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	<title>Feste Rock &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>“Feste Rock” che botto! Il Festival vicentino chiude con 70 mila presenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 17:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è appena concluso l’ultimo dei cinque festival che hanno animato l’estate di Vicenza con un record di partecipazione. I responsabili del coordinamento: “Da 56 mila dell’annno scorso abbiamo raggiunto quota 70 mila. La nostra forza è stata l’unione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena concluso l’ultimo dei cinque festival che hanno animato l’estate di Vicenza con un record di partecipazione. I responsabili del coordinamento: “Da 56 mila dell’annno scorso abbiamo raggiunto quota 70 mila. La nostra forza è stata l’unione di intenti e aiutarci tra noi. Siamo già pronti per la prossima edizione”</p>
<p><strong>Cinque festival</strong> per un totale di <strong>26 giorni di musica dal vivo</strong>, oltre <strong>60 artisti</strong> che si sono esibiti sui palchi vicentini, forza lavoro di ben cinquecento volontari e la partecipazione di 70 mila persone: questi i numeri vivi che codificano il successo delle <strong>“Feste Rock”, il primo e unico coordinamento festivaliero nazionale</strong> voluto dall’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Vicenza e dagli organizzatori dei singoli festival che ne fanno parte, ovvero Riviera Folk Festival, Lumen Festival, Spio-Rock, Ferrock Festival e Jamrock Festival.</p>
<p>L’anno scorso le presenze sono state circa 56 mila e quest’anno proprio grazie alla nascita e al consolidamento del coordinamento ufficiale “Feste Rock” è arrivato il salto di qualità,  si è registrata infatti un’impennata senza precedenti. “La carta vincente è l’unione – spiegano i portavoce – ci siamo aiutati gli uni con gli altri invece che competere come fanno di solito altre realtà festivaliere, e i risultati ci hanno dato ragione. Il coordinamento ci ha permesso di risolvere diverse  e complesse problematiche, tra le quali la matassa burocratica.”. Ma non solo. Tutti, come una grande famiglia, hanno lavorato per migliorare ogni singolo evento, per la cura dell’ambiente e il riciclaggio dei rifiuti, mossi dal comune obiettivo di valorizzare e riqualificare quelle aree, parcheggi di periferia o parchi che durante l’anno sono abbandonati e degradati.</p>
<p>E ora che si è appena concluso l’ultimo dei cinque festival, <strong>si progetta già la prossima edizione 2019</strong>, che a detta degli organizzatori sarà ancora più grande e coinvolgente. E’ un dato di fatto, gli eventi musicali di questo spessore oltre a offrire intrattenimento di qualità e momenti di condivisione culturale, hanno il potere di generare <strong>un notevole indotto economico</strong>: “Il nostro intento è quello di rendere Vicenza la provincia dei Festival – chiudono gli organizzatori – e di far crescere l’economia e la cultura del territorio attraverso il nostro lavoro volontario, che porterà sempre più turisti della musica da fuori Vicenza ad ammirare i nostri eventi”.</p>
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		<title>Grande successo per Feste Rock 2017, più 57 mila visitatori nei 22 giorni di musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 09:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Riviera Folk Festival, From disco to disco Weekender, Lumen Festival, Jamrock Festival e Ferrock. Sono le cinque feste rock organizzate a Vicenza l&#8217;anno scorso, di cui è stato presentato il bilancio sociale in sala Stucchi a Palazzo Trissino dalconsigliere comunale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riviera Folk Festival, From disco to disco Weekender, Lumen Festival, Jamrock Festival e Ferrock</strong>. Sono le cinque feste rock organizzate a Vicenza l&#8217;anno scorso, di cui è stato presentato il bilancio sociale in sala Stucchi a Palazzo Trissino dal<strong>consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, Giacomo Possamai</strong>, assieme al <strong>Coordinamento feste rock Vicenza</strong>. In particolare erano presenti Marco Furegon e Marco Bari del Jamrock Festival, Matteo Graser del Lumen, Carlo Bari del From disco to disco Weekender, Nicola Tonello e Nicola Donadello per il Riviera Folk, e Alessandro Padrin per il Ferrock.</p>
<div id="attachment_9736" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9736" class="size-medium wp-image-9736" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Feste-Rock-vicenza.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-9736" class="wp-caption-text"><em>Giacomo Possamai illustra i numeri di Feste Rock</em></p></div>
<p>“<em>Spesso non ci rendiamo conto della cose straordinarie che ha Vicenza</em> – ha dichiarato in apertura <strong>Possamai</strong> -: <em>vale per i monumenti, ma ma vale anche per eventi come le feste rock. Ogni estate vengono organizzati festival nei quartieri con centinaia di ragazzi coinvolti in forma del tutto volontaria. L&#8217;idea di questo bilancio sociale è dunque proprio quella di dimostrare ai vicentini la ricaduta di queste feste sul territorio, non solo dal punto di vista della buona musica che viene proposta e del mangiare qualcosa assieme, ma anche dal punto di vista economico, sociale e culturale. E dai numeri che ne escono, è evidente che abbiamo per le mani un patrimonio straordinario, che abbiamo il dovere di preservare”.</em></p>
<p>“<em>Alcune feste rock hanno vent&#8217;anni, altre non ci sono più o sono in pausa riflessiva</em> – ha spiegato<strong> Marco Furegon</strong> -, <em>ma siamo comunque andati sempre avanti, senza fermarci davanti a piogge torrenziali piuttosto che a incidenti logistici capitati negli anni. Vorremmo anzi ci venisse riconosciuto in maniera trasversale lo sforzo che facciamo: le feste rock, infatti, non vanno ricondotte solo alle politiche giovanili, perchè alle serate vediamo anche famiglie e anziani. C&#8217;è chi viene per la musica, ma chi anche per l&#8217;arte, chi per la cucina, perchè magari nel resto dell&#8217;anno nel quartiere non c&#8217;è altro. Quindi le feste rock vogliono dire anche partecipazione, sociale, economia. Senza contare che non facciamo nulla a scopo di lucro. Non sempre infatti la scelta migliore è appaltare ad un privato l&#8217;organizzazione di un evento, perchè il privato ha un interesse prettamente economico, e se l&#8217;evento va male, l&#8217;anno dopo non lo fa più o lo porta altrove, lasciando all&#8217;asciutto il quartiere. Organizzare questi eventi – ha aggiunto Furegon &#8211; richiede impegno costante, sacrifici e tanto tempo, ma lo facciamo per il piacere di stare assieme e offrire qualcosa di piacevole al proprio quartiere e alla propria città. Spesso si fanno lavori in cui ci si deve letteralmente sporcare le mani. I festival infatti sorgono in aree adibite ad altro, spesso parcheggi o aree abbandonate. Per cui vanno allestite ad hoc e poi disallestite, lasciando tutto pulito. Anzi, l&#8217;anno scorso le feste hanno aumentato la percentuale di raccolta differenziata, per cui la spesa sostenuta dal Comune, sotto forma di contributo, è diminuita del 47%”.</em></p>
<p>Il Coordinamento <strong>Feste Rock</strong>, composto attualmente da circa <strong>50 persone</strong> che lavorano tutto l&#8217;anno per offrire in estate un calendario ricco di appuntamenti di qualità, tra musica, cultura e gastronomia, è nato a metà anni &#8217;90 per condividere e organizzare al meglio date, fornitori e competenze dei vari festival, ma anche per sostenersi a vicenda e infine per relazionarsi con l&#8217;amministrazione comunale con un&#8217;unica voce.</p>
<p>Accanto agli storici appuntamenti con il <strong>Ferrock</strong> ai Ferrovieri (parco Retrone), che l&#8217;anno scorso ha tagliato il traguardo delle 20 edizioni, e il <strong>Riviera Folk Festival</strong> (Riviera Berica), anche questo organizzato ininterrottamente ogni anno dal 2000 per un totale di 18 edizioni, nel 2017 hanno animato le notti vicentine anche manifestazioni più recenti, come il <strong>Lumen</strong> e il <strong>Jamrock</strong>, entrambi alla quinta edizione, nonché il <strong>Weekender</strong> organizzato dal 2016.</p>
<p>In tutto sono stati oltre <strong>57 mila i visitatori</strong> dei <strong>22 giorni di concerti</strong>, rassegne, spettacoli, performance, che hanno animato l&#8217;estate 2017 dall&#8217;1 giugno al 23 luglio, grazie all&#8217;impegno di centinaia di giovani volontari (27 anni l&#8217;età media, dai 16 ai 46 anni), 432 per la precisione (85 in media per ciascuna festa), che hanno lavorato ognuno per una media di 37 ore.</p>
<p>“<em>E nel 2018 saremo in crescita</em> – ha anticipato <strong>Furegon</strong> -, <em>perchè avremo sei festival, anziché cinque, grazie al rientro dello SpioRock: tra il 7 giugno e il 22 luglio, riusciremo quindi a offrire eventi per 26 giorni su 46. Buone notizie, pertanto, dal momento che le feste rock sono anche lavoro e occupazione, attraverso il pagamento di forniture, noleggi, cibo e bevande: 265 mila euro complessivi nel 2017, rimasti per oltre il 90% in città e provincia”.</em></p>
<p>A coordinare i lavori 54 persone, una decina per festival, che hanno dedicato mediamente 100 ore all&#8217;organizzazione di ciascuna manifestazione, per un totale di oltre 5 mila ore necessarie a organizzare le cinque feste.</p>
<p>In mezzo altre <strong>4.323 ore dedicate all&#8217;allestimento</strong>, tra montaggio e smontaggio (su una superficie complessiva di 42 mila metri quadrati), che, sommate alle altre, danno oltre<strong> 25.600 ore lavorate</strong> da volontari per tutte e cinque le feste rock, pari a <strong>153.600 euro</strong> complessivi di costo del lavoro, ipotizzando un costo orario netto di 6 euro all&#8217;ora.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Riviera Folk</strong></p>
<p>via Orlando, Riviera Berica, 1-4 giugno 2017</p>
<p>dal 2000, 18 edizioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>From disco to disco Weekender</strong></p>
<p>viale Mazzini, 9-11 giugno 2017</p>
<p>dal 2016, due edizioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lumen Festival</strong></p>
<p>Giardino Salvi, centro storico, 21-25 giugno 2017</p>
<p>dal 2013, cinque edizioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Jamrock</strong></p>
<p>Park Farini, zona Fornaci, 20-23 luglio 2017</p>
<p>dal 2013, cinque edizioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ferrock</strong></p>
<p>Parco Retrone, Ferrovieri, 12-16 luglio 2017</p>
<p>dal 1998, 20 edizioni</p>
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