“</strong><strong>Senso”</strong> di Luchino Visconti. Introdurrà la conversazione Alfeo Foletto. L’iniziativa, a cura dell’associazione Città delle donne, è a ingresso libero. Per informazioni: <a href="mailto:cittadelledonne@gmail.com">cittadelledonne@gmail.com</a>.</p>
<p><strong>Venerdì 24 marzo, alle 18, </strong>a Palazzo Cordellina, in contra’ Riale 12 (salone al piano 2), sarà presentato il <strong>libro</strong> di Giovanna Pastega “<strong>Il canto delle bale</strong><strong>ne</strong>”. Dopo i saluti di Everardo Dal Maso, presidente della Consulta per le Politiche di Genere del Comune di Vicenza Everardo Dal Maso, interverranno Laura Zanichelli (presidente dell’associazione Donna chiama Donna) e Maria Zatti (coordinatrice del Centro comunale Antiviolenza di Vicenza). L’iniziativa è a cura dell’Ufficio Pari Opportunità del Comune di Vicenza. L’ingresso è libero. Per informazioni: <a href="mailto:pariopp@comune.vicenza.it">pariopp@comune.vicenza.it</a>.</p>
<p><strong>Alle 20.30 </strong>al Time Cafè, in contra’ Mure Porta Nova 28, <strong>nell&#8217;ambito della rassegna “I mille volti delle donne” </strong>saranno proiettate alcune sequenze del film<strong> “</strong><strong>Ossessione” </strong>di Luchino Visconti. Introdurrà la conversazione Maria Concetta Pinto. L&#8217;iniziativa, a cura dell’associazione Città delle donne, è a ingresso libero. Per informazioni: <a href="mailto:cittadelledonne@gmail.com">cittadelledonne@gmail.com</a>.<br />
Per <strong>informazioni</strong> sulle iniziative della giornata della donna è possibile contattare l&#8217;ufficio Pari Opportunità, corso Palladio 98, tel. 0444 222162, <a href="mailto:pariopp@comune.vicenza.it"><strong>pariopp@comune.vicenza.it</strong></a><strong>.</strong><br />
È possibile consultare il <strong>programma completo delle iniziative</strong> per celebrare la giornata delle donne a Vicenza nel calendario eventi del Comune: <a href="http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/167241">http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/167241</a></p>
<p><strong>L’attività del Centro comunale Antiviolenza: 957 contatti da aprile 2012</strong></p>
<p><strong>502 i casi presi in carico: per il 50% si tratta di maltrattamento del partner</strong></p>
<p>Da aprile 2012 sono <strong>957 le persone</strong>, sia utenti che operatori del territorio, che si sono rivolte al Centro comunale Antiviolenza – CeAv per la richiesta di consulenza, informazioni e appuntamenti.</p>
<p><strong>502</strong> sono <strong>i casi presi in carico</strong> dal CeAv e riguardano sostanzialmente donne vittime di violenza, un dato che si allinea con quelli riportati dalle statistiche nazionali. <strong>75</strong> sono i casi attualmente ancora aperti,  mentre i rimanenti si sono conclusi.</p>
<p>Su 502 utenti in carico il 56% risiede nel Comune di Vicenza mentre il 41% nei Comuni appartenenti al distretto est dell’Ulss 8 Berica (ex Ulss 6). Per il restante 3% si tratta di utenti che risiedono fuori dal territorio ma che sono domiciliati nei Comuni di competenza e/o con situazioni di emergenza.</p>
<p>Il 68% dell’utenza è di nazionalità italiana mentre il 32% è straniera. 275 di loro vivono con il maltrattante mentre sono 286 le donne con figli minori.</p>
<p>Dal punto di vista economico quasi il <strong>46% delle 502 persone prese in carico risulta privo di reddito</strong> al momento dell&#8217;accesso al servizio e, quindi, non indipendente economicamente.</p>
<p><a name="_GoBack"></a>Nella maggior parte dei casi la violenza è messa in atto dal partner convivente all’interno dello stesso nucleo familiare.</p>
<p>Le cause per cui le persone contattano il CeAv sono maltrattamento dal partner per il 50%, conflitti con il partner 13%, maltrattamento da parte dei familiari 8%, stalking 8%, maltrattamento da altri 4%, molestie 2%, violenza sessuale 2%. Il restante 13% si suddivide tra conflitti con i familiari, separazione, mobbing, richiesta di informazioni generali, informazioni legali, consulenze o problemi personali.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT3407_com_zimbra_date1"></a>Attualmente il centro garantisce l&#8217;<strong>apertura</strong> per 30 ore settimanali con operatrici professionali e con la compresenza di volontarie qualificate dall&#8217;associazione Donna chiama Donna.</p>
<p>Il CeAv opera gratuitamente garantendo l&#8217;anonimato: basta telefonare al numero 0444 230402 o mandare una mail a <a href="mailto:ceav@comune.vicenza.it">ceav@comune.vicenza.it</a>. Si trova in via Torino 11 ed è aperto il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 14 e il giovedì dalle 9 alle 17.</p>
<p lang="it-IT">
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		<title>Flash mob con coreografia contro lo sfruttamento delle donne, il razzismo e il sessismo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/15/flash-mob-coreografia-lo-sfruttamento-delle-donne-razzismo-sessismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 13:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Everardo Dal Maso]]></category>
		<category><![CDATA[flah mob]]></category>
		<category><![CDATA[Jazzercise Vicenza Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[Violenza sulle donne, sabato 18 febbraio alle 17 in piazza dei Signori di Vicenza la manifestazione con flash mob, spettacoli  ed eventi: torna anche quest&#8217;anno, in Italia e nel mondo, One Billion Rising, campagna che punta a sensibilizzare la popolazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Violenza sulle donne, sabato 18 febbraio alle 17 in piazza dei Signori di Vicenza la manifestazione con flash mob, spettacoli  ed eventi: torna anche quest&#8217;anno, in Italia e nel mondo, One Billion Rising, campagna che punta a sensibilizzare la popolazione sul fenomeno della violenza su donne e bambine.<span id="more-3699"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3700" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale-212x300.jpg 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale-768x1086.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale-724x1024.jpg 724w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale-159x225.jpg 159w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/feb17_locandina_vicenza_ufficiale.jpg 1357w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a>A Vicenza l&#8217;iniziativa, che gode del patrocinio del Comune, sarà proposta <strong>sabato 18 febbraio, alle 17, in piazza dei Signori</strong>: l&#8217;associazione Jazzercise Vicenza Nord Fitness Center organizzerà un flash mob con una coreografia invitando il pubblico presente ad unirsi per ballare. Sarà presente il consigliere delegato alle pari opportunità <strong>Everardo Dal Maso</strong>.</p>
<p>All&#8217;evento collaboreranno le associazioni Jazzercise Cittadella e Galliera Veneta, Jazzercise Rosà, Jazzercise Tezze sul Brenta, Jazzercise Vicenza Est Fitness Center, Jazzercise San Lazzaro e Jazzercise Montecchio Maggiore.</p>
<p>Quest’anno la parola d’ordine dell&#8217;evento, un appuntamento che <strong>dal 2013</strong> cerca di ottenere l’attenzione, il coinvolgimento e l’impegno delle istituzioni affinché attuino forme di prevenzione e controllo oltre che politiche sociali ed educative per contrastare il fenomeno della violenza in ogni sua declinazione, è “<strong>solidarietà</strong>”: contro lo sfruttamento delle donne, il razzismo e il sessismo ancora presente in tutto il mondo.</p>
<p>Per imparare la coreografia è possibile partecipare a lezioni di prova gratuite in programma, questa sera, mercoledì 15 febbraio ( alle 20.15) e venerdì 17 febbraio (alle 10) nella sede dell&#8217;associazione, in via Saviabona 106 a Monticello Conte Otto (Vi).</p>
<p>Per informazioni: Jazzercise Vicenza Nord Fitness Center: 0444 946752 oppure jazzercise.vi.nord@gmail.com</p>
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		<title>Per le donne vittime di violenza arriva “La valigia di Caterina”, un aiuto per ripartire</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/01/09/le-donne-vittime-violenza-arriva-la-valigia-caterina-un-aiuto-ripartire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 16:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Donna chiama Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Evangelisti Fronzaroli]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Antiviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Everardo Dal Maso]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[La valigia di Caterina]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbandonare un partner violento per le donne senza indipendenza economica è una scelta difficilissima. Per sostenerle in questo difficile viaggio verso una nuova vita da oggi c&#8217;è “La valigia di Caterina”, una borsa carica degli strumenti che servono per andare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbandonare un partner violento per le donne senza indipendenza economica è una scelta difficilissima. Per sostenerle in questo difficile viaggio verso una nuova vita da oggi c&#8217;è “La valigia di Caterina”, una borsa carica degli strumenti che servono per andare via di casa, trovare un lavoro, avere una buona salute, garantire ai propri figli un ambiente sereno.<span id="more-3234"></span></p>
<p>L&#8217;iniziativa, unica in Italia, è dell&#8217;assessorato alla comunità e alle famiglie del <strong>Comune di Vicenza</strong>, dell&#8217;associazione Donna chiama Donna, che gestisce il Centro Antiviolenza (CeAv), e dei Lions di Vicenza e provincia ed è ispirata e dedicata all&#8217;avvocato vicentino Caterina Evangelisti Fronzaroli, presidente dell&#8217;Aiaf Veneto (associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori), scomparsa nel 2015 al culmine di una vita professionale e umana dedicata alla tutela dei minori e delle donne maltrattate.</p>
<div>
<p>L&#8217;innov<img decoding="async" class="alignleft" src="https://www.comune.vicenza.it/fotonot/164513.jpg" alt="" />ativo progetto e il concerto di cori gospel “Una valigia per ripartire”, proposto <strong>sabato 14 gennaio alle 20.30</strong> al teatro San Marco per raccogliere i fondi necessari alla sua realizzazione, sono stati presentati oggi a palazzo Trissino dall&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, Everardo Dal Maso, consigliere comunale delegato alle pari opportunità, Maria Zatti dell’associazione Donna chiama Donna, Laura Danieli, officer distrettuale Lions per la violenza sulle donne e la tutela minori in rappresentanza del governatore Lions Sonia Mazzi, Luciano Carpo per Migrantes &#8211; Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Vicenza, e Lorella Miotello, direttrice dei cori Blu Gospel Jazz Pop Show Choir di Sarego, Il Rosso e il Nero di Costabissara e Melodema Gospel and Jazz di Costabissara.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3236" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2-600x450.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/valigia-di-caterina2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“Siamo orgogliosi – ha dichiarato l<strong>&#8216;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> &#8211; di avere da quattro anni a Vicenza un Centro Antiviolenza che accoglie e sostiene le donne della città e dei 39 comuni dell&#8217;ULSS 6 ora trasformati, con la nascita dell&#8217;ULSS 8, nel Comitato dei Sindaci del distretto est. Siamo al contempo consapevoli che la grande sfida per le donne è il &#8216;dopo&#8217;, la ripartenza che significa riprendere in mano la propria vita con tutte le grandi fatiche e paure che ciò comporta. Per questo siamo felici di partire insieme in questo nuovo viaggio che potrà andare lontano solamente se incontreremo tanti compagni di strada. Siamo molto grati a Lorella Miotello con i suoi cori e ai partner pionieri con noi in questa avventura, in particolare i numerosi club Lions, Migrantes, la Fondazione Bellisario, l&#8217;associazione Donne Medico, l&#8217;Ordine degli avvocati. Invitiamo altre associazioni, cittadini, istituzioni a creare con noi nuove iniziative per dare vita e contenuto ad ogni “valigia di Caterina”. Servono fondi, ma anche competenze, vicinanza, idee: tutte risorse preziose per dare alle donne il coraggio di ripartire, e i mezzi e la forza per farlo”.</p>
<p>“Mi associo alla soddisfazione espressa dall&#8217;assessore Sala – ha aggiunto <strong>Everardo Dal Maso, consigliere comunale alle pari opportunità </strong>&#8211; . A mia volta cercherò di coinvolgere la Consulta per le politiche di genere per rendere partecipi tutte le associazioni femminili della città di questo progetto molto utile e innovativo. La sua attivazione rappresenta infatti un passo importante per non vanificare il grande lavoro del Centro Antiviolenza, perché offre alle donne in difficoltà un aiuto concreto per affrontare ciò che avviene dopo l&#8217;affrancamento da chi maltratta, unica strada possibile per non rimanere ingabbiate in una spirale di soprusi”.</p>
<p><strong>Laura Danieli, officer distrettuale Lions</strong> ha commentato: “I Lions hanno da sempre manifestato sensibilità nei confronti delle persone con maggiori difficoltà e in particolare delle donne e dei minori. Il 2017 è l’anno del centenario del Lions Club International e tutta l’associazione a livello mondiale sta esprimendo un forte impatto di servizio a favore delle comunità con l’obiettivo di servire 200 milioni di persone nel mondo. Abbiamo avuto modo di collaborare e condividere già tempo fa con Caterina Evangelisti i percorsi di sostegno a favore delle donne vittime di violenza. Oggi più che mai i Lions si vogliono impegnare non solo con la raccolta fondi, ma anche e soprattutto per il supporto nel reinserimento sociale e professionale. Da qui si deve partire per ridare forza e dignità alle persone in difficoltà. La collaborazione con le istituzioni rende il progetto forte e credibile e l’impegno dei soci Lions concreto e reale. Hanno aderito già alcuni club Lions del territorio. In particolare il Lions Club Vicenza Palladio durante la serata degli auguri di Natale ha già avviato una campagna di raccolta fondi che rappresenteranno, insieme al concerto del 14 gennaio, la “prima valigia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il progetto “La valigia di Caterina”</strong></p>
<p>In una situazione in cui l&#8217;Italia si colloca al 69esimo posto nella classifica mondiale sulla parità di genere (rapporto Global Gender Gap pubblicato annualmente dal World Economic Forum), le donne risultano molto più colpite degli uomini dalla crisi economica. Ciò si traduce in maggior vulnerabilità sociale per se stesse e per i propri figli, in particolare quando rimangono da sole, magari per sfuggire ad un compagno violento.</p>
<p>A Vicenza su 485 donne accolte e accompagnate dal Centro Antiviolenza in 4 anni di attività, 203 non hanno un&#8217;indipendenza economica e 254 hanno figli minori a carico.</p>
<p>I minori seguiti a vario titolo dai servizi sociali del Comune di Vicenza sono 1450, pari all&#8217;8% della popolazione fino ai 18 anni. Di essi, più del 41% riceve prestazioni economiche o servizi specifici per il sostegno alla genitorialità, mentre il 14% riceve sostegni per la protezione e la tutela. Il resto riceve prestazioni come consulenze e sostegni educativi.</p>
<p>A fronte di questo scenario, in un&#8217;ottica di condivisione con l&#8217;intera comunità di problemi che non possono più trovare risposte soltanto individuali da parte dei servizi sociali, “La valigia di Caterina” rappresenta un progetto sperimentale innovativo destinato alle donne in stato di disagio e di vulnerabilità che hanno deciso di “mettersi in viaggio”, ovvero donne seguite dai servizi sociali di base, dal servizio di tutela e protezione dei minori o dal Centro Antiviolenza che hanno maturato, con gli operatori di riferimento, percorsi di autonomia verso una nuova vita.</p>
<p>A queste donne sarà dunque assegnata “La valigia di Caterina”, riempita grazie ai fondi che saranno raccolti a partire dal concerto benefico di sabato insieme a quelli devoluti direttamente dai Lions.</p>
<p lang="it-IT">
<p>“Nel corso di questi quattro anni e mezzo – ha ricordato <strong>Maria Zatti di Donna chiama Donna</strong> &#8211; il Centro Antiviolenza ha preso in carico complessivamente 485 donne. La fotografia attuale conta circa 80 donne che attualmente stanno seguendo un percorso di aiuto e sostegno. Guardando ai numeri complessivi, sono poche le donne che hanno abbandonato il percorso: circa l’8%, a dimostrazione che la maggioranza delle donne può uscire dalla condizione di vittima. Ma deve essere aiutata concretamente, perché ben il 42% (203 donne) non ha autonomia economica. E’ proprio per loro e con loro che vogliamo riempire la &#8216;valigia&#8217;, sostenendole oltre il tempo dell’emergenza”.</p>
<p><strong>Luciano Carpo di Migrantes </strong><strong>&#8211; Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Vicenza</strong>, ha concluso: &#8220;In questa nostra società multiculturale constatiamo che la violenza è trasversale a tutte le classi sociali, etnie e religioni. E&#8217; un problema di tutti. E&#8217; una responsabilità di tutti. Intervenire contro la violenza significa avere un piano di azioni organiche che vanno dall’educazione di genere in tutte le comunità educanti &#8211; famiglie, scuole, associazionismo giovanile e sportivo, parrocchie e centri di culto &#8211; alla formazione di operatori giudiziari, sanitari, delle forze dell’ordine, al sostegno dei centri antiviolenza come luoghi che hanno elaborato e applicano un approccio di genere alla violenza, a tempi certi per procedimenti e processi&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La valigia di Caterina” sarà dotata di quattro scomparti, individuati a partire dai bisogni segnalati dalle stesse donne in difficoltà.</p>
<p>Ci saranno gli “accessori per la casa”, ovvero la copertura di qualche mese di affitto o delle utenze domestiche per contribuire alla conquista di un&#8217;autonomia abitativa indispensabile per “ripartire”; gli “accessori per il lavoro”, come percorsi formativi qualificanti, tirocini, supporti per l&#8217;avvio di start up, finalizzati a riacquistare fiducia nelle proprie competenze; gli “accessori per la salute”, per assicurare a chi vive una condizione di marginalità di continuare a prendersi cura di sé, accedendo alle visite e agli esami specialistici necessari, senza finire in una spirale perversa di malessere che genera malessere; gli “accessori per il benessere dei figli”, con un aiuto alla genitorialità che andrà dal doposcuola alla babysitter, dall&#8217;asilo nido al corredo scolastico.</p>
<p>Ogni valigia, diversa e personalizzata, avrà un valore tra i 2 mila e i 4 mila euro: una cifra non eccessiva per evitare che le persone “vi si siedano sopra” senza utilizzarla come strumento, ma nemmeno così esigua da non consentire di affrontare il viaggio.</p>
<p>Vi potranno via via accedere donne vittime di violenza residenti nei 39 Comuni dell&#8217;ambito territoriale (ex Ulss 6) con le quali gli operatori del CeAv hanno condiviso un progetto di autonomia ritenuto anche dal Comune di Vicenza realistico e sostenibile.</p>
<p>Poiché si stima che siano almeno 30 le donne che si trovano in questa situazione, la raccolta fondi avviata con il concerto di sabato 14 gennaio sarà solo l&#8217;inizio di un percorso che ha già ottenuto la disponibilità dell&#8217;Ordine degli avvocati di Vicenza, e in particolare della Commissione pari opportunità, e l&#8217;adesione dell&#8217;Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Vicenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il concerto “Una valigia per ripartire”</strong></p>
<p>Il concerto “Una valigia per ripartire” si terrà sabato 14 gennaio alle 20.30 al teatro San Marco, in contra&#8217; San Francesco 76 a Vicenza.</p>
<p>Presentati da Elisa Santucci e diretti da Lorella Miottello, con la partecipazione del maestro Andrea Ferrari, sul palco si alterneranno i cori Blu Gospel Jazz Pop Show Choir di Sarego, Il Rosso e il Nero di Costabissara e Melodema Gospel and Jazz di Costabissara.</p>
<p>“Come direttrice dei tre gruppi Melodema gospel&amp;jazz, Blu Gospel e Il Rosso e il Nero – conclude <strong>Lorella Miotello</strong> &#8211; che si esibiranno al teatro San Marco di Vicenza il prossimo 14 gennaio, esprimo il nostro vivo entusiasmo per la partecipazione a questo importante progetto. Ne condividiamo pienamente le intenzioni e le finalità e consideriamo un onore poter dare il nostro contributo, attraverso la musica, non solo al finanziamento di percorsi personali di emancipazione dalla violenza per molte donne, ma anche e soprattutto alla diffusione di una cultura di aiuto e di condivisione, che possa creare quei legami sociali che isolino per sempre la barbarie della violenza, in qualunque modo essa si esprima”.</p>
<p>La serata è organizzata per raccogliere fondi a favore del progetto per le donne vittime di violenza “La valigia di Caterina” dall&#8217;assessorato per la comunità e le famiglie del Comune di Vicenza e dall&#8217;associazione Donna chiama Donna, in collaborazione con l&#8217;associazione italiana avvocati per la famiglia; l&#8217;associazione italiana Donne Medico; la fondazione Marisa Bellisario Veneto, i Lions Club Vicenza Palladio, Arzignano, Lonigo, Montecchio Maggiore, Valdagno, l&#8217;Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Vicenza, l&#8217;Ordine degli avvocati di Vicenza, Commissione pari opportunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Biografia di Caterina Evangelisti Fronzaroli</strong></p>
<p>“La valigia di Caterina” è ispirata e dedicata a Caterina Evangelisti Fronzaroli.<br />
Scomparsa per una malattia nel 2015, Caterina Evangelisti Fronzaroli era un legale vicentino molto conosciuto in tutta Italia per il suo ruolo attivo nella tutela dei minori ed era stimata dai colleghi per il suo approccio particolarmente umano.</p>
<p>Presidente dell’Aiaf Veneto (associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori), aveva seguito <strong>centinaia di casi</strong> inerenti le vittime di abusi sessuali e maltrattamenti.</p>
<p>Dopo la laurea a Bologna sulla condizione della donna nell&#8217;elaborazione canonistica medievale, aveva esercitato la professione di avvocato prima presso lo studio Dal Lago e poi con un proprio studio legale.</p>
<p>In pochi anni si era specializzata nel diritto civile, divenendo un vero e proprio <strong>punto di riferimento per il diritto dei minori</strong>.</p>
<p lang="it-IT">E&#8217; stata vice procuratore della Repubblica presso la Procura della Pretura di Vicenza e Provincia, nelle udienze penali.</p>
<p lang="it-IT">Ha a lungo collaborato con il settore Servizi sociali e abitativi del Comune di Vicenza con contratti di consulenza professionale nell&#8217;ambito della tutela dei minori e come formatrice degli operatori.</p>
<p lang="it-IT">Come rappresentante dell&#8217;Aiaf ha partecipato al Tavolo della rete di aiuto contro la violenza alle donne sin dal 2004 e ha concretamente contribuito alla nascita del Centro Antiviolenza nel 2012.</p>
<p>E&#8217; scomparsa il 29 giugno del 2015.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Unioni civili a Vicenza, cerimonie pubbliche in tutte le sedi messe a disposizione dal Comune</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/07/19/unioni-civili-vicenza-cerimonie-pubbliche-tutte-le-sedi-messe-disposizione-dal-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 20:57:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cerimonia pubblica nelle sedi messe a disposizione dal Comune di Vicenza anche per le unioni civili. Lo ha deciso la giunta con una delibera che estende appunto alla costituzione delle unioni civili l&#8217;utilizzo di sedi, i giorni, gli orari, le tariffe e le modalità di pagamento previste per i matrimoni celebrati con rito civile.<span id="more-2719"></span></p>
<p>“Dato che le unioni civili – dichiara l&#8217;assessore alla semplificazione e innovazione <strong>Filippo Zanetti </strong>-, anche quelle tra persone delle stesso sesso, si costituiranno attraverso una cerimonia pubblica di fronte all&#8217;ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni, cui seguirà la trascrizione dell&#8217;atto nel registro provvisorio delle unioni civili, abbiamo ritenuto logico e opportuno intervenire in questo senso”.</p>
<p>&#8220;Sono molto fiero e soddisfatto della scelta attuata dalla giunta – dichiara <strong>Everardo Dal Maso</strong>, consigliere comunale delegato alle pari opportunità -. È un nuovo segnale che Vicenza dà per la parificazione dei cittadini, contrapponendosi ad altre amministrazioni che invece vogliono invocare l&#8217;obiezione di coscienza, peraltro non prevista in questo ambito&#8221;.</p>
<p>Via libera allora a Vicenza alle cerimonie per le unioni civili non solo nella sala degli stucchi di palazzo Trissino, ma anche in Basilica palladiana (terrazza e domus), a palazzo Chiericati (sala Zodiaco), al Teatro Olimpico (giardino e Odeo) e a Villa Guiccioli (auditorium).</p>
<p>Anche giorni, orari e tariffe saranno gli stessi valevoli per i matrimoni civili.</p>
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		<title>A Vicenza la prima abitazione ecosostenibile in legno e paglia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/06/08/vicenza-la-abitazione-ecosostenibile-legno-paglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 16:23:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cantiere in corso in strada Sant&#8217;Antonino 88 rappresenta una novità assoluta a Vicenza: sarà pronta a breve la prima residenza in legno e paglia eco-sostenibile.<span id="more-2346"></span></p>
<p>L&#8217;assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti, insieme all&#8217;architetto Jimmi Pianezzola (progettista e direttore dell&#8217;opera) e all&#8217;ingegnere Costante Bonacina della ditta Casalogica, hanno spiegato gli aspetti positivi della costruzione di edifici di questo tipo in città. Era presente anche il consigliere comunale Everardo Dal Maso.</p>
<p>“Una casa in legno e paglia, la prima a Vicenza, è un&#8217;interessante novità e un esempio da ripetere per le caratteristiche di eco-sostenibilità nel rispetto dell&#8217;ambiente – ha dichiarato l&#8217;assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti -. Quando, negli uffici dell&#8217;edilizia privata, abbiamo notato questo progetto innovativo che si sarebbe sviluppato nell&#8217;ambito di un ex Bid abbiamo deciso che doveva essere reso noto. L&#8217;obbiettivo dei Bid è di dare la possibilità di avvicinarsi alla famiglia d&#8217;origine: nell&#8217;ambito di determinati vincoli danno l&#8217;opportunità di realizzare delle piccole case in deroga alla destinazione del terreno. La vicenda più felice nell&#8217;ambito dei Bid è proprio quella di questa abitazione, realizzata interamente in legno e paglia, dalle caratteristiche tecnologiche innovative con indubbi vantaggi energetici e di tenuta. L&#8217;amministrazione vorrebbe promuovere questo tipo di costruzioni tanto che il regolamento edilizio che stiamo realizzando desidera incentivare e premiare le costruzioni che privilegiano l&#8217;efficienza energetica”.</p>
<p>La casa singola viene realizzata in ballette di paglia pressata che la distingue dal punto di vista architettonico e costruttivo dalla prassi edilizia corrente per lo studio delle forme, il basso impatto ambientale, la ricerca su materiali da costruzione impiegati.<br />
Il progetto rientra tra gli interventi per il soddisfacimento del fabbisogno abitativo familiare avente carattere sociale (ex Bid – Bando degli interessi diffusi): complessivamente sono pervenute 1525 domande e ne sono state accolte 626; di queste fino ad oggi sono giunte 29 domande effettive, tra cui 18 risultavano avere i requisiti, hanno quindi ottenuto il permesso di costruire e sono in fase di realizzazione.</p>
<p>Il progetto &#8211; imitando così un&#8217;idea di architettura legata agli archetipi del costruire dove un recinto ed un tetto sovrapposti costituiscono la dimora familiare &#8211; prevede un recinto che protegge dalla strada e dal vicino parcheggio, si apre verso il giardino e delimita il patio privato a sud. La grande copertura, della stessa dimensione del recinto ma ruota di 90 gradi, accoglie e protegge l&#8217;ingresso, crea un portico per la vita all&#8217;esterno, lascia libero il cielo sopra il patio. Quest&#8217;ultimo custodisce la vita all&#8217;interno ed al contempo è un bacino d&#8217;invaso a ciottolato, integrato da un sistema idraulico di vasi comunicanti per lo smaltimento dell&#8217;acqua piovana, la micro-climatizzazione del giardino, l&#8217;utilizzo di acqua a fini irrigui.</p>
<p>Il riscaldamento e il raffrescamento della casa sono studiati ad hoc a partire dal rapporto della aperture e degli sporti con la luce solare. La climatizzazione come la produzione di acqua calda ed elettricità sono affidate ad un sistema di pannelli fotovoltaici e pompa di calore con accumulo di acqua. La casa non è collegata all&#8217;utenza di gas metano.</p>
<p>La tecnologia adattata e messa a sistema dalla ditta Casalogica di Brescia (start-up innovativa nel settore delle costruzioni con all&#8217;attivo numerose realizzazioni) prevede che le ballette di paglia vengano impiegate come grandi mattoni di tamponamento a chiusura della struttura in legno. Il sistema costruttivo fa riferimento al “metodo Nebraska” per costruzioni in paglia dell&#8217;Ottocento statunitense ed alla tradizione europea sviluppatasi ai primi del Novecento e poi ripresa con nuova linfa negli anni novanta del secolo scorso.</p>
<p>Questa tecnica è più economica di circa il 20% rispetto all&#8217;uso del laterizio ed ha consumi energetici ridotti, inoltre il processo produttivo ed il ciclo di vita del manufatto impiegano bassissimi livelli della cosiddetta “energia grigia”.<br />
In caso di incendio il muro in balle di paglia intonacato su due facce ha la resistenza tripla rispetto alle murature in calcestruzzo e acciaio.</p>
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