<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Feltre &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/feltre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Jun 2018 10:04:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Maltempo, nella stagione più calda della storia precipitazioni e danni in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/06/13/maltempo-nella-stagione-piu-calda-della-storia-precipitazioni-e-danni-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 14:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[Feltre]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[precipitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tempesta]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vitigni autoctoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11093</guid>

					<description><![CDATA[La zona più colpita in Veneto dal maltempo e&#8217; quella di Feltre in provincia di Belluno. Lo rivela Coldiretti in merito al maltempo che si e&#8217; abbattuto nella regione nella giornata di ieri, martedì 12 giugno. L&#8217; area si sta caratterizzando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La zona più colpita in<strong> Veneto</strong> dal maltempo e&#8217; quella di <strong>Feltre</strong> in provincia di <strong>Belluno</strong>. Lo rivela Coldiretti in merito al maltempo che si e&#8217; abbattuto nella regione nella giornata di ieri, martedì 12 giugno.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11095" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-575x1024.jpg 575w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-126x225.jpg 126w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre.jpg 719w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>L&#8217; area si sta caratterizzando per la presenza di<strong> vitigni autoctoni</strong> con produzioni di qualità d&#8217;altura &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; . Sono i giovani viticoltori ad aver riportato la coltivazione storica di viti come Pavana e Bianchetta, sperimentando pure il Glera. Dopo la <strong>tempesta</strong> di ieri grossa come palle da ping pong gli imprenditori contano i <strong>danni</strong> lungo i pendii di Sedico, Fonzaso, Tomo, Villaga, Seren e Pedavena dove per il birrificio locale sono presenti colture di orzo, ma anche foraggio da raccogliere, piantagioni di noci, frutteti  e orti con fagioli pregiati.</p>
<p><strong>Nel padovano</strong> si registrano campi allagati con difficoltà di accesso per i mezzi che devono eseguire lavori di trinciatura del mais. Forti raffiche di vento hanno atterrato grano e frumento. In questa fase stagionale è pero’ la grandine &#8211; precisa la Coldiretti – l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. I chicchi di ghiaccio si sono abbattuti a macchia di leopardo nelle regioni interessate dal maltempo con danni dai vigneti al frumento vicino alla raccolta e alle altre coltivazioni in campo. L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i <strong>cambiamenti climatici</strong> in atto che si manifestano – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, <strong>precipitazioni</strong> brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.</p>
<p>Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le <strong>scorte idriche</strong> necessarie per l’estate, ma l’acqua – precisa la Coldiretti – per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. Gli acquazzoni invece aggravano i danni provocati con smottamenti, frane ed esondazioni su un territorio più fragile dove – riferisce la Coldiretti – sono<strong> 7145 i comuni</strong> complessivamente a rischio frane e alluvioni<strong>,</strong> l’88,3% del totale. Un risultato provocato da un modello di sviluppo sbagliato che negli ultimi <strong>25 anni</strong> – conclude la Coldiretti – ha ridotto a meno di <strong>13 milioni di ettari</strong> le <strong>aree agricole</strong> a vantaggio dell’abbandono e della cementificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11093</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
