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	<title>Federico Caner &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Turismo veneto in ginocchio, Assessore Caner: &#8220;Dedurre spese a chi sceglie di fare vacanze in Veneto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/07/turismo-veneto-in-ginocchio-assessore-caner-dedurre-spese-a-chi-sceglie-di-fare-vacanze-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 18:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[travel on line]]></category>
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					<description><![CDATA[Incentivare le ferie e i viaggi degli italiani in Italia, prevedendo delle agevolazioni fiscali per i nostri connazionali che nei prossimi mesi decidono di trascorrere le proprie vacanze in patria. La proposta è dell’assessore al turismo della Regione del Veneto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incentivare le <strong>ferie</strong> e i <strong>viaggi</strong> degli italiani in <strong>Italia</strong>, prevedendo delle <strong>agevolazioni fiscali</strong> per i nostri connazionali che nei prossimi mesi decidono di trascorrere le proprie vacanze in patria.</p>
<p>La proposta è dell’assessore al turismo della<strong> Regione del Veneto</strong>, <strong>Federico Caner</strong>, impegnato in queste settimane su diversi tavoli di approfondimento e di confronto, a livello nazionale e regionale, per far fronte alle conseguenze del coronavirus sulla nostra economia turistica.</p>
<p>“Ribadisco con forza che dobbiamo distinguere le due fasi di intervento per uscire da questa grave situazione – precisa l’assessore –. La principale è ovviamente quella che ci deve portare al superamento dell’emergenza sanitaria e al graduale ritorno alla normalità. Il Veneto, sul fronte medico, che è quello più pressante, si sta confermando come modello da seguire non solo per il nostro Paese ma a livello internazionale: siamo in buone mani e questo è già un fatto estremamente incoraggiante. Nel contempo dobbiamo pianificare un sistema di interventi e azioni per affrontare la crisi economica che, per quanto riguarda il turismo, si deve sviluppare in due momenti successivi: il primo relativo all’attuazione di provvedimenti finalizzati alla salvaguardia di imprese e lavoratori, come l’utilizzo di ammortizzatori sociali,  agevolazioni fiscali, posticipo di pagamenti, contributi mirati, adeguamento delle norme alla situazione di crisi; il secondo finalizzato alla creazione di una campagna promozionale straordinaria, concentrando la maggior quantità di risorse possibili e superando inutili e improduttivi localismi”.</p>
<p>“Tra gli aiuti al turismo, prima industria regionale del Veneto – sottolinea Caner –,  ritengo che la deducibilità fiscale delle spese certificate sostenute dagli italiani che faranno le loro vacanze e i loro viaggi nel territorio nazionale sia una delle opportunità più interessanti da considerare. Il Veneto, con la sua molteplicità di offerte, in grado di soddisfare le esigenze più diverse, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle terme, dal lago agli innumerevoli itinerari di interesse ambientale, naturalistico ed enogastronomico, rappresenta una delle mete più complete e attraenti. Inoltre, si darebbe così nuovo slancio al mercato interno che negli ultimi anni, ancor prima di questa emergenza, aveva segnato un po’ il passo”.</p>
<p>L’assessore, infine, commenta la decisione di alcune grandi piattaforme del <strong>travel on line</strong> di autorizzare la cancellazione gratuita delle prenotazioni di camere e alloggi in ampie zone d’Italia ritenute ingiustificatamente a rischio: “Una scelta improvvida e inaccettabile che sta danneggiando enormemente le nostre aziende – sostiene Caner – e alla quale dobbiamo reagire, in primis il Governo nazionale, inducendo queste multinazionali a riconoscere le reali condizioni dei nostri territori che non sono e non saranno mai dei lazzaretti, come queste assurde decisioni lasciano falsamente intendere. E chissà che questa non sia l’occasione per fare davvero squadra, sfruttando pienamente una piattaforma digitale tutta nostra: nel Veneto l’abbiamo già creata e si chiama DMS, Destination Management System, uno strumento che ci può rendere competitivi anche nel mercato on line”.</p>
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		<title>Olimpiadi 2026, presentata la candidatura: &#8220;Milano-Cortina binomio vincente&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cortina-dampezzo/2019/01/19/olimpiadi-2026-presentata-la-candidatura-milano-cortina-binomio-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 17:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cortina d'Ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[“Se il CIO ci assegnerà l’organizzazione dei Giochi Olimpici, premierà il progetto, equilibrato e ambizioso nel contempo, proposto da un binomio italiano che già oggi è simbolo nel mondo di efficienza, di bellezza, di originali valori territoriali e umani proiettati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Se il CIO ci assegnerà l’organizzazione dei Giochi Olimpici, premierà il progetto, equilibrato e ambizioso nel contempo, proposto da un binomio italiano che già oggi è simbolo nel mondo di efficienza, di bellezza, di originali valori territoriali e umani proiettati all’internazionalità”.</p>
<p>Così l’assessore al turismo e alla promozione della Regione del Veneto, Federico Caner, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Cortina, ha sintetizzato gli elementi distintivi della candidatura di Milano-Cortina d’Ampezzo a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026.</p>
<p>“Una proposta che nasce dalla capacità di unire e di fondere in un unico progetto il meglio che le due realtà avevano originariamente proposto con due candidature separate – ha sottolineato Caner –, un masterplan che si ispira a principi di economicità e di fruizione nel tempo delle risorse che saranno investite e delle strutture che saranno rinnovate o realizzate. Milano e Cortina hanno fatto proprio il forte monito del Comitato Olimpico Internazionale alla sostenibilità economica e ambientale dell’evento, non solo evitando sprechi e realizzazioni effimere, ma anche mettendo in campo, insieme alle località del Trentino Alto Adige coinvolte, una consolidata esperienza nell’organizzazione di questi appuntamenti sportivi ad altissimo livello, che possono assicurare un risparmio in termini economici e gestionali”.</p>
<p>“A tutto ciò si aggiungano i valori intrinseci del capoluogo lombardo e della regina delle Dolomiti – ha aggiunto l’assessore veneto –: la dinamicità, il patrimonio storico e artistico abbinato alla vocazione alla modernità e all’innovazione di Milano; l’ineguagliabile scenario dolomitico di Cortina che fa da cornice a uno degli hub sciistici più grandi e prestigiosi del mondo, come ampiamente dimostrato dai ‘tre giorni’ di gare di coppa del mondo femminile in corso, che conferma lo straordinario fascino di queste piste e di questa località, che potrà ‘allenarsi’ alle Olimpiadi di cinque anni dopo organizzando come sa fare i Mondiali di sci alpino del 2021”.</p>
<p>“Lo sport in Veneto ha una grande tradizione di passione e di pratica a tutti i livelli, agonistico e non – ha concluso Caner –, e il fuoco olimpico che torna a risplendere nelle Dolomiti a settant’anni di distanza dagli storici giochi del 1956 sarebbe un riconoscimento per questa realtà, ma rappresenterebbe anche un’occasione di riscatto della montagna veneta, martoriata dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi. Le Olimpiadi, insomma, offrirebbero una grande opportunità di rinascita che dobbiamo saper costruire sin d’ora, con un convinto lavoro di squadra tra soggetti istituzionali e partner privati: all’assegnazione finale dei Giochi, che si terrà a Losanna il prossimo 24 giugno, ci faremo trovare pronti e competitivi”.</p>
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		<title>Al via Motor Bike Expo, Caner: &#8220;Mototurismo segmento in crescita&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/17/al-via-motor-bike-expo-caner-mototurismo-segmento-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 11:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[Motor Bike Expo]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dalle indagini emerge che il mototurista è un viaggiatore curioso, che ama percorrere itinerari di pregio paesaggistico, come quelli montani e costieri, ma anche visitare luoghi di interesse culturale e storico, ricercando un’ospitalità caratterizzata dalla buona cucina e dalla proposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dalle indagini emerge che il mototurista è un viaggiatore curioso, che ama percorrere itinerari di pregio paesaggistico, come quelli montani e costieri, ma anche visitare luoghi di interesse culturale e storico, ricercando un’ospitalità caratterizzata dalla buona cucina e dalla proposta di prodotti tipici. Poiché questo sembra il ritratto della nostra regione, si spiega perché il Veneto sia una delle mete preferite dai bikers e perché Verona sia la sede naturale per uno dei più importanti saloni internazionali dedicati alle due ruote”.</p>
<p>Così l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, saluta l’odierna apertura dell’edizione 2019 del Motor Bike Expo, l’appuntamento espositivo che, sino a domenica prossima 20 gennaio, propone nei padiglioni della fiera scaligera le novità, le tendenze, gli eventi, i personaggi del mondo della moto, rivolgendosi in particolare ai veri appassionati, a chi la moto la usa e la vive.</p>
<p>“Noi sosteniamo questa iniziativa – spiega l’assessore – perché rappresenta un punto di riferimento per tanti appassionati di un certo modo di viaggiare, fatto di natura, sport, arte, enogastronomia, che guardano al Veneto con crescente interesse. In particolare i mototuristi di Germania, Austria e Francia, sempre più numerosi valicano le Alpi, attratti dalla diverse opportunità offerte dai nostri territori: dalla laguna veneziana alle località della costa Adriatica, da Bibione al Delta del Po, dal giro del Lago di Garda al tour nelle terre del Prosecco e agli scenari dolomitici”.</p>
<p>“I bikers – conclude Caner – sono interpreti genuini di quel turismo esperienziale che sta conquistando fette sempre più consistenti di mercato e sono clienti che nella maggior parte dei casi godono di buone possibilità economiche e che ricercano qualità e comfort nel soggiorno. Se per ricchezza paesaggistica, culturale e artistica il Veneto è una delle mete più ambite, l’obiettivo deve essere quello di accrescere gli standard qualitativi della nostra ricettività e dell’ospitalità in genere, rafforzando in tal modo l’offerta anche per questo movimento turistico che ha ancora margini di crescita”.</p>
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		<title>Al via la stagione sciistica invernale, Dolomiti pronte</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/11/27/al-via-la-stagione-sciistica-invernale-dolomiti-pronte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 16:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cortina d'Ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Si parte venerdì prossimo 30 novembre con gli impianti del Faloria a Cortina a fare da apripista: le Dolomiti si presentano al cancelletto di partenza della stagione invernale 2018/2019 in ottima forma e, clima e neve permettendo, già dal sabato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si parte venerdì prossimo 30 novembre con gli impianti del Faloria a Cortina a fare da apripista: le Dolomiti si presentano al cancelletto di partenza della stagione invernale 2018/2019 in ottima forma e, clima e neve permettendo, già dal sabato dell’Immacolata, l’8 dicembre, le piste del bellunese saranno tutte aperte.</p>
<p>Per rassicurare gli amanti della montagna e gli appassionati di sci sullo stato di salute dell’offerta invernale delle Dolomiti, pesantemente colpite dal maltempo di fine ottobre scorso, sono scesi oggi in laguna per una conferenza stampa, ospiti dell’assessore al turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, operatori turistici e rappresentanti di associazioni ed Enti: il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, il presidente del Consorzio Turistico Dolomiti Stars, Sergio Pra, il presidente dell’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) del Veneto, Renzo Minella, il direttore della DMO (Destination Management Organization) provinciale, Giuliano Vantaggi.</p>
<p>“Siamo qui per dire che la montagna bellunese e veneta c’è e che la stagione invernale può iniziare senza affanni e ritardi – ha detto Caner –. Se confrontiamo le immagini presentatesi ai nostri occhi nei giorni della grande emergenza con quelle di oggi, verrebbe da pensare al miracolo, ma non è così: il passaggio dalla desolazione alla risurrezione non ha nulla di sovrannaturale, è solo il frutto della forza, del coraggio, della prontezza e della volontà di chi vive, lavora, amministra e fa impresa in quelle terre difficili ma affascinanti”.</p>
<p>“Questo evento calamitoso lascia uno strascico di danni e problemi che oggi siamo riusciti a tamponare – ha sottolineato Caner –, ma la cui reale entità sarà possibile valutare solo nei prossimi mesi. Questa, però, non dovrà essere una ripartenza qualsiasi, deve diventare l’occasione per ripensare e programmare l’offerta turistica montana in modo moderno e organizzato, ragionando sulle infrastrutture da realizzare ma anche sui servizi da qualificare e rendere maggiormente competitivi”.</p>
<p>Dello stesso avviso anche Padrin: “Il 29 ottobre scorso, giornata in cui il maltempo si è abbattuto pesantemente sulle nostre località – ha detto –, è uno spartiacque che segnerà il futuro della provincia di Belluno, che ci obbliga a progettare in modo complessivo il sistema dei servizi pubblici e delle reti territoriali, quella viabilistica, elettrica, acquedottistica, della telefonia”.</p>
<p>Per Sergio Pra dalla metà di dicembre le strutture ricettive saranno pronte a ricevere gli ospiti. “Stiamo raccogliendo le prenotazioni come è avvenuto negli anni scorsi e non ho notizie di disdette per i prossimi mesi – ha evidenziato –. Chi viene per sciare sulle nostre piste non avrà problemi, ma possiamo già mettere nel conto che i malanni provocati dal maltempo emergeranno più evidentemente per la prossima stagione estiva, quando sarà necessario intervenire per il ripristino di percorsi, sentieri e piste ciclabili seriamente danneggiate”.</p>
<p>17 imprese, 80 impianti, 60 milioni di euro di fatturato, 1.000 dipendenti: sono questi i numeri del settore veneto degli impianti di risalita resi noti dal presidente regionale di ANEF Minella, il quale ha quantificato in 2 milioni di euro l’entità dei danni subiti dagli impianti. “Ma sicuramente a primavera potremo fare un bilancio più preciso – ha affermato –. Ciò che conta oggi è poter annunciare che tutti i comprensori e tutte le aree sciistiche dolomitiche e bellunesi apriranno in situazioni di assoluta normalità”.</p>
<p>Dopo il Faloria, che come detto inizierà la stagione venerdì prossimo, sarà la volta degli impianti delle Cinque Torri, del Campolongo e Arabba il fine settimana successivo (1 e 2 dicembre), del Sella Ronda il 6 dicembre e, neve permettendo, di tutti gli altri comprensori il 7 dicembre.</p>
<p>Infine, Giuliano Vantaggi e Piero Rosa Salva hanno presentato il progetto, finanziato con fondi comunitari del POR FESR, “VeneziaDolomiti”, la cui finalità è quella di offrire pacchetti turistici per favorire la visita e l’esplorazione di due siti Unesco, la città di Venezia e le Dolomiti. “Un progetto che, unendo il fascino di due perle della nostra regione, punta a generare economia – ha detto Vantaggi –. È la concretizzazione del novo marchio regionale del turismo veneto ‘Venezia the Land of Venice’, di cui abbiamo sperimentato le potenzialità l’estate scorsa e che proponiamo per la prima volta in versione invernale”.</p>
<p>“Un pacchetto turistico di grande capacità attrattiva – ha concluso Caner – che sicuramente incontrerà l’interesse del mercato cinese. Alla Fiera di Shangai, infatti, ho potuto constatare che se nel Paese asiatico sta crescendo l’attenzione per l’offerta veneta, la montagna è una delle destinazioni più richieste. Dobbiamo lavorare e farci trovare pronti anche sul fronte della commercializzazione di prodotti come questo, le cui potenzialità sono davvero enormi”.</p>
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		<title>Fattorie didattiche aperte, al via la 16^ edizione con 168 aziende in tutto il Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/10/fattorie-didattiche-aperte-al-via-la-xvi-edizione-con-168-aziende-in-tutto-il-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 16:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; giunta alla 16esima edizione la “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, manifestazione promossa dalla Regione in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore agricolo, in programma domenica prossima 14 ottobre. “Un appuntamento che non conosce ‘stanchezza’ – sottolinea l’assessore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunta alla 16esima edizione la “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, manifestazione promossa dalla Regione in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore agricolo, in programma domenica prossima 14 ottobre.</p>
<p>“Un appuntamento che non conosce ‘stanchezza’ – sottolinea l’assessore al turismo e alla promozione, Federico Caner –, atteso dagli alunni, dalle scuole e dalle famiglie perché nella sua semplicità riesce a coinvolgere e a destare interesse e curiosità per un mondo, quello delle produzioni agricole, che appartiene alla nostra comunità regionale più di quanto essa stessa sia consapevole. Nella fatica, nella passione delle donne e degli uomini che lavorano nei campi e nelle aziende, ci sono la storia e l’identità di un veneto che abbiamo tutti il dovere di rispettare, preservare e promuovere. Una ricchezza che è economica ma anche morale, un invito a stili di vita sani e responsabili che questa iniziativa vuole promuovere”.</p>
<p>Le aziende agricole e agrituristiche venete che hanno dato la loro adesione sono ben 168, un numero superiore a quello degli ultimi anni. Si possono visitare gratuitamente ma è indispensabile effettuare la prenotazione alla fattoria prescelta, individuandola nell’elenco completo, suddiviso per le sette province venete, pubblicato nel sito <a href="http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/giornata-aperta-fattorie">www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/giornata-aperta-fattorie</a> e alla pagina Facebook www.facebook.com/fattoriedidattichedelveneto.</p>
<p>Protagoniste del progetto, insieme agli agricoltori, sono come sempre le scuole, con le loro attività, i percorsi didattici, i laboratori, e il filo conduttore della giornata sono i due concorsi “QUALe idEA!”, organizzato dall’ARPAV e “Raccontiamo la Salute con 6 A” (Agricoltura, Ambiente, Alimentazione, Attività motoria, Arte, Amicizi@), promosso dalla Regione in tutte le classi delle scuole primarie del Veneto.</p>
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		<title>Turismo, risorse per 1,5 milioni dalla Regione per l&#8217;Altopiano dei Sette Comuni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2018/08/28/turismo-risorse-per-15-milioni-dalla-regione-per-laltopiano-dei-sette-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano dei Sette Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo aveva annunciato l’assessore regionale al turismo lo scorso luglio, quando presentò l’ultima iniziativa del POR FESR per l’erogazione di contributi finalizzati a investimenti innovativi alle piccole e medie imprese di montagna, che a breve l’Altopiano dei Sette Comuni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo aveva annunciato l’assessore regionale al turismo lo scorso luglio, quando presentò l’ultima iniziativa del POR FESR per l’erogazione di contributi finalizzati a investimenti innovativi alle piccole e medie imprese di montagna, che a breve l’Altopiano dei Sette Comuni e il Comelico avrebbero beneficiato di analoghi e specifici interventi per il settore turistico. E oggi, infatti, la Giunta ha dato il via libera alla pubblicazione dei bandi che interessano l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni (Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana, Rotzo, in provincia di Vicenza), mentre a ottobre saranno pienamente operativi quelli riservati all’Unione Montana Comelico (Bl).</p>
<p>“Tutto secondo le previsioni – sottolinea Caner – e nel rispetto della Strategia per le Aree Interne a cui questi territori appartengono, cioè quell’iniziativa di sviluppo locale innovativa che si attua anche attraverso una riserva di fondi comunitari del POR-FESR 2014-2020. Due i bandi approvati oggi per l’Altopiano dei Sette Comuni: uno eroga contributi per lo sviluppo e il consolidamento di reti di imprese e di club di prodotto nel settore turistico, l’altro per investimenti innovativi nel settore ricettivo. La Regione stanzia complessivamente 1,5 milioni di euro del FESR, con l’obiettivo di accrescere la competitività dell’offerta, attraverso il concreto sostegno agli imprenditori del settore disposti ad ammodernare le proprie strutture e a potenziare i servizi rivolti agli ospiti”.</p>
<p>La Strategia elaborata per l’Altopiano punta a un turismo rispettoso dell’ambiente, a una proposta capace di valorizzazione il paesaggio e l’identità locale, attraverso due ordini di interventi, corrispondenti ad altrettanti bandi:<br />
&#8211; incentivando la messa in rete delle strutture ricettive che attualmente risultano frammentate, promuovendo nuove modalità di gestione integrata dell’offerta turistica, come la creazione di uno o più club di prodotto orientati ai segmenti sportivi e outdoor, del turismo accessibile e del turismo slow&amp;green (finanziamento con fondi FESR per 500 mila euro) &#8211; contribuendo al riposizionamento delle imprese e della destinazione, migliorando l’accoglienza turistica nel territorio, partendo dalle strutture ricettive, alla loro riqualificazione e ammodernamento, puntando all’innovazione, alla sostenibilità e all’accessibilità (finanziamento con fondi FESR per 1 milione di euro).</p>
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		<title>Turismo, ok ad alloggi galleggianti e palafitte. Riconosciuti come strutture ricettive</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/07/06/turismo-ok-ad-alloggi-galleggianti-e-palafitte-riconosciuti-come-strutture-ricettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 17:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[palafitte]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale ha approvato oggi due deliberazioni che stabiliscono i requisiti di classificazione di due nuove tipologie di strutture ricettive in ambiente naturale: gli “alloggi galleggianti” e le “palafitte”. “Lo avevamo annunciato che dopo le case sugli alberi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale ha approvato oggi due deliberazioni che stabiliscono i requisiti di classificazione di due nuove tipologie di strutture ricettive in ambiente naturale: gli “alloggi galleggianti” e le “palafitte”.</p>
<p>“Lo avevamo annunciato che dopo le case sugli alberi e le botti, avremmo provveduto a disciplinare ulteriori forme di ospitalità nei nostri territori – spiega l’assessore al turismo della Regione del Veneto, Federico Caner –, arricchendo la varietà della nostra offerta con proposte originali, innovative, capaci di rispondere alla crescente domanda di turismo emozionale ed esperienziale, di chi cerca una vacanza, un viaggio che oltre all’evasione, allo svago, alla scoperta, offra un soggiorno unico e memorabile, fuori dagli standard abituali, insolito e suggestivo”.</p>
<p>In quest’ambito rientrano anche gli “alloggi galleggianti” (saldamente assicurati in modo permanente alla riva o all’alveo di fiumi e canali) e le “palafitte” (alloggi collocati stabilmente su superfici acquee). Entrambi propongono soggiorni al di fuori di contesti urbanizzati, in strutture confortevoli, prevalentemente localizzate in ambienti di grande pregio naturale: saranno i Comuni a individuare, tenendo conto dei vincoli e delle norme di tutela esistenti, gli ambiti fluviali, lacuali o rivieraschi che meglio si prestano alla loro realizzazione.</p>
<p>Per quanto riguarda le “palafitte”, si tratta di un modello di abitazione risalente alla storia più antica del Veneto, come ha attestato anche l’Unesco, che ha individuato nei Comuni di Peschiera sul Garda, Cerea ed Arquà Petrarca, tre dei centoundici Siti Palafitticoli dell’Arco Alpino, entrati a far parte della Lista del Patrimonio Mondiale.</p>
<p>Le deliberazioni stabiliscono che le modalità di apertura e di esercizio delle strutture ricettive “alloggi galleggianti” e “palafitte” siano conformi alla normativa regionale in materia di turismo per quanto riguarda la segnalazione certificata di inizio attività (Scia), per le informazioni su prezzi, orari e periodi di apertura. Potranno avere una capacità ricettiva non superiore a otto posti letto. Inoltre, i provvedimenti fissano gli spazi e i servizi minimi necessari per la classificazione in un unico livello, lasciando alla libera iniziativa dei titolari l’individuazione delle dotazioni e attrezzature, e dettano disposizioni attuative in materia di prescrizioni igienico-sanitarie, di sicurezza, edilizie, urbanistiche e paesaggistiche (anche in deroga agli strumenti urbanistici), necessarie per la realizzazione di entrambe le tipologie.</p>
<p>“Queste particolari forme di fruizione turistica del patrimonio territoriale e ambientale – sottolinea Caner – rappresentano un arricchimento della nostra offerta, e confermano il primato nazionale del Veneto per quanto concerne il turismo, non solo dal punto di vista dei numeri, ma anche in termini di capacità innovativa e di creatività. Vogliamo accrescere ulteriormente la competitività dei nostri prodotti turistici e consentire a chi visita il Veneto di vivere un’esperienza autentica e coinvolgente, che permetta di conoscere interamente l’essenza, le tradizioni, la cultura, la storia, dei nostri territori”.</p>
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		<title>Promozione turistica in Veneto, nasce il marchio &#8220;Land of Venice&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/13/promozione-turistica-veneto-nasce-marchio-land-of-venice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 19:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[Land of Venice]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Con oltre 70 milioni di presenze annue il Veneto è la prima regione turistica d’Italia, per un indotto che vale 17 miliardi di euro. Alla Bit di Milano la Regione si presenta con un marchio di promozione territoriale rinnovato: ‘Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre 70 milioni di presenze annue il Veneto è la prima regione turistica d’Italia, per un indotto che vale 17 miliardi di euro. Alla Bit di Milano la Regione si presenta con un marchio di promozione territoriale rinnovato: ‘Veneto – The Land of Venice’, che va a sostituire quello precedente ‘Tra la terra e il cielo’.</p>
<p>“Il Veneto non è solo Venezia però Venezia è un buon biglietto da visita – ha sottolineato Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, alla conferenza stampa di presentazione del nuovo marchio -. Così vogliamo aprirci ad un mercato sempre più internazionale”.<br />
Il Veneto non è solo Venezia, ma anche lago di Garda con gli oltre 9 milioni di presenze turistiche, il delta del Po, le Dolomiti, le sue spiagge che accolgono ogni anno 32 milioni di presenze.<br />
“Venezia sta prestando il proprio nome al resto del Veneto per fare una comunicazione internazionale – ha aggiunto Federico Caner, assessore al Turismo della Regione – Un modo per far capire ai turisti che arrivano lì che alle sue spalle c’è un territorio che ha molto da offrire, questo per evitare che Venezia rischi di morire di troppo turismo. La scommessa invece per il turismo a Venezia “sarà anche quella di fare scoprire i luoghi storici della città, non solo il centro storico – ha concluso – Quindi di spalmare i turisti su tutta la città”.</p>
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		<title>Turismo, Caner: &#8220;Imposta di soggiorno sia trasparente e omogenea&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/10/turismo-caner-imposta-soggiorno-sia-trasparente-omogenea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 17:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[imposta di soggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’imposta di soggiorno deve essere gestita in modo equilibrato, organizzato, trasparente e il più possibile omogeneo, affinché non sia percepita da chi la paga come un balzello iniquo e immotivato, ma soprattutto per utilizzarla come risorsa per migliorare la qualità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’imposta di soggiorno deve essere gestita in modo equilibrato, organizzato, trasparente e il più possibile omogeneo, affinché non sia percepita da chi la paga come un balzello iniquo e immotivato, ma soprattutto per utilizzarla come risorsa per migliorare la qualità dell’offerta e dei servizi connessi all’ospitalità”.</p>
<p>Lo ha detto l’assessore al turismo della Regione del Veneto Federico Caner, che, nel corso di un recente incontro con le associazioni di categoria degli operatori del turismo, ha ribadito ancora una volta l’urgenza di riordinare e ottimizzare, innanzi tutto attraverso una revisione della normativa nazionale in materia, l’applicazione dell’imposta di soggiorno.</p>
<p>“Non intendo mettere in discussione l’utilità e la legittimità di questo provento che altri Paesi ancor prima del nostro hanno introdotto – precisa subito l’assessore –, ma sostengo la necessità di rivedere le modalità sia di attuazione dell’imposta, sia di chiarezza nel reimpiego della stessa per finalità pubbliche”.</p>
<p>“L’introduzione a ‘macchia di leopardo’, anche in ambiti omogenei, di questa imposta – sottolinea l’assessore – non ha certo favorito la sua accettazione e ha creato non pochi malumori. Appare incomprensibile, infatti, una situazione di disparità tra Comuni che hanno le medesime caratteristiche territoriali e ambientali, la stessa vocazione turistica e spesso sono addirittura confinanti: alcuni applicano l’imposta e altri no, oppure, tra questi, a parità di tipologia e classificazione della struttura ricettiva, si pagano cifre nettamente diverse”.</p>
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		<title>Turismo, 12 milioni dalla Regione per riqualificare strutture e servizi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/11/turismo-12-milioni-dalla-regione-riqualificare-strutture-servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 14:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La  Regione Veneto mette a disposizione delle strutture turistiche del Veneto 12 milioni di euro in tre anni per riqualificare immobili e servizi. Il bando, finanziato con i fondi Por-Fesr 2014-2020, ha già i primi 56 assegnatari: alberghi e campeggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La  Regione Veneto mette a disposizione delle strutture turistiche del Veneto 12 milioni di euro in tre anni per riqualificare immobili e servizi. Il bando, finanziato con i fondi Por-Fesr 2014-2020, ha già i primi 56 assegnatari: alberghi e campeggi del litorale, residence e strutture di accoglienza sulle sponde del lago di Garda e nelle città d’arte. Ad annunciare la graduatoria, l’assegnazione del contributo a fondo perduto e, quindi, l’imminente avvio dei nuovi ‘cantieri’, grazie al ‘cash’ dei fondi Fesr, è l’assessore regionale al Turismo Federico Caner.</p>
<p>“A una settimana dalla presentazione dei risultati del programma ‘Montagna veneta’, con il quale la Regione Veneto ha stanziato 12,5 milioni di euro del proprio bilancio mettendo in moto operazioni di restyling nelle aree turistiche delle Dolomiti e delle Prealpi per oltre 42 milioni di euro – riassume l’assessore – ora la seconda mossa,  con il bando per progetti di innovazione e ammodernamento delle strutture ricettive:  con i 12 milioni dei fondi Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) finanzieremo 56 interventi per un valore degli investimenti di oltre 60 milioni di euro, che dovranno essere rendicontati entro maggio 2019. Con questa duplice operazione aiutiamo il Veneto a rendere più belli e più moderni i propri alberghi e, in generale, le proprie strutture ricettive, dai campeggi ai B&amp;B. Non finanziamo muri e nuove colate di cemento, ma nuovi servizi, come wellness e spa, interventi ‘green’ ed ecosostenibili, progetti di domotica, formazione e riqualificazione professionale”.</p>
<p>Dei 104 progetti di ammodernamento e riqualificazione pervenuti in Regione, 56 sono immediatamente finanziabili:</p>
<ul>
<li>28 in provincia di Venezia per una spesa complessiva di 32 milioni di euro;</li>
<li>14 in provincia di Verona, prevalentemente nella sponda del Lago di Garda, con una spesa complessiva di oltre 16 milioni di euro;</li>
<li>6 in provincia di Padova con 8 milioni di investimenti;</li>
<li>ancora 6 in provincia di Treviso con investimenti di poco più di 2 milioni di euro;</li>
<li>infine Vicenza con 2 progetti per circa 800.000, euro.</li>
</ul>
<p>“L’interesse manifestato dalle imprese del settore e la qualità dei progetti – sottolinea l’assessore &#8211;  confermano la bontà di questa iniziativa per ammodernare e riqualificare gli alberghi della prima regione turistica d’Italia (per numero di arrivi e presenze),  sesta nel range europeo delle regioni più visitate. Visto l’interesse riscosso – prosegue il titolare del referato sul turismo &#8211; proporrò quanto prima alla Giunta regionale un incremento del budget inizialmente previsto dalla Giunta regionale, che potrà così consentire di finanziare tutti i progetti ritenuti ammissibili”.</p>
<p>Obiettivo dell’operazione è finanziare tutte le 104 domande pervenute per un ammontare complessivo di investimenti di circa 100 milioni di euro.</p>
<p>Infine, l’assessore veneto ha rivolto un appello al settore e alle associazioni di categoria per favorire il ricambio generazionale nell’imprenditoria turistica: “Nel bando abbiamo previsto una premialità di ben 4 punti per progetti presentati da giovani imprenditori: ma su 104 progetti ammessi, solo uno era presentato da un imprenditore under 35”.</p>
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